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Presentazione “Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia”

PRE.Ce.DO – Un Passo Avanti
Sportelli ed eventi per il superamento delle discriminazioni etniche e razziali a Milano.
VI INVITA
Lunedì 15 gennaio – ore 18.30 alla Presentazione Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia
laFeltrinelli di Piazza Duomo.

Razzismo Brutta Storia, Arci Milano, Cooperativa Amelinc – ONLUS vi aspettano lunedì 15 gennaio 2018 alle 18.30 in libreria laFeltrinelli di Piazza Duomo per presentarvi – insieme ai co-autori Serena Chiodo di Lunaria e Giuseppe Faso dell’associazione Straniamenti – il Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia curato da Lunaria.

Un Passo Avanti è la campagna di sensibilizzazione del progetto @#PRECeDO – Progetto Regionale per il contrasto delle discriminazioni. Accanto ai tre sportelli anti-discriminazioni* attivi a Milano come spazi di ascolto, orientamento, sostegno e consulenza legale per cittadini italiani e migrati vittime o testimoni di forme discriminatorie, Un passo avanti organizza è un ciclo di eventi aperti alla cittadinanza, per approfondire i temi con un film o un libro.

#ILLIBRO
Quanti sono i casi in cui le offese, le minacce, le aggressioni, i danneggiamenti, i furti e le rapine di matrice razzista restano confinati nell’esperienza di chi li subisce, per timore di ritorsioni o per scarsa fiducia nelle istituzioni che dovrebbero garantire protezione e giustizia? Le norme consentono di delineare con certezza il confine che separa le legittime opinioni dai discorsi stigmatizzanti, intolleranti, denigranti e razzisti? Quanto la visibilità del razzismo dipende dalle fonti, dagli strumenti, dalle metodologie di monitoraggio utilizzati e dall’attenzione ad esso dedicata?

Lunaria si confronta con queste domande, e con il suo quarto Libro bianco torna a raccontare il razzismo quotidiano che attraversa il nostro paese a partire dal lavoro di monitoraggio, denuncia, informazione e sensibilizzazione che promuove con il sito www.cronachediordinariorazzismo.org.
I 1483 casi di discriminazioni e violenze razziste documentati tra l’1 gennaio 2015 e il 31 maggio 2017 in un database on line sono analizzati alla luce delle scelte istituzionali nazionali e europee, del dibattito pubblico e della rappresentazione mediatica delle migrazioni, grazie alla collaborazione di Paola Andrisani, Sergio Bontempelli, Serena Chiodo, Anna Dotti, Giuseppe Faso, Grazia Naletto, Annamaria Rivera.

#GLISPORTELLI
– Martedì dalle 10 alle 12 – Centro delle Culture, via Scaldasole 5 – ogni 2 settimane dal 7/11.
– Mercoledì dalle 14 alle 18 – Casa dei Diritti di Milano, via de Amicis 10.
– Giovedì dalle 10 alle 13 – Arci, viale Gambara 7/9.
– Giovedì dalle 14 alle 18 – Arci Metissage, via de Castillia 9.

IL PROGETTO
Pre.Ce.Do – è un progetto regionale che coinvolge diversi Comuni ed enti partner. Su Milano, gli sportelli anti-discriminazioni sono realizzati da Comune di Milano con Arci Milano, Associazione Il Razzismo è una brutta storia e Cooperativa Sociale Amelinc. Gli obiettivi sono 1) fornire alle vittime di discriminazioni, dirette e indirette, a carattere etnico/razziale, nazionale, religioso, uno strumento di mediazione e consulenza legale; 2) diffondere tra le minoranze, i gruppi e le persone vittime di discriminazione senso di sicurezza e consapevolezza dei propri diritti 3) diffondere all’interno della società la corretta percezione della gravità di azioni ed atteggiamenti discriminatori, primo passo per la rimozione degli stessi.

I have a Dream

Nella ricorrenza del celebre discorso “I have a dream” di Martin Luther King noi di Arci Milano non possiamo che pubblicarne stralci (dedicandoli a tutti i suprematisti del mondo, da Charlottesville ai nostri nazipadani…)

Buona lettura!

“Oggi sono felice di essere con voi in quella che nella storia sarà ricordata come la più grande manifestazione per la libertà nella storia del nostro paese.

Un secolo fa, un grande americano, che oggi getta su di noi la sua ombra simbolica, firmò il Proclama dell’emancipazione.

Si trattava di una legge epocale, che accese un grande faro di speranza per milioni di schiavi neri, marchiati dal fuoco di una bruciante ingiustizia.

Il proclama giunse come un’aurora di gioia, che metteva fine alla lunga notte della loro cattività.

Ma oggi, e sono passati cento anni, i neri non sono ancora liberi.

Sono passati cento anni, e la vita dei neri é ancora paralizzata dalle pastoie della segregazione e dalle catene della discriminazione.

Sono passati cento anni, e i neri vivono in un’isola solitaria di povertà, in mezzo a un immenso oceano di benessere materiale.

Sono passati cento anni, e i neri ancora languiscono negli angoli della società americana, si ritrovano esuli nella propria terra.

Quindi oggi siamo venuti qui per tratteggiare a tinte forti una situazione vergognosa.

In un certo senso, siamo venuti nella capitale del nostro paese per incassare un assegno…”

Oggi, amici miei, vi dico: anche se dobbiamo affrontare le difficoltà di oggi e di domani, io continuo ad avere un sogno.

E un sogno che ha radici profonde nel sogno americano.

Ho un sogno, che un giorno questa nazione sorgerà e vivrà il significato vero del suo credo: noi riteniamo queste verità evidenti di per sé, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Ho un sogno, che un giorno sulle rosse montagne della Georgia i figli degli ex schiavi e i figli degli ex padroni di schiavi potranno sedersi insieme alla tavola della fraternità.

Ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, dove si patisce il caldo afoso dell’ingiustizia, il caldo afoso dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e di giustizia.

Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l’essenza della loro personalità.

Oggi ho un sogno”