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Tag: cosa fare carnate

Marian Trapassi all’Arci Mingus Live!

Accorrete a Carnate sabato 23 febbraio. Allle ore 21.30 sul palco dell’Arci Mingus salirà Marian Trapassi. Siciliana d’origine e cittadina del mondo per scelta, si è ritagliata negli anni uno spazio importante nel panorama della musica d’autore italiana. Il suo album di esordio “Sogno Verde” esce nel 2002 e viene accolto con interesse ed entusiasmo dalla critica. Con il secondo album “Marian Trapassi” nel 2004 vince il Premio Ciampi come miglior artista emergente. Il suo terzo album “Vi chiamerò per nome” (2008) porta Luca De Gennaro a sostenere che Marian è “la migliore cantautrice italiana che non avete mai sentito nominare….qui ci troviamo di fronte a una cantautrice vera” (Rolling Stone), Con il quarto album “Bellavita , l’arancia e altri viaggi “ del 2014, Marian si aggiudica la candidatura al premio Tenco. I brani “Futuro”,”Solo una parola” e “Blu”, di recente hanno anticipato il nuovo album “Bianco“,il quinto, uscito il 25 gennaio 2019, prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva discografica.
Ingresso con Tessera Arci
Cena di solidarietà alle ore 20.30. Per info 3470659914

Arci Mingus enclave canadese – brianzola!

Il circolo Arci Mingus di Carnate, da sempre antenna sul territorio per “trasmettere” e offrire buona musica questa volta è sintonizzato su frequenze internazionali: giovedì 24 maggio, dalle ore 22.00, ospiterà la data lombarda del tour dei canadesi Ol’ Savannah.

Bartleby J Budde (banjo/bazouki/voce); Mike Gavrailoff (bass); Speedy Johnson (chitarra/harmonica/voce); Ram Krishnan (batteria/mandolino/voce); Kevin Labchuk (accordion/harmonium/voce). Bartleby J. Budde e Speedy Johnson fondarono gli Ol’ Savannah nell‘inverno del 2008. Il duo cominciò a suonare brani acustici su piccoli palchi, per poi affacciarsi su di uno stile di blues influenzato prima dal Mississippi John Hurt e Fred McDowell.

Attualmente i membri sono 5 con tre albums e due 2 EPs, nel corso degli anni hanno cambiato il loro più quieto sound per le più turbolenti maree del Delta e le acque sconvolgenti delle montagne Appalachiane. Il loro sound è simile ad un mix di Tom Waits, Roscoe Holcomb, Muddy Waters, e The Pogues. Un folk divertente che fa ballare, ma che sa anche toccare momenti di profondità e riflessione. Uno spettacolo che riesce a coinvolgere e sconvolgere i suo spettatori, facendoli ballare scatenati e sorprendendoli con effetti scenici di costumi ed empatici. Le loro canzoni più forti sono quelle che iniziano lentamente e improvvisamente esplodono in una furia di stomping e di riff di banjo.

Un concerto tutto da “saltare”, gustare e vivere: appuntamento quindi in via Roma 27 – sotto i portici della stazione – a Carnate!

I compagni di Arci Mimgus ci consigliano prenotare al n. 3470659914

La triplete del Mingus!

Con un solido background formativo sulle spalle e una lucidità progettuale che a volte sembra intensamente complementare alla forza istintuale di alcuni percorsi improvvisativi che predilige, il clarinettista Francesco Chiapperini si sta rivelando come uno dei musicisti più interessanti della scena jazz/impro italiana. Poteva il circolo Mingus – Carnate, via Roma 27 – farsi scappare questo talentuoso del jazz? Ovviamente no: venerdì 20 aprile potrete gustarvi le improvvisazioni di Francesco “in trio”!

Il sabato successivo grande serata – si parte alle 20.30 – dedicata al grande sogno libertario di via Correggio 18, a Milano. Massimo Pirotta, giornalista, co fondatore del Bloom di Mezzago, agitatore culturale e animatore di sogni presenterà il suo libro “Le radici del glicine”, la storia attraverso le testimonianze dirette di 26 persone, dell’occupazione di uno spazio industriale dismesso a Milano durata dal 1975 al 1984. Chi racconta sono gli occupanti dello stabile, trasformato in parte in appartamenti per chi non aveva casa, e i frequentatori più o meno abituali degli altri spazi della ex fabbrica. Narrazione quindi a più voci, con punti di vista diversi, ma spesso convergenti, incrociati, trasversali, il tutto all’ombra di due glicini che arrivavano sino ai piani. Come dice il buon Pirotta “Sono passati solo 33 anni dallo sgombero ma sembra siano passati anni luce dalle ambizioni di allora. Si lottava per una nuova umanità mentre oggi al tempo dei Social e delle app prevalgono la superficialià, l’aggresività ed il rancore…Chissà cosa penserà il glicine (in realtà erano due ma erano talmente intrecciati da formare un unico tronco)? A seguire concerto dei “La Malaleche”, band nata a metà del 2015 dall’unione di tre musicisti dal sangue bollente e da diverse provenienze musicali: la volontà è da subito quella di creare una sonorità creola, che incontri e reinterpreti insieme generi dal folk al ragga, passando per la rumba e il rock n roll. Una patchanka di suoni con un set di strumenti acustici, che canta canzoni di lotta per l’amore e di amore per la lotta, grazie a una voce dolce e potente allo stesso tempo, un sassofono graffiante, chitarra e percussioni che incalzano e definiscono il ritmo trascinante dei brani.

Infine la triplete si conclude proprio come piace a noi: con un saluto a pugno chiuso! Domenica al circolo giornata dedicata al comandante Visone, alias Giovanni Pesce. Alle ore 18.30 si presenterà il libro “Giovanni Pesce, per non dimenticare”. Il libro nasce all’interno del progetto istituzionale “Per non dimenticare”, intrapreso negli anni ’80 dalle città di Nova Milanese e di Bolzano come grande impegno di ricerca e catalogazione documentale sui temi dell’Antifascismo, della Resistenza e delle Deportazioni; durante questo lavoro si è reso possibile il ritrovamento e il restauro di un filmato unico e prezioso: un’intervista fatta a Giovanni Pesce da Luisa Como, nel lontano 8 aprile 1983.

Il comandante partigiano Pesce, che aveva combattuto nelle Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola, nel 1943 si unì ai GAP (Gruppi di Azione Patriottica) col nome di battaglia “Visone” lottando a fianco, tra gli altri, dell’indimenticabile Dante Di Nanni e guadagnandosi la medaglia d’oro per la Resistenza.

A chiudere la serata, alle ore 21.30 saliranno sul palco “I Carrettieri” gruppo nato con l’intento di trainare nelle notti grigie Milanesi le anime sommerse nella monotonia della vita. Noi siamo i colori, la follia, la voglia di vivere. Portiamo il buon umore con canzoni dai ritmi travolgenti. Il nostro repertorio prevede diversi generi, e abbraccia sia canti tradizionali da tutto il mondo, canti di lavoro, lotta e serenate d’ amore che lettura di poesie e testi. Riproponiamo con una chiave di lettura nuova, canti del passato, tradizionali e non…

Durante la giornata sarà allestita la mostra fotografica “abbasso la guerra”…persone e movimenti per la pace dall’ 800 ad oggi.