Twitter

Tag: milano antifascista

non cuciamoci le bocche!

Cari amici care compagne e cari compagni vi aspettiamo tutti e tutte domani alle 14.15 in piazzale piola per la manifestazione contro il decreto Salvini e contro la riapertura del CPR di via corelli a favore di politiche antirazziste e per l’accoglienza!

Intolleranza zero, un segno rosso contro l’odio

Il 30 settembre in Piazza del Duomo.
Non è il momento dei muri ma dei ponti!

La manifestazione “Intolleranza zero” è promossa da Anpi, Aned e i Sentinelli con l’adesione di Arci, Acli, Cgil, associazioni ed altre forze sociali. Di seguito il testo dell’appello

Non è il momento dell’intolleranza. Non è il momento dei muri, ma dei ponti.

Saremo in piazza per raccontare un clima che non si è creato improvvisamente: da anni si prepara e si alimenta in tutta l’Europa, e in alcuni paesi in particolare, una deriva razzista, sessista, xenofoba e antisemita. Da anni si seminano e si alimentano, nel nostro paese, odio e rancore. Ora, però, registriamo l’inasprimento di una violenza verbale e fisica senza precedenti, che pare non conoscere più argini.

Nel mirino ci siamo finiti in tante e in tanti. Noi antifascisti, noi donne, noi migranti, noi omosessuali e trans, noi che non ci dimentichiamo che proprio ottant’anni fa l’Italia conosceva la vergogna delle leggi razziste.

Noi che ogni giorno ricordiamo che il nazifascismo, con il suo bagaglio razzista e antisemita, è stato sconfitto 73 anni fa. Noi, oggi che non girano (ancora) simboli per marchiarci, sentiamo ugualmente il peso di questa intolleranza montante.

Il 30 settembre, in Piazza del Duomo, parleremo di diritti faticosamente conquistati e di diritti ancora negati. Parleremo di libertà.
Dei nuovi cittadini e di tutte le famiglie. Delle donne, delle persone di tutti gli orientamenti sessuali, politici e religiosi. Parleremo del nostro presente, fatto di esperienze concrete di integrazione e solidarietà, di diversità e mescolanze.

Ricorderemo che la Resistenza ha una dote: quella di non invecchiare, e lo faremo contemporaneamente ad altre città, ad altri luoghi simbolici come i porti, la cui chiusura è il simbolo di una politica dell’odio che non ci appartiene. Con tutta la forza pacifica della solidarietà.

Lo faremo in tante e in tanti. Lo faremo vestiti di rosso.

Buone vacanze antifasciste

Se tanto caro ci è il filo rosso è altrettanto vero che non sopportiamo la matassa nera. Quella matassa asfissiante e soporifera che si dipana dal nefasto ottobre 1922 fino ai nostri giorni. In questo agosto caldo è assolato, che presto vedrà Arci Milano chiudere la sede da venerdì 11 a giovedì 24, la nostra mente, il nostro cuore, la nostra rabbia ricorda due date che dovrebbero essere patrimonio comune, patrimonio non solo della nostra associazione antifascista ma di tutti gli italiani per bene. Queste due date sono il 10 agosto e il 16 agosto.

Il 10 agosto 15 giovani patrioti vennero trucidati dalla legione autonoma Ettore Muti della R.S.I. ed esposti come tragico trofeo in piazzale Loreto. Trofeo orrendo che segnerà la memoria del poeta Franco Loi, che allora ragazzino, scriverà negli anni seguenti queste lapidarie parole:

«C’erano molti corpi gettati sul marciapiede, contro lo steccato, qualche manifesto di teatro, la Gazzetta del Sorriso, cartelli, banditi! Banditi catturati con le armi in pugno! Attorno la gente muta, il sole caldo. Quando arrivai a vederli fu come una vertigine: scarpe, mani, braccia, calze sporche; (…) ai miei occhi di bambino era una cosa inaudita: uomini gettati sul marciapiede come spazzatura e altri uomini, giovani vestiti di nero, che sembravano fare la guardia armati!»

La violenza, il vilipendio, la naturalezza che dimostrarono in quel 10 agosto del 1944 legionari della Muti non fecero che confermare quello che tutti i milanesi avevano appreso nel ventennale regime fascista: il marcio era calato su Roma e aveva annichilito l’umanità, l’aria di libertà, i colori della vita. In quell’assolato agosto il fascismo arrancava, consumava in un vortice di violenza i suoi ultimi mesi. In vortice di morte in bianco e nero.

Proprio per ricordare, Arci, che a partire dalla sua bandiera, dal suo modo di essere e di vivere e affrontare la storia ama i colori, ama la vita nelle sue molteplice sfaccettature, sarà in piazza il 10 agosto assieme a tutti gli antifascisti che ricorderanno le vittime della strage e i valori fondanti della nostra repubblica. L’appuntamento è alle ore 10.00 a Piazzale Loreto. Tutti i soci, tutti i milanesi sono invitati ad unirsi alle associazioni della resistenza, ai famigliari dei caduti, agli enti e a tutte le forze democratiche ed antifasciste per rendere omaggio alla memoria dei combattenti per la Libertà e nel contempo per ribadire la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.

Sei giorni dopo la data del 10 agosto, ma esattamente 20 anni prima, veniva ritrovato il corpo del compagno Giacomo Matteotti. Stessa violenza, stessa matrice. La banalità del male non subisce mutamenti. Putrida e strisciante senza sosta miete vittime. E così, mutando pelle, la ritroviamo in tutti gli episodi dolorosi della nostra storia. Una matassa che, cangiante, risorge periodicamente. Dalle stragi fasciste, al razzismo, all’omofobia, dalle paure orchestrate ad hoc alle violenze verbali, al bullismo. Tutto frutto della stessa matrice culturale, che per semplicità – ma non solo – potremmo racchiudere nella sola parola “fascismo”.

Arci Milano fa sue le parole di Giacomo Matteotti:

“Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai”.

E con queste parole di impegno civile, di amore per la democrazia vogliamo augurarvi una buona estate. Un’estate colorata di sogni. Quelli buoni, colorati, quelli che non moriranno mai.