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Tag: tessera arci agevolazioni

Teatro Colla: Pluft, piccolo fantasma, 27/10 – 16/11

Presto! Tirate fuori la tessera Arci, usufruite della convenzione con il teatro Colla e godetevi questa storia fantastica e divertente di un piccolo fantasma che ha paura della gente.

Nella polverosa soffitta di una casa sulla spiaggia abitano tre fantasmi: Pluft, la sua mamma e lo zio Gerundio, molto ghiotto di frittelle di vento.
Incontrerete anche Bastiano, Gaetano e Sebastiano, tre marinai simpatici ma un po’ suonati, l’odioso pirata Gambadilegno e la graziosa Maribel, nipote del famosissimo Capitan Bonaccia.

La storia è davvero bella e molto divertente: non voglio raccontarvela tutta per non rovinarvi la sorpresa.

Scoprirete da soli che in quella fantastica soffitta c’è posto per tantissime risate e per un’allegra amicizia tra la gente e i fantasmi.

Pluft, piccolo fantasma
di Maria Clara Machado
dal 27 ottobre al 16 novembre 2018

repliche pomeridiane:

al Teatro Silvestrianum Via Andrea Maffei 19 (zona Porta Romana):
sabato 27 ottobre ore 16.30
domenica 28 ottobre doppio spettacolo ore 15 + 17.30
mercoledì 31 ottobre spettacolo straordinario ore 17.30
giovedì 1 novembre doppio spettacolo ore 15 e ore 17.30
sabato 3 novembre ore 16.30
domenica 4 novembre doppio spettacolo ore 15 + 17.30

al Teatro La Creta Via dell’Allodola 5 (zona Inganni):
venerdì 9 novembre ore 17.30 (prezzo unico speciale €5)
sabato 10 e domenica 11 novembre ore 16.30
venerdì 16 novembre ore 17.30 (prezzo unico speciale €5)

repliche per le scuole al Teatro La Creta alle ore 10.30 nei giorni:
mercoledì 14 novembre

lo spettacolo è consigliato a partire da 3 anni
durata: un’ora e quindici minuti (+ intervallo)

Teatro Litta MTM: convenzione per “andare all’inferno” -11 – 23 giugno

PRIMA NAZIONALE

11 – 23 giugno, una convenzione infernale

progetto e regia di Corrado d’Elia

con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia

“Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita.
Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi. Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto. La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo il piedi. Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi innarrivabili versi, alla sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta. Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell’animo umano. L’amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse. Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. E’ il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione.
Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell’animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica. E la Divina Commedia è un’opera perfetta; non si può togliere una sola parola! Uno spettacolo, quello di Corrado d’Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l’uomo e le sue domande fondamentali.  Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita”.

MTM – Sala La Cavallerizza
da lunedì a sabato ore 21:00 – domenica riposo
REPLICHE STRAORDINARIE: 13 e 14 giugno ore 19:30 – 16 giugno ore 19:30 – 20 e 22 giugno ore 19:30
Durata: 1 ora

Pacta dei Teatri: spettacoli di giugno in convenzione

Continuano gli spettacoli – e le mostre – al Pacta dei Teatri. A giugno potrete utilizzare la vostra tessera arci per avere una riduzione per lo spettacolo:

 14 AL 24 GIUGNO – mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30
Marilyn e la Signora in giallo, forever

Di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti
Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Regia Riccardo Magherini
Musiche originali Chille Elsewhere di Maurizio Pisati
Disegno luci Fulvio Michelazzi – Costumi Nir Lagziel – Assistente alla regia Eleonora Ferioli

collaborazione alla realizzazione delle scene all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro con la 4°H dell’Istituto Caravaggio Rachele Conte, Chiara Cotti, Elisaveta Kudina, Rebecca Papetti, Giulia Simini, Martina Stomeo

Produzione PACTA . dei Teatri – Si ringrazia Lisa Mazzotti

Strano mestiere prestare la voce agli altri, essere da tutti conosciute mentre nessuno sa chi sei. Soprattutto quando le voci sono quelle di un mito, Marilyn Monroe o di una investigatrice per passione, Jessica Fletcher, l’inossidabile Signora in giallo. Due brave doppiatrici che hanno dato la voce a due grandi protagoniste dello spettacolo s’incontrano per caso sul ponte di una strana nave da crociera. Inizia così l’inconsueto viaggio dove si accendono i ricordi, le emozioni, scorrono le immagini riemerge e qualche rimpianto. “Come avrei desiderato continuare a darle la mia voce, ma non ce ne fu il tempo. Non sono riuscita ad invecchiare con lei come invece hai potuto fare tu con Jessica” confessa la doppiatrice di Marilyn, “Sei tu la fortunata, la tua voce ha fermato il tempo con quell’abitino bianco che svolazza su una grata della metropolitana di New York” la rassicura l’altra. E’ l’incontro di due vite, anzi di quattro perché non si sa mai dove inizia la personalità dell’una e dove finisce quella dell’altra. Chi sta parlando adesso? E’ lei, Marilyn oppure il suo doppio? E’ Jessica o la sua affezionata doppiatrice? I ricordi dell’una si mescolano alle emozioni dell’altra. Le storie s’intrecciano, i pensieri si incrociano, si sdoppiano, si confondono. Ma al di là dei ricordi, durante questo incredibile viaggio, accade qualcosa. Si sa che quando arriva la Signora in giallo c’è sempre un omicidio di mezzo. Chi sarà il colpevole questa volta? Risolverà il mistero di un famoso caso irrisolto? E verso quale porto starà viaggiando la nave con questi insoliti passeggeri a bordo? Solo il Comandante lo sa, ma prima bisogna trovarlo e non sarà cosa semplice. Un altro mistero. Alla fine, come si conviene, tutto si svela, si ricompone, beh, forse non proprio tutto. E se la tenera Marilyn non smette mai di sorprenderci, sarà dell’ineffabile Signora in giallo il colpo di scena finale.

 

sempre dal 14 al 24 giugno, per la rassegna Mostre al Cubo potrete vedere:

QUARANTARTE – QUARANTA SFUMATURE DI TEATRO

Ho cominciato prestissimo a misurarmi con le difficoltà del creare “oggetti d’arte”. Riccardo Magherini racconta con queste aprole la sua mostra: Avevo circa dieci o undici anni. Fin dalle elementari, appena iniziavano le vacanze, scattava la colonia estiva: venivo regolarmente parcheggiato laddove mi fosse impartito, per almeno una ventina di giorni, un giusto insegnamento di vita pratica.

Uno di questi luoghi, è stato, per svariate volte, l’atelier di uno scultore, pittore ed ottimo fotografo. Sono stato a lungo garzone di bottega. Erano i momenti più belli della mia vita. Ho continuato a frequentare quel luogo, mia sponte, appena potevo, ho maneggiato scalpelli, colori, legno, pellicole, macchine fotografiche e stampanti. 

Non ho mai smesso di misurarmi con tutto questo. 

Per quarant’anni, tanti sono quelli di mia onorata carriera, ho alternato le due attività: quella dell’attore e quella dello scenografo realizzatore.

Questa esposizione raccoglie quegli oggetti di scena, interamente prodotti dal sottoscritto, che non sono andati perduti. Si sa, l’attrezzeria – così si definisce in termini tecnici – non ha valore artistico, è cosa che ha ragion d’essere finché viene utilizzata. Quando non serve, ingombra. Sono oggetti umili, che non sono mai protagonisti di niente… Guai se lo fossero! Provo simpatia per loro, che siano o meno creature mie, così ho preso la risoluzione di creare uno spazio in cui, finalmente, siano al centro della scena.

 

 

 

 

Teatro Litta MTM: convenzione “La grande Rivolta” 27 giugno – 7 luglio

Argomento quanto mai attuale e promozione molto interessante al Teatro Litta: tesserati Arci non lasciatevela sfuggire!

 

“Io quando sono venuto alla Fiat credevo che mi sarei salvato. Questo mito della Fiat del lavoro Fiat.
Invece è una schifezza come tutti quanti i lavori anzi peggio. Qua ogni giorno ci aumentano i ritmi.
Molto lavoro e pochi soldi.
Qua pian piano si muore senza accorgersene.”

dal 27 giugno al 7 luglio 2018
Teatro Litta MTM – Corso Magenta 24 Milano
MTM MANIFATTURE TEATRALI MILANESI

LA GRANDE RIVOLTA
di Nanni Balestrini
progetto di performance / teatro di Antonio Syxty

con Salvatore Massimiliano Aronica, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Isabella Perego, Agata Alma Sala, Francesca Sartore, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin – realizzazione elementi scenici Claudio Intropido – disegno del movimento e ì coreografia Susanna Baccari –  disegno luci Fulvio Melli – costumi Giulia Giovanelli – foto Tano D’Amico – foto di scena Alessandro Saletta – direttore di produzione Elisa Mondadori

“La grande rivolta” è un titolo editoriale che raggruppa tre romanzi di Nanni Balestrini, tra cui “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”.
Nel primo, protagonista è la classe operaia – con le sue speranze i suoi sogni – in una Torino dominata dalla fabbrica per eccellenza: la FIAT.
Nel secondo, invece, protagonista è la nuova generazione di proletari che inaugura la rivoluzione del quotidiano, e per questo Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.
“La grande rivolta” è quindi un happening che vede coinvolti Syxty e Balestrini in una complicità creativa fra live performance e linguaggio scritto.

PROMOZIONE SPECIALE
Fino a due biglietti a € 13,80 per tutte le date*

SCARICA IL FILE WORD DELLA PROMOZIONE QUI: http://bit.ly/2ssBPiY

 

 

Teatro Menotti: in convenzione “IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES” di e con Paolo Rossi

Mano alla tessera e correte al teatro Menotti per ridere e pensare assieme al nostro compagno di strada Paolo Rossi.

In cartellone, dal 7 al 17 giugno

convenzione: 16,50 vs 26,50 €

extra: 12 e 13 giugno euro 12,50

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES
da Molière a George Best. Quarta stagione completa

scritto e diretto da Paolo Rossi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini
e con Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Dimitris Kotsiouros, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Chiara Tomei
assistente alla regia Laura Negri
luci Giuliano Bottacin

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, qui presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista e interprete, prosegue con la quarta e ultima tappa il lungo viaggio attorno al pianeta Moliere.
Paolo Rossi, capocomico per eccellenza, ancora insieme alla storica e straordinaria compagna di sempre Lucia Vasini, dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e grazie a un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera.
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di diversi numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
La musica dello spettacolo è una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko, un genere musicale greco nato a cavallo tra il XIX e il XX secolo da persone emarginate, che volevano raccontare i loro disagi con la musica.
Ancora una volta si incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere.

Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

 

Teatro Libero: le convenzioni di giugno

Avviso per tutti gli amanti del teatro: si segnalano due importanti appuntamenti del teatro Libero – Milano, via Savona 10, tel. 8323126 – convenzionato con Arci Milano, ingresso ridotto 12 € vs 16 € – quindi mano alla tessera e segnate in agenda!

 

dal 7 al 12 giugno 2018 – tutti i giorni ore 21.00
PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui presentano

MATER CERTA

regia Lorenzo Maragoni
con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin
aiuto produzione Silvia Borsari
produzione PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui
Testo segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2017 (con il titolo “AAA- un altro Ione”)

Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. Mater certa si infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile, e a volte impossibile, da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, «Ione», nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente, e dedicato alla sfera femminile. In scena la protagonista, una versione moderna di Creusa, che cerca risposte in chiunque sia disposto a darle ascolto.
Prende quindi vita un forum in cui donne che vorrebbero un figlio si danno consigli, si confidano segreti, si scambiano angosce. Lo spettacolo racconta il percorso di Creusa e delle donne che le si stringono attorno, mostrando speranze e paure di un coro di madri mancate

 

dal 14–19 giugno 2018 – tutti i giorni ore 21.00
Teatrouvaille presenta

DOVE CRESCONO LE ORTICHE

di Tobia Rossi
ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles
regia Alessandro Castellucci
con Monica Faggiani, Paola Giacometti
e la speciale partecipazione di Justine Mattera nel ruolo di Jacqueline Kennedy
scenografie Andrea Colombo
costumi Arionne Monique Medici aiuto regia Alessandro Milone
produzione Teatrouvaille

Dove crescono le ortiche racconta un pezzo di storia americana da un punto di vista inconsueto: quello di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime (e due corpi) alla deriva, quelle delle due Bouvier Beale, passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Nella loro residenza di Grey Gardens tutto marcisce e le due consumano una logorante quotidiana lotta alla sopravvivenza. L’istituto di igiene stabilisce che le condizioni igienico sanitarie della mansione sono del tutto insufficienti e richiede uno sfratto coatto. Ecco quindi che Big Edie non ha altra possibilità che rivolgersi alla “Parente influente” (qui interpretata da un’inedita Justine Mattera) generando così l’emersione di conflitti sopiti, segreti non detti e ferite mai rimarginate…Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “Mammina” e “Tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità.

 

Per informazioni e prenotazioni

biglietteria@teatrolibero.it – 02.8323126

www.teatrolibero.it

Teatro San Babila: rinnovata la convenzione per la programmazione 2018/2019

A tutti i naviganti arcisti: si è rinnovata la convenzione con il Teatro San Babila per la nuova stagione.

Ricco il calendario che spazia come d’abitudine tra prosa, operetta e spettacoli dedicati ai bambini. Seguendo questo link http://www.teatrosanbabilamilano.it/prosa18-19/  potrete trovare lo serata su misura per voi.

Vi rammento di seguito la scontistica offerta ai soci Arci:

 

SPETTACOLI

MARTEDÌ-GIOVEDÌ-VENERDÌ-SABATO ore 20.30

MERCOLEDÌ-SABATO-DOMENICA ore 15.30

 

ABBONAMENTO TURNO FISSO E LIBERO 8 SPETTACOLI

tex Arci € 160 anziché € 200

Libero “Arci” € 160 anziché € 200

Mercoledì ore 15.30 € 128

Sabato Pomeriggio “Arci” € 152 anziché € 200

Under 30 € 128

Studenti € 80

BIGLIETTI

tex Arci € 20 anziché € 28*

Mercoledì ore 15.30 € 18*

Open Arci € 28 anziché € 30*

Open Arci Over 65 € 25 anziché € 28*

Under 30 € 18*

Studenti € 12*

*compresa prevendita

FAME THE MUSICAL** per questo spettacolo saranno applicate tariffe differenti rispetto agli altri spettacoli in abbonamento.

La campagna abbonamenti si terrà da martedì a sabato dalle ore 10 alle ore 17, fino a sabato 30 giugno e dal martedì al venerdì fino al 13 luglio.

Il 4 settembre riprenderà la Campagna Abbonamenti e la vendita dei biglietti dei singoli spettacoli.

 

Teatro Carcano: 14 – 25 marzo promozione “IO PLUTO”

Teatro Carcano: 14 – 25 marzo promozione “IO PLUTO”
di e con Jurij Ferrini

Da Pluto di Aristofane
con Francesco Gargiulo, Federico Palumeri, Andrea Peròn, Rebecca Rossetti
Scene e costumi Paola Caterina D’Arienzo
Luci e suono Gian Andrea Francescutti
Regia Jurij Ferrini
Produzione Progetto U.R.T. – Regione Piemonte

L’ateniese Cremilo – accompagnato dal tuttofare Carione – si reca a Delfi per chiedere al celebre oracolo se convenga educare il figlio all’onestà, che – è noto – non rende ricchi, oppure indirizzarlo verso la disonestà, con maggiori probabilità di un avvenire agiato. Per tutta risposta, l’oracolo lo esorta a seguire la prima persona che incontrerà all’uscita dal tempio. Caso vuole si tratti di uno straccione cieco, che ben presto si rivelerà essere nientemeno che Pluto, dio della ricchezza. Convinto che la menomazione del dio sia la ragione della disomogenea distribuzione del denaro tra gli uomini, Cremilo e Carione si attivano per guarirlo, sconsigliati inutilmente dalla Povertà in persona. Un improbabile medico-santone compirà il miracolo, con conseguenze inimmaginabili per l’umanità intera…In DIO PLUTO, riscrittura ad opera di Jurij Ferrini di Pluto di Aristofane, viene messo sotto la lente d’ingrandimento il comportamento degli uomini che 2.400 anni fa, proprio come oggi, idolatrano il denaro, la ricchezza e sono pronti a qualsiasi scelleratezza per ottenere facili guadagni. Nella sua feroce e divertentissima satira, Aristofane punzecchia senza alcun riguardo uomini, teatranti e divinità della sua epoca. Nella stesura del copione Ferrini si è per lo più limitato a trovare delle giocose equivalenze con la nostra società, così profondamente cambiata in oltre due millenni di storia. Eppure, mentre le scoperte tecnologiche dell’umanità modificano sostanzialmente e sempre più rapidamente il mondo, l’evoluzione emotiva procede a rilento e segue le vie dell’evoluzione naturale. Temiamo o desideriamo più o meno sempre delle stesse cose da migliaia di anni. Per questo i classici antichi possono dirci ancora molto ed offrire enormi spunti di riflessione e porci domande eterne alle quali non siamo ancora in grado di rispondere.

Ferrini ha dato vita a una commedia graffiante, grottesca e irriverente, in puro stile “aristofaneo”, sul potere del denaro, scritta per divertire e schiaffeggiare ogni perbenismo e prendersi gioco di ogni potere costituito,  divino o terreno.

Promozione POSTO UNICO in platea a € 13,50
(anziché € 34,00)

venerdì 16 marzo 2018 ore 19.30
martedì 20 marzo 2018 ore 20.30
mercoledì 21 marzo 2018 ore 20.30

Per usufruire delI’offerta, acquista direttamente i posti on line al seguente link. Seleziona i posti di tuo interesse, scegli TARIFFA INTERA e clicca su PROSEGUI. Quindi inserisci nel campo il CODICE PROMO: aristofane18 e infine clicca su APPLICA prima di procedere alla transazione. Potrai ritirare i tuoi biglietti comodamente al botteghino il giorno stesso dello spettacolo,a partire da un’ora prima dell’inizio, presentando la stampa del voucher ricevuto via e-mail oppure mostrandolo semplicemente da un qualsiasi dispositivo mobile.

Nelle altre giornate di spettacolo rimane valida la convenzione Arci:

Ingresso ridotto:
poltronissima: 22 € vs 34 €
poltrona/balconata: 17 € vs 25 €
Abbonamento in poltronissima (5 spettacoli a scelta – tranne rassegna EX NOVO) – 85 €

Rassegna EX NOVO: poltronissima e/o poltrona – balconata: 15 € vs 18 €

Teatro Filodrammatici: fine marzo doppietta promozionale!

Mano alla tessera e a voi la scelta: il Teatro Filodrammatici a fine marzo si “sdoppia”.

dal 21 al 25 marzo 2018, sala Shakespeare / Teatro Elfo Puccini 

COLLABORATORS

di John Hodge | traduzione e regia Bruno Fornasari

Applauditissimo durante la scorsa stagione, Collaborators torna in scena al Teatro Elfo Puccini. Cinque repliche in compagnia di Bulgakov (Tommaso Amadio), Stalin (Alberto Mancioppi) e un affiatato gruppo di altri dodici attori, per uno spettacolo corale in cui il rapporto tra cultura e potere, controverso per definizione, assume – nella Mosca del 1939 – le sfumature tipiche dello humour inglese di John Hodge (sceneggiatore di Trainspotting, The Beach, Piccoli omicidi tra amici).

PROMO SPECIALE  CONVENZIONATI

Disponibili biglietti a € 13,50 cad. per tutti i convenzionati del Teatro Filodrammatici.

Per richiederli, compilare l’apposito modulo e attendere conferma.

 

dal 20 al 25 marzo 2018, Teatro Filodrammatici

DISGRACED

di Ayad Akhtar | traduzione e regia Jacopo Gassmann | con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini, Saba Anglana, Marouane Zotti | luci Gianni Staropoli | scene Nicolas Bovey | costumi Daniela De Blasio | assistente alla regia Mario Scandale | produzione Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse onlus, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Miglior nuovo testo Joseph Jefferson Award 2012 | Premio Pulitzer 2013 per il Teatro | Obie Award 2013 per la Drammaturgia

Amir Kapoor, avvocato finanziario di origini pakistane, educato e cresciuto in America, sta scalando i gradini del successo allontanandosi dalle sue radici culturali. Quando lui e sua moglie Emily, pittrice newyorchese, decidono di invitare a cena il curatore d’arte Isaac e sua moglie Jory, quella che comincia come un’amichevole conversazione si trasforma in un acceso confronto sulle complesse questioni del dibattito politico e religioso contemporaneo. In un perfetto meccanismo drammaturgico, i rapporti umani fra i protagonisti ne verranno profondamente modificati.

PROMO  SPECIALE CONVENZIONATI

Biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 21 e 22 marzo)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)