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Tag: convenzioni Arci

Pacta dei Teatri: promozioni di maggio

Maggio “convenzionato” al Pacta dei Teatri. Quindi al solito mano alla tessera Arci e correte a prenotare un posto in teatro!

Dal 15 al 20 maggio (mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30)

Shylock: Io non sono come voi

da William Shakespeare
drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
con Mino Manni
costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli
video Leonardo Rinella
regia Alberto Oliva
produzione I Demoni

Shylock, dice nel Mercante di Venezia di Shakespeare: “Io vi odio perché siete cristiani”. Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a “cristiani” sostituiscono un’altra fede religiosa, lasciando però immutato quell’odio e seminando morte e terrore dappertutto. Prendendo le mosse dal Mercante di Venezia si intraprende un viaggio che porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.

Nello spettacolo Shylock viene colto dopo che è stata pronunciata la sentenza che lo condanna ad abbandonare per sempre la città se non si converte.

Ispirato dal famoso monologo shakespeariano, in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, un monologo che si contamina con suggestioni tratte da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

“C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre rimasta in mente: Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero? – ricorda il regista Alberto Oliva – Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni, che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e approfondirle. Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale – con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi. Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci”.

La compagnia teatrale I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio

 

22- 27 maggio

EDGE FESTIVAL – Teatri Oltre Le Barriere 2018

II° edizione Donne Oltre i Confini

diretto da Donatella Massimilla

CETEC Dentro e Fuori San Vittore

in collaborazione con Passin Accaparlante, ATIR Teatro Ringhiera, ALTERMUSA, PACTA . dei Teatri,  ArteScena (Espana), Il Posto Occupato, Fondazione Pio Istituto dei Sordi, con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano.

Seconda edizione dell’Edge Festival Oltre le Barriere con il titolo: Donne Oltre i Confini. L’equipaggio collaudato dell’Edizione 2017 non cambia, ma si ampliano gli orizzonti: attrici e cuoche ex detenute, giovani rifugiati, donne islamiche dell’Associazione Aisha, l’Associazione Casa delle Artiste Spazio Alda Merini, un gruppo di donne ed esperte, impegnate su tanti fronti, che a loro volta coinvolgeranno molte altre donne, artiste ed esperte, imprimendo al Festival una forte impronta al femminile. Tutto questo in collaborazione stretta con la Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano. Dallo spazio del Salone l’Edge Festival sconfinerà con performance immerse nella natura del bellissimo Parco del Ticinello in collaborazione e con il Patrocinio del Municipio 5. Una speciale sezione sarà dedicata ad ATIR e ai loro lavori con le compagnie diversamente abili del territorio.

LinguaggiCreativi: promozione “Petto o coscia” 11 maggio

Mano alla tessera Arci, chè “Petto o Coscia?” andrà in scena a Teatro Linguaggicreativi l’11 maggio 2018. Lo spettacolo teatrale con Golden DinDin e regia di Tom Corradini unisce arte culinaria e sessualità, come esplorazione del diritto femminile al piacere. La protagonista è Simona, una maniaca dell’alimentazione salutista che riscopre le sue abilità  in cucina grazie al ritrovamento di un misterioso Glossario Erotico Culinario. Il libro svela ricette e suggerisce esperienze che la condurranno verso una nuova vita. Sapori e sensazioni originali la porteranno a insaporire la sua vita con una spezia unica e particolare: il piacere.

Un inno alla libertà del proprio corpo e all’amore per sé stessi.

A metterlo in scena è l’artista e performer GolDen DinDin cantante dalla voce potente e sensuale. Debutta col Gospel partecipando a numerosi eventi e Festival e registrando i Cori per 2 Album dei Matia Bazar “One1 Two2 Three3 Four4”.  Si avvicina al Swing e al Burlesque come performer nel duo di Cabaret Retro’ Foll’Epoque con Mizi Mia Grand’Ame, e  dedica gran parte del suo lavoro ad esaltare il bello del femminile in tutte le sue diversità. È esperta in Educazione Sessuale iscritta all’albo FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) e lavora per una divulgazione informativa e consapevole  del diritto al piacere

Franco Parenti: eventi di maggio

Mano alla tessera Arci e tutti in via Filodrammatici di Milano. Il teatro che prende il nome dalla via offre ai tesserati Arci benefici e riduzioni.

Ecco i due spettacoli in programma:

THE EFFECT

dal 08 al 13 maggio 2018

Critics’ Circle Award Best New Play 2012 | Sara Putignano Premio Virginia Reiter | Menzione d’onore Premio Duse 2016

Dopo Cock,spettacolo martiri Costellazioni, The Aliens, Silvio Peroni torna anche durante questa stagione con il nuovo The Effect, uno spettacolo a quattro personaggi che parla di amore, di depressione e dei limiti della neuroscienza; un testo impegnativo, divertente e profondo insieme, ambientato durante la sperimentazione clinica di un nuovo antidepressivo.In un’elegante clinica dove si fanno esperimenti farmaceutici su volontari a pagamento, Connie e Tristan sono due cavie da laboratorio sotto la supervisione della dott.ssa Lorna James la quale – a differenza del soave Toby, il direttore dell’esperimento e suo ex amante – non crede che la depressione sia uno squilibrio chimico del cervello e che possa essere curata con i farmaci. Forse Lorna pensa che le persone depresse abbiano solo una visione più profonda del mondo, di se stessi e della vita?

Con l’avanzare del racconto le due cavie umane assumono dosaggi farmaceutici sempre più elevati, ma sfuggendo al controllo dei medici si innamorano. Quello di cui non sono certi, però, è se questa loro passione sia frutto dell’istinto o sia invece frutto degli effetti della dopamina.

«Come posso capire la differenza tra chi sono e l’effetto collaterale», dichiara Tristan quando Connie si preoccupa che la loro passione potrebbe essere, unicamente, il risultato dell’assunzione dei farmaci.

Ma, naturalmente, tutto l’amore è una droga: come possiamo fidarci veramente dei nostri sentimenti? Cos’è che ci rende noi stessi?

The Effect è un dramma nodoso, che si occupa di oggettività scientifica, di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano e di “ciò che ci rende quello che siamo”, celato in una forma ingannevolmente semplice e costantemente divertente. Un testo che sa miscelare un linguaggio carnale e temperato con la tenerezza e l’ironia.

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 9 e 10 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

MARTIRI

dal 22 maggio al 03 giugno 2018

PRIMA NAZIONALE: La religione cattolica fin da principio è affidata alla parola, alle sacre scritture, ai dettami di una verbosità passata di secolo in secolo fino ad arrivare a noi. Le parole della cristianità sono chiuse nella Bibbia tascabile che sta al giovane studente Benjamin come ai suoi compagni sta il telefono cellulare. Benjamin, infatti, si rifiuta categoricamente di partecipare ad alcune lezioni della sua scuola.

Avendo improvvisamente scoperto di nutrire profondi sentimenti religiosi, tenta di distruggere, usando a suo modo le citazioni dalla Bibbia, la sua insegnante di biologia che, al contrario, crede profondamente nella scienza. Si scontrano così, con violenza, due visioni del mondo che ancor oggi non riescono ad essere coniugate. Alla stregua di ogni adolescente Benjamin cerca la ribellione, ma la sua è una battaglia rovesciata che non ha nulla a che fare con il bisogno di avere più libertà. Benjamin vuole, al contrario, più regole e più chiusura e le pretende anche dai suoi amici e familiari. La sua Bibbia tascabile diventa così il mezzo attraverso il quale comunica il suo messaggio con violenza, prima verbale e poi pericolosamente fisica, in un climax ascendente che porta verso la distruzione.

In una commedia acida e recitata interamente da giovani attori, come se gli adulti fossero scalzati dal loro ruolo di “maestri”, la crisi adolescenziale si trasforma così in metafora di un mondo deviato ed estremo, che esprime il suo disagio violentemente attraverso dei principi che crede assoluti, senza alcuna volontà argomentativa.

Da questa pièce è stato tratto Parola di Dio, un film del 2016 diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto il premio François Chalais.

 

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 23 e 24 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

 

Teatro Martinitt: Prestazione Occasionale 26/4- 13/5

26 aprile – 13 maggio 2018

Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea presenta

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi
Musiche Cesare Picco
Allestimento scenico Pompeo Giangregorio
con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti, Gianluigi Fogacci

 

Testo vincitore del Premio Achille Campanile 2017 – Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l’ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

Per una donna mettere al mondo un figlio ai tempi della crisi è già un progetto ambizioso, ma in assenza di un uomo disponibile la questione diventa proprio irrisolvibile. Lisa è però decisa a sfidare la recessione economica ed esistenziale cui si sente condannata e una sera in cui la temperatura basale decreta il picco massimo di fertilità, convoca i suoi tre più cari amici e chiede loro di adoperarsi per renderla madre. Imbarazzo generale… Difficile negare un piacere a una cara amica, ma anche accontentarla non è così semplice, tra scrupoli, sentimenti e pudori con cui fare i conti. E anche ammesso si prenda coraggio, cosa succederebbe “dopo”? E se davvero arrivasse un figlio? Di chi sarebbe? Chi svolgerebbe il ruolo di padre e se ne prenderebbe cura? Enzo, Riccardo e Nicola sono sufficientemente avviluppati in vite irrisolte e scombinate, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato lavorativo per gestire un ennesimo evento destabilizzante.
Quattro personaggi disperatamente nevrotici, comicamente assurdi, imprevedibilmente surreali raccontano il disorientamento di una generazione, prigionieri di una terra di mezzo dove si è smarrito ogni punto di riferimento, economico, etico e sociale. Una generazione ferma in mezzo al guado tra un mondo crollato e uno che si stenta a ricostruire. Dove un figlio diventa l’incarnazione del riscatto, un diritto da esigere, l’unica soluzione per dare un senso alla propria esistenza, il modo più sicuro per riuscire a offrire amore e soprattutto avere qualcuno da cui riceverne.

 

Elfo Puccini: super promozione “Coma quando fuori piove” – 11/12 aprile

Cari tesserati, il Teatro Elfo Puccini ha costruito una promozione su misura della vostra fedele tessera ARCI! Se andrete a vedere lo spettacolo “Coma quando fuori piove!” nelle giornate dell’11 e 12 aprile pagherete la metà! (16,50 € vs 32,50 €).

Se volete saperne di più su come ottenere questo vantaggioso ingresso leggete in fondo, non ve ne pentirete!

COMA QUANDO FIORI PIOVE
di walter Leonardi e Carlo G. Gabardini

CON WALTER LEONARDI, FLAVIO PIRINI, ALICE REDINI, PAOLA TINTINELLI
PRODUZIONE BUSTER, LA CORTE OSPITALE
SPETTACOLO VINCITORE DE I TEATRI DEL SACRO 2017

 TEATRO ELFO PUCCINI (c.so Buenos Aires, 33, Milano – www.elfo.org | tel 02 00 66 06 06)

10 – 15 aprile 2018

Un uomo si ritrova in macchina, assieme a un misterioso autostoppista che lo accompagna, a fare un bilancio della propria vita. L’autostoppista sembra Dio, ma non è facile credergli nel 2017. Si sviluppa così un dialogo, sospeso e stravagante, che porta l’uomo a ripercorrere gli avvenimenti più importanti della sua vita in un continuo movimento tra passato e presente, sogno e realtà, coma e veglia. Un gioco tra malinconia e speranza, con la leggerezza di chi, pur dovendo fare i conti con l’inesorabile avvicinarsi della fne, in fondo sa che è sempre possibile fare una lista di cose per cui vale la pena vivere. Un racconto comico, cinico, onirico, messo in scena con semplici immagini, oggetti ed espedienti che, traendo ispirazione dal nouveau cirque, generano sorpresa e incanto.

info: info@busterassociazione.it – +39 348 188 64 32 – info@walterleonardi.net

PROMOZIONE ARCI

per le repliche del 11 e 12 aprile ore 21.00 – BIGLIETTI RIDOTTI a 16,50 euro cad. (anziché 32,50 euro) fno a esaurimento posti disponibili.

Prenotazioni: scrivere una mail a biglietteria@elfo.org specifcando cognome, nome, numero di telefono, data e numero di posti e indicando nell’oggetto “PROMO COMA QUANDO ARCI”

Pacta: promozione Marianne Faithfull, 14 – 18 marzo

Uno spettacolo, un’offerta su misura per i tesserati, musica e sensazioni e una vita rocambolesca….al Pacta dei teatri –  salone manca solo la vostra tessera Arci.

14 – 18 marzo

Marianne Faithfull
di Angela Malfitano
reading e canto Angela Malfitano

chitarra Antonio Michelangelo Del Gaudio, batteria e electronics Francesco Brini
visuals Roberto Passuti
tecnico Paolo Falasca
progetto “Piene di destino – Marianne e Patti: due spettacoli biorock”
produzione Tra un atto e l’altro di Bologna

Icona della Swinging London degli anni Sessanta, Marianne Faithfull, lanciata a soli 16 anni dalla canzone, As tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones, ha avuto una vita rocambolesca: da protagonista dei fermenti di un’epoca di mutamenti ed eccessi che dall’Inghilterra si è diffusa nel mondo, alla scelta di vivere da barbona sotto un muro nel centro di Londra negli anni ’70. Fino alla definitiva riabilitazione, grazie alla sua volontà e alla sua arte.

Cantautrice e attrice, divoratrice di letteratura, ha lavorato con registi come Godard, Tony Richardson e Gus Van Sant e Sofia Coppola, fino alla consacrazione con il film Irina Palm. Al centro dell’attenzione dei media anche per la sua relazione con Mick Jagger, ha scritto con lui Sympathy for the devil e suo è il testo di Sister Morphine. Poi la tossicodipendenza rallenta la sua carriera. Faithfull però ritorna con diversi album e continua la sua lotta fino alle lodi della critica e del pubblico. “E’ sorprendente per me – sottolinea l’autrice Angela Malfitano – pensare che nel 2016 Marianne festeggia 70 anni e 52 anni di carriera e fa ancora ricerca attraverso la sua voce, i suoi concerti e la sua vita. Ho scritto questo spettacolo traducendo dall’inglese l’autobiografia di Marianne Faithfull: Faithfull”.

PROMOZIONE RISERVATA soci Arci : 12€ anziché 24€ (biglietto intero), valida anche per un accompagnatore, presentando la tessera associativa

Teatro Libero: 8-20 marzo promozione “Amore Organico”

Arcisti amanti del teatro approfittate di questa promozione…al Teatro Libero dall’8 al 20 marzo per tutti i soci Arci biglietti ridotti a 10 € anziché 18 € !

Scrivete a promozione@binario7.org indicando nome, numero di posti e replica scelta

Amore Organico

scritto e diretto da Corrado Accordino
con Rossana Carretto, Alfredo Colina e Fabio Zulli
produzione Compagnia Teatro Binario 7

Amore Organico…ovvero Cosa sei disposto a sacrificare per raggiungere i tuoi scopi?” direbbe il trailer di un film d’azione medio-basso americano.Oggi tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. E, si sa, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è il mercato degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. Altrettanto facile immaginare che il ricco prevarrà sul povero. Così va il mondo. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. Le carte in gioco sono: un organo per la sopravvivenza, una donna ingioiellata, un uomo che aspetta il suo turno in lista, un toy boy, un’eredità possibile, una pistola carica, una pistola scarica, due manette, un conto in Svizzera e altri amori demoni o sciocchezze di un mondo in vendita.
Appunto, come si diceva, tutto ha un prezzo

 

Mostra Revolution: la convenzione

REVOLUTION
Musica e ribelli 1966-1970 -dai Beatles a Woodstock

MILANO FABBRICA DEL VAPORE – dal 2 dicembre al 4 aprile 2018

Convenzione riservata  soci Arci: 12 € vs 16 €

Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock, è una mostra sulle storie, i protagonisti, i luoghi di quel breve e densissimo periodo, gli anni tra il 1966 e il 1970, che
cambiò per sempre le vite di una generazione intera e, a cascata, quelle di tutti noi. Sono gli anni che hanno scardinato le basi della società postbellica, plasmando in maniera innegabile il nostro stile di vita attuale. Quei 1826 giorni vengono raccontati in mostra attraverso oltre 500 oggetti e testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere. La mostra, già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, arriva a Milano dal 2 dicembre fino al 4 aprile 2018 negli spazi della Fabbrica del Vapore, promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con il museo londinese.
Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum, insieme a Francesco
Tomasi, maggior promoter italiano che per primo portò in Italia i Pink Floyd, Clara Tosi Pamphili,
giornalista e storica della moda, e Alberto Tonti, noto critico musicale, la mostra è un vero e proprio
percorso esperienziale – fatto di atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte e grafica – pervaso dalla
musica di quegli anni grazie alle innovative installazioni audio di ultima generazione di Sennheiser,
partner tecnico dell’esposizione, che farà vivere ai visitatori un’incredibile sound experience, immergendoli nello spirito dell’epoca, e attraverso il sofisticato sistema di audio guide che li
accompagnerà alla scoperta del percorso espositivo.
Un viaggio che ripercorre gli ambiti in cui le rivoluzioni di quegli anni ebbero luogo: la moda, la
musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il consumismo; i
festival; le comunità alternative. Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in
tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in
ogni sfera della società. Una riflessione infine su quante di esse hanno prodotto un cambiamento reale e duraturo e quante invece sono andate perdute nei decenni successivi.
La travolgente onda della cosiddetta “Revolution” arriva dall’Inghilterra e porta con sé cambiamenti
radicali che vanno dalla crescente attenzione per i diritti umani, al multiculturalismo e a nuove
politiche neoliberali, passando per il boom scientifico e ovviamente la musica, la moda e l’arte in
generale. “Improvvisamente Carnaby Street a Londra diventa l’ombelico del mondo, la fucina dalla quale
vengono espulse valanghe di idee, il luogo delle sette meraviglie, la way of life della nuova generazione”
scrive Alberto Tonti. In Gran Bretagna, in quei cinque anni rivoluzionari, nascono grandi nomi di band
come i Beatles, i Rolling Stones e gli Who tra tanti altri, e alcune delle personalità più eccentriche e
rivoluzionarie di quei tempi come le top model Twiggy (detta “grissino”) e Jean Shrimpton (detta
“gamberetto”), Mary Quant, inventrice della minigonna, John Cowan, il fotografo che presta il suo
studio ad Antonioni per girare “Blow Up”, mentre le città si animano sempre più di una variopinta
umanità che insegue le tendenze del momento.
La rivoluzione nella moda è il segno più visibile del cambiamento di quegli anni, il modo più immediato per comunicare agli altri le proprie scelte: il rifiuto delle regole imposte, la volontà di non essere come i padri e le madri. La giornalista e storica della moda, Clara Tosi Pamphili, aggiunge: “Le gambe scoperte delle ragazze e i capelli lunghi dei ragazzi manifestano quotidianamente la voglia di restare bambini e selvaggi, il corpo è privo di costrizioni sotto abiti minimal geometrici o lunghe silhouette che scivolano addosso lasciando libero ogni movimento”. In mostra anche l’espressione del tempo nella moda italiana: insieme alle immagini di Blow Up e nella passeggiata in Carnaby Street una serie di abiti evidenziano l’emulazione ma anche la capacità artigianale, unica del made in Italy, che crea la trasgressione senza mai dimenticare la qualità. Negli anni ’60 anche nella società italiana avvengono profondi cambiamenti: il boom economico, l’espansione edilizia, l’enorme vendita di merci grazie anche alla possibilità del pagamento rateizzato.
La grande ondata di benessere produce un forte aumento della scolarizzazione: dal 1957 al 1967 gli
iscritti all’università raddoppiano da 200.000 ad oltre 400.000 unità in una scuola pubblica con
strutture inadeguate e dove vige ancora un forte autoritarismo e dogmatismo. Gli studenti sono i primi
a raccogliere la spinta libertaria nata negli Stati Uniti contestando la cultura tradizionale e “borghese”,
l’autoritarismo e il paternalismo, in sostanza rifiutando la visione del mondo dei padri e degli adulti in
generale. Come ci ricorda Francesco Tomasi “è il 24 gennaio del 1966 quando a Trento viene occupata
la prima università italiana e da quel momento, per i due anni successivi, sono decine le università che
verranno occupate. A differenza di altri paesi, in Italia il fervore della protesta dura e si articola per oltre
10 anni. Il movimento diventa di massa e coinvolge gli operai e altri strati della società e assume un
carattere poli-culturale, interclassista e internazionalista”.
Per quanto la gran parte della musica dell’epoca sia stata definita di protesta, il termine è senz’altro
riduttivo. I temi sviluppati dagli artisti in quegli anni sono quelli più cari alla gioventù: libertà, amore,
amicizia e anche preoccupazione per il futuro. “L’apparente epoca felice che va dal ’63 al ’68, anno in cui
arriva la vera protesta che assume caratteri politici e di costume ben definiti, non è aliena da accadimenti
che pesano. Su tutti: la morte di Papa Giovanni, l’assassinio di JF Kennedy, la guerra del Vietnam e
l’uccisione di Che Guevara.”, ci fa riflettere Alberto Tonti. In uno lasso di soli cinque anni la “febbre del
beat e della psichedelia” cattura e coinvolge milioni di ragazzi che, con il contributo del radicale
cambiamento nella moda, di gadget appositamente ideati per le loro esigenze e stili pubblicitari
totalmente reinventati, si ritrovano attori e spettatori di una vera e propria rivoluzione a 360 gradi.
Questa non è dunque una mostra su un periodo storico, una moda, una città, uno stile o un genere
musicale. Questa è una mostra su una delle cose più fragili ed allo stesso tempo più resilienti e
durature che esistano sulla faccia di questo pianeta: un’idea. L’idea di Rivoluzione. Rivoluzione è l’idea che scoprire le gambe sia il punto di partenza per scoprire le nostre ipocrisie, e lasciare che ognuno possa vivere la vita che vuole nel segno del sesso che desidera; che il colore della pelle sia meno importante delle parole che offendono la nostra dignità, di qualunque colore siano; che la tecnologia ha senso solamente se fa rima con democrazia; che la musica sia una voce, un grido, un manifesto e infine un mezzo per cambiare quello che non va bene perché non fa del bene al nostro vivere collettivo. Che un disco che gira sia in realtà un ufo che trasporta la coscienza e la conoscenza tra le persone e persino tra le generazioni. Revolution è un’idea che nasce quasi contemporaneamente in differenti parti del mondo, ma che certamente trova i suoi poli generativi nella Londra che presto diventa Swinging London, e nella West Coast libertaria e pacifista di San Francisco, passando anche attraverso un’Italia liberata e ricostruita che finalmente pensa al futuro.

Teatro San Babila: tre mesi di lirica in convenzione!

Teatro San Babila propone tre appuntamenti di opera lirica con prezzi dedicati ai tesserati Arci.

Si inizierà sabato 3 marzo (alle ore 20.30) con l’opera buffa “Don Pasquale”. Con la regia di Heiko Kobayashi Laval, l’orchestra Testori diretta dal maestro Paolo Marchese e il L.A. Chorus diretto da Luisa Corsini l’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti racconta le gesta di Don Pasquale, un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani…

Il mese successivo (sabato 28 aprile ore 20.30) il Teatro san Babila ospiterà “Verdissimo”. Il più grande recital verdiano. 6 Solisti con la partecipazione straordinaria del Soprano Laura Ansaldi, Accompagnata dall’Orchestra TESTORI diretta dal Maestro PAOLO MARCHESE e dal L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI. La serata vedrà i sei solisti e la straordinaria soprano Laura Ansaldi mettere in scena il più grande recital verdiano, prodotto dalla Diamond Opera Management. Esso propone al pubblico un viaggio fra le più belle e conosciute opere di Verdi. Si ritroveranno sulla scena vari solisti e il coro per offrire al pubblico le melodie immortali di Nabucco, Traviata, Trovatore, Rigoletto, Forza del destino, Don Carlos, Otello e Aida.

Infime nel mese di maggio (sabato 19 maggio, sempre alle 20.30) al teatro grande serata melodramma con “La Tosca”. Melodramma in tre atti è considerata l’opera più drammatica di Giacomo Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Si svolge a Ra nell’atmosfera tesa degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana nel giugno 1800. Angelotti console dell’ex Repubblica Romana è fuggito da Castel Sant’Angelo e si rifugia nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella la Marchesa Attavanti ha nascosto degli abiti femminili che gli permetteranno di passare inosservato durante la fuga ma…la donna è stata ritratta senza saperlo dal pittore Mario Cavaradossi…regia di Heiko Kobayashi Laval, con Orchestra SINFOLARIO diretta dal maestro Roberto Gianola e il L.A. Chorus diretto da Luisa Corsini

 

 

Martinitt: la cena perfetta, 30 novembre – 17 dicembre 2017

Continua la rassegna teatrale del Cineteatro Martinitt con promozioni e sconti riservati ai soci Arci.

Fino al 17 dicembre in collaborazione con La Contrada/Teatro Stabile di Trieste andrà in scena:

La cena perfetta
di Sergio Pierattini

regia di Nicola Pistoia

con Daniela Morozzi, Blas Roca Rey, Nini Salerno, Ariele Vincenti, Monica Rogledi

In una banlieue di Parigi, un piccolo ristorante dalla conduzione scalcinata e familiare, si prepara ad accogliere un insperato critico di una famosa guida culinaria. Tutto potrebbe cambiare grazie alla sua recensione, a patto però di realizzare una cena perfetta…

Una cena perfetta è quella che il critico gastronomico non s’aspetta. Ad aspettare lui, un ispettore di una famosa guida culinaria, è l’intero sgangherato staff di un ristorantino siciliano, dalla conduzione scalcinata e familiare, nella periferia parigina. Per lo chef Salvatore, la moglie Caterina, la socia Lucia e il cameriere Cristian, l’attesa è più che trepida, perché l’attribuzione delle ambite stelle potrebbe risollevare le sorti del locale in crisi, a rischio chiusura. L’ansia da prestazione per quella che dovrà a tutti i costi essere una cena perfetta sembra però amplificare tutti i conflitti di un team eterogeneo, a dir poco disastroso. Ovviamente, non tutto andrà come previsto…

Se assisterete allo spettacolo il 14 dicembre (ingresso d’ingresso a offerta libera a partire da un minimo di 12€ ) avrete la possibilità di unire l’utile al dilettevole: la serata sarà a favore della Fondazione Telethon…

per info e prenotazioni (per la serata del 14 dicembre)

Associazione NoiSea: 02/74852752 – noiseamxp@libero.it

Manifatture Milanesi: Rimbamband + Thyssen Opera Sonora

Continuano le promozioni riservate ai soci Arci presso le Manifatture Milanesi.

Dal 12 al 17 dicembre, c/o il Teatro Leonardo Via Ampére 1 Milano

si esibirà la

“RIMBAMBAND”
con Vittorio Bruno, Renato Ciardo, Francesco Pagliarulo, Nicolò Pantaleo, Raffaello Tullo – costumi Lucrezia Tritone

Un vero tour de force della comicità nel quale sarete in balìa di questi cinque straordinari musicisti un po’ suonati, che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano. Allo spegnersi delle luci, come per magia, il reale si farà surreale, l’impossibile diventerà possibile, il possibile improbabile. Anche voi verrete travolti dall’irresistibile mix di musica, mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale, parodie. Il tutto shakerato con un ritmo comico incalzante e servito con energia travolgente. Così, dopo lo spettacolo, chi passerà davanti al teatro, vedrà uscire persone con una luce diversa negli occhi, lo sguardo di chi ha ritrovato qualcosa che aveva smarrito da tempo: l’incanto di rincontrare il nostro fanciullo perduto. Tutti forse un po’ più Rimba, sicuramente molto bambini.

Il 18 dicembre, sempre al Teatro Leonardo andrà in scena

THYSSEN: OPERA SONORA

“Se a Torino chiedi degli operai della Thyssen, ti indicano il cimitero”. Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, nello stabilimento di Torino del colosso tedesco della siderurgia, muoiono sette operai avvolti dalle fiamme. Ezio Mauro, torinese, direttore de La Repubblica, riveste ancora i panni del cronista per un lungo reportage che sarà pubblicato sulle pagine del quotidiano l’11 gennaio 2008. È un lungo racconto, appassionato pur non volendo tradire l’oggettività della cronaca, dove le memorie di un superstite dello stabilimento, Giovanni Pignalosa, si intrecciano al racconto di una città, Torino, motore dello sviluppo industriale italiano, dove, come nel resto del Paese, gli operai sono diventati invisibili. Il reportage giornalistico diventa ora un’opera sonora, con la regia di Pietro Babina e sul palco dello stesso Ezio Mauro. Il Direttore del quotidiano sarà la voce narrante e giornalistica, in una messa in scena che affida le voci delle testimonianze ad Umberto Orsini e Alba Rohrwacher, che diventano elemento della partitura musicale ideata da Babina insieme al compositore e musicista Alberto Fiori.

Solo per i tesserati le Manifatture mettono a disposizione i biglietti a 16 euro

Per riservare un posto è sufficiente scrivere una email a biglietteria@mtmteatro.it o telefonare al numero 0286454545 e attendere una conferma.

cosa aspettate a usufruire del “valore aggiunto” della vostra tessera Arci???