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Sounds of #Chiaravalley: si parte con la rassegna del Pessina!

Buona musica a profusione in quel di Chiaravalle…venerdì 4 maggio saliranno sul palco del circolo i “Gnola Blues Band” Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano, da vita nel 1989 alla “Gnola Blues Band”, con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli intinerari più classici del blues. La band parte dalla interpretazioni degli standard (Elmore James, Muddy Waters) sino a fondere altri elementi tradizionali, in interessanti composizioni originali. La GBB è sostenuta dal cuore pulsante costituito dalla coppia Cesare Nolli batteria voce e chitarra, e Paolo Legramandi basso e voce, una sezione ritmica granitica capace di dare spazio e luce ai solisti ponendo particolare attenzione alle dinamiche. Negli anni la band produce svariati album di spessore (“Walkin’ through the shadows of the blues” si aggiudica il premio come migliore disco jazz&blues dell’anno 2000) fino ad arrivare all’ultimo lavoro del 2015, “Down The Line”. Il concerto dei Gnola Blues Band è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.
Ingresso con tessera arci + sottoscrizione a 8€

Il giorno dopo stesso palco, musica popolare dell’altro emisfero (rispetto al sudato e sporco blues…): visto che al circolo piacciono le commistioni, le unioni, i salti, i balli, la musica, il folclore, le tradizioni, l’antropologia e soprattutto piace vedere ballare i soci come per magia Chiaravalle non sarà più nella campagna milanese ma si trasporterà magicamente, al ritmo di tamburelli, al sud Italia. Si ballerà musica magica: tarantella del gargano, tammuriata, pizzica, tarantella calabrese e canzoni popolari del sud. Sul palco, dalle 21.00, gli “Abballati” con la loro taranta jam session!Prima dei balli ci sarà una “Cena Garganica” su prenotazione (02 539 8546), naturalmente non mancheranno le ”pettole”.

E ora due parole per spiegarvi cos’è la rassegna Sounds of #Chiaravalley: una serie di concerti e attività rivolte al territorio organizzate sotto il progetto “Nuovi Paesaggi Culturali”, un progetto a cura di terzo paesaggio, Federgat / Teatri del Sacro e Arci Milano, con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura, nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.
Qui di seguito, il calendario di alcune delle proposte musicali del Circolo Pessina (Sounds of #Chiaravalley).:
Gnola Blues Band – 4 maggio
Jumping Jazz Quartet – 10 maggio
Veronica Sbergia & Max De Bernardi – 18 maggio
Caffè Espresso 3.0 – 25 maggio
Abballati: Taranta Jam Session – 26 maggio
Blue4Green – 1 giugno

Scighera: non lasciamo impolverare la storia!

“Mi si reclamava insomma una rappresentazione, e rappresentazione ho fatto, affinché testimonianza resti del fatto, di lui, delle violenze subite, del dolore di Licia, di Claudia e di Silvia”…

Con queste parole Enrico Baj presentava la sua opera I funerali dell’anarchico Pinelli, dall’esplicito messaggio politico oltre che dal riconosciuto valore artistico. Ma anche un aiuto concreto alla famiglia a cui donò l’opera e poi, viste le dimensioni e l’ingombro, vendette alla Galleria Marconi assicurando il ricavato a Licia e alle figlie. E ora troviamogli una casa a questo “Funerali dell’anarchico Pinelli”, gigantesca opera di Enrico Baj, da quarant’anni peregrina da un magazzino, a una mostra a Rotterdam, a un’altra a Stoccolma, e poi Dusseldorf e anche a Milano, sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, ma per poche settimane.

E poi di nuovo alla Fondazione Marconi, in via Tadino, Milano, dove è stata visibile fino al 17 febbraio. Molti lo vorrebbero, arrivano offerte di denaro non indifferenti da mezzo mondo. Ma il “Funerali dell’anarchico Pinelli” non è in vendita, si regala. Si regala al Comune di Milano, purché lo accetti e lo tenga esposto al pubblico in modo adeguato. Il proprietario dell’opera, il gallerista Marconi ha espresso da diversi anni l’intenzione di donare l’opera alla città di Milano, a condizione che il comune trovasse un luogo adeguato a ospitarla.

Il più delle volte però, con le pochissime parentesi accennate l’opera giace nei magazzini della Galleria, vittima anche delle sue dimensioni: 3 metri di altezza e 12 di lunghezza, con 18 figure ritagliate nel legno e unite con la tecnica del collage.

Solo in questi ultimi mesi, grazie alla campagna di Radio Popolare, si sta tornando ad affrontare la possibilità di una sua esposizione permanente. Obiettivamente si tratta di un’opera dalle dimensioni importanti, ma probabilmente il vero motivo della difficoltà del Comune a trovarle un posto è la sua portata politica, infatti quello di Baj è un dito puntato su una grande ingiustizia che ha portato alla morte di Giuseppe Pinelli, precipitato dalla finestra della questura nel dicembre 1969 durante l’interrogatorio dopo la strage di piazza Fontana che lo vedeva ingiustamente accusato.

Vittime, carnefici, crudeli pupazzi, divise e medaglie, popolo sgomento, donne, bimbe attonite. Riferimenti espliciti alla Guernica di Picasso, icona della Guerra di Spagna e a “I funerali dell’anarchico Galli” ultimato da Carlo Carrà nel 1911.

E’ un grande spettacolo che evoca un’epoca di bombe, fascisti, servizi segreti, poliziotti, carabinieri, una guerra alla democrazia che falciò tante vittime tra gli anni ’60 e ’70, e una di queste vittime fu il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, falsamente indicato come terrorista, precipitato da una finestra della Questura di Milano, e la cui memoria fu salvata da un grande instancabile schieramento di lotta fino a che, quarant’anni dopo, fu il presidente della repubblica Napolitano a dover chiedere scusa, riabilitandone la figura.

Un’opera, quella di Baj, che appartiene alla nostra storia e alla storia della città,

La campagna/ sondaggio di Radio Popolare ha fatto emergere i luoghi più gettonati: Palazzo Reale, il Museo del ‘900, la Triennale, il MUDEC, il Padiglione d’Arte Contemporanea e ancora altri.

Grazie alla partecipazione degli ascoltatori di Radio Pop si è riusciti a muovere le acque, infatti l’assessore alla cultura Del Corno ha risposto in Consiglio comunale all’interpellanza sulla questione di Paola Bocci, presidente della Commissione Cultura, dicendo che è partito l’iter per verificare se è idoneo lo spazio di via Larga presso l’anagrafe, luogo caldeggiato dall’assessore, che però non entusiasma i tanti che si sono mossi per la collocazione.

Di tutto questo, della storia, del dolore e dell’ingiustizia che l’opera trasmette si parlerà giovedì 15, alle ore 19.00, al circolo Arci “La Scighera”. Ospiti saranno Claudia Pinelli e Lia Giachero, storica dell’arte. Per la Scighera Andrea Perin.

Dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

Ingresso con tessera Arci

 

PS: vi suggeriamo inoltre di curiosare sul sito della Scighera…appuntamenti musicali, corsi, dibattiti: al solito la ricca offerta settimanale!

NEXT: evento finale dell’esperimento urbano di riattivazione mista

Domenica 17 dicembre NEXT, vincitore del “Bando alle periferie 2017” del Comune di Milano, giunge al termine con un grande evento finale nello spazio di CARGO NEXT in Via Meucci 50.

NEXT è un progetto innovativo cha ha avviato nel quartiere Adriano-Padova-Rizzoli un primo esperimento urbano di riattivazione mista, che a partire da un capannone sottoutilizzato messo a disposizione da Cargo&High Tech, mette insieme soggetti profit e no profit, associazioni, cittadini e negozianti, coinvolgendo le vocazioni del territorio e le competenze di chi lo abita.

Dopo 3 mesi di scouting, networking ed eventi itineranti all’interno del quartiere, domenica 17 dicembre dalle 10.00 alle 21.00 sarà il momento dell’evento finale. Una giornata ricca di attività che animeranno gli spazi di Cargo Next.

Mercatini, food truck e workshop per adulti e bambini, con Mamazzino, Cogess, Eureka!, Spazio Ireos, Arci Milano, le performance teatrali di Teatribù (vincitori dell’Ambrogino d’oro 2017), Rusalka e l’ultimo capitolo di Raccontami una storia, lo spettacolo che mette in scena le storie dei residenti e del quartiere. Non mancherà tantissima musica live con le migliori band selezionate tramite scouting e il djset di chiusura a cura de I Distratti.

Da non perdere il workshop di lanterne a cura di Non Riservato, azione del progetto partecipativo Borderlight che unisce arte contemporanea e lighting design e porta luce nei luoghi segnalati dai cittadini.

Una giornata che lascerà il segno. Vieni a scoprire il grande intervento di wall art di Camilla Falsini, titolato il Mostro della Martesana, sintesi metaforica del quartiere e della comunità, realtà ibrida complessa che dà luogo al dialogo e all’incontro, alla comunicazione e allo scambio, favorendo l’avvento di nuove possibilità e nuove forme, polimorfe e policrome.

Se volete approfondire ecco a voi il link dell’evento FB:

https://www.facebook.com/events/1532978183437273/

Bilancio Partecipativo: vieni agli ultimi incontri della Fase di Ascolto

Proseguono gli incontri del percorso del Bilancio Partecipativo del Comune di Milano che porterà alla progettazione con i cittadini di interventi sulle 9 zone per un totale di 9 milioni di euro. Il percorso si concluderà a novembre con la fase di voto. Leggi tutto

Innovazione sociale: Call per gli attivatori del progetto “MYC – Milan Young Citizens”

milano young citizens
Si apre la call per la ricerca degli attivatori del progetto “MYC – Milan Young Citizens: la partecipazione dei giovani per il futuro della città”. Il progetto ha come obiettivo incentivare pratiche di micro-imprenditorialità a vocazione sociale, valorizzando la creatività dei giovani della città metropolitana.

I giovani cittadini di Milano e provincia saranno coinvolti in un processo di costruzione condivisa sia per quanto concerne nuovi progetti d’impresa sia per quanto riguarda la creazione di nuove professionalità spendibili nel mercato del lavoro.
Si cercano 18 giovani tra i 18 e i 35 anni per partecipare a un processo di formazione composto da workshop e attività learning by doing. Alla fine del percorso i giovani selezionati saranno in grado di condurre gruppi con la metodologia del co-design dei servizi, per la generazione idee imprenditoriali.

Applicheranno queste competenze al lavoro con gruppi di studenti e giovani NEET (in una dinamica “peer to peer”), con i quali immagineranno idee da sviluppare nei due centri di riferimento (FabriQ ed exAnsaldo). Le idee migliori saranno premiate e potranno trasformarsi in veri progetti di micro-imprenditorialità giovanile orientati all’innovazione sociale, incubati presso le due realtà (FabriQ ed exAnsaldo).

Il progetto del Comune di Milano, con la collaborazione di Fondazione Giacomo Brodolini, The Hub s.r.l., Associazione Culturale Aprile, ARCI Milano, Acca Più s.r.l., Avanzi s.r.l., Make a Cube s.r.l. è finanziato dall’ANCI.

E’ richiesta la disponibilità di circa 30 giornate complessive nell’arco di 6 mesi a partire da ottobre 2015. E’ previsto un rimborso spese.
Per ulteriori informazioni: http://www.fondazionebrodolini.it/node/10890

Parte il Bilancio Partecipativo del Comune di Milano

bilanciopartecipativo-presentazioneDal 6 luglio partono gli incontri del percorso del Bilancio Partecipativo del Comune di Milano che porterà alla progettazione con i cittadini di interventi sulle 9 zone per un totale di 9 milioni di euro. Il percorso si concluderà a novembre con la fase di voto.

Sono previsti incontri diffusi in ogni zona, qui il calendario completo.

Che cos’è

Il Bilancio partecipativo è lo strumento più diffuso nel mondo per il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche. L’obiettivo è progettare con i cittadini interventi di interesse pubblico da realizzare sul territorio delle 9 Zone. Per questi progetti sono disponibili 9 milioni di euro totali, 1 milione di euro per ciascuna Zona, da utilizzare per investimenti.

Chi può partecipare?

Possono partecipare tutti coloro che abitano, studiano o lavorano a Milano di età pari o superiore ai 14 anni.

Informarsi per discutere bene

Prima di iniziare il percorso è stato elaborato un Documento informativo per aprire la discussione, che contiene tutte le informazioni necessarie per capire che cos’è il bilancio, come si svolge il percorso e tutto ciò che occorre sapere per partecipare attivamente (scarica il Documento informativo)

Se intendi partecipare al percorso è molto importante che tu legga questo documento. In questo modo tutte le persone che prenderanno parte agli incontri avranno una base comune su cui discutere. Sarà più semplice capirsi e utilizzare bene il tempo a disposizione.

Come si svolge

Il Bilancio partecipativo si articola in quattro fasi principali.

Fase di ascolto

Una prima fase di ascolto, della durata di due mesi (luglio e settembre) è dedicata a raccogliere le esigenze dei cittadini. Saranno organizzati incontri pubblici nei vari quartieri in cui gli interessati potranno segnalare problemi e proporre idee relative ad ogni Zona. Non si tratta di assemblee ma incontri organizzati con facilitatori, persone esperte di processi partecipativi, che stimoleranno i cittadini a discutere in modo costruttivo e suddivisi per gruppi. La sintesi di quanto discusso sarà disponibile qualche giorno dopo l’incontro su questo sito.

Nel corso degli incontri di ascolto sarà distribuito un modulo che gli interessati potranno compilare per candidarsi a fare parte dei laboratori di co-progettazione (fase 2). La selezione dei partecipanti verrà fatta con estrazione a sorte.

Fase di co-progettazione

Una seconda fase di co-progettazione, ad ottobre, è dedicata a ideare gli interventi attraverso dei laboratori. Grazie alle disponibilità raccolte nella fase di ascolto verrà selezionato un numero limitato ma rappresentativo di partecipanti ai laboratori, uno per ciascuna Zona della città. Durante questi laboratori si analizzeranno gli spunti emersi nella fase precedente per produrre un numero limitato di progetti per ogni Zona, da sottoporre successivamente alla fase di voto. I laboratori saranno gestiti da facilitatori esperti che lavoreranno a stretto contatto con i tecnici e i funzionari del Comune, così da orientarsi su progetti fattibili e sostenibili. Al termine i progetti elaborati saranno pubblicati su questo sito e pubblicizzati attraverso materiali divulgativi.

Fase di voto

Una terza fase di voto, a fine ottobre, è dedicata alla scelta, da parte di tutti gli interessati, dei progetti da realizzare. Una volta pubblicati i progetti i cittadini potranno votarli nei diversi punti che verranno dedicati nei quartieri oppure attraverso il sito web del progetto. Per ciascuna Zona saranno scelti i progetti più votati fino all’esaurimento delle disponibilità finanziarie.

Fase di realizzazione

Una volta che i progetti selezionati saranno stati approvati, saranno presentati pubblicamente in un evento aperto a tutti. A questo punto il Comune provvederà ad istruirne e ad avviarne la realizzazione. Si apre qui la fase finale di monitoraggio dei progetti. Su questo sito sarà possibile avere informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dei progetti.

Premio Ponti di Memoria per l’impegno civile

ponti-di-memoria-960x400Giovedì 23 aprile al ridotto del teatro Dal Verme, nel 70° anniversario della Liberazione, saranno assegnati i premi “Ponti di memoria per l’impegno civile” destinati a personaggi o entità che si sono distinti nel recupero della memoria  e nella sua trasmissione alle nuove generazioni. Venerdì 4 settembre si terrà il secondo appuntamento dedicato alla legalità.

PROMOTORI ASSOCIAZIONE ARCI PONTI DI MEMORIA E MEI – MEETING DELLE ETICHETTE INDIPENDENTI
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI MILANO- ASSESSORATO CULTURA

L’Associazione Arci Ponti di memoria e il Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti (per i festeggiamenti dei suoi 20 anni di attività), con il patrocinio del Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, presentano, all’interno della manifestazione “Milano e la Memoria: per la Liberazione e per la Legalità,” due eventi che si terranno il 23 aprile e il 4 settembre 2015.

Il 23 aprile alle ore 21, presso il ridotto del Teatro del Verme, andrà in scena la prima edizione del “Premio Ponti di memoria per l’impegno civile” destinato a personaggi o entità che si sono distinti nel recupero della memoria e nella sua trasmissione alle nuove generazioni.
Accanto a nomi conosciuti della musica, del teatro, del cinema, della cultura e dell’informazione, saranno premiati giovani di indubbio valore artistico che si sono imposti nel panorama nazionale negli ultimi anni.
La memoria che si propone di riscoprire non è solo passato, ma si trasforma in un ponte tra generazioni che condividono identici valori. Come fosse un passaggio di testimone.
Con il  “Premio Ponti di memoria per l’impegno civile”, Milano diventa dunque per una sera “la città dei narratori”, il luogo in cui tutti le piccole storie raccontate si incrociano nella grande Storia attraverso la forza delle parole.

Premiati
Premio “Ponti di memoria” a:
Tiziana Pesce in memoria di Giovanni Pesce e Onorina Brambilla Nori
Radio Popolare (per il programma “Radio Milano liberata”)
Antonio Scurati (per il libro “Il tempo migliore della nostra vita” su Leone Ginzburg)
Massimo Priviero (per la canzone “Pane, giustizia e libertà”)
Gaetano Liguori (per il disco “Noi credevamo”)
Laura Tussi e Fabrizio Cracolici (per il progetto “Per non dimenticare” del Comune di Nova Milanese e Bolzano)
Foce Carmosina /Fabrizio Zanotti- Lino Riccio  (per la canzone “Poco di buono”)
Beppe Giampà (per il progetto di teatro canzone su testi di Cesare Pavese)
Settegrani (per il progetto “Neve diventeremo”)
Gang (per il disco “Sangue e cenere)
Andrea Guolo e Tiziana Di Masi (per l’impegno civile sulle nuove Resistenze)
Filippo Andreani (per la “Canzone per Delmo” dedicata ai fratelli Cervi)
Andrea Sigona (per la canzone “Sotto questo dolore”, dedicata a Clara Cecchini scampata dalla strage nazifascista di Valla).

4° Forum delle Politiche Sociali

milano_socialeDal 27 febbraio al 7 marzo Milano torna protagonista del dibattito sul welfare con il 4° Forum delle Politiche sociali, un confronto lungo 9 giorni, con 40 appuntamenti e 280 relatori, organizzato dal Comune di Milano in vari luoghi della città, da Palazzo Marino, alla Casa dei Diritti, dalla Fabbrica del Vapore alla Casa della Legalità.

Saranno coinvolti enti, istituzioni, associazioni del Privato sociale e di volontariato, chiamate a fare il punto su quanto fatto finora e su ciò che ancora deve essere compiuto per garantire servizi, assistenza e riconoscimento a tutti i cittadini.

Il Forum sarà l’occasione per approfondire temi, presentare progetti, ascoltare i protagonisti e avanzare proposte sia in ambito locale sia a livello nazionale, con una serie di richieste che saranno rivolte nuovamente al Governo, dallo stop al taglio delle risorse per il welfare, all’introduzione di misure di sostegno al reddito, dalla tutela dei diritti civili al superamento della cittadinanza per ius sangunis.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata a Franco Bomprezzi, giornalista, presidente di Ledha e anima dei progetti e delle iniziative del Comune sulla disabilità scomparso prematuramente lo scorso dicembre.

Scarica il programma completo

4Forum_PoliticheSocialiSi inizia venerdì 27 febbraio alle 9:30 alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 con gli interventi del Sindaco Giuliano Pisapia e dell’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino che apriranno il Forum introducendo una mattinata ricca di relatori tra cui: il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, il presidente onorario di Libera, don Luigi Ciotti, il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, il direttore di Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, l’ assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari Opportunità, Maria Cristina Cantù, solo per citarne alcuni. In programma anche gli interventi del Sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, curatore della Riforma del Terzo Settore e del presidente di Inps, Tito Boeri. Tutti insieme daranno vita ad un lungo confronto a più voci sulla città con i suoi principali attori nel campo del welfare.

Expo 2015 non sarà solo una fiera internazionale, sarà anche società

expo-milanoDi Emanuele Patti, presidente Arci Milano e coordinatore Arci Expo 2015.
Pubblicato su Arcireport n.2, 22 gennaio 2015

«Papà papà, ma davvero potremo fare tutte quelle cose? Ma noi ci andremo? … Io voglio andarci… Mi ci porti vero?» Incasso queste domande di mia figlia, 9 anni, dopo che ha visto per la prima volta lo spot di Expo in tv. Le rispondo che certo ci andremo, e ci andremo con l’Arci. Ovviamente marketing, retorica da Mulino Bianco, ma oggettivamente efficace.

Nonostante tutto questo mi si rafforza la convinzione che la scelta che stiamo facendo sia la più corretta. Apparentemente contraddittoria, complessa per tutti coloro che in questi anni hanno lavorato proprio sui temi che il claim di Expo 2015 mette in campo. La scelta di gran parte del Terzo Settore italiano di candidarsi a gestire il primo Padiglione della Società Civile nella storia delle Esposizioni Universali rimane l’unico modo per portare la voce di chi la forza da solo non l’avrebbe mai avuta. Così come la scelta di stare nella coalizione di organizzazioni che promuoveranno l’Expo dei Popoli a giugno, una grande tavola planetaria dove si incontreranno le grandi reti contadine della Terra con i movimenti altermondialisti, associazioni e sindacati per portare la voce dal basso sui grandi temi, a partire dalla sovranità alimentare, con uno straordinario impegno dei nostri dirigenti dei territori e di Arcs.
Expo non sarà solo una grande kermesse, una fiera internazionale, sarà anche società.

Il Comune di Milano sta lavorando a promuovere in quei mesi una Dichiarazione delle Città del Mondo sul tema del cibo. Il Mondo sarà a Milano e in Italia. L’Arci è anch’essa società, la agiamo e a volte la condizioniamo, lottiamo per i diritti, difendiamo i più fragili, promuoviamo le culture. Questa nostra funzione dobbiamo svolgerla anche dentro l’Expo, inteso sia come periodo, sia come luogo fisico. Però per far- lo dobbiamo pedalare. Mancano 100 giorni all’inizio e dobbiamo far capire meglio quali sono le nostre motivazioni e quale la nostra funzione. Dobbiamo coinvolgere i territori, perché è da lì che porteremo le nostre prassi, le nostre vertenze, le reti di cui facciamo parte. A Expo saremo fisicamente presenti in Cascina Triulza con un nostro stand.

Ci sarà spazio anche per la creatività giovanile considerate una di quelle ‘Energie per la Vita’ della seconda parte del claim Expo.
La Fondazione ha individuato 7 assi tematici che orienteranno il programma culturale della Cascina: consumo consapevole per una produzione e uno sviluppo di qualità; dar voce a chi non ha voce; esprimersi per esserci; protagonismo dei giovani; cittadini custodi dei beni comuni; vivere e convivere nelle comunità locali e globali; insieme per un mondo migliore.
L’Arci ha tanto da dire e da far vedere su questo. Ora serve impegnarsi per poter essere davvero efficaci.

È necessario che ogni nostro regionale si doti di un referente per meglio coordinare questa fase, ed è necessario che chi è interessato alla distribuzione dei biglietti di ingresso contatti subito l’Arci Lombardia alla mail expo2015@arci.it.
Saremo l’Arci per un Expo dei diritti, da difendere, da ottenere, da consolidare. Saremo l’Arci della libertà di pensiero dentro e fuori l’Expo. Saremo l’Arci della denuncia e quella dei fatti concreti.

Nuovi modelli di partnership profit-nonprofit: i risultati del progetto “Arrivano i nonni” di Terna e Arci Milano

arrivano i nonni
Giovedì 4 dicembre 2014
ore 10:30-12:30
Aula 1 – SDA Bocconi (Milano, Via Bocconi 8)
Presentazione dei risultati del progetto “Arrivano i nonni”
di Terna e Arci Milano

Nell’ambito di “Arrivano i nonni”, il progetto realizzato da Arci Milano in partnership con Terna e in collaborazione con il Comune di Milano, i volontari over 54 della città sono stati coinvolti in attività di intrattenimento e laboratori presso oltre 40 scuole dell’infanzia, ed hanno contribuito alla realizzazione di 40 laboratori di Talenti con più di 2000 bambini.
Con il supporto di Fondazione Sodalitas e la supervisione scientifica di SDA Bocconi School of Management, il progetto è stato sviluppato come esperienza pilota per misurare e valutare i benefici sociali generati dal progetto, al fine di definire una metodologia di valutazione replicabile e di grande utilità per imprese, istituzioni e nonprofit. I risultati dell’esperienza saranno al centro dell’incontro.

Per iscriversi all’evento:
www.sodalitas.it/contenuti/eventi_iscriviti.aspx?id=1232
Per ulteriori informazioni: 02-86460236; socialinnovation@sodalitas.it
Hashtag ufficiale #arrivanoinonni

Terzo Festival dei beni confiscati alle mafie

3festivalbeniconfiscatiRitorna dal 6 al 9 novembre 2014 la terza edizione del Festival dei beni confiscati alle mafie organizzato dal Comune di Milano

Un’occasione per raccontare le storie criminali che hanno segnato la nostra città.

Un appuntamento che permette di mostrare la ricchezza dei percorsi sociali che oggi animano i beni.

Un’opportunità per ragionare insieme – con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del terzo settore, del mondo della cultura e dell’economia – di come rafforzare l’alleanza contro le mafie, nella città che si batte ogni giorno per consolidare la “legalità organizzata”, anche in vista dell’EXPO.

Il programma, in continuo aggiornamento, è sviluppato grazie alla Direzione Artistica di Barbara Sorrentini.

Parteciperà il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Nella mappa sono localizzati tutti gli immobili sequestrati e confiscati riconvertiti ad uso sociale.