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Venerdì 2 dicembre: Noi rifiutiamo l’occupazione

palestina2dicembrearcibellezzaVenerdì 2 dicembre alle 18 all’Arci Bellezza in via Giovanni Bellezza  16 Assopace Palestina, Arci Bellezza, Arci Milano, con la partecipazione di Rete per la Pace, Salaam ragazzi dell’Olivo e Vento di terra organizzano un incontro con  Atalya Ben Abba, una giovane ragazza israeliana che si rifiuta di entrare nell’esercito,  nella Giornata internazionale a sostegno di Tamar Alon e Tamar Le’evi – già in carcere – e di Atalya Ben Abba che sarà processata a febbraio.

Sarà l’occasione di ascoltare letture e testimonianze video di soldati di Breaking the silence e altri refusnik.

L’ultimo giorno di occupazione sarà il primo giorno di pace (M.Barghouti). Israele-Palestina: abbiamo un problema in più

caricare oraDue giorni di seminario, dibattito, discussione sulla situazione israeliano palestinese. Che in molti giudicano essere la madre di tutti i conflitti mediorientali. E quindi di conflitti che ci riguardano sempre più da vicino. Ma è anche un conflitto che ogni giorno causa morti, feriti, disperazione. È anche un conflitto che ha generato una situazione di vero e proprio apartheid nei confronti di un popolo.
Un conflitto che ci deve riguardare, soprattutto a noi che facciamo anche informazione, anche perché per capire le altre notizie sui conflitti e sulla geopolitica del Medioriente è fondamentale sapere che succede in quel pezzo di terra sacra ai più.

A Milano ci sono stati due giorni eccezionali, come da anni non se ne erano visti. Con professori universitari, studiosi, attivisti israeliani e palestinesi , tante associazioni, sindacati e soggetti della società civile che si sono confrontati per cercare – sempre più disperatamente – una soluzione. Che potrebbe altrettanto essere “la madre di tutte le soluzioni. Una due giorni intitolata L’ultimo giorno di occupazione sarà il primo giorno di pace.


La sala Alessi di Palazzo Marino

La Sala Alessi di Palazzo Marino gremita di venerdì sera con interventi di Maltese , Bordo, Morgantini, l’Ambasciatrice Palestinese e un grandissimo Pierre Galand . Tutti i posti a sedere occupati e tanta gente in piedi.
Sabato dalle nove del mattino, alla Camera del lavoro di Milano, più di un centinaio di persone per un incontro che è durato fino alle tre del pomeriggio . Tre sessioni, Il conflitto ISRAELO/PALESTINESE e il contesto internazionale con Alberto Negri ,Michel Warschawski, Il sistema dell’occupazione con Khalil Tafaki, Oren Yiftachel e Christian Elia e l’ultima sui Movimenti di solidarietà, le reti e campagne che si possono riattivare in Italia con Sergio Bassoli, Stefano Maruca, Carlo Tagliacozzo, Mariagiulia Agnoletto, Norberto Iollini e l’associazione Randa che ha proposto una Carovana tutti insieme per l’estate 2016.
Questa giornata in compagnia di persone come Michel Warschawski, o Khalil Tafaki o Oren Yiftachel che ci hanno aiutato a capire come l’occupazione si stia trasformando in Apartheid e i confronti con il Sudafrica non sono più così lontani , persone che voi che leggete, visto lo stato dell’informazione nel nostro paese, avete il diritto di non conoscere anche se sono alcuni tra i più importanti esponenti della società civile democratica israeliana e palestinese .
Infine, sempre sabato sera, in piazza Duomo grazie al lavoro dei “ragazzi” del Cs lambretta è stato costruito un simbolico muro di una trentina di metri che ha tagliato in due la piazza. Insomma una notizia, o anche più di una.


Il “muro” costruito in piazza del Duomo

E invece nemmeno un giornalista si è visto. Nemmeno una riga uscita ad annunciare l’evento, nemmeno una intervista è stata chiesta a questi grandi e importanti personaggi. Non crediamo che sia solo l’ignoranza dell’informazione ad averli tenuti lontani da questa strepitosa due giorni. Crediamo che nei media italiani ci sia un problema (e non solo nei media) di sudditanza nei confronti del governo Israeliano, che di sicuro non vede di buon occhio chi prova a ragionare su una alternativa alla distruzione di ogni possibile processo di pace in Medioriente. A noi personalmente questa cosa fa schifo. Perché senza informazione, senza conoscenza, non ci può essere democrazia.
Poi per fortuna, in questo caso indiscutibilmente, esistono i social network, le reti. E quindi in tanti hanno partecipato alla due giorni. Alla faccia di chi vuole che delle porcate che fa il governo israeliano non si parli mai.
Siamo riusciti a realizzare questa iniziativa grazie al lavoro volontario di tanti compagni e compagne e naturalmente grazie all’Arci , alla Fiom , Camera del lavoro, Assopace, Randa e un contributo del GUE e naturalmente il prezioso aiuto della Comunità Palestinese in Lombardia . Un grazie particolare a maso notarianni per l’ufficio comunicazioni-stampa e le foto.

Per Arci Lombardia-Milano
graziano fortunato

fb l’ultimo giorno di occupazione…


Michel Warschawski

Basta occupazione: 29 e 30 gennaio – 2 giorni di analisi, discussioni, proposte

occupazione

Dopo tanto tempo si riprende a parlare di Palestina con due giorni di discussione, autoformazione e confronto con interlocutori importanti e qualificati. L’iniziative è stata costruita grazie a un vasto gruppo di organizzazioni e associazioni: GUE, ARCI, Associazione Randa, FIOM, Camera del Lavoro Milano, Gruppo Consiliare Sinistra per Pisapia, Assopace Palestina, Rete della Conoscenza, e la collaborazione della Comunità Palestinese di Lombardia.

In chiusura porteremo tutti insieme in piazza il “muro dell’apartheid”.

Venerdì 29

SALA ALESSI PALAZZO MARINO 6PM/9PM

La Violazione del Diritto Internazionale. Quale ruolo dell’Europa

INTERVENGONO: Mai Alkaila Ambasciatrice Palestinese in Italia Pierre Galand parlamentare Belga e già coordinatore Eccp Elly Schlein Parlamentare Europea Italiana Franco Bordo Parlamentare Luisa Morgantini già parlamentare Europea Curzio Maltese Eurodeputato COORDINA: Roberto Giudici (FIOM)

INTRODUCE: Anita Sonego Consigliera Comunale

Sabato 30

CAMERA DEL LAVORO 9.30AM/2PM

Il conflitto israelo/palestinese e il contesto internazionale

INTERVENGONO: Alberto Negri giornalista Michel Warschawski attivista e saggista israeliano

COORDINA: Corrado Mandreoli (Camera del Lavoro)

Il sistema dell’occupazione

INTERVENGONO: Khalil Tafaki  Arab Studies Society –Gerusalemme Oren Yiftachel Docente Università di Beer Sheva Christian Elia – Emergency

COORDINA: Maurizio Magnani (Assopace)

Movimenti di solidarietà, reti e campagne in Italia

INTERVENGONO: Associazioni, Sindacati, Ngo. etc COORDINANO: Graziano Fortunato (Arci), Niccol  Garufi (Ass. Randa)

CONCLUSIONI: Khader Tamimi (Comunità Palestinese)

ORGANIZZANO: GUE, ARCI, Associazione Randa, FIOM, Camera del Lavoro Milano, Gruppo Consiliare Sinistra per Pisapia, Assopace Palestina, Rete della Conoscenza. In collaborazione con Comunità Palestinese di Lombardia.

Scambio internazionale su diritti umani, cittadinanza attiva e nuovi media nei Territori palestinesi

palestina arcs
Diritti umani, cittadinanza attiva e nuovi media sono tematiche attuali e vicine ai giovani, che si rivelano particolarmente critiche all’interno dei Territori Occupati Palestinesi.

ARCI e ARCS organizzano ogni anno campi di lavoro e progetti di volontariato internazionale allo scopo di promuovere le relazioni tra i partecipanti italiani e i beneficiari dei progetti all’estero. Gli obiettivi sono la promozione della solidarietà e della cooperazione internazionale e lo sviluppo di valori quali il dialogo interculturale, la collaborazione e la pace.

Quest’anno ARCS, in collaborazione con ARCI Milano e IPSIA Milano, propone l’organizzazione di due scambi giovanili, uno in Palestina e uno in Italia, rivolti a 15 giovani italiani e 15 giovani palestinesi, allo scopo di offrire loro l’occasione di conoscersi a vicenda e di conoscere i reciproci contesti di provenienza in un percorso di crescita e arricchimento reciproco.

Il progetto Youth MEDIocracy Makers è finanziato dal Programma Erasmus Plus, dell’Unione Europea.

I giovani italiani e palestinesi che parteciperanno allo scambio trascorreranno insieme una settimana in Palestina e una in Italia per lavorare e interscambiare su queste tematiche attraverso gli strumenti dell’educazione non formale, workshop e training, nonché attraverso un confronto continuo e la promozione del dialogo interculturale.

Quando: dal 19 al 27 agosto.

Età: dai 18 ai 30 anni.

Tutte le informazioni qui

Per candidarsi, inviare una email a: segreteria_arcs@arci.it e aleale.mussi@gmail.com allegando l’application form compilata entro il 15 luglio 2015.

Viaggio di conoscenza: una terra troppo promessa

viaggio_palestina_agosto2015Viaggio di conoscenza da giovedì 20 a giovedì 27 agosto 2015 per conoscere il territorio, la sua storia, i popoli di una “Terra troppo promessa”

Organizzano: Arci Fiom
Organizzazione tecnica le Guglie viaggi Milano

QUOTA DI PARTECIPAZIONE 980 EURO
LA QUOTA COMPRENDE:
Volo a/r Milano Tel Aviv – trasferimenti aeroporto da Tel Aviv/hotel Gerusalemme A/R -Hotel 3 stelle trattamento di mezza pensione – traspor- ti interni escursioni e guide – assicurazione Medico Bagaglio – Quota progetto. (Facoltativo: Assicurazione annullamento 30 euro)

PROGRAMMA

GIOVEDI 20
Partenza da Malpensa ore 7.00- Arrivo previsto a Tel Aviv per le 12.00, tra- sferimento a Gerusalemme.
VENERDÌ 21
Gerusalemme. La città santa. Visita storico/religiosa/artistica alla Città Vecchia, con guida. Pomeriggio incontro con associazioni culturali.
SABATO 22
Ramallah, h.8.30 partenza. La capitale della Palestina con la sede dell’ANP, il mausoleo di Arafat e la città.
DOMENICA 23
Nablus, h.8.30 partenza in bus con guida. Visita alla città fondata da Tito con il nome di Neapolis, la casbah, il bagno turco, la fabbrica del sapone.
LUNEDÌ 24
Hebron, h.8.30 partenza in bus con guida. Visita della città dei Patriarchi, il suq e la Moschea di Ibrahim, sosta alla fabbrica di vetri e ceramiche, h.13.00 partenza in bus per Betlemme Visita alla chiesa della Natività, tour in città e visita al progetto.
MARTEDÌ 25
Mar Morto. Visita al monastero ortodosso nel deserto Wadi Kilt, la cittadi- na di Jerico e bagno nel mar Morto.
MERCOLEDÌ 26
Giornata libera a Gerusalemme o Visita a Yad Vashem.
GIOVEDÌ 27
Trasferimento per aeroporto Tel Aviv e rientro a casa volo h. 12.55.

PRENOTAZIONI ARCI E FIOM
Mail: fortunato@arci.it e roberto.giudici@cgil.lombardia.it

No cooperation with occupation

palestina4Un gruppo organizzato da Arci Milano e FIOM ha realizzato un viaggio di conoscenza dal 5 al 12 febbraio 2015: per conoscere il territorio, la sua storia, il conflitto; ma anche le risorse indomabili della popolazione di una “Terra troppo promessa”.

No cooperation with occupation“: con queste parole ci accoglie Jamal, a Ramallah, capitale politica della Palestina.
Jamal ci racconta la campagna internazionale che sta partendo per cercare di rimettere la questione palestinese al centro del dibattito politico, ci dice cosa dovrebbero fare gli organismi internazionali, cosa potremmo fare noi società civile e anche quale è il compito del popolo palestinese che deve riuscire a stare unito e comunicare bene la differenza tra gli occupanti e i cittadini israeliani comuni.

Crediamo di uscire con le idee un po’ più chiare, illusi… dopo l’incontro con Mustafà di Medical Relief, le cartine di West Bank, le violenze dei militari e dei coloni nei confronti di donne e bambini palestinesi , che vogliono solo attraversare una strada, si mescolano ai dati su Gaza e alle immagini della distruzione e del loro infaticabile lavoro.

Ma la Palestina è anche la bella faccia di Magdi, sindacalista reiventato guida turistica e educatore di Nablus, visitiamo la fabbrica del sapone e i luoghi della prima e seconda intifada. Arrestato per la prima volta a 10 anni e poi a 11 a 12… ci racconta il lavoro di strada fatto con i ragazzi per educarli a non tirare le pietre a qualsiasi mezzo che non sia palestinese e oggi i grandi sorrisi che questi ragazzi ci porgono ,qui di turisti ne arrivano ben pochi.

Ashraf ci ha accompagnato nei luoghi più contradditori e pesanti Hebron culla dei patriarchi e Betlemme , quella della chiesa della natività ma anche quella del muro più presente; a Hebron l’aria è pesante i negozi sono chiusi, l’antico suq è inscatolato tra grate e filo spinato e sulle torrette decine di militari che controllano tutto, nel centro 400 coloni difesi da più di 2000 militari e ti domandi ma che razza di vita fanno anche loro, ma quale è la logica di un insediamento di questo tipo se non quella della provocazione e dello scontro.

Anche a Hebron nessun turista, Betlemme invece è piena di pellegrini arrivano con il bus nel parcheggio sotto la chiesa, salgono visitano e ritornano, i negozi della strada principale sono tutti chiusi e il muro che chiude tutta la città lo vedono solo da lontano.

Ma la Palestina è anche Gerusalemme, siamo in Saladin street, tra la porta di Erode e quella di Damasco, visitiamo questo incantesimo (così complesso) insieme a Rafi una vera “mite” guida armena, che ci fa cogliere gli aspetti politici ma anche quelli storici artistici e culturali della Città Vecchia , ci accompagna al Muro del pianto e al Santo sepolcro, ai Getsemani e alla chiesa armena , racconta una storia millenaria di pace e di conflitti che arriva sino ai giorni nostri ma lo fa sempre con l’attenzione e la cura a non offendere nessuno dei popoli che abitano questa terra troppo promessa, solo quando scendiamo dal Monte degli Ulivi “apre” una finestra personale e ci dice che la sua famiglia non può seguirlo a Gerusalemme, solo lui ha un permesso come guida.

Visitiamo anche Gerusalemme ovest , il Museo dell’Olocausto e il quartiere di Mea Sharim e le riflessioni si sommano, come può un popolo che ha subito tanto orrore non rendersi conto di quello che sta facendo oggi ai danni di un altro popolo, come si possono sopportare campi profughi dal 67, strade chiuse , città segregate da muri dell’apartheid e continui nuovi insediamenti di coloni.

Visitiamo anche Gerico e facciamo il bagno nel Mar Morto, non siamo una delegazione politica, questo è solo un viaggio di Turismo consapevole in punta di piedi dove le semplificazioni diventano banali, il gruppo di 16 persone (nessuno mai stato in Palestina) è semplicemente perfetto, mai un lamento, nessuna banalità, si affida alla nostra guida partita dall’Italia con l’intelligenza della curiosità ma senza strafare e così uno di loro trova una libreria francese dove tra le cartoline emerge quella che ricorda “Vic” Vittorio Arrigoni e Andalo insieme per mano.

Torneremo in Estate 2015, se volete venire con noi mettetevi in contatto. Grazie a Roberto Giudici e a Rafi, Magdi, Ashraf, Jamal, Moustafà e Ismael che ci hanno accolto sempre con un sorriso, e a tutti i palestinesi con il loro … YOU ARE WELCOME

Info : fortunato@arci.it

I commenti dei partecipanti

Roberto:

Carissime/i sono molto contento che il viaggio sia stato vissuto con tanto interesse ed entusiasmo. Effettivamente dobbiamo farci vicendevolmente i complimenti per l’affiatamento del gruppo, la curiosità, la giusta indignazione e, anche, la sacrosanta ironia che ci ha accompagnati in questa settimana. Avete confermato nelle vostre riflessioni quanto un viaggio, pur breve, possa avvicinare e rendere quasi famigliari luoghi, persone, avvenimenti; la vostra reazione all’informazione dell’incontro su Shauda Street a Hebron è emblematica di tutto ciò. Voi già eravate un gruppo “consapevole” ma avvicinare più persone possibili alla tragedia del popolo palestinese, anche e soprattutto le più digiune in materia, è tra gli scopi fondamentali di questi viaggi. Volevo anche ringraziarvi per il vostro contributo al progetto di Betlemme ma non solo per quello finanziario, perché ancora più importante, ci avete dato un forte slancio e stimolato tante idee di sviluppo dello stesso; di cui se volete possiamo tenervi aggiornati, così come delle campagne politiche per il riconoscimento dello Stato Palestinese ed altre che stiamo per lanciare.
un abbraccio a tutte/i.

Stefania:

Ciao a tutti. Dieci giorni un po’ presi.
Sono stata veramente contenta del viaggio in Palestina. Turismo consapevole, ma non solo. Anche riflessione, pensieri non semplici da riversare per iscritto. E’ importante vivere i luoghi e gli avvenimenti. Un enorme passo in più rispetto alla visione a distanza. Quello che accade si riesce a percepire sulla pelle. Bello anche il gruppo. Non era scontato che sarebbe andato tutto bene, non è facile che le persone si amalghimino bene. Spesso, fra umani che non si conoscono bene, sorgono delle incomprensioni. Allora quando ci si rivede? Roberto: sei diventato nonno? Gianni ha aperto un dropbox per le foto. Pensavate di condividerle? Qualcosa noi abbiamo già caricato.
Un abbraccio a tutti Stefania

Gianni:

A me questo viaggio in ARGENTINA ha lasciato perplesso: mi aspettavo pampas, Ande, tango e gauchos, invece sembrava di stare in Medio Oriente… In verità ho scoperto che gli organizzatori ci hanno mostrato una realtà artefatta: il vero volto di Gerusalemme è questo: foto di Gerusalemme con la neve, Insomma, cerco di riderci sopra per metabolizzare l’ennesimo rinvio del “nostro” parlamento sul riconoscimento dello Stato di Palestina, che conferma la terza legge di Murphy (“Se il PD può fare qualcosa di male, lo farà”). Le “giustificazioni” di Guerrini sono capaci di far girare le palle anche ai defunti (“Con l’ISIS alle porte di casa, non è il caso di parlare di Palestina”). Non mi dilungo in commenti sul viaggio, condividendo appieno le note elogiative di chi mi ha preceduto ed ha saputo esprimerle efficacemente. Se l’esperienza è stata unica e non ripetibile nelle condizioni date, il gruppo ha però il vantaggio di potersi rincontrare facilmente a Milano, in tante circostanze, politiche, culturali e anche ludiche (noi mettiamo il giardino a disposizione per grigliata in primavera – 50% rigorosamente Halal, 50% salsiccia e vino – per par condicio. Obbligatoria la visione delle 9734 fotografie scattate complessivamente dai membri della brigata, più la fotografia del passaporto di Guido, che sarà portato in processione.
A presto brigata Alarci

Laura:

“Italians? You are welcome!” Mi commuovo ancora oggi: sento le voci dei ragazzi nei mercati, le voci degli uomini palestinesi che ci accolgono. Si avverte che al fondo c’è un senso di riconoscenza: riconoscere persone, gruppi che non chiudono gli occhi, che capiscono l’immensa offesa che la Palestina ha subito e di cui continua a soffrire. Indimenticabile quell’appartamento di israeliani a Gerusalemme: bandiera, reticolati, telecamere, filo spinato, body guards armate che danno la misura di quanto gli occupanti siano consapevoli della sfida indecente e condannino se stessi a una detenzione disperata. Certo, una detenzione dorata, non come quella dei campi profughi o comunque di un intero popolo che si trova, incolpevole, a subire le conseguenze del senso di colpa per i misfatti dell’Occidente. Indimenticabili occhi di Ashraf, Magdi, delle altre guide: una luce che illumina, nonostante tutto, segno di una volontà di vivere a dispetto delle ferite : Never forgive, never forget è anche il duro messaggio dei guerriglieri morti a Nablus.
Profumi che ancora ti avvolgono, ti accompagnano, ti penetrano come in tutto l’oriente, ma qui sembrano affermare che i piaceri del gusto, la gioia degli occhi nell’esposizione delle spezie sono segno che non tutto è perduto: la disperazione non l’avrà vinta. Avevo sognato questo viaggio e finalmente ce l’ho fatta. Conoscevo le poesie del grande Mahmud Darwish e di altri palestinesi, sapevo della disperazione e dell’orgoglio di quel popolo. Ora, grazie alla sapiente e appassionata guida di Roberto ho finalmente avuto un contatto diretto con quel mondo e senza retorica posso dire che la realtà supera ogni immaginazione.
Pur nel dolore, un viaggio splendido, intenso, indimenticabile. Vi abbraccio tutti, Roberto carissimo, Graziano, nostra attenta e gentile sentinella, tutti i compagni di viaggio, incredibilmente affiatati, mai una parola fuori posto, pronti a ridere e a godere di un viaggio che aveva anche aspetti di grande bellezza e di svago. Grazie, grazie ancora. Spero di vedervi presto, tutti.

Loredana:

Da tanto tanto tempo c’era intenzione di fare questo viaggio.. ed è stato molto impegnativo : una cosa è sapere , avere letto sulla situazione in Palestina ,un altra cosa è vedere con i propri occhi, sentire …. alternanza di luoghi bellissimi e incontri -scontri ?con una realtà che si imponeva come un pugno nello stomaco.. penso alla nostra “camminata “dentro il centro di Hebron, con sopra le nostre teste una rete che dovrebbe ? proteggere i Palestinesi in caso gli Israeliani buttassero immondizie ..su di loro , la strada in pieno centro della città ,proibita ai Palestinesi, il campo di profughi Aida con l’odore dei lacrimogeni ancora molto forte, le finestre della scuola dell’Onu murate.. la casa “ bed and breakfast “ fra 3 muri alti 2 volte quello di Berlino , muro che ha distrutto uliveti ,boschi…perché i coloni possano vivere “ in sicurezza “ – ma come si fa a vivere cosi ‘? la casa occupata da Israeliani- con la propria bandiera a segnare la conquista !- in mezzo a Gerusalemme , casa protetta da filo spinato torretta , i soldati – ragazzi e ragazze-israeliani , 17 18 anni ? Con il mitra in mano.. Sentirsi a disagio e tanta rabbia .. forse per un sentimento d’impotenza ma poi …leggo con molta gioia la notizia data da Graziano di fare ripartire progetti arci/fiom, della proposta di organizzare iniziative pubbliche per far conoscere la realtà dell’occupazione e porci fine. In mezzo a tutto questo la realtà quotidiana , gli sguardi belli fieri delle ragazze per strada ,al mercato, al bar di Ramallah, i bambini di Nablus che sorridendo vengono a salutarci . “Piangiamo e ridiamo “ci dice la nostra guida..”c’est la vie”( parole che spesso usava mai mamma quando ci raccontava i suoi anni passati in un campo di lavoro tedesco vicino al baltico.) Grazie a Roberto e Graziano per averci regalato questa esperienza, grazie per la disponibilità la gentilezza e le conoscenze- Roberto ,anche traduttore infaticabile !- che avete condiviso con noi , permettendoci di capire meglio , grazie a tutti /e voi.. sembra che ci conoscessimo da tanto tempo ..un gruppo affiatato ,nei momenti seri duri ma anche nei momenti conviviali più leggeri.. grazie! Grazie ai compagni palestinesi Rafi ,Magdi ,Ashraf, a Jamal e Moustafa ,a Ismael, alle donne del centro di Ramallah… un abbraccio grande a tutti /e voi Jeanine
Buongiorno. Accidenti è già trascorsa una settimana dal nostro ritorno ma continuo a pensare al nostro viaggio. Le immagini di quei luoghi e di quei volti mi scorrono continuamente davanti agli occhi, questo viaggio ha innescato il desiderio e forse la necessità di capire fino in fondo le ragioni di un così brutale e feroce conflitto quotidiano. Provo già nostalgia per i vicoli di Gerusalemme, i suoi profumi e le sue genti. I loro “You are welcome” mi sono rimasti nel cuore. E poi il piacere di conoscere tutti voi e condividere con curiosità, intelligenza e rispetto una gran bella esperienza. Graziano e Roberto sono stati molto bravi ad accompagnarci con l’aiuto di persone che difficilmente si potranno dimenticare. Sono felice di aver fatto questo viaggio con tutti voi……… Un forte abbraccio

Franco:

care/i della sgarrupata brigata maltràinsema in questo viaggio di conoscenza con la Palestina nel cuore credo che le motivazioni importanti, le comunanze hanno prodotto relazioni più profonde e unificanti di una semplice vacanza credo anche che c’è un filo che ci unisce ai palestinesi espropriati dei propri diritti Come ha detto Moni Ovadia con riferimento all’expò:”…le multinazionali, i gruppi di potentati economici vogliono liquidare definitivamente l’idea di uguaglianza… ci stanno portando via la democrazia, la salute, il futuro e se li lasciamo fare ci porteranno via la vita per farne oggetto di mercato”… quindi “non cooperazione se c’è l’occupazione”….può andar bene anche per noi? Guido l’hai ritrovato il passaporto? a presto un abbraccio a tutte/i

Ivana:

Man mano che ci avvicinavamo alla partenza sentivo un vibrare di emozioni e anche paura su questo viaggio, dove vai? vado a Gerusalemme e Palestina…… silenzio! alcuni i più loquaci “stai attenta, ma è sicuro?'”…. insomma un viaggio da tanto tempo sperato che si stava concretizzando. La partenza, l’arrivo il gruppo, e finalmente esserci e tutto quello che avevo provato da casa giorno per giorno l’ho dimenticato perchè la “paura” era svanita, l’essere lì, ha reso tutto assolutamente indimenticabile. Indimenticabile nei luoghi, negli incontri, le persone che ci hanno fatto da guida. Indimenticabile l’imbarazzo il sentirsi fuori luogo nel visitare i campi profughi, l’incazzatura di quelle colline occupate dagli insediamenti, infiniti muri e soprattutto I DIRITTI DOVE SONO I DIRITTI PER I PALESTINESI? Grazie Graziano, Roberto siete stati apprezzati per tutto; condivido appieno le considerazioni qui sotto,
Grazie Caro Gruppo, spero di vedervi presto tutti. Un abbraccio

Wanda:

Ciao a tutti, la mia partenza è stata un po’ rocambolesca, ma ne è valsa sicuramente la pena. Condivido quanto già detto da Guido anche se molti pensieri ed emozioni affollano la mia mente e ancora non hanno trovato collocazione. Grazie a Graziano e a Roberto per la competenza , professionalità e disponibilità , un grazie speciale a Silvia per aver rinunciato a condividere la camera con suo figlio per farmi compagnia e infine un grazie a tutti, è stato bello condividere con voi questa speciale esperienza. Ciao a presto

Guido:

Carissimi, è stata una bella, istruttiva e importante esperienza, grazie a Graziano e Roberto! e grazie a tutti voi!!! A Nablus ho lasciato un sogno, ma il passaporto penso di averlo riportato a casa… almeno credo, perchè adesso non lo trovo… Un abbraccio

Viaggio di conoscenza: con la Palestina nel cuore

palestinanelcuore2Viaggio di conoscenza da giovedì 5 a giovedì 12 febbraio 2015: per conoscere il territorio, la sua storia, il conflitto; ma anche le risorse indomabili della popolazione di una “Terra troppo promessa”.

Organizzano: Arci Fiom
Organizzazione tecnica le Guglie viaggi Milano

Quota di partecipazione 700 euro ESCLUSO VOLO AEREO

Comprendente:
volo A/R Milano – Tel Aviv -trasferimenti aeroporto/hotel
trattamento di mezza pensione – trasporti interni e guide – assicurazione

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 5/2: Partenza Milano Malpensa/Tel Aviv h. 7.05 e trasferimento a Gerusalemme.
VENERDÌ 6/2: Gerusalemme. La città santa. Visita storico/religiosa/politica alla Città Vecchia, con guida. Pomeriggio visita ai sobborghi e incontro con associazioni culturali.
SABATO 7/2: Hebron, h.8.30 partenza in bus con guida. Visita della città dei Patriarch, il suq e la Moschea di Ibrahim.
Pranzo in città e ritorno con sosta alla fabbrica di vetri e ceramiche.
DOMENICA 8/2: Nablus, h.8.30 partenza in bus con guida. Visita alla città fondata dall’imperatore romano Tito con il nome di Neapolis e storicamente la capitale del nazionalismo palestinese: la casbah, il bagno turco, la fabbrica del sapone.
LUNEDÌ 9/2: Ramallah, h.8.30 partenza. La capitale politica della Palestina con la sede dell’ANP, il mausoleo di Arafat e la città.
MARTEDÌ 10/2: Betlemme, h.8.30 partenza in bus con guida. Visita alla chiesa della Natività, tour in città e visita la progetto Arci/Cgil. Il muro dell’apartheid e rientro a Gerusaleme. Incontro con Zvi Schuldiner compagno israeliano e corrispondente de “Il Manifesto”.
MERCOLEDÌ 11/2: Jerico – Mar Morto. Visita al monastero ortodosso nel deserto Wadi Kilt, la cittadina di Jerico e bagno nel mar Morto.
GIOVEDÌ 12/2: Breve visita a Tel Aviv. Rientro Tel Aviv/Milano Malpensa h. 12.55.

PRENOTAZIONI ARCI E FIOM al numero 02 541781
Mail: fortunato@arci.it e roberto.giudici@cgil.lombardia.it

FERMIAMO LA GUERRA: Presidio per Gaza

BASTA guerre
MARTEDÌ 5 AGOSTO, ORE 19.00 PRESIDIO A MILANO – PIAZZA DUOMO

BASTA GUERRE! MAI PIÙ VITTIME! FERMIAMO LA STRAGE DI GAZA

 

Non si ferma la strage in Palestina, non si ferma l’orrore, non si smette di colpire civili innocenti.

Chiediamo che il nostro Governo si faccia promotore di una pressione internazionale su Israele affinché cessi il massacro.

Chiediamo che l’Italia smetta di vendere armi ad Israele: è un Paese in guerra, e la legge 185/90 vieta qualsiasi fornitura militare a paesi belligeranti.

Chiediamo che vengano sospesi gli accordi di cooperazione militare. Non vogliamo che l’Italia si renda complice dei massacri addestrando sul suo territorio i soldati che andranno a combattere e a bombardare Gaza.

Chiediamo che l’Italia, con in carico la presidenza dell’Unione Europea, si assuma l’onere di rendere l’Unione Europea promotrice di una vera politica di pace: la diplomazia internazionale deve essere protagonista a tutela di tutte le vittime dei conflitti in corso.

Per Pace, Libertà, Giustizia in Palestina e Israele, in Siria, Iraq, Libia, Afghanistan e Ucraina…

Aderiscono, partecipano e promuovono:

Fiom, Arci, Coordinamento Comitati L’Altra Europa con Tsipras – Milano, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e libertà, Azione Civile, Acli, Emergency, Comitato Progetto Chernobyl – Induno olona, Amici della Terra Lombardia e ProAfrica ONLUS, Vento di Terra ONLUS, Comunità Palestinese di Lombardia, Salaam Ragazzi Olivo Mi, Rete ECO (Ebrei Contro l’Occupazione) Acea Onlus, Altropallone Onlus, CAIM, Camera del Lavoro Milano

Per informazioni e adesioni all’appello: info@altraeuropamilano.eu

Partito per Gaza il primo ordine di medicinali acquistati grazie alla raccolta fondi delle Ong italiane in Palestina

23 luglio 2014 – La consegna del primo ordine di medicinali acquistati grazie alla raccolta fondi congiunta di tutte le Ong italiane presenti in Palestina è in programma all’ospedale Shifa di Gaza City oggi e domani.

“Grazie alle donazioni arrivate dall’Italia abbiamo potuto ordinare 20.000 euro di medicinali e prodotti monouso.  La situazione sanitaria a Gaza è drammatica e per assistere la popolazione abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Ringraziamo quindi tutti cittadini italiani che hanno risposto al nostro appello, dimostrando la loro generosità e vicinanza alle vittime di questo nuovo conflitto.” dichiarano i cooperanti sul campo.

Dal 14 luglio, giorno di lancio dell’appello per i farmaci, le Ong italiane stanno operando in coordinamento con l’Emergency Room del Ministero della Salute Palestinese, la Croce Rossa Internazionale e Mezzaluna Rossa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Palestinian Medical Relief Society -PMRS.

Le industrie farmaceutiche con cui sono stati fatti contratti di servizio sono: Birzeit Pharmaceutical Co. che consegnerà nella giornata di oggi, Al-Salam Drug Store Co. e Nobel Medical Supplies che consegneranno domani 24 luglio.  La fornitura di 20 mila euro è cosi distribuita: 12 mila euro sono farmaci e 8mila euro sono prodotti monouso come aghi, siringhe, guanti ecc.

Secondo i dati forniti oggi dal Ministero della Salute Palestinese sono 630 i morti e oltre 4mila feriti a Gaza. È  una situazione drammatica e terribile.

Invitiamo tutti a partecipare alla raccolta fondi per l’acquisto di medicinali.
Per motivi logistici, pur essendo un appello di tutte le Ong operanti in Palestina, il conto di raccolta fondi è quello di Terre des Hommes. Dettagli: Causale: Medicine Gaza

•  Via Banca: Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano
IBAN: IT53Z0103001650000001030344

•  Via Posta: c/c postale 321208

•  Online: www.terredeshommes.it e www.igiveonline.com/campaigns/medicine-per-gaza/

Il VIS è una delle ONG italiane promotrici dell’appello per i farmaci.

 Per contatti stampa: 

ALESSANDRA TARQUINI 3479117177 COMUNICAZIONE@VOLINT.IT

sito: WWW.VOLINT.IT

Per la pace in Palestina. Presidio mercoledì 16 luglio in Piazza Fontana a Milano

RetePaceIsraelePalestinaIn Palestina continua la conta dei morti e dei feriti, degli attacchi aerei e dei bombardamenti dal mare su Gaza. Israele bombarda, Hamas reagisce.
E mentre i palestinesi continuano a morire per i bombardamenti dell’aeronautica di Tel Aviv, centinaia di razzi continuano a partire dalla Striscia ed a lasciare scie nel cielo di Israele, mettendo a rischio anche la centrale nucleare di Dimona.
Continua la sospensione del Diritto: per Israele perché non rispetta nessuna norma e continua con la sua impunità; per la Palestina a cui è negato persino il riconoscimento giuridico di Stato.

E continua la colpevole inerzia dell’Onu, dell’Europa e dei governi occidentali, compreso quello italiano che per la presidenza assunta dell’Unione Europea dovrebbe prendere da subito l’iniziativa diplomatica per il cessate il fuoco.

La nostra posizione è ferma: chiediamo l’immediata cessazione della guerra in atto, insulsa come tutte le guerre ed anche di più considerato lo squilibrio delle forze in campo; chiediamo il ripristino della legalità, adoperandoci perché si riapra un negoziato di pace che si possa concludere sancendo il principio “due stati, due popoli”.

i-say-palestina In questi giorni ricorre il decennale della sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che ha sancito l’illegalità del muro, costruito da Israele, attorno alle colonie illegalmente insediate nel territorio palestinese occupato. Questa ricorrenza deve trasformarsi in un momento di mobilitazione per richiedere la cessazione della guerra, il rispetto del Diritto Internazionale, la fine dell’occupazione ed il rilancio del processo di pace.
Rinnoviamo l’invito a quanti nella Città di Milano danno ancora un senso alle parole pace, democrazia, giustizia, legalità, a ritrovarsi.

Mercoledì 16 luglio alle ore 18.00 in Piazza Fontana a Milano 


presidio palestina