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Tag: Treccani

Il fine settimana brianteo che non delude!

Arci Scuotivento e la musica. Quella bella, da tagliare con l’accetta. Quella che cola pesante nelle casse. Quella che suoneranno sabato sera i Bruuno, i Northwood e i Treccani all’Arci di Monza. Il tutto organizzato da “Tutto Il Nostro Sangue” la rassegna musicale organizzata dalla band Requiem For Paola P., una volta al mese, sul palco dell’Arci Scuotivento di Monza, che spazia dal rock all’hardcore, passando per l’indie, il punk ed il cantautorato.

Il giorno successivo, dopo la tempesta del sabato la quite – si fa per dire – della domenica: una serata magica, arricchita da un buon apericena, in cui raccontare di questo bellissimo strumento di conoscenza,I Tarocchi. Ascoltare la propria saggezza interiore, quella voce intuitiva che sa cosa è giusto, non è sempre facile. Eppure dentro di noi giace una miniera di conoscenza immediata che attende solo di essere svelata. I Tarocchi possono venirci in aiuto; essi sono uno strumento molto efficace per esplorare il proprio mondo interiore, agganciarsi alle proprie immagini e ascoltare i loro messaggi. “Leggere” i tarocchi non significa dunque poter prevedere il futuro, ma fermarsi, creare uno spazio di apertura e ricezione, e attendere che immagini, sensazioni, intuizioni vengano a farci visita. Condurrà l’incontro, che partirà alle 19.30,  Beatrice Trentanove, artista e arteterapeuta.

Mamme Narranti e buoni sogni arcisti!

 

Come ti addormentavi da piccolo?

Avevi paura del buio o il buio era la cosa più sicura che avevi intorno?

Siamo forse cresciuti troppo per ascoltare ancora?

 

Da un ‘esperienza nata in un ambulatorio pediatrico, un festival itinerante, un confronto di culture necessario che trasforma in favola le storie che non conosci,

Tappa Milanese! Venerdì 29 settembre, ore 20.00 c/o Mare Culturale Urbano (via Giuseppe Gabetti 15 – mareculturale.org) Ingresso libero

C’è una cosa che ci accomuna a qualsiasi latitudine: il sonno dei bambini.

Quel momento magico e intimo che ci accompagnerà nel mondo. Favole colte e d’autore, favole inventate e sconclusionate, favole piene di buchi di memoria, di salti logici, incoerenti. Favole diverse, tutte diverse e simili, incredibilmente. Il racconto orale e il tempo dell’ascolto sono due patrimoni dell’uomo. Hanno radici in tutti i paesi del mondo e non è difficile intuire quanto il trasferimento di questa ricchezza tra le generazioni costituisca il senso del vivere anche lontano da casa. L’ambulatorio della pediatra di base è un’occasione straordinaria, un taglio trasversale della società, un osservatorio privilegiato, un luogo di incontro, suggerito e non imposto, uno spazio comune. Il racconto sostiene l’importanza del ‘tempo perso’, ovvero il tempo del gioco: questa fase creativa costruttiva che, esattamente come il racconto e l’ascolto del racconto, è l’officina della fantasia.

MAMMA QUANTE STORIE è il libro, CI SARA’ UNA VOLTA è il viaggio che quest’anno diventa un festival itinerante, un circo senza tenda, un luogo di scambio. Immaginate questo spettacolo come un varietà della poesia e della fantasia, con radici e saperi lontani. L’accoglienza, le storie, i bambini, le mamme, le famiglie di origine, le terre, gli odori, i sogni, l’amore, le difficoltà, il domani, il pianto il sorriso, tutto questo passa ogni giorno nell’ambulatorio di un pediatra sul territorio. Andrea Satta, il pediatra sul territorio , lo fa da vent’anni.

Il libro, edito dalla prestigiosa Treccani e fortemente voluto da Massimo Bray, raccoglie 31 favole. Sono favole raccontate dalle mamme dell’ambulatorio di Andrea, ma anche da quelle viaggianti che lo scorso anno sono arrivate a Mori, nella Valle dell’Adige, fino in Trentino, al Festival delle favole, da tutta Italia.

Il libro è impreziosito dalle illustrazioni di Sergio Staino e da un fumetto di Fabio Magnasciutti che apre il volume raccontando l’esperimento con le mamme che Andrea alimenta nel suo ambulatorio di periferia da sette anni. Mamma Quante Storie, sosterrà un progetto della Biblioteca di Lampedusa

Si è iniziato a girare l’ Italia, partenza da Torino, dal Salone del Libro si è andati a Genova, a Legnano, a Castellammare di Stabia, a Grugliasco, a Lecce e ancora Matera, Barile sul Monte Vulture, Trento, Roma, Firenze, Napoli, Crotone, Terni, Pesaro, Ravenna e via così…fino a Milano!

Ci saranno i Tetes de Bois a suonare le musiche di Fiorenzo Carpi, quelle del Pinocchio di Comencini e di tante generazioni fra le sinfonie dell’immaginario. Si partirà con gli amici artisti, quelli che hanno raggiunto Mori e ci hanno creduto da subito: Nada, Paolo Hendel, Enrico De Angelis e Antonio Silva del Premio Tenco, Ricki Gianco, i l Circo El Grito, Davide Riondino, Sergio Staino, un grande papà scritto a matita, e Fabio Magnasciutti, stupendo disegnatore e gli altri meravigliosi che si sono spesi e hanno aiutato a far conoscere queste storie in questi anni: Sandro Portelli, Giovanna Marini, Moni Ovadia, Dario Vergassola, Daniele Silvestri, Ambrogio Sparagna e altri ancora.

Partner del progetto L’ARCI ha individuato proprio in questo viaggio fra i bambini, le mamme, le favole, le memorie e le distanze, uno strumento prezioso e attualissimo sul tema delle relazioni fra culture di cui si sta occupando sempre di più in questi anni. Tante le realtà sociali, associazioni e formazioni artistiche che da anni frequentano questa urgenza e questa frontiera di umanità, che sostengono il nostro progetto: Il progetto MigrArti del Mibact, Save the Children, ACP Associazione Culturale Pediatri, Treccani, Radio3 RAI, Pianoterra, Uppa la rivista scritta dai pediatri per i genitori, Teatro Verde, Nati per Leggere, Unima Italia, Ipiemme, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Questione di Sguardi, Scuola di Babele, L’Indice, Arci Nazionale, Atac.

In MAMME NARRANTI – Ci sarà una volta tour le favole raccontate dalle mamme dei territori coinvolti, i laboratori, e i contributi di artisti di livello nazionale si fonderanno in un’unica narrazione nello spazio di un pomeriggio che si concluderà con una merenda multietnica al tramonto.

Ogni una città una tappa diversa, fra artisti, mamme, bambini, la musica, maghi e prestigiatori, marionette, circo, immagini. Non tutto insieme, ma con la velocità degli occhi, della bicicletta, del sole e della luna, della notte e di mille e una notte così.

 

Per info ARCI: Carlo Testini,

mail testini@arci.it

tel. 06.416090501

cell 348.3419404

Pagina FB: https://www.facebook.com/cisaraunavoltafestival