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Tag: pace

In marcia per la PACE!

 

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Articolo 1 – Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

 

 

Il nostro circolo Arci Curiel di Cesano Maderno, in sinergia con molte realtà della società civile, lancia l’appello per una “Marcia della Pace”!

Sabato 11 Maggio 2019 si darà vita a Cesano Maderno ad una grande INIZIATIVA PUBBLICA per dire che vogliamo un mondo di pace, fondato sull’eguaglianza degli esseri umani.

Tra le ragioni e gli obiettivi principali che hanno dato vita all’Unione Europea si annoverano senza dubbio la Pace e la Convivenza dei Popoli, basata sul rispetto delle persone e delle sue diverse culture. Siamo quindi tutti responsabili: insieme, giovani di allora e giovani di oggi, affermiamo che la cultura dell’integrazione, della fratellanza, della pace e del rispetto dell’ambiente sono i cardini della grande porta del futuro. Siamo antirazzisti, antifascisti, europeisti e convinti che la diversità sia un valore, una ricchezza culturale e un’opportunità di crescita sociale. Vogliamo mobilitarci insieme per un’Italia e un’Europa più giuste e aperte. Un’Europa nella quale vengano sconfitte le spinte neonazionaliste che inducono sempre alla creazione di nuove barriere e conflitti, che fomentano la violenza e che fanno del migrante un capro espiatorio. Noi siamo per un’Europa disposta a scommettere con convinzione su una rivoluzione delle politiche economiche, sociali, ambientali e che faccia del lavoro una bandiera per la tutela di tutte le persone in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà.

Il ritrovo sarà alle ore 16.00 in Piazza Arese.

Tutte le Associazioni e la cittadinanza sono invitate a partecipare

Al termine della marcia, alle ore 18,00 presso la Sala Aurora – Palazzo Arese Borromeo , Spettacolo teatrale “IL RUMORE DELL’ALTRO IO” a cura dell’Associazione “NODO NELL’ALBERO”

Il giorno successivo, domenica 12 maggio, un recital dedicato alla pace presso il Cortile d’onore Palazzo Arese Borromeo (In caso di pioggia, presso Auditorium Paolo e Davide Disarò): Si esibiranno gli Arcivocincoro mettendo in scena lo spettacolo concerto EUROPA… UN CONTINENTE IMPEGNATO IN UN PROCESSO DI PACE: I POPOLI CANTANO (con voce narrante e testi di Cosimo Argentina e con la partecipazione della comunità marocchina di Cesano Maderno)

Fate l’amore (al Pessina), non la guerra!

A cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, che provocò milioni di morti, il circolo Arci Pessina vuole ribadire il suo – e nostro! –  NO alla guerra e il forte impegno per la pace.
Quindi il 3 novembre si svolgerà una serata di comunanza e discussione, passata insieme per non dimenticare e rielaborare quello che è successo e che purtroppo continua a succedere. Al circolo di Chiaravalle celebreremo la compassione, l’empatia, la cordialità, l’accettazione e tutte quegli altri moti dell’animo che dovrebbero tenerci distanti dalla spietatezza della guerra, dell’odio e dell’incomprensione.
Lo faremo nel modo migliore: Stando insieme, divertendoci insieme, creando un ambiente unitario e felice! La nostra colonna sonora andrà da “Imagine” a “C’era un ragazzo…” grazie alla chitarra di Daniele Bruscagin. Ma in pieno spirito di gruppo e partecipazione, chiunque voglia suonare ed unirsi insieme a Daniele è libero di farlo, lo stesso vale per la lettura di poesie o testi, propri e non solo, sulla tematica della serata.
Cena pacifista: bruschetta, pasta e fagioli, torta di pane. Prenotazione necessaria allo 02 5398546

“Per un’Italia senza muri”, un coordinamento per unire il fronte comune contro razzismo e neofascismo

Sarà un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018
Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.

La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale.

Si stanno frantumando  i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.

La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate.

È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti.

La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una nuova strategia di mobilitazione, partendo da una piattaforma unitaria capace di fare sintesi tra le tante sensibilità e diversità che esprime la nostra società e di riaffermare il principio sancito 70 anni fa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Nel percorso che ci vede coinvolti unitariamente, dopo le  mobilitazioni che ci hanno visti impegnati a Catania e Milano, gli episodi di mobilitazione locale che si stanno moltiplicando in queste settimane e le prossime iniziative, compresa una manifestazione unitaria nazionale quando le condizioni lo permetteranno, riteniamo un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018.

In quanto promotori di questa iniziativa siamo impegnati:

in un coordinamento tra i soggetti che condividono le preoccupazioni e le finalità fin qui presentate;
a promuovere la più ampia partecipazione alla Marcia PerugiAssisi del 7 ottobre;
a organizzare il 15 settembre un’assemblea di coordinamento nell’ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina;
a creare un osservatorio online contro il razzismo;
a condividere e diffondere un Manifesto antirazzista che rappresenti le preoccupazioni e le proposte dell’insieme dei soggetti che aderiranno a questo percorso e che servirà da punto di partenza per le prossime campagne e mobilitazioni.

Anpi, Arci, Articolo 21, Aoi, Beati i Costruttori di pace, Cgil,  Cipsi, Legambiente, Libera, Rete della Pace, Tavola della Pace

 

10° Forum della Società Civile Asia-Europa – Milano, 10-12 ottobre

AEPFinvitoIl 10° Forum della Società Civile Asia-Europa (AEPF10) si riunirà nelle giornate del 10, 11 e 12 Ottobre 2014 con il titolo:
“Towards a Just and Inclusive Asia and Europe – Building States of Citizens for Citizens”.
AEPF10 affronterà temi di primo piano partendo dal punto di vista della società civile, come:

  • Commercio e Investimenti Socialmente Giusti
  • Protezione Sociale Universale – Garanzia di un Lavoro Dignitoso, Accesso ai Servizi Essenziali e
  • Sicurezza Sociale
  • Sovranità Alimentare e Gestione Sostenibile della Terra e delle Risorse Naturali
  • Cambiamento Climatico, Produzione di Energia Sostenibile e Riduzione degli Sprechi
  • Pace e Sicurezza

Tendere verso la realizzazione di tali visioni o alternative è la via d’uscita dalle molteplici crisi che cittadini, Stati e istituzioni stanno affrontando. Le crisi ecologiche, ambientali, alimentari, energetiche e economiche causate dalle politiche e dalle pratiche di molti governi sia nei Paesi ricchi sia in quelli poveri e i loro approcci alla regolamentazione degli affari hanno causato una crescente polarizzazione sociale fra cittadini e Stati. In Asia le crisi hanno esacerbato povertà e ineguaglianze, già diffuse prima della crisi. In Europa la crisi sta invece creando indebitamento, disoccupazione e insicurezza.
Stiamo sempre più sperimentando una “cattura” da parte delle multinazionali, che strutturano e decidono le nostre vite. Le risposte dei cittadini sono spesso ferme a livello locale o nazionale: per andare a completarle l’AEPF cercherà di incoraggiare e rafforzare cooperazione e solidarietà nelle reti di cittadini a livello regionale, inter-regionale e globale.
Si tratta di un appello a movimenti sociali, comunità di frontiera e reti di campagne, ONG progressiste, ricercatori, accademici e membri dei parlamenti di Asia ed Europa, affinché questi si uniscano a noi per fare parte del Forum AEPF10. Sarà un evento aperto, dinamico e inclusivo, che si focalizza su discussioni pratiche e ricche di significato su come avviare processi di cambiamento.

Scarica il programma

Facciamo insieme un passo di pace

Dopo l’appuntamento dell’Arena di Pace dello scorso 25 aprile, la Rete della Pace, a cui aderiscono Arci e il Coordinamento La Pace in Comune, organizza una manifestazione a sostegno della pace e della nonviolenza:
FACCIAMO INSIEME UN PASSO DI PACE, domenica 21 settembre dalle 11 alle 16 a Firenze, piazzale Michelangelo.

Il Coordinamento La Pace in Comune, insieme alle associazioni aderenti alla Rete della Pace, organizza la partenza in pullman da Milano con partenza alle ore 7.30 da Famagosta e rientro intorno alle ore 21.30.

Costo per partecipante: 25 euro andata e ritorno.
Per informazioni Ufficio relazioni Circoli 02 54178238 o circoli.mi@arci.it

Facciamo insieme
UN PASSO DI PACE !
Basta guerre! Mai più vittime! Fermiamo le stragi di civili indifesi,
a Gaza, in Palestina e Israele, in Siria, Iraq, Libia, Afghanistan, Ucraina, Congo ….

Per Libertà, Diritti, Dignità, Giustizia, Democrazia

Restiamo umani, facciamo sentire la nostra voce, mobilitiamo la società civile in Europa ed in Medio Oriente contro le guerre, contro le stragi di civili e contro i mercanti di armi, contro le politiche che quelle guerre hanno favorito, legittimato e a volte promosso.

Diamo voce a chi resiste e si oppone in modo nonviolento alle guerre, alle pulizie etniche, alle politiche di guerra, ai regimi dittatoriali, al razzismo, all’apartheid

Costruiamo insieme una nuova storia di pace, di libertà, di diritti, di democrazia e di giustizia, diamo vita a un’alleanza civica in Europa e nel Mediterraneo contro le guerre e per il disarmo.

Lanciamo da Firenze una piattaforma di richieste e di campagne per un cambio di passo delle politiche dei governi e delle istituzioni internazionali.

Il passo di pace che dobbiamo fare è tanto urgente quanto ambizioso e difficile.
Perché fermare le guerre e le stragi significa dare finalmente il primato del governo globale del pianeta e delle relazioni tra Stati alla politica multilaterale, ad un sistema delle Nazioni Unite da riformare e da potenziare; significa cambiare il modello di sviluppo, non più orientato al consumo del pianeta per il benessere di pochi ma alla sostenibilità futura ed al benessere di tutti; significa applicazione e rispetto da parte di tutti gli Stati degli accordi, delle convenzioni internazionali e dei diritti umani con meccanismi sanzionatori e con un sistema di polizia e di giustizia internazionale operativo; significa riconoscere il diritto d’asilo e dare accoglienza ai profughi di guerra; significa investire nella ricerca, nell’educazione, nell’ambiente, nell’economia e nel lavoro, nella giustizia sociale, nella democrazia, nella cultura, nel dialogo, nella difesa civile, nella cooperazione, in funzione della pacifica e plurale convivenza e del governo democratico globale, convertendo qui le enormi risorse spese per armamenti e guerre decennali.

Se questo cambio di passo delle politiche non si realizzasse in queste direzioni
sappiamo bene cosa ci aspetta, è sotto gli occhi di tutti: sono i 2000 morti di Gaza, il carcere a cielo aperto per 1,8 milioni di palestinesi, i 47 anni di colonizzazione e occupazione israeliana della Palestina, una vita sotto minaccia per il popolo israeliano, la guerra, i prodromi della pulizia etnica, la violazione dell’autodeterminazione dei popoli in Ucraina, come in Palestina e nel Sahara Occidentale, le 200mila vittime del conflitto siriano e le circa 2000 vittime che il conflitto iracheno sta mietendo ogni mese; le infiltrazioni mafiose e criminali in ogni conflitto, l’uso del terrorismo anche da parte degli Stati, la tortura, la detenzione illegittima, gli scomparsi,il fondamentalismo, il sostegno a dittatori e monarchie medioevali per difendere potenti interessi di parte e i nostri approvvigionamenti energetici; sono le esecuzioni di massa, la proliferazione degli armamenti e dell’economia di guerra, i milioni di profughi e di disperati in fuga, la finanza speculativa, il fallimento degli Stati, il saccheggio dei beni comuni e la crisi delle democrazie, la propaganda e le informazioni strumentalmente distorte dai poteri forti che influenzano e condizionano l’opinione pubblica… un elenco infinito di drammatici eventi che si ripetono sistematicamente, diventando parte del nostro quotidiano come fossero disastri inevitabili per proseguire il corso della civiltà, la nostra.
Questo è il bivio che abbiamo di fronte: continuare a denunciare in modo generico questa realtà o lavorare con determinazione e strategia per mutare le politiche responsabili della proliferazione delle guerre, per costruire un’alternativa a questo corso della storia? Puntare l’indice solo sugli effetti o denunciare e sradicare le cause della violenza diretta, culturale e strutturale che permea il nostro sistema, di cui siamo in parte tutti complici?

Alla viltà, al cinismo ed alla violenza, vogliamo sostituire l’alternativa del coraggio, della nonviolenza, della disobbedienza civile.

A Firenze, in continuità con l’Arena di Pace e Disarmo, ascolteremo testimonianze provenienti dai teatri di guerra e le voci di chi si oppone in Europa e nel mondo alle politiche di guerra, per fare assieme questo passo di pace. Raccoglieremo e lanceremo concrete richieste alla politica, campagne che segnano un cambio di passo nelle proposte per la soluzione politica dei conflitti, per la pace, per i diritti, per la giustizia, per il disarmo e la difesa civile non armata e nonviolenta.

Invitiamo quindi ad aderire a questo appello partecipando alla manifestazione di Firenze ed organizzando mobilitazioni in altre città europee e centri martoriati dai conflitti. Vi chiediamo di inviare fin d’ora alla Segreteria dell’evento, oltre all’adesione, le proposte e campagne concrete, già strutturate, che vorreste rilanciare durante la manifestazione e inserire nella piattaforma finale.

Comitato Promotore: Rete della Pace, Rete Italiana Disarmo,Sbilanciamoci,Tavolo Interventi Civili di Pace,

Vuoi la Pace? Pedala!

vuoilapacepedala2014
Il 28 settembre 2014 torna “Vuoi La Pace? Pedala!”, biciclettata tra i comuni per la pace promossa dalle ACLI Milanesi e dal Coordinamento La Pace in Comune.

Perché partecipare?

Sette percorsi che nel 2012 oltre 10 mila partecipanti di 58 comuni dalle provincie di Milano, Pavia, Lodi, Varese e Monza Brianza e un grande evento finale in piazza Duomo a Milano.

Dopo la scorsa edizione dedicata al diritto al cibo e alla sovranità alimentare, quest’anno metteremo al centro della manifestazione un tema altrettanto importante: l’energia e il risparmio energetico in ambito pubblico. La crisi che stiamo vivendo rende quanto mai necessario, ed urgente, ripensare i modelli economici e sociali fin qui radicati. Solo ripartendo dal territorio e dalle comunità è possibile generare nuovi modelli che sappiano unire gestione efficiente delle risorse, coesione sociale e tutela ambientale.

La pace rimane sempre il tema centrale di questa manifestazione arrivata alla sua 6^ edizione e che quest’anno sarà preceduta e seguita da altri due eventi dove nessuna persona che ha a cuore la pace ed intenda perseguire questo valore con impegno e determinazione dovrebbe mancare:

A Firenze il 21 settembre prossimo, per una giornata di riflessione, di conoscenza, di mobilitazione e di sostegno del percorso che stiamo costruendo insieme alla Rete della Pace nazionale.

Alla prossima Marcia per la Pace Perugia-Assisi del 19 ottobre. Per ribadire il nostro no alle guerre, la nostra preoccupazione per la mancanza di visione della comunità internazionale e per chiedere che si giunga ad una vera ONU dei Popoli capace di porre fine alle violenze e alla negazione dei diritti umani, sotto qualsiasi forma ed in qualsiasi luogo si presentino. A questo evento parteciperemo come Coordinamento Pace in Comune, pur senza una formale adesione da parte nostra, perché la Marcia Perugia-Assisi è di chi cammina sulle sue strade, mentre le modalità di convocazione di questa edizione sono state indubbiamente discutibili proprio perché non condivise.
il 28 settembre, con Vuoi la pace? Pedala! ci muoveremo tra i comuni della pace e coinvolgeremo associazioni e reti che come noi credono fortemente nella necessità di realizzare un modello di sviluppo più equo e sostenibile.

Se vuoi avere informazioni sulle iniziative e aderire scrivi a paceincomune@aclimilano.com o chiama lo 02 7723285!

Allora cosa aspetti?

Attivati per la pace!

“No agli F35. Cambiamogli rotta. Fermiamo la guerra”. Manifestazione sabato 14 a Milano

nof35In una fase di crisi come quella attuale, le organizzazioni della società civile, alcuni rappresentanti degli enti locali e singoli cittadini scendono in piazza per chiedere con forza al governo di cambiare rotta e rinunciare al Programma di acquisto degli F35.

Sospendere questa folle spesa comporterebbe un risparmio immediato di 10 miliardi di euro. Con la somma necessaria a pagare un bombardiere e mezzo si potrebbe finanziare l’intera spesa sociale di un Comune come quello di Milano per un anno.

Un’iniziativa per chiedere che questi soldi vengano ridati  al sociale, alla cultura, alla scuole, al welfare e al lavoro.
 
Un’iniziativa per ribadire il valore della pace e ripudiare l’idea della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

Una manifestazione promossa da un ampio arco di forze, associazioni e personalità (Coordinamento La Pace in Comune, Forum Terzo Settore Città di Milano, Franco Bomprezzi , Alessandro Capelli, Don Virginio Colmegna , Lella Costa , Paolo Limonta, Pierfrancesco Majorino , Diego Parassole, Sabina Siniscalchi , Gino Strada , Cecilia Strada , Francesco Vignarca, CnCa Lombardia, Auser Milano, Arci Milano, Acli Milano e Monza Brianza, ArticoloQuattro, Mondo Senza Guerre, Centro Internazionale Helder Camara, AceA onlus, Altropallone Asd onlus, SEL Milano, CAIM, SIPEM SOS LOMBARDIA, Rifondazione Comunista Milano, e molti altri

Sabato 14 settembre, ore 15

Piazza San Babila

No agli F35. Cambiamogli rotta. Fermiamo la guerra