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Tag: convenzioni teatro

Martinitt: una stagione di campioni e fuoriclasse!

Una stagione di grandi fantasisti al Martinitt. Campioni e fuoriclasse scendono in campo e sono in convenzione! per far vincere la spensieratezza…

Presentata ai consueti Assaggi di Stagione la prossima locandina, per la quale è stata convocata un’eccezionale squadra di campioni e fuoriclasse… Volti noti e grandi promesse, new entry e vecchi amici calcheranno il palco del teatro per portare in scena, ancora una volta, il gioco della vita. Tra i protagonisti di una stagione ad altissimo gradimento, Anna Valle, Gianluca Guidi, Alessandro Fullin, Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione e altri campioni. Tra i fuoriclasse, anche alcuni affezionati del Martinitt, amatissimi dal pubblico, come Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Enzo Casertano, Alessandra Ierse e i giovanissimi Pezzi di Nerd…

Una Stagione Amichevole, quella 2018/2019, con 12 commedie brillanti, divertenti e argute di autori emergenti e non, in scena da fine settembre a inizio giugno.

Il cosmonauta che ha accompagnato fin qui il “Martinitt”, ora cede il testimone a un calciatore, immagine simbolo di una stagione di grandi fantasisti. Campioni e fuoriclasse della comicità scenderanno in campo per regalarci un vero e proprio campionato della risata. Volti noti e grandi promesse, new entry e affezionati, hanno scelto di calcare il palco, sostenendo la scalata del Martinitt alla vetta della classifica.

A invadere il terreno di gioco del Martinitt saranno anche quest’anno i temi più diversi, come multiculturalismo e integrazione, storia (anche e soprattutto quella “rivisitata”), condomini e conventi, precariato e perdita del lavoro, truffatori e truffati, famiglia (bigamia e tradimenti compresi), single perenni e separati che si ritrovano. Ci sarà da fare la ola!

ecco a voi il programma:

STAGIONE DI PROSA

DAL 27 SETTEMBRE AL 14 OTTOBRE 2018

L’INQUILINO Categoria Fuoriclasse
di Enzo Casertano, diretto da Roberto D’Alessandro
Con Enzo Casertano, Massimo Pagano e Maria Chiara Cimini. Produzione I Due Della Città Del Sole & Nuove Frontiere Teatrali.

In un quartiere popolare, Massimo è in gravi difficoltà economiche. Il suo incubo peggiore è la vecchia padrona di casa, che vuole riscuotere. Unica nota positiva? La vegliarda affida i solleciti di pagamento alla nipote Chiara, amica di vecchia data di Massimo. Solidale con lui, lo aiuterà a trovare una soluzione: un co-inquilino con cui dividere l’affitto. Entra così in scena Vincenzo, uomo mite ma misterioso. Massimo e Chiara si imbarcheranno in strampalate indagini per scoprire se è veramente chi dice di essere. In una girandola di colpi di scena, tra sospetti, amicizia, innamoramenti e cene a base di spigole all’acqua pazza, emergerà la vera identità dell’inquilino. Ma ci sarà da fidarsi?

 

DAL 18 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE 2018

CHAT A DUE PIAZZE Categoria Campioni

di Ray Cooney, versione italiana di Luca Barcellona. 
 Con Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti e cast da definire.
Produzione Cromofilm srl e Lea Martino. Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni con due donne contemporaneamente. Mario ha due figli adorabili, Alice da una moglie e Giacomo dall’altra.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a nascondere la verità. Fino a quando i suoi due figli si conoscono in chat e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere segreta la sua doppia vita. Ne segue una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno a un finale inaspettato. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.

 

DALL’8 NOVEMBRE al 25 NOVEMBRE
2018

L’HO FATTO PER IL MIO PAESE Categoria Campioni

di Francesco Freyrie, Andrea Zalone e Antonio Cornacchione, diretto da Daniele Sala
con Antonio Cornacchione e Ippolita Baldini. Produzione La Bilancia.

Immaginate da una parte un donchisciotte senza soldi, sempre comicamente in lotta con la vita, con la disdetta dell’affitto in una tasca e la lettera di licenziamento nell’altra, così disilluso da decidere di compiere un gesto folle e disperato: rapire la Ministra e nasconderla in cantina. Lo fa per sé, per la sua pensione… ma soprattutto lo fa per il suo Paese. Dall’altra parte la Ministra, stimata docente universitaria, sposata con un finanziere ricchissimo, che vive secondo valori solidi e tradizionali. E’ entrata in politica solo per fare un favore al Paese… ma un po’ anche a se stessa. Dall’urto tra questi due mondi si scatenerà una tragicommedia appassionata, folle e contemporanea.

 

DAL 29 NOVEMBRE AL 16 DICEMBRE 2018

COGNATE Categoria Campioni

di Eric Assous, diretto da Piergiorgio Piccoli
Con Anna Valle, Guenda Goria, Anna Zago, Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi e Marco Barbiero. Produzione Teatro de Gli Incamminati e Theama Teatro.

Una cena: tre fratelli, le rispettive mogli e un ospite non previsto. L’atmosfera famigliare è scossa dall’arrivo della segretaria di uno dei fratelli, invitata a sorpresa dalla moglie. La comparsa della debordante e seducente creatura, che tutti e tre i fratelli hanno già avuto occasione di conoscere, scatena un turbine di meschinerie e cattiverie. Risultato? Diffidenza nelle mogli e terrore nei mariti, che dopo un primo, malcelato imbarazzo, cadranno nel panico. Le tre cognate coltivano i loro sospetti in un crescendo di tensione, che esplode in una serie di colpi di scena. La famiglia si sgretola tra ripicche e rancori, per poi ricomporsi in alleanze non prevedibili, fino all’insospettabile finale…

 

DAL 20 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019

SINGLES Categoria Fuoriclasse

di Rodolphe Sand e David Talbot, diretto da Rodolphe Sand
con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri e con la voce di Paola Cortellesi. Produzione La Bilancia.

Le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore. Amici da anni e soli da troppo, Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi ai matrimoni dei loro ex, decidono di dare una svolta alla propria esistenza, iniziando a frequentare locali per single, club sportivi e imbattendosi in improbabili incontri al buio. Fra equivoci, esilaranti gag, timidi approcci e inaspettate rivelazioni finiranno per incontrare il grande amore?

 

DAL 10 AL 27 GENNAIO 2019

NIENTE E’ COME SEMBRA Categoria Fuoriclasse

di Piero Ferrarini, diretto da Guido Ferrarini
Con Alessandro Fornari, Andrea Zacheo, Aldo Sassi, Martina Valentina Marinaz e Federica Tabori. Produzione Centro Culturale Teatroaperto/Teatro Dehon.

Parigi, ai nostri giorni. François ed Etienne sono una coppia omosessuale che vive una tranquilla esistenza borghese. A causa dell’ostilità di un funzionario dell’Ufficio Imposte, François vede chiudere il proprio salone di coiffeur, proprio quando Etienne necessita di denaro per intraprendere una nuova – e assai particolare – attività nel campo della ristorazione. Disperati e senza prospettive, i due decidono di raggirare Antoine, il ricchissimo zio di François, ingaggiando Marina, una prostituta che dovrà fingersi la moglie di François. Ma le continue intromissioni della Signora Moreau, una vicina di casa vittima dei tradimenti del marito, e il carattere non proprio accomodante del vecchio zio faranno precipitare i due in un vortice di equivoci e situazioni paradossali, dove proprio niente… è come sembra!

 

DAL 31 GENNAIO AL 17 FEBBRAIO 2018

LA STORIA D’ITAGLIA Categoria Fuoriclasse

di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Claudio Pallottini, diretto da Marco Simeoli
con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi. Produzione Compagnia Amo.

E se Romolo e Remo avessero avuto un terzo fratello? Tre alunni delle superiori presentano un lavoro di gruppo, con la propria personale interpretazione della storia del nostro Paese. La professoressa decide di farne un copione da mettere in scena e di obbligare i papà dei tre ragazzi a recitare con loro. Nemmeno l’Unità però si fece in un giorno solo e, tra liti, tentativi di abbandono e colpi di scena, “La Vera Storia d’Itaglia” rischia di non debuttare. Le prove mettono infatti a nudo la psicologia dei genitori-attori: il rapporto coi figli, con la scuola e con l’essere genitori al giorno d’oggi. Lo spettacolo sarà l’occasione per raccontare la Storia d’Italia in chiave comica, ma anche per riscrivere seriamente le proprie vite.

 

DAL 21 FEBBRAIO AL 10 MARZO 2019

SUORE NELLA TEMPESTA Categoria Campioni

di Alessandro Fullin, diretto da Alessandro Fullin e Diego Casale

Con Alessandro Fullin, Tiziana Catalano, Simone Faraon, Sergio Cavallaro, Paolo Mazzini e Sonia Belforte. Produzione Musa srl-Compagnia NuoveForme. Torino 1944: le truppe naziste invadono l’Italia. Nel convento di via Monginevro un gruppo di suore, “Le Sorelle di Santa Tecla”, tentano di attraversare incolumi la Tempesta della Storia. Inutilmente: alla loro porta bussano sia i tedeschi, sia persone in cerca di aiuto. Coinvolte così nella guerra, torturate dalla fame, bombardate dagli americani, sorvegliate dalle SS, le nostre eroine con molta fortuna e granitica fede riusciranno comunque a far navigare la loro piccola barchetta, per condurla infine in un porto sicuro.

 

DAL 14 MARZO AL 31 MARZO 2019

L’OPERAZIONE Categoria Campioni

Di Stefano Reali, diretto da Stefano Reali
Con Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Gabriella Silvestri, Marco Giustin. Produzione Ginevra Media Prod.

Roma, luglio 1990, il giorno della semifinale Italia-Argentina dei Mondiali di calcio. Massimo, grazie a una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto ortopedia di un grande ospedale. A 35 anni vuole sottoporsi a una  ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti  dovrà smettere di giocare a calcio. Ma il suo compagno di  stanza, Luigi, lo induce a riflettere sulla futilità di quell’intervento e sulle centinaia di pazienti in lista d’attesa. Ma chi sono in realtà Luigi e Massimo? Sullo sfondo si delinea un “mercato di letti” ospedalieri… chi sarà il truffatore e chi il truffato?  Tra moti di coscienza, compromessi e scambi di favori, sospetti e simpatie, ne vedremo delle belle.

 

DAL 4 AL 21 APRILE 2019

39 SCALINI Categoria Fuoriclasse

di John Buchan, adattato da Patrick Barlow e diretto da Leonardo Buttaroni
Con Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan. Produzione AB Management.

Una pièce alla Fregoli: solo 4 attori, abili trasformisti, per ben 40 personaggi. Un quartetto affiatato -e come potrebbe funzionare altrimenti?- interpreta, anche contemporaneamente, buoni, cattivi, uomini, donne e persino oggetti inanimati. Un racconto serrato, incalzante e velocissimo, dalle pennellate noir, che si ispira alla pellicola girata nel 1935 dal maestro del brivido Hitchcock. Gli ingredienti tipici del grande Alfred ci sono tutti: l’umorismo graffiante, l’alta tensione e la suspense. E poi intrighi, gag esilaranti, colpi di scena e citazioni cinematografiche…

 

DAL 25 APRILE AL 12 MAGGIO 2019

GENITORI IN AFFITTO Categoria Fuoriclasse

di Fabrizio Nardi, Nico di Renzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei, diretto da Fabrizio Nardi
Con Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti. Produzione Agricantus.

Questa è la storia di tre fratelli -Agostino, Giancarlo e Flavio- che, abituati ai vantaggi di una vita indipendente e senza la presenza dei genitori, decidono di ristrutturare la casa in base ai propri bisogni. Ma una notizia inaspettata scombinerà i loro piani: i genitori hanno deciso di risposarsi! Eccoli allora costretti a complottare per mandare all’aria le nozze. Non senza coinvolgere Giovanni, un amico d’infanzia chiamato a ristrutturare casa, e Rosy, la ragazza delle pulizie…

 

DAL 16 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2019

(S)PIE IN MISSIONE Categoria Fuoriclasse

di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi, diretto da Paola Galassi
Con Ussi Alzati, Paola Giacometti, Monica Faggiani e Alessandra Ierse. Produzione La Bilancia.

A Phuket, in Thailandia, la missione di Suor Maria ospita tre sorelle venute dall’Italia per un convegno: Suor Ida, Suor Piera e la severa Madre Luisa. Chivi, una giovane del luogo, chiede loro aiuto: è incinta e teme per il suo bambino, dato che dove lavora come ballerina viene in realtà sfruttata come prostituta. Le quattro suore vogliono aiutarla, ma l’unico modo per denunciare l’orribile racket è… fingersi prostitute. Con coraggio e un pizzico di protagonismo daranno così il via a una vera e propria missione sotto copertura: Operazione Maddalena.

 

nfo e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: fino al 23 settembre lunedì-sabato 10-20, la domenica e tutto agosto chiuso.

Ingresso: 26 euro categoria Campioni, 24 euro categoria Fuoriclasse – Ridotto Unico Tessera Arci 18 euro

Per tutte le formule di abbonamento scontate con tessera Arci visita la pagina del sito http://www.teatromartinitt.it/biglietteria/abbonamenti e fai riferimento alla tariffa ridotto.

 

Elfo Puccini: spettacoli di maggio (in convenzione!)

Come saprete il teatro Elfo Puccini è una multi-sala teatrale (800 posti totali) – tre sono gli spazi a disposizione: SALA SHAKESPEARE (500 posti) – SALA FASSBINDER (210 posti) – SALA BAUSCH (94 posti). La convenzione…quella è “unica” e prevede per tutti i tesserati Arci una riduzione sul prezzo intero (28,50 € vs 32,50 €). Per questo mese di maggio potrete usufruirne per questi spettacoli:

 

sala Bausch | 15 – 17 maggio 2018 – MAR-GIO: 19:30

Bandierine al vento   di Philipp Löhle

traduzione Nadja Grasselli
regia Toni Cafiero
scene e costumi Sandra Dekanic
coreografia Maura Di Vietri
con Clara Setti, Silvio Barbiero, Marta Marchi, Emanuele Cerra
luci Luca Brun
produzione Evoè!Teatro
con il contributo di Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura e della Cassa Rurale di Rovereto e il sostegno di Echidna Cultura e Smart lab

Quest’opera inedita del giovane autore tedesco, tratta il tema della famiglia intesa come cellula economica di base della società, forma primitiva di organizzazione tra esseri umani. L’economia è la vera protagonista dell’opera, il vento che fa muovere i vari personaggi, bandierine che cercano di stare “insieme” nonostante tutto. Quanto condiziona l’economia i nostri rapporti e le nostre relazioni? E la famiglia, come si sviluppa in un contesto dove tutto è governato dal denaro? Come assimila e reagisce ai cambiamenti della società? Si parte dalle aspirazioni, dai sogni, dalle idee dei suoi membri, raccontate al pubblico come fotografie d’infanzia di qualcosa che è stato nell’attimo in cui le porte del futuro si stanno per aprire: un padre che inaugura una ditta, i figli alla vigilia dell’università, futuri giornalisti, scrittori o ingegneri, una moglie amorevole impegnata nella cura di casa e ragazzi… La trama è un continuo gioco di incidenti, circostanze, ribaltamenti, interventi con il pubblico che tra un sorriso e l’altro tende verso un finale, dove i personaggi, prima burattinai di un sistema economico, alla fine verranno da quest’ultimo travolti. La famiglia, cellula di base della società, viene inesorabilmente portata alle sue estreme e paradossali conseguenze…

 

sala Fassbinder | 16 – 20 maggio 2018 – MER-SAB: 21:00 / DOM: 16:30

donne che sognarono cavalli

di Daniel Veronese
adattamento e regia Roberto Rustioni
scene e costumi Sabrina Cuccu
con Valeria Angelozzi, Maria Pilar Perez Aspa, Michela Atzeni, Paolo Faroni, Fabrizio Lombardo, Valentino Mannias
luci Matteo Zanda
produzione Fattore K, Sardegna Teatro, Festival delle Colline torinesi con il sostegno di Fondazione Olinda Teatro La Cucina

Un pranzo di famiglia, tre fratelli con le rispettive mogli e una sequenza di bugie, tradimenti, sospetti, competizioni continue e ridicole, si alternano in un’atmosfera torbida e tragicomica. Nel testo di Veronese la violenza nella famiglia rima con la violenza della Storia, quella della dittatura Argentina e dei desparecidos. «Mujeres sonaron caballos è un testo complesso, volutamente ambiguo, con un’architettura quasi inesplicabile ed una struttura indeterminata, una anti struttura. Nonostante ciò il testo deve essere attuato dagli attori in una modalità vitale, immediata, spontanea, lontana da ogni forma di estetica surreale. La realtà, innanzitutto, la vita prima di ogni altra cosa. In quest’opera gli enigmi non vengono risolti e i nodi non sono mai sciolti. Del resto ci sono risposte alla crudeltà? All’ineluttabilità della violenza? Non credo. Nel mistero della vita forse troviamo qualcosa.
L’obiettivo – spero riuscito – è che gli spettatori sentano di essere dentro questa piccola stanza accanto ai sei personaggi. Come se partecipassero direttamente a questa strana cena in un microcosmo violento e nello stesso tempo ironico, ricco di humor nero. In Mujeres, la violenza nella famiglia e nelle coppie rima con la violenza della Storia. La stanza è veramente piccola, manca l’aria, è asfissiante, viene voglia di fuggire, di andarsene lontano come Lucera, la protagonista. Fuggire dalla violenza, una volta per tutte».
Roberto Rustioni

«Mujeres parla di diversi tipi di violenza che vivono dei personaggi facilmente riconoscibili all’interno di contesti familiari. Effettivamente l’ho scritto pensando al periodo oscuro della dittatura in argentina, quando scompariva molta gente; però il testo non deve essere associato esclusivamente a questo periodo storico perché si può adattare a qualsiasi tipo di situazione. Il pubblico si riconosce, anche se non completamente, in alcuni aspetti di questa famiglia. Il lavoro sulla scena è per me un terreno di rivelazione ed esplorazione di tutti questi sentimenti censurati e amorali che spesso non ci è permesso di esprimere. Alla fine del lavoro qualcosa forse riesce a farmi sentire perché delle cose attorno a me sono come sono. Mi interessa di più commuovere lo spettatore piuttosto che spiegargli qualcosa. Meno freddezza, più cuore».
Daniel Veronese

 

sala shakespeare | 19 – 20 maggio 2018 – SAB: 20:30 / DOM: 16:00

Otello – Teatro senza barriere®

Una nuova proposta di A.I.A.C.E. Milano Teatro senza barriere®
in collaborazione con Teatro Elfo Puccini con il sostegno di Fondazione Cariplo

Sabato 19 maggio ore 20:30 e Domenica 20 maggio ore 16:00: due rappresentazioni con audiodescrizione e sovratitoli per persone con disabilità della vista e dell’udito. 60 minuti prima degli spettacoli sarà possibile partecipare alla visita tattile sulla scena. Il tour partirà dal Foyer del teatro sabato 19 maggio alle ore 19:30 e domenica 20 maggio alle ore 15:00. Durata: 30′ circa. Gli accompagnatori dei non vedenti possono partecipare.

Prenotazione cuffie
Le cuffie vanno prenotate insieme al biglietto e ritirate all’ingresso della sala Shakespeare.

 

 

 

 

Teatro OutOff: 19 marzo, promozione BREL più DE ANDRE’

Il teatro OutOff ci propone, nel suo “fuoristagione” 2017/18 lo spettacolo

Quando la canzone diventa poesia
di e con RENATO DIBI’
Fisarmonica Gian Pietro Marazza, Arrangiamenti e orchestrazione di Roberto Negri

19/03/2018

Primo Tempo: ” IL MIO JACQUES BREL ” Ci sono tanti figli di Jacques Brel nel mondo della musica e tanti soprattutto in Italia, nella cerchia della canzone d’autore; figli d’arte e di spirito di un grande poeta, di un musicista sensibile e fuori da ogni schema. Brel, al contrario di tanti francesi, come Montand, Aznavour, Becaud e altri, non è mai stato lanciato in Italia sul mercato discografico, ma il debito con lui lo abbiamo pagato qualche anno più tardi e ancora più grande, perché ha influenzato tutti i nostri più attenti e sensibili cantautori. Arrivò come accadono i piccoli prodigi, arrivò quel piccolo gioiello, quel “Ne me quitte pas” e parve a molti che una ventata di nuova poesia fosse entrata nella canzone.

RENATO DIBI’  propone in italiano un recital che riesce a portare tutta la struggente passionalità di Jacques Brel, sia per l’impatto e l’ambiente poetico, sia per la fedeltà nella traduzione dei testi.

Nel Secondo Tempo,  DIBI’ propone alcune delle canzoni più belle e significative di ” FABRIZIO DE ANDRE’ ” uno dei capisaldi della canzone d’autore italiana. Le sue esibizioni dal vivo furono rare. Accostatosi ai grandi autori d’oltralpe, in particolare a Georges Brassens, ha dimostrato che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori e ai poeti.

Non capita spesso ma è quanto ci offrono Renato Dibì, da tempo considerato il miglior interprete italiano degli Chansonniers e il M° Gian Pietro Marazza, fisarmonicista di grande eclettismo e sensibilità; artisti forgiati alla scuola milanese, la più illustre d’Italia, la più affine alla scuola francese.

 

Approfittate della convenzione! Per più info:

https://www.teatrooutoff.it/spettacoli/brel-piu-de-andre-la-canzone-diventa-poesia/

Teatro Filodrammatici: fine marzo doppietta promozionale!

Mano alla tessera e a voi la scelta: il Teatro Filodrammatici a fine marzo si “sdoppia”.

dal 21 al 25 marzo 2018, sala Shakespeare / Teatro Elfo Puccini 

COLLABORATORS

di John Hodge | traduzione e regia Bruno Fornasari

Applauditissimo durante la scorsa stagione, Collaborators torna in scena al Teatro Elfo Puccini. Cinque repliche in compagnia di Bulgakov (Tommaso Amadio), Stalin (Alberto Mancioppi) e un affiatato gruppo di altri dodici attori, per uno spettacolo corale in cui il rapporto tra cultura e potere, controverso per definizione, assume – nella Mosca del 1939 – le sfumature tipiche dello humour inglese di John Hodge (sceneggiatore di Trainspotting, The Beach, Piccoli omicidi tra amici).

PROMO SPECIALE  CONVENZIONATI

Disponibili biglietti a € 13,50 cad. per tutti i convenzionati del Teatro Filodrammatici.

Per richiederli, compilare l’apposito modulo e attendere conferma.

 

dal 20 al 25 marzo 2018, Teatro Filodrammatici

DISGRACED

di Ayad Akhtar | traduzione e regia Jacopo Gassmann | con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini, Saba Anglana, Marouane Zotti | luci Gianni Staropoli | scene Nicolas Bovey | costumi Daniela De Blasio | assistente alla regia Mario Scandale | produzione Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse onlus, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Miglior nuovo testo Joseph Jefferson Award 2012 | Premio Pulitzer 2013 per il Teatro | Obie Award 2013 per la Drammaturgia

Amir Kapoor, avvocato finanziario di origini pakistane, educato e cresciuto in America, sta scalando i gradini del successo allontanandosi dalle sue radici culturali. Quando lui e sua moglie Emily, pittrice newyorchese, decidono di invitare a cena il curatore d’arte Isaac e sua moglie Jory, quella che comincia come un’amichevole conversazione si trasforma in un acceso confronto sulle complesse questioni del dibattito politico e religioso contemporaneo. In un perfetto meccanismo drammaturgico, i rapporti umani fra i protagonisti ne verranno profondamente modificati.

PROMO  SPECIALE CONVENZIONATI

Biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 21 e 22 marzo)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

teatro Filodrammatici: 6-11 marzo in convenzione

Altra occasione per poter sfruttare al meglio la vostra tessera Arci: dal 6 all’11 marzo, presso il Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1 Milano) andrà in scena lo spettacolo:

COME IL CANE SONO ANCH’IO UN ANIMALE SOCIEVOLE

liberamente ispirato a La Peste Scarlatta di Jack London | creazione collettiva di Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Angela Ruozzi | progetto e regia Massimo Navone | produzione Centro Teatrale MaMiMò

 

Nel 1912 Jack London scrive “La peste scarlatta”, uno dei primi prototipi di narrativa ‘post-apocalittica’. Ambientata nel 2070, la storia narra le conseguenze devastanti di un’epidemia di proporzioni mondiali che nel 2013 ha sterminato l’umanità, facendo regredire in breve tempo le condizioni di vita dei pochissimi sopravvissuti sul pianeta ad uno stadio neo-primitivo. “La peste scarlatta”, nella curiosa coincidenza della sua ambientazione temporale con i nostri giorni e il nostro prossimo futuro, è un contenitore di temi e suggestioni di grande attualità. Ricreando attraverso il gioco del teatro alcune delle situazioni di maggiore intensità drammatica immaginate da London, gli attori chiederanno al pubblico di prendere posizione rispetto a dinamiche relazionali, reazioni emotive, scelte strategiche, e saranno pronti a sviluppare l’azione in un senso o in un altro in base alle risposte ricevute. Lo spettacolo non è un adattamento teatrale del racconto ma un’esperienza partecipata, una ‘performance letteraria’ interattiva, originale e imprevedibile.

 

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì, sabato 21.00
mercoledì, venerdì 19.30
domenica 16.00

DURATA 80 minuti senza intervallo

per info:

TEATRO FILODRAMMATICI

BIGLIETTERIA

La biglietteria è operativa in via Filodrammatici 1 da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00.
Nelle giornate di spettacolo dalle 15.00 fino all’inizio della replica.
0236727550 – biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

 

 

Teatro Libero “Palco off”: 26-28 gennaio promozione “Mozza”

La prossima settimana, 26, 27 e 28 gennaio andrà in scena sul palco del Teatro Libero per la rassegna Palco Off lo spettacolo MOZZA, scritto e interpretato dalla bravissima Claudia Gusmano, spettacolo vincitore di numerosi premi tra cui miglior drammaturgia e miglior attrice al Festival Fringe di Roma. A tutti i soci Arci è riservato l’ingresso ridotto per rassegna “Palco Off” (16 € vs 20 €)

Mozza è una giovane donna appena affacciata alla vita, con il desiderio profondo di voler far suo quel mare che ha accompagnato tutta la sua infanzia e che ora è diventato la sua culla morbida, necessaria, comoda a volte forse anche troppo.

Il mare, il vento di sopra e quello di sotto sono le sue radici, il tronco il suo peschereccio, i rami la sua voglia di vivere in solitudine lontano dalle voci soffocanti degli abitanti della terra che la reputano “troppo bianca e troppo sicca” per avere qualcosa che non vada. Il desiderio profondo di libertà, ereditato dal nonno capitano di un peschereccio, può essere realizzato solo in quel mare infinito che aveva vissuto con lui da bambina. E se grazie ad un dialogo a volte rabbioso, altre volte liberatorio con un gabbiano si perdesse? ”Né troppo vicino né troppo lontano” bisogna stare dalle cose che ci fanno paura.. ma per questo bisogna avere un timone che lei, appena salita a bordo, scopre di non avere. Mozza ha un duplice significato “marinaia” per desiderio e “mozzata” per volontà. E se in quel perdersi scoprisse che anche il mare è finito? E che dove finisce lui inizia la terra? La stessa che le provocava un tempo vomito, nausea e spossatezza adesso si palesa come la parte mancante per la sua “interezza”. Ho voluto raccontare questa storia che parla di acqua troppo salata da bere e di terra troppo pesante da sorreggere… ed accade qui ed ora, come solo la magia del teatro ci permette di fare.

Manifatture Teatrali Milanesi: i “saldi” di gennaio…

MTM ci propone, per questo mese di gennaio, tre spettacoli dove, esibendo la tessera Arci, potrete usufruire di una riduzione riservata (16 € vs 26 € esclusa eventuale prevendita)

 

Si inizierà con lo spettacolo
Salomé
(dal 18 al 28 gennaio presso il Teatro Litta)

di Oscar Wilde – regia di Alberto Oliva – con Mino Manni, Giovanna Rossi, Valentina Violo, cast in via di definizione – voce fuori campo Franco Branciaroli – produzione Teatro degli Incamminati/I Demoni

Salomè è il gioco dei potenti. All’inizio c’è la proposta di Erode, un re che vuole divertirsi e abusare della sua posizione e della sua sconfinata ricchezza: “Salomè, danza per me, in cambio avrai quello che vuoi”.  Alla fine c’è, inatteso e perturbante, il responso di Salomè: “Voglio la testa di Giovanni il Battista”. In mezzo c’è il tempo della danza, della vittoria dei sensi, della perdita del controllo, dell’ebbrezza dionisiaca di chi si lascia andare al godimento più puro senza badare alle conseguenze del proprio gesto.

in più è prevista una PROMOZIONE PER TUTTE LE REPLICHE (PUOI ACQUISTARE FINO A DUE BIGLIETTI A 13,80€ cad.)

 

Sempre dal 18 al 28 gennaio, questa volta al Teatro Leonardo, le Manifatture Teatrali Milanesi presenteranno

Sinceramente bugiardi
di Alan Ayckbourn – regia Pietro De Pascalis – primo Spettatore Antonio Syxty interpreti Gaetano Callegaro, Francesco Errico, Guenda Goria, Maria Teresa Ruta

Lo spirito britannico che caratterizza la commedia dell’inglese Alan Ayckbourn traspare già dal titolo palesemente contraddittorio. Lo spettacolo racconta la storia di due coppie le cui vicende parallele finiranno per intrecciarsi in nome dell’equivoco giocato sulla conversazione.  La disincantata relazione matrimoniale tra due dei protagonisti, Sheila e Philip, costituisce lo specchio e il contraltare di quella che unisce l’altra coppia sul palco, i giovani fidanzati Greg e Ginny alle prese con le scaramucce di un rapporto ancora acerbo.

Anche qua PROMOZIONE PER TUTTE LE REPLICHE: DUE BIGLIETTI A 13,80€ cad.

 

A fine mese, al teatro Litta (dal 31 gennaio al 11 febbraio) andrà in scena

CYRANO SULLA LUNA

di Luca Chieregato – regia Luca Chieregato, Pietro De Pascalis – con Pietro De Pascalis

“Eccomi. Amare davvero è dire: eccomi. Lo senti? Che è un cadere”.

Abbiamo preso Cyrano, quello del naso, quello dell’apostrofo rosa tra le parole “ti” e “amo”, quello di Rossana, il poeta spadaccino, e l’abbiamo mandato sulla Luna. Lui ha sempre sognato di andarci, lassù. Ora che è morto da poco, le sue parole ancora sfiorano l’eco dell’aria … e finalmente è arrivato lì.  Lei, la Luna, non lo riconosce e fa domande bambine: che cos’è il teatro? E la verità? Cos’è il vento? Hai amato davvero? Quante parole, in amore.

Idem come sopra: promozione per tutte le repliche, si possono acquistare 2 biglietti a 13,8 €

 

Teatro LinguaggiCreativi: convenzione per un gennaio terrificante

Un gennaio “atroce” dove il noir prende il sopravvento (insieme alla convenzione Arci, ca va sans dire) quello del teatro Linguaggicreativi!

Ecco a voi la programmazione del mese:

Teatro Linguaggicreativi torna al Teatro Franco Parenti con la nuova produzione:

I ragazzi del massacro
da Giorgio Scerbanenco (dall’11 al 24 gennaio 2018)

Spettacolo tratto dal romanzo I ragazzi del massacro di Giorgio Scerbanenco, pubblicato da Garzanti

uno spettacolo di Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri, Federica Gelosa
assistente alla regia Veronica Scarioni
realizzazione scene e costumi Francesca Biffi
assistente scenografa Paola Tognella
direzione di produzione per Linguaggicreativi Simona Migliori
ufficio stampa Ippolita Aprile
promozione Simona Calamita
distribuzione Maurizio D’Egidio

Dopo La Nebbiosa di Pasolini, vincitore del Bando Next 2017 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo, il nuovo spettacolo debutterà giovedì 11 gennaio al Teatro Franco Parenti.

I ragazzi del massacro, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Giorgio Scerbanenco, tratta di giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica.

Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza.

“Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti, racconta il regista Paolo Trotti, è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio”.

Oltre allo spettacolo, vi aspettiamo con due eventi:

domenica 14 gennaio al termine dello spettacolo, in sala 3, incontro dal titolo “Impressioni di Mala”, con il grande Piero Colaprico che ci racconterà la Mala dagli anni ’60 ad oggi. Ingresso libero dalle 17,15;

– domenica 21 gennaio, al termine dello spettacolo, in sala 3 dalle ore 17,15, Gianna Coletti regalerà al pubblico alcune canzoni tratte dallo spettacolo LA LIGERA, in scena a marzo a Teatro Linguaggicreativi a marzo 2018.

 

Il gennaio “terrificante” del teatro LinguaggiCreativi continua con lo spettacolo

2084 Apocalisse

(le date sono 12-13-14 gennaio, venerdì e sabato ore 20:30 – domenica ore 19:00
Prima dello spettacolo si svolgerà un brindisi di benvenuto. )

di Riccardo Corcione e Filippo Renda
con Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
regia di Filippo Renda
assistente alla regia Riccardo Corcione
con la preziosa collaborazione di Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
scene e costumi di Eleonora Rossi
uno spettacolo Idiot Savant
col sostegno di Centro Teatrale Mamimò e Teatro LinguaggiCreativi

 

Lo spettacolo nasce dopo circa due anni in cui gli Idiot Savant si passavano di mano in mano il libro dell’Apocalisse di Giovanni, convinti che il mito della fine e della paura della fine gli stava chiedendo sottovoce di essere trasformato in Teatro. Raccontano che: “un giorno, circa sei mesi fa, abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti, facendo partire il processo creativo apocalittico; piano piano ci siamo resi conto che quello che ci interessava di più fosse l’attitudine umana all’attesa della fine: ogni generazione, ogni epoca, ogni società ha pensato (forse sperato?) che sarebbe stata testimone oculare della fine di tutte le cose. E più si va avanti, più si dice: “Sì, i nostri antenati esageravano, ma noi saremo veramente gli ultimi abitanti della Terra!”, vi suona familiare? Così abbiamo provato a pensare di ambientare il nostro spettacolo in un’epoca molto successiva alla nostra, nella quale l’Apocalisse, o qualcosa di molto simile, c’è veramente stata, ma gli abitanti, incredibilmente, continuano a considerarla imminente e mai presente”.

Come suggerisce il titolo lo spettacolo sarà un tributo a tutta la narrativa e cinematografia distopica e post-apocalittica, da Aldous Huxley in poi. Lo scenario è quello di un’umanità ridotta al rischio d’estinzione e costretta a lavorare, unita, unicamente per la propria sopravvivenza. Non ci sono più città, non c’è più il denaro o la carriera: la popolazione è organizzata in Alveari, zone geografiche circondate da mura invalicabili e composte precisamente da due milioni di abitanti. Per ogni abitante che scompare, uno nuovo viene fatto nascere. Fuori dagli Alveari, la Natura Selvaggia è diventato un luogo spaventoso; le cause sono state tre grandi, terribili eventi: una devastante pandemia aviaria, mai completamente sedata, il deterioramento irreversibile del clima atmosferico, una guerra fratricida. Adesso l’umanità, o quello che ne rimane, sta cercando di ripartire, cercando di mettere da parte le individualità a favore del benessere comune.

All’interno di questo scenario, sarà raccontata la storia di tre amici e del loro rapporto messo terribilmente in crisi: una minaccia improvvisa li costringerà a convivere isolati dal resto dell’alveare, esasperando ogni non detto della loro amicizia.

 

il 19 e 20 gennaio il teatro propone:
The Bomb

Spettacolo in lingua inglese

Regia e drammaturgia di Chiara Tarabotti
traduzione di Valentina Rho in collaborazione con Jessica Jayna
con Valentina Rho
musiche di Fabrizio De Andrè

Sabrina, la protagonista de “La bomba. Della necessità del fare”, ci racconta della sua storia, dall’età dell’innocenza allo scontro con la realtà della vita lavorativa adulta, quando, nominata avvocata d’ufficio di una infermiera arrestata ad una manifestazione No Tav, si trova inaspettatamente di fronte alle contraddizioni del reale. Contraddizioni che le esplodono tra le mani, ferendo la sua ingenua buona fede e dando inizio ad un percorso di presa di coscienza che la porterà alla costruzione di una consapevolezza più matura. Sabrina è dunque bloccata di fronte ad una scelta che può cambiare il corso della sua vita: restare nel proprio spazio e chinare la testa per non vedere i soprusi di cui è circondata, oppure fare, agire nel mondo assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, fino alle estreme conseguenze che possono derivarne.
Una vicenda universale, questa, che trova nella fusione dei linguaggi (parola, gesto, musica, video) il suo mezzo espressivo principe e nella traduzione del testo in inglese, presentata per la prima volta in questa occasione, una espansione di significato. In questa versione, infatti, il testo di Chiara Tarabotti è stato tradotto in inglese da Valentina Rho con particolare cura per le scelte linguistiche e poetiche, mentre le parole di Fabrizio De Andrè, che ci guidano attraverso un percorso parallelo rispetto a quello del testo recitato, ricco di echi e rimandi, sono mantenute da Maurizio Corbella in italiano.

Lo spettacolo La bomba. Della necessità del fare è il secondo step del progetto Storiedimpiegati, vincitore del Bando MITiCi 2012 e sviluppato in collaborazione con MITiCi Milano Progetti e Fondazione Milano. Il progetto si propone di indagare, aprendosi al contributo della società, il mondo del lavoro attraverso mezzi diversi: performance, musica, drammaturgia, fotografia, video.

 

 

Infine il 26 gennaio massacri, apocalissi, bombe e accettate…si condenseranno nello spettacolo

Con un’accetta piantata nel cervello

1° appuntamento della Trilogia noir

di e con Giorgio Garzerli

Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali.

2° appuntamento Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018
3° appuntamento Assetati d’amore | 23 marzo 2018
Abbonamento alla trilogia a 21 euro (richiedi il tuo abbonamento a biglietteria@linguaggicreativi.it)

Con un’accetta piantata nel cervello | 26 gennaio 2018

Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018

Assetati d’amore | 23 marzo 2018

di e con Giorgio Ganzerli

 

Lo spettacolo è il primo appuntamento della Trilogia noir di e con Giorgio Ganzerli.

“La mattina del 2 maggio viene trovato l’avvocato Sergio Gironi con un’accetta piantata nel cervello…” Inizia così per l’ispettore Mariani un’indagine apparentemente facile ma che si dimostrerà molto complicata e ricca di colpi di scena. Attraverso le testimonianze della governante, del portinaio, della vicina di casa e di tanti altri testimoni scoprirà che la vita dell’avvocato, apparentemente tranquilla, in realtà era molto movimentata e per niente monotona. Altri cadaveri verranno trovati con un’accetta piantata nel cervello fino a travolgere la vita privata dell’ispettore. Chi è l’assassino? Perché uccide? L’ispettore Mariani insieme all’infallibile agente Agroppi cercheranno di assicurare l’assassino alla giustizia.

 

Teatro Linguaggicreativi
Via Eugenio Villoresi, 26 – Milano
0239543699 | 3274325900

promozione@linguaggicreativi.it
www.linguaggicreativi.it

 

Teatro OutOff: Pinter “Sketches & Short plays” in promozione 26/09/2017 al 1/10/2017

Ecco una nuova promozione dedicata ai tesserati ARCI: per lo spettacolo Harold Pinter – Sketches and Short Plays in scena al Teatro OUT OFF dal 26/09 al 1/10.

I soci ARCI hanno diritto a una biglietto a prezzo ridotto a 10 euro (intero 18,00) prenotando a info@teatrooutoff.it / 02.34532140 o esibendo in cassa la tessera.

Prima Nazionale

di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
con Marco Sgrosso, Elisabetta Vergani
musica dal vivo Tano e l’ora d’aria
Gaetano Mongelli (voce e chitarra), Carlo Giammusso (voce e tastiera), Bruno Bassi (basso), Lorenzo Attanasio (batteria)
regia di Maurizio Schmidt
organizzazione Davide Pansera
Guai in Fabbrica (1959), Intervista (1959), Il candidato (1959)

Offerta Speciale (1959), Notte (1969), Problema (1976), Victoria Station (1982),

Il nuovo ordine del mondo (1991) Girls (1995), Scusatemi (1999)

Voci nel Tunnel (2001), Conferenza Stampa (2002)

Un viaggio attraverso dodici componimenti brevi di Pinter: dai primi sketches giovanili e scanzonati sulla alienazione nel mondo del lavoro (Grane in fabbrica, Il Candidato, Offerta Speciale…) passando per i corti di indagine psicologica della maturità (Notte, Victoria Station, Problema…) fino agli ultimi testi sulla violenza della globalizzazione (Nuovo Ordine del Mondo, Conferenza Stampa…) o sulla forza della memoria (Voci nel tunnel, Scusatemi…).

E’ un viaggio dagli anni ’50 ai giorni nostri, nei meandri dell’atelier immaginario del grande drammaturgo inglese, alla scoperta dei primi vagiti di personaggi poi sviluppati nei suoi testi maggiori. Il mondo di queste prove d’autore riflette il clima del suo teatro: un teatro della minaccia, un campionario delle paure dell’uomo contemporaneo che nel corso dei decenni si fanno sempre più politiche. Ma anche uno spazio poetico e libero per giocare con le parole e le percezioni e trovare sintesi sorprendenti.

E’ una occasione di vedere in scena un materiale molto poco frequentato – per la prima volta presentato nella sua compattezza -che ha le caratteristiche di una comicità leggera, sorprendente, intelligente. Ed è anche l’ occasione per vedere alla prova un cast straordinario che si riunisce per la prima volta per la particolarità della occasione.

Convenzione TramedAutore: 13-24 settembre 2017

Cari compagni,

ecco l’intero programma e relativo comunicato stampa di  Tramedautore, festival internazionale delle drammaturgie che si svolgerà dal 13 al 24 settembre al Piccolo Teatro Grassi e Piccolo Teatro Studio Melato.

Come tutti gli anni, coloro che presenteranno la tessera Arci in biglietteria avranno diritto a un biglietto ridotto a 10 € (anzichè 15).

 

Da quest’anno, con la nuova direzione artistica di Benedetto Sicca, Tramedautore si propone come Festival Internazionale delle Drammaturgie. Il plurale ha qui la sua importanza: la drammaturgia, ancor più oggi, si rivela capace di attraversare tutti i territori e i linguaggi, verbali e non verbali, in grado di elaborare un pensiero sulla contemporaneità. Questa la visione che informa il programma del festival che porterà in scena opere provenienti da Belgio, Gran Bretagna, Italia, Svezia e Olanda, concentrandosi sulla fragilità dei valori di quella parte di Europa teoricamente alla testa del continente “a due velocità”.
In questa edizione le vite dei cittadini saranno raccontate dagli autori con la capacità di fotografare le situazioni e gli stati d’animo di ciascuno di noi, le paure e le fragilità, di cui, forse, non abbiamo ancora coscienza. L’apertura sarà affidata a Mi sa che fuori è primavera, in cui il libro di Concita de Gregorio si trasforma in azione condivisa con il pubblico ad opera di Giorgio Barberio Corsetti e Gaia Saitta; in Monsieur Teste le parole di Paul Valéry vengono destrutturate e restituite in musica dalla voce di Chiara Guidi della Societas. Le giovani autrici italiane, Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, di Industria  Indipendente, con I ragazzi del cavalcavia, e Livia Ferracchiati, con Todi is a small town in the center of Italy, ci restituiranno la propria inquietudine sulle dinamiche di branco alla base dei nuovi “sovranismi”, mentre Camilla Mattiuzzo, in Opera sentimentale, con la compagnia Angius | Festa, ci propone uno
sconnesso quadro familiare. Animato da interventi musicali live con PierGiuseppe Di Tanno, il mito di Lucifero, nella seconda creazione a firma di Industria Indipendente. Il lavoro dello svedese Iggy Lond Malmborg (per la prima volta in Italia) con 99 Words for Void e Physics and Phantasma, metterà il pubblico in un contesto di domande dirette e frontali che nascono dalla pratica di rendere “show” una speculazione filosofica e socio-politica sui cosiddetti valori europei. Dall’Olanda il collettivo Wunderbaum con il suo sguardo, profetico, sull’America post Obama, con lo spettacolo Looking for Paul e il film Stop Acting Now. Dal Belgio, IfHuman, gruppo eterogeneo di teatrodanza con lo spettacolo Fear and Desire e la performance Stop and Dance with Me. L’inglese Chris Goode con Men in the cities, affidato alla regia di Silvio Peroni, ci introduce nel male e alienazione del XXI secolo.
E ancora: performance all’aperto, un ciclo di sei concerti a cura di Yamaha con Cesare Picco, nel Chiostro Nina Vinchi al termine degli spettacoli.
Nel corso di Tramedautore, nel Chiostro Nina Vinchi, alle ore 19, durante l’aperitivo, verrà offerta al pubblico la perfomance Una parola al giorno, affidata a giovani attori. Ognuno dei nove appuntamenti proporrà una diversa parola in forma di mini drammaturgia.
Una parola al giorno nasce a Firenze nel 2010, dall’idea di due giovani poco più che ventenni, di cui uno è Giorgio Moretti, con l’intento di riscoprire parole belle, comuni o poco conosciute, che ci permettano di arricchire di sfumature la tavolozza di colori che abbiamo a disposizione per comunicare.
I molti significati di ciascuna parola migliorano il proprio modo di pensare. Il pensiero è lo strumento con cui interpretiamo il mondo intorno a noi e dentro di noi e ciò significa migliorare la propria vita.
Siamo responsabili della nostra lingua, espressione di una cultura millenaria che abbiamo in retaggio. Essere cittadini del mondo vuol dire anche curare le proprie tradizioni e il tesoro che rappresentano per l’umanità intera. (Dal Manifesto del sito Una parola al giorno)
Tramedautore, a partire dal 2017, avvierà anche una sezione di alta formazione, Trame Temporay School (TTS), in cui gli artisti coinvolti nel festival e un gruppo di giovani performer, allievi scenografi, daranno vita a momenti di formazione formale e non formale, finalizzati a nuove creazioni.
La TTS nasce in collaborazione con BASE Milano, mare culturale urbano, Zona K.

Il Festival accoglierà complessivamente: 11 spettacoli, 5 performance di strada, 9 nel Chiostro del Piccolo Teatro Grassi 6 concerti, 2 film e video, 4 residenze, 1 giornata di studi

Ecco il programma completo:
Mercoledì 13 settembre
MI SA CHE FUORI È PRIMAVERA adattamento Gaia Saitta da Concita De Gregorio
ore 19.30 | Piccolo Teatro Studio Melato

IO DI TE. incontro con Concita De Gregorio e Gaia Saitta
ore 21.00 | Piccolo Teatro Studio Melato

Giovedì 14 settembre
STOP AND DANCE WITH ME – performance IfHuman
ore 17.00 | Piazza Castello, Via Dante
ore 19.00 | Piazza del Duomo – Palazzo Reale

UNA PAROLA AL GIORNO – performance
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

MONSIEUR TESTE di Chiara Guidi da Paul Valéry
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | MOTHER con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto

Venerdì 15 settembre
99 WORDS FOR VOID di Iggy Lond Malmborg e Maike Lond Malmborg
ore 19.30 | Piccolo Teatro Studio Melato

Sabato 16 settembre
UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

PHYSICS AND PHANTASMA
di Iggy Lond Malmborg
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | DANCE con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto

Domenica 17 settembre
FEAR AND DESIRE di Gaia Saitta
ore 19.30 | Piccolo Teatro Studio Melato

Lunedì 18 settembre
UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

STOP ACTING NOW – EXTENDED EDITION di e con Wunderbaum
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | LIFE (FUJITSUBO SONG) con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto

Martedì 19 settembre

INCONTRO SU PAUL MCCARTHY a cura di Michele Robecchi e Barbara Roncari
ore 18.00 | Piccolo Teatro Grassi – Spazio Conferenze

UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

LOOKING FOR PAUL di e con Wunderbaum
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

Mercoledì 20 settembre

UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

OPERA SENTIMENTALE di Camilla Mattiuzzo
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | SPIRIT (AOI SONG) con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto

Giovedì 21 settembre
UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

I RAGAZZI DEL CAVALCAVIA di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

Venerdì 22 settembre
UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

LUCIFER di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | BEAUTY (MURASAKI SONG) con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto

Sabato 23 settembre
PRESENTAZIONE PUBBLICAZIONE DEI TESTI I RAGAZZI DEL CAVALCAVIA, SUPERNOVA E TODI IS A SMALL TOWN IN THE CENTER OF ITALY
ore 18.00 | Piccolo Teatro Grassi – Spazio Conferenze

UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

MEN IN THE CITIES di Chris Goode
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

Domenica 24 settembre
UNA PAROLA AL GIORNO – performance a cura di Trame Temporary School
ore 19.00 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

TODI IS A SMALL TOWN IN THE CENTER OF ITALY di Livia Ferracchiati
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi

GENJI LAB | SILENCE con Cesare Picco a cura di Yamaha
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea
Tel. + 39 02 39257055 | Cell. + 39 393 8761766
www.outis.it | www.tramedautore.it
comunicazione@outis.it

 

INFO
LUOGHI DEL FESTIVAL
PICCOLO TEATRO GRASSI E CHIOSTRO NINA VINCHI – Via Rovello, 2 Milano (MM1 Cordusio)
PICCOLO TEATRO STUDIO MELATO – Via Rivoli, 6 Milano (MM2 Lanza)
PERFORMANCE STOP AND DANCE WITH ME – Largo Greppi, Piazza Gae Aulenti, Via Dante, Piazza Castello, Piazza del Duomo – Palazzo Reale

BIGLIETTI
Intero € 15
Ridotto € 10 *
*Giovani under 26, anziani over 65, ARCI, Feltrinelli, FAI

INGRESSO LIBERO
Le performance, gli incontri con gli autori e i concerti nel Chiostro Nina Vinchi sono a ingresso libero
PRENOTAZIONI E BIGLIETTERIA
Teatro Strehler (Largo Greppi, 1)
Lu – Sa 9.45 – 18.45 continuato; Do 13.00 – 18.30
Orario e chiusura estiva
1-28 luglio Lu-Ve 9.30 – 19.30 (chiuso 29 luglio-31 agosto)

BIGLIETTERIA TELEFONICA (max 1 scatto urbano da telefono fisso)
Lu – Sa 9.45-18.45; Do 10-17. Tel: + 39 02 42411889
Orario e chiusura estiva
1-28 luglio Lu-Ve 9.30 – 19.30 (chiuso 29 luglio-31 agosto)

BIGLIETTERIA ON-LINE
www.piccoloteatro.org | www.vivaticket.it

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea
Tel. + 39 0

Teatro Menotti: conferenza spettacolo 21 giugno

La Conferenza Spettacolo del 21 giugno, per scoprire la nuova stagione teatrale del Menotti, sarà presentata da Emilio Russo e Alberto Patrucco. Al teatro aspettano tutti i soci Arci, a partire dalle 18, per brindare e festeggiare insieme ai protagonisti della Stagione 2017/2018.
Nella medesima giornata, saranno messi in vendita on line e in cassa, biglietti e abbonamenti (è confermata la convenzione con il teatro per la prossima stagione: ingresso ridotto soci Arci 16,50 € vs 26,50 €)

Ingresso libero

 

TIEFFE TEATRO MENOTTI
via Ciro Menotti 11 – tel. 02 36592544
www.teatromenotti.org/
Ingresso ridotto 16,50 € vs 26,50 €