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Tag: Trattoria Popolare

Avanti a tutta forza con Mediterranea!

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione non governativa, ma una Azione Non Governativa.
Mediterranea è necessaria e indispensabile, perché quando la disumanità si fa strumento di potere, non possiamo che restare umani e rivendicare il valore politico dell’essere umanitari. Mediterranea è ubbidienza civile, perché non si possono violare regole che valgono da millenni impedendo i salvataggi in mare; è una diga potente contro l’onda nera, perché risponde al fanatismo con buon senso e valore civile; Mediterranea è il Mediterraneo, il nostro mare, la nostra cultura, la nostra storia.
Ne parliamo questo venerdì presso il circolo Trattoria Popolare – Arci Traverso alle 19.30 con Maso Notarianni responsabile Arci per Mediterranea e Graziano Fortunato di Arci Milano.
Alle 20.30 tutti a tavola per sostenere il progetto: Sformatino di polenta con fonduta, Lasagne alla bolognese
Risotto zafferano e funghi, Brasato con polenta, Parmigiana di melanzane, Tiramisù in coppa…
ovviamente se volete cenare meglio avvisare arci.traverso@gmail.com.

Ingresso libero con tessera Arci

Bentornata Cristina!!!

Dopo circa due settimane di fermo in Turchia, dove si era recata come osservatrice internazionale per le elezioni che lì si tenevano, Cristina Cattafesta è libera! Il suo circolo, Arci Traverso, ieri ha organizzato un grande evento per accoglierla festosamente!

La Presidente nazionale Francesca Chiavacci e tutta l’Arci mandano a Cristina e ai suoi familiari un enorme abbraccio.

Grazie a tutti coloro che si sono impegnati per il suo rilascio, a partire dalla Farnesina. Grazie al Cisda, di cui Cristina fa parte, e un grazie particolare alla sua avvocata Alessandra Ballerini.

Bentornata Cristina!

Arci Traverso…eroe dei due mondi!

Viaggiare, anche solo con la fantasia e il palato, apre nuovi orizzonti, fa spaziare tra culture e assimilare gusti diversi ed intriganti. Siano essi rivoluzionari, culturali o culinari…

E così il circolo Arci Traverso ci propone un fine settimana dove assaporare la Crimea e il Nicaragua, ascoltando storie e assaporando pietanze…dall’inconfondibile retrogusto rivoluzionario.

Si partirà venerdì 8 giugno, alle 19.30. Titolo della serata: dov’è finito Sandino? Diciamolo chiaro: del Nicaragua ci siamo scordati tutti. Dopo aver imperversato in ogni discussione politica per tutti gli anni Ottanta, della rivoluzione sandinista (colpevolmente) non si è più saputo nulla. Di quello staterello centroamericano capace di produrre un impasto formidabile tra Socialismo dal volto umano e Teologia della Liberazione si sono perse le tracce. Eppure aveva saputo tener testa alle porcherie statunitensi inclini ad armare gli squadroni della morte e anche al papa polacco che dopo aver visitato Pinochet se la prese pubblicamente con i sacerdoti ministri rivoluzionari e trovò un popolo cristiano poco incline agli osanna e molto alla contestazione. Oggi la cronaca ci riporta alla verità del Comandante Daniel Ortega che massacra il popolo in piazza e gli americani che si producono le loro magliette in un paradiso dell’ultra liberismo di rapina. Paolo Frediani, esperto di questioni nicaraguensi, ci aiuterà a capire. Alle 20.30 la chef Anna ci propone la gran cena dell’aceto. Insieme al classico menù della trattoria troveremo in piatti separati o in portata unica: Sarde in saor, Cotolette impanate in carpione, Zucchine alla scapece.

Sabato 9, sempre alle 19.30 potremmo decollare per la Crimea. Il circolo ha un’attrazione fatale:per questa intrigante regione.  Due penisole dalla storia antica, due terre protese fra mari su cui si affacciano popoli, lingue, culture diverse. L’Italia e la Crimea, geograficamente distanti, sono unite fra loro da una trama secolare, di Repubbliche marinare, di emigranti pugliesi che al posto di andare a Brooklyn andarono a Kerč’. Di sogni di potenza del piccolo Piemonte risorgimentale capace di organizzare una spedizione colossale di fanti piumati, dell’ultima dimora di Togliatti ma anche della minoranza di lingua italiana tuttora esistente. Storie dimenticate. O quasi… Se ne parlerà con Maria Izzo alle 19.30 vere. A seguire Andrea Seletto ai fornelli con il suo menù a sorpresa ‘Assaggio di Sebastopoli’ – (Tra cui: trenette al pesto di aneto e panna acida, Plov di riso e pollo, Chebureki (panzerotti) di patate e fagiolini, Filetti di orata alla Sebastopoli con senape)

al solito, per entrambe le serate, meglio prenotare arci.traverso@gmail.com

 

 

 

Arci Traverso e la trippa scongiura mal tempo…

“Avvio di settimana instabile in gran parte della nostra Penisola a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione, pilotata da una circolazione di bassa pressione in azione sul Mediterraneo centro occidentale. Oltre a portare piogge e temporali determinerà anche un calo delle temperature che rimarranno a tratti fresche per il periodo” …ormai di settimana in settimana questo è il refrain che si può ascoltare o leggere in tutti i media che si occupano di clima. E così i compagni di Arci Traverso, un po’ per esorcizzare le grandinate un po’ per auspicare il bel tempo ci mettono sul piatto l’ultima – si spera – trippa della stagione…chè possiamo raccontarcela come vogliamo ma la trippa è un piatto invernale. Salvo alcuni accaniti irriducibili che riescono a mangiarla gelida dal frigo, i più si attestano sulle pendici dei primi tepori, perché la trippa la si mangia calda, anzi bollente. C’è chi la apprezza alla romana, altri alla fiorentina…ad Arci Traverso (pur non disdegnando le altre versioni) amano la Busecca alla milanese con i fagioli fatta dalla socia Loretta, ultima custode di segreti ricettari popolari.

Occhio perché è l’ultima della stagione, poi bisognerà attendere l’autunno…

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com
Nel menù anche piatti vegetariani

Il dilemma di Arci Traverso: Può un canadese essere marxista?

Venerdì 18 maggio, alle ore 19.30 serata marxista- canadese al circolo Arci Traverso, trattoria popolare. Gerard Allan Cohen (1941-2009), radicale filosofo socialista canadese, ha lasciato in eredità un’analisi lucida e profondamente critica della società contemporanea. Socialismo e fallimento del progetto sovietico, capitalismo e morale insita negli scritti di Marx, ethos del “campeggio” ed eguaglianza, sono alcune delle contrapposizioni che caratterizzano le sue opere più mature. Ne parliamo con Letizia Lecchi, studiosa del pensiero di Cohen, alle 19.30 vere. A seguire il cuoco Andrea Seletto ci fa scoprire la cucina marziana (per noi) canadese con un menù assai ricercato: zuppa di piselli e bacon (vebbè fin qui ci siamo…), la poutine (piato tipico del Quebec, la parola poutine sembra essere un adattamento in francese della parola inglese “pudding”. Composto da patate fritte, formaggio e salsa per poutine – farina, brodo di pollo, acqua, sale e pepe). Montreal smoked beef ,il piatto simbolo di Montreal e una sorta di orgoglio nazionale per il Quebec), salmone caramellato allo sciroppo d’acero, il cole slaw (ghiotta insalata di cavolo cappuccio) ed infine la cheddar-apple crisp (al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le…mele!…per inciso un proverbio carico di rappresentazione del conflitto sociale e della lotta di classe, quindi in tema con la serata!)

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com

Blues, cajun e pizzicate di zanzare: dal delta del Missisipi a via Figino il passo è breve

Inizia sabato 17 marzo al circolo Traverso – Trattoria popolare il primo di tre appuntamenti dedicati alla storia del Blues.

Il Blues sappiamo dove nasce e da dove deriva ma forse non sappiamo che ha avuto tante influenze dovute ai territori nei quali veniva suonato.

Primo fra tutti quella zona dell’estuario del Mississippi compresa tra Memphis ed il suo delta ed è ovviamente questo il motivo per cui questa musica prende il nome di DELTA BLUES.
Zona rurale, spietatamente difficile da abitare, tra campi sconfinati e paludi infestate da zanzare e alligatori. I personaggi che vissero col Delta Blues nell’anima sono divenuti noti per le loro vite non comprese, spesso stroncate troppo presto, allietate solo dalla loro capacità di cantare facendo scorrere un collo di bottiglia su di una chitarra a volte senza tutte e sei le corde.
Stasera vogliamo umilmente celebrare tre di questi: Son House, Robert Johnson e Memphis Minnie.
NG “Guitar Boy”, con la collaborazione di Elaiza ci porteranno nel profondo sud degli USA nella speranza di potervi far assaporare un po’ di quel Delta Blues che tanto amano!
Prima dell’esibizione l’evento sarà principalmente caratterizzato dalla interpretazione della cucina Cajun, caratteristica degli stati del sud ed in modo particolare dei luoghi in cui il Delta Blues ha avuto origine.

Iniziate a coccolarvi le papille gustative leggendo il menù:

Antipasti: Crostini del “Crocicchio del Diavolo”

Piatti Unici: Gumbo della Louisiana o Colombo di Verdure

Contorno: Gombo Stufato con Spezie Cajun

Dolce: Banana Foster

Prenotazione caldamente consigliata ad Arci.Traverso@gmail.com o al 3480559421
Ingresso Libero con Tessera ARCI

 

 

 

 

Briganti, panettoni fuori stagione e le cinture nere di busecca e fagioli…

Al solito i compagni di Arci Traverso – Trattoria popolare ci viziano. I palati e le menti, ca va sans dire.
Giovedì 1 marzo verrà servito il piatto dei piatti, l’armageddon tra calorie e veganismo, la nouvelle cousine a testa in giù: stiamo parlando della Signora Trippa. La busecca con i fagioli. Un classico della cucina povera di tutta Italia, interpretato in chiave milanese dalla cara socia Loretta che spignatterà già dal giorno prima. Ci si vedrà a tavola assieme, anche con i detrattori onnivori o vegetariani, ai quali non mancherà la scelta nel nostro consueto menù . Divisi da un piatto che crea estremisti ma uniti da un buon mezzo litro di rosso.

Il giorno dopo, giusto 24 ore per l’adeguata digestione, si andrà a tavola con un brigante, taglia gole e Robin Hood nostrano: il brigante Legorino. Insomma il circolo Traverso vestirà per una sera i panni dell’Osteria di Melgasciada. Tre secoli e poldo fa terreno di caccia, di scorrerie, di bevute e grandi mangiate del brigante Legorino. Ospite e protagonista della serata, oltre al celebre brigante, Andrea Rampinelli, considerato il Duca Pasticcere, Signore del dolce tra Villapizzone, Cagnola e Mac Mahon. Andrea è un artigiano dotto, che continua a creare e rinnovare grandi classici come il panettone. Una creatura complessa con molte varianti come i milanesi ben sanno. Il suo – veramente insuperabile – lo ha dedicato al brigante Legorino, terrore del Villapizzone giustiziato nel 1566. Famigerato bandito del bosco della Merlata, impenetrabile area che si estendeva dal Castello Sforzesco sino ad Arese. La sua memoria, tramandata da generazione in generazione, andò progressivamente a perdersi dopo l’abbattimento nel 1959 dell’antica Osteria Melgasciata. Tempio laico di di antiche gesta di questa sorta di Robin Hood nostrano. Andrea Rampinelli ce le racconterà a partire dalle 19.30. Poi alle 20.00 tutti a tavola per una cena meneghina che avrà come gran finale il Panettone Legorino , appositamente preparato per noi!

Alle 19.30 introduce Andrea Rampinelli
Alle 20.00
Risotto allo zafferano e funghi
Zuppa della Bassa (pane fritto nel burro, uova sode, parmigiano e brodo di carne)
Il piatto della Melgasciata (asparagi e uova)
Mondeghini (polpettine di carne)
Cardi al latte
Cavolfiore gratinato
E poi: PANETTONE LEGORINO – fatto con una farina speciale integrale senza compromessi, la Petra 9, con tutto il grano; 100% italiano e macinato a pietra, e poi i marroni di Cuneo canditi, la nocciola gentile Igp Piemonte, la Mandorla di Bari, una particolare varietà di Noce veneta. Ci si aggiunge quel profumo inconfondibile dato dalla vaniglia grand cru di Bora Bora, e il gioco è fatto!

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com

Sarà un carnevale che vi seppellirà? Liberazione digitale, baldoria e ricche libagioni al circolo Traverso

Durante le feste dionisiache e saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. Un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del carnevale seguente.

E se da questo carnevale iniziassimo a gettare piccoli granelli negli ingranaggi del potere/sapere?

Volete sapere come? l’appuntamento è per questo sabato 17 febbraio al circolo Arci Traverso – trattoria popolare. Si parte col pranzo carnevalesco in trattoria con pizzoccheri e chiacchiere ( e altro). Tutti in costume che poi si corre alla classica festa a Villapizzone! Prenotatevi ad gleparci.traverso@gmail.com

Il granellino di sabbia da gettare negli ingranaggi lo potrete “gustare” a partire dalle  ore 19.30, sempre alla trattoria di via Figino. Una potente azienda americana di nome Apple vende tranquillamente attraverso il suo negozio online dei libri. Ma vende anche film, serie televisive e tanta, tantissima musica. Tante cose che chiamiamo cultura. Un giorno, né bello né brutto, si mette d’accordo con la casa editrice Einaudi e decidono di distribuire, loro dicono, gratuitamente, il libro La bella addormentata nel frigo di Primo Levi in occasione del 30° anniversario dalla morte dell’autore. Il libro viene distribuito in una scatola che contiene foto, audio, articoli e uno sceneggiato televisivo. Tuttavia la scatola che lo contiene è chiusa con un lucchetto e solo chi si legherà per sempre alla grossa azienda potrà aprirla: Questo perchè, per accedere al libro, bisogna necessariamente iscriversi ad uno “store”, sistema di vendita digitale,con identificazione attraverso dati anagrafici e carta di credito. Il libro inoltre contiene DRM (Digital Restriction Management) che ne impediscono il prestito e la copia. La tecnica, che avrebbe permesso di liberare il libro, qui invece lo vincola con delle catene digitali.

I componenti di Glep  – gruppo di liberazione degli ePub – se ne accorgono e si sdegnano considerando tutto ciò ipocrita. Si domandano cosa fare. Studiano i casi del passato. Chiedono consiglio legale. Sono convinti che legale e lecito non per forza coincidano. Infine scoprono come liberare il libro e lo fanno.

La domanda del circolo Arci Traverso è semplice e “Se questo è gratis”. E alla domanda ci risponderanno i componenti di Glep raccontandoci il percorso che li ha portati a rompere i DRM e forzare il sistema di distribuzione iTunes di Apple e di lasciare istruzioni su come replicare l’operazione di liberazione del libro. Ovviamente durante la serata, oltre alle ricche libagioni per il corpo e per la mente si faranno una serie di spunti di riflessione e approfondimenti sull’eBook stesso, questa volta davvero liberamente scaricabile.

per info:

www.autistici.org/glep

 

Michael Gaismair: un rivoluzionario con gusto alla Trattoria Popolare!

Una repubblica di minatori e contadini, con sede a Bressanone, con le risorse minerarie bene pubblico e beni artigianali venduti sotto controllo statale? Ma questo è comunismo perbacco…purtroppo però questa è una notizia un filo datata….di mezzo secolo!

Nel cuore profondo del Tirolo a Vipiteno-Sterzing è nato nel 1490 Michael Gaismair. Tanto ribelle da suscitare gli entusiasmi del comunista Engels. Ammazzato da “sicari al soldo della reazione” nel 1532. In questi 40 anni vissuti pericolosamente rincorrendo l’Idea Gaismair ha vissuto una vita ispirata alla giustizia sociale da far impallidire il romanzo ‘Q’ tra evasioni, battaglie e conversioni.
Giovedì 5 ottobre, a partire dalle 19.30, presso Arci Traverso – Trattoria Popolare l’esperto Simone Lanza ci narrerà vita, aspirazioni e attualità del grande ribelle tirolese. A seguire gran cena sudtirolese in onore di Gaismair con prodotti provenienti dal Maso Frick della sua città natale Sterzing. Sognerete rivoluzione mentre il vostro palato gusterà: canederli di speck al burro, minestra di graukese, wurstel (quelli veri!) con patate e crauti, uova patate e speck, mousse di yogurt e lamponi. Il tutto accompagnato da pane nero tirolese!

 

e se dopo l’abbuffata sarete troppo appesantiti per iniziare la rivoluzione il bancone della trattoria popolare è rifornitissimo di amari rivitalizzanti.

Abbuffoni e rivoluzionari di tutta Milano siete avvisati!

 

Vivamente consigliata la prenotazione ad arci.traverso@gmail.com

Arci Traverso: W la Repubblica (Romana)

Anche i compagni di Arci Traverso –  Trattoria Popolare domani 2 giugno festeggeranno la Repubblica…ma quella Romana del 1849 (beninteso!).

La Repubblica di Pisacane e Mazzini, di Garibaldi e Orsini. Il primo stato al mondo (a parte una breve incursione toscana) ad abolire la pena di morte, ecco, quella repubblica piantata nel cuore del potere papale, la ricordiamo con un pranzo romano-laziale. Tutti assieme anche all’aperto.

Menù
Gnocchi alla romana
Bucatini all’amatriciana

Porchetta di Ariccia
Fiori ripieni

Spinaci alla romana
Puntarelle con le acciughe

Grattachecca alla fragola

 

Consigliatissima prenotazione arci.traverso@gmail.com oppure chiamando 3480559421

WELCOME – Festival dell’accoglienza

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Tre giorni per fermarsi ad ascoltare, a provare a capire ma anche solo a condividere cibo e parole.

Per “restare umani” e ribadire che prima di tutto per ogni viandante c’è un posto a tavola e un piatto caldo.

Perché Milano è anche accoglienza, non solo numeri, statistiche e quanto ci “costano”.

Programma:

Giovedì 20

ore 18.30 – Milano che accoglie – foto della call per giovani fotografi.
ore 19 – Multietnica NAGAhar – Un calcio al razzismo
ore 20.30 – Cena Somala

Venerdì 21

ore 19 – Accoglienza Domestica – Il progetto e l’attività di Refugees Welcome Italia – con Germana Lavagna (presidente), Reas Syed (socio fondatore) e Massimiliano Manenti (Il Melograno onlus)
ore 20.30 – Cena eritrea

Sabato 22

ore 19 – Lungo la Balkan Route – i racconti di Silvia Maraone (operatrice ONG Ipsia Acli)
ore 20.30 – Cena iracheno-palestinese

Tutte le cene saranno cucinate e consumate con gli ospiti di CASA SURAYA (centro d’accoglienza della Cooperativa Farsi Prossimo).