Twitter

Tag: saving humans

Avanti a tutta forza con Mediterranea!

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione non governativa, ma una Azione Non Governativa.
Mediterranea è necessaria e indispensabile, perché quando la disumanità si fa strumento di potere, non possiamo che restare umani e rivendicare il valore politico dell’essere umanitari. Mediterranea è ubbidienza civile, perché non si possono violare regole che valgono da millenni impedendo i salvataggi in mare; è una diga potente contro l’onda nera, perché risponde al fanatismo con buon senso e valore civile; Mediterranea è il Mediterraneo, il nostro mare, la nostra cultura, la nostra storia.
Ne parliamo questo venerdì presso il circolo Trattoria Popolare – Arci Traverso alle 19.30 con Maso Notarianni responsabile Arci per Mediterranea e Graziano Fortunato di Arci Milano.
Alle 20.30 tutti a tavola per sostenere il progetto: Sformatino di polenta con fonduta, Lasagne alla bolognese
Risotto zafferano e funghi, Brasato con polenta, Parmigiana di melanzane, Tiramisù in coppa…
ovviamente se volete cenare meglio avvisare arci.traverso@gmail.com.

Ingresso libero con tessera Arci

Mediterranea Saving Humans: i “fratelli d’Italia” che ci piacciono!

Una nave italiana, “Mediterranea”, è partita dalle nostre coste per raggiungere il Mare Mediterraneo e svolgere un’attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione che vede costantemente donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli nell’assenza di soccorsi, nel silenzio e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei.

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo.

Mediterranea ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni, a partire dall’essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque, e che oggi nessuno è più messo nelle condizioni di svolgere.

Al tempo stesso, Mediterranea è qualcosa di diverso: una “azione non governativa” portata avanti dal lavoro congiunto di organizzazioni di natura eterogenea e di singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

Quella di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile.

Disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.

A partire da un nucleo promotore di cui fanno parte associazioni come ARCI e Ya Basta Bologna, ONG come Sea Watch, il magazine on line I Diavoli, la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova , imprese sociali come Moltivolti di Palermo, vogliamo costruire, dal centro del Mediterraneo, un nuovo spazio possibile: aperto, solidale e fondato sul rispetto della vita umana.

Il lavoro dei promotori è stato solo il primo passo: tanti incontri e confronti sul progetto sono in corso con realtà del mondo cattolico, dell’associazionismo laico e del volontariato, con rappresentanti degli spazi sociali, con parlamentari nazionali ed europei, con sindaci di importanti città in Italia e in Europa.

Mediterranea ha deciso di mettere in mare una nave battente bandiera italiana, attrezzata perché possa svolgere un’azione di monitoraggio e di eventuale soccorso, nella consapevolezza che oggi più che mai salvare una vita in pericolo significa salvare noi stessi.

Per aiutare la nave Meditterranea buttateci dentro benzina, (non sopra come vorrebbe Salvini, ma nel serbatoio!) a questo link:

https://www.produzionidalbasso.com/project/mediterranea-saving-humans/