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Tag: Unesco

24 febbraio: Oltre Babele _ Giornata Internazionale della Lingua Madre

linguamadrepic2017OLTRE BABELE – Lingua madre seme della società multilingue
4ª Edizione della Giornata Internazionale della Lingua Madre a Milano

Venerdì 24 Febbraio 2016 ore 18-20
presso Laboratorio Formentini – via Formentini 10, Milano

Nella grande mobilità di persone e culture che caratterizza il nostro tempo, il Mondo appare sempre più raggiungibile e le culture meno lontane.
Le lingue si incontrano e si confrontano arricchendosi a vicenda senza, tuttavia, dimenticare le proprie origini.

Ricordando il sacrificio dei giovani bengalesi in difesa della loro lingua originaria, il 24 Febbraio celebriamo, a Milano, la quarta edizione della “Giornata Internazionale della Lingua Madre”, indetta dall’UNESCO nel 1999 per promuovere la diversità delle lingue e il multilinguismo e preservare le lingue a rischio di estinzione.

Quest’anno ci confronteremo con linguisti, mediatori, traduttori e interpreti intorno alle identità e alle storie personali che si manifestano nella forma linguistica all’interno di un contesto interculturale. Indagheremo il rapporto tra l’importanza della lingua madre e il plurilinguismo che ormai contraddistingue le relazioni sociali, a partire dalle situazioni locali fino ai movimenti internazionali.

Programma della giornata:

Saluti istituzionali:  Arci Milano, AITI

Intervengono:
Giorgio Arcodia, linguista, professore Università degli Studi di Milano Bicocca
Vermondo Brugnatelli, linguista, professore Università degli Studi di Milano Bicocca
Donatella Dolcini, indianista, professoressa Università degli Studi di Milano
Gino Luka, traduttore e scrittore, interprete e mediatore culturale. Socio AITI dal 2000.

Modera: Consuelo Pintus, professoressa Università degli Studi di Milano

Organizza: Arci Milano in collaborazione con AITI, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti
Con il patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO e del Forum Città Mondo

Evento Facebook: Giornata Internazionale della Lingua Madre

 

Con il patrocinio di:

logo_unesco

21 febbraio: Giornata Internazionale della Lingua Madre

lingua madre 2016
Giornata Internazionale della Lingua Madre

Domenica 21 Febbraio 2016
presso Auditorium Società Umanitaria – via San Barnaba 48 Milano
dalle ore 16.00

Nella grande mobilità di persone e culture che caratterizza il nostro tempo, il Mondo appare sempre più raggiungibile e i Paesi meno lontani di quel che sembra.
Le culture si incontrano e si confrontano arricchendosi a vicenda senza, tuttavia, dimenticare le proprie origini.

Ricordando il sacrificio dei giovani bengalesi in difesa della loro lingua originaria, il 21 Febbraio celebriamo, a Milano, la terza edizione della “Giornata Internazionale della Lingua Madre”, indetta dall’UNESCO nel 1999 per promuovere la diversità delle lingue e il multilinguismo e preservare le lingue a rischio di estinzione.

Quest’anno presenteremo alcuni grandi personaggi che con la loro opera artistica, culturale e sociale, la loro azione internazionale, la conoscenza approfondita di più tradizioni culturali e di più lingue, hanno promosso la collaborazione tra i popoli, la difesa della libertà e della cultura delle comunità locali in modo da dare dignità e forza all’immagine delle persone migranti per necessità di libertà o ricerca di vita migliore.

Programma della giornata:

Saluti istituzionali: Società Umanitaria, Arci Milano, Associazione Città Mondo.

Introduzione: Paola Agnoletto – docente di Mediazione Linguistica Orale presso la SSML P.M. Loria della Società Umanitaria.

Rabindranath Tagorepoeta, drammaturgo e pedagogista
Presentato da Urmila Chakrabortyscrittrice, insegnante del dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali Università degli Studi di Milano.

Lèopold Sédar Senghor – poeta, intellettuale e statista 
Presentato da Cheikh Tidiane Gayepoeta e scrittore.

Pablo Nerudapoeta, politico e diplomatico cileno di grande impegno sociale e culturale
Presentato da Milton Fernandezattore, regista teatrale e scrittore, direttore del Festival della Letteratura a Milano.

Gli interventi verranno illustrati da letture accompagnate da musiche.

Negli intermezzi il musicista dell’Associazione Culturale Berbera Rabah Djennadi presenterà canti della tradizione Cabila.

Con il patrocinio dell’Unesco e Associazione Città Mondo, organizzato da Società Umanitaria e Arci Milano.

Evento Facebook: Giornata Internazionale della Lingua Madre

Expo 2015: servirà davvero a nutrire il pianeta?

Come ci ricordano i sempre più frequenti spot pubblicitari, manca davvero poco all’inizio ufficiale dell’Expo. Ma, alla fine, l’immenso sforzo economico, il carico ambientale, la mastodontica e energivora macchina organizzativa saranno serviti solo a contare i cinesi venuti in Italia, ad apprezzare le leccornie servite nei padiglioni, a rilanciare i consumi nella illusione di un ritorno alla crescita di un pianeta stremato? Che ne è e che ne sarà degli slogan ambiziosi “nutrire il pianeta” e “energia per la vita”? Coglieremo invece l’occasione di un Expo diffuso, dentro e fuori il recinto della mostra, sottratto alla retorica che lo circonda come grande vetrina commerciale?

Non dimentichiamo che Expo 2015 si tiene a Milano in una fase della globalizzazione nel segno della privatizzazione e del primato dell’economia sulla società. Semplificando, si può dire che il Forum di Davos dei potenti ha messo all’angolo i Forum Sociali susseguitisi dopo i successi di Porto Alegre, offrendo una sua narrazione, a volte mitigata e perfino allettante, del governo mondiale che una oligarchia ristretta intende rafforzare anche in questa ricorrenza. Le multinazionali, tra cui quelle del settore agro-alimentare e le corporation energetiche, vorrebbero convincere miliardi di persone che, mantenendo le disuguaglianze sociali e alimentando la speculazione finanziaria, si possa superare con i miracoli della tecnologia la crisi creata a dispetto del degrado naturale, dello sfruttamento del lavoro, della democrazia.

Si tratta di uno sforzo imponente, ma che non regge nei fatti, se appena si ragiona. Deve impressionare come e perché sia stato di fatto tolto di scena il tema del rapporto tra energia e vita. Questa ‘decapitazione’, serve per eludere la questione climatica. Aldilà del cibo, del gusto, del valore culturale di ciò che mangiamo nel piatto, c’è il pianeta che ‘ci ospita’, che fornisce tutto quello che ci alimenta, che ci scalda, che ci fa muovere e di cui non riusciamo ancora a comprenderne pienamente il valore.

Ad esempio la cementificazione del territorio italiano ha eroso negli ultimi cinquant’anni 8 milioni di ettari di coltivazioni: una superficie pari all’intera regione Umbria, perdendo la capacità di assorbire Co2. Inoltre, sempre per i riflessi sul clima, l’agrobusiness da cibo, rivolto solo al 30% degli abitanti del pianeta, è responsabile dell’emissione del 48% dei gas serra totali. (v. CibononCibo, edito da Mc Editrice). Per di più i cambiamenti climatici soffrono e sono causati da un fabbisogno energetico mondiale ancora soddisfatto per oltre l’80% dai combustibili fossili.

Su tutto questo Expo glissa, se non affidando a piccole voci di contorno il tema di maggior attualità. Eppure il disordine climatico sta già avendo e sempre più avrà drammatiche conseguenze proprio sull’agricoltura e sull’alimentazione per tutti gli abitanti del pianeta, non solo per il miliardo di persone che oggi è sotto il livello di sopravvivenza. Il cambiamento climatico determina, nell’alternarsi degli effetti nelle varie aree del Pianeta, un impatto complessivo negativo e rappresenta una minaccia alla sicurezza alimentare, che dall’agricoltura dipende. Inoltre la rottura della stabilità dei grandi cicli climatici, è la più grave alterazione del riprodursi del ciclo delle acque e della loro disponibilità sulla Terra. Una profonda svolta nella gestione umana del circuito energia, acqua, terra, biosfera si rende necessaria e inderogabile. Verso nuove forme di sviluppo economico-sociale, che impieghino saperi, tecnologie e intelligenza dell’uomo nella gigantesca impresa di praticare tutte le attività umane in sintonia coi grandi cicli della natura.

Perciò occorre discutere di come ridurre da subito l’uso di combustibili fossili (e le relative emissioni); fermare il nucleare non solo in Italia ma almeno in tutta Europa; vietare la estrazione di gas da scisto e da sabbie bituminose; puntare a produrre il 100% di elettricità da rinnovabili. Ma di tutto questo non sembra che Expo voglia proprio occuparsi, al di là di una retorica che rimbalza in tutte le comunicazioni.

Per questo è stato lanciato da studiosi, scienziati, ambientalisti e artisti un appello che chiede che, durante tutto il periodo dell’esposizione, Expo dedichi a questi temi – i quattro ‘elementi’ energia, acqua, terra, biosfera e il link con i cambiamenti climatici – una sessione centrale e permanente, sotto l’egida della Fao e dell’Unesco e all’insegna degli Obiettivi del Millennio, aperta al dibattito tra gli esperti e le esperienze e le proposte che cittadini e portatori di interessi vorranno mettere a confronto.

Giornata della Lingua Madre: nuovi festeggiamenti a Milano

lingua-madre2014Domenica 23 febbraio alle ore 15.30 all’Auditorium di via Valvassori Peroni 56 si inaugura un nuovo modo di festeggiare la Giornata Internazionale della Lingua Madre, festa indetta dall’UNESCO per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale ed il multilinguismo. Istituita nel 1999, è stata riconosciuta anche dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2007.

Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare l’uccisione di 22 giovani all’Università di Dacca nel 1952 che protestavano per il riconoscimento del Bengalese come lingua ufficiale. Da quel momento parte il movimento di liberazione del Bangladesh che porterà all’autonomia nel 1971.
A Milano da diversi anni commemora questa ricorrenza nazionale con una pubblica cerimonia molto partecipata dalla Comunità del Bangladesh a Milano.
Quest’anno a cura di alcune associazioni del Bangladesh e di altre del Forum Milano Città Mondo si è deciso di promuovere anche l’aspetto internazionale riconosciuto dall’UNESCO con una prova generale che speriamo riesca bene e diventi l’inizio di una tradizione importante nello scenario interculturale di Milano.

Domenica 23 febbraio
Programma: Ore 15,30 Saluti Ospiti

16,00 Canti , Musiche e danze a cura delle Associazioni del Bangladesh
Niharika Debnath- Suchitra Rozario org. Syeda Tanjia (Lingua Bangla)
16,45 Canti, musiche e danze a cura di Sathsara Academy dell’ Sri Lanka
maestra Kanchana org. Saman (lingua Singalese)

17,30 Canti e Musiche Associazione Sinafrica del Senegal
Ibrahima Cisse (lingua Wolof ) ,
Letture e canti a cura dell’Associazione Culturale Berbera (Nord Africa)
Khalid Ait Khardi (lettura), Ayour Bouchikar (canto). (lingua Berbera),
Griot Michel Koffi (lingua Fon)
Associazione Compagnia Africana del Benin

Prima di ogni azione verrà fatta una breve introduzione sulla storia della lingua e sulla sua scrittura.

a cura :
Associazione delle Donne del Bangladesh Milano-Lombardia, Sathsara Music Acadamy, Associazione Comunità del Bangladesh di Milano, Fiori del Bangladesh, Fiori del Cricket, Arci Milano, Sinafrica, Associazione Culturale Berbera, Compagnia Africana.