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Expo 2015 non sarà solo una fiera internazionale, sarà anche società

expo-milanoDi Emanuele Patti, presidente Arci Milano e coordinatore Arci Expo 2015.
Pubblicato su Arcireport n.2, 22 gennaio 2015

«Papà papà, ma davvero potremo fare tutte quelle cose? Ma noi ci andremo? … Io voglio andarci… Mi ci porti vero?» Incasso queste domande di mia figlia, 9 anni, dopo che ha visto per la prima volta lo spot di Expo in tv. Le rispondo che certo ci andremo, e ci andremo con l’Arci. Ovviamente marketing, retorica da Mulino Bianco, ma oggettivamente efficace.

Nonostante tutto questo mi si rafforza la convinzione che la scelta che stiamo facendo sia la più corretta. Apparentemente contraddittoria, complessa per tutti coloro che in questi anni hanno lavorato proprio sui temi che il claim di Expo 2015 mette in campo. La scelta di gran parte del Terzo Settore italiano di candidarsi a gestire il primo Padiglione della Società Civile nella storia delle Esposizioni Universali rimane l’unico modo per portare la voce di chi la forza da solo non l’avrebbe mai avuta. Così come la scelta di stare nella coalizione di organizzazioni che promuoveranno l’Expo dei Popoli a giugno, una grande tavola planetaria dove si incontreranno le grandi reti contadine della Terra con i movimenti altermondialisti, associazioni e sindacati per portare la voce dal basso sui grandi temi, a partire dalla sovranità alimentare, con uno straordinario impegno dei nostri dirigenti dei territori e di Arcs.
Expo non sarà solo una grande kermesse, una fiera internazionale, sarà anche società.

Il Comune di Milano sta lavorando a promuovere in quei mesi una Dichiarazione delle Città del Mondo sul tema del cibo. Il Mondo sarà a Milano e in Italia. L’Arci è anch’essa società, la agiamo e a volte la condizioniamo, lottiamo per i diritti, difendiamo i più fragili, promuoviamo le culture. Questa nostra funzione dobbiamo svolgerla anche dentro l’Expo, inteso sia come periodo, sia come luogo fisico. Però per far- lo dobbiamo pedalare. Mancano 100 giorni all’inizio e dobbiamo far capire meglio quali sono le nostre motivazioni e quale la nostra funzione. Dobbiamo coinvolgere i territori, perché è da lì che porteremo le nostre prassi, le nostre vertenze, le reti di cui facciamo parte. A Expo saremo fisicamente presenti in Cascina Triulza con un nostro stand.

Ci sarà spazio anche per la creatività giovanile considerate una di quelle ‘Energie per la Vita’ della seconda parte del claim Expo.
La Fondazione ha individuato 7 assi tematici che orienteranno il programma culturale della Cascina: consumo consapevole per una produzione e uno sviluppo di qualità; dar voce a chi non ha voce; esprimersi per esserci; protagonismo dei giovani; cittadini custodi dei beni comuni; vivere e convivere nelle comunità locali e globali; insieme per un mondo migliore.
L’Arci ha tanto da dire e da far vedere su questo. Ora serve impegnarsi per poter essere davvero efficaci.

È necessario che ogni nostro regionale si doti di un referente per meglio coordinare questa fase, ed è necessario che chi è interessato alla distribuzione dei biglietti di ingresso contatti subito l’Arci Lombardia alla mail expo2015@arci.it.
Saremo l’Arci per un Expo dei diritti, da difendere, da ottenere, da consolidare. Saremo l’Arci della libertà di pensiero dentro e fuori l’Expo. Saremo l’Arci della denuncia e quella dei fatti concreti.

Al via la 2° Call Internazionale di Idee per lo Sviluppo del Programma Culturale del Padiglione della Società Civile in Expo Milano 2015. Deadline: 15 settembre

Interview-Sergio-Silvotti-Civil-society-pavillon-Expo-2015Alla prima edizione di “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” hanno partecipato 105 realtà del Terzo Settore con 133 proposte culturali

È stata pubblicata la 2° Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” – promossa da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A – rivolta a tutte le realtà della Società Civile, nazionali ed internazionali, e agli enti pubblici interessati ad essere ospitati ed a partecipare al Programma Culturale del Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza. Le aziende e i soggetti con finalità di lucro che non presentano caratteristiche mutualistiche e/o solidaristiche potranno partecipare in partenariato con una o più organizzazioni del Terzo Settore. Le proposte potranno essere presentate fino al 15 settembre 2014. Tutta la documentazione sulla 2° Call, con la descrizione degli spazi del Padiglione, è disponibile al link: http://www.fondazionetriulza.org/2-call-internazionale/

Alla prima edizione della Call, chiusa alla fine di aprile, hanno partecipato 105 organizzazioni del Terzo Settore proponendo 133 progetti per costruire il programma culturale e artistico del Padiglione Società Civile durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale. Più della metà dei progetti presentati, 74, vedono la collaborazione tra realtà italiane e organizzazioni della Società Civile estera. http://www.fondazionetriulza.org/133-progetti-presentati-alla-1call-internazionale/

Uno degli aspetti più innovativi del modello gestionale del Padiglione Società Civile è proprio l’effettivo coinvolgimento delle organizzazioni italiane e internazionali del Terzo Settore nella costruzione del Programma Culturale: esse possono proporre eventi, attività culturali, espositive, convegni e momenti d’intrattenimento partecipando a specifici concorsi di idee e dimostrando la fattibilità economica della proposta.

Lo scopo di Fondazione Triulza, l’ente incaricato di gestire gli spazi e le attività del Padiglione della Società Civile, è organizzare la presenza di queste realtà durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale e dare loro la possibilità di partecipare attivamente e da protagoniste alla costruzione dei contenuti e della legacy di Expo Milano 2015. Il programma culturale di Cascina Triulza ha come obiettivo favorire l’incontro tra culture diverse, accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati.

Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato alle organizzazioni nazionali e internazionali della Società Civile: Cascina Triulza. Si tratta di uno dei padiglioni più grandi, dell’unico manufatto già esistente all’interno del sito espositivo – un’antica costruzione rurale lombarda – e, soprattutto, è stato individuato come uno dei principali lasciti materiali e immateriali di Expo Milano 2015. Cascina Triulza sarà, di fatto, una delle due uniche strutture del sito che rimarranno dopo l’Esposizione Universale per ospitare le attività e la progettualità delle realtà della Società Civile. Fondazione Triulza gestirà l’intero Padiglione della Società Civile in qualità di Non Official Participant, coordinando un ricco programma di eventi in collaborazione con Expo 2015 S.p.A. Fondazione Triulza è un ampio e plurale network partecipato dalle principali 60 organizzazioni del Terzo Settore di Italia. www.fondazionetriulza.org

 

Immagini e materiali utili:

http://www.fondazionetriulza.org/area-stampa/

 

Visita la pagina dedicata per accedere al testo integrale della Call e a tutta la documentazione utile.

http://www.fondazionetriulza.org/2-call-internazionale/

 

Per informazioni ed approfondimenti sulla Call è possibile scrivere all’indirizzo: programma.culturale@fondazionetriulza.org

Al via la ricerca di aziende partner per il Padiglione Società Civile Expo Milano 2015

triuzaFondazione Triulza avvia la selezione degli sponsor ufficiali, tecnici e tematici interessati ad essere presenti in Cascina Triulza, uno dei padiglioni internazionali più grandi del sito espositivo

Dopo il successo della 1° Call Internazionale di Idee per il Programma Culturale – che ha visto la partecipazione di 105 organizzazioni del Terzo Settore interessate a sviluppare 133 progetti culturali nel Padiglione Società Civile – Fondazione Triulza avvia un percorso per individuare e selezionare le aziende nazionali e internazionali, con un alto profilo di responsabilità sociale, interessate a diventare sponsor ufficiali, tecnici e tematici di Cascina Triulza.

Per la categoria di Official Sponsor saranno selezionate non più di cinque aziende che parteciperanno, prima e durante Expo Milano 2015, a tutte le attività del Padiglione Società Civile. I Technical Sponsor contribuiranno al progetto del Padiglione Società Civile attraverso la fornitura di prodotti e servizi, mentre gli Sponsor Tematici potranno valorizzare la propria identità e attività sviluppando i diversi spazi previsti in Cascina (Bambini 0-4 anni, Orti, Palco spettacoli, Pic nic,  Co-working, Ristorazione), aree-prodotto (Caffè, Gelato o Birra), o particolari iniziative (Call giovani designer).  Le specifiche tecniche sono pubblicate in questo link: http://www.fondazionetriulza.org/imprese/

“Fondazione Triulza vuole coinvolgere nel Padiglione Società Civile imprese e organizzazioni con un alto profilo di responsabilità sociale per costruire insieme un progetto condiviso che valorizzi il lavoro, le buone pratiche di tutti gli attori coinvolti e i valori che contraddistinguono le realtà della Società Civile: trasparenza, eticità, solidarietà e responsabilità sociale”, spiega Sabina Siniscalchi, Presidente del Comitato di Gestione del Padiglione e responsabile della Commissione Etica di Fondazione Triulza che vigila su tutte le attività della Cascina.

Cascina Triulza è l’unico edificio già esistente all’interno del sito espositivo. È un’antica e tradizionale costruzione, tipica della campagna milanese e parte del patrimonio storico lombardo, che Expo 2015 S.p.A. sta ristrutturando e che sarà parte della legacy di Expo. Cascina Triulza resterà anche dopo il 2015 per accogliere e proseguire alcune delle attività, proposte e progetti delle organizzazioni della Società Civile partecipanti a Expo e non solo.

Con una superficie complessiva di 7.900 mq, il Padiglione della Società Civile è uno degli spazi espositivi più grandi di Expo Milano 2015, collocato in una posizione privilegiata: a circa 700 metri dall’accesso ovest, l’ingresso principale del sito espositivo. Gli spazi, i servizi e il programma culturale del Padiglione sono stati concepiti per coinvolgere i visitatori sui temi Expo in modo consapevole ed esperienziale e per favorire la partecipazione, le relazioni e lo sviluppo di nuove progettualità tra il Terzo Settore, le Istituzioni e il mondo delle Imprese.

Le aziende sponsor del Padiglione Società Civile avranno, inoltre, il vantaggio di essere inseriti in uno dei contesti e dei progetti più internazionali e partecipati di Expo Milano 2015 dove confluiranno le grandi reti internazionali della Società Civile, i delegati dell’AGA Meeting 2015 – l’Assemblea Annuale dell’European Foundation Centre (EFC), grazie alla partnership con Fondazione Cariplo, alcune delle attività previste dal Ministero degli Affari Esteri e dal sistema della cooperazione italiana.

“Il Padiglione della Società Civile Expo Milano 2015 sarà un laboratorio di idee, di proposte e di progettualità che intende valorizzare e rafforzare il ruolo strategico che le realtà della Società Civile e del Terzo Settore svolgono in tutto il mondo, lavorano e cercano di influenzare le scelte politiche ed economiche sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale e sociale. Un settore, quello del non profit e dell’economia sostenibile, sempre più rilevante nella nostra società che continua a crescere, ad innovare e a creare nuova occupazione, come dimostrato i dati emersi dall’ultimo Censimento Istat. Ed è per questo che diventa sempre più necessaria e importante la collaborazione tra Terzo Settore e mondo profit”, sottolinea Sabina Siniscalchi.

Infografica e immagini del Padiglione Società Civile al link: http://www.fondazionetriulza.org/area-stampa/

Il Terzo Settore per Expo 2015: energie per la vita che prendono parola

societa_civile_cascina_triulzaPrima o poi sarebbe successo, tutto il mondo lo sapeva, ma così presto e così bene nessuno se lo aspettava. Quando nel 2011 gli organizzatori di Expo Milano 2015 chiesero al Terzo Settore se se la sentiva di organizzare il padiglione della società civile dell’esposizione universale del 2015 e il terzo settore, tutto insieme rispose: dipende!

Dipende!: ha senso impegnarsi in un’operazione così ambiziosa se e solo se ci dà la possibilità si costruire un patrimonio di relazioni, idee, e progetti da lasciare in eredità alle donne, agli uomini, alle comunità e alle terre del pianeta: qualcosa su cui valga la pena di investire, da realizzarle nei mesi e negli anni futuri.

Dipende!: vale la pena di giocare il nostro coraggio e il nostro entusiasmo se solo se ci è data la possibilità di organizzare il padiglione della società civile di Expo 2015 da protagonisti: facendo leva sull’autonoma iniziativa delle donne e degli uomini che si organizzano quotidianamente e in ogni angolo del pianeta, per costruire un mondo migliore.

E così abbiamo risposto che ci saremmo impegnati a organizzare il primo padiglione della società civile nella storia delle esposizioni universali per dare voce a chi ha sempre Nutrito il Pianeta, perché le Energie per Vita potessero prendere la parola.

Per chiedere il giusto riconoscimento delle tante esperienze che in ogni angolo del pianeta hanno dimostrato che è possibile Nutrire il Pianeta se non si tradiscono ma si valorizzano le Energie per la Vita.

Da allora ad oggi:

il 13 aprile 2013 il Sindaco di Milano ha messo per iscritto il suo intendimento di lasciare Cascina Triulza, sede del padiglione della società civile di Expo Milano 2015 al terzo settore come luogo di promozione dei progetti con cui svilupperemo il tema dell’esposizione Nutrire il Pianeta Energie per la Vita;

il 23 luglio 2013 un network di quaranta organizzazioni di terzo settore, e oggi sono sessanta, danno vita a Fondazione Triulza:lo strumento a disposizione delle organizzazioni della società civile per partecipare ad Expo Milano 2015;

il 18 febbraio 2014 Fondazione Triulza sottoscrive il contratto di partecipazione ad Expo Milano 2015: le organizzazioni della società civile parteciperanno a Expo a pieno titolo come tutti gli altri partecipanti, dagli Stati alle agenzie internazionali;

il 29 aprile 2014 il Presidente Pietro Grasso invita Fondazione Triulza a presentare al Senato della Repubblica il progetto Exploding Energies to change the world: il theme statement del padiglione della Società Civile di Expo Milano 2015 – Cascina Triulza;

il 30 aprile 2014 sono 132 le risposte alla prima call internazionale lanciata alle organizzazioni della società civile per raccogliere proposte di attività ed eventi con le quali far vivere il padiglione della società civile di Expo Milano 2015 -Cascina Triulza.

Per chi come noi è stato per anni in panchina se non in tribuna trovarsi a giocare da titolare può dare alla testa: è tanto quello che abbiamo da dire, almeno altrettanto possiamo dimostrarlo e ancora di più abbiamo da proporre (vent’anni fa proponemmo strumenti come la Tobin tax per arginare la deriva finanziaria dell’economia e solo oggi chi governa il mondo riconosce che avevamo ragione).

Noi teniamo il punto: vogliamo giocare questa partita per costruire davvero un mondo migliore. Sappiamo che possiamo farlo solo trovando una nuova e più efficace collaborazione con le fra Pubbliche Istituzioni e le realtà del mercato. Per noi Expo Milano 2015 deve essere l’occasione per costruire un nuovo sistema di relazioni: una rete di rapporti che non costringa nessuno a rinunciare alla propria natura, alle proprie finalità e che metta ciascuno nelle condizioni di fare la propria parte per Nutrire il Pianeta dimostrando il proprio modo di essere Energie per la Vita.

sergio silvotti

socio di Arci Milano e Arci Brescia

Presidente di Fondazione Triulza

Portavoce del Forum del Terzo Settore – Lombardia

Arci ed Expo

expo-milanoDa Expo dei Popoli a Cascina Triulza: l’impegno di Arci e di una buona fetta del Terzo Settore, lombardo e non solo, perchè sia un Expo dei contenuti, un Expo giusto che dia spazio e visibilità ai progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, alle buone pratiche legate alla sostenibilità ambientale, alla sovranità e al consumo critico. Con il primo padiglione nella storia di Expo dedicato alla società civile.

Ecco l’intervista di ArcipelagoMilano al nostro Presidente Emanuele Patti

 

 

 

Call Internazionale di Idee per il Padiglione della Società Civile in Expo 2015

Potranno essere presentate fino al 30 aprile 2014 le proposte per la 1ª Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” – promossa da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A – rivolta a tutte le realtà della Società Civile, nazionali ed internazionali, interessate ad essere ospitate ed a partecipare al Programma Culturale del Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza. Le Istituzioni pubbliche e i soggetti con finalità di lucro, che non presentano caratteristiche mutualistiche e/o solidaristiche, potranno partecipare in partenariato con una o più organizzazioni del Terzo Settore.

Fondazione Triulza, che gestisce Cascina Triulza in qualità di Non Official Participant, raccoglie, attraverso specifiche call internazionali, le istanze e le proposte delle organizzazioni della Società Civile e del Terzo Settore in vista di Expo Milano 2015 per organizzare la loro presenza in Cascina Triulza durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale, per favorire l’incontro tra culture diverse, per accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, per garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati.

Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato alle organizzazioni nazionali e internazionali della Società Civile. L’Esposizione Universale del 2015 rappresenta un’opportunità unica di collaborazione per le reti locali, nazionali e internazionali del Terzo Settore e, soprattutto, un’occasione di incontro e confronto tra queste, le istituzioni, le imprese e la cittadinanza tutta.

Leggi tutto sul sito della Fondazione Triulza

All’Expo 2015 il padiglione della società civile

expo e società civile‘Nutrire il pianeta energie per la vita’, è lo sloganmission che ha accompagnato tutto il percorso della candidatura di Milano per ospitare l’Expo 2015 ed ora quello della sua concreta organizzazione.

È stato da subito ovvio per tutti che si trattava dei temi per i quali una vasta porzione del mondo del Terzo Settore, italiano e non, ha combattuto grandi battaglie sociali e culturali per quell’altro mondo possibile, più attento al futuro del nostro Pianeta, le sue risorse, l’ambiente, l’alimentazione, la lotta alle povertà.

E comunque la si pensasse rispetto all’organizzazione e all’utilità di queste esposizioni planetarie, era palese che per la prima volta in un dossier di candidatura si metteva al centro il ruolo delle organizzazioni di terzo settore. Addirittura ipotizzandone un padiglione tra quelli delle varie nazioni aderenti.

A tutti è sembrato importante mettere in sicurezza ed in autonomia da subito alcuni temi che in questi anni hanno visto le nostre organizzazioni protagoniste nella costruzione del movimento dei movimenti, all’inizio del secolo nuovo, con Porto Alegre e i primi forum sociali, l’agenda di Genova 2001, con le sue tragiche conseguenze, il Social Forum europeo di Firenze del 2002, fino al Forum Mondiale di quest’anno a Tunisi.

Impossibile pensare che tutto questo potesse trovare nell’Expo altri soggetti che raccontassero cosa è stato fatto, e si sta facendo, in tutto il mondo su questi temi.

L’economia sociale di territorio, i beni comuni come l’acqua e l’energia, che in Italia hanno segnato fortemente l’opinione pubblica con il grande risultato dei referendum, gli stili di vita consapevoli, l’agricoltura, i gruppi di acquisto solidale, le lotte del lavoro e per il diritto al lavoro, i diritti di cittadinanza, sono tutte battaglie da intestare all’associazionismo e alla cooperazione non profit che vede, ad esempio nei Forum del Terzo Settore, suggellato un patto e una visione comune, nonostante le culture differenti e ci fa ritrovare insieme nella difesa dei valori del volontariato, della cittadinanza attiva di promozione sociale e della cooperazione.

Ed è per questo che, su input del Forum Terzo Settore Lombardia, si è deciso di cogliere una sfida difficile, e cioè quella di provare a realizzare il padiglione della società civile.

Costituendo la Fondazione Triulza (dal nome della Cascina che sarà il quartier generale della società civile, nel sito Expo) circa una trentina di organizzazioni nazionali e lombarde provano a sfidare Expo e il mondo intero che verrà al confronto su questi temi dal nostro particolarissimo punto di vista, se paragonato a quello degli Stati nazionali.

Infatti, come si legge nello Statuto:

«…La Fondazione Triulza nasce su iniziativa di organizzazioni operanti nel sociale, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi…»

Emanuele Patti

Il Terzo Settore raccoglie la sfida lanciata da Expo: nasce Fondazione Triulza

expoUn cantiere prima, durante e dopo Expo2015 in cui impegnare le competenze e le risorse della società civile

Il 23 luglio 2013 ACLI Milano, ACLI Lombardia, ACLI Nazionale; ACRA – CCS; AGCI Lombardia; AiBi; ANTEAS Lombardia e ANTEAS nazionale; AGCI Lombardia; Arci Lombardia e ARCI nazionale; ARCS; AUSER Lombardia e AUSER nazionale; Banca Popolare Etica; CNCA Lombardia; ConfCooperative Milano e ConfCooperative Lombardia; Consorzio CGM; Consorzio Light; CTS; ENAIP Lombardia; Associazione Exponiamoci; Forum nazionale del Terzo Settore e Forum del Terzo Settore – Lombardia; LegAmbiente; LegaCoop Lombardia; Oxfam Italia; US ACLI e UISP –aderiscono a settembre Action Aid, Confcooperative e Legacoop nazionali, Ciessevi Milano, Modavi – hanno costituito la fondazione Triulza.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Sabina Siniscalchi e Paolo Petracca vicepresidenti, Massimo Minelli, Felice Romeo e Sergio Silvotti presidente.

La Fondazione con la sua dotazione di oltre 100.000 euro è la prova manifesta della serietà con cui il terzo settore italiano ha raccolto la sfida lanciata da Expo 2015 alla società civile.

Molte altri enti si uniranno ai primi Fondatori a costituzione avvenuta per favorire il protagonismo delle donne e degli uomini che in ogni parte del mondo operano perNutrire il Pianeta.

«Giocare il nostro patrimonio più prezioso, il capitale di fiducia che ci è internazionalmente riconosciuto per prendere la parola nell’importante dibattito che Expo 2015 vuole aprire – hanno sostenuto i vertici della Fondazione – non ci basta. Ma è la base necessaria per aprire il cantiere nel quale prima, durante e dopo Expo si impegnino, competenze, risorse, entusiasmo al fine di dare il giusto valore al contributo che la Società Civile dà quotidianamente per un mondo più giusto e più bello.

Abbiamo dimostrato di credere –hanno aggiunto- che l’autonoma iniziativa di ogni donna e ogni uomo è la risorsa più preziosa per affermare la dignità della persona, difendere l’ambiente, assicurare la giustizia sociale ed economica, curarsi dei beni comuni, custodire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico ma sappiamo che da soli non possiamo portare avanti questo impegno: chiediamo a ciascuno di fare la propria parte».

Nello Statuto della Fondazione appena costituita sono definiti missione e scopi:

Missione: Fondazione Triulza nasce su iniziativa di organizzazioni operanti nel sociale, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi. Sono radicate nel territorio e mantengono legami con realtà omologhe che in ogni parte del mondo perseguono le stesse finalità.

Scopi: La Fondazione intende essere il luogo privilegiato per rappresentare le istanze e le proposte delle organizzazioni della società civile, per favorire l’incontro tra culture diverse, per accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, per garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati. La Fondazione, intende assicurare, in preparazione ed in occasione della manifestazione EXPO 2015, la conduzione della Cascina Triulza, ubicata all’interno del sito Espositivo di Expo Milano 2015, e l’organizzazione di tutte le attività accessorie, secondo il progetto “Exploding energies to change the world” nonché assicurare anche successivamente alla manifestazione la conduzione della Cascina quale luogo di aggregazione e confronto delle realtà sociali e dei cittadini.

 

LEGGI IL COMMENTO DI EMANUELE PATTI, Portavoce Forume Terzo Settore città di Milano

 

Investire e lavorare nel settore più dinamico e in crescita del sistema produttivo italiano

investire-non.profitCommento di Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

La crescita del non profit è un dato che non si può più ignorare. Il mondo del non profit cresce e si diversifica, dimostrandosi il più dinamico del sistema produttivo italiano. Lo hanno confermato i primi risultati del 9° Censimento Istat su imprese, pubblica amministrazione e non profit che hanno registrato 301.191 istituzioni non profit attive in tutta Italia, con un incremento pari al 28% rispetto all’ultima rilevazione del 2001.

Un dato positivo e decisamente significativo – dichiara Pietro Barbieri – che dimostra quanto il terzo settore sia diffuso,radicato  forte nel nostro Paese.”

I dati dell’Istat hanno fotografato un settore che conta sul contributo lavorativo di 681mila dipendenti, 270mila lavoratori esterni, 5mila lavoratori temporanei e 4,7 milioni di volontari.  

“Numeri rilevanti – prosegue  Barbieri – che confermano il peso che il nostro mondo ricopre nel tessuto economicosociale,culturale e produttivo del nostro Paese e che ribadiscono il ruolo importante che ha per la tenuta del Paese, specialmente in questo momento di crisi, e per garantire un nuovo modello di sviluppo nel quale, ci auguriamo, il welfare venga valorizzato come una risorsa sulla quale investire.”

“Un terzo settore che contribuisce al rilancio dello sviluppo e della tenuta della coesione delle comunità – conclude il Portavoce – deve essere accompagnato da segnali forti di riconoscimento. Ci auguriamo un salto di qualità da parte delle forze politiche che devono essere in grado di cogliere e valutare con la stessa nostra attenzione il valore di questi numeri, mettendo in atto un cambio di rotta rispetto al passato e restituendoci forti segnali di riconoscimento che non possono più tardare. ”

Elezioni Arci: l’impegno della nostra associazione a questa nuova fase elettorale

Le prossime elezioni politiche e la tornata delle amministrative regionali, segneranno un passaggio epocale nella recente storia del nostro Paese.

L’esito finale sarà di una importanza eccezionale e indicherà in quale direzione gli Italiani vorranno superare la crisi. Esito non scontato, tanto che alcune previsioni valutano di una possibile difficoltà per il centro sinistra (attualmente in vantaggio alla Camera secondo i maggiori sondaggi) ad ottenere una maggioranza al Senato per via della legge elettorale che assegna premi di maggioranza diversi nelle Regioni, rendendo importantissimi i risultati di Lombardia e Sicilia, le regioni più popolose.

Elezioni quasi costituenti, come definite da qualcuno, il cui risultato inciderà fortemente nella ridefinizione di alcuni degli assetti istituzionali del nostro impianto democratico.

Negli ultimi due anni l’Arci ha più volte sollecitato il dibattito politico sulle cause e gli effetti di questa crisi, che non é solo finanziaria ed economica, ma soprattutto sociale e culturale.

Il rischio che in mancanza di risposte e progetti concreti da parte della politica, un sentimento indistinto definito genericamente “anti politica”, possa ancora crescere tra i cittadini é reale, capace di generare risposte e derive populiste di vario genere.

Abbiamo messo in campo campagne, reti e politiche di settore che hanno provato a mettere in campo azioni concrete di promozione sociale e culturale.

Ed é forse in questa particolare situazione, che si é sviluppata nell’Arci in tutti i territori, l’esigenza di un passo ulteriore. É maturata probabilmente in maniera quasi indotta una necessità di intervento sociale più forte.

Complice da un lato la sensazione di meno «lontananza» dello scranno parlamentare, che può significare sia una persa «sacralità» dell’istituzione parlamentare, anche a causa dei tanti casi di malapolitica, di uso illegale delle risorse pubbliche, di malversazioni varie, ma che potrebbe anche segnalare una voglia di nuova politica, più vicina ai cittadini, e complice dall’altro la scelta dei due partiti Pd e Sel, di organizzare le primarie per la selezione della maggioranza dei loro candidati parlamentari, una folta pattuglia di dirigenti apicali dell’Arci nei territori ha scommesso candidandosi alle primarie di questi due Partiti.

E per alcuni di questi, se l’esito delle elezioni sarà favorevole alla coalizione di centrosinistra, si potrebbero aprire le porte del Parlamento.

In questi giorni scopriremo proprio su queste pagine anche le motivazioni particolari e personali dei nostri e delle nostre candidate in Parlamento, ma é sicuro che se aggiungiamo a questo quadro la candidatura del nostro Presidente Nazionale (vedi editoriale di Paolo Beni), alla Camera dei Deputati, nel collegio della sua Toscana, per il Pd, capiamo dell’eccezionale situazione in cui la nostra Associazione affronta questa importante fase elettorale.

É allora fin da subito importante immaginare come questo insperato forse, patrimonio, possa essere messo a frutto per provare a mettere davvero in atto quel cambiamento e rinnovamento della società e della politica anche da dentro la «macchina legislativa» con la quale abbiamo sempre dovuto confrontarci e scontrarci nella nostra azione politica.

Un lavoro fuori e dentro le istituzioni, che deve però trovare il giusto equilibrio nel rispetto delle Istituzioni ma anche dell’Arci, provando davvero a sperimentare quell’autonomia politica di cui diciamo oramai di essere portatori sani, soprattutto nell’interesse della difesa dei diritti di cittadinanza e nel rafforzamento del Terzo Settore, anche come modello di sviluppo alternativo economico, del lavoro e della democrazia.