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History Camp 2.0: ora e sempre resitenza!

Il 18 giugno 1946 l’Italia fu proclamata Repubblica e il primo gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione.

A ridosso del settantesimo anniversario di questi due importanti avvenimenti per la nostra storia, Arci Modena, Arci Regione Emilia Romagna, Arci Reggio Emilia hanno deciso di lanciare la seconda edizione di History Camp sul tema Dalle Repubbliche Partigiane alla Repubblica Italiana.

Una delle più famose Repubbliche partigiane fu quella di Montefiorino (così denominata dallo storico Ermanno Gorrieri), zona liberata dal nazifascismo situata nell’Appennino emiliano tra Modena e Reggio Emilia dove si trova  il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana.

Proprio a Montefiorino si terrà, dal 21 al 25 agosto 2017, History Camp 2.0, corso di formazione residenziale sulla storia del ‘900 rivolto a giovani e giovani adulti.

Il corso è suddiviso in otto moduli: quattro moduli prevedono lezioni ‘frontali’ curati da storici all’interno delle sale collegate al Museo di Montefiorino, i restanti quattro sono attività che si svolgono nei luoghi di memoria. In particolare le lezioni intendono approfondire le seguenti tematiche: fascismi-antifascimi, resistenze, Costituzione, diritti umani.

Le altre attività prevedono: un orienteering all’interno del Parco-Memorial Santa Giulia di Palagano (Mo); una camminata lungo il Sentiero Partigiano n. 15, da Cervarolo al Passo delle Forbici (Re); una visita all’interno della Centrale idroelettrica di Farneta (Mo); una visita al Comune di San Pellegrino in Alpe. Alla sera, oltre ai tempi riservati al confronto tra i partecipanti stessi, verranno organizzati due momenti di spettacolo aperti alla cittadinanza.

I/le partecipanti alloggeranno presso l’Ostello del Comune di Montefiorino.

La Presidenza nazionale dell’Arci intende sostenere la partecipazione di dirigenti associativi  under 35 (presidenti di circolo, dirigenti di comitato) mettendo a disposizione 6 borse di studio a copertura della quota di partecipazione (150 € per le lezioni frontali, le uscite e vitto e alloggio per 5 giorni e 4 notti).

L’obiettivo di questa misura è sostenere la formazione storica e politica antifascista verso i giovani che sul territorio rappresentano l’Arci.

Le candidature per  le borse di studio sono da inviarsi all’Ufficio di Segreteria di Presidenza (presidenza@arci.it) entro il 24 luglio 2017.

Chi fosse invece interessato ad organizzare la partecipazione di gruppi di giovani può rivolgersi ad Arci Modena (tel. 059/2924711; modena@arci.it; www.arcimodena.org) ricordando che il termine ultimo per le iscrizioni è il 30 luglio.

Pieghevole

ArciReport, 13 luglio 2017

Il circolo Umanitaria e la “Razza Partigiana”

«Sento la patria come una cultura e un sentimento di libertà, non come un colore qualsiasi sulla carta geografica… La patria non è identificabile con dittature simili a quella fascista. Patria significa libertà e giustizia per i Popoli del Mondo. Per questo combatto gli oppressori…»

Il riconoscimento che accompagna l’attribuzione della medaglia d’oro al valor militare a Giorgio Marincola, recita, con il tono solenne e militaresco che poco ci contraddistingue, queste parole:

«Giovane studente universitario, subito dopo l’armistizio partecipava alla lotta di liberazione, molto distinguendosi nelle formazioni clandestine romane, per decisione e per capacità. Desideroso di continuare la lotta entrava a far parte di una missione militare e nell’agosto 1944 veniva paracadutato nel Biellese. Rendeva preziosi servizi nel campo organizzativo ed in quello informativo ed in numerosi scontri a fuoco dimostrava ferma decisione e leggendario coraggio, riportando ferite. Caduto in mani nemiche e costretto a parlare per propaganda alla radio, per quanto dovesse aspettarsi rappresaglie estreme, con fermo cuore coglieva occasione per esaltare la fedeltà al legittimo governo. Dopo dura prigionia, liberato da una missione alleata, rifiutava porsi in salvo attraverso la Svizzera e preferiva impugnare le armi insieme ai partigiani trentini. Cadeva da prode in uno scontro con le SS germaniche quando la lotta per la libertà era ormai vittoriosamente conclusa.» Stramentizzo, 4 maggio 1945

Una storia partigiana. Purtroppo tante simili sono occorse per annientare il nazifascismo.

Ma questa è, se possibile, ancor più significativa. Pochi giorni fa Otello Ruggeri, esponente milanese di Forza Italia e candidato per gli azzurri alle elezioni comunali di Sesto San Giovanni proponeva di sostituire i versi di “Bella ciao”, intonati da alcuni ragazzini di una scuola media milanese durante una festa per l’accoglienza di alcuni profughi alla caserma Montello, con quelli, per lui più idonei, di “faccetta nera”. A quanto pare Ruggeri è stato giudicato incandidabile dal suo partito.

La storia del partigiano Giorgio Marincola dovrebbe far pensare tutti quelli che, di questi tempi, la pensano come l’ex candidato. Giorgio è nato nella Somalia italiana, figlio di Giuseppe, maresciallo maggiore di fanteria e di Askhiro Hassan, somala della cabila Abgal. Contrariamente alle usanze dell’epoca, il padre riconobbe entrambi i figli nati dalla relazione con Askhiro (oltre a Giorgio, Isabella nata nel 1925) e li portò in Italia. Contrariamente alla canzone colonialista il nostro Giorgio non divenne mai camicia nera, non sfilò davanti al duce e al re. Giorgio combatte per la libertà. Morì per la libertà.

Una storia che dovrebbe essere studiata, approfondita, diffusa e conosciuta.

Il circolo Arci Umanitaria (Milano, via solari 40) e i compagni di “Libri e Letture” ne sono convinti e proprio per questo vi invitano alla presentazione del libro “Razza partigiana” che si terrà lunedì 10 aprile alle ore 17.30. All’incontro parteciperanno i due autori Carlo Costa e Lorenzo Teodonio.

Scritte fasciste al quartiere Isola e all’Arci Metissage

scritte-naziste_original-300x182La settimana scorsa in zona Isola sono comparsi simboli e scritte fasciste sui muri e sulle saracinesche del quartiere.  Tra le saracinesche imbrattate anche quelle del nostro circolo Arci Metissage.

Arci Metissage è un luogo importante per il quartiere, che da tanti anni rappresenta un luogo di socialità e cultura che tenta in modo diverso di costruire il mondo.

Vogliamo una città in cui non ci sia spazio per queste manifestazioni d’intolleranza e violenza fascista.

Crediamo inoltre che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione e far conoscere questo spiacevole episodio prima di riportare i colori vivaci che da sempre contraddistinguono le numerose attività del circolo, capace più di prima di proseguire con slancio nella promozione del senso civico e dei valori antifascisti.

“Le scritte sui muri di un quartiere come l’Isola, simbolo della Resistenza al nazifascismo, e sui muri del nostro circolo Arci Metissage che dell’antifascismo rappresenta un punto di riferimento per i giovani della nostra città, non possono essere tollerate” – dice Ferruccio Fabbri della Presidenza di Arci Milano con delega all’Antifascismo.

“E’ necessario che vengano individuati i responsabili di questi atti e siano applicate le leggi che, nel rispetto della Costituzione Italiana, proibiscono qualsiasi azione inneggiante al fascismo e al razzismo”.

Ecco la lettera che il circolo Metissage ha indirizzato a tutto il quartiere con la proposta di una serata di risposta alla barbarie di cui è stato vittima l’Isola:

A tutti gli abitanti del Quartiere Isola

16 maggio 2014

Ieri, come già avvenne giovedì scorso, abbiamo trovato le saracinesche del nostro circolo imbrattate da scritte e simboli fascisti. Simboli e parole fasciste sopra i nostri colori. Li cancelleremo, ovvio, ma crediamo sia giusto far conoscere questo ennesima manifestazione di intolleranza e violenza fascista.
La nostra reazione settimana scorsa, come oggi, è quella di proseguire con le nostre attività. Costruire un mondo diverso, vivere il quartiere, partecipare alle attività che sempre più spesso associazioni di volontari e non organizzano per rendere l’Isola un quartiere vivo e vivace resta il nostro obiettivo primario, la miglior risposta all’imbrattamento e all’attacco.
Per questo vorremmo organizzare un momento per ragionare insieme e rispondere a queste manifestazioni di ignoranza e di rigurgito fascista, anche perchè, anche stavolta, sembra che altre scritte siano comparse in quartiere.
La nostra proposta è quella di incontrarsi al Circolo Arci Mètissage Martedì 27 Maggio dalle ore 20 per ridipingere insieme le saracinesche imbrattate e rispondere alle provocazioni con ironia grazie alla proiezione alle ore 21.30 del film “Fascisti su Marte”, così da incontrarci e ragionare insieme su quale possa essere la miglior risposta del quartiere a questi attacchi. Vi invitiamo inoltre a partecipare numerosi all’iniziativa organizzata Martedì 3 Giugno dell’Associazione Genitori della Scuola Confalonieri di Via Dal Verme (anch’essa imbrattata dalle scritte fasciste). Sarà un pomeriggio di festa dedicato alla riappropriazione dello spazio pubblico e della sua cura da parte dei cittadini, il tutto in Piazzale Archinto a partire dalle ore 16. Diamo fastidio perché ogni giorno cerchiamo di rendere più vivo il quartiere, lottando nella quotidianità per un mondo migliore, collaborando non possiamo che essere più forti.

Circolo Arci Métissage

Anche questo 25 aprile per l’Arci è Resist

foto_prima_ar_15L’Arci è antifascista per Statuto, storia e idee. Ogni anno realizziamo centinaia di iniziative in tutta Italia nei giorni del 25 aprile, giorni del grande sciopero generale insurrezionale che stese il nazifascismo, ci ridiede il diritto di votare (per la prima volta anche alle donne!), la libertà ai lavoratori e alle forze democratiche, e infine mise in mano all’assemblea parlamentare la penna per scrivere la nostra Costituzione. La Liberazione dell’Italia salì dal Sud al Nord in una lotta di popolo dal 1943 al 1945… ogni anno ricordiamo questi fatti, li raccontiamo nelle scuole, nei circoli, nelle piazze, sui sentieri delle montagne dove si combattè. Siamo alla terza edizione di Resist, dedicata quest’anno ad Arrigo Diodati, comandante partigiano, fondatore e Presidente onorario dell’Arci che ci ha lasciati pochi mesi fa (www.youtube.com/user/Arcinazionale). Abbiamo pensato di usare questo nome, Resist, per dare un luogo e un logo, un sito www.arciresist.org dove raccogliere tutta la nostra Resistenza!

Dalle iniziative emerge una grande vitalità che declina la Resistenza di quei 20 mesi di lotta partigiana riportandola ai nostri anni, alle nostre generazioni. Seppur sia importante la memoria, la domanda è: come attualizzarla? Quali sono le esperienze vissute che possono oggi darci degli strumenti per continuare la grande richiesta di pace e giustizia sociale, quindi lavoro e diritti che si sono concretizzati con la primavera del ‘45?

E quindi, al fianco delle commemorazioni e dei cortei con l’Anpi e con le Istituzioni sui luoghi (lapidi, cimiteri e monumenti) dove furono uccisi i partigiani e chi si oppose al fascismo, troviamo musicisti, attori, storici, filmaker, giornalisti, scrittori che rinarrano quelle esperienze con i linguaggi contemporanei dell’arte. È per noi un percorso naturale: riproponiamo e partecipiamo nei nostri circoli, con i nostri soci a centinaia di appuntamenti. Ci sono esperienze culinarie, pranzi e cene sociali o iniziative per i bambini, abbinate a feste in piazza.

Ci sono presentazioni di libri e dibattiti che ricordano il lungo filo rosso della storia della resistenza italiana che porta fino ad oggi: quando si attaccano i principi basilari della nostra Costituzione, il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori nelle fabbriche (dove la democrazia non si è mai attuata!) oppure nei diritti dimezzati per tante categorie di cittadini, o che cittadini non lo sono perché ci sono leggi razziste come la Bossi Fini ancora in vigore, oppure quando forze di polizia massacrano i manifestanti nelle piazze o si scrivono leggi come l’Italicum palesemente anticostituzionali, quando si comprano decine di cacciabombardieri ma l’articolo 11 dice che «ripudiamo la guerra come mezzo di offesa»…. in tutti questi momenti ci dobbiamo chiedere quanto con la lotta di Liberazione del ‘45 abbiamo ottenuto e quanto invece ancora resta da conquistare o semplicemente se un diritto conquistato lo sia per sempre oppure lo si debba difendere ogni giorno.

Il 25 aprile diventa così una fase importante per la tutta la nostra associazione, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, per entrare in contatto con migliaia di persone e suscitare sentimenti, ricordi e passioni, spronare al ragionamento e all’importanza di aver scelto da che parte stare: dalla parte buona della vita! Ci sono diritti che non si barattano: Resist ci ricorda che siamo una rete nazionale che ha basi solide e che può guardare in faccia il futuro perché sappiamo da dove veniamo!

di Davide Ronzoni, presidente Arci Lecco

“Giovanni e Nori. Una storia di amore e resistenza”. Biacchessi, Gang e Liguori il 24 aprile

giovanni e noriGiovedì 24 aprile 2014

 

“MILANO E LA MEMORIA 2014”:

“Giovanni Nori. Una storia di amore e resistenza”

Teatro civile e musica

Daniele Biacchessi, Gang e Gaetano Liguori

 

Piazza Mercanti – Milano

Ore 18.00

Ingresso libero

EVENTO FACEBOOK

 

Alla vigilia della Festa della Liberazione verrà messo in scena, nella splendida cornice di piazza Mercanti, lo spettacolo Giovanni e Nori, una storia di amore e di Resistenza, tratto dall’omonimo libro di Biacchessi (edizioni Laterza, postfazione di Tiziana Pesce). Giovanni e Nori è una storia di amore e di Resistenza che si sviluppa tra le pieghe del Novecento, un testo pregnante ed emozionante interpretato da Biacchessi stesso (voce narrante, testo e regia), con le musiche eseguite dal vivo da Gaetano Liguori al pianoforte in versione solista e dal gruppo dei Gang composto da Marino Severino (chitarra 12 corde e voce) e Fabio Verdini (fisarmonica e organo). Introdurrà lo spettacolo Roberto Cenati (Anpi Milano). Lo spettacolo ha il sostegno dell’Associazione Memoria storica Giovanni Pesce.

Giovanni Pesce, conosciuto con i nomi di battaglia di “Ivaldi” e “Visone”, è stato uno dei più grandi partigiani che l’Italia fascista ha conosciuto: militante politico, partecipò alla Guerra civile spagnola combattendo nelle Brigate Internazionali. Dopo il ritorno in Italia venne arrestato e deportato a Ventotene. Liberato nel ‘43, entrò a far parte dei GAP, prima a Torino e quindi a Milano, divenendo uno dei più abili e temuti guerriglieri urbani della Resistenza. Proprio nella Milano occupata dai nazisti, conobbe Onorina Brambilla, giovanissima figlia di operai antifascisti milanesi che diventò la sua staffetta partigiana, col nome di battaglia Sandra. Tra Giovanni e Nori iniziò una storia d’amore che durerà tutta la vita, attraversata dall’angoscia e dalla tragedia dell’arresto, della tortura e della deportazione di Onorina nel campo di concentramento di Bolzano. Giovanni attese con ansia il suo ritorno, che avvenne il 7 maggio 1945. Nel dopoguerra, Giovanni Pesce venne insignito della Medaglia d’oro al valore militare e dedicò, insieme alla moglie, la sua vita a tramandare la memoria della Resistenza, in particolare alle nuove generazioni. Giovanni Pesce è morto il 27 luglio 2007; Onorina Brambilla Pesce ci ha lasciati il 6 novembre 2011.

 

Daniele Biacchessi, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, lavora come caporedattore per Radio24 – Il Sole 24 Ore. È autore di numerosi libri, prefazioni e interventi pubblicati dai più importanti editori italiani. Dal 2003 trasferisce gran parte del suo lavoro nel teatro civile.

I Gang, sono un gruppo folk rock militante e politicizzato, nati sul finire degli anni settanta e da sempre all’avanguardia sulla scena musicale indipendente italiana.

Gaetano Liguori è poliedrico musicista jazz, nato dal gruppo Idea Trio, con il quale ha tenuto più di tremila concerti, raggiungendo un enorme successo. E’ autore di colonne sonore, per teatro, cinema, radio e balletto ed ha collaborato, fra gli altri, con il Premio Nobel Dario Fo.

 

“Milano e la Memoria Teatro, musica, narrazioni” (27 gennaio – 11 luglio 2014), è un progetto ideato e curato da Daniele Biacchessi e dall’Associazione “Arci Ponti di memoria”

Con il contributo di Arci Milano, Fondazione Feltrinelli e Fondazione RCS.

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano

 

L’ANPI dice no al raduno dell’estrema destra al Dal Verme

usb-resistenzaDopo l’indisponibilità del teatro Manzoni, l’estrema destra lombarda tenta una prova di forza che dovrebbe svolgersi al teatro Dal Verme, in pieno centro di Milano, in via San Giovanni sul Muro, a pochi passi da via Dante.

L’idea, a questo punto, sarebbe quella di abbandonare qualsiasi velleità musicale per promuovere una manifestazione tutta politica in grado di riunire al gran completo l’estrema destra milanese e lombarda. Obiettivo: “Liberare Milano”, ovviamente dagli antifascisti.

Il Teatro Dal Verme (di proprietà di Comune e Provincia) è gestito dal 2001 dalla Fondazione I pomeriggi musicali, riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali e  nel suo consiglio d’amministrazione siedono ben tre rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Questo maxi raduno che avviene soltanto a pochi mesi da quello neonazista europeo di Cantù rappresenta un grave sfregio a Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza e alla memoria delle diciassette vittime della strage neofascista di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e della diciottesima vittima Giuseppe Pinelli, di cui quest’anno ricorre il 44° anniversario, con la quale ebbe inizio la strategia della tensione nel nostro Paese.

Metteremo in atto tutti gli strumenti in nostro possesso, compreso l’intervento delle istituzioni cittadine e delle autorità competenti perchè questo raduno che si pone in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino venga vietato e non abbia luogo in nessun teatro milanese, chiamando i cittadini e gli antifascisti  alla massima vigilanza democratica.

NO AL RADUNO NEONAZISTA DEL 12-14 SETTEMBRE 2013. Mobilitazione ANPI Regionale e ANPI Provinciale di Milano

resistenza-fonte-webL’ANPI Lombardia e l’ANPI Provinciale di Milano esprimono la propria profonda indignazione e la propria ferma condanna per il raduno neonazista promosso da Forza Nuova nel comasco, per il quale ribadiscono la richiesta di divieto.

A tale raduno parteciperanno formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista, provenienti dal tutta Europa.
Il raduno si pone in aperto contrasto con i principi e i valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata della Resistenza di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario e con le leggi Scelba e Mancino.

Oggi più che mai la Memoria è necessaria ed è necessario tenere presente che la minaccia costituita dalle formazioni neonaziste, dall’antisemitismo e da ogni forma di razzismo e discriminazione è ancora viva. Va combattuta con il coraggio civile, con l’impegno, con una controffensiva ideale, culturale e storica.

Chiamiamo gli antifascisti, i democratici, i cittadini e tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori e ai principi della Costituzione Repubblicana, ad una grande, unitaria e democratica manifestazione antifascista che avrà luogo GIOVEDI 12 SETTEMBRE dalle ore 18 alle ore 21 a Como davanti al monumento dedicato alla Resistenza Europea in viale Mafalda di Savoia.

Roberto Cenati Presidente ANPI Provinciale di Milano

 

Ritrovo e partenza:
Giovedì 12 settembre da Milano alle ore 16,00 dai Bastioni di Porta Nuova angolo Melchiorre Gioia – nelle vicinanze della sede dell’ANPI in via San Marco, 49;

Si raccomanda di telefonare all’ANPI Provinciale per la prenotazione ai seguenti numeri di telefono: 0276023372 – 0276023373 oppure mandare una e-mail di conferma dei posti a: anpi.milano@tiscali .it

Arrivo:
Como in viale Mafalda di Savoia – davanti al Monumento alla Resistenza Europea.

Partenza prevista da Como:
ore 21,30 per Milano con arrivo ai Bastioni di Porta Nuova angolo Melchiorre Gioia.

Memoria indifferente: tributo alla Resistenza Partigiana al femminile

Uno spettacolo dedicato alle donne della Resistenza domenica 21 aprile a Peschiera Borromeo

MEMORIA INDIFFERENTE – Le Donne della Resistenza è un tributo alla Resistenza Partigiana al femminile e alle donne in generale.
Lo spettacolo trova il suo punto di forza, oltre che nei ritratti disegnati delle Donne Partigiane, nel format fatto di elementi eterogenei e immediati che si alternano ripetutamente.
Per la predominanza di ritratti e storie femminili, la presenza del fumetto rende lo spettacolo particolarmente adatto ai giovani, capace di un linguaggio più simile ad essi, che possono garantirci l’aspettativa di vita più lunga della memoria.

Lo spettacolo si conclude con la sola presenza in scena dei ritratti esposti affinché il pubblico concentri la propria attenzione finale sui reali protagonisti della storia: le Donne Partigiane.

SCHEDA ARTISTICA La narrazione ha una durata di una sessantina di minuti, sulla base di un testo / canovaccio che permette improvvisazioni e variazioni sul tema. Si compone di un racconto suddiviso e scandito dai ritratti, alternando solo voce, voce e musica, solo musica.

La scenografia è composta dai disegni esposti, il narratore e il musicista.
I ritratti si presentano già installati, ma coperti da una stoffa semi-trasparente che ne impedisce una corretta lettura: vengono “svelati” (ossia la stoffa viene lasciata cadere) solo dopo ogni ritratto / episodio (cade il velo dell’oblio per recuperare la memoria) al fine di trattenere la soglia d’attenzione dello spettatore e permettere allo stesso di riscontrare in ogni disegno le parole / episodio che l’hanno preceduto.

Chiude la narrazione il contributo audio (una traccia di qualche secondo) tratto da una vecchia intervista che l’autore ha fatto al nonno materno: Ugo Pellegri, impossibilitato ad entrare nella Resistenza perché rientrato dalla deportazione in Germania nel maggio del ’45 e insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare nel 1951.

IL PROGETTO Il progetto si compone di quattro elementi fondamentali:
il disegno: ritratti a fumetti delle dimensioni circa di 75 cm di base per 120 di altezza, eseguiti “attraverso” il nome di battaglia di ogni Partigiana.
la voce del narratore:l’autore dei disegni racconta l’incontro con le Donne Partigiane.
la musica: un chitarrista esegue musiche originali, aprendo e chiudendo la narrazione e intervenendo musicalmente fra unritratto e quello successivo.
le voci registrate: si riferiscono alle interviste fatte dall’autore alle Donne Partigiane e interpretate dalla lettura di Gemma Bigi, raccontano la testimonianza di ogni ritratto, oltre alla voce originale di Ugo Pellegri di Parma, deportato in Germania, significativo filo rosso di congiunzione tra le due esperienze.

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DOMENICA 21 APRILE ORE 21

SALA MAZZOLA VIA PAPA GIOVANNI XXIII, 3 PESCHIERA BORROMEO

ARCI PUNTO CARDINALE
IN COLLABORAZIONE CON COOPERATIVA EDIFICATRICE – ANPI PESCHIERA – ARCI L’ISOLACHENONC’E’ – AUSER PESCHIERA – COMITATO SOCI COOP di PESCHIERA BORROMEO
e con il patrocinio del Comune di Peschiera Borromeo

INGRESSO GRATUITO prenota qui

ORE 20/21.00 APERITIVO- HAPPY HOUR

ORE 21.15 INIZIO SPETTACOLO

NARRAZIONE A FUMETTI spettacolo teatrale – atto unico di e con Gianluca Foglia “Fogliazza” voce fuori campo: Gemma Bigi; musiche originali e accompagnamento musicale: Emanuele Cappa ; chitarra fonica: Stefano Melone; produzione: Nicola Casalini per Associazione Sheherazade

19-21 aprile in Scighera: A sarà düra – no tav e altre resistenze

Una tre giorni No-Tav, promossa dalla Scighera proprio a ridosso del 25 aprile, per declinare al presente i principi che ispirarono la lotta partigiana. Dalla Valsusa alla Sicilia, passando per la Bovisa, le popolazioni di territori minacciati da speculazioni e grandi opere inutili e distruttive riprendono la parola, per rivendicare il protagonismo nella gestione dei loro territori.


Il movimento No-Tav, da venti anni tenacemente in trincea, è ormai divenuto il modello di riferimento per chi non intende arrendersi all’indifferenza e al disinteresse di alcuni nè tantomeno all’arroganza di altri che fanno l’interesse di lobby affaristiche e speculative.
Da ciò il desiderio di promuovere l’incontro tra la delegazione di valsusini che verrà a farci visita e i comitati e le associazioni che si battono, a livello locale, contro progetti che regalano aree pubbliche ai privati per sotterrarle sotto nuove colate di cemento.

Ci sarà spazio per analisi e discussioni, ma anche per momenti conviviali con buon cibo e vino, il teatro comico civile, la musica, il ballo e l’azione diretta. Perchè quello per cui lottiamo è un mondo in cui stare tutti meglio, in armonia con l’ambiente che abitiamo.

Aderiscono: Arci Milano e Teatro Comico Civile

PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 19 Aprile – ore 21.30-23.30
NO TAV! E NON C’È UN CAZZO DA RIDERE… – Una serata ad alta comicità

La prima delle tre serate della Scighera dedicate alla lotta della popolazione valsusina e al movimento NO TAV!

In nostro aiuto accorrono i più disparati e sparuti comici saltimbanchi guerrieri, che armati delle loro più taglienti battute, ci trascineranno in un varietà condotto dalla spumeggiante Rita PELUSIO.

Saranno con noi:

Claudio BATTA

Diego PARASSOLE

Claudia PENONI

Alberto PATRUCCO

Antonello TAURINO

Luca KLOBAS

Oscar AGOSTONI

Federico VALERA

il DUO PERDUTO (Marta Marangoni e Fabio Wolf)

il DUO TEZ (Laila Sage e Lorenzo Valera)

e tanti altri ribelli e refrattari… Accorrete anche voi, oh pubblico!

Ingresso con sottoscrizione libera e tessera Arci.
Attenzione: le sottoscrizioni raccolte saranno interamente devolute ai valsusini in lotta.

 

Sabato 20 Aprile -ore 21.30

A sarà düra – storie di vita e di militanza no tav

Presentazione del libro “A sarà düra – storie di vita e di militanza no tav” (a cura del Centro sociale Askatasuna, DeriveApprodi 2012)

“(…) Ci riferiamo a soggetti sociali e politici, cioè a soggetti collocati in ambiti territoriali che si uniscono, agiscono e si contrappongono per fini che si danno e che perseguono. Sono collettivi e individuali, esistono quindi come aggregati e come singoli. In tempi e condizioni date più soggetti singoli possono costituire un gruppo, possono raggrupparsi per sostenere una lotta, soggetti singoli e gruppi  possono, convergendo, dar vita a un movimento. Più movimenti che si radicano in differenti situazioni sociali danno vita a un conflitto, a una lotta di classe”.

Parteciperanno all’incontro, oltre agli autori del libro e a diversi militanti no tav: Comitato la Goccia (Bovisa), Seminatori di Urbanità (ex op Paolo Pini), komitato giovani valsusini, Arci Valsusa.

Ingresso libero con tessera Arci

 

Domenica 21 Aprile -ore 21.30-23.30
Un radio-crochet sulla montagna

Cantanti, musicisti, attori, ballerini, fantasisti, ma anche ragionieri, baristi e saldatori: per 5 minuti il palco è aperto a tutti. Un’occasione per sperimentarsi anche e soprattutto per artisti amatori e appassionati, non necessariamente professionisti. Autoironia e leggerezza saranno anche più apprezzate di una performance perfetta. Quindi buttatevi!
Questa volta, approfittando della concomitanza con la tre giorni no tav, il tema sarà la montagna. Come sempre sarà possibile declinarlo in tutte le accezioni possibili, ma invitiamo tutti a porre l’accento sul rapporto tra montagna e resistenza.
Per partecipare è necessario PRIMA leggere il regolamentoe POI iscriversi, compilando il modulo che si trova qui.
Le iscrizioni sono aperte fino al termine della serata finchè non si raggiunge il numero massimo di 20 iscritti. Conduzione e animazione a cura di Radio Bandita.


Che cos’è un Radio-Crochet? In origine era una sorta di concorso radiofonico, poi la formula si è estesa agli spettacoli dal vivo: ciascuno dei partecipanti, secondo un ordine completamente casuale, ha diritto a 5 minuti di palco per interpretare un determinato tema, utilizzando il mezzo espressivo che preferisce. Il risultato è uno spettacolo variegato e pieno di sorprese, soprattutto se anche i più ritrosi sapranno vincere il timore della scena. In questo caso la serata sarà dedicata proprio al cantautore genovese, alla sua produzione musicale, alle sue idee e alle sue suggestioni. Un mondo artistico e culturale che potrà essere interpretato e rimaneggiato senza alcun tipo di limitazione.

Ingresso libero con tessera Arci

FUMETTI RESISTENTI IN PIAZZA Raccontare oggi la Resistenza

“Quarto Posto”, “Anpi Quarto Oggiaro” e “Arci 26X1 – Offensive Democratiche” presentano:
FUMETTI RESISTENTI IN PIAZZA
Raccontare oggi la Resistenza
26 Aprile 2012, dalle ore 19:00 Piazza Capuana – Quarto Oggiaro
Sulle vetrine della piazza sarà presentata la mostra creata da 16 giovani artisti della scuola Arte & Messaggio di Milano

ore 19:30- Silvano Piccardi presenta i PERSONAGGI RESISTENTI – letture dalla mostra

dalle 20:00 – Grigliata popolare

dalle 21:00 – ALEA live in concerto
FB: http://www.facebook.com/events/132371286893197/

25 aprile: una data da vivere

25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2012

Ci sono date da celebrare. Ci sono date da festeggiare. E ci sono date, come il 25 aprile, da vivere e far vivere come il giorno più importante dell’anno. Il giorno in cui ricordiamo la Storia del nostro Paese, onoriamo il coraggio dei giovani e delle giovani partigiani/e che riscattarono la dignità di tutto un popolo, ripensiamo a quei diritti ed a quelle libertà che vennero conquistate e che ci sono state date in dote scritte nella nostra Costituzione della Repubblica. Non dobbiamo dimenticare la nostra storia e dobbiamo ritrasmetterla alle nuove generazioni per far vivere la conoscenza di quel che è stato e non vogliamo più vedere tornare. Dobbiamo onorare la memoria di quella generazione che mise in gioco la vita per riconquistare la Libertà per tutti. Dobbiamo far vivere i diritti sociali e di cittadinanza che sono stati conquistati allora per estenderli oggi ai nuovi cittadini che arrivano in Italia alla ricerca di futuro e dignità. Anche quest’anno, mentre la crisi provocata dalle politiche neo liberiste viene usata come strumento per sottrarre diritti e dignità al lavoro ed alle vite delle persone, noi onoriamo il 25 aprile. In questo 2012 alzeremo la bandiera delle libertà e dei diritti entrando a visitare il CIE di Corelli – forse uno dei peggiori sfregi alla nostra Costituzione nata sui sentieri della Resistenza. Un luogo dove le persone vengono trattenute financhè a 18 mesi senza aver commesso alcun reato. Ci entreremo con giornalisti e rappresentanti istituzionali perché vogliamo alzare il velo di assordante silenzio che aleggia sui CIE e su chi vi è rinchiuso. Lo spezzone della sezione ANPI TOM BENETOLLO nel corteo pomeridiano lo troverete proprio dietro alla striscione “APRIRE GLI OCCHI – APRIRE CORELLI”. Ci siamo dati appuntamento con ARCI MILANO; CGIL; ANTIGONE, ASGI, RETE IMMIGRATI AUTORGANIZZATI, OSSERVATORIO CARCERI, CAMERA PENALE – e vi diamo a nostra volta appuntamento – per le 14:00 in Palestro angolo via Borghetto. Ci saremo anche a nome dei reclusi di Corelli. Il 25 aprile è il giorno di libertà: per tutti e tutte.

Anita Pirovano

Presidente ANPI/ARCI TOM BENETOLLO