Tag: resistenza

Resistenze in circolo: Primo Maggio lodi Vecchio omaggia la resistenza e/con De andrè!

25 aprile del 1945 l’Italia venne liberata dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista che aveva umiliato per numerosi anni le libertà civili e politiche del Popolo italiano.

Una liberazione ottenuta grazie all’impegno, al coraggio e al sacrificio di tanti giovani, donne e uomini, civili e militari, di diverso ceto, fede politica e religiosa, che scelsero di resistere al nazifascismo e conquistare la propria libertà.

A tutti loro, civili e militari, testimoniamo la nostra perenne riconoscenza con una serie di iniziative promosse in occasione di questo anniversario, che verteranno sia nella tradizionale manifestazione celebrativa sia nel concerto serale che si terrà in piazza Vittorio Emanuele II.
Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica dedicata ai temi della Liberazione nel Lodigiano che sarà esposta presso i locali del municipio.

Il concerto è stato organizzato dal circolo Primo Maggio Lodi Vecchio: un omaggio alla signora libertà non poteva che avere le note libertarie di De Andrè. Dalle 21.00 la Piccola Banda Rebelde suonerà e ci farà pensare a quanto hanno fatto i partigiani e a quanto ancora ci resta da fare per vivere sulla terrà libertà…

“Non c’è speranza nell’uomo se non nell’amore che uccide l’odio, nella carità che uccide le cupidigie, e rancori, e ingiustizie.
I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza nè dal potere, ma dal piacere di donare.”
[Fabrizio De André]

Resistenze in circolo – Arci Nova: teatro resistente!!!

Spettacolo Teatrale “4 Strade”

a cura di Dario Merlini

venerdì 20 aprile 2018 – ore 21.00

presso l’Auditorium Comunale di Nova Milanese, Piazza Gio I.A.

Ad Arci Nova l’idea è venuta dal lavoro svolto nei due anni precedenti sul libro “4 strade” di Adriano Todaro che tratta della Resistenza e delle figure di partigiani novesi che parteciparono alla lotta di Liberazione. Già alla fine dello scorso anno scolastico il circolo propose con successo all’autore, all’assessore e alle scuole l’idea di uno spettacolo teatrale tratto dalle pagine del libro.

La collaborazione di Binario 7, con la sua esperienza di insegnamento in campo teatrale, era essenziale perché il lavoro finale avesse qualità tali da essere in grado, grazie anche ad una buona struttura scenica, di far arrivare il suo messaggio in modo chiaro agli studenti e alla popolazione novese. Il risultato finale di questo percorso lo potrete vedere il prossimo 20 aprile ma già da ora è possibile valutare in modo estremamente positivo il lavoro di approfondimento e di analisi a cui i ragazzi partecipano attivamente con idee e contributi originali.

E questo sicuramente è già un successo.

ARCI Nova è sempre stata in prima linea nella lotta antifascista e in questi anni ha cercato di essere presente con questi temi all’interno delle scuole. Solamente lì, tra i giovani, con l’aiuto costante degli insegnanti referenti, si possono “seminare” i valori di democrazia che sono fondanti della nostra società. I tempi sono incerti e alcuni principi fino a pochi anni fa mai messi in discussione sono ora riportati alla ribalta da comportamenti che fanno vacillare in alcuni le certezze della democrazia e dell’antifascismo.

Quindi, nelle premesse e nello stabilire gli obbiettivi di questo progetto, è stato ritenuta centrale la trasmissione dei valori della Resistenza.

I compagni di Arci nova sono certi che il lavoro teatrale che verrà presentato avrà anche un valore “artistico”. La cosa però più importante era ed è il contenuto. Quindi il teatro come mezzo di trasmissione valoriale.

Arci Nova continuerà a lavorare nei prossimi mesi per offrire ai ragazzi e ai cittadini l’opportunità di una conoscenza storica di quei giovani ragazzi che le circostanze della propria vita e la Storia hanno in qualche modo reso eroi del loro tempo.

Il giorno dopo, alle ore 16.00 il circolo Arci Nova parteciperà alla cerimonia di intitolazione della sede ANPI di Nova Milanese al partigiano e Deportato Emilio Bacio Capuzzo.

Emilio Bacio Capuzzo, classe 1926, partigiano ed ex deportato, conobbe sulla propria pelle, ancor bambino, il peso del regime fascista. Nell’agosto del 1928 suo padre era stato convocato dal datore di lavoro per ricevere l’ingiunzione di iscriversi al partito fascista, pena il licenziamento. Fu così che il padre di Bacio, per giunta sfrattato su due piedi (anche il proprietario di casa era fascista) si spostò da Anguillara Veneta a Nova Milanese con sua moglie e i suoi tre bambini: il più grande di quattro anni e mezzo, il più piccolo – Bacio – ancora nella pancia della mamma (Bacio è il suo «vero» nome, scelto dalla nonna, cui fu aggiunto «Emilio» solo per poterlo battezzare cristianamente: «in chiesa, dato che non c’era san Bacio, non l’hanno accettato e così hanno dovuto aggiungere Emilio»). Comincia con questo affresco il libro di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi dal titolo Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del partigiano Emilio Bacio Capuzzo (ed. Mimesis, 2012), che ci conduce per mano nella vita di questo giovane, ben presto combattente per la libertà nei Gruppi di Azione Partigiana, tra gli scioperi del ’43 e la deportazione nel lager di Bolzano…

 

 

 

Resistenze in circolo – Arci Pessina: radicamento e resistenza

Un circolo è espressione del territorio. E il circolo Arci Pessina, come una quercia millenaria, affonda le sue radici in quel piccolo e delicato gioiello che è il quartiere di Chiaravalle. E così, tra una festa e una succulenta cena il circolo onora memorie e riscopre culture (e colture!) ingiallite nelle piaghe della memoria ma proprio per questo profondamente attuali.

Ma partiamo dalle feste: Sabato 21 Aprile è tornata la Primavera e torna anche la Dance ’70/’80 al Arci Pessina Milano. Se sei alla ricerca delle stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più! Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DJ GIÒ (che già mixava nei ’70…). C’è tutto quello che serve per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. Ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione allo 02 5398546), ma taglieri di salumi e panini non mancheranno, per recuperare quelle calorie disperse nel ballo… Apertura porte dalle ore 21.00.

Domenica 22, il circolo festeggia il territorio onorandolo con una “giornata della terra”. Alle 9.45 ci sarà il ritrovo al circolo. La giornata proseguirà Parco della Vettabbia con Daniela Verbena faremo il percorso di riconoscimento delle erbe selvatiche (abbigliamento comodo per camminare, € 10.00 a persona, bambini esclusi). Poi pausa pranzo al Circolo Arci Pessina (ingresso con tessera Arci)
(Menù in tema: Crespelle ai formaggi e verdure – Frittate alle erbe aromatiche, Insalata primavera con tarassaco e fiori (€ 12,00, bevande escluse). Infine la giornata si chiuderà (dalle 16.00 alle 18.30) con la creazione di un erbario (portare dei fogli) e infine con un cerchio di unione uomo-terra (musicisti…portate strumenti). È gradita la prenotazione per il pranzo, entro venerdì 20 aprile (Rita 3331007280)!

Infine un 25 aprile resistente come è giusto che sia. Nella mattinata Giuliana Sgrena presenterà l’uscita del suo nuovo libro dedicato padre (Novant’anni da ribelle – La storia di Franco Sgrena), partigiano nella Val d’Ossola. L’amica Sgrena ha fatto una scelta non casuale: il circolo ha per sua stessa fondazione uno spirito antifascista, intitolato infatti a Franco Pessina, bracciante ucciso nel borgo dai fascisti il 1 maggio 1922. Alle ore 10, prima dell’incontro con Giuliana Sgrena, depositeremo due corone al Circolo e al luogo dell’omicidio di Franco Pessina. La presentazione del libro è un’iniziativa di carattere provinciale, cioè di tutta l’ Arci Milano ed inizierà alle ore 11.00. Successivamente ci sarà una grigliata, intorno le ore 12.30, e poi alle 14.00 chi vorrà si potrà spostare in centro città per prender parte alla manifestazione collettiva. Siate massa!

 

Raccontare la resistenza

Trovare le “parole per dirlo” fare emergere la memoria “per non dimenticare”.

Il circolo Arci “Centro Culturale Conca Fallata” propone un laboratorio rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere, raccontare, ascoltare, scrivere un periodo della nostra storia fervido di passioni, idealità e grandi sacrifici. In 5 incontri (da giovedì 19 ottobre a giovedì 16 novembre 2017 ore 16,00-17,30) il laboratorio resistente condividerà e farà conoscere le storie de “La Resistenza”. Obiettivo è quello di condividere un racconto e scriverlo, strumento per trasmettere e mantenere viva la memoria storica. Il Laboratorio sarà condotto da Livia Rosato. Durante il primo incontro è prevista la partecipazione del Prof. Giuseppe Deiana che introdurrà storicamente il periodo della RESISTENZA, nei successivi incontri i partecipanti diventeranno protagonisti attraverso il racconto e la lettura di brani scelti.

Siete tutti invitati allo SPAZIO BARRILI – Via Barrili 21 Milano

Il ciclo di incontri sarà gratuito

 

 

History Camp 2.0: ora e sempre resitenza!

Il 18 giugno 1946 l’Italia fu proclamata Repubblica e il primo gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione.

A ridosso del settantesimo anniversario di questi due importanti avvenimenti per la nostra storia, Arci Modena, Arci Regione Emilia Romagna, Arci Reggio Emilia hanno deciso di lanciare la seconda edizione di History Camp sul tema Dalle Repubbliche Partigiane alla Repubblica Italiana.

Una delle più famose Repubbliche partigiane fu quella di Montefiorino (così denominata dallo storico Ermanno Gorrieri), zona liberata dal nazifascismo situata nell’Appennino emiliano tra Modena e Reggio Emilia dove si trova  il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana.

Proprio a Montefiorino si terrà, dal 21 al 25 agosto 2017, History Camp 2.0, corso di formazione residenziale sulla storia del ‘900 rivolto a giovani e giovani adulti.

Il corso è suddiviso in otto moduli: quattro moduli prevedono lezioni ‘frontali’ curati da storici all’interno delle sale collegate al Museo di Montefiorino, i restanti quattro sono attività che si svolgono nei luoghi di memoria. In particolare le lezioni intendono approfondire le seguenti tematiche: fascismi-antifascimi, resistenze, Costituzione, diritti umani.

Le altre attività prevedono: un orienteering all’interno del Parco-Memorial Santa Giulia di Palagano (Mo); una camminata lungo il Sentiero Partigiano n. 15, da Cervarolo al Passo delle Forbici (Re); una visita all’interno della Centrale idroelettrica di Farneta (Mo); una visita al Comune di San Pellegrino in Alpe. Alla sera, oltre ai tempi riservati al confronto tra i partecipanti stessi, verranno organizzati due momenti di spettacolo aperti alla cittadinanza.

I/le partecipanti alloggeranno presso l’Ostello del Comune di Montefiorino.

La Presidenza nazionale dell’Arci intende sostenere la partecipazione di dirigenti associativi  under 35 (presidenti di circolo, dirigenti di comitato) mettendo a disposizione 6 borse di studio a copertura della quota di partecipazione (150 € per le lezioni frontali, le uscite e vitto e alloggio per 5 giorni e 4 notti).

L’obiettivo di questa misura è sostenere la formazione storica e politica antifascista verso i giovani che sul territorio rappresentano l’Arci.

Le candidature per  le borse di studio sono da inviarsi all’Ufficio di Segreteria di Presidenza (presidenza@arci.it) entro il 24 luglio 2017.

Chi fosse invece interessato ad organizzare la partecipazione di gruppi di giovani può rivolgersi ad Arci Modena (tel. 059/2924711; modena@arci.it; www.arcimodena.org) ricordando che il termine ultimo per le iscrizioni è il 30 luglio.

Pieghevole

ArciReport, 13 luglio 2017

Il circolo Umanitaria e la “Razza Partigiana”

«Sento la patria come una cultura e un sentimento di libertà, non come un colore qualsiasi sulla carta geografica… La patria non è identificabile con dittature simili a quella fascista. Patria significa libertà e giustizia per i Popoli del Mondo. Per questo combatto gli oppressori…»

Il riconoscimento che accompagna l’attribuzione della medaglia d’oro al valor militare a Giorgio Marincola, recita, con il tono solenne e militaresco che poco ci contraddistingue, queste parole:

«Giovane studente universitario, subito dopo l’armistizio partecipava alla lotta di liberazione, molto distinguendosi nelle formazioni clandestine romane, per decisione e per capacità. Desideroso di continuare la lotta entrava a far parte di una missione militare e nell’agosto 1944 veniva paracadutato nel Biellese. Rendeva preziosi servizi nel campo organizzativo ed in quello informativo ed in numerosi scontri a fuoco dimostrava ferma decisione e leggendario coraggio, riportando ferite. Caduto in mani nemiche e costretto a parlare per propaganda alla radio, per quanto dovesse aspettarsi rappresaglie estreme, con fermo cuore coglieva occasione per esaltare la fedeltà al legittimo governo. Dopo dura prigionia, liberato da una missione alleata, rifiutava porsi in salvo attraverso la Svizzera e preferiva impugnare le armi insieme ai partigiani trentini. Cadeva da prode in uno scontro con le SS germaniche quando la lotta per la libertà era ormai vittoriosamente conclusa.» Stramentizzo, 4 maggio 1945

Una storia partigiana. Purtroppo tante simili sono occorse per annientare il nazifascismo.

Ma questa è, se possibile, ancor più significativa. Pochi giorni fa Otello Ruggeri, esponente milanese di Forza Italia e candidato per gli azzurri alle elezioni comunali di Sesto San Giovanni proponeva di sostituire i versi di “Bella ciao”, intonati da alcuni ragazzini di una scuola media milanese durante una festa per l’accoglienza di alcuni profughi alla caserma Montello, con quelli, per lui più idonei, di “faccetta nera”. A quanto pare Ruggeri è stato giudicato incandidabile dal suo partito.

La storia del partigiano Giorgio Marincola dovrebbe far pensare tutti quelli che, di questi tempi, la pensano come l’ex candidato. Giorgio è nato nella Somalia italiana, figlio di Giuseppe, maresciallo maggiore di fanteria e di Askhiro Hassan, somala della cabila Abgal. Contrariamente alle usanze dell’epoca, il padre riconobbe entrambi i figli nati dalla relazione con Askhiro (oltre a Giorgio, Isabella nata nel 1925) e li portò in Italia. Contrariamente alla canzone colonialista il nostro Giorgio non divenne mai camicia nera, non sfilò davanti al duce e al re. Giorgio combatte per la libertà. Morì per la libertà.

Una storia che dovrebbe essere studiata, approfondita, diffusa e conosciuta.

Il circolo Arci Umanitaria (Milano, via solari 40) e i compagni di “Libri e Letture” ne sono convinti e proprio per questo vi invitano alla presentazione del libro “Razza partigiana” che si terrà lunedì 10 aprile alle ore 17.30. All’incontro parteciperanno i due autori Carlo Costa e Lorenzo Teodonio.

Scritte fasciste al quartiere Isola e all’Arci Metissage

scritte-naziste_original-300x182La settimana scorsa in zona Isola sono comparsi simboli e scritte fasciste sui muri e sulle saracinesche del quartiere.  Tra le saracinesche imbrattate anche quelle del nostro circolo Arci Metissage.

Arci Metissage è un luogo importante per il quartiere, che da tanti anni rappresenta un luogo di socialità e cultura che tenta in modo diverso di costruire il mondo.

Vogliamo una città in cui non ci sia spazio per queste manifestazioni d’intolleranza e violenza fascista.

Crediamo inoltre che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione e far conoscere questo spiacevole episodio prima di riportare i colori vivaci che da sempre contraddistinguono le numerose attività del circolo, capace più di prima di proseguire con slancio nella promozione del senso civico e dei valori antifascisti.

“Le scritte sui muri di un quartiere come l’Isola, simbolo della Resistenza al nazifascismo, e sui muri del nostro circolo Arci Metissage che dell’antifascismo rappresenta un punto di riferimento per i giovani della nostra città, non possono essere tollerate” – dice Ferruccio Fabbri della Presidenza di Arci Milano con delega all’Antifascismo.

“E’ necessario che vengano individuati i responsabili di questi atti e siano applicate le leggi che, nel rispetto della Costituzione Italiana, proibiscono qualsiasi azione inneggiante al fascismo e al razzismo”.

Ecco la lettera che il circolo Metissage ha indirizzato a tutto il quartiere con la proposta di una serata di risposta alla barbarie di cui è stato vittima l’Isola:

A tutti gli abitanti del Quartiere Isola

16 maggio 2014

Ieri, come già avvenne giovedì scorso, abbiamo trovato le saracinesche del nostro circolo imbrattate da scritte e simboli fascisti. Simboli e parole fasciste sopra i nostri colori. Li cancelleremo, ovvio, ma crediamo sia giusto far conoscere questo ennesima manifestazione di intolleranza e violenza fascista.
La nostra reazione settimana scorsa, come oggi, è quella di proseguire con le nostre attività. Costruire un mondo diverso, vivere il quartiere, partecipare alle attività che sempre più spesso associazioni di volontari e non organizzano per rendere l’Isola un quartiere vivo e vivace resta il nostro obiettivo primario, la miglior risposta all’imbrattamento e all’attacco.
Per questo vorremmo organizzare un momento per ragionare insieme e rispondere a queste manifestazioni di ignoranza e di rigurgito fascista, anche perchè, anche stavolta, sembra che altre scritte siano comparse in quartiere.
La nostra proposta è quella di incontrarsi al Circolo Arci Mètissage Martedì 27 Maggio dalle ore 20 per ridipingere insieme le saracinesche imbrattate e rispondere alle provocazioni con ironia grazie alla proiezione alle ore 21.30 del film “Fascisti su Marte”, così da incontrarci e ragionare insieme su quale possa essere la miglior risposta del quartiere a questi attacchi. Vi invitiamo inoltre a partecipare numerosi all’iniziativa organizzata Martedì 3 Giugno dell’Associazione Genitori della Scuola Confalonieri di Via Dal Verme (anch’essa imbrattata dalle scritte fasciste). Sarà un pomeriggio di festa dedicato alla riappropriazione dello spazio pubblico e della sua cura da parte dei cittadini, il tutto in Piazzale Archinto a partire dalle ore 16. Diamo fastidio perché ogni giorno cerchiamo di rendere più vivo il quartiere, lottando nella quotidianità per un mondo migliore, collaborando non possiamo che essere più forti.

Circolo Arci Métissage

Anche questo 25 aprile per l’Arci è Resist

foto_prima_ar_15L’Arci è antifascista per Statuto, storia e idee. Ogni anno realizziamo centinaia di iniziative in tutta Italia nei giorni del 25 aprile, giorni del grande sciopero generale insurrezionale che stese il nazifascismo, ci ridiede il diritto di votare (per la prima volta anche alle donne!), la libertà ai lavoratori e alle forze democratiche, e infine mise in mano all’assemblea parlamentare la penna per scrivere la nostra Costituzione. La Liberazione dell’Italia salì dal Sud al Nord in una lotta di popolo dal 1943 al 1945… ogni anno ricordiamo questi fatti, li raccontiamo nelle scuole, nei circoli, nelle piazze, sui sentieri delle montagne dove si combattè. Siamo alla terza edizione di Resist, dedicata quest’anno ad Arrigo Diodati, comandante partigiano, fondatore e Presidente onorario dell’Arci che ci ha lasciati pochi mesi fa (www.youtube.com/user/Arcinazionale). Abbiamo pensato di usare questo nome, Resist, per dare un luogo e un logo, un sito www.arciresist.org dove raccogliere tutta la nostra Resistenza!

Dalle iniziative emerge una grande vitalità che declina la Resistenza di quei 20 mesi di lotta partigiana riportandola ai nostri anni, alle nostre generazioni. Seppur sia importante la memoria, la domanda è: come attualizzarla? Quali sono le esperienze vissute che possono oggi darci degli strumenti per continuare la grande richiesta di pace e giustizia sociale, quindi lavoro e diritti che si sono concretizzati con la primavera del ‘45?

E quindi, al fianco delle commemorazioni e dei cortei con l’Anpi e con le Istituzioni sui luoghi (lapidi, cimiteri e monumenti) dove furono uccisi i partigiani e chi si oppose al fascismo, troviamo musicisti, attori, storici, filmaker, giornalisti, scrittori che rinarrano quelle esperienze con i linguaggi contemporanei dell’arte. È per noi un percorso naturale: riproponiamo e partecipiamo nei nostri circoli, con i nostri soci a centinaia di appuntamenti. Ci sono esperienze culinarie, pranzi e cene sociali o iniziative per i bambini, abbinate a feste in piazza.

Ci sono presentazioni di libri e dibattiti che ricordano il lungo filo rosso della storia della resistenza italiana che porta fino ad oggi: quando si attaccano i principi basilari della nostra Costituzione, il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori nelle fabbriche (dove la democrazia non si è mai attuata!) oppure nei diritti dimezzati per tante categorie di cittadini, o che cittadini non lo sono perché ci sono leggi razziste come la Bossi Fini ancora in vigore, oppure quando forze di polizia massacrano i manifestanti nelle piazze o si scrivono leggi come l’Italicum palesemente anticostituzionali, quando si comprano decine di cacciabombardieri ma l’articolo 11 dice che «ripudiamo la guerra come mezzo di offesa»…. in tutti questi momenti ci dobbiamo chiedere quanto con la lotta di Liberazione del ‘45 abbiamo ottenuto e quanto invece ancora resta da conquistare o semplicemente se un diritto conquistato lo sia per sempre oppure lo si debba difendere ogni giorno.

Il 25 aprile diventa così una fase importante per la tutta la nostra associazione, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, per entrare in contatto con migliaia di persone e suscitare sentimenti, ricordi e passioni, spronare al ragionamento e all’importanza di aver scelto da che parte stare: dalla parte buona della vita! Ci sono diritti che non si barattano: Resist ci ricorda che siamo una rete nazionale che ha basi solide e che può guardare in faccia il futuro perché sappiamo da dove veniamo!

di Davide Ronzoni, presidente Arci Lecco

“Giovanni e Nori. Una storia di amore e resistenza”. Biacchessi, Gang e Liguori il 24 aprile

giovanni e noriGiovedì 24 aprile 2014

 

“MILANO E LA MEMORIA 2014”:

“Giovanni Nori. Una storia di amore e resistenza”

Teatro civile e musica

Daniele Biacchessi, Gang e Gaetano Liguori

 

Piazza Mercanti – Milano

Ore 18.00

Ingresso libero

EVENTO FACEBOOK

 

Alla vigilia della Festa della Liberazione verrà messo in scena, nella splendida cornice di piazza Mercanti, lo spettacolo Giovanni e Nori, una storia di amore e di Resistenza, tratto dall’omonimo libro di Biacchessi (edizioni Laterza, postfazione di Tiziana Pesce). Giovanni e Nori è una storia di amore e di Resistenza che si sviluppa tra le pieghe del Novecento, un testo pregnante ed emozionante interpretato da Biacchessi stesso (voce narrante, testo e regia), con le musiche eseguite dal vivo da Gaetano Liguori al pianoforte in versione solista e dal gruppo dei Gang composto da Marino Severino (chitarra 12 corde e voce) e Fabio Verdini (fisarmonica e organo). Introdurrà lo spettacolo Roberto Cenati (Anpi Milano). Lo spettacolo ha il sostegno dell’Associazione Memoria storica Giovanni Pesce.

Giovanni Pesce, conosciuto con i nomi di battaglia di “Ivaldi” e “Visone”, è stato uno dei più grandi partigiani che l’Italia fascista ha conosciuto: militante politico, partecipò alla Guerra civile spagnola combattendo nelle Brigate Internazionali. Dopo il ritorno in Italia venne arrestato e deportato a Ventotene. Liberato nel ‘43, entrò a far parte dei GAP, prima a Torino e quindi a Milano, divenendo uno dei più abili e temuti guerriglieri urbani della Resistenza. Proprio nella Milano occupata dai nazisti, conobbe Onorina Brambilla, giovanissima figlia di operai antifascisti milanesi che diventò la sua staffetta partigiana, col nome di battaglia Sandra. Tra Giovanni e Nori iniziò una storia d’amore che durerà tutta la vita, attraversata dall’angoscia e dalla tragedia dell’arresto, della tortura e della deportazione di Onorina nel campo di concentramento di Bolzano. Giovanni attese con ansia il suo ritorno, che avvenne il 7 maggio 1945. Nel dopoguerra, Giovanni Pesce venne insignito della Medaglia d’oro al valore militare e dedicò, insieme alla moglie, la sua vita a tramandare la memoria della Resistenza, in particolare alle nuove generazioni. Giovanni Pesce è morto il 27 luglio 2007; Onorina Brambilla Pesce ci ha lasciati il 6 novembre 2011.

 

Daniele Biacchessi, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, lavora come caporedattore per Radio24 – Il Sole 24 Ore. È autore di numerosi libri, prefazioni e interventi pubblicati dai più importanti editori italiani. Dal 2003 trasferisce gran parte del suo lavoro nel teatro civile.

I Gang, sono un gruppo folk rock militante e politicizzato, nati sul finire degli anni settanta e da sempre all’avanguardia sulla scena musicale indipendente italiana.

Gaetano Liguori è poliedrico musicista jazz, nato dal gruppo Idea Trio, con il quale ha tenuto più di tremila concerti, raggiungendo un enorme successo. E’ autore di colonne sonore, per teatro, cinema, radio e balletto ed ha collaborato, fra gli altri, con il Premio Nobel Dario Fo.

 

“Milano e la Memoria Teatro, musica, narrazioni” (27 gennaio – 11 luglio 2014), è un progetto ideato e curato da Daniele Biacchessi e dall’Associazione “Arci Ponti di memoria”

Con il contributo di Arci Milano, Fondazione Feltrinelli e Fondazione RCS.

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano

 

L’ANPI dice no al raduno dell’estrema destra al Dal Verme

usb-resistenzaDopo l’indisponibilità del teatro Manzoni, l’estrema destra lombarda tenta una prova di forza che dovrebbe svolgersi al teatro Dal Verme, in pieno centro di Milano, in via San Giovanni sul Muro, a pochi passi da via Dante.

L’idea, a questo punto, sarebbe quella di abbandonare qualsiasi velleità musicale per promuovere una manifestazione tutta politica in grado di riunire al gran completo l’estrema destra milanese e lombarda. Obiettivo: “Liberare Milano”, ovviamente dagli antifascisti.

Il Teatro Dal Verme (di proprietà di Comune e Provincia) è gestito dal 2001 dalla Fondazione I pomeriggi musicali, riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali e  nel suo consiglio d’amministrazione siedono ben tre rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Questo maxi raduno che avviene soltanto a pochi mesi da quello neonazista europeo di Cantù rappresenta un grave sfregio a Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza e alla memoria delle diciassette vittime della strage neofascista di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e della diciottesima vittima Giuseppe Pinelli, di cui quest’anno ricorre il 44° anniversario, con la quale ebbe inizio la strategia della tensione nel nostro Paese.

Metteremo in atto tutti gli strumenti in nostro possesso, compreso l’intervento delle istituzioni cittadine e delle autorità competenti perchè questo raduno che si pone in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino venga vietato e non abbia luogo in nessun teatro milanese, chiamando i cittadini e gli antifascisti  alla massima vigilanza democratica.

NO AL RADUNO NEONAZISTA DEL 12-14 SETTEMBRE 2013. Mobilitazione ANPI Regionale e ANPI Provinciale di Milano

resistenza-fonte-webL’ANPI Lombardia e l’ANPI Provinciale di Milano esprimono la propria profonda indignazione e la propria ferma condanna per il raduno neonazista promosso da Forza Nuova nel comasco, per il quale ribadiscono la richiesta di divieto.

A tale raduno parteciperanno formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista, provenienti dal tutta Europa.
Il raduno si pone in aperto contrasto con i principi e i valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata della Resistenza di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario e con le leggi Scelba e Mancino.

Oggi più che mai la Memoria è necessaria ed è necessario tenere presente che la minaccia costituita dalle formazioni neonaziste, dall’antisemitismo e da ogni forma di razzismo e discriminazione è ancora viva. Va combattuta con il coraggio civile, con l’impegno, con una controffensiva ideale, culturale e storica.

Chiamiamo gli antifascisti, i democratici, i cittadini e tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori e ai principi della Costituzione Repubblicana, ad una grande, unitaria e democratica manifestazione antifascista che avrà luogo GIOVEDI 12 SETTEMBRE dalle ore 18 alle ore 21 a Como davanti al monumento dedicato alla Resistenza Europea in viale Mafalda di Savoia.

Roberto Cenati Presidente ANPI Provinciale di Milano

 

Ritrovo e partenza:
Giovedì 12 settembre da Milano alle ore 16,00 dai Bastioni di Porta Nuova angolo Melchiorre Gioia – nelle vicinanze della sede dell’ANPI in via San Marco, 49;

Si raccomanda di telefonare all’ANPI Provinciale per la prenotazione ai seguenti numeri di telefono: 0276023372 – 0276023373 oppure mandare una e-mail di conferma dei posti a: anpi.milano@tiscali .it

Arrivo:
Como in viale Mafalda di Savoia – davanti al Monumento alla Resistenza Europea.

Partenza prevista da Como:
ore 21,30 per Milano con arrivo ai Bastioni di Porta Nuova angolo Melchiorre Gioia.