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Tag: cosa fare milano

Museo “Leonardo Da Vinci”: destinazione divertimento – aperti tutta l’estate!

Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città, sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne va. Per fortuna che c’è un museo a Milano che d’estate vi terrà compagnia e che vi potrà spiegare, tra le tante cose, la fisica che permette ad un aeroplano di volare, i segreti delle spiagge e tutto quello che ruota intorno all’affascinante mondo della scienza e della tecnica! Durante il periodo estivo il Museo “Leonardo Da vinci” ti aspetta da martedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato e festivi dalle 10 alle 19. Visita le collezioni e le mostre temporanee. Partecipa alle attività interattive nei laboratori. Nel weekend scatena la tua creatività nella Tinkering Zone. Da non perdere le proposte per i più piccoli in programma ogni giorno. Le attività si svolgono dalle 14 alle 18 e nella settimana di Ferragosto a partire dalle 11. Sono prenotabili direttamente al Museo il giorno della visita fino a esaurimento posti oppure on line insieme all’acquisto del biglietto d’ingresso (mano alla tessera e sfruttate la convenzione!)

Per maggiori info: destinazione estate – prenotazioni!

 

Un (quasi) spettacolo su Jannacci e un karaoke terapeutico al Pessina

Venerdì 8 giugno, in quel di Chiaravalle, risuonerà la scanzonata allegria di Jannacci, Al Pessina andrà in scena lo spettacolo “Andava a Rogoredo”. Come ricordava Gianni Mura “Mettiamola così: Jannacci non ha mai rifatto il verso a nessuno e nessuno lo ha mai imitato”. Lo spettacolo quindi non sarà una sua imitazione, ma una serata passata insieme per stargli vicino, vicino al suo ricordo. Andava a Rogoredo è un racconto, ad opera di Paolo Ronchetti e Gabriele Paludetto, che parte da lontano, dalla fine degli anni ’50, e che incontrerà nel suo cammino decine di persone e luoghi. Un pugno di canzoni scelte tra quelle scritte e pubblicate tra il 1964 e il 1966 dalla Jolly. Uno straordinario corpo di canzoni che rappresenta il giovane Jannacci: quello che scriveva in milanese, quello che fece tesoro della gavetta preziosa fatta suonando rock and roll e jazz in una scena milanese vivacissima (il clan di Celentano, Gaber, Mina, Tenco e tanti altri) che stava rivoluzionando la musica italiana nella forma e nel contenuto. Jannacci visse e crebbe, non a caso, nella stessa periferia, vicino agli stessi campi, dove vivevano i barboni di De Sica in Miracolo a Milano. Lì tra Lambrate e l’Ortica, a poche centinaia di metri dalla casa di Jannacci vicino a piazzale Susa erano le baracche dei protagonisti del film. Ecco, il bambino orfano che crescendo cerca il miracolo dell’autenticità dei rapporti umani tra i barboni, ha gli stessi occhi di chi, nello sguardo suo e dell’altro, sapeva riconoscere un’umanità unica e vivere l’incontro con l’altro in quella maniera creativa che ritroviamo in Jannacci. Ma il raccontare “l’altro”, da parte di Jannacci, non era “banalmente” neorealista era, piuttosto, una ricostruzione poetica della realtà.

Se anche a voi manca la sua surreale allegria, la sua scanzonata anarchia puntate il navigatore: Milano, via San Bernardo, 17 . Arci Pessina, e sai cosa ascolti!

Nemmeno 24 ore e, sempre al Pessina, potrete cimentarvi nel karaoke taumaturgico! La serata “canta che ti passa!” sarà un momento imbarazzante e allo stesso tempo bellissimo, come è giusto che sia una karaoke!. Non importa che siate intonati o meno, l’importante è essere convinti mentre lo si fa. In più si dice che la musica sia terapeutica… quindi, cantate con i compagni del circolo sabato 9 giugno, dalle 21.00, e vedrete che vi passa tutto!

PS. Se al cantare ci unite il cibo allora si che starete una pacchia. Potrete cenare presso il circolo con orecchiette condite con polpette al rosso e poi patatine. Come sempre info e prenotazioni allo 02 539 8546.

Agorà: questa settimana tra asciugamani galattici e live

Le danze di Arci Agorà (meglio noto cone Agorarci!) si apriranno a Cusano Milanino venerdì 25 maggio alle 22.30 con un doppio live. I Condominio del Suono nascono nel 2016, ancora senza nome, con l’idea di fare musica divertendosi e divertendo. Nel 2017, dopo essersi fatti prendere la mano, i componenti concludono la scrittura del loro primo (umile) pezzo e si battezzano. I componenti sono: Roberto Boffadossi: batteria, Dario Sauro: basso, Dario Dellegrazie: chitarra, Daniele Valtorta: sax, Matteo Sala: tromba Marco Consonni: tastiere.

Chiude la serata Ruggio Selecta, entrato ormai nella ”famiglia” del circolo. Nasce nella scena underground della periferia nord di Milano, nella sua varia selezione possiamo trovare dalla Black music alla Dancehall più dura d’oltreoceano, passando dai classici anni 80 con ancora la brillantina, fino alle più dimenticate canzoni trash italiane che tutti sanno ma che si vergognano di conoscere . Un insieme eclettico che farà sfidare le vostre gambe e le vostre corde vocali a chi si stancherà prima.

Due giorni dopo – il 27 maggio 2018, in occasione del Towel Day del 25 maggio il circolo – in sinergia con il Gomma Festival – in occasione dei festeggiamenti planetari del giorno più importante per tutti gli autostoppisti di tutte le Galassie, presenta il Gomma Towel Festival. Rispolverate nuovamente gli asciugamani e fate festa sulla terrazza dell’Agorà, con banchetti, musica e la Guida Galattica (Illustrata) per gli Autostoppisti! ?

Dalle 14 alle 23 troverete:
– mostra mercato di Silvia Mauri-Illustration- Flupazzi – Francesco Pirini – Alice Temporin- Senz’H – Simone Fumagalli Illustration – Tout Contre – Victim Count
– mostra delle tavole della Guida Galattica (Illustrata) per gli Autostoppisti
– Happy hour dalle 19
– Reading di poesie vogon (e non) di Paolo Agrati, alle 19.30 (due momenti da 20 minuti con pausa)
– Dj Set dalle 21 di Gabrawearsprada e Flavio FLevar (prima ci sarà musica diffusa della playlist condivisa di Gomma)

Free chupito di Gotto Esplosivo Pangalattico a chi si presenterà con l’asciugamano!

La Guida Galattica (Illustrata) per gli Autostoppisti è una box con all’interno 30 illustrazioni stampate su carta pregiata, realizzate da: Mi Chiamo Zeta, OWL Good Night Design,
Pierpaolo Paoletti, Giada Gunetti / Design, Gloria Faureiana Martinelli, Sara Tiano Illustration

All’interno di ogni box è, inoltre, presente una stampa extra in risograph e sul retro di ogni illustrazione c’è la fedele descrizione della scena rappresentata, presa dal libro originale.

La copertina della guida è stata ideata e creata da Senz’H

Ingresso gratuito con tessera Arci. In caso di maltempo l’evento si svolgerà all’interno del Circolo.

Ps= al circolo accettano anche gli androidi paranoici – purché tesserati!

Pps= portate l’asciugamano!

 

Bellezza: dalle posse all’hardcore passando per il jazz

Venerdì 25 maggio, a partire dalle 22.00, tutta l’energia della musica rap farà scuotere le mura di via Bellezza 16/A. Allo storico circolo sbarcherà l’hip-hop, con una crew d’eccezione. Direttamente dalle coste garganiche e dalle aule universitarie di Pescara la Phantera Crew vi farà muovere, ballare, riflettere…

Passano solo 24 ore ma il tempo musicale affronta uno spazio siderale: sul palco del circolo Bellezza: per l’ultima volta, prima della chiusura della stagione, la febbre del sabato sera si impadronirà del salone dello storico del Bellezza. Le migliori hit di due decadi che hanno fatto scatenare le piste di mezzo mondo in un dj set lungo una notte: da Donna Summer a Blondie, da Santa Esmeralda ai Village People. It’s Disco Music Time, Bellezza.

Infine il jazz, per chiudere in-(al) Bellezza questa vorticosa cavalcata mensile di ondate musicali, epoche, culture: giovedì 31, come ogni ultimo giovedì del mese , ecco a voi la rassegna BELL[J]EZZ@MILANO. Un “Laboratorio Aperto’ di Musica Jazz/Latin/Fusion per la promozione del protagonismo culturale dei cittadini musicisti organizzato all’ARCI Bellezza dall’Associazione JAZZ@MILANO. Ogni settimana si alterneranno sul palco artisti diversi e sempre con altri graditi ospiti…

Ma le sonorità del Bellezza non si esauriscono qui…proprio il primo giorno di giugno il salone sarà sferzato dalle distorsioni post hardcore dei Wasa. Dopo il loro primo EP “Come Vorrei Che Tutto Ció Facesse Per Me”, i Wasa tornano sulla scena con un nuovo album dalle sonoritá crude e aggressive, “Die!!! 展望 (TENBŌ)” e, supportati dai giovani e talentuosi Majno e La Siepe, presenteranno il loro nuovo lavoro in una release party in cui non mancheranno chitarre distorte, pogo, sudore e birra fresca. Sará un’opportunitá imperdibile per scoprire giovani talenti Made in Italy e riscoprire un luogo che ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la cittá di Milano, ma soprattutto per ascoltare buona musica in compagnia di bella gente e di un bicchiere (che diventeranno due, poi tre, poi quattro..).

 

Arci Traverso e la trippa scongiura mal tempo…

“Avvio di settimana instabile in gran parte della nostra Penisola a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione, pilotata da una circolazione di bassa pressione in azione sul Mediterraneo centro occidentale. Oltre a portare piogge e temporali determinerà anche un calo delle temperature che rimarranno a tratti fresche per il periodo” …ormai di settimana in settimana questo è il refrain che si può ascoltare o leggere in tutti i media che si occupano di clima. E così i compagni di Arci Traverso, un po’ per esorcizzare le grandinate un po’ per auspicare il bel tempo ci mettono sul piatto l’ultima – si spera – trippa della stagione…chè possiamo raccontarcela come vogliamo ma la trippa è un piatto invernale. Salvo alcuni accaniti irriducibili che riescono a mangiarla gelida dal frigo, i più si attestano sulle pendici dei primi tepori, perché la trippa la si mangia calda, anzi bollente. C’è chi la apprezza alla romana, altri alla fiorentina…ad Arci Traverso (pur non disdegnando le altre versioni) amano la Busecca alla milanese con i fagioli fatta dalla socia Loretta, ultima custode di segreti ricettari popolari.

Occhio perché è l’ultima della stagione, poi bisognerà attendere l’autunno…

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com
Nel menù anche piatti vegetariani

Chiaravalley senza confini…

Il circolo Arci Pessina che ama la buona musica vi farà viaggiare tra sonorità e culture anche questa settimana. Venerdì 25 maggio, alle 21.30, potrete ascoltare una sapiente miscela di blues, latino e rock con l’aroma della musica dei padri afro-americani e come dolcificante l’atmosfera di New Orleans; ecco i CAFFÈ ESPRESSO, serviti in tazza calda al ritmo dei giorni nostri.
Questo progetto, iniziato nel 2002 e premiato nel 2004 dalla SIAE come “miglior progetto musicale dell’anno”, nasce da due grandi passioni musicali: il Blues e il Rock latino. Dalla macchina del caffè esce un un’alchimia magica: ritmi delle marching band di New Orleans mixati a quelli cubani, un “funky bass” e una chitarra flamenca, oltre al fraseggio “rock-blues” della chitarra elettrica.
“My girl Josephine”, “It’s all over now”, “Ella Mae” sono le cover presenti nella set list, testimonianza di una continua e intramontabile ammirazione per artisti storici come Fats Domino, Louis Jordan e Bobby Womack. La leggenda vuole che Santana, sorseggiando un caffè con Mr. Roo durante le prove di un concerto a Pesaro, esclamò: “Caffè Espresso! Could be the name, Roo!”
Il concerto dei caffè espresso 3.0 è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

Esattamente 24 ore e la musica del Pessina farà una virata di 360°. Sul palco una formazione femminile, le Moirarmoniche – folk al femminile – nata dall’intreccio di voci, suoni e amicizie della musica tradizionale del Sud Italia a Milano, formazione che presenterà un repertotio dedicato alla figura femminile nella musica tradizionale, da ascoltare e vivere, per ridere e ballare, riflettere ed emozionarsi.
Le lotte, l’emigrazione, il contesto sociale dei canti regionali italiani. L’amore, il corteggiamento, l’erotismo, la sofferenza, sono i contenuti narrati attraverso canti d’ascolto e pezzi da ballo (pizziche pizziche, tarantelle, villanelle e tammurriate). Le cure materne di filastrocche e ninnenanne. Le risonanze di un altro Sud in una selezione di canzoni dell’America Latina.
Dedicato agli appassionati del canto sociale e popolare in cerca del vero femminile, concetto smarrito nel nostro confuso presente, intorno al quale ruotano tutte le storie…

Se volete cenare lo chef Michele vi delizierà con pettole e tiella (su prenotazione al numero 02 539 8546)

Ma il circolo Pessina non finisce qui…per arrivare preparati alla serata popolare vi sta organizzando un sabato pomeriggio propedeutico! “E ballati e ballati fimmini schetti e maritati, e si non ballati bonu non vi cantu e non vi sonu” (e ballate e ballate donne nubili e fidanzate, e sono ballate bene non canto e non suono per voi): così fa una vecchia tarantella calabra. Perciò se volete che qualcuno canti e suoni sempre per voi ma non sapete ballare, sappiate che alcuni dei membri de Lo Stivale Che Balla terranno, sabato 26 maggio, un breve corso introduttivo sulla pizzica e vi insegneranno a librarvi, saltare, tamburellare e incrociare i piedi a dovere (magari anche a ritmo). Naturalmente noi del Pessina non ci rivolgiamo solo alle donne, nubili o coniugate, ma anche agli uomini e a qualsiasi altro genere esistente, l’importante è che abbiate voglia di ballare la pizzica e/o la taranta. Il corso avrà una durata di 3 ore con un contributo di sottoscrizione di 12€. L’orario potrebbe essere dalle 15 alle 18 oppure dalle 17 alle 20, la fascia oraria con più iscritti (minimo 10) sarà quella in cui si svolgerà il corso. Prenotatevi via email (a rss.michele@gmail.com ) o telefonando allo 02 539 8546 entro venerdì 25 maggio. Quando il circolo avrà un tot di conferme vi comunicherà quale sarà la fascia oraria in cui si terrà il corso. Ca va sans dire…tessera arci sempre con voi.

La musica chiama, via Benaco risponde…

Ohibò, via Benaco 1, Milano. Latitudine: 45.444657 – Longitudine: 9.211962, ovvero le coordinate per ascoltare grande musica in uno spazio polivalente e multiculturale, dedicato alla musica, all’arte e alla cultura in tutte le sue forme, ma anche un luogo di aggregazione, di solidarietà e promozione sociale. In una parola sola: in un circolo Arci!

Questa settimana la proposta musicale spazia dal cantautorato spregiudicato all’indie folk, dal rock (nostalgicamente “fm”) alla miscela esplosiva di britpop, shoegaze e psychedelic rock. E chiude con l’indie rock dei We Are Scientists. Tante latitudini di divertimento. Ma procediamo con ordine: mercoledì 23 saliranno sul palco del circolo Ohibò Elton Novara e Marco Levi con il loro live “in concerto dal vivo per davvero!”. Elton è uno spregiudicato cantautore e chitarrista di Milano; il suo genere è una miscela di pop, electro, e cantautorato contraddistinti da una forte venatura rock e da una marcata ironia nei testi. Marco e un trentenne cantautore milanese che ha scelto un registro ironico e divertente per raccontare anche cose serie, solitamente legate alle delusioni d’amore…

Il giorno dopo, giovedì 24, saliranno sul palco i Giulia’s Mother, ovvero Andrea Baileni, voce e chitarra (premio ADGPA Miglior Chitarrista Acustico 2013) e Carlo Fasciano alla batteria. Pubblicano nel 2016, l’album di debutto “Truth” che riceve consensi unanimi sia da pubblico che critica venendo inserito anche tra i miglior dischi dell’anno da riviste di settore come Il Mucchio o webzine come Rocklab.
I Giulia’s Mother con il primo disco vengono accostati ad artisti quali Bon Iver, James Blake, Antony and the Johnsons. Il 13 Ottobre 2017 esce il loro secondo Album “Here” registrato negli Studi Andromeda di Max Casacci (Subsonica). Ad aprire gli Oregon Trees, una band indie/folk italiana nata a Brescia nel Novembre 2015 da un’idea di Andrea Piantoni, Stefano Borgognoni e Andrea Buffoli. Contemporaneamente ai primi concerti cittadini, la band comincia a scrivere fin da subito pezzi propri prendendo ispirazione da sonorità folk/pop vecchie e nuove.

Venerdì 25 maggio al circolo suonerà la “Rock FM All Stars Band”. C’era una volta un’ “isola felice” nell’etere italiano, dal nome semplice e programmatico, che non dava adito a fraintendimenti: Rock FM. Alcuni dei suoi Dj decisero di sostituire la classica squadra di calcetto con una band di Rock’n’roll, la prima band aziendale d’Italia, Max Deriu alla voce, Edo Rossi e Ariele Frizzante alle chitarre, Mox Cristadoro alla batteria (con l’ausilio di Mr.Pinguino dei PAY) diedero cosi vita alla ROCK FM ALL STARS BAND. 10 anni dopo la chiusura di Rock FM sono pronti a tornare dal vivo e farci ballare fino allo sfinimento…e infine domenica 27: l’indie rock dei We Are Scientists arriverà in via Benaco! Nati dal fortunato incontro di Keith Murray  e Chris Cain al Pomona College di Claremont, California, i We Are Scientists arrivano al successo mondiale col secondo album With Love And Squalor (2006) grazie al singolo Nobody Move, Nobody Get Hurt e iniziano presto a calcare i palchi dei maggiori festival europei e ad aprire i concerti di Kings Of Leon, Editors e molti altri. Dopo qualche avvicendamento nella formazione, nel 2016 esce Helter Seltzer, il quinto album della band, che ottiene buoni riscontri di pubblico e critica. Lo stile leggero e ironico dei We Are Scientists si riflette anche al di fuori della carriera discografica. Murray e Cain, infatti, nel 2009 creano Steve Wants His Money, una serie comica di 7 episodi che durante lo stesso anno viene ospitata all’interno del programma Lil MTV su MTV UK. Ad aprire i The Backlash sono caratterizzati da un “british sound”, miscela di britpop, shoegaze e psychedelic rock. Le principali influenze sullo stile ed il suono dei The Backlash sono da ricercare principalmente nel Madchester Sound (The Stone Roses, The Charlatans), nel britpop (Oasis, The Verve) e nell’alternative/indie rock dei 2000 (Arctic Monkeys, We Are Scientists, Black Rebel Motorcycle Club). La musica dei The Backlash gioca con la ricerca di un equilibrio tra le linee melodiche del cantato, dirette ed orecchiabili, e l’arrangiamento degli strumenti, dove chitarre sporche, delay, basso distorto e loop di batteria incalzanti strizzano l’occhio allo shoegaze…

Per tutte le altre mille iniziative andate a curiosare sul sito! Centro estivo, spacci di golosità a km zero – o quasi (Verdura, frutta, carne, salumi, riso, latticini di capra e vacca, miele, puoi trovare di tutto in un Alveare. Arci Ohibò tutti i martedì dalle 18.00 alle 19.30 si trasforma nell’alveare Benaco: si potranno incontrare i produttori e, se siete interessati, scegliere i prodotti! Il tutto sostenendo l’agricoltura locale) e grande fucina di corsi (portatevi avanti e scegliete il vostro corso prossimo venturo!)

 

 

 

 

Metti una settimana in Bovisa…

Settimana a 360° in Bovisa: bambini, temporali, milonghe popolari e buona musica. Il tutto annaffiato dagli ottimi vini e dalle golosità sfornate dalla cucina del circolo Arci Scighera! Prendete nota in agenda:

giovedì 24, a partire dalle 17.00, “Storie nel Bosco”, laboratorio per bambine e bambini. Terzo ed ultimo appuntamento per scoprire da vicino il mondo del bosco, penetrandolo con gli occhi, il corpo e le orecchie. Preparandoci alla parata festosa di quartiere del 17 giugno. In questo appuntamento i bambini scopriranno gli oggetti del bosco – Legni, sassi, noccioli per costruire oggetti sonanti (quindi un laboratorio di costruzione rivolto ai bambin* dai 5 ai 9 anni della durata di 90 minuti. Costo a partecipante: 6 euro). Come al solito caldamente consigliata la prenotazione scrivendo a scigherina@schighera.org) . Organizzato in collaborazione con Minima Theatralia e il sotegno di Fondazione Cariplo

Nello stesso giorno, ma alle 20.00, al Scighera si svolgerà l’evento “Temporale”. Ritorna il Gruppo Temporale, per la prima volta alla Scighera, con una performance artistica unica e irripetibile. Sempre dediti all’analisi e alla realizzazione di opere incentrate sul tema del tempo, il Gruppo Temporale abbraccerà in questa occasione il Tempo Presente, spogliandosi del precedente Tempo Passato cui siamo profondamente legati. Nel corso della serata il Gruppo si aprirà al contatto con il pubblico, anche attraverso esperienze interattive di disegno e pittura.

Il Gruppo Temporale è formato da Daniela Reina Cervera, Irene Raschellà, Veronica Galofaro, Davide Ausenda, Massimiliano Antonini, Laura Salomoni e Massimiliano Russo

Ed ora la musica:

Venerdì 25 – dalle 22.00 – si esibiranno i “Canto Antico” con il loro spettacolo “A metà strada c’è la nebbia”: Filippo Gambetta e Sergio Caputo incontrano Canto Antico: una serata di balfolk e musica del sud, per ritrovarci ballatori “A Metà Strada” – Info 3492192192 – Come sempre dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

Sabato 26 il maestro Franco Finocchiaro, riconosciuto musicista di tango, storico di questa cultura e da qualche tempo “pasadiscos” che si ispira all’arte del celebre e compianto Felix Picherna su cui ha scritto un importante libro,  sarà il conduttore che con le sue eleganti selezioni musicali animerà l’energia della Milonga del Pueblo. ll nome scelto per queste serate vuole sottolineare la natura del tango dove musica, poesia e ballo sono sintetizzati in una cultura che ha orgogliosamente conservato la sua  nobile origine popolare, raggiungendo esiti estetici raffinatissimi e forse imprevisti anche dai suoi stessi protagonisti. La linea di questa iniziativa è perciò impostata nel quadro della milonga tradizionale, con le classiche alternanze di tandas e cortine, mentre, dal punto di vista musicale, la guida di Finocchiaro sceglie con la sua approfondita conoscenza del genere di privilegiare quella linea evoluzionista del tango che, attraverso  il trattamento sofisticato degli arrangiamenti, sa suscitare inesauribili emozioni ai  ballerini. E si sa…l’appetito vien danzando e la Scighera, con la sua cucina del pueblo, saprà come rifocillarvi.

Le settimana del circolo della Bovisa si chiuderà domenica 27 maggio  – a partire dalle 21.30 – con un doppio concenrto danzereccio. Sul palco i Canabal e Andrea Capezzuoli. I primi fanno sposare il canto popolare, sociale e d’autore con il ball folk: un percorso musicale tutto da ascoltare e da ballare. I Canabal sono: Davide kortatub Bergna (Voce e chitarra), Silvia Baldini (voce), Jacopo Soler (Flauto traverso), Andrea Stanzione (Contrabbasso), Laura Tebaldi (Voce), Juliane Reiss (Violino).

A seguire Andrea Capezzuoli presenterà un ballo in versione “solo” di danze folk provenienti dal nord Italia, da svariate regioni della Francia, dalle isole britanniche e dal Québec, il Canada francofono. Il repertorio, comunemente chiamato “balfolk” è composto da danze di coppia (valzer, valzer impari, scottish, mazurke, polche) e danze di gruppo (circolo circassiano, chapelloise,bourrées, rondeaux, endro, hanterdro, gavottes, kostarkoaht, bal limousine, ecc).

Discoteca ’70/’80 al Arci Pessina con DjGio

Prima serata al Arci Pessina con la musica dance degli anni ’70 / ’80, Cercheremo di ricreare le stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più. Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DjGio (che nei ’70 già mixava :-)). Insomma c’è tutto per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. C’è un ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione al 02.5398546) Vi aspettiamo !!!!!! Ingresso tessera Arci + sottoscrizione

Metti una settimana in Bovisa…

Ci sono artisti italiani cocciuti come muli, morsi dal serpente del folk-blues di derivazione americana. Sonagli ai piedi e grancassa, o voce e chitarra soli. Sono cantautori che macinano chilometri e concerti, che non sognano solo i grandi scenari americani ma a volte li calpestano davvero, alzando la polvere dietro di loro, regalandoci sempre un soffio di libertà.
Arci Scighera ha dedicato la rassegna “Fargo” a questi ostinati e contrari. Venerdì 9 marzo il palco scigherino ospiterà i “Comaneci”. Alle Olimpiadi del 1976 Nadia Comaneci, un’esile ragazzina rumena, lasciò il mondo senza fiato per la grazia con cui fluttuò tra le parallele, vedendosi assegnare il primo “dieci” della storia della ginnastica artistica. A lei, alla leggerezza con cui sorprese ogni aspettativa e arrivò là dove nessuno avrebbe immaginato potesse arrivare, rimanda il nome del gruppo ravennate formato da Francesca Amati e Glauco Salvo.

Il loro è un progetto musicale minuto e originale, di canzoni semplici in cui il folk incontra il blues, di lentezze acustiche attraversate da una voce sorprendente per la sensualità e l’infanzia che porta con sé. I loro concerti – ospitati spesso in spazi particolari, quasi che il luogo ne sia uno dei protagonisti – sono quanto di più lontano da uno “spettacolo”: piccoli riti collettivi, in cui artisti e pubblico si confondono e la musica è un filo teso, un modo di abitare il mondo, un piccolo tempo donato. Per i golosi dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

Il giorno dopo nuovamente in Bovisa per stage di danze guasconi con Cristina Zecchinelli e Stefano Baldan. Quattro ore che ci porteranno in Guascogna, antica regione del sud della Francia, dove i ricercatori sono riusciti a trovare e salvare alcune forme di danza tradizionale ancora vive intorno alla metà del secolo scorso. Studieremo due danze che presentano una forma simile: in processione e in coppia aperta, retaggio dell’antica catena. Per info e iscrizione: http://www.lascighera.org/corsi/stage-di-danze-guasconi-con-cristina-zecchinelli-e-stefano-baldan

Nella serata di sabato rassegna “scighera in folk”: Presentazione del primo disco dei Kesako.

Stefano Baldan (mandola, voce, loop station, stompbox) e Adriano Sangineto (arpe celtiche e voce), due prodigi del folk italico, amatissimi lungo tutto lo stivale già come solisti, in duo hanno incantato anche festival internazionali quali Gennetines (Francia), Cadansa (Olanda), Capodanze (Puglia) e Folkambroeus. Proprie composizioni e brani tradizionali italiani, guasconi, francesi rivisitati magistralmente, il duo vi coccolerà con dolci melodie su cui l’arpa farà da sovrana e vi scatenerà con ritmi incalzanti sospinti dalla mandola.

Se volete unire il dilettevole al dilettevole (goderecci di tutto il mondo unitevi!) a partire dalle 20.00 La Scighera propone il suo “menu del ballerino”: primo e un bicchiere di vino a 5€!

Chiude la settimana la classica domenica teatrale. Per la rassegna “Brume della ribalta” alle ore 21.00 in scena lo spettacolo “Io. Ovvero come sopravvivere all’epoca del narcisismo”. Francesco Giorda sul palco è uno “one-man-show di natura commista, che nasconde sottotesti toccanti nell’apparente levità, nel divertimento per nulla innocuo. C’è sempre da ridere con Francesco…Ma tutto ha una misura, tout se tient, ed il gioco a cui l’attore fa partecipare i suoi interlocutori è molto serio. Io inizia e quasi finisce lì dove si barcamenano fiducia e dubbio, in cui il confine tra coscienza ed incoscienza e dunque anche di fine della coscienza, è labile. C’è la paura, ce n’è molta.” Parola di Maura Sesia di Sipario.it.

Se volete fare la doppietta cenetta e teatro nessun problema: anche domenica dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiravalle in blue…

Serata calda e coinvolgente al circolo Arci Pessina (via San Bernardo 17, Chiravalle, Milano). Avvolti nel “blue”, nella musica profonda e antica come una botte di whiskey invecchiato, con un profumo di acero che dà il “calore” agli strumenti…tutto questo, e altro ancora, lo potrete gustare al circolo di Chiaravalle giovedì 1 marzo, quando sul palco del circolo saliranno i BlueMaples. Il trio ci farà abbracciare senza steccati molta musica popolare americana, sia bianca che nera. C’è il Blues ma anche tanto di quello che gli gira attorno. Retrogusti che spaziano da Woody Guthrie a Dylan attraverso boogie, rock, soul and soup e, qua e là, qualche momento di country….Mauro Musicco (chitarra e voce) accompagnato da Alessandro Cuomo (chitarra) e Beppe “Harmonica Slim” Semeraro (armonica), strumentisti di riconosciuta esperienza, ci regaleranno una serata all’insegna di una musica di un altro luogo e un altro tempo, per raccontare cose che sono però molto vicine a noi.

Quindi…”Save the date”: 1 Marzo, ore 21.30, ingresso 7€, tessera arci a portata di mano (quella con cui non sorseggiate un whiskey)