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Tag: cooperazione internazionale

Infinito futuro: acqua, cibo e sostenibilità. ARCS e ARCI a Cascina Triulza, 21 – 27 settembre 2015

arci for rights

Dal 21 al 27 settembre ARCS e ARCI saranno in Cascina Triulza, all’interno dello spazio dedicato alla società civile in Expo Milano 2015, per presentare esperienze e buone pratiche sperimentate sul territorio nazionale e nei progetti di cooperazione internazionale in Bosnia, a Cuba e in Camerun.
(Per sapere in cosa consistono i progetti avviati in Camerun e a Cuba:
Scheda di attività__ ARCS_Cameroun, 
Scheda di attività__ ARCS_Cuba)

Questi i principali appuntamenti della settimana:

  • 21 SETTEMBRE: Conferenza stampa


  • 22 SETTEMBRE: Presentazione del progetto “Frutti di pace” – Cooperativa Insieme di Bratunac in partenariato con ARCI e ARCS  e mostra fotografica a cura di Mario Boccia – presso il Padiglione Lega COOP

 

  • 24 SETTEMBRE: Seminario: Agricoltura di Promozione Sociale, l’Agricoltura e la trasformazione dell’agro-alimentare come percorsi e strumenti di inclusione sociale e emancipazione lavorativa, nella rete dell’Arci, con la partecipazione di Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Massimo Cortesi presidente Arci Lombardia, Andrea Di Stefano direttore di Valori, Vittorio Rinaldi presidente di Altromercato, Silvia Stilli direttore di ARCS e Emanuele Patti della Presidenza Nazionale Arci.

 

  • 27 SETTEMBRE: Evento finale Comunicare il sociale: momenti di cittadinanza attiva – Tavola rotonda, presentazione dei materiali realizzati durante i workshop fotografici, simulazione di urban lab e premiazione del contest fotografico in corso su Facebook. Con i relatori si discuterà di fotografia e comunicazione sociale come strumenti di lettura e promozione del territorio e delle attività di cooperazione internazionale. Si dialogherà su “come fare campagne” e di “quale comunicazione” promuovere nel sociale, partendo dalle esperienze concrete nei territori, per arrivare a rilanciare le proposte fatte durante il Forum della Cooperazione del 2012 in materia di efficacia, trasparenza e partecipazione nella comunicazione della cooperazione internazionale.

Ogni giorno lo stand sarà teatro di eco-dimostrazioni sull’utilizzo dei principali strumenti tecnologici impiegati nei progetti di cooperazione e di workshop fotografici a cura del fotografo professionista Giulio di Meo.

Infinito futuro diventa metafora di sostenibilità quando applicato alle attività quotidiane del nostro fare cooperazione: evoca declinazioni durature e solide nel tempo, costruite attraverso il dialogo, la partecipazione e il coinvolgimento. Un modo diverso di agire, progettando il presente pensando al futuro. #iopensosostenibile. L’immagine grafica e l’identità visiva dell’evento sono state realizzate da IdeaComunicazione

Il programma completo della settimana: http://bit.ly/1LlLQhg

In allegato i programmi dettagliati dei singoli appuntamenti:

24_settembre_Seminario nazionale Agricoltura di Promozione Sociale 

27_settembre_comunicare_il_sociale: momenti di cittadinanza attiva

workshop_fotografico, la fotografia come strumento di espressione e integrazione

L’evento è realizzato grazie anche a contributi di: Unione Europea, Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo e Direzione Generale Promozione Sistema Paese – Settore Scambi del MAECI, Agenzia Nazionale per i Giovani, Chiesa Valdese, ARSIAL, Regione Marche.

Aperte le iscrizioni per i campi di volontariato Terre e libertà organizzati da Ipsia

Sono aperte le iscrizioni per i campi di volontariato all’estero organizzati per i mesi estivi da Ipsia, l’organizzazione non governativa delle Acli, attiva da più di vent’anni nel settore della cooperazione, educazione allo sviluppo e volontariato internazionale.

100 circa i posti disponibili per il progetto “Terre e Libertà”, che prevede campi di animazione con bambini dai 5 anni fino ai 13 in diverse località in Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Moldova, Burundi, Kenya, Mozambico e Zambia

Albania: area di Scutari
Bosnia Erzegovina: cantone Una/Sana nelle cittadine di Bihać (e dintorni), Bosanka Krupa (e dintorni), Stolac e Sapna
Kosovo: nelle cittadine di Prizren, Gjakovë/Djakovica e Dragash/Dragaš
Burundi: Makamba e Bururi
Kenya: Meru e Nyahururu
Mozambico: villaggio di Inhassoro
Zambia (in collaborazione con CeLIM): Livingstone
Prenderanno parte al progetto anche due gruppi scout, che si recheranno in Kosovo e in Bosnia Erzegovina, che vivranno questa esperienza come servizio all’interno del percorso educativo annuale.
Destinatari di queste proposte “altamente formative” sono soprattutto i giovani.

L’età minima per partecipare è di 18 anni per i campi europei, mentre per i campi extra-europei si richiedono almeno 22 anni di età. I campi durano da due settimane a venti giorni. Le partenze sono previste a luglio e agosto. I costi sono a carico dei volontari. Le iscrizioni chiudono il 25 aprile per le destinazioni extra-europee, il 16 giugno per i campi in Europa.

Il progetto

“Terre e libertà” è un progetto nato nel 1998 per il recupero del trauma nei bambini della Ex Jugoslavia e si è poi ampliato ad altre realtà e altri Paese attraverso nuove modalità di azione nei quali è ancora presente.

L’animazione rivolta a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni rimane l’attività principale e permette di abbattere barriere linguistiche e culturali e condividere momenti di gioco, fantasia e creatività con bambini spesso abbandonati a se stessi.

I campi hanno alla base l’idea di un’esperienza di vita comunitaria e di azione volontaria che unisce persone di diversa provenienza, estrazione, cultura e religione. Grazie all’animazione giovanile ed alla conoscenza dei contesti tramite percorsi di turismo consapevole, rappresentano importanti opportunità di promozione della cittadinanza attiva e responsabile, dell’interdipendenza e della solidarietà.

E’ adatta a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche del conflitto e/o dello sviluppo e della cooperazione e vivere una prima e breve esperienza in uno dei Paesi in cui IPSIA è presente. Si rivolge in modo particolare a giovani interessati a sperimentarsi, a cambiare, a conoscere realtà diverse e ad impegnarsi, con l’idea che la partecipazione di ognuno è in grado di incidere nel cambiare questo mondo in meglio.

Informazioni dettagliate sul sito www.ipsia.acli.it e www.terreliberta.org

Arci ed Expo

expo-milanoDa Expo dei Popoli a Cascina Triulza: l’impegno di Arci e di una buona fetta del Terzo Settore, lombardo e non solo, perchè sia un Expo dei contenuti, un Expo giusto che dia spazio e visibilità ai progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, alle buone pratiche legate alla sostenibilità ambientale, alla sovranità e al consumo critico. Con il primo padiglione nella storia di Expo dedicato alla società civile.

Ecco l’intervista di ArcipelagoMilano al nostro Presidente Emanuele Patti

 

 

 

A 20 anni dal conflitto balcanico il senso di un impegno per la pace e i diritti

Il 29 novembre 3 iniziative per parlare di Balcani e di cooperazione internazionale a 20 anni dalla guerra

Durante i conflitti nei Balcani degli anni ’90 furono decine di migliaia gli italiani che parteciparono a missioni umanitarie in favore delle popolazioni colpite dalla guerra. Altrettante famiglie, in Italia, ospitarono profughi, vedove, oppositori politici. In quegli anni, nuove forme di cooperazione internazionale hanno coinvolto decine di comunità locali, da una parte e dall’altra dell’Adriatico. Qual è l’eredità di quella mobilitazione?
In occasione della chiusura del progetto Memory in network, un importante lavoro coi giovani dei Balcani sul tema della riconciliazione, Arcs e Arci ripercorrono la continuità della loro presenza e del loro lavoro in quella regione a 21 anni dall’inizio della tragica guerra.

L’iniziativa intende consegnare all’associazione di oggi l’esperienze di solidarietà, i valori, i racconti, il senso di un impegno nei Balcani che ha visto la partecipazione diffusa e numerosa di tanti comitati e circoli; l’opportunità di un fare una riflessione comune coi protagonisti di quella stagione, italiani e “jugoslavi”, su quelle vicende e su come esse ieri e oggi ci interroghino sull’Europa.

IL PROGRAMMA COMPLETO

ore 14 – 17 – Circolo Arci Corvetto – Il volontariato nelle guerre balcaniche degli anni novanta.

Partecipano: Paolo Tamiazzo, Vedran Vucic, Stefano Kovac, Graziano Fortunato, Raffaella Bolini, Mario Boccia, Ibrahim Spahic, Sergio Silvotti, Rosita Viola, Silvio Ziliotto Massimo Cortesi, Roberto Bertoli, Luigi Lusenti, Flavio Mongellli, Silvia Stilli, Gerardo Bisaccia e altri esponenti di comitati arci che hanno operato in quegli anni;
ore 18 – Comune di Milano, Sala Gruppi consiliari – La crisi dei Balcani degli anni ’90 interroga l’Europa ieri e oggi – Partecipano: Basilio Rizzo (Presidente Consiglio Comunale), Emanuele Patti, Mario Boccia, Vedran Vucic (Belgrado); Ibrahim Spahic (Sarajevo), Raffaella Bolini

ore 21 – Circolo Arci Bellezza -Immagini, parole, musica

Coordinano: Silvia Stlli, Luigi Lusenti, Flavio Mongelli

ZAJEDNO: vecchi e nuovi amici in missione nei Balcani

Da domenica 28 ottobre a venerdì 2 novembre 2012 alcuni esponenti di Arci Lombardia sono stati protagonisti di un viaggio di incontro e di conoscenza in Serbia e nei territori della Repubblica Serba di Bosnia attraverso varie tappe che hanno toccato le città e i dintorni di Novi Sad, Belgrado, Bratunac, Srebrenica.

Osservando un panorama contradditorio che miscela storia passata e presente, tradizione e modernità, il viaggio si è svolto analizzando esperienze e contesti, ma anche conoscendo, trovando o ritrovando nuovi e vecchi amici con i quali l’Arci, che in queste zone è di casa, ha saputo intessere rapporti finalizzati alla realizzazione di “sogni”.

Branislav, il corrispondente ARCS a Novi Sad ci ha fatto entrare in contatto con l’ Assessorato Sport e Cultura della Provincia autonoma della Vojvodina, il quale finanzia progetti per i giovani, molti dei quali in collaborazione con il Centro Culturale Studentesco di Novi Sad. Molto interessante un progetto di riutilizzo di un bene confiscato ad un narcotrafficante che è stato destinato sia a centro di accoglienza per famiglie di bambini ospedalizzati che a centro culturale giovanile dove vengono realizzate iniziative formative e culturali per i giovani e i ragazzi possono trovare alloggio: un contesto creativo, giovane, positivo, di cui il Centro Culturale Studentesco si occupa di parte della gestione.

Novi Sad è una delle nostre tappe più importanti: qui l’Arci ha lavorato parecchio sul tema dei diritti e la città fu, nel 2009, tappa della Carovana Antimafia Internazionale; da quell’anno è in vigore in quella Regione una legge sui beni confiscati.

Qui incontriamo anche il fondo per gli Affari Europei, un’ Agenzia Regionale con sede anche a Bruxelles: l’Ufficio si occupa di informare e creare reti di partnership per progetti europei per l’educazione e l’integrazione sociale.

Tutti si dicono Interessati a creare un legame tra ARCI e associazioni locali: l’Arci continuerà a lavorare a Novi Sad anche negli anni a venire?

Il nostro viaggio prosegue con tappa a Belgrado, la città delle luci della movida notturna sugli edifici che ancora portano i segni del conflitto. Qui incontriamo un vecchio amico dell’ARCI: Vedran Vucic, che si occupa di educazione, integrazione sociale e arti visive e ci parla del progetto a cui lavora da anni per l’associazione internazionale “Young Debate Europe”, che sviluppa sia in Serbia che nel resto d’Europa workshop per giovani e non, con l’obiettivo di sviluppare nelle persone il pensiero critico e la capacità di analisi e di rielaborazione dei fenomeni sociali, culturali e politici di un paese, per poter essere parte attiva del cambiamento e della crescita della società civile. Vedran collabora anche con ARCS e ARCI Milano a progetti culturali nel campo delle arti visive: attualmente si interessa alla la promozione del codice braille quale linguaggio universale per la comunicazione promuovendo così uno strumento utilizzato da chi è “diverso” quale veicolo di integrazione. Il nostro amico ci conduce in visita al Centro Artistico Giovanile di Belgrado dove, oltre ad un ateliér e ad uno spazio per attività di corsistica, vi è una sorta di alloggio- residenza artistica per giovani che si vogliono incontrare e confrontare sperimentando i linguaggi dell’arte.

Sempre in città incontriamo anche il Presidente del Centro Culturale delle Arti Visive e la Direttrice del Centro Artistico Giovanile e con loro abbiamo una lunga chiacchierata sulle possibilità di un loro coinvolgimento nella BJCEM (Biennale Giovanni Artisti del Mediterraneo) e in progetti artistici che ARCI Milano e Lombardia stanno portando avanti da diverso tempo.

Il viaggio continua verso Bratunac e Srebrenica. Qui visitiamo il mausoleo eretto nel 1995 a testimonianza di uno dei più grandi crimini contro l’umanità del XX secolo e la fabbrica di Potocari che oggi ospita un piccolo museo in ricordo della strage; questo è un momento del nostro viaggio di presa di coscienza diretta di cosa la discriminazione ha potuto causare nella vita delle persone, questo ci turba e ci fa emotivamente molto male.

Fortunatamente incontriamo anche degli amici, i Soci della Cooperativa Insieme, nata dall’esperienza comune del volontariato e dell’associazionismo italiano e bosniaco alla cui nascita ARCI Milano ha collaborato.

Dopo la fine della guerra, la Cooperativa è stata la prima realtà che nella Repubblica Serba di Bosnia ha unito, dal punto di vista lavorativo, donne serbe e donne bosniache: le marmellate ed i succhi di frutta che producono, oltre ad essere ottimi, hanno un sapore di pacifica convivenza e noi speriamo di poterli far assaggiare al più presto ai Soci dei nostri Circoli.

Conosciamo gli attivisti di Odisej, un’ associazione giovanile di Bratunac dove i giovani, figli di ex combattenti della zona, cercano di sperimentare di nuovo la convivenza mediante attività che vanno a mettere in luce quelle che sono le condizioni di vita dei giovani a prescindere dalla loro appartenenza “etnica”. Un ottimo esempio di educazione popolare, di stimolo alla partecipazione democratica ed al miglioramento della condizione economica e sociale dei giovani in un territorio dove non c’è occupazione e le prospettive sono quasi inesistenti su ogni piano.

I ragazzi ci dicono di avere in progetto di riconvertire una spiaggia attrezzata lungo la Drina in area ricreativa estiva gestita da giovani che, in questo modo, potrebbero trovare occupazione realizzando un programma di iniziative musicali, culturali e ricreative per gli abitanti della zona e chiedono ad Arci un sostegno per lo studio di fattibilità e l’avvio del progetto.

I viaggi, in quanto tali, hanno un inizio ed una fine, siamo arrivati a venerdì.

Lasciamo la Serbia, che nel 2017-2020 potrebbe fare il proprio ingresso nell’Unione Europea e gli amici che da anni hanno collaborato con l’Arci per la ricostruzione culturale e sociale di un territorio devastato dall’odio e dagli interessi politici ed economici, per la coesione sociale e la non discriminazione, per la democrazia e la promozione dei diritti di tutti e di tutte, per la cittadinanza attiva.

Ci salutiamo con l’impegno concreto di continuare a costruire insieme ponti di cooperazione internazionale, ossia di continuare a mantenere vivi, nonostante la distanza geografica che ci separa, i rapporti di collaborazione, stima e condivisione di obiettivi che ci hanno unito in questi anni e quindi di continuare, insieme, a cercare mezzi economici e modalità operative che ci permettano di realizzare, mediante attività culturali, sociali e di educazione popolare, la società coesa che vogliamo.

Il primo appuntamento è a Milano, il 29 di novembre per la chiusura del progetto “Memory in network” e per alcuni incontri che ripercorreranno i tempi del conflitto per rendere la memoria uno strumento di elaborazione del passato e di intervento sul presente.

Hanno partecipato all’esperienza:

Luigi Lusenti (ARCI Lombardia), Edoardo Madonini (ARCI Milano),Mattia Palazzi (Presidente ARCI Lombardia), Emanuele Patti (Presidente ARCI Milano), Cristian Pavioni (Vicepresidente ARCI Sondrio) Simona Piazza (Vicepresidente ARCI Lecco),

A cura di: Simona Piazza (Vicepresidente ARCI Lecco)