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Tag: convenzioni teatrali arci

Teatro Tieffe: fine maggio convenzionato!

Cari compagni Arcisti, il Tieffe Menotti Teatro ci propone due spettacoli in convenzione in sintonia con le nostre sensibilità! La convenzione, ricordiamo, è particolarmente vantaggiosa: 16,50 € vs 26,50 € del prezzo pieno! Ecco a voi quindi i prossimi due imperdibili appuntamenti:

TUTTO ESAURITO
con Max Paiella del Ruggito del Coniglio
prima milanese | 22 e 23 maggio

“Tutto Esaurito” in scena per la prima volta a Milano una divertente riflessione sul tema dell’esaurimento: finiscono risorse naturali, specie di animali, piante… ma anche sindaci e politici! Un titolo che suona come un avvertimento a prendersi cura del nostro ambiente, inteso nel senso più ampio, le risorse naturali, le nostre città, il nostro posto di lavoro, i nostri affetti ed anche i dialetti, perché nel futuro tutto quello che oggi conosciamo (e diamo per scontato) potrebbe non esserci più. Ripartire dall’esaurimento dunque con un “ma” finale, perché la fine segni sempre, ancora oggi, un nuovo, divertente inizio.  “Il clima si sta deteriorando, ma anche la nostra realtà quotidiana sempre più spesso fatta di frasi, idee, e concetti parzialmente scremati … ci rendono sempre più parzialmente stremati.  Coraggio! Finiscono storie d’amore, ma anche litigi, leader politici ma anche crisi economiche, scompaiono talvolta i capelli ma anche i raffreddori allergici…  Ho finito le parole per la presentazione, non rimane che fare lo spettacolo, affrettatevi perché già da adesso è TUTTO ESAURITO! “

 

CONCERTO NAPOLIDE
Ànema e Moni Ovadia

prima milanese | 25 e 26 maggio

con Moni Ovadia,
Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis (contrabbasso), Fabio Tricomi (oud, tamorre e mandolino)

 “Chi nato a Napoli si stacca e perde la cittadinanza è Napolide”
Erri De Luca

Concerto Napolide è un viaggio attraverso le bellezze e le contraddizioni di un posto unico al mondo. È un racconto in musica che trae spunto dal libro intitolato, appunto, Napolide, scritto da Erri de Luca e interpretato da Moni Ovadia, che darà voce ai testi dello scrittore napoletano. Le musiche sono affidate agli Ánema che partendo dai grandi capolavori della musica napoletana ce le riconsegneranno in una veste inedita. Non resta che lasciarsi accompagnare.

Il progetto musicale e discografico degli Ànema nasce sul terreno del grande patrimonio musicale napoletano che viene percorso su due direzioni dello stesso binario, il passato ed il presente. Accanto all’esecuzione dei grandi classici quali “Era de maggio”, Reginella”, “O sole mio” e l’omaggio al grande Renato Carosone con “Tu vuò fa l’americano e “O sarracino”, “Concerto Napolide” propone la musica originale composta dagli Ànema, nata dalla vena creativa di quattro musicisti il cui passato, la tradizione, si “innesta nel sistema nervoso” per generare nuova musica.

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Cinema Teatro Delfino: 23 gennaio promozione “Le città invisibili”

“Le Città Invisibili”

Letture tratte da “Le Città invisibili” di Italo Calvino

Musiche originali di Michele Renò

Umane AlterAzioni APS e Teatro Delfino presentano “Le Città invisibili”, “ musicAreading al Buio”, liberamente tratto da “Le città Invisibili” di Italo Calvino. Una voce darà vita al testo, guidando lo spettatore nei meandri di città mai viste prima, accompagnati dalle note di un pianoforte, viaggeremo verso regioni remote, vedremo orizzonti, riflessi, cartoline..

 

Vedremo una e molte città! Ma le vedremo al buio!

La città sarà dunque invisibile, e invisibili, nel viaggio saremo anche noi. Tutto avverrà al buio per concentrarsi sulle parole, sul loro suono, per unire in una stessa percezione le persone che sperimentano questa condizione quotidianamente e chi, invece, la vive come esperienza nuova e insolita. Un modo per riflettere sul nostro tempo, sul tema dell’ accessibilità, sulla “condizione umana” del “ritrovarsi nel mondo” con tutte le difficoltà e gli immensi piaceri dell’esistere, dell’esperienza di vivere con se stessi e insieme agli altri, senza barriere né pregiudizi. Le città sono ovunque intorno a noi, nella città viviamo, studiamo, sogniamo, lavoriamo, attraversiamo il nostro tempo. E le città mutano il proprio aspetto, in un continuo divenire, cambiano muri, insegne, strade, palazzi. E di una città, quale che essa sia, “non godiamo delle sette o settantasette meraviglie, ma della risposta che danno a una domanda”

“musicAreading al buio” è un progetto di Umane AlterAzioni ( www.umanealterazioni.org).

Posto unico in promozione: 7 € – inizio spettacolo ore 21.00

 

Teatro Carcano: promozioni di febbraio

Un febbraio ricco di promozioni su misura per tutti i soci Arci: è quello che ci propone il Teatro Carcano (Corso di porta Romana 63, Milano).

Ecco a voi il ricco calendario:

Dall’1 al 4 febbraio 2018 – VENERE IN PELLICCIA

David Ives, americano, classe 1950, è un commediografo molto rappresentato e famoso anche per le riscritture di autori come Spinoza, Molière, Feydeau, Twain. Leggendo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch (1870), Ives viene colpito dalla relazione incandescente e in continuo mutamento tra i due protagonisti. Un primo adattamento del romanzo ha esito negativo, ma lo strascico emotivo del lungo lavoro compiuto è troppo forte per abbandonare l’impresa.

Nasce un nuovo adattamento, arricchito di una seconda coppia di personaggi – un’attrice in cerca di lavoro e un regista in cerca di un’attrice – in collisione con gli omologhi letterari ottocenteschi. Il testo, prosciugato alla sua essenza, intercala i frammenti superstiti del romanzo con lo svolgimento di una bizzarra e spesso comica audizione, in cui le relazioni conflittuali e di potere e il processo di fare teatro vengono mostrati impudicamente al pubblico. Dalla commedia, premiata con svariati Tony Awards a Broadway, è stato tratto un film diretto da Roman Polanski, alla cui sceneggiatura ha collaborato lo stesso autore.

Questa Venere in pelliccia diretta da Valter Malosti è la prima messinscena in assoluto in Italia.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

Dal 7 al 18 febbraio 2018 – LA BISBETICA DOMATA

La bisbetica domata, o “addomesticata” come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa. Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse,  dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo; insomma una sfida complessa che ci ha portato a scegliere il gioco Elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

Un cast di primi attori giovani come Tindaro Granata, Angelo Di Genio e Christian La Rosa e ancora Igor Horvat e altri in via da definizione darà vita a questa nuova produzione di LuganoInScena e Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano diretta da Andrea Chiodi.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

12 febbraio 2018 – ODISSEA

Un racconto mediterraneo
Con Maddalena Crippa (canto XXIII)

Nelle parole di Sergio Maifredi, ideatore e regista del progetto, “Odissea – Un racconto mediterraneo è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola.

Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori”. Odissea – Un racconto mediterraneo restituisce alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. L’Odissea è la prima fiction a episodi. Questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea – Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 15,00 anziché € 18,00

 

Dal 20 al 28 febbraio 2018 – DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO!

Dieci Piccoli Indiani …e non ne rimase nessuno, scritto nel 1936, è considerato il capolavoro letterario di Agatha Christie, ispirazione per molteplici versioni cinematografiche, dal film di René Clair con un cast d’epoca eccellente a numerosi film successivi che hanno adattato la storia a versioni più moderne.

In Italia fu pubblicato per la prima volta nel 1946 con il titolo … E poi non rimase nessuno, romanzo numero dieci della collana Il Giallo Mondadori.

Il libro – una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina – fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers, a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine

La storia è nota: siamo nel 1939, l’Europa è alle soglie della guerra. Dieci sconosciuti vengono invitati a vario titolo su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle rispettive camere, trovano affissa agli specchi la poesia “Dieci piccoli indiani”, una filastrocca che racconta le morti in successione dei dieci indiani. Una serie di decessi misteriosi infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione: l’assassino si nasconde tra loro!

Piena di intrigo e suspense, la vicenda trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. Un finale che, contrariamente da quello a lieto fine elaborato dalla Christie per l’adattamento teatrale del 1943, ricalca fedelmente – grazie all’accordo con la Agatha Christie Ltd. – quello mozzafiato del romanzo.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

Per usufruire di tutte le offerte è necessario presentarsi alla cassa esibendo ila tessera ARCI valida per l’anno in corso.

Informazioni e prenotazioni:

promozione@teatrocarcano.com

tel. 02-55181377 | 02-55181362

Clarissa Egle Mambrini

Ufficio Scuole e Promozione

Teatro LinguaggiCreativi: convenzione per un gennaio terrificante

Un gennaio “atroce” dove il noir prende il sopravvento (insieme alla convenzione Arci, ca va sans dire) quello del teatro Linguaggicreativi!

Ecco a voi la programmazione del mese:

Teatro Linguaggicreativi torna al Teatro Franco Parenti con la nuova produzione:

I ragazzi del massacro
da Giorgio Scerbanenco (dall’11 al 24 gennaio 2018)

Spettacolo tratto dal romanzo I ragazzi del massacro di Giorgio Scerbanenco, pubblicato da Garzanti

uno spettacolo di Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri, Federica Gelosa
assistente alla regia Veronica Scarioni
realizzazione scene e costumi Francesca Biffi
assistente scenografa Paola Tognella
direzione di produzione per Linguaggicreativi Simona Migliori
ufficio stampa Ippolita Aprile
promozione Simona Calamita
distribuzione Maurizio D’Egidio

Dopo La Nebbiosa di Pasolini, vincitore del Bando Next 2017 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo, il nuovo spettacolo debutterà giovedì 11 gennaio al Teatro Franco Parenti.

I ragazzi del massacro, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Giorgio Scerbanenco, tratta di giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica.

Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza.

“Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti, racconta il regista Paolo Trotti, è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio”.

Oltre allo spettacolo, vi aspettiamo con due eventi:

domenica 14 gennaio al termine dello spettacolo, in sala 3, incontro dal titolo “Impressioni di Mala”, con il grande Piero Colaprico che ci racconterà la Mala dagli anni ’60 ad oggi. Ingresso libero dalle 17,15;

– domenica 21 gennaio, al termine dello spettacolo, in sala 3 dalle ore 17,15, Gianna Coletti regalerà al pubblico alcune canzoni tratte dallo spettacolo LA LIGERA, in scena a marzo a Teatro Linguaggicreativi a marzo 2018.

 

Il gennaio “terrificante” del teatro LinguaggiCreativi continua con lo spettacolo

2084 Apocalisse

(le date sono 12-13-14 gennaio, venerdì e sabato ore 20:30 – domenica ore 19:00
Prima dello spettacolo si svolgerà un brindisi di benvenuto. )

di Riccardo Corcione e Filippo Renda
con Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
regia di Filippo Renda
assistente alla regia Riccardo Corcione
con la preziosa collaborazione di Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
scene e costumi di Eleonora Rossi
uno spettacolo Idiot Savant
col sostegno di Centro Teatrale Mamimò e Teatro LinguaggiCreativi

 

Lo spettacolo nasce dopo circa due anni in cui gli Idiot Savant si passavano di mano in mano il libro dell’Apocalisse di Giovanni, convinti che il mito della fine e della paura della fine gli stava chiedendo sottovoce di essere trasformato in Teatro. Raccontano che: “un giorno, circa sei mesi fa, abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti, facendo partire il processo creativo apocalittico; piano piano ci siamo resi conto che quello che ci interessava di più fosse l’attitudine umana all’attesa della fine: ogni generazione, ogni epoca, ogni società ha pensato (forse sperato?) che sarebbe stata testimone oculare della fine di tutte le cose. E più si va avanti, più si dice: “Sì, i nostri antenati esageravano, ma noi saremo veramente gli ultimi abitanti della Terra!”, vi suona familiare? Così abbiamo provato a pensare di ambientare il nostro spettacolo in un’epoca molto successiva alla nostra, nella quale l’Apocalisse, o qualcosa di molto simile, c’è veramente stata, ma gli abitanti, incredibilmente, continuano a considerarla imminente e mai presente”.

Come suggerisce il titolo lo spettacolo sarà un tributo a tutta la narrativa e cinematografia distopica e post-apocalittica, da Aldous Huxley in poi. Lo scenario è quello di un’umanità ridotta al rischio d’estinzione e costretta a lavorare, unita, unicamente per la propria sopravvivenza. Non ci sono più città, non c’è più il denaro o la carriera: la popolazione è organizzata in Alveari, zone geografiche circondate da mura invalicabili e composte precisamente da due milioni di abitanti. Per ogni abitante che scompare, uno nuovo viene fatto nascere. Fuori dagli Alveari, la Natura Selvaggia è diventato un luogo spaventoso; le cause sono state tre grandi, terribili eventi: una devastante pandemia aviaria, mai completamente sedata, il deterioramento irreversibile del clima atmosferico, una guerra fratricida. Adesso l’umanità, o quello che ne rimane, sta cercando di ripartire, cercando di mettere da parte le individualità a favore del benessere comune.

All’interno di questo scenario, sarà raccontata la storia di tre amici e del loro rapporto messo terribilmente in crisi: una minaccia improvvisa li costringerà a convivere isolati dal resto dell’alveare, esasperando ogni non detto della loro amicizia.

 

il 19 e 20 gennaio il teatro propone:
The Bomb

Spettacolo in lingua inglese

Regia e drammaturgia di Chiara Tarabotti
traduzione di Valentina Rho in collaborazione con Jessica Jayna
con Valentina Rho
musiche di Fabrizio De Andrè

Sabrina, la protagonista de “La bomba. Della necessità del fare”, ci racconta della sua storia, dall’età dell’innocenza allo scontro con la realtà della vita lavorativa adulta, quando, nominata avvocata d’ufficio di una infermiera arrestata ad una manifestazione No Tav, si trova inaspettatamente di fronte alle contraddizioni del reale. Contraddizioni che le esplodono tra le mani, ferendo la sua ingenua buona fede e dando inizio ad un percorso di presa di coscienza che la porterà alla costruzione di una consapevolezza più matura. Sabrina è dunque bloccata di fronte ad una scelta che può cambiare il corso della sua vita: restare nel proprio spazio e chinare la testa per non vedere i soprusi di cui è circondata, oppure fare, agire nel mondo assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, fino alle estreme conseguenze che possono derivarne.
Una vicenda universale, questa, che trova nella fusione dei linguaggi (parola, gesto, musica, video) il suo mezzo espressivo principe e nella traduzione del testo in inglese, presentata per la prima volta in questa occasione, una espansione di significato. In questa versione, infatti, il testo di Chiara Tarabotti è stato tradotto in inglese da Valentina Rho con particolare cura per le scelte linguistiche e poetiche, mentre le parole di Fabrizio De Andrè, che ci guidano attraverso un percorso parallelo rispetto a quello del testo recitato, ricco di echi e rimandi, sono mantenute da Maurizio Corbella in italiano.

Lo spettacolo La bomba. Della necessità del fare è il secondo step del progetto Storiedimpiegati, vincitore del Bando MITiCi 2012 e sviluppato in collaborazione con MITiCi Milano Progetti e Fondazione Milano. Il progetto si propone di indagare, aprendosi al contributo della società, il mondo del lavoro attraverso mezzi diversi: performance, musica, drammaturgia, fotografia, video.

 

 

Infine il 26 gennaio massacri, apocalissi, bombe e accettate…si condenseranno nello spettacolo

Con un’accetta piantata nel cervello

1° appuntamento della Trilogia noir

di e con Giorgio Garzerli

Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali.

2° appuntamento Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018
3° appuntamento Assetati d’amore | 23 marzo 2018
Abbonamento alla trilogia a 21 euro (richiedi il tuo abbonamento a biglietteria@linguaggicreativi.it)

Con un’accetta piantata nel cervello | 26 gennaio 2018

Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018

Assetati d’amore | 23 marzo 2018

di e con Giorgio Ganzerli

 

Lo spettacolo è il primo appuntamento della Trilogia noir di e con Giorgio Ganzerli.

“La mattina del 2 maggio viene trovato l’avvocato Sergio Gironi con un’accetta piantata nel cervello…” Inizia così per l’ispettore Mariani un’indagine apparentemente facile ma che si dimostrerà molto complicata e ricca di colpi di scena. Attraverso le testimonianze della governante, del portinaio, della vicina di casa e di tanti altri testimoni scoprirà che la vita dell’avvocato, apparentemente tranquilla, in realtà era molto movimentata e per niente monotona. Altri cadaveri verranno trovati con un’accetta piantata nel cervello fino a travolgere la vita privata dell’ispettore. Chi è l’assassino? Perché uccide? L’ispettore Mariani insieme all’infallibile agente Agroppi cercheranno di assicurare l’assassino alla giustizia.

 

Teatro Linguaggicreativi
Via Eugenio Villoresi, 26 – Milano
0239543699 | 3274325900

promozione@linguaggicreativi.it
www.linguaggicreativi.it

 

Teatro Libero: un ricco calendario decembrino

In questo mese di dicembre quattro spettacoli in convenzione (ingresso ridotto 12 € vs 16 € per i tesserati Arci) al Teatro Libero.

Dal 30 novembre–12 dicembre 2017

in collaborazione con il Teatro dell’Allodola andrà in scena:

PASSI

di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
musiche originali Rossella Spinosa

Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Dal 14-19 dicembre 2017

in collaborazione con Effetto Morgana andrà in scena:

SEMMELWEIS-Breve storia dell’Igiene

di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana

Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l’ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell’800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l’osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell’attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall’ospedale.

 

Dal 21-23 dicembre 2017/ Rassegna Palco Off (qui la promozione per i tesserati sarà di 16 vs 20 €)

in collaborazione con La Memoria del Teatro andrà in scena:

VIRGINEDDA ADDURATA

regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia

IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”

Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa.
 Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.

Infine dal 27-31 dicembre 2017, in collaborazione con Mò.Mì andrà in scena:

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano

Un emozionante e irriverente viaggio all’interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

 

 

Info biglietteria:

biglietteria@teatrolibero.it

telefono: 02.8323126

www.teatrolibero.it

Possibile acquisto online da sito, digitando il titolo dello spettacolo

Ufficio stampa: Simona Griggio, 3288839902

Biglietteria: Eleonora (dalle ore 18)

 

 

 

Pacta dei Teatri: Marylin e la Signora in giallo – 14 – 25 giugno

Pacta dei Teatri: 14 – 25 giugno

Marylin e la Signora in giallo, forever

Di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti

Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi

Regia Riccardo Magherini

Musiche originali Maurizio Pisati

Disegno luci Fulvio Michelazzi

Costumi Nir Lagziel

Assistente alla regia Eleonora Ferioli

Produzione PACTA . dei Teatri

Casualmente, due donne s’incontrano: due voci che si riconoscono. Una è la voce di un mito, l’indimenticabile Marylin, l’altra è quella della Signora in giallo, dell’inossidabile Jessica Fletcher. Due brave attrici, perché questa è la loro vocazione, che donano la voce a due grandi miti, perché questo è il loro lavoro. Strano mestiere questo, l’essere conosciute da tutti mentre nessuno conosce il tuo nome. Chissà come sarà il mondo visto da chi non si vede. E’ l’incontro di due vite, anzi di quattro. Si accendono i ricordi, le immagini, la velocità dei fotogrammi e qualche rimpianto. – “Happy birthday Mr. President, happy birthday to you …Come avrei desiderato continuare a darle la mia voce anche dopo quella canzone. Ma non ce ne fu il tempo. Non sono riuscita ad invecchiare con lei come invece hai fatto tu” – parole che sembrano provenire proprio da lei, da Marylin, è sua la voce, anche se chi le sta pronunciando è un’altra. – “Sei tu la fortunata” – risponde la voce di Jessica – “la tua voce ha seguito la sua vita, tu hai fermato il tempo sopra la grata della metropolitana.” Mondi che si incrociano, si sdoppiano, rimescolandosi. Non sappiamo più chi stia parlando, se Marilyn o il suo doppio, se Jessica o la sua fidata doppiatrice. Come andrà a finire? Cosa accadrà durante questo insolito e impossibile viaggio? Se Marilyn ci ha sempre sorpreso, tutti sappiamo che è Jessica quella del colpo di scena dietro l’angolo…

 

RITIRO BIGLIETTI
via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
orari uffici: dal lun al ven dalle 16 alle 19
orari biglietteria (nei giorni di spettacolo): dal mar al sab dalle 16 – dom dalle 15

INFO e PRENOTAZIONI 02/36503740 | biglietteria@pacta.org | www.pacta.org

Convenzione ARCI: ingresso ridotto 12 € (+1,50 € prevendita) vs 24 € + prevendita

 

Teatro Linguaggi Creativi: Milano OFF F.I.L. Festival 9-18 giugno

Milano OFF F.I.L. Festival al Teatro Linguaggicreativi

Teatro Linguaggicreativi partecipa al Milano OFF F.I.L. Festival, festival delle arti performative organizzato dall’associazione culturale artistica MILANO OFF.

Teatro Linguaggicreativi partecipa alla seconda edizione del Milano OFF F.I.L. Festival, il festival per l’incremento della felicità interna lorda – F.I.L.

Per 8 giorni 50 compagnie nazionali e internazionali si esibiranno in 15 spazi, istituzionali ma anche originali ed inusuali, di Milano per un totale di 400 repliche!

Una splendida occasione per stare insieme e per raggiungere diverse parti della città all’insegna della cultura e del divertimento.

L’iniziativa vi coinvolgerà dal 9 al 18 giugno, con una grande serata inaugurale il 9 giugno alle ore 21.00 presso il Pavillion dell’Unicredit.

 

QUI IL PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI CHE SARANNO OSPITATI DAL TEATRO LINGUAGGICREATIVI:

NEMICO DI CLASSE

La storia di sei ragazzi di periferia, in attesa di un nuovo insegnante, all’interno della propria classe. Hanno personalità diverse, ma ciò che li accomuna è l’essere considerati dei reietti. Annoiati e violenti, acquisiscono la consapevolezza che nessuno vorrà mai occuparsi della loro educazione e decidono di autogestirsi: ciascuno di essi sarà obbligato ad insegnare qualcosa agli altri.

Di Associazione Utòpia
Prosa, 70′ min

Venerdì 16 giugno – ore 16.00

Sabato 17 giugno – ore 17.45

Domenica 18 giugno – ore 16.00

 

FEMMINARIUM

Ispirata al bestiario medioevale, Femminarium è un’opera associativa contemporanea in versi in cui le femmine, in base alle loro caratteristiche, vengono interpretate in modo simbolico, allegorico e un po’ pecoreccio.

Di Dupla Carga
Prosa, 70′ min
Venerdì 16 giugno – ore 17.45
Sabato 17 giugno – ore 16.00
Domenica 18 giugno – ore 17.45

 

I FRATELLI LEHMAN

Uno spettacolo di clown moderno, con elementi di teatro fisico e teatro di figura,
incentrato sulla storia dei Fratelli Lehman, due banchieri che cercano disperatamente
di riprendersi dal fallimento della loro banca d’affari coinvolgendo il pubblico in un’ora
di follia.

Di TOM CORRADINI TEATRO
Clownerie, Comico, 60′ min

Venerdì 16 giugno – 19.45

Sabato 17 giugno – 19.45

Domenica 18 giugno – 19.45

BLINK

Blink è la storia d’amore di Jonah e Sophie. Una storia normale… più o meno… A parte per loro due, per il pianerottolo che divide i due appartamenti gemelli in cui si rintanano tutto il giorno, entrambi impauriti dal mondo là fuori e a parte per il monitor che li unisce, un monitor che Sophie consegna anonimamente a Jonah, che si ritrova a spiarla in ogni momento del giorno…
Guardare ed essere guardati. Per entrambi un antidoto contro l’invisibilità a cui questo mondo li condanna.

Di OffRome/Tedacà/Compagnia DeiDemoni
Prosa, 70′ min

Venerdì 16 giugno – 21.30

Sabato 17 giugno – 21.30

Domenica 18 giugno – 21.30

 

Cliccate qui per scoprire il programma completo del Milano OFF F.I.L. Festival.

 

Prenotazione fortemente consigliata scrivendo a promozione@linguaggicreativi.it o chiamando il numero 02.39543699.

Teatro Linguaggicreativi: promozione soci Arci 10 € vs 14 €

Via Eugenio Villoresi, 26, Milano (MM2 Romolo)

Promozione teatro Filodrammatici: Il turista, 16 -28 maggio

Teatro Filodrammatici

IL TURISTA – 16 – 28 maggio

testo e regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Federico Manfredi, Annagaia Marchioro
scene e costumi Erika Carretta | visual programming Mattia Diomedi | assistenti alla regia Emanuela Caruso, Chiara Serangeli | assistente scene e costumi Linda Muraro | équipe tecnica Andrea Diana, Enrico Fiorentino, Silvia Laureti | produzione Teatro Filodrammatici di Milano

Clamoroso successo della scorsa stagione, Il turista è una tragicommedia sui buoni e i cattivi, sul desiderio di vivere la vita che si vuole, all inclusive e a cinque stelle, senza badare alle conseguenze, senza pensare alle responsabilità, ma è anche uno squarcio spiazzante sul nostro modo di vivere i desideri, il privato e i suoi segreti. Che sia ancora possibile trovare un quartierino tranquillo e sicuro dentro noi stessi, all’interno del villaggio globale? O siamo condannati a una costante sensazione di minaccia che non ci fa chiudere occhio la notte? Chi è che sta dormendo nella stanza accanto? E sta dormendo davvero?

Gimmi stavolta ha deciso di prendersi una settimana di vacanza, staccare la spina e star fermo immobile a contemplare il paesaggio. Ma di questi tempi, si sa, è molto meglio non correre rischi, perché il turista è il bersaglio ideale. Niente mete affollate, niente hotel o campeggi, Gimmi affitta una stanza online.
Guarda caso, Lia e il marito Pit hanno appena deciso di affittare la stanza che si è liberata dopo la morte della vecchia zia.
La loro casa non ha ancora recensioni, ma le foto sono molto belle e il paesino sembra incantevole. Per Gimmi non ci sono dubbi, è la scelta ideale. Ma quando Pit e Gimmi, ubriachi dopo qualche birra al pub, investono un extra comunitario e scappano, la realtà irrompe nell’idillio e niente andrà più come sperato.
Si è trattato davvero di un incidente? Pit è un brav’uomo, ma c’è qualcosa che non gli piace in questi stranieri che vengono a rubarci il lavoro. Perché sua moglie Lia è così contenta di avere un ospite per casa? E Gimmi ha detto davvero tutta la verità sul suo bisogno di staccare la spina? C’è almeno da sperare che la vecchia zia, pace all’anima sua, sia morta di morte naturale.

Martedì 16 maggio ore 19:15 prima del debutto de “Il turista”, il poeta britannico Jan Noble leggerà alcune delle sue opere in lingua originale nel Foyer del Teatro Filodrammatici. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Durante la lettura sarà disponibile Prologo, il servizio bistrot del Teatro.

Ingresso tesserati Arci ridotto 18 € vs 22 €

Teatro della Cooperativa: promozione “Dita di Dama” 18-27 maggio

Dita di Dama

Teatro della Cooperativa, dal 18 al 27 maggio

PRIMA NAZIONALE
coproduzione Teatro della Cooperativa e Aparte soc. coop.
monologo tratto da “Dita di Dama” di Chiara Ingrao
con Laura Pozone
adattamento e regia Laura Pozone e Massimiliano Loizzi


“Operaia. Era bastata quella parola a farle crollare il mondo addosso.”

Francesca e Maria, due diciottenni cresciute insieme nello stesso cortile della periferia romana: una sogna un futuro da veterinaria, l’altra di continuare a studiare. Ma sono i padri, a decidere per loro: una studierà legge, l’altra andrà in fabbrica.
Siamo nel 1969, l’autunno caldo. Attraverso gli occhi di Francesca scopriamo la nuova vita di Maria e delle altre operaie, sempre in bilico tra il comico e il drammatico, tra il commovente e l’entusiasmante. Il cottimo, i marcatempo, gli scioperi, il consiglio di fabbrica. Sullo sfondo il turbinio dell’Italia che cambia, da Piazza Fontana alla legge sul divorzio, dallo Statuto dei lavoratori alle ribellioni in famiglia.
Maria, da timida e impacciata ragazzina che in fabbrica proprio non ci voleva stare, con quella puzza di pasta salda che ogni sera provava a cacciare via nel nuovo lusso del bagnoschiuma, si trasforma in “una tosta”, “una con le palle”; ma rischia così di perdere il suo amato Peppe.
Gli anni ’70, raccontati non attraverso lo stereotipo degli “anni di piombo”, ma indagando percorsi di libertà e di dignità che sfidano tuttora il nostro grigio presente.

per i tesserati Arci 15 € vs 18