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Tag: società civile

Avanti a tutta forza con Mediterranea!

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione non governativa, ma una Azione Non Governativa.
Mediterranea è necessaria e indispensabile, perché quando la disumanità si fa strumento di potere, non possiamo che restare umani e rivendicare il valore politico dell’essere umanitari. Mediterranea è ubbidienza civile, perché non si possono violare regole che valgono da millenni impedendo i salvataggi in mare; è una diga potente contro l’onda nera, perché risponde al fanatismo con buon senso e valore civile; Mediterranea è il Mediterraneo, il nostro mare, la nostra cultura, la nostra storia.
Ne parliamo questo venerdì presso il circolo Trattoria Popolare – Arci Traverso alle 19.30 con Maso Notarianni responsabile Arci per Mediterranea e Graziano Fortunato di Arci Milano.
Alle 20.30 tutti a tavola per sostenere il progetto: Sformatino di polenta con fonduta, Lasagne alla bolognese
Risotto zafferano e funghi, Brasato con polenta, Parmigiana di melanzane, Tiramisù in coppa…
ovviamente se volete cenare meglio avvisare arci.traverso@gmail.com.

Ingresso libero con tessera Arci

Coalizione Italiana “Parigi 2015: Mobilitiamoci per il clima”

coalizioneclimaIn vista del vertice di Parigi (30 novembre-11 dicembre) anche in Italia, come in tanti altri paesi, le organizzazioni della società civile, degli agricoltori, di solidarietà internazionale e di difesa dei diritti umani, ambientaliste, confessionali, i sindacati, i movimenti sociali si sono uniti in una Coalizione aperta: Coalizione Italiana “Parigi 2015: Mobilitiamoci per il clima” .

L’Arci fa parte di questa Coalizione : riteniamo sia indispensabile mettersi insieme per costruire iniziative e mobilitazioni per raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e sull’appuntamento di Parigi e per arrivare con una grande partecipazione alle mobilitazioni internazionali del 29 novembre e poi il 12 dicembre a Parigi.

Per diffondere l’informazione e la sensibilizzazione, far sentire la voce della società civile, sarà fondamentale agire sui territori, coalizzarsi dal basso, promuovere iniziative che coinvolgano i luoghi del lavoro, del tempo libero, dello studio.   

Fermo restando l’impegno di ogni organizzazione, nazionale e territoriale, di promuovere proprie iniziative e di utilizzare i propri eventi per perseguire gli obiettivi comuni, la Coalizione Clima ha previsto alcuni appuntamenti per dare forza e visibilità alla mobilitazione diffusa.

 

Gli appuntamenti della mobilitazione promossi dalla Coalizione Clima

Il 29 novembre, alla vigilia dell’inizio del vertice di Parigi, è prevista la mobilitazione mondiale che coinvolgerà le più grandi capitali in tutti i continenti. In Italia la piazza della mobilitazione nazionale sarà Roma, ai Fori Imperiali, con lo sfondo del Colosseo (simbolo riconosciuto in tutto il mondo). L’obiettivo è che a Roma  si arrivi da tutte le parti d’Italia per manifestare e rappresentare l’impegno dei territori a favore del clima. Sarà una grande festa popolare, con musica, laboratori, marce, uno spazio aperto per tutte le associazioni, i movimenti sociali e singoli cittadini grandi e piccoli che vorranno far sentire la propria voce e il proprio impegno a favore del clima. Per chi non avrà la possibilità di partecipare alla manifestazione romana, l’invito è di organizzare manifestazioni locali.

 

Gli strumenti della mobilitazione 

– Il simbolo che utilizzeremo per tutti gli eventi per testimoniare l’impegno individuale e collettivo sarà un pallino rosso. Rappresenta: 1) la Terra che si sta surriscaldando 2) il clima sarà il nostro pallino. Il pallino rosso è facile da recuperare, potrà essere disegnato sulle mani (Il Clima è nelle nostre mani), potrà diventare una spilletta da mettersi addosso per suscitare curiosità e cogliere l’occasione per discutere di cambiamenti climatici. Lo utilizzeremo anche sui social;

– i gadget: sarà possibile scaricarli dal sito e autoprodurli (bandiere, striscioni, magliette, adesivi);

– banner da diffondere sui siti di ognuno; logo della Coalizione Clima da affiancare ai loghi degli eventi e/o di  ogni organizzazione, riportando la dicitura “Aderente a”;

– social su cui condividere e comunicare: @CoalizioneClima;  https://www.facebook.com/Coalizione-Clima-100571440283057/timeline/   ;

– volantino da diffondere su carta e on-line. Accanto al logo della Coalizione potrà essere messo il logo dell’organizzazione che lo diffonde;

– l’appello per la giustizia climatica contenente le richieste della Coalizione Clima al Governo italiano e all’Europa.

– dal sito www.coalizioneclima.it è possibile scaricare TUTTI i materiali su elencati, consultare gli appuntamenti nazionali e territoriali. Inoltre, sul sito e sui social saranno pubblicate le foto degli eventi territoriali, contributi di approfondimento, idee creative, vignette, spot radio e tv sui cambiamenti climatici.

Appello di Expo Milano 2015 e Fondazione Triulza ai governi e istituzioni UE per promuovere partecipazione Società Civile

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Cascina Triulza si candida a ospitare attori e iniziative che contribuiscano a rafforzare il settore dell’economia civile e i progetti europei di cooperazione per lo sviluppo

Nell’ambito del semestre di presidenza italiana della UE, Expo Milano 2015 e Fondazione Triulza lanciano un invito ai governi e alle istituzioni europee perché promuovano la partecipazione delle imprese sociali e delle organizzazioni non profit nel Padiglione Società Civile per sviluppare progetti e politiche per una Europa sociale ed economica sostenibile.

Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato alle organizzazioni nazionali e internazionali della Società Civile: Cascina Triulza. Con questa scelta Milano ha voluto riconoscere l’importante ruolo e il contributo essenziale della Società Civile nell’affrontare i grandi problemi del pianeta e dell’umanità. Un ruolo e un contributo riconosciuto formalmente da decenni dai principali governi europei e dalle istituzioni UE, anche attraverso il coinvolgendo della società civile nella definizione delle politiche sociali ed economiche nazionali ed europee.

Il Padiglione della Società Civile si candida ad ospitare durante i sei mesi di Expo Milano 2015 le organizzazioni del terzo settore di tutta Europa per condividere best practices, consolidare reti, avviare iniziative che servano a rafforzare il settore della economia civile e promuovere nuovi progetti di cooperazione per lo sviluppo. Con questo obiettivo e nell’ambito del semestre di presidenza italiana dell’UE, Expo 2015 e Fondazione Triulza lanciano un invito esplicito ai governi e alle istituzioni UE perché promuovano la partecipazione delle imprese sociali e delle organizzazioni non profit nel Padiglione Società Civile per sviluppare progetti e politiche per una Europa sociale ed economica sostenibile.

Il “settore della economia sociale” in Europa – che include il mondo delle cooperative, degli enti mutualistici e dell’associazionismo – da lavoro ad oltre 14,128 milioni di persone (il 6.53% degli occupati totali della UE -27) e ha continuato a crescere nonostante la crisi: dal 2002 al 2010 il numero di occupati nelle imprese cooperative europee è cresciuto del 31.51% e nelle associazioni il 24.06%, secondo l’ultimo report commissionato dal CESE-Comitato Economico e Sociale Europeo (*). In Italia, nelle oltre 300.000 organizzazioni non profit censite dall’ultimo rapporto Istat (28% in più rispetto al 2001) operano 4,7 milioni di volontari, 681 mila dipendenti, 270 mila lavoratori esterni e 5 mila lavori temporanei.

Cascina Triulza sarà il luogo dove le realtà della Società Civile potranno confrontarsi con le istituzioni pubbliche, le aziende e gli enti filantropici per sperimentare nuovi modelli di lavoro e di responsabilità sociale e riuscire a dare una risposta efficace e partecipata alle problematiche sociali. Ospiterà le grandi reti internazionali della Società Civile e, attraverso la partnership con Fondazione Cariplo, i delegati dell’AGA Meeting 2015 – l’Assemblea Annuale dell’European Foundation Centre (EFC). Il Ministero degli Affari Esteri ha inoltre individuato Cascina Triulza come uno dei luoghi del sito espositivo dove il sistema della cooperazione italiana organizzerà eventi a carattere divulgativo e tecnico-scientifico.

Il 24 giugno è stata pubblicata la 2° Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” – promossa da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A – rivolta a tutte le realtà della Società Civile, nazionali ed internazionali, e agli enti pubblici interessati ad essere ospitati ed a partecipare al Programma Culturale del Padiglione della Società Civile. Le proposte potranno essere presentate fino al 15 settembre 2014. Tutta la documentazione sulla 2° Call, con la descrizione degli spazi del Padiglione, è disponibile al link: http://www.fondazionetriulza.org/2-call-internazionale/

(*) “The Social Economy in the European Union”, report commissionato dal CESE-Comitato Economico e Sociale Europeo al CIRIEC – Centre international de recherches et d’information sur l’économie publique, sociale et coopérative. (Brussels,2012).

 

Informazione stampa

Fondazione Triulza
Padiglione Società Civile Expo 2015
Ufficio Stampa – Pilar Sinusia
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Tel. + 39 02 39297777
Cell. 333-2098813
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Il portavoce: “L’intervista all’Assessore D’Alfonso ci fa trasecolare. Come è possibile legare il tema del rinnovamento del welfare con materie di compatibilità e di bilancio?”

forum-terzo-settore2Abbiamo letto in molti stamane l’intervista all’Assessore D’Alfonso, sulle pagine milanesi del Corriere della Sera, ed in molti abbiamo trasecolato.

Non tanto per la richiesta di un rinnovamento del welfare, che anzi le nostre organizzazioni reputano necessario e imprescindibile, tanto da aver fondato in questi due anni il patto che ha dato vita al Forum Terzo Settore della Città di Milano, segnando un passaggio culturale che ci obbliga da allora tutti a pensare ad un welfare promozionale e comunitario e ad abbandonare la visione esclusivamente prestazionale delle organizzazioni di Terzo Settore.

Lo stordimento è suscitato piuttosto dal fatto che l’Assessore al Commercio lega questo tema a ragioni di compatibilità e di bilancio.

Chi, come le nostre organizzazioni, opera nella nostra città sa bene in quali condizioni siamo. Le fragilità aumentano così come le nuove povertà, la situazione in molti quartieri è ormai al limite, come abbiamo purtroppo visto anche recentemente al Giambellino. Segnali come questi sono devastanti anche rispetto alla motivazione di centinaia di operatori sociali, educatori e volontari ogni giorno impegnati a dare risposte anche di senso ai tanti cittadini in difficoltà sì ma ancora cittadini di questa nostra Milano.

Come Forum terzo Settore Città di Milano abbiamo già espresso nel recente Forum sulle Politiche Sociali organizzato dall’omonimo Assessorato, che non accetteremo nessun ulteriore taglio; abbiamo già riconosciuto che molti dei problemi sono causati da nefaste politiche di austerity e di tagli dei Governi e della Regione ma abbiamo altresì puntualizzato che spetta non di meno ai Comuni far sentire la propria voce forte e alta.

Su questo siamo pronti a sostenere ogni battaglia, convinti della necessità di un cambio di rotta.

Siamo altrettanto stupiti da quella che non posso che definire asimmetria comunicativa tra i vari assessorati che, come già denunciato, non riusciamo a capire a volte come parlino tra loro e cosa sappiano gli uni degli altri.

Cosa conosce l’Assessore del Protocollo di relazioni tra la Giunta e il Forum? Cosa sa del confronto, spesso anche critico ma nell’interesse del bene comune, ingaggiato con l’Assessorato delle Politiche Sociali, o della Coesione Sociale o dello Sport e Tempo Libero? Cosa sa degli infiniti tavoli di confronto tematico tra Amministrazione e Forum? Del lavoro di riorganizzazione dell’Assessorato? Del fatto che partecipazione va coniugata con regole e procedure o altrimenti è solo fumo?

La speranza è solo di aver capito male, ma chiediamo al Sindaco Pisapia di prendere parola su questo e, assieme ad altre organizzazioni della società civile, chiederemo un incontro chiarificatore proprio prima dell’inizio della discussione sul bilancio.

Infine ci sorprende che un tema come quello della città metropolitana venga inserito in questo contesto. Un tema quest’ultimo di cui non si sa di fatto nulla e che men che meno vede tra i soggetti coinvolti il Terzo Settore, che però in quei territori opera quotidianamente e con spirito metropolitano da molto prima e più concretamente che questo tema si affermasse nel dibattito nazionale e locale.

Emanuele Patti

Portavoce Forum Terzo Settore Città di Milano

Programma culturale di Cascina Triulza: martedì 18 marzo presentazione della Call di Idee

fond triulzaMartedì 18 marzo si terrà a Milano la presentazione della 1° Call Internazionale di Idee – “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” –  promossa da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A – rivolta a tutte le realtà della Società Civile, nazionali ed internazionali, interessate a contribuire al Programma Culturale del Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza.

Le Istituzioni pubbliche e i soggetti con finalità di lucro, che non presentano caratteristiche mutualistiche e/o solidaristiche, potranno partecipare in partenariato con una o più organizzazioni del Terzo Settore.

L’incontro vuole essere un momento di approfondimento sul contenuto della Call e le modalità di partecipazione che potete iniziare a consultare sul sito: http://www.fondazionetriulza.org/1-call-internazionale-di-idee-padiglione-societa-civile-expo-2015/

Per ulteriori informazioni sull’evento di presentazione contattare: segreteria@fondazionetriulza.org

http://www.fondazionetriulza.org/
https://www.facebook.com/fondazionetriulza
https://twitter.com/FTriulzaPresentazione della 1° Call Internazionale di Idee per partecipare al Programma Culturale di Cascina Triulza – Padiglione della Società Civile Expo 2015

Martedì 18 Marzo – Ore 14.30

L’Agorà di Expo Milano 2015 – Castello Sforzesco – Milano

Call Internazionale di Idee per il Padiglione della Società Civile in Expo 2015

Potranno essere presentate fino al 30 aprile 2014 le proposte per la 1ª Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” – promossa da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A – rivolta a tutte le realtà della Società Civile, nazionali ed internazionali, interessate ad essere ospitate ed a partecipare al Programma Culturale del Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza. Le Istituzioni pubbliche e i soggetti con finalità di lucro, che non presentano caratteristiche mutualistiche e/o solidaristiche, potranno partecipare in partenariato con una o più organizzazioni del Terzo Settore.

Fondazione Triulza, che gestisce Cascina Triulza in qualità di Non Official Participant, raccoglie, attraverso specifiche call internazionali, le istanze e le proposte delle organizzazioni della Società Civile e del Terzo Settore in vista di Expo Milano 2015 per organizzare la loro presenza in Cascina Triulza durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale, per favorire l’incontro tra culture diverse, per accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, per garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati.

Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato alle organizzazioni nazionali e internazionali della Società Civile. L’Esposizione Universale del 2015 rappresenta un’opportunità unica di collaborazione per le reti locali, nazionali e internazionali del Terzo Settore e, soprattutto, un’occasione di incontro e confronto tra queste, le istituzioni, le imprese e la cittadinanza tutta.

Leggi tutto sul sito della Fondazione Triulza

Expo 2015 ospiterà il primo padiglione della società civile della storia

conf_stampa_fond_triulzaExpo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato alle organizzazioni nazionali e internazionali della Società Civile: Cascina Triulza. Ad occuparsi della gestione dello spazio e del coordinamento degli eventi di quella che è l’unica struttura preesistente all’interno del sito espositivo sarà Fondazione Triulza che questa mattina, all’Agorà di Expo Milano 2015 al Castello Sforzesco, ha firmato il contratto di partecipazione all’Esposizione Universale e lanciato il primo concorso di idee per definire il programma culturale della Cascina.

Il documento è stato sottoscritto dal Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e dal Presidente di Fondazione Triulza Sergio Silvotti, alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Commissario Generale di Sezione del Padiglione Italia Diana Bracco, del Direttore del Padiglione della Società Civile-Cascina Triulza Chiara Pennasi e dei rappresentanti delle organizzazioni ospiti e promotori del progetto.

Il Theme Statement scelto, “Exploding Energies to change the world”, è stato elaborato e sostenuto da una ricca rete di realtà del Terzo Settore e della cittadinanza attiva.Le iniziative che, in collaborazione con Expo 2015 S.p.A, saranno sviluppate in Cascina Triulza, intendono fare emergere la straordinaria forza di cambiamento generata ogni giorno nel mondo dal protagonismo dei cittadini, dei giovani e delle realtà organizzate della Società Civile.

1° Call Internazionale di Idee per contribuire al Programma Culturale

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è il coinvolgimento diretto delle organizzazioni nella costruzione del Programma Culturale di Cascina Triulza: potranno proporre eventi, attività culturali, espositive, convegni e momenti d’intrattenimento attraverso specifici concorsi di idee

La 1° Call Internazionale di Idee – “Exploding your Idea! Destination Expo Milano 2015” – è stata lanciata oggi. Le proposte potranno essere presentate fino al 30 aprile 2014 da tutte le realtà della Società Civile nazionali e internazionali interessate al progetto. Le Istituzioni pubbliche e i soggetti con finalità di lucro, che non presentano caratteristiche mutualistiche e/o solidaristiche, potranno partecipare in partenariato con una o più organizzazioni del Terzo Settore, come spiegato online agli indirizzi web www.fondazionetriulza.org e www.expo2015.org.

Cascina Triulza, 8.000 mq di spazi per la società civile

Cascina Triulza è l’unico manufatto già esistente all’interno del sito espositivo. È un’antica e tradizionale cascina, tipica della campagna milanese, e parte del patrimonio storico, architettonico e ambientale lombardo che Expo 2015 S.p.A. sta ristrutturando. Con una superficie complessiva di 7.900 mq, di cui 4.100 mq di spazi interni su due livelli e 5.100 mq di spazi aperti, la Cascina è uno degli spazi espostivi più grandi di Expo Milano 2015, collocata in una posizione privilegiata: a circa 700 metri dall’accesso ovest, l’ingresso principale del sito espositivo.

I Iavori di restauro e riadattamento dei tre edifici che la compongono e degli spazi aperti sono iniziati nel settembre 2013 e termineranno nel dicembre 2014, per un investimento pari a 9,4 milioni di euro.

Cascina Triulza sarà un luogo di identità, unicità e impatto che resterà anche dopo il 2015. Al termine dei lavori la Cascina verrà consegnata alla Fondazione Triulza.

Fondazione Triulza e la partecipazione attiva della Società Civile

‘Expo Milano 2015 si è fortemente impegnata nella promozione della partecipazione della società civile – ha spiegato Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 ed Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. -. Cascina Triulza sarà motore di una presenza delle organizzazione della società civile di alto livello, che avrà una presenza diffusa in tutto il sito espositivo attraverso spazi e modalità diverse per parlare ai visitatori. La giornata di oggi testimonia la fiducia reciproca e la positiva collaborazione avviata ormai da tempo con un’importante rappresentanza della società civile italiana che, siamo certi, si farà a sua volta promotrice del coinvolgimento internazionale e contribuirà in maniera concreta allo sviluppo del tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’”.

Fondazione Triulza rappresenta un ampio e plurale network di realtà del Terzo Settore, nazionali e internazionali, che hanno voluto impegnarsi in prima linea perché Expo Milano 2015 possa diventare una concreta opportunità per la Società Civile di tutto il mondo. Queste organizzazioni quotidianamente lavorano, innovano e cercano di influenzare le scelte politiche ed economiche sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale e sociale. Il progetto intende rendere queste realtà protagoniste non solo nel dibattito che si aprirà il 1° maggio 2015 sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” ma, soprattutto, nella costruzione di proposte per il futuro.

L’obiettivo è l’apertura di un cantiere permanente di idee, progetti, attività e iniziative culturali che potranno contribuire al lascito immateriale dell’Esposizione Universale: un percorso prima, durante e dopo Expo Milano 2015 che prevede, inoltre, la partnership con importanti enti filantropici nazionali e internazionali e l’avvio di nuove forme di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche e le Aziende che vorranno partecipare alle attività e al programma culturale del Padiglione della Società Civile.

“Il nostro progetto – ha spiegato Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza – si sta particolarmente focalizzando nella promozione di un Expo Diffuso, che valorizzi i territori e le nostre organizzazioni anche fuori dal sito espositivo; nella promozione di un effettivo protagonismo dei giovani nello sviluppo del Tema, attraverso un loro coinvolgimento attivo; nella ricerca di soluzioni di ospitalità alternative e accessibili a tutti e nell’attenzione verso criteri etici e ambientali che uniformeranno il lavoro della Fondazione e le proposte che daranno vita al Programma Culturale di Cascina Triulza”.

All’Expo 2015 il padiglione della società civile

expo e società civile‘Nutrire il pianeta energie per la vita’, è lo sloganmission che ha accompagnato tutto il percorso della candidatura di Milano per ospitare l’Expo 2015 ed ora quello della sua concreta organizzazione.

È stato da subito ovvio per tutti che si trattava dei temi per i quali una vasta porzione del mondo del Terzo Settore, italiano e non, ha combattuto grandi battaglie sociali e culturali per quell’altro mondo possibile, più attento al futuro del nostro Pianeta, le sue risorse, l’ambiente, l’alimentazione, la lotta alle povertà.

E comunque la si pensasse rispetto all’organizzazione e all’utilità di queste esposizioni planetarie, era palese che per la prima volta in un dossier di candidatura si metteva al centro il ruolo delle organizzazioni di terzo settore. Addirittura ipotizzandone un padiglione tra quelli delle varie nazioni aderenti.

A tutti è sembrato importante mettere in sicurezza ed in autonomia da subito alcuni temi che in questi anni hanno visto le nostre organizzazioni protagoniste nella costruzione del movimento dei movimenti, all’inizio del secolo nuovo, con Porto Alegre e i primi forum sociali, l’agenda di Genova 2001, con le sue tragiche conseguenze, il Social Forum europeo di Firenze del 2002, fino al Forum Mondiale di quest’anno a Tunisi.

Impossibile pensare che tutto questo potesse trovare nell’Expo altri soggetti che raccontassero cosa è stato fatto, e si sta facendo, in tutto il mondo su questi temi.

L’economia sociale di territorio, i beni comuni come l’acqua e l’energia, che in Italia hanno segnato fortemente l’opinione pubblica con il grande risultato dei referendum, gli stili di vita consapevoli, l’agricoltura, i gruppi di acquisto solidale, le lotte del lavoro e per il diritto al lavoro, i diritti di cittadinanza, sono tutte battaglie da intestare all’associazionismo e alla cooperazione non profit che vede, ad esempio nei Forum del Terzo Settore, suggellato un patto e una visione comune, nonostante le culture differenti e ci fa ritrovare insieme nella difesa dei valori del volontariato, della cittadinanza attiva di promozione sociale e della cooperazione.

Ed è per questo che, su input del Forum Terzo Settore Lombardia, si è deciso di cogliere una sfida difficile, e cioè quella di provare a realizzare il padiglione della società civile.

Costituendo la Fondazione Triulza (dal nome della Cascina che sarà il quartier generale della società civile, nel sito Expo) circa una trentina di organizzazioni nazionali e lombarde provano a sfidare Expo e il mondo intero che verrà al confronto su questi temi dal nostro particolarissimo punto di vista, se paragonato a quello degli Stati nazionali.

Infatti, come si legge nello Statuto:

«…La Fondazione Triulza nasce su iniziativa di organizzazioni operanti nel sociale, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi…»

Emanuele Patti

Il Terzo Settore raccoglie la sfida lanciata da Expo: nasce Fondazione Triulza

expoUn cantiere prima, durante e dopo Expo2015 in cui impegnare le competenze e le risorse della società civile

Il 23 luglio 2013 ACLI Milano, ACLI Lombardia, ACLI Nazionale; ACRA – CCS; AGCI Lombardia; AiBi; ANTEAS Lombardia e ANTEAS nazionale; AGCI Lombardia; Arci Lombardia e ARCI nazionale; ARCS; AUSER Lombardia e AUSER nazionale; Banca Popolare Etica; CNCA Lombardia; ConfCooperative Milano e ConfCooperative Lombardia; Consorzio CGM; Consorzio Light; CTS; ENAIP Lombardia; Associazione Exponiamoci; Forum nazionale del Terzo Settore e Forum del Terzo Settore – Lombardia; LegAmbiente; LegaCoop Lombardia; Oxfam Italia; US ACLI e UISP –aderiscono a settembre Action Aid, Confcooperative e Legacoop nazionali, Ciessevi Milano, Modavi – hanno costituito la fondazione Triulza.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Sabina Siniscalchi e Paolo Petracca vicepresidenti, Massimo Minelli, Felice Romeo e Sergio Silvotti presidente.

La Fondazione con la sua dotazione di oltre 100.000 euro è la prova manifesta della serietà con cui il terzo settore italiano ha raccolto la sfida lanciata da Expo 2015 alla società civile.

Molte altri enti si uniranno ai primi Fondatori a costituzione avvenuta per favorire il protagonismo delle donne e degli uomini che in ogni parte del mondo operano perNutrire il Pianeta.

«Giocare il nostro patrimonio più prezioso, il capitale di fiducia che ci è internazionalmente riconosciuto per prendere la parola nell’importante dibattito che Expo 2015 vuole aprire – hanno sostenuto i vertici della Fondazione – non ci basta. Ma è la base necessaria per aprire il cantiere nel quale prima, durante e dopo Expo si impegnino, competenze, risorse, entusiasmo al fine di dare il giusto valore al contributo che la Società Civile dà quotidianamente per un mondo più giusto e più bello.

Abbiamo dimostrato di credere –hanno aggiunto- che l’autonoma iniziativa di ogni donna e ogni uomo è la risorsa più preziosa per affermare la dignità della persona, difendere l’ambiente, assicurare la giustizia sociale ed economica, curarsi dei beni comuni, custodire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico ma sappiamo che da soli non possiamo portare avanti questo impegno: chiediamo a ciascuno di fare la propria parte».

Nello Statuto della Fondazione appena costituita sono definiti missione e scopi:

Missione: Fondazione Triulza nasce su iniziativa di organizzazioni operanti nel sociale, impegnate nella realizzazione di una società equa e di uno sviluppo umano sostenibile, nella difesa dei diritti umani e del patrimonio naturale, nella diffusione della cultura della pace e della cooperazione, nella promozione di modelli economici etici e inclusivi. Sono radicate nel territorio e mantengono legami con realtà omologhe che in ogni parte del mondo perseguono le stesse finalità.

Scopi: La Fondazione intende essere il luogo privilegiato per rappresentare le istanze e le proposte delle organizzazioni della società civile, per favorire l’incontro tra culture diverse, per accrescere la conoscenza e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente dei più giovani, per garantire l’accoglienza e l’inclusione di tutti i soggetti sociali, a partire dai più svantaggiati. La Fondazione, intende assicurare, in preparazione ed in occasione della manifestazione EXPO 2015, la conduzione della Cascina Triulza, ubicata all’interno del sito Espositivo di Expo Milano 2015, e l’organizzazione di tutte le attività accessorie, secondo il progetto “Exploding energies to change the world” nonché assicurare anche successivamente alla manifestazione la conduzione della Cascina quale luogo di aggregazione e confronto delle realtà sociali e dei cittadini.

 

LEGGI IL COMMENTO DI EMANUELE PATTI, Portavoce Forume Terzo Settore città di Milano

 

L’intervista a Paolo Beni: “Serve svolta profonda”

da Redattore Sociale di 09/01/2013

Dalle politiche sociali, alla cittadinanza ai figli degli immigrati fino alla questione dei diritti civili e culturali: le ragioni della scelta di candidarsi alle prossime elezioni nell liste del Pd. Non lascerà la dirigenza dell’Arci

ROMA – “Di fronte alla situazione difficile del paese sul piano economico e sociale, ma anche culturale e di tenuta del tessuto democratico, è necessaria una svolta profonda. Penso che il progetto del Partito democratico rappresenti la possibilità di tracciare una strada nuova nell’orizzonte del cambiamento, di cui il paese ha bisogno. E che l’impegno che ho sempre portato avanti all’interno dell’Arci ora abbia bisogno di essere rappresentato e agito anche nelle sedi istituzionali”. Sintetizza così la sua scelta di candidarsi alle prossime elezioni, nelle file del Pd, Paolo Beni presidente nazionale dell’Arci. La sua è solo l’ultima delle candidature di nomi eccellenti del Terzo settore: da Laura Boldrini ad Andrea Olivero, da Giulio Marcon a Roberto Natale, sono già 11 i vertici del mondo dell’associazionismo che hanno scelto di passare all’impegno politico in senso stretto.

È indicativo che in questa tornata elettorale ci siano molti rappresentanti del Terzo settore nelle diverse liste: è un segnale importante di apertura del mondo politico, ma anche di disponibilità da parte del nostro mondo a mettersi in gioco e portare al paese le proprie competenze”, sottolinea Beni. A differenza di altri, però, Beni non lascerà la dirigenza dell’Arci perché lo statuto non prevede l’incompatibilità con l’incarico istituzionale. “Per il momento resto, non decido io ma comunque il mio mandato scade all’inizio del 2014 – aggiunge – quello che farò però sarà portare i nostri temi nell’agenda politica: come quello della cittadinanza ai figli degli immigrati, ma più generale il mio contributo si concentrerà sul grande tema dell’emergenza sociale e del disagio. Penso che la questione delle politiche sociali non sia residuale e non possa essere affrontata dopo la ripresa economica, ma è piuttosto una delle urgenze del nostro Paese. Infine un altro aspetto importante su cui la mia associazione è impegnata da sempre è quello dei diritti culturali in senso lato: oggi siamo di fronte a un’emergenza educativa importante che imbarbarisce le relazioni e il clima morale del paese. Su questo credo ci sia ancora molto da fare, così come sulla questione dei diritti civili, e sulla riattivazione di spazi di partecipazione democratica. Su questi temi, che spesso sono mancati in politica, la prossima legislatura deve dare segnali importanti”.

La candidatura di Paolo Beni non lascia quindi scoperto il vertice dell’Arci nazionale, bensì quello del Forum del Terzo settore. Prima che ufficializzasse la scelta di impegno politico, infatti, sul suo nome si era trovato l’accordo per la sostituzione alla presidenza di Andrea Olivero (anche lui candidato alle prossime elezioni con la “Scelta civica con Monti per l’Italia). “Mi dispiace un po’ non poter ricoprire questo incarico, ma sono convinto che a breve, anche perché i tempi sono stretti, si troverà una soluzione altrettanto convincente per tutti – aggiunge – il mio contributo nel Forum non mancherà attraverso l’impegno dell’Arci”. Paolo Beni sarà candidato alla Camera nella lista della Toscana in 20esima posizione. “La proposta mi è stata fatta dal segretario nell’ambito del listino di coloro che non hanno partecipato alle primarie. Sono contento che il territorio sia quello di mia provenienza e in cui ho fatto gran parte della mia esperienza associativa – conclude – non è importante comparire prima o dopo anche perché con questa legge elettorale dissennata la mia posizione dovrebbe assicurare comunque un buon esito”.

 

La carovana antimafie in Lombardia. Dal 25 aprile al 3 maggio

Dal 25 aprile al 3 maggio si svolgerà, nella nostra regione, la Carovana Antimafie. Sarà un’occasione per dare visibilità e concretezza all’impegno della società civile sui temi della legalità, dei diritti, della democrazia.

Come ogni anno, Carovana partirà da una delle piazze milanesi dove, ogni mattina, viene reclutata in nero mano d’opera, in massima parte extracomunitaria. Abbiamo denunciato questa drammatica realtà, per la prima volta, nel 2005 e da allora nulla è cambiato.

Sempre nel nome del lavoro e dei diritti, Carovana proseguirà il suo viaggio in Lombardia a Pavia, Iseo, Brescia, Lecco, Milano, Varese, Sondrio, Cremona, Bergamo, Mantova, Como.

Sarà un viaggio che si arricchirà delle esperienze che sul territorio si contrappongono alle mafie, alla corruzione, all’illegalità diffusa.

Sarà un viaggio di denuncia e di proposta.

Sarà un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, rendere più vivida la democrazia, promuovere impegno sociale e progetti concreti.