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Tag: Lodi

Resistenze in circolo: Primo Maggio lodi Vecchio omaggia la resistenza e/con De andrè!

25 aprile del 1945 l’Italia venne liberata dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista che aveva umiliato per numerosi anni le libertà civili e politiche del Popolo italiano.

Una liberazione ottenuta grazie all’impegno, al coraggio e al sacrificio di tanti giovani, donne e uomini, civili e militari, di diverso ceto, fede politica e religiosa, che scelsero di resistere al nazifascismo e conquistare la propria libertà.

A tutti loro, civili e militari, testimoniamo la nostra perenne riconoscenza con una serie di iniziative promosse in occasione di questo anniversario, che verteranno sia nella tradizionale manifestazione celebrativa sia nel concerto serale che si terrà in piazza Vittorio Emanuele II.
Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica dedicata ai temi della Liberazione nel Lodigiano che sarà esposta presso i locali del municipio.

Il concerto è stato organizzato dal circolo Primo Maggio Lodi Vecchio: un omaggio alla signora libertà non poteva che avere le note libertarie di De Andrè. Dalle 21.00 la Piccola Banda Rebelde suonerà e ci farà pensare a quanto hanno fatto i partigiani e a quanto ancora ci resta da fare per vivere sulla terrà libertà…

“Non c’è speranza nell’uomo se non nell’amore che uccide l’odio, nella carità che uccide le cupidigie, e rancori, e ingiustizie.
I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza nè dal potere, ma dal piacere di donare.”
[Fabrizio De André]

L’Arci Ghezzi dice addio alle slot

ghezzi Il circolo Arci Ghezzi di Lodi ha detto definitivamente addio alle slot machine: l’ultima è stata prelevata dalla sede domenica 20 dicembre dalla ditta distributrice.

Il Consiglio Direttivo ha mantenuto la promessa fatta due anni fa alla comunità lodigiana di contribuire alla battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, il cui fenomeno è sempre più preoccupante. (vedi: www.arcimilano.it/attivarci/il-circolo-arci-ghezzi-di-lodi-rinuncia-alle-slot-machines)

La decisione di rinunciare agli introiti derivanti dalle slot non è stata indolore, ma ha prevalso la scelta di offrire un divertimento sano e alternativo, che non speculi sulla sofferenza di nessuno.

“Siamo molto contenti di esserci finalmente liberati della slot, per farlo avevamo bisogno di un aiuto che per fortuna è arrivato dai giovani. – dichiara Bruna Soresina, presidente del Ghezzi – Abbiamo parlato a lungo tra noi di quanto dannose siano le macchinette, raggirano spregiudicatamente e abbiamo risposto positivamente all’aiuto dei ragazzi, accogliendoli in consiglio, pur di trovare una soluzione, che finalmente è arrivata”.

Le attività che vengono proposte dal circolo abbracciano un’intera comunità, come il pranzo dei pensionati, le gite turistiche, le cene della legalità, il corso gratuito di conversazione italiana per coloro che devono perfezionare la lingua, il doposcuola per bambini e ragazzi o le jam session e le serate di domenicArci, insomma sono tante e interessanti le iniziative che proponiamo e vorremmo che queste siano il riassunto del messaggio che ci urge trasmettere, queste e non la slot che invece non ci rappresenta per nulla” conlcludono infine Roberto Gazzonis, membro di Arci Solidale e Consuelo De Agostini, consigliera del Circolo Arci Ghezzi.