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Tag: migrazioni

Maccaroni: conoscere la storia per comprendere il presente!

“Maccaroni” è un progetto teatrale di ARCI Nova curato da Dario Merlini con il patrocinio della Città di Nova Milanese,  in collaborazione con Teatro Binario Nova e con le scuole novesi.

Venerdì 17 Maggio (alle ore 10,00 spettacolo riservato alle scuole alle ore 21,00 replica aperta alla cittadinanza), presso il teatro comunale di Nova Milanese potrete ascoltare numerose storie di migrazioni di ieri e di oggi.

“Maccaroni” è uno dei 52 dispregiativi usati verso noi italiani, un popolo che nei secoli è stato protagonista di grandi migrazioni. Sono oltre 74 milioni gli oriundi italiani che vivono nel mondo. Più della attuale popolazione dell’Italia. Le testimonianze di chi ha vissuto personalmente le storie di migrazione costituiscono una memoria indispensabile per aiutarci a comprendere il presente.

I ragazzi hanno raccolto le storie dei nonni, dei genitori e ce le hanno rese come testimonianze del vissuto delle proprie famiglie. Nei racconti dei famigliari hanno ritrovato le proprie radici e ricostruito la propria storia. Si sono interrogati ed hanno cercato di dare risposte a quanto sta accadendo oggi.

Questo lavoro è dedicato ai tanti che hanno pagato con la vita il sogno dell’emigrante, il sogno irrealizzato di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie

Bellezza sottosopra…ovvero ripensare il presente e immaginare il futuro

Parte questo sabato 17  febbraio un ciclo di seminari per guardare il mondo con occhi diversi. Perché se le idee dominanti ci hanno portato negli ultimi 30 anni dove siamo ora allora forse servono idee nuove. E se volete elaborarle, ascoltarle, contrastarle non dovete fare altro che presentarvi al circolo Arci Bellezza (Milano, via Bellezza 16/A)q uesto sabato – previa iscrizione on line – alle ore 10.30 (vabbè qualche minuto prima giusto per farvi un caffè). Un ciclo di incontri che ci accompagneranno fino al 12 maggio e che spazieranno dai temi caldi di politica internazionale (migrazioni, politiche ambientali, ruolo dell’europa) alle contorsioni dell’economia,  con relatori di primo piano a livello nazionale (Marta Fana, Alberto Negri, Giovanni Dosi, Diego Fabbri, Stefano Feltri, Lucio Baccaro, Olimpia Malatesta solo per fare alcuni nomi).

Come diceva Errico Malatesta un secolo fa “Bisogna tendere a ciò che si vuole, facendo quel che si può”. E quello che si può fare è ideare un futuro diverso partendo dalle contraddizioni del presente. Questo lungo ciclo di incontri potrà allargare orizzonti e liberare forze e idee…sta a voi farne “ciò che ne volete”!

 

EU: accoglienza o barbarie

 

Per i ministri degli Interni italiano, tedesco e francese, incontratisi ieri, l’obiettivo principale è blindare  le frontiere libiche e rendere più difficile l’attività di soccorso in mare delle Ong.

In vista del vertice di Tallin l’UE pensi invece a come garantire accoglienza e viaggi sicuri

 

L’incontro informale di domenica a Parigi tra i ministri degli Interni italiano, francese e tedesco, con la presenza del commissario europeo Avramopoulos, in vista del vertice di Tallin, non ha prodotto nessuna proposta concreta e positiva rispetto al tema dell’accoglienza e del ricollocamento.

L’unica cosa certa è che l’obiettivo principale resta quello di esternalizzare le frontiere, attribuendo alla Libia, in cambio di laute prebende economiche, il compito di fermare i migranti non solo sulle coste, impedendo le partenze verso l’Europa, ma anche alla frontiera sud, impedendo alle persone in fuga di entrare nel Paese.

Il tutto accompagnato dal rilancio di una campagna denigratoria verso le Ong che prestano attività di ricerca e soccorso in mare. L’accusa è di alimentare le partenze, garantendo ai migranti il possibile salvataggio in caso di naufragio. Una sciocchezza che però rischia di diventare una delle tante false evidenze date in pasto all’opinione pubblica. Se poi a quest’accusa si aggiunge il ventilato sospetto che le Ong possano lucrare su quest’attività, tanto da ritenere indispensabili maggiori controlli anche sui loro bilanci, ecco che la campagna di discredito nei loro confronti trova più di una sponda tanto da poter impunemente affermare che si potrebbe “vietare l’attracco di navi di Ong straniere nei porti italiani”, ben sapendo che si tratta di una azione contraria alla legge e alle convenzioni internazionali.

L’unica via, auspicata dalle stesse Ong, è che siano aperti canali di ingresso legali, sottraendo chi fugge ai trafficanti e garantendo viaggi in sicurezza.

Va anche detto che la quantità di migranti che approdano sulle nostre coste rappresentano numeri del tutto gestibili, se solo ci fosse una capacità programmatoria che evidentemente non può prescindere dalla volontà politica. La nostra proposta, che ribadiamo, è quella di rafforzare il sistema SPRAR: piccoli gruppi di migranti distribuiti su territori con cui si sia stabilito un dialogo positivo, in modo da rendere più semplice l’attività di integrazione con le comunità locali.

Di come accogliere meglio e di come evitare le morti di frontiera bisognerebbe discutere a Tallin.

Invece si grida all’invasione, alla necessità di provvedere a difendersene, facendo dell’Europa e del nostro paese sempre più uno spazio senz’anima e senza futuro.

Roma, 3 luglio 2017
Paola Ciabatta – Ufficio di Segreteria di Presidenza

2-4 giugno – Fuori Luogo: racconti e incontri di letteratura migrante

Il 2 e il 4 giugno Sesto San Giovanni sarà il centro della letteratura di tutto il mondo: autori e autrici, attori e attrici, ragazzi e ragazze porteranno nelle vie e nelle piazze della città le parole, le visioni e le storie che nascono dall’incontro delle culture.

FUORI LUOGO: RACCONTI E INCONTRI DI LETTERATURA MIGRANTE si svolgerà il 2 giugno a Carroponte e il 4 giugno lungo le vie, le piazze e i giardini di Sesto San Giovanni.
FUORI LUOGO è promosso dall’Assessorato alla Cooperazione Internazionale, pace e diritti umani in collaborazione con Arci Milano. L’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni è da sempre sensibile ai temi dell’intercultura nell’ottica della valorizzazione delle culture dei paesi del mondo. Promuove e valorizza altresì le attività culturali e l’interesse per la cultura in tutte le sue forme.
La letteratura migrante è un ottimo strumento per ribaltare lo stereotipo che affianca considerazioni negative a nazionalità di altri paesi. L’autore e l’autrice migrante, vivendo in un paese diverso da quello di origine, scrive in una lingua diversa dalla propria lingua madre, creando immagini e storie nuove dove si incontrano origini e desideri del futuro. L’associazione che si propone è inaspettata e restituisce alla cittadinanza un’immagine valorizzante delle altre culture e nazionalità.

 

PROGRAMMA

2 giugno a Carroponte

16.30: una Tavola Rotonda sul rapporto tra fenomeni sociali e produzioni letterarie migranti, alla quale parteciperanno il Sindaco Monica Chittò, l’Assessora Elena Iannizzi e i principali esperti delle letterature migranti e del mondo.

18.00: i laboratori per adulti e bambini permetteranno di scoprire le danze persiane, africane e l’arte giapponese.

19.00: discuteremo con Yvan Sagnet, autore camerunense. I suoi libri raccontano la sua esperienza come raccoglitore di pomodori e la dura realtà dei ghetti in cui sono costretti a vivere i braccianti stranieri, fino al loro primo sciopero in Italia.

La serata si concluderà con il concerto della Mamud Band, alfieri dell’Afro Future Funk, risultato di una profonda ricerca, spesso praticata in loco, nell’immenso patrimonio della musica africana, brasiliana, cubana, giamaicana e afroamericana.

4 giugno per le vie di Sesto San Giovanni

10.00: con reading diffusi in città la città sarà “contaminata” da attori e attrici che, accompagnati da un musicista, leggeranno brevi brani, passi o poesie tratti dai libri degli autori e delle autrici.

10.00 e 15.00: ci saranno due partenze del “tour migrante”: gruppi di cittadini e cittadine visiteranno la città seguendo un percorso significativo non solo per le peculiarità del territorio, ma soprattutto per scoprire angoli multiculturali. Speciali guide saranno ragazzi e ragazze sestesi di seconda generazione che accompagneranno i “turisti” per la città.

15.00: nei corner che saranno distribuiti nei diversi quartieri della città, gli autori e le autrici migranti presenteranno una loro opera e discuteranno della loro visione della produzione letteraria degli scrittori dal mondo. Ogni corner ospiterà più di una presentazione.

Abdel Malek Smari, Tahar Lamri, Anila Hanxhari, Youssef Marzouk, Sabatino Annecchiarico, Rachel Sambala, Ali Ehsani, Santino Spinelli, Urmila Chakraborty, Chaimaa Fatihi e Pap Khouma sono alcuni degli autori che ci racconteranno il delicato equilibrio delle molteplici appartenenze culturali, quelle d’origine e quelle vissute nella quotidianità, condividendo le particolarità del processo creativo che scaturisce da queste esperienze.
FUORI LUOGO è realizzato grazie ai partner e sponsor del progetto: Gruppo Cap Holding,
Fondazione Cariplo, Grand Hotel Villa Torretta, Mimesis Edizioni, Il Maglio e Radio Popolare,
che seguirà le giornate con dirette radiofoniche.

1° MAGGIO – Musiche e Rituali per la Festa del Lavoro

primo maggioIl 1° MAGGIO dalle 16,00 alle 20,00 c/o Coop Rinascita – Via Novara 2 Abbiategrasso (MI)- si terrà “Musiche e Rituali per la Festa del Lavoro”.  (Vai all’evento fb)

La tredicesima volta di “Musiche e Rituali per la Festa del Lavoro” è dedicata al tema dei migranti e agli aspetti meno “spettacolari” del loro dramma.
Il migrante è una persona cui si fa riferimento solo identificandolo per numeri o per categorie (migrante economico, rifugiato, richiedente asilo o protezione sussidiaria).
Il collegamento con l’argomento-lavoro sarà affrontato approfondendo il concetto di “potere dell’attesa”: senza documenti e senza un’occupazione, le persone sono costrette a dipendere dal sistema di accoglienza, da politiche che mantengono piuttosto che ridurre la dipendenza dal sistema stesso.
Come nelle precedenti edizioni le tematiche di carattere polico-sociale verranno trattate con l’aiuto di ospiti; quest’anno prenderanno la parola rappresentanti delle associazioni A-Rahma, MICS e LULE che sul nostro territorio si occupano da anni di integrazione e multiculturalità.
La parte musicale della giornata vedrà protagonisti i Sesquialtera e U’sN….artisti che più volte in Rinascita sono stati coinvolti in eventi sulla valorizzazione del folk o nella scoperta di gemme rock (da Billy Brag ai Police passando da Dylan e Curtis Mayfield!).

5 maggio – 26 giugno: LABORATORIO DI NARRAZIONE MIGRANTE

OUTIS – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, LA TENDA – Centro culturale Multietnico organizzano, nell’ambito di “INNESTI – Mutazione del paesaggio umano transculturale. Rassegna di teatro, musica, conferenze, laboratori di scrittura”, e in collaborazone con Forum Città Mondo – Comune di Milano |Centro di Cultura Albanese |
Centro Culturale Italo Romeno | Cooperativa Proficua un

LABORATORIO DI NARRAZIONE MIGRANTE
a cura di Mihai Mircea Butcovan
dal 5 maggio al 26 giugno 2016
MUDEC | PALAZZO REALE | TEATRO MENOTTI

Il laboratorio si rivolge a giovani aspiranti scrittori di seconda generazione, o più semplicemente, a chi vuol dare
“forma” alle proprie esperienze di vita.
outisIl laboratorio prevede la scrittura collettiva di un testo che sarà oggetto di una lettura pubblica affidata ad attori
professionisti nell’ambito della rassegna teatrale.

CALENDARIO DEL LABORATORIO

Dal 5 al 26 maggio, per un totale di 18 ore.

POSTI DISPONIBILI

Il Laboratorio è rivolto ad un massimo di 20 partecipanti.

COSTO

Il costo della quota di partecipazione è di Euro 1,00

DOVE

Il Laboratorio si terrà presso il MUDEC | Museo delle Culture – Via Tortona, 56 – Milano
Evento finale lunedì 20 giugno ore 21.00
Teatro Menotti – via Ciro Menotti, 11 Milano
info www.outis.it

Per maggiori informazioni scarica il pdf: Laboratorio di narrazione migrante

Università Migrante 2015

uni migUniversità Migrante è una rassegna di incontri, lezioni e lectures aperte a tutti gli abitanti dei territorio, agli studenti universitari e agli operatori interessati a comprendere in maniera più chiara e approfondita il fenomeno delle migrazioni.
L’edizione 2015 avrà come tema generale le frontiere.

Il 2015 è stato un anno in cui le tematiche delle migrazioni hanno conquistato la ribalta mediatica per effetto dell’afflusso di persone in fuga da Libia, Siria, Corno d’Africa e da molti altri Paesi in crisi. La negligenza dei governi europei di fronte a una crisi umanitaria mai così vasta e drammatica e che ha visto morire nel nostro Mar Mediterraneo migliaia di persone ci spinge ad approfondire, come società civile e come singoli individui, i diversi fronti aperti sul tema. In un contesto globale in cui il fenomeno migratorio obbliga ogni cittadino ad entrare in contatto ogni giorno con diverse realtà, il progetto di Università Migrante cerca di creare occasioni di confronto e riflessione critica, che possano essere stimolo per una maggior consapevolezza dei partecipanti e contributo a una cittadinanza attiva e solidale.

Il corso è realizzato dal Circolo Arci Blob grazie ai volontari dello sportello migranti.

Tutte le lezioni sono gratuite e si svolgeranno all’interno del circolo Arci Blob di Arcore in via Casati 31. Ai partecipanti è richiesto di ISCRIVERSI inviando una mail a universita.migrante@gmail.com e di essere in possesso della Tessera ARCI 2015

Segui Università Migrante su fb

 

Per un maggiore protagonismo dei migranti

Pubblichiamo l’introduzione di Edda Pando all’assemblea di convergenza dei movimenti mondiali dei migranti e delle organizzazioni di solidarietà, che si è tenuta all’Fsm di Tunisi

Sempre più possiamo parlare di una vera e propria guerra dichiarata dagli Stati contro i migranti del mondo. Migliaia e migliaia sono le vittime di questa situazione, non solo nelle diverse frontiere del mondo ma anche nelle società di ‘accoglienza’ o di transito. Diverse sono le strategie attraverso cui gli Stati portano avanti questo massacro: respingimenti, espulsione, luoghi di detenzione, politiche migratorie che negano i diritti fondamentali. E la crisi del sistema neo-liberale, che si accanisce contro i settori più svantaggiati delle società, sta peggiorando questa situazione. Molte sono le esperienze di resistenza, a livello locale e regionale, che organizzazioni e reti portano avanti quotidianamente. Tuttavia, la gravità della situazione e l’importanza della sfida che affrontiamo richiedono maggiore comunicazione, scambio, dibattito e unità tra le reti e le associazioni, sia da un punto di vista geografico sia sui contenuti e sulle forme d’azione; richiedono un sforzo maggiore in merito alla possibilità di costruire un movimento mondiale dei migranti e delle associazioni di solidarietà.

È giusto resistere, ma come dicevamo nei documenti che hanno preparato l’assemblea, è necessario proporre, osare, creare!

Le migrazioni sono la prova lampante del fallimento del sistema attuale e rendono evidente il fatto che esso non può rispondere alle trasformazioni in atto. Il divario economico tra il nord e sud del mondo è sempre maggiore. Una serie di elaborazioni e pratiche che stanno alla base della sua fondazione sono messi in discussione da un movimento di migliaia e migliaia di persone. Stato, frontiera, cittadinanza, sono concetti che definiti come si è fatto finora, non rispondono alla realtà e tanto meno alle aspirazioni degli essere umani.

Queste considerazioni le abbiamo condivise all’inizio in alcuni, quelli che lanciarono nei primi giorni del 2013 l’appello per la realizzazione dell’Assemblea Mondiale dei Migranti e delle Associazioni di Solidarietà e successivamente il documento di contributo alla discussione. Ma, nell’ottica di costruire un processo partecipato a Tunisi, prima dell’Assemblea abbiamo organizzato tre riunioni preparatorie alle quali hanno partecipato più di 50 rappresentanti di associazioni. Con loro abbiamo condiviso sia il bisogno di costruire convergenza sia i contenuti che riteniamo fondamentali.

Insieme abbiamo ribadito che l’Assemblea non vuole essere né una nuova struttura né una rete di reti ma un processo, iniziato con il lancio dell’appello e il cui successo dipenderà dal lavoro e dallo sforzo di ognuno di noi. Abbiamo condiviso che l’Assemblea deve essere uno strumento utile a favorire un maggiore scambio tra le grandi e piccole organizzazioni e reti che nel mondo lottano per i diritti dei migranti.

Sappiamo che i territori nei quali interveniamo sono diversi, ma siamo convinti che sia necessario costruire azioni comuni e favorire un maggiore protagonismo dei e delle migranti.

Abbiamo individuato insieme i contenuti fondamentali della nostra lotta e abbiamo costruito un’agenda comune. Faremo un bilancio sui contenuti nel prossimo Forum Mondiale delle Migrazioni a Johannesburg per verificare cosa siamo riusciti a portare avanti e cosa no.

Tutto ciò perché siamo convinti che un movimento mondiale dei migranti è possibile e insieme lo stiamo costruendo.