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Teatro Out Off: 29-31 maggio convenzione “Strindberg”

Il teatro Out Off ci propone di chiudere questo maggio con una serata convenzionata. In cartellone:

La signorina Julie di August Strindberg

di August Strindberg
scena e regia Fabio Sonzogni
con Francesca Del Fa, Alessandro Quattro, Vincenza Pastore

Una finestra aperta sul mondo, il nostro.

La Signorina Julie è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. È la notte di mezz’estate, quella che ricorda la decapitazione di San Giovanni, ordinata dalla vendicativa Erodiate e ottenuta da sua figlia Salomè. Stanotte tre giovani, Julie, Jean e Kristin, cercano e trovano il loro destino. La signorina Julie danza con servi e contadini alterando e confondendo i piani e le identità. E’ il rito dionisiaco che precede il sacrificio. Anche Jean viene coinvolto nella danza fino a che i due, contessina e servo, faranno all’amore. Nel racconto di questo rito profano, con la struttura propria della tragedia Greca, la parte del Coro è affidata a Kristin, la cuoca credente, che assisterà alla vicenda con la partecipazione propria del comune sentire, pronta a suturare ferite e ripulire tracce di sangue. Julie, con la lama in mano prima di suicidarsi, esclamerà: “E adesso è mia madre che si vendica attraverso di me”. Ho condotto gli attori alla ricerca dello spirito del testo per farlo aderire alla loro esperienza nel mondo. E’ uno scandaglio dell’umano che riguarda, anche, l’”eredità”, non intesa come beni, geni, rendite o patrimoni, ma come nemesi storica, la colpa dei padri che ricade sui figli. La signorina Julie è soffocata dal peso dell’eredità ingombrante e dall’àidòs, la vergogna provata per aver giaciuto con il servo, dalla quale si libererà uccidendosi. Jean, mosso dal desiderio di scegliere il proprio destino, finirà con il riconoscere la sua vera natura originaria, quella di servo. Kristin non agisce, accetterà supinamente il suo destino. Questo l’epilogo di una vicenda che incontra i territori insidiosi della gelosia, dell’amore, del sesso, del masochismo, del sadismo, della violenza, della vendetta, della colpa, della solitudine. Tra gli altri, ho individuato nell’invidia – il peccato più inconfessato che Renè Girard ha definito “desiderio mimetico” – il carattere della relazione tra Kristin e la signorina Julie.
Ad ogni sacrificio ritualizzato segue la rinascita. La morte di Julie interromperà la genìa di quel male che non avrà più eredi. Jean e Kristin torneranno all’ordine in attesa della prossima sacra notte del Battista.
fabio sonzogni | maggio 018

Fabio Sonzogni
Lavora per quindici anni come attore con: Luca Ronconi, Dario Fo, Gabriele Lavia, Mario Martone, Antonio Syxty , Antonio Latella. Nel 2000 debutta alla regia con Doppio Sogno di Schnitzler. Nel 2002 dirige il cortometraggio Foglie di Cemento che partecipa a 35 festival vincendone 7 tra cui Rotterdam, Dresda, Cork, Genova, Roma Cinecittà. Torna alla regia teatrale con Misura per Misura di Shakespeare, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Le Baccanti di Euripide, Orgia di Pasolini, Sunset Limited di C. McCarthy, Signorina Julie di Strindberg. Dalla prima edizione si occupa della direzione artistica del Siloe Film Festival.

 

 

LinguaggiCreativi: promozione “Petto o coscia” 11 maggio

Mano alla tessera Arci, chè “Petto o Coscia?” andrà in scena a Teatro Linguaggicreativi l’11 maggio 2018. Lo spettacolo teatrale con Golden DinDin e regia di Tom Corradini unisce arte culinaria e sessualità, come esplorazione del diritto femminile al piacere. La protagonista è Simona, una maniaca dell’alimentazione salutista che riscopre le sue abilità  in cucina grazie al ritrovamento di un misterioso Glossario Erotico Culinario. Il libro svela ricette e suggerisce esperienze che la condurranno verso una nuova vita. Sapori e sensazioni originali la porteranno a insaporire la sua vita con una spezia unica e particolare: il piacere.

Un inno alla libertà del proprio corpo e all’amore per sé stessi.

A metterlo in scena è l’artista e performer GolDen DinDin cantante dalla voce potente e sensuale. Debutta col Gospel partecipando a numerosi eventi e Festival e registrando i Cori per 2 Album dei Matia Bazar “One1 Two2 Three3 Four4”.  Si avvicina al Swing e al Burlesque come performer nel duo di Cabaret Retro’ Foll’Epoque con Mizi Mia Grand’Ame, e  dedica gran parte del suo lavoro ad esaltare il bello del femminile in tutte le sue diversità. È esperta in Educazione Sessuale iscritta all’albo FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) e lavora per una divulgazione informativa e consapevole  del diritto al piacere

Franco Parenti: eventi di maggio

Mano alla tessera Arci e tutti in via Filodrammatici di Milano. Il teatro che prende il nome dalla via offre ai tesserati Arci benefici e riduzioni.

Ecco i due spettacoli in programma:

THE EFFECT

dal 08 al 13 maggio 2018

Critics’ Circle Award Best New Play 2012 | Sara Putignano Premio Virginia Reiter | Menzione d’onore Premio Duse 2016

Dopo Cock,spettacolo martiri Costellazioni, The Aliens, Silvio Peroni torna anche durante questa stagione con il nuovo The Effect, uno spettacolo a quattro personaggi che parla di amore, di depressione e dei limiti della neuroscienza; un testo impegnativo, divertente e profondo insieme, ambientato durante la sperimentazione clinica di un nuovo antidepressivo.In un’elegante clinica dove si fanno esperimenti farmaceutici su volontari a pagamento, Connie e Tristan sono due cavie da laboratorio sotto la supervisione della dott.ssa Lorna James la quale – a differenza del soave Toby, il direttore dell’esperimento e suo ex amante – non crede che la depressione sia uno squilibrio chimico del cervello e che possa essere curata con i farmaci. Forse Lorna pensa che le persone depresse abbiano solo una visione più profonda del mondo, di se stessi e della vita?

Con l’avanzare del racconto le due cavie umane assumono dosaggi farmaceutici sempre più elevati, ma sfuggendo al controllo dei medici si innamorano. Quello di cui non sono certi, però, è se questa loro passione sia frutto dell’istinto o sia invece frutto degli effetti della dopamina.

«Come posso capire la differenza tra chi sono e l’effetto collaterale», dichiara Tristan quando Connie si preoccupa che la loro passione potrebbe essere, unicamente, il risultato dell’assunzione dei farmaci.

Ma, naturalmente, tutto l’amore è una droga: come possiamo fidarci veramente dei nostri sentimenti? Cos’è che ci rende noi stessi?

The Effect è un dramma nodoso, che si occupa di oggettività scientifica, di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano e di “ciò che ci rende quello che siamo”, celato in una forma ingannevolmente semplice e costantemente divertente. Un testo che sa miscelare un linguaggio carnale e temperato con la tenerezza e l’ironia.

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 9 e 10 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

MARTIRI

dal 22 maggio al 03 giugno 2018

PRIMA NAZIONALE: La religione cattolica fin da principio è affidata alla parola, alle sacre scritture, ai dettami di una verbosità passata di secolo in secolo fino ad arrivare a noi. Le parole della cristianità sono chiuse nella Bibbia tascabile che sta al giovane studente Benjamin come ai suoi compagni sta il telefono cellulare. Benjamin, infatti, si rifiuta categoricamente di partecipare ad alcune lezioni della sua scuola.

Avendo improvvisamente scoperto di nutrire profondi sentimenti religiosi, tenta di distruggere, usando a suo modo le citazioni dalla Bibbia, la sua insegnante di biologia che, al contrario, crede profondamente nella scienza. Si scontrano così, con violenza, due visioni del mondo che ancor oggi non riescono ad essere coniugate. Alla stregua di ogni adolescente Benjamin cerca la ribellione, ma la sua è una battaglia rovesciata che non ha nulla a che fare con il bisogno di avere più libertà. Benjamin vuole, al contrario, più regole e più chiusura e le pretende anche dai suoi amici e familiari. La sua Bibbia tascabile diventa così il mezzo attraverso il quale comunica il suo messaggio con violenza, prima verbale e poi pericolosamente fisica, in un climax ascendente che porta verso la distruzione.

In una commedia acida e recitata interamente da giovani attori, come se gli adulti fossero scalzati dal loro ruolo di “maestri”, la crisi adolescenziale si trasforma così in metafora di un mondo deviato ed estremo, che esprime il suo disagio violentemente attraverso dei principi che crede assoluti, senza alcuna volontà argomentativa.

Da questa pièce è stato tratto Parola di Dio, un film del 2016 diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto il premio François Chalais.

 

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 23 e 24 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

 

Teatro Martinitt: Prestazione Occasionale 26/4- 13/5

26 aprile – 13 maggio 2018

Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea presenta

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi
Musiche Cesare Picco
Allestimento scenico Pompeo Giangregorio
con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti, Gianluigi Fogacci

 

Testo vincitore del Premio Achille Campanile 2017 – Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l’ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

Per una donna mettere al mondo un figlio ai tempi della crisi è già un progetto ambizioso, ma in assenza di un uomo disponibile la questione diventa proprio irrisolvibile. Lisa è però decisa a sfidare la recessione economica ed esistenziale cui si sente condannata e una sera in cui la temperatura basale decreta il picco massimo di fertilità, convoca i suoi tre più cari amici e chiede loro di adoperarsi per renderla madre. Imbarazzo generale… Difficile negare un piacere a una cara amica, ma anche accontentarla non è così semplice, tra scrupoli, sentimenti e pudori con cui fare i conti. E anche ammesso si prenda coraggio, cosa succederebbe “dopo”? E se davvero arrivasse un figlio? Di chi sarebbe? Chi svolgerebbe il ruolo di padre e se ne prenderebbe cura? Enzo, Riccardo e Nicola sono sufficientemente avviluppati in vite irrisolte e scombinate, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato lavorativo per gestire un ennesimo evento destabilizzante.
Quattro personaggi disperatamente nevrotici, comicamente assurdi, imprevedibilmente surreali raccontano il disorientamento di una generazione, prigionieri di una terra di mezzo dove si è smarrito ogni punto di riferimento, economico, etico e sociale. Una generazione ferma in mezzo al guado tra un mondo crollato e uno che si stenta a ricostruire. Dove un figlio diventa l’incarnazione del riscatto, un diritto da esigere, l’unica soluzione per dare un senso alla propria esistenza, il modo più sicuro per riuscire a offrire amore e soprattutto avere qualcuno da cui riceverne.

 

Teatro dal Verme: promozione “Roma è de tutti”, 26 marzo

Il Teatro dal Verme ci offre una promozione dedicata a tutti i soci Arci che amano le melodie di Luca Barbarossa:  “Roma è de tutti” è il tour teatrale di Luca che partirà dal Teatro Palazzo di Bari il 16 marzo 2018, un progetto che segnerà uno scarto rispetto ai precedenti, profondamente diverso da loro poiché qui Luca proporrà – oltre al suo repertorio storico – anche il nuovo lavoro discografico in romano, uscito il 9 febbraio 201

Il nuovo disco è un lavoro artigianale nel quale il romano suona come la lingua che si parla e si ascolta per le strade della Capitale: una pigrizia mentale, un italiano sporcato da accento locale, una parlata e un orizzonte sociale e umano che ritraggono una città che è soprattutto uno stato d’animo. Ma l’uso del romano, pur così perfettamente comprensibile nel significato, svela quella indolente e sorniona amarezza caratteriale che contraddistingue chi romano è o si sente. Il disco racconta storie quotidiane e universali, storie durate una vita, storie di vite da fame vissute alla periferia del mondo, storie di vite di diete e inappetenze vissute in casa propria. Il teatro sarà quindi il luogo ideale – intimo e raccolto – nel quale riproporre in note questi scorci di vita, partendo proprio dal Teatro Ariston di Sanremo dove Luca ha presentato in gara al Festival Passame er sale, primo ‘racconto’ estratto dall’album Roma è de tutti. Ogni volta che sale su un palco, Luca porta con sé un intero mondo: dagli echi dei suoi esordi come musicista di strada a metà degli anni Settanta al successo popolare degli anni Ottanta e Novanta, dalle indubbie doti autorali (ha scritto canzoni per Mannoia, Pavarotti, Morandi e Turci) all’affabilità quando veste i panni dell’intrattenitore ironico, empatico e attento, elemento fondamentale in tante conduzioni (il Primo Maggio a Taranto e Roma e Il mondo a 45 giri su RAI3, ad es., ma soprattutto Radio2 Social Club, programma che scrive e conduce dal 2010 sull’emittente Rai, duettando con i vari artisti ospiti – tra loro James Taylor, Negramaro, Laura Pausini e tanti altri).

Per i tesserati i prezzi sono dimezzati!

Primo settore: 20 € vs 40 €

Secondo settore: 17,5 € vs 35 €

ATTENZIONE I POSTI SONO LIMITATI
Per usufruire della promozione è necessario fare richiesta ENTRO IL 21 MARZO-  indicando nome settore e numero dei posti richiesti all’indirizzo e-mail: promozione@ipomeriggi.it

La  conferma della prenotazione avverrà attraverso l’assegnazione di un numero ordine

 

Elfo Puccini: super promozione “Coma quando fuori piove” – 11/12 aprile

Cari tesserati, il Teatro Elfo Puccini ha costruito una promozione su misura della vostra fedele tessera ARCI! Se andrete a vedere lo spettacolo “Coma quando fuori piove!” nelle giornate dell’11 e 12 aprile pagherete la metà! (16,50 € vs 32,50 €).

Se volete saperne di più su come ottenere questo vantaggioso ingresso leggete in fondo, non ve ne pentirete!

COMA QUANDO FIORI PIOVE
di walter Leonardi e Carlo G. Gabardini

CON WALTER LEONARDI, FLAVIO PIRINI, ALICE REDINI, PAOLA TINTINELLI
PRODUZIONE BUSTER, LA CORTE OSPITALE
SPETTACOLO VINCITORE DE I TEATRI DEL SACRO 2017

 TEATRO ELFO PUCCINI (c.so Buenos Aires, 33, Milano – www.elfo.org | tel 02 00 66 06 06)

10 – 15 aprile 2018

Un uomo si ritrova in macchina, assieme a un misterioso autostoppista che lo accompagna, a fare un bilancio della propria vita. L’autostoppista sembra Dio, ma non è facile credergli nel 2017. Si sviluppa così un dialogo, sospeso e stravagante, che porta l’uomo a ripercorrere gli avvenimenti più importanti della sua vita in un continuo movimento tra passato e presente, sogno e realtà, coma e veglia. Un gioco tra malinconia e speranza, con la leggerezza di chi, pur dovendo fare i conti con l’inesorabile avvicinarsi della fne, in fondo sa che è sempre possibile fare una lista di cose per cui vale la pena vivere. Un racconto comico, cinico, onirico, messo in scena con semplici immagini, oggetti ed espedienti che, traendo ispirazione dal nouveau cirque, generano sorpresa e incanto.

info: info@busterassociazione.it – +39 348 188 64 32 – info@walterleonardi.net

PROMOZIONE ARCI

per le repliche del 11 e 12 aprile ore 21.00 – BIGLIETTI RIDOTTI a 16,50 euro cad. (anziché 32,50 euro) fno a esaurimento posti disponibili.

Prenotazioni: scrivere una mail a biglietteria@elfo.org specifcando cognome, nome, numero di telefono, data e numero di posti e indicando nell’oggetto “PROMO COMA QUANDO ARCI”

Pacta: promozione Marianne Faithfull, 14 – 18 marzo

Uno spettacolo, un’offerta su misura per i tesserati, musica e sensazioni e una vita rocambolesca….al Pacta dei teatri –  salone manca solo la vostra tessera Arci.

14 – 18 marzo

Marianne Faithfull
di Angela Malfitano
reading e canto Angela Malfitano

chitarra Antonio Michelangelo Del Gaudio, batteria e electronics Francesco Brini
visuals Roberto Passuti
tecnico Paolo Falasca
progetto “Piene di destino – Marianne e Patti: due spettacoli biorock”
produzione Tra un atto e l’altro di Bologna

Icona della Swinging London degli anni Sessanta, Marianne Faithfull, lanciata a soli 16 anni dalla canzone, As tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones, ha avuto una vita rocambolesca: da protagonista dei fermenti di un’epoca di mutamenti ed eccessi che dall’Inghilterra si è diffusa nel mondo, alla scelta di vivere da barbona sotto un muro nel centro di Londra negli anni ’70. Fino alla definitiva riabilitazione, grazie alla sua volontà e alla sua arte.

Cantautrice e attrice, divoratrice di letteratura, ha lavorato con registi come Godard, Tony Richardson e Gus Van Sant e Sofia Coppola, fino alla consacrazione con il film Irina Palm. Al centro dell’attenzione dei media anche per la sua relazione con Mick Jagger, ha scritto con lui Sympathy for the devil e suo è il testo di Sister Morphine. Poi la tossicodipendenza rallenta la sua carriera. Faithfull però ritorna con diversi album e continua la sua lotta fino alle lodi della critica e del pubblico. “E’ sorprendente per me – sottolinea l’autrice Angela Malfitano – pensare che nel 2016 Marianne festeggia 70 anni e 52 anni di carriera e fa ancora ricerca attraverso la sua voce, i suoi concerti e la sua vita. Ho scritto questo spettacolo traducendo dall’inglese l’autobiografia di Marianne Faithfull: Faithfull”.

PROMOZIONE RISERVATA soci Arci : 12€ anziché 24€ (biglietto intero), valida anche per un accompagnatore, presentando la tessera associativa

Teatro OutOff: 19 marzo, promozione BREL più DE ANDRE’

Il teatro OutOff ci propone, nel suo “fuoristagione” 2017/18 lo spettacolo

Quando la canzone diventa poesia
di e con RENATO DIBI’
Fisarmonica Gian Pietro Marazza, Arrangiamenti e orchestrazione di Roberto Negri

19/03/2018

Primo Tempo: ” IL MIO JACQUES BREL ” Ci sono tanti figli di Jacques Brel nel mondo della musica e tanti soprattutto in Italia, nella cerchia della canzone d’autore; figli d’arte e di spirito di un grande poeta, di un musicista sensibile e fuori da ogni schema. Brel, al contrario di tanti francesi, come Montand, Aznavour, Becaud e altri, non è mai stato lanciato in Italia sul mercato discografico, ma il debito con lui lo abbiamo pagato qualche anno più tardi e ancora più grande, perché ha influenzato tutti i nostri più attenti e sensibili cantautori. Arrivò come accadono i piccoli prodigi, arrivò quel piccolo gioiello, quel “Ne me quitte pas” e parve a molti che una ventata di nuova poesia fosse entrata nella canzone.

RENATO DIBI’  propone in italiano un recital che riesce a portare tutta la struggente passionalità di Jacques Brel, sia per l’impatto e l’ambiente poetico, sia per la fedeltà nella traduzione dei testi.

Nel Secondo Tempo,  DIBI’ propone alcune delle canzoni più belle e significative di ” FABRIZIO DE ANDRE’ ” uno dei capisaldi della canzone d’autore italiana. Le sue esibizioni dal vivo furono rare. Accostatosi ai grandi autori d’oltralpe, in particolare a Georges Brassens, ha dimostrato che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori e ai poeti.

Non capita spesso ma è quanto ci offrono Renato Dibì, da tempo considerato il miglior interprete italiano degli Chansonniers e il M° Gian Pietro Marazza, fisarmonicista di grande eclettismo e sensibilità; artisti forgiati alla scuola milanese, la più illustre d’Italia, la più affine alla scuola francese.

 

Approfittate della convenzione! Per più info:

https://www.teatrooutoff.it/spettacoli/brel-piu-de-andre-la-canzone-diventa-poesia/

MTM: 20-25 marzo promozione “Montagne russe”

per tutti i tesserati Arci…è il momento di sfruttare la convenzione!

Dal 20 al 25 marzo le Manifatture Teatrali Milanesi (presso il Teatro Litta) presentano

“Montagne russe”

di Eric Assous – regia Fabrizio Visconti – con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti – scene Marco Muzzolon – costumi Mirella Salvischiani – disegno luci Fabrizio Visconti – musiche originali Marco Pagani – un progetto La Gare – coproduzione Arterie C.I.R.T. – gli Eccentrici Dadarò

Un uomo e una donna. Un bar a fine giornata e poi un appartamento. Un copione apparentemente già scritto, eppure, minuto dopo minuto, via via più inaspettato e imprevedibile. Una sfida, un gioco delle parti. Ma di quale gioco si sta parlando? E quali carte sono davvero scoperte? Un intreccio di strategie raffinate e crudeli e, allo stesso tempo, un grande vuoto da colmare. Un faccia a faccia da vivere molto da vicino, come spettatori che guardano nella finestra di un dirimpettaio di casa, quasi seduti sul divano di quell’appartamento che non è il proprio, eppure, in qualche modo, potrebbe anche esserlo.

Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Durata: 1 ora e 30 minuti
Biglietti: convenzione tesserati Arci per la “prima” 16 € vs 24 €

in più PROMOZIONE SPECIALE
A disposizione per i tesserati fino a due biglietti a 13,80€ cad.* per tutte le repliche

Per aderire è sufficiente scrivere una email a biglietteria@mtmteatro.it o telefonare al numero 0286454545 e attendere una conferma. La disponibilità dei biglietti in promozione è limitata.

 

 

Linguaggicreativi: marzo primaverile in promozione!

Anche se sembra ancora molto lontana…la primavera sta arrivando in anticipo a Teatro Linguaggicreativi con un marzo ricco di appuntamenti sempre all’insegna della convenzione tra Arci Milano ed il teatro! Mano al calendario e segnate le date:

 

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca | 2/3/4 marzo 2018
Spettacolo con le maschere larvali originarie del carnevale di Basilea (Svizzera).

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca è uno spettacolo tragicomico ispirato al Gioco dell’Oca, in cui trova una metafora calzante per descrivere il tortuoso cammino dell’uomo. Il Gioco dell’Oca, oltre ad essere un gioco popolare, è anche una tavola simbolica apprezzata da popoli diversi, che osa tradurre la vita in un percorso scandito dalle trappole che si presentano nelle diverse età (da tradizione: il Ponte, l’Osteria, il Labirinto, la Prigione, la Barca e la Morte), trappole che l’uomo deve superare per poter raggiungere l’Oca, o l’Unità. Il progetto di ricerca ha, dunque, come obiettivo tematico quello di affrontare le questioni critiche che l’uomo attraversa durante il suo percorso di vita, mostrando i momenti chiave di ciascun personaggio, momenti critici che tutti attraversiamo.

Bisogna crescere, guadagnare, realizzarsi, relazionarsi, saper scegliere, contribuire, e poi morire. Come si comporta l’essere umano in queste situazioni? Il giocatore pellegrino, che con ben due dadi alla mano inizia il suo percorso, deve superare trappole ed ostacoli alla ricerca del significato dell’ultima casella: il giardino dell’Oca, luogo di beatitudine e sinonimo dell’arcaica ciclicità del tempo. Per raccontare questo “sali-scendi” tra perdita e conquista, La Cavalcade en Scène ha scelto e costruito artigianalmente le maschere larvali ed espressive. Perché le maschere? Tutto ha avuto inizio con le maschere larvali, originarie del carnevale di Basilea, in Svizzera, (attualmente candidato ad essere protetto come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità – UNESCO): “Sono grandi maschere molto semplici che non sono ancora arrivate a definirsi in un volto umano”, scrive Jacques Lecoq, il primo ad utilizzare queste maschere nel teatro come strumento pedagogico, “Con queste maschere, si lascia il mondo reale per un altro mondo, ancora da inventare”. Coprendo l’intero volto, le maschere portano naturalmente ad un gioco senza parole, molto fisico e ricco di poesia, che rende GOOSE uno spettacolo muto capace di abbattere le barriere linguistiche.

oltre alla convenzione potrete usufruire della …
PROMOZIONE FAMIGLIE Bambini e ragazzi sotto i 16 anni: 5 euro

 

QUEL CHE RESTA | 9/10/11 marzo 2018

Lo spettacolo Quel che resta. A proposito di mobbing, shocking e altre amenità nasce da una riflessione sul mobbing che l’autrice/interprete Monica Faggiani sta portando avanti da diversi anni. I dati statistici ci raccontano che questo fenomeno è in largo aumento e spesso le “vittime” non ne sono neanche consapevoli. Viene raccontata una storia di “ordinaria follia” come ce ne sono tante… ma spesso sommerse dall’abitudine e dalla difficoltà di parlarne. Bisogna raccontarle invece e bisogna combatterle! Una storia in cui la vicenda legata al mobbing viene inserita all’interno di relazioni più ampie in cui si giocano “dinamiche di potere”. Perché si entra in queste dinamiche? E’ possibile uscirne? Con lucido disincanto e potente ironia la protagonista cercherà di rispondere a queste domande facendoci partecipare alla sua storia, raccontandoci come ne è venuta fuori e soprattutto testimoniando come questa possibilità ci sia sempre per tutti. Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del nostro tempo. E la narrazione si apre così a temi quali l’amore, le speranze per il futuro e la capacità di riappropriarsi del proprio destino. Le vicende di Candy Candy e il mito di Persefone accompagnano trasversalmente tutta la storia della protagonista, un viaggio che la porta dal mondo delle fiabe dell’infanzia all’età adulta, età della consapevolezza e della possibilità di scegliere.

Una semplice fanciulla che diviene Regina degli Inferi! Una storia di coraggio e di cambiamento.

 

                                       SOSPIRI. Un amore di contrabbando | 16/17/18 marzo 2018

Lo spettacolo Sospiri ci racconta di Mimì, che con la sua alfetta carica di “bionde”, ci conduce tra le storie di chi ogni giorno desidera, perde, insegue e fugge, rimpiange ricchezze mai possedute e spera ciò che sembra impossibile.A quale velocità viaggia l’amore? A quale velocità viaggia una macchina di contrabbandieri? Molto veloce… e forse l’amore è una merce di contrabbando, è qualcosa da nascondere, qualcosa di vietato, specialmente se gli oggetti cui si rivolge amore non sono oggetti canonici, ma oggetti carichi di quella diversità e di quella straordinarietà che è propria del sogno.

“Mimì tussi tussi” vive nel sud italia in una città che assomiglia alla Brindisi degli anni 80, centro di grande smistamento delle “bionde”, le sigarette di contrabbando che dalla periferia della penisola raggiungevano ogni centro, prima che una famosa operazione di polizia ponesse fine a un commercio attorno a cui ormai ruotavano gli equilibri di interi quartieri, di intere famiglie. Mimì non è un contrabbandiere nel senso di fuorilegge, Mimì è un ragazzo che ha avuto poche possibilità: di lui dicono “è nu poco scemo” però sa fare una cosa meglio di tutti gli altri. Mimì guida l’alfetta, e come la guida lui, veloce come la guida lui, non la sa portare nessuno. Per questo quando ci sono le operazioni più difficili, quelle che richiedono uno svelto, Mimì è il braccio destro del contrabbando della sua città. Tutto il resto del tempo Mimì lo passa tra casa sua e la spiaggia…ci passa così tanto tempo che si è preso una tosse che non va più via e per questo lo chiamano Mimì “tussi tussi”, per via della tosse. Prima era Mimì “fuci fuci” perché era svelto a fuggire, ma adesso passa così tanto tempo in spiaggia che la tosse è peggiorata e il suo soprannome sembra l’unico possibile. Ma perché sta lì? Perché Mimì ha conosciuto una sirena e si è perdutamente innamorato di lei e attende fiducioso il suo ritorno. Ogni giorno la madre di Mimì prepara una porzione di cibo in più e Mimì la lascia sulla spiaggia per lei. Poco importa che sia il grande amico di Mimì, Lello, a prendere quel cibo, dando l’impressione a Mimì che sia la sua amata a gradire le sue offerte. Quel che conta è che questo sogno va avanti e dà forza a Mimì, gli dà una ragione per respirare, per i suoi sospiri, per cantare e per credere nella possibilità di quell’amore diverso e inammissibile, un amore da sogno che, quando non guida a tutta velocità, fa andare il suo cuore a tutta velocità.

 

ASSETATI D’AMORE | 23 marzo 2018


Lo spettacolo Assetati d’amore è il terzo appuntamento della Trilogia noir – Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali di e con Giorgio Ganzerli.

Aldo Macaferri è abituato a spiare orgasmi clandestini in camere d’albergo, ma questa volta il caso è diverso e troppo grosso per lui. Ha scoperto che una ditta farmaceutica sta immettendo sul mercato un farmaco altamente pericoloso e dovrà rischiare la vita per salvare il pianeta.

Non sarà solo in questa ardua impresa perché incontrerà Wanda, l’ultima guerriera in un mondo post moderno che, aiutata dalla sua fedele compagna Rebecca, sconfiggerà il male che si annida in ognuno di noi. Il terzo capitolo della trilogia noir ha come protagonista il mondo delle intercettazioni: con comicità, arguzia e vivacità lo spettacolo affronta la follia dei personaggi descritti che come spesso accade vengono definite come persone “normali”.

 

LA LIGERA | 24/25 marzo 2018

Lo spettacolo La “ligera” la marcia a pee… qualche volta anche in tram sono storie e canzoni della Mala “passeggiando” sui bastioni di Milano.

“Mi chiamo Amata Brambilla, sono nata a Milano nel 1925…”, così si presenta la protagonista della nostra storia, ex passegiatrice, che con ingenuità ed ironia, racconta l’ambiente della Mala milanese degli anni ’50: “la Ligera”, così  chiamata perché “leggera”. Esperta nell’arte dell’arrangiarsi ma con una sua etica: operare senza spargimento di sangue. Una malavita che viveva alla giornata, inventandosi mille espedienti pur di poter campare. Una “ligera” povera, che per mancanza di mezzi “lavorava” spostandosi a piedi, a volte anche in tram. Gli amici di Amata sono borseggiatori, truffatori, “rocchetté” svaligiatori, inventori di   spaccate, ladri di polli e ladri specializzati in furti con destrezza, tutti insieme appassionatamente in una Milano malconcia, appena uscita dalla guerra e pronta ad affacciarsi sul miracolo economico. Tra i vari ricordi di Amata c’è quello della rapina di Via Osoppo avvenuta il 27 febbraio del 1958, definita dal Corriere della Sera “La rapina del secolo”. Amata la fa rivivere con ritmo e leggerezza, ma lei stessa si rende conto che qualcosa è cambiato. Nei primi anni 60 la “Mala ” romantica muore col sopraggiungere del benessere, rovinata dalla società dei consumi, perché, come racconta Amata, “…si voleva vivere come i “sciori” i signori!” La “ligera” quella poetica, lascia il posto alla criminalità organizzata sempre più violenta, disposta a tutto pur di possedere tante cose di nessun valore. “E con tucc i tram che gh’é la ligera la marcia a pee…” e con questa canzoncina popolare dove ancora una volta si sottolinea la povertà della categoria dei ladri di una volta, Amata termina il suo viaggio con la consapevolezza di aver vissuto in un’epoca di gente “per bene”. Le canzoni dei grandi autori milanesi Dario Fo, Enzo Jannacci, Franco Parenti, Fiorenzo Carpi, Giorgio Strehler, Walter Valdi, Ivan della Mea, fanno parte della vita di Amata, si snodano attraverso il racconto in forma drammaturgica. Sorreggono i ricordi a volte ironici, scanzonati, o struggenti di questa donna dalla grande umanità.

 

 

Teatro Libero: 8-20 marzo promozione “Amore Organico”

Arcisti amanti del teatro approfittate di questa promozione…al Teatro Libero dall’8 al 20 marzo per tutti i soci Arci biglietti ridotti a 10 € anziché 18 € !

Scrivete a promozione@binario7.org indicando nome, numero di posti e replica scelta

Amore Organico

scritto e diretto da Corrado Accordino
con Rossana Carretto, Alfredo Colina e Fabio Zulli
produzione Compagnia Teatro Binario 7

Amore Organico…ovvero Cosa sei disposto a sacrificare per raggiungere i tuoi scopi?” direbbe il trailer di un film d’azione medio-basso americano.Oggi tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. E, si sa, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è il mercato degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. Altrettanto facile immaginare che il ricco prevarrà sul povero. Così va il mondo. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. Le carte in gioco sono: un organo per la sopravvivenza, una donna ingioiellata, un uomo che aspetta il suo turno in lista, un toy boy, un’eredità possibile, una pistola carica, una pistola scarica, due manette, un conto in Svizzera e altri amori demoni o sciocchezze di un mondo in vendita.
Appunto, come si diceva, tutto ha un prezzo