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La Riforma del Terzo Settore: opportunità e complessità sotto la lente di Arci Milano

Nel nostro mondo se ne parla da un anno e mezzo, il tempo della sua gestazione, ed adesso è realtà: è stato approvato il 2 agosto il testo della Riforma del Terzo Settore, e sono usciti i primi decreti attuativi. In molti si stanno sbilanciando, con articoli e post sulla rete (ma anche con le telefonate mirate alle associazioni ed i convegni a tema, con offerte formative e descrizioni terroristiche) sul reale contenuto della nuova legge, oltre che sul “cambio di paradigma” che questa rappresenta.

I nostri circoli ci contattano continuamente per chiedere lumi e ne siamo contenti, anche perché i professionisti della consulenza profit cercano di vendere i loro servizi alle reti associative, più che ai singoli: ma noi teniamo molto alla nostra economia di scala, e stiamo organizzando la nostra formazione interna.

Ma la domanda posta finora è un po’ semplicistica: “cosa dobbiamo fare per essere in regola” è una preoccupazione che denota il diffuso denso di legalità dei circoli, ma per rispondere serve che i decreti attuativi vengano pubblicati e che escano i modelli ministeriali per gli statuti, i rendiconti, i libri sociali…

Allora, cosa sappiamo finora?

FINALITA’. Il cambio di paradigma esiste, e questo è indiscutibile: cambia infatti il rapporto fra finalità ed attività. La nostra finalità è sempre stata l’aggregazione sociale, la promozione della cultura come bene popolare, la promozione dell’autonomia della persona attraverso la formazione. In poche parole, siamo sempre stati – e rimarremo – APS, Associazioni di Promozione Sociale. Questo a prescindere all’attività di ogni circolo; musica dal vivo, fotografia, doposcuola, cultura alimentare, corsistica di varia natura… L’attività è sempre stato lo strumento per raggiungere il fine della coesione sociale. Ora a nuova legge identifica una lista di attività riconosciute, da indicare nello Statuto, il cui espletamento identifica l’associazione come Ente di Terzo Settore (d’ora in avanti ETS), ed in secondo grado come Associazione di Promozione Sociale quando le attività hanno natura mutualistica. Questo ci impone una riflessione ‘tecnica’ sul nuovo modello statutario, perché inevitabilmente dovremo aggiornare gli Statuti, anche se il nostro legame storico con le Società di Mutuo Soccorso viene ripreso e ribadito, e di questo siamo contenti.

FISCALITA’. Su questo siamo protagonisti di un altro cambiamento epocale, perché la legge dice espressamente che sarà possibile per l’ETS fare attività commerciale senza che ne venga messa in discussione la natura associativa, mentre ricordiamo tutti quanto la nostra natura sia stata messa in discussione nel recente passato!

Su questo, prendiamo atto dell’abolizione del famoso DLGS 398/91 da cui il nome del “regime 398” o forfettario a cui ci eravamo abituati. In attesa dei decreti attuativi in merito, innanzitutto non fasciamoci la testa troppo presto: il nostro comportamento cambierà dal 1 gennaio 2019. Ovviamente dobbiamo fare, nel 2018, i passaggi che ci porteranno verso la corretta gestione senza essere colti di sorpresa. Quanto alla tassazione vera e propria, per il momento sappiamo solo che dipenderà da fasce di reddito da verificare (è necessario che sulla compatibilità si esprima anche l’Europa): questa parte sarà oggetto di analisi approfondite e per il momento conviene registrare il fatto che non abbiamo adempimenti immediati da fare.

RENDICONTO ECONOMICO. Negli anni abbiamo strutturato il nostro piano dei conti e ne abbiamo fatto oggetto di formazione interna, cercando di uniformare il più possibile il comportamento dei nostri circoli. Adesso dobbiamo registrare due importanti novità: la prima è che verranno pubblicati dei modelli ministeriali, quindi dobbiamo attendere questi prima di lavorare sulle definizioni e sulle voci. La seconda è che finalmente esiste una maggiore chiarezza sugli obblighi degli Enti, e sulla base degli incassi andranno tenuti documenti e comportamenti diversi: alcuni di noi dovranno ad esempio pubblicare i compensi ai soci e l’eventuale utilizzo di fondi pubblici, dandone evidenza sul sito web. Ma anche su questo, attendiamo i decreti prima di muoverci.

 

Tutto qui? No! C’è ancora molto altro, dalle donazioni ai Social Bonus, per non parlare delle responsabilità degli amministratori, come dovremo abituarci a chiamare i membri del Consiglio Direttivo. Insomma, è una rivoluzione culturale, ma che come rete associativa più grande d’Italia possiamo studiare ed affrontare insieme.

Vi aspettiamo ai prossimi incontri organizzati da Arci Milano!

Legge 106/2016: il dedalo e il lampadiere

Ed eccola qua. Dopo un travaglio durato legislature due settimane fa è stata definitivamente approvata nei suoi decreti attuativi la Legge 106/2016, ovvero la Riforma del Terzo Settore. Una riforma importante e impegnativa. Più di 300.00 organizzazioni non profit, più di 6.000.000 cittadini dovranno – volenti o nolenti – leggerla, approfondirla, recepirla.

Una Riforma che toccherà, in superficie o in profondità, tutto il nostro tessuto associativo.
In molti avete partecipato agli incontri da noi organizzati, e altri ne faremo per districarci nella materia. Già durante le affiliazioni (anche per quest’anno inizieremo a fissare appuntamenti da settembre, mano alle agende compagni!) approfondiremo aspetti e tematiche con voi. Analizzando gli statuti sapremo trovare soluzioni, metabolizzare codici. In modo partecipato e condiviso come è nella nostra storia, nel nostro DNA.
Arci è anche questo: saggia e collettiva.

Sessant’anni di lotte, sogni, elaborazioni in nome della socialità, dell’associazionismo ci avranno pur insegnato qualcosa. La prima e più importante è quella di sedersi e approfondire la legge punto per punto. Senza frette, accelerazioni, inutili strepitii. Nessun pericolo, nessuna paura compagni. La legge non è un mostro a sette teste. Spesso anzi ci agevola e ci semplifica procedure. E questo vi racconteremo a settembre e negli incontri che da qui alla fine dell’anno organizzeremo per approfondire assieme a voi la “106/2016”

Come già in passato, sappiamo che alcuni di voi stanno ricevendo mail da presunti esperti o da organismi di consulenza per associazioni, che ci vedono come un “mercato da aggredire” in un momento in cui c’è una grande novità da metabolizzare. Alcuni dicono che la Riforma non si farà più, altri che ci vogliono cancellare….. Ancora una volta vi invitiamo a non sottoscrivere servizi di formazione, specie se a pagamento, con soggetti che non conoscete, per non vanificare lo sforzo del Nazionale, del Regionale e del Provinciale di Arci nel filtrare le informazioni che ci servono senza “terrorismo”. Stiamo aggiornando i nostri documenti e verificando le scadenze con cui dovremo adeguarci ai vari “pezzi” della nuova normativa, e lo faremo, come sempre, insieme.

I nostri uffici saranno aperti, dal 25 agosto 2017 in poi, per rispondere ad ogni vostra sollecitazione, per dipanare problemi di comprensione dei decreti attuativi, per intraprendere in modo congiunto percorsi volti a tutelare la nostra storia e a preservare le nostre tante e stupende diversità.

Ovviamente accoglieremo per consulenze a tutti i cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario, a tutte le realtà che sono radicate nelle comunità e che non sono (ancora, ci piace pensare) ARCI.

Come sempre ci è caro ricordare le parole del compianto Tom Benettollo:

“In questa notte scura,
qualcuno di noi, nel suo piccolo,
è come quei “lampadieri” che,
camminando innanzi,
tengono la pertica rivolta all’indietro,
appoggiata sulla spalla,
con il lume in cima.
Così, il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri…”
Anche questa legge, che tanti consulenti e presunti esperti dipingono come un “dedalo pericoloso da affrontare in una notte buia”, verrà affrontata così: con la serenità che nasce dal nostro stare assieme. Coesi.

Come da sessant’anni a questa parte…

 

per info:

circoli.mi@arci.it

tel. 02. 84304238

Sabato 17 giugno: grazie compagni e compagne!!!

Doveva essere una festa e una festa è stata! Sabato ci siamo ritrovati al circolo Arci Bellezza. Più di 70 compagni in rappresentanza di non meno della metà della base circolistica: una partecipazione al di là delle più rosee aspettative.
Abbiamo chiacchierato, ci siamo formati, abbiamo avuto modo di approfondire conoscenze, legami, amicizie. Una “tappa” di un percorso che vogliamo proseguire. Consolidare il tessuto sociale e favorire sinergie tra circoli è l’obiettivo principe di Arci. Un sentiero, quello imboccato sabato, che non vogliamo in nessun modo abbandonare. Grazie a tutti voi per esserci stati e per i suggerimenti e le eventuali critiche che renderanno il prossimo appuntamento – nonostante il caldo che spossa stiamo già accarezzando l’idea di una prossima festa arcista – ancora più bello, ancora più partecipato.

Non possiamo, parlando di sentieri da intraprendere, che ricordare le parole del nostro compianto Tom Benettolo…che siano di buon auspicio per il nostro viaggiare comune!


 

Il lampadiere
In questa notte scura,
qualcuno di noi, nel suo piccolo,
è come quei “lampadieri” che,
camminando innanzi,
tengono la pertica rivolta all’indietro,
appoggiata sulla spalla,
con il lume in cima.
Così,
il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri.
Qualcuno ci prova.
Non per eroismo o narcisismo,
ma per sentirsi dalla parte buona della vita.
Per quello che si è.
Credi.
TOM BENETOLLO (febbraio 1951 – 20 giugno 2004)

C’è sempre un Arci vicino…da sessant’anni!

Ovvero tutto quello che avreste sempre voluto sapere di Arci ma…
non avete mai avuto il coraggio di chiedere!

Ci siamo immaginati Arci Milano come una grande fiera ottocentesca. Giocolieri, sognatori, maghi, bambini che corrono…una grande festa, una splendida vetrina per tutti i circoli, per tutti i soci. Un “contenitore” di tutte le nostre peculiarità, uno spazio” fisico e di attività dove mettersi in mostra, far capire cosa si fa e come.
Far conoscere proposte, programmazioni per la nuova stagione, viaggi, iniziative. Un caleidoscopio meraviglioso dove antifascismo, turismo, musica, multiculturalità, benessere, arte, cinema convivono in perfetta armonia.

Questo è il nostro modello di associazionismo

 

Un modello che vorremmo far conoscere, insieme e con l’aiuto di tutti i circoli, per celebrare i nostri sessant’anni di storia.

SABATO 17 GIUGNO ARCI BELLEZZA VIA BELLEZZA 16/A MILANO

Uno spazio dove formArci , confrontArci, autoformArci, consolidArci. Uno spazio “ARCI”!

Programma:

Confrontarci: Vi offriamo un seminario per informarsi sulle politiche dell’accoglienza dei migranti , le differenze tra gli Sprarr e i Cara, oltre l’accoglienza l’antirazzismo, come rimanere “sempre aperti”.
A Cura di Valter Massa Resp. Naz. Arci Politiche Accoglienza , Ilaria Scovazzi , Stephan Greco (Area Immigrazione Arci Mi).

Dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 (SALA CORALE)

 

Formarci: Insieme a Maurizio Mumolo (Direttore Terzo Settore Nazionale), comprendere la Riforma del Terzo Settore, ovvero la trasformazione dei Circoli arci da APS a ETS (Enti di terzo Settore) come si modifica la legge che ci riguarda e quali cambiamenti dovremo effettuare nei nostri Circoli , nei nostri statuti, nelle nostre regole

Dalle 11.00 alle 13.00 dalle 14.00 alle 15.30 (PALESTRA VISCONTI)

 

Consolidarci: Mostrarci, farci conoscere può far nascere nuovo associazionismo, nuove realtà, nuovi tesserati, I Circoli si incontrano e si fanno domande;
Durante tutto il giorno “sportello risposte” Ovvero tutto quello che avreste sempre voluto sapere di Arci ma… non avete mai avuto il coraggio di chiedere!
(la politica e la storia, le caratteristiche statutarie e le normative, come partecipare e come realizzare un progetto, le economie sociali che sviluppiamo e le convenzioni)

Dalle 10.30 alle 18.00 (GIARDINO BELLEZZA)

 

Il luogo Il Circolo Arci Bellezza dalle 10.30 alle 19.00 , sabato 17 giugno 2017 ci ospiterà e tutti assieme, celebreremo sessant’anni e quello che siamo riusciti a far nascere! Durante la pausa pranzo Parata Sudamericana a cura di Arci Caporales Santos. Alle 17.30 Brindisi per i prossimi sessant’anni a seguire Aperitivo di Percussioni con Arci Brasil e precena tanghista a cura di Arci Spazio Tango

Tutte le informazioni a mail: circoli.mi@arci.it tel. 02 84304238