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Tag: convenzioni teatrali

Teatro San Babila: rinnovata la convenzione per la programmazione 2018/2019

A tutti i naviganti arcisti: si è rinnovata la convenzione con il Teatro San Babila per la nuova stagione.

Ricco il calendario che spazia come d’abitudine tra prosa, operetta e spettacoli dedicati ai bambini. Seguendo questo link http://www.teatrosanbabilamilano.it/prosa18-19/  potrete trovare lo serata su misura per voi.

Vi rammento di seguito la scontistica offerta ai soci Arci:

 

SPETTACOLI

MARTEDÌ-GIOVEDÌ-VENERDÌ-SABATO ore 20.30

MERCOLEDÌ-SABATO-DOMENICA ore 15.30

 

ABBONAMENTO TURNO FISSO E LIBERO 8 SPETTACOLI

tex Arci € 160 anziché € 200

Libero “Arci” € 160 anziché € 200

Mercoledì ore 15.30 € 128

Sabato Pomeriggio “Arci” € 152 anziché € 200

Under 30 € 128

Studenti € 80

BIGLIETTI

tex Arci € 20 anziché € 28*

Mercoledì ore 15.30 € 18*

Open Arci € 28 anziché € 30*

Open Arci Over 65 € 25 anziché € 28*

Under 30 € 18*

Studenti € 12*

*compresa prevendita

FAME THE MUSICAL** per questo spettacolo saranno applicate tariffe differenti rispetto agli altri spettacoli in abbonamento.

La campagna abbonamenti si terrà da martedì a sabato dalle ore 10 alle ore 17, fino a sabato 30 giugno e dal martedì al venerdì fino al 13 luglio.

Il 4 settembre riprenderà la Campagna Abbonamenti e la vendita dei biglietti dei singoli spettacoli.

 

Carcano: promozione Rossini Ouvertures – 18 – 20 maggio

Mano alla tessera…potrete usufruire della convenzione ancora una volta! Teatro Carcano e la Spellbound Contemporary Ballet per questo week end propongono lo spettacolo di danza

ROSSINI OUVERTURES

Venerdì 18 e sabato 19 maggio 2018 – ore 20,30
Domenica 20 maggio 2018 – ore 18

Coreografia e regia Mauro Astolfi – Musiche Gioachino Rossini

Interpreti Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni la Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini

Rossini Ouvertures celebra la figura artistica ed umana di Gioachino Rossini, di cui nel 2018 ricorreranno i 150 anni dalla morte. Nel ricco programma delle celebrazioni che copre il quadriennio 2016-2019 si inserisce lo spettacolo di Spellbound Contemporary Ballet, a cui la città di Pesaro, insieme al Teatro Rossini, partecipa come coproduttore.

“La lettura dello scritto di Augusto Benemeglio sulla vita di Rossini, su quella “follia organizzata”, è stata per me profondamente e assolutamente illuminante. Sono sinceramente stato sedotto in ventiquattro ore di ascolto continuo e ripetuto dal mondo rossiniano, da questa genialità così prorompente e inebriante, ma che al tempo stesso viveva camminando a braccetto con tante macchie nere, dilaniato da un profondo mal di vivere che, attraverso una fortissima ed energetica personalità, al limite del bipolarismo, ha creato opere musicali di una grazia assoluta ed eterna.

In questo spazio si aggirava un inquilino, una figura antropomorfa, nera, una macchia che aveva assunto sembianze umane, che ormai comunicava con lui, che si insinuava nei suoi sogni … Questa figura nera era la paura della morte, la sua malattia, ma forse anche il suo consigliere … Nelle sue lunghissime notti, sempre più insonni, Rossini viveva ormai in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano, e solo la sua infinita capacità di creare, la sua passione per il godimento fisico, sensoriale, per la cucina, per il sesso, riuscivano momentaneamente ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente.

La sua era musica estrema. Il segno di una forza e di una energia superiore, ed ho volutamente cercato di creare una danza estrema, carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni … Ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva. Non ho sentito di lavorare su un’astrazione, ho cercato e ho “sentito” come raccontare la vibrazione della sua musica: mi sono letteralmente lasciato trasportare, ed è stata un’esperienza unica.”

Dalle note di regia di Mauro Astolfi

Pacta dei Teatri: promozioni di maggio

Maggio “convenzionato” al Pacta dei Teatri. Quindi al solito mano alla tessera Arci e correte a prenotare un posto in teatro!

Dal 15 al 20 maggio (mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30)

Shylock: Io non sono come voi

da William Shakespeare
drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
con Mino Manni
costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli
video Leonardo Rinella
regia Alberto Oliva
produzione I Demoni

Shylock, dice nel Mercante di Venezia di Shakespeare: “Io vi odio perché siete cristiani”. Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a “cristiani” sostituiscono un’altra fede religiosa, lasciando però immutato quell’odio e seminando morte e terrore dappertutto. Prendendo le mosse dal Mercante di Venezia si intraprende un viaggio che porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.

Nello spettacolo Shylock viene colto dopo che è stata pronunciata la sentenza che lo condanna ad abbandonare per sempre la città se non si converte.

Ispirato dal famoso monologo shakespeariano, in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, un monologo che si contamina con suggestioni tratte da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

“C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre rimasta in mente: Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero? – ricorda il regista Alberto Oliva – Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni, che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e approfondirle. Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale – con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi. Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci”.

La compagnia teatrale I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio

 

22- 27 maggio

EDGE FESTIVAL – Teatri Oltre Le Barriere 2018

II° edizione Donne Oltre i Confini

diretto da Donatella Massimilla

CETEC Dentro e Fuori San Vittore

in collaborazione con Passin Accaparlante, ATIR Teatro Ringhiera, ALTERMUSA, PACTA . dei Teatri,  ArteScena (Espana), Il Posto Occupato, Fondazione Pio Istituto dei Sordi, con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano.

Seconda edizione dell’Edge Festival Oltre le Barriere con il titolo: Donne Oltre i Confini. L’equipaggio collaudato dell’Edizione 2017 non cambia, ma si ampliano gli orizzonti: attrici e cuoche ex detenute, giovani rifugiati, donne islamiche dell’Associazione Aisha, l’Associazione Casa delle Artiste Spazio Alda Merini, un gruppo di donne ed esperte, impegnate su tanti fronti, che a loro volta coinvolgeranno molte altre donne, artiste ed esperte, imprimendo al Festival una forte impronta al femminile. Tutto questo in collaborazione stretta con la Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano. Dallo spazio del Salone l’Edge Festival sconfinerà con performance immerse nella natura del bellissimo Parco del Ticinello in collaborazione e con il Patrocinio del Municipio 5. Una speciale sezione sarà dedicata ad ATIR e ai loro lavori con le compagnie diversamente abili del territorio.

LinguaggiCreativi: promozione “Petto o coscia” 11 maggio

Mano alla tessera Arci, chè “Petto o Coscia?” andrà in scena a Teatro Linguaggicreativi l’11 maggio 2018. Lo spettacolo teatrale con Golden DinDin e regia di Tom Corradini unisce arte culinaria e sessualità, come esplorazione del diritto femminile al piacere. La protagonista è Simona, una maniaca dell’alimentazione salutista che riscopre le sue abilità  in cucina grazie al ritrovamento di un misterioso Glossario Erotico Culinario. Il libro svela ricette e suggerisce esperienze che la condurranno verso una nuova vita. Sapori e sensazioni originali la porteranno a insaporire la sua vita con una spezia unica e particolare: il piacere.

Un inno alla libertà del proprio corpo e all’amore per sé stessi.

A metterlo in scena è l’artista e performer GolDen DinDin cantante dalla voce potente e sensuale. Debutta col Gospel partecipando a numerosi eventi e Festival e registrando i Cori per 2 Album dei Matia Bazar “One1 Two2 Three3 Four4”.  Si avvicina al Swing e al Burlesque come performer nel duo di Cabaret Retro’ Foll’Epoque con Mizi Mia Grand’Ame, e  dedica gran parte del suo lavoro ad esaltare il bello del femminile in tutte le sue diversità. È esperta in Educazione Sessuale iscritta all’albo FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) e lavora per una divulgazione informativa e consapevole  del diritto al piacere

Franco Parenti: eventi di maggio

Mano alla tessera Arci e tutti in via Filodrammatici di Milano. Il teatro che prende il nome dalla via offre ai tesserati Arci benefici e riduzioni.

Ecco i due spettacoli in programma:

THE EFFECT

dal 08 al 13 maggio 2018

Critics’ Circle Award Best New Play 2012 | Sara Putignano Premio Virginia Reiter | Menzione d’onore Premio Duse 2016

Dopo Cock,spettacolo martiri Costellazioni, The Aliens, Silvio Peroni torna anche durante questa stagione con il nuovo The Effect, uno spettacolo a quattro personaggi che parla di amore, di depressione e dei limiti della neuroscienza; un testo impegnativo, divertente e profondo insieme, ambientato durante la sperimentazione clinica di un nuovo antidepressivo.In un’elegante clinica dove si fanno esperimenti farmaceutici su volontari a pagamento, Connie e Tristan sono due cavie da laboratorio sotto la supervisione della dott.ssa Lorna James la quale – a differenza del soave Toby, il direttore dell’esperimento e suo ex amante – non crede che la depressione sia uno squilibrio chimico del cervello e che possa essere curata con i farmaci. Forse Lorna pensa che le persone depresse abbiano solo una visione più profonda del mondo, di se stessi e della vita?

Con l’avanzare del racconto le due cavie umane assumono dosaggi farmaceutici sempre più elevati, ma sfuggendo al controllo dei medici si innamorano. Quello di cui non sono certi, però, è se questa loro passione sia frutto dell’istinto o sia invece frutto degli effetti della dopamina.

«Come posso capire la differenza tra chi sono e l’effetto collaterale», dichiara Tristan quando Connie si preoccupa che la loro passione potrebbe essere, unicamente, il risultato dell’assunzione dei farmaci.

Ma, naturalmente, tutto l’amore è una droga: come possiamo fidarci veramente dei nostri sentimenti? Cos’è che ci rende noi stessi?

The Effect è un dramma nodoso, che si occupa di oggettività scientifica, di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano e di “ciò che ci rende quello che siamo”, celato in una forma ingannevolmente semplice e costantemente divertente. Un testo che sa miscelare un linguaggio carnale e temperato con la tenerezza e l’ironia.

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 9 e 10 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

MARTIRI

dal 22 maggio al 03 giugno 2018

PRIMA NAZIONALE: La religione cattolica fin da principio è affidata alla parola, alle sacre scritture, ai dettami di una verbosità passata di secolo in secolo fino ad arrivare a noi. Le parole della cristianità sono chiuse nella Bibbia tascabile che sta al giovane studente Benjamin come ai suoi compagni sta il telefono cellulare. Benjamin, infatti, si rifiuta categoricamente di partecipare ad alcune lezioni della sua scuola.

Avendo improvvisamente scoperto di nutrire profondi sentimenti religiosi, tenta di distruggere, usando a suo modo le citazioni dalla Bibbia, la sua insegnante di biologia che, al contrario, crede profondamente nella scienza. Si scontrano così, con violenza, due visioni del mondo che ancor oggi non riescono ad essere coniugate. Alla stregua di ogni adolescente Benjamin cerca la ribellione, ma la sua è una battaglia rovesciata che non ha nulla a che fare con il bisogno di avere più libertà. Benjamin vuole, al contrario, più regole e più chiusura e le pretende anche dai suoi amici e familiari. La sua Bibbia tascabile diventa così il mezzo attraverso il quale comunica il suo messaggio con violenza, prima verbale e poi pericolosamente fisica, in un climax ascendente che porta verso la distruzione.

In una commedia acida e recitata interamente da giovani attori, come se gli adulti fossero scalzati dal loro ruolo di “maestri”, la crisi adolescenziale si trasforma così in metafora di un mondo deviato ed estremo, che esprime il suo disagio violentemente attraverso dei principi che crede assoluti, senza alcuna volontà argomentativa.

Da questa pièce è stato tratto Parola di Dio, un film del 2016 diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto il premio François Chalais.

 

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 23 e 24 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

 

Teatro Carcano: 14 – 25 marzo promozione “IO PLUTO”

Teatro Carcano: 14 – 25 marzo promozione “IO PLUTO”
di e con Jurij Ferrini

Da Pluto di Aristofane
con Francesco Gargiulo, Federico Palumeri, Andrea Peròn, Rebecca Rossetti
Scene e costumi Paola Caterina D’Arienzo
Luci e suono Gian Andrea Francescutti
Regia Jurij Ferrini
Produzione Progetto U.R.T. – Regione Piemonte

L’ateniese Cremilo – accompagnato dal tuttofare Carione – si reca a Delfi per chiedere al celebre oracolo se convenga educare il figlio all’onestà, che – è noto – non rende ricchi, oppure indirizzarlo verso la disonestà, con maggiori probabilità di un avvenire agiato. Per tutta risposta, l’oracolo lo esorta a seguire la prima persona che incontrerà all’uscita dal tempio. Caso vuole si tratti di uno straccione cieco, che ben presto si rivelerà essere nientemeno che Pluto, dio della ricchezza. Convinto che la menomazione del dio sia la ragione della disomogenea distribuzione del denaro tra gli uomini, Cremilo e Carione si attivano per guarirlo, sconsigliati inutilmente dalla Povertà in persona. Un improbabile medico-santone compirà il miracolo, con conseguenze inimmaginabili per l’umanità intera…In DIO PLUTO, riscrittura ad opera di Jurij Ferrini di Pluto di Aristofane, viene messo sotto la lente d’ingrandimento il comportamento degli uomini che 2.400 anni fa, proprio come oggi, idolatrano il denaro, la ricchezza e sono pronti a qualsiasi scelleratezza per ottenere facili guadagni. Nella sua feroce e divertentissima satira, Aristofane punzecchia senza alcun riguardo uomini, teatranti e divinità della sua epoca. Nella stesura del copione Ferrini si è per lo più limitato a trovare delle giocose equivalenze con la nostra società, così profondamente cambiata in oltre due millenni di storia. Eppure, mentre le scoperte tecnologiche dell’umanità modificano sostanzialmente e sempre più rapidamente il mondo, l’evoluzione emotiva procede a rilento e segue le vie dell’evoluzione naturale. Temiamo o desideriamo più o meno sempre delle stesse cose da migliaia di anni. Per questo i classici antichi possono dirci ancora molto ed offrire enormi spunti di riflessione e porci domande eterne alle quali non siamo ancora in grado di rispondere.

Ferrini ha dato vita a una commedia graffiante, grottesca e irriverente, in puro stile “aristofaneo”, sul potere del denaro, scritta per divertire e schiaffeggiare ogni perbenismo e prendersi gioco di ogni potere costituito,  divino o terreno.

Promozione POSTO UNICO in platea a € 13,50
(anziché € 34,00)

venerdì 16 marzo 2018 ore 19.30
martedì 20 marzo 2018 ore 20.30
mercoledì 21 marzo 2018 ore 20.30

Per usufruire delI’offerta, acquista direttamente i posti on line al seguente link. Seleziona i posti di tuo interesse, scegli TARIFFA INTERA e clicca su PROSEGUI. Quindi inserisci nel campo il CODICE PROMO: aristofane18 e infine clicca su APPLICA prima di procedere alla transazione. Potrai ritirare i tuoi biglietti comodamente al botteghino il giorno stesso dello spettacolo,a partire da un’ora prima dell’inizio, presentando la stampa del voucher ricevuto via e-mail oppure mostrandolo semplicemente da un qualsiasi dispositivo mobile.

Nelle altre giornate di spettacolo rimane valida la convenzione Arci:

Ingresso ridotto:
poltronissima: 22 € vs 34 €
poltrona/balconata: 17 € vs 25 €
Abbonamento in poltronissima (5 spettacoli a scelta – tranne rassegna EX NOVO) – 85 €

Rassegna EX NOVO: poltronissima e/o poltrona – balconata: 15 € vs 18 €

MTM: 20-25 marzo promozione “Montagne russe”

per tutti i tesserati Arci…è il momento di sfruttare la convenzione!

Dal 20 al 25 marzo le Manifatture Teatrali Milanesi (presso il Teatro Litta) presentano

“Montagne russe”

di Eric Assous – regia Fabrizio Visconti – con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti – scene Marco Muzzolon – costumi Mirella Salvischiani – disegno luci Fabrizio Visconti – musiche originali Marco Pagani – un progetto La Gare – coproduzione Arterie C.I.R.T. – gli Eccentrici Dadarò

Un uomo e una donna. Un bar a fine giornata e poi un appartamento. Un copione apparentemente già scritto, eppure, minuto dopo minuto, via via più inaspettato e imprevedibile. Una sfida, un gioco delle parti. Ma di quale gioco si sta parlando? E quali carte sono davvero scoperte? Un intreccio di strategie raffinate e crudeli e, allo stesso tempo, un grande vuoto da colmare. Un faccia a faccia da vivere molto da vicino, come spettatori che guardano nella finestra di un dirimpettaio di casa, quasi seduti sul divano di quell’appartamento che non è il proprio, eppure, in qualche modo, potrebbe anche esserlo.

Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Durata: 1 ora e 30 minuti
Biglietti: convenzione tesserati Arci per la “prima” 16 € vs 24 €

in più PROMOZIONE SPECIALE
A disposizione per i tesserati fino a due biglietti a 13,80€ cad.* per tutte le repliche

Per aderire è sufficiente scrivere una email a biglietteria@mtmteatro.it o telefonare al numero 0286454545 e attendere una conferma. La disponibilità dei biglietti in promozione è limitata.

 

 

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)

 

Teatro Filodrammatici: 25/1 – 11/2 “La scuola delle scimmie”

Da 25 gennaio al 11 febbraio 2018 potrete usufruire della convenzione Arci per assistere, presso il  Teatro Filodrammatici, allo spettacolo:

La scuola delle scimmie

di Bruno Fornasari | regia Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati, Irene Urciuoli | scene e costumi Erika Carretta | disegno luci Fabrizio Visconti | video Francesco Frongia | movimenti coreografici Marta Belloni | assistente scene e costumi Federica Pellati | direzione tecnica Silvia Laureti | assistenti alla regia Gaia Carmagnani, Ilaria Longo | produzione Teatro Filodrammatici di Milano
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2017/2018

Tennessee, 1925. John Thomas Scopes, professore supplente di biologia, viene processato per aver violato una legge che vieta l’insegnamento della teoria darwiniana a scuola. Italia, 2015. Un professore di scienze naturali torna ad insegnare nel suo quartiere di origine. Le difficoltà di integrazione sono il principale problema della scuola di periferia in cui si trova ad operare e il rischio di radicalizzazione delle differenze tra le varie etnie e culture è una bomba dalla miccia molto corta e infiammabile. Lui stesso ha perso un fratello che, convertitosi all’Islam, è partito per combattere la sua guerra santa, scomparendo. Il senso di responsabilità e il vuoto lasciato da quella perdita spingono il professore a cercare di educare i ragazzi alla scienza come anticorpo del fanatismo religioso.
Un dialogo tra due epoche lontane nel tempo ma in realtà più vicine di quanto si immagini, messe a confronto da Fornasari (autore anche di N.E.R.D.s e Il turista). Con la cifra stilistica che contraddistingue la sua scrittura, sempre ironicamente sagace e pungente, anche questo nuovo entusiasmante progetto è portato in scena da un cast d’eccellenza, capitanato da Tommaso Amadio insieme ad Emanuele Arrigazzi, Silvia Lorenzo, Luigi Aquilino ed Irene Urciuoli. Con loro, per la prima volta in una produzione del Teatro Filodrammatici, Giancarlo Previati e Sara Bertelà.

Manifatture Teatrali Milanesi: i “saldi” di gennaio…

MTM ci propone, per questo mese di gennaio, tre spettacoli dove, esibendo la tessera Arci, potrete usufruire di una riduzione riservata (16 € vs 26 € esclusa eventuale prevendita)

 

Si inizierà con lo spettacolo
Salomé
(dal 18 al 28 gennaio presso il Teatro Litta)

di Oscar Wilde – regia di Alberto Oliva – con Mino Manni, Giovanna Rossi, Valentina Violo, cast in via di definizione – voce fuori campo Franco Branciaroli – produzione Teatro degli Incamminati/I Demoni

Salomè è il gioco dei potenti. All’inizio c’è la proposta di Erode, un re che vuole divertirsi e abusare della sua posizione e della sua sconfinata ricchezza: “Salomè, danza per me, in cambio avrai quello che vuoi”.  Alla fine c’è, inatteso e perturbante, il responso di Salomè: “Voglio la testa di Giovanni il Battista”. In mezzo c’è il tempo della danza, della vittoria dei sensi, della perdita del controllo, dell’ebbrezza dionisiaca di chi si lascia andare al godimento più puro senza badare alle conseguenze del proprio gesto.

in più è prevista una PROMOZIONE PER TUTTE LE REPLICHE (PUOI ACQUISTARE FINO A DUE BIGLIETTI A 13,80€ cad.)

 

Sempre dal 18 al 28 gennaio, questa volta al Teatro Leonardo, le Manifatture Teatrali Milanesi presenteranno

Sinceramente bugiardi
di Alan Ayckbourn – regia Pietro De Pascalis – primo Spettatore Antonio Syxty interpreti Gaetano Callegaro, Francesco Errico, Guenda Goria, Maria Teresa Ruta

Lo spirito britannico che caratterizza la commedia dell’inglese Alan Ayckbourn traspare già dal titolo palesemente contraddittorio. Lo spettacolo racconta la storia di due coppie le cui vicende parallele finiranno per intrecciarsi in nome dell’equivoco giocato sulla conversazione.  La disincantata relazione matrimoniale tra due dei protagonisti, Sheila e Philip, costituisce lo specchio e il contraltare di quella che unisce l’altra coppia sul palco, i giovani fidanzati Greg e Ginny alle prese con le scaramucce di un rapporto ancora acerbo.

Anche qua PROMOZIONE PER TUTTE LE REPLICHE: DUE BIGLIETTI A 13,80€ cad.

 

A fine mese, al teatro Litta (dal 31 gennaio al 11 febbraio) andrà in scena

CYRANO SULLA LUNA

di Luca Chieregato – regia Luca Chieregato, Pietro De Pascalis – con Pietro De Pascalis

“Eccomi. Amare davvero è dire: eccomi. Lo senti? Che è un cadere”.

Abbiamo preso Cyrano, quello del naso, quello dell’apostrofo rosa tra le parole “ti” e “amo”, quello di Rossana, il poeta spadaccino, e l’abbiamo mandato sulla Luna. Lui ha sempre sognato di andarci, lassù. Ora che è morto da poco, le sue parole ancora sfiorano l’eco dell’aria … e finalmente è arrivato lì.  Lei, la Luna, non lo riconosce e fa domande bambine: che cos’è il teatro? E la verità? Cos’è il vento? Hai amato davvero? Quante parole, in amore.

Idem come sopra: promozione per tutte le repliche, si possono acquistare 2 biglietti a 13,8 €

 

Teatro Libero: un ricco calendario decembrino

In questo mese di dicembre quattro spettacoli in convenzione (ingresso ridotto 12 € vs 16 € per i tesserati Arci) al Teatro Libero.

Dal 30 novembre–12 dicembre 2017

in collaborazione con il Teatro dell’Allodola andrà in scena:

PASSI

di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
musiche originali Rossella Spinosa

Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Dal 14-19 dicembre 2017

in collaborazione con Effetto Morgana andrà in scena:

SEMMELWEIS-Breve storia dell’Igiene

di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana

Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l’ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell’800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l’osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell’attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall’ospedale.

 

Dal 21-23 dicembre 2017/ Rassegna Palco Off (qui la promozione per i tesserati sarà di 16 vs 20 €)

in collaborazione con La Memoria del Teatro andrà in scena:

VIRGINEDDA ADDURATA

regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia

IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”

Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa.
 Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.

Infine dal 27-31 dicembre 2017, in collaborazione con Mò.Mì andrà in scena:

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano

Un emozionante e irriverente viaggio all’interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

 

 

Info biglietteria:

biglietteria@teatrolibero.it

telefono: 02.8323126

www.teatrolibero.it

Possibile acquisto online da sito, digitando il titolo dello spettacolo

Ufficio stampa: Simona Griggio, 3288839902

Biglietteria: Eleonora (dalle ore 18)