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Tag: festa della repubblica

Arci Traverso: W la Repubblica (Romana)

Anche i compagni di Arci Traverso –  Trattoria Popolare domani 2 giugno festeggeranno la Repubblica…ma quella Romana del 1849 (beninteso!).

La Repubblica di Pisacane e Mazzini, di Garibaldi e Orsini. Il primo stato al mondo (a parte una breve incursione toscana) ad abolire la pena di morte, ecco, quella repubblica piantata nel cuore del potere papale, la ricordiamo con un pranzo romano-laziale. Tutti assieme anche all’aperto.

Menù
Gnocchi alla romana
Bucatini all’amatriciana

Porchetta di Ariccia
Fiori ripieni

Spinaci alla romana
Puntarelle con le acciughe

Grattachecca alla fragola

 

Consigliatissima prenotazione arci.traverso@gmail.com oppure chiamando 3480559421

Il 2 giugno sia la festa della nostra Costituzione

2giugnoIn un paese in cui il termometro della sfiducia politica continua a salire e gli effetti della crisi economica continuano a farsi sentire, la rappresentazione della festa della Repubblica è ancora affidata a una parata militare seppure in forma dimessa. In più, alla vigilia della sua celebrazione, il ministro della Difesa Mauro conferma, altrettanto simbolicamente, come oltremodo necessaria la scelta di acquisto dei 90 F35.

Che rappresentazione si ha e si vuole dare del nostro paese? Che priorità si sottolineano di fronte all’opinione pubblica?
La nostra politica estera, quella di un paese europeo immerso nel mediterraneo, dove altri popoli soffrono e lottano per affermare democrazia e diritti, deve mostrare il volto di un paese armato, preparato a interventi offensivi o quello della diplomazia, di un paese artefice di relazioni e di pace?
La nostra politica interna, stretti nella morsa della crisi economica, non ha bisogno, oggi più che mai, di dare coerenza al motto “svuotare gli arsenali e riempire i granai”?
La festa della Repubblica ha bisogno ancora nel XXI secolo, quello della globalizzazione non dei confini da difendere, di rappresentare l’identità e l’unità del paese intorno agli strumenti di difesa armata?
La scelta di acquisto degli F35 è sbagliata da tanti punti di vista, da quello tecnico a quello economico, rappresentato dallo spreco di risorse pubbliche, tanto più in tempo di crisi, ma soprattutto, trattandosi di strumenti offensivi, è una scelta che viola l’articolo 11 della nostra Costituzione.

Il 2 giugno sia la festa della Costituzione, del patto di alta convivenza della nostra collettività nazionale, dei legami che ci uniscono in questa nostra Repubblica intorno ai diritti da difendere, da promuovere e da rendere esigibili, dell’ingresso di nuovi cittadini, del rinnovo del patto di cittadinanza scritto nella prima parte della nostra Costituzione.
Il 2 giugno di questo anno sia l’occasione per un ripensamento del nostro modello di difesa, per una riflessione sulla necessità della riduzione delle spese militari, per un investimento in nostre più adeguate politiche di pace e di convivenza civile nel mediterraneo.
Il 2 giugno di questo anno sia l’occasione per decidere di chiudere finalmente con una rappresentazione superata della nostra Repubblica e per metterci al lavoro per una nuova, intorno all’idea di una collettività che festeggia la sua Costituzione.

Paolo Beni, presidente nazionale Arci e Flavio Mongelli, responsabile nazionale Arci Area Pace e solidarietà internazionale

Insieme per la Costituzione. Domenica 2 giugno al Teatro San Babila

repubblicaitalianaIl comitato “2 giugno Insieme per la Costituzione” invita a festeggiare Repubblica, Costituzione e Lavoro domenica prossima al Teatro San Babila dalle ore 09.30.

Saranno con noi insieme a Natascia Lusenti: Valerio Onida, Roberto Cenati, Giorgio Benvenuto, Susanna Camusso, Basilio Rizzo, Gigi Petteni, Walter Galbusera.

 

La Repubblica e la Costituzione italiana sono legate in un rapporto indissolubile. Hanno radici comuni nella nostra storia e in particolare nella Resistenza:

Il 2 giugno è la Festa della nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale.

La Costituzione ha consacrato sentimenti, speranze, valori profondamente radicati, in cui si riconoscono tutti gli italiani.

Essa è il frutto del lavoro unitario della costituente, ma non può essere ridotta al semplice compromesso tra partiti da mutare ad ogni stormir di fronde:

La Costituzione è base della nostra libertà.

In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:

  1. i diritti umani e la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;
  2. la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti.
  3. l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire; la sua terra è il Lavoro!

Oggi un’equivoca cultura della libertà dei mercati sta sprofondando il nostro paese e l’Europa intera in una spirale recessiva senza termine che mette in discussione il primo fondamento della Carta Costituzionale e della Repubblica, il suo primo articolo:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

e il suo imperativo corollario che nel terzo articolo prevede:

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Le riforme per rinnovare l’Italia non possono prescindere da Lavoro e Giustizia Sociale.

Per queste ragioni invitano tutti coloro i quali si riconoscono nei principi fondamentali della Carta costituzionale e nella sua attualità a sottolineare il suo legame con il Lavoro festeggiando insieme Repubblica, Costituzione e Lavoro domenica 2 giugno a Milano presso il teatro San Babila, c.so Venezia 2a con inizio alle ore 9,30.

Saranno con noi insieme a Natascia Lusenti: Valerio Onida, Roberto Cenati, Giorgio Benvenuto, Susanna Camusso, Basilio Rizzo, Gigi Petteni, Walter Galbusera.

 

Comitato 2 Giugno Insieme per la Costituzione

(Acli, Arci, Anpi, associazione Adesso Basta, Associazione culturale Punto Rosso,

Casa della Carità, Casa della Cultura, CGIL, Libera, Libertà e Giustizia)