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Tag: riduzioni teatrali

Teatro Litta MTM: convenzione per “andare all’inferno” -11 – 23 giugno

PRIMA NAZIONALE

11 – 23 giugno, una convenzione infernale

progetto e regia di Corrado d’Elia

con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia

“Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita.
Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi. Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto. La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo il piedi. Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi innarrivabili versi, alla sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta. Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell’animo umano. L’amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse. Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. E’ il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione.
Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell’animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica. E la Divina Commedia è un’opera perfetta; non si può togliere una sola parola! Uno spettacolo, quello di Corrado d’Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l’uomo e le sue domande fondamentali.  Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita”.

MTM – Sala La Cavallerizza
da lunedì a sabato ore 21:00 – domenica riposo
REPLICHE STRAORDINARIE: 13 e 14 giugno ore 19:30 – 16 giugno ore 19:30 – 20 e 22 giugno ore 19:30
Durata: 1 ora

Pacta dei Teatri: spettacoli di giugno in convenzione

Continuano gli spettacoli – e le mostre – al Pacta dei Teatri. A giugno potrete utilizzare la vostra tessera arci per avere una riduzione per lo spettacolo:

 14 AL 24 GIUGNO – mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30
Marilyn e la Signora in giallo, forever

Di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti
Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Regia Riccardo Magherini
Musiche originali Chille Elsewhere di Maurizio Pisati
Disegno luci Fulvio Michelazzi – Costumi Nir Lagziel – Assistente alla regia Eleonora Ferioli

collaborazione alla realizzazione delle scene all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro con la 4°H dell’Istituto Caravaggio Rachele Conte, Chiara Cotti, Elisaveta Kudina, Rebecca Papetti, Giulia Simini, Martina Stomeo

Produzione PACTA . dei Teatri – Si ringrazia Lisa Mazzotti

Strano mestiere prestare la voce agli altri, essere da tutti conosciute mentre nessuno sa chi sei. Soprattutto quando le voci sono quelle di un mito, Marilyn Monroe o di una investigatrice per passione, Jessica Fletcher, l’inossidabile Signora in giallo. Due brave doppiatrici che hanno dato la voce a due grandi protagoniste dello spettacolo s’incontrano per caso sul ponte di una strana nave da crociera. Inizia così l’inconsueto viaggio dove si accendono i ricordi, le emozioni, scorrono le immagini riemerge e qualche rimpianto. “Come avrei desiderato continuare a darle la mia voce, ma non ce ne fu il tempo. Non sono riuscita ad invecchiare con lei come invece hai potuto fare tu con Jessica” confessa la doppiatrice di Marilyn, “Sei tu la fortunata, la tua voce ha fermato il tempo con quell’abitino bianco che svolazza su una grata della metropolitana di New York” la rassicura l’altra. E’ l’incontro di due vite, anzi di quattro perché non si sa mai dove inizia la personalità dell’una e dove finisce quella dell’altra. Chi sta parlando adesso? E’ lei, Marilyn oppure il suo doppio? E’ Jessica o la sua affezionata doppiatrice? I ricordi dell’una si mescolano alle emozioni dell’altra. Le storie s’intrecciano, i pensieri si incrociano, si sdoppiano, si confondono. Ma al di là dei ricordi, durante questo incredibile viaggio, accade qualcosa. Si sa che quando arriva la Signora in giallo c’è sempre un omicidio di mezzo. Chi sarà il colpevole questa volta? Risolverà il mistero di un famoso caso irrisolto? E verso quale porto starà viaggiando la nave con questi insoliti passeggeri a bordo? Solo il Comandante lo sa, ma prima bisogna trovarlo e non sarà cosa semplice. Un altro mistero. Alla fine, come si conviene, tutto si svela, si ricompone, beh, forse non proprio tutto. E se la tenera Marilyn non smette mai di sorprenderci, sarà dell’ineffabile Signora in giallo il colpo di scena finale.

 

sempre dal 14 al 24 giugno, per la rassegna Mostre al Cubo potrete vedere:

QUARANTARTE – QUARANTA SFUMATURE DI TEATRO

Ho cominciato prestissimo a misurarmi con le difficoltà del creare “oggetti d’arte”. Riccardo Magherini racconta con queste aprole la sua mostra: Avevo circa dieci o undici anni. Fin dalle elementari, appena iniziavano le vacanze, scattava la colonia estiva: venivo regolarmente parcheggiato laddove mi fosse impartito, per almeno una ventina di giorni, un giusto insegnamento di vita pratica.

Uno di questi luoghi, è stato, per svariate volte, l’atelier di uno scultore, pittore ed ottimo fotografo. Sono stato a lungo garzone di bottega. Erano i momenti più belli della mia vita. Ho continuato a frequentare quel luogo, mia sponte, appena potevo, ho maneggiato scalpelli, colori, legno, pellicole, macchine fotografiche e stampanti. 

Non ho mai smesso di misurarmi con tutto questo. 

Per quarant’anni, tanti sono quelli di mia onorata carriera, ho alternato le due attività: quella dell’attore e quella dello scenografo realizzatore.

Questa esposizione raccoglie quegli oggetti di scena, interamente prodotti dal sottoscritto, che non sono andati perduti. Si sa, l’attrezzeria – così si definisce in termini tecnici – non ha valore artistico, è cosa che ha ragion d’essere finché viene utilizzata. Quando non serve, ingombra. Sono oggetti umili, che non sono mai protagonisti di niente… Guai se lo fossero! Provo simpatia per loro, che siano o meno creature mie, così ho preso la risoluzione di creare uno spazio in cui, finalmente, siano al centro della scena.

 

 

 

 

Teatro Litta MTM: convenzione “La grande Rivolta” 27 giugno – 7 luglio

Argomento quanto mai attuale e promozione molto interessante al Teatro Litta: tesserati Arci non lasciatevela sfuggire!

 

“Io quando sono venuto alla Fiat credevo che mi sarei salvato. Questo mito della Fiat del lavoro Fiat.
Invece è una schifezza come tutti quanti i lavori anzi peggio. Qua ogni giorno ci aumentano i ritmi.
Molto lavoro e pochi soldi.
Qua pian piano si muore senza accorgersene.”

dal 27 giugno al 7 luglio 2018
Teatro Litta MTM – Corso Magenta 24 Milano
MTM MANIFATTURE TEATRALI MILANESI

LA GRANDE RIVOLTA
di Nanni Balestrini
progetto di performance / teatro di Antonio Syxty

con Salvatore Massimiliano Aronica, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Isabella Perego, Agata Alma Sala, Francesca Sartore, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin – realizzazione elementi scenici Claudio Intropido – disegno del movimento e ì coreografia Susanna Baccari –  disegno luci Fulvio Melli – costumi Giulia Giovanelli – foto Tano D’Amico – foto di scena Alessandro Saletta – direttore di produzione Elisa Mondadori

“La grande rivolta” è un titolo editoriale che raggruppa tre romanzi di Nanni Balestrini, tra cui “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”.
Nel primo, protagonista è la classe operaia – con le sue speranze i suoi sogni – in una Torino dominata dalla fabbrica per eccellenza: la FIAT.
Nel secondo, invece, protagonista è la nuova generazione di proletari che inaugura la rivoluzione del quotidiano, e per questo Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.
“La grande rivolta” è quindi un happening che vede coinvolti Syxty e Balestrini in una complicità creativa fra live performance e linguaggio scritto.

PROMOZIONE SPECIALE
Fino a due biglietti a € 13,80 per tutte le date*

SCARICA IL FILE WORD DELLA PROMOZIONE QUI: http://bit.ly/2ssBPiY

 

 

Teatro Menotti: in convenzione “IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES” di e con Paolo Rossi

Mano alla tessera e correte al teatro Menotti per ridere e pensare assieme al nostro compagno di strada Paolo Rossi.

In cartellone, dal 7 al 17 giugno

convenzione: 16,50 vs 26,50 €

extra: 12 e 13 giugno euro 12,50

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES
da Molière a George Best. Quarta stagione completa

scritto e diretto da Paolo Rossi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini
e con Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Dimitris Kotsiouros, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Chiara Tomei
assistente alla regia Laura Negri
luci Giuliano Bottacin

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, qui presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista e interprete, prosegue con la quarta e ultima tappa il lungo viaggio attorno al pianeta Moliere.
Paolo Rossi, capocomico per eccellenza, ancora insieme alla storica e straordinaria compagna di sempre Lucia Vasini, dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e grazie a un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera.
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di diversi numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
La musica dello spettacolo è una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko, un genere musicale greco nato a cavallo tra il XIX e il XX secolo da persone emarginate, che volevano raccontare i loro disagi con la musica.
Ancora una volta si incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere.

Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

 

Teatro San Babila: rinnovata la convenzione per la programmazione 2018/2019

A tutti i naviganti arcisti: si è rinnovata la convenzione con il Teatro San Babila per la nuova stagione.

Ricco il calendario che spazia come d’abitudine tra prosa, operetta e spettacoli dedicati ai bambini. Seguendo questo link http://www.teatrosanbabilamilano.it/prosa18-19/  potrete trovare lo serata su misura per voi.

Vi rammento di seguito la scontistica offerta ai soci Arci:

 

SPETTACOLI

MARTEDÌ-GIOVEDÌ-VENERDÌ-SABATO ore 20.30

MERCOLEDÌ-SABATO-DOMENICA ore 15.30

 

ABBONAMENTO TURNO FISSO E LIBERO 8 SPETTACOLI

tex Arci € 160 anziché € 200

Libero “Arci” € 160 anziché € 200

Mercoledì ore 15.30 € 128

Sabato Pomeriggio “Arci” € 152 anziché € 200

Under 30 € 128

Studenti € 80

BIGLIETTI

tex Arci € 20 anziché € 28*

Mercoledì ore 15.30 € 18*

Open Arci € 28 anziché € 30*

Open Arci Over 65 € 25 anziché € 28*

Under 30 € 18*

Studenti € 12*

*compresa prevendita

FAME THE MUSICAL** per questo spettacolo saranno applicate tariffe differenti rispetto agli altri spettacoli in abbonamento.

La campagna abbonamenti si terrà da martedì a sabato dalle ore 10 alle ore 17, fino a sabato 30 giugno e dal martedì al venerdì fino al 13 luglio.

Il 4 settembre riprenderà la Campagna Abbonamenti e la vendita dei biglietti dei singoli spettacoli.

 

Teatro Menotti: promozione Casa di Bambola – 1/11 marzo

Offerata soci Arci: tutte le repliche in promozione a 11,50 € al Teatro Menotti

Casa di Bambola
di Henrik Ibsen

con

Nora Helmer VALENTINA SPERLÌ – Torvald Helmer ROBERTO VALERIO – La signora Linde CARLOTTA  VISCOVO – Il Dottor Rank MASSIMO GRIGÒ – Krogstad MICHELE NANI – La balia DEBORA PINO

adattamento e regia – Roberto Valerio

Scena Giorgio Gori – Costumi Lucia Mariani – Luci Emiliano Pona

Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.

Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine ‘800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si approda così ad uno spettacolo dove il centro è “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

Teatro Menotti: via Ciro Menotti 11 – 20129 Milano

ORARI SPETTACOLI:

Lunedì: RIPOSO
Martedì, Giovedì, Venerdì: ore 20.30 – Mercoledì e Sabato: ore 19.30 – Domenica: ore 16.30

Prenotazione obbligatoria: promozione@tieffeteatro.it – 02.36592544

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)

 

Teatro Tieffe: Lunga giornata verso la notte, 25/1 – 4/1

25 gennaio | 4 febbraio

TieffeTeatro Milano presenta

LUNGA GIORNATA VERSO LA NOTTE

prima nazionale

di Eugene O’ Neill

con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Rosario Lisma, Riccardo Buffonini
scene Dario Gessati – assistente Maddalena Moretti
costumi Tommaso Lagattolla – assistente Donato Di Donna
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo

Un ringraziamento per la collaborazione a Lucia Rho

 

Lunga giornata verso la notte è sicuramente l’opera più conosciuta e rappresentata del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill ed uno dei massimi capolavori del teatro statunitense del XX secolo, premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1956.

Arturo Cirillo si confronta con Eugene O’Neill considerato il padre della drammaturgia americana contemporanea, e mette in scena un’intensa opera teatrale, una grande prova attoriale che vede straordinari protagonisti lo stesso Cirillo, Milvia Marigliano, Rosario Lisma e Riccardo Buffonini.

Il dramma, ambientato nella casa dei Tyrone, nel Connecticut dell’agosto 1912, si svolge nell’arco dell’intera giornata e affronta i temi della dipendenza, della nostalgia, della disperazione e del senso di colpa all’interno della famiglia, mettendo a confronto quattro diversi fallimenti esistenziali. Il padre James è un attore sul viale del tramonto, la moglie Mary una donna rovinata dall’abuso di morfina, il figlio James Jr. un alcolista disadattato. La famiglia si sgretola sotto gli occhi del figlio minore Edmund, tornato a casa dopo un’esperienza da marinaio con l’ambizione di diventare scrittore.

Promozione esclusive:
26-28 gennaio euro 10 vs 29,50 € / per le repliche dal 30 gennaio al 4 febbraio 12,50 vs 29,50 €

per tutte le altre serate promozione soci Arci: ingresso a 16,50 €

per info e prenotazioni: promozione@tieffeteatro.it – 02.36592544

Manifatture: sciagure moderne a prezzi irrinunciabili!

Avevamo preannunciato uno spettacolo molto interessante che andrà in scena alle Manifatture Milanesi (c/o Teatro Leonardo Via Ampére 1 Milano). Ora l’occasione è ancora più ghiotta. Per lo spettacolo “THYSSEN: OPERA SONORA”,di e con Ezio Mauro. ai soli tesserati Arci, sarà applicato un prezzo popolare. Per la serata di lunedì 18 dicembre alle 20.30, i soci avranno la possibilità di assistere allo spettacolo “Thyssen: Opera Sonora” : a disposizione per i tesserati tanti biglietti a 3€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivi una mail a promozione@mtmteatro.it entro lunedì 18 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte delle Manifatture!

Il “regalo natalizio” per Arci non finisce qui. Gli amici di Manifatture Milanesi propongo – sempre ad un prezzo calmierato! – lo spettacolo “Trump blues: l’età del caos”di e con Federico e Jacopo Rampini. “Avremo quattro anni della presidenza più spettacolare della storia, al confronto impallidiranno i ricordi di Obama, Reagan, Kennedy …” sostiene Rampini che continua “È il soggetto ideale per uno spettacolo di “giornalismo teatrale” che, raccontando le gesta di The Donald, offre agli spettatori un viaggio nei nuovi populismi, le loro cause, le loro conseguenze”. Uno schema a quadri, accompagnato dai musicisti Valentino Corvino e Roberta Giallo, con una colonna sonora tra Bob Dylan e i Rolling Stones: sia perché li ha usati ampiamente Trump nei suoi comizi, sia perché i loro testi sono “cattivi”, aggressivi, provocatori.

Anche in questo caso, come dicevo, per la serata del 21 dicembre, altro regalo per i soci Arci: a disposizione tanti biglietti a 5€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivete una mail a promozione@mtmteatro.it entro giovedì 21 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte di Manifatture!

Martinitt: la cena perfetta, 30 novembre – 17 dicembre 2017

Continua la rassegna teatrale del Cineteatro Martinitt con promozioni e sconti riservati ai soci Arci.

Fino al 17 dicembre in collaborazione con La Contrada/Teatro Stabile di Trieste andrà in scena:

La cena perfetta
di Sergio Pierattini

regia di Nicola Pistoia

con Daniela Morozzi, Blas Roca Rey, Nini Salerno, Ariele Vincenti, Monica Rogledi

In una banlieue di Parigi, un piccolo ristorante dalla conduzione scalcinata e familiare, si prepara ad accogliere un insperato critico di una famosa guida culinaria. Tutto potrebbe cambiare grazie alla sua recensione, a patto però di realizzare una cena perfetta…

Una cena perfetta è quella che il critico gastronomico non s’aspetta. Ad aspettare lui, un ispettore di una famosa guida culinaria, è l’intero sgangherato staff di un ristorantino siciliano, dalla conduzione scalcinata e familiare, nella periferia parigina. Per lo chef Salvatore, la moglie Caterina, la socia Lucia e il cameriere Cristian, l’attesa è più che trepida, perché l’attribuzione delle ambite stelle potrebbe risollevare le sorti del locale in crisi, a rischio chiusura. L’ansia da prestazione per quella che dovrà a tutti i costi essere una cena perfetta sembra però amplificare tutti i conflitti di un team eterogeneo, a dir poco disastroso. Ovviamente, non tutto andrà come previsto…

Se assisterete allo spettacolo il 14 dicembre (ingresso d’ingresso a offerta libera a partire da un minimo di 12€ ) avrete la possibilità di unire l’utile al dilettevole: la serata sarà a favore della Fondazione Telethon…

per info e prenotazioni (per la serata del 14 dicembre)

Associazione NoiSea: 02/74852752 – noiseamxp@libero.it

Teatro Fontana: convenzione rinnovata. Si parte con “Il Mercante di Venezia”

Abbiamo rinnovato la convenzione con il Teatro Fontana per la nuova annualità. E come inaugurarla al meglio? correndo, esibendo la tessera Arci a vedere “Il mercante di Venezia”!

 

da Giovedì, 09 Novembre 2017 a Domenica, 26 Novembre 2017

IL MERCANTE DI VENEZIA
Produzione:
ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE IN COLLABORAZIONE CON IDIOT SAVANT

DA WILLIAM SHAKESPEARE

ADATTAMENTO E REGIA FILIPPO RENDA

CON FRANCESCA AGOSTINI, SEBASTIANO BOTTARI, MATTEO GATTA, MATTIA SARTONI, BEPPE SALMETTI, IRENE SERINI, SIMONE TANGOLO

SCENE E COSTUMI ELEONORA ROSSI

ASSISTENTE COSTUMISTA ALICE MANCUSO

LUCI MARCO GIUSTI

ASSISTENTE ALLA REGIA VALERIA DE SANTIS

Scontro etico, sociale e culturale. Conflitto fra amicizia e amore. Potere del denaro. Lealtà e giustizia. Questi i temi portanti de Il Mercante di Venezia.
Ancora una volta Shakespeare riesce a scavalcare il limite temporale e a fornirci materia per riflettere su di noi e sul nostro presente. Complice la magia di Venezia, l’allestimento del Mercante shakespeariano è spesso stato lo spunto per ricreare sontuosi scenari e lussuosi allestimenti. In questa lettura, invece, Venezia è una città annodata nell’intrico delle calli, prigioniera di un’acqua stagnante che la invade e la allaga compromettendo le condizioni igieniche e la salute psichica dei protagonisti. Venezia è, in questa messinscena, l’epicentro di un terremoto morale, al cui nucleo è collocata la presunzione umana di credersi infallibili, l’inevitabile cortocircuito tra giustizia e giustizialismo, tra ordine e vendetta.

Non mi è mai interessato mettere in scena un testo già esistente ma utilizzarlo come pretesto per mettere in luce delle ossessioni del tutto private e personali. Non mi interessa scrivere un testo con un linguaggio contemporaneo, cerco piuttosto di impossessarmi dell’autore e del suo stile mimetizzando i miei contenuti. Quando la generazione under 30 incontra Shakespeare si trova di fronte a un archetipo, a un genitore che bisogna essere disposti ad uccidere, a violentare, a tradire. Rischiando di rimanerne schiacciati, sconfitti. Ma non è questo il rischio che un under 30 deve essere disposto a correre?