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Tag: circolo ohibo

Circolo Ohibò sostiene il progetto “Missing at the borders”

Nel marzo del 1943 a Berlino in Rosentrasse seimila donne non ebree sfidano le mitragliatrici del regime nazista e liberano i loro mariti e figli ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio. All’angolo della Rosenstrasse c’è un bar, un caffè dove le donne s’incontrano prima d’andare in strada e creano rete di solidarietà. La vicenda è un fatto storico realmente accaduto, è l’unico caso di protesta da parte di un gruppo di persone comuni nella Berlino nazista e rappresenta anche un esempio di azione nonviolenta in contesto sociale totalitario. Il coraggio, la saggezza e la compassione sono le caratteristiche umane universali che muovono le donne e da lì insieme trovano forza e creatività per attivare un percorso d’azione senza l’uso della violenza. Conoscere, raccontare e ascoltare questa storia ispira coraggio e speranza, indica il potere della gente comune e il percorso umano possibile per creare una cultura di pace.

Il 3 giugno allArci Ohibò – via Benaco 1, Milano, si ricorda come Rosentrasse sia così vicina e così dolorosamente immersa nel mediterraneo. Dalle 19.30 le porte del circolo si apriranno – inizio spettacolo dopo un’ora circa…

Reading con sonorizzazioni di percussioni e sax.
Composizione, regia e voce recitante: Jole Tramacere
Ricerca sonora e percussioni: Paolo Benzoni
Ricerca sonora e sax: Marco Franceschetti
Ricerca fonti storiche: Jole Tramacere e Marco Franceschetti

Lo spettacolo sarà fatto in sostegno al progetto Missing at the borders, pagina web, a breve on line dove saranno raccolte le testimonianze dei parenti dei migranti dispersi e vittime di scomparsa forzata durante il loro viaggio in Europa che nel presente esigono sapere: dove sono i nostri figli, mariti, fratelli, figlie sorelle, mogli?

Il ricavato della serata sarà destinato al progetto Missing at the Borders, pagina web che vuole dare voce alle famiglie dei migranti morti, dispersi o vittime di sparizione forzata nel viaggio verso l’Europa.

Passato e presente che si uniscono.

Ingresso con tessera arci e contributo di 5 euro

Organizzano circolo Ohibò e Rete Milano senza Frontiere

 

La musica chiama, via Benaco risponde…

Ohibò, via Benaco 1, Milano. Latitudine: 45.444657 – Longitudine: 9.211962, ovvero le coordinate per ascoltare grande musica in uno spazio polivalente e multiculturale, dedicato alla musica, all’arte e alla cultura in tutte le sue forme, ma anche un luogo di aggregazione, di solidarietà e promozione sociale. In una parola sola: in un circolo Arci!

Questa settimana la proposta musicale spazia dal cantautorato spregiudicato all’indie folk, dal rock (nostalgicamente “fm”) alla miscela esplosiva di britpop, shoegaze e psychedelic rock. E chiude con l’indie rock dei We Are Scientists. Tante latitudini di divertimento. Ma procediamo con ordine: mercoledì 23 saliranno sul palco del circolo Ohibò Elton Novara e Marco Levi con il loro live “in concerto dal vivo per davvero!”. Elton è uno spregiudicato cantautore e chitarrista di Milano; il suo genere è una miscela di pop, electro, e cantautorato contraddistinti da una forte venatura rock e da una marcata ironia nei testi. Marco e un trentenne cantautore milanese che ha scelto un registro ironico e divertente per raccontare anche cose serie, solitamente legate alle delusioni d’amore…

Il giorno dopo, giovedì 24, saliranno sul palco i Giulia’s Mother, ovvero Andrea Baileni, voce e chitarra (premio ADGPA Miglior Chitarrista Acustico 2013) e Carlo Fasciano alla batteria. Pubblicano nel 2016, l’album di debutto “Truth” che riceve consensi unanimi sia da pubblico che critica venendo inserito anche tra i miglior dischi dell’anno da riviste di settore come Il Mucchio o webzine come Rocklab.
I Giulia’s Mother con il primo disco vengono accostati ad artisti quali Bon Iver, James Blake, Antony and the Johnsons. Il 13 Ottobre 2017 esce il loro secondo Album “Here” registrato negli Studi Andromeda di Max Casacci (Subsonica). Ad aprire gli Oregon Trees, una band indie/folk italiana nata a Brescia nel Novembre 2015 da un’idea di Andrea Piantoni, Stefano Borgognoni e Andrea Buffoli. Contemporaneamente ai primi concerti cittadini, la band comincia a scrivere fin da subito pezzi propri prendendo ispirazione da sonorità folk/pop vecchie e nuove.

Venerdì 25 maggio al circolo suonerà la “Rock FM All Stars Band”. C’era una volta un’ “isola felice” nell’etere italiano, dal nome semplice e programmatico, che non dava adito a fraintendimenti: Rock FM. Alcuni dei suoi Dj decisero di sostituire la classica squadra di calcetto con una band di Rock’n’roll, la prima band aziendale d’Italia, Max Deriu alla voce, Edo Rossi e Ariele Frizzante alle chitarre, Mox Cristadoro alla batteria (con l’ausilio di Mr.Pinguino dei PAY) diedero cosi vita alla ROCK FM ALL STARS BAND. 10 anni dopo la chiusura di Rock FM sono pronti a tornare dal vivo e farci ballare fino allo sfinimento…e infine domenica 27: l’indie rock dei We Are Scientists arriverà in via Benaco! Nati dal fortunato incontro di Keith Murray  e Chris Cain al Pomona College di Claremont, California, i We Are Scientists arrivano al successo mondiale col secondo album With Love And Squalor (2006) grazie al singolo Nobody Move, Nobody Get Hurt e iniziano presto a calcare i palchi dei maggiori festival europei e ad aprire i concerti di Kings Of Leon, Editors e molti altri. Dopo qualche avvicendamento nella formazione, nel 2016 esce Helter Seltzer, il quinto album della band, che ottiene buoni riscontri di pubblico e critica. Lo stile leggero e ironico dei We Are Scientists si riflette anche al di fuori della carriera discografica. Murray e Cain, infatti, nel 2009 creano Steve Wants His Money, una serie comica di 7 episodi che durante lo stesso anno viene ospitata all’interno del programma Lil MTV su MTV UK. Ad aprire i The Backlash sono caratterizzati da un “british sound”, miscela di britpop, shoegaze e psychedelic rock. Le principali influenze sullo stile ed il suono dei The Backlash sono da ricercare principalmente nel Madchester Sound (The Stone Roses, The Charlatans), nel britpop (Oasis, The Verve) e nell’alternative/indie rock dei 2000 (Arctic Monkeys, We Are Scientists, Black Rebel Motorcycle Club). La musica dei The Backlash gioca con la ricerca di un equilibrio tra le linee melodiche del cantato, dirette ed orecchiabili, e l’arrangiamento degli strumenti, dove chitarre sporche, delay, basso distorto e loop di batteria incalzanti strizzano l’occhio allo shoegaze…

Per tutte le altre mille iniziative andate a curiosare sul sito! Centro estivo, spacci di golosità a km zero – o quasi (Verdura, frutta, carne, salumi, riso, latticini di capra e vacca, miele, puoi trovare di tutto in un Alveare. Arci Ohibò tutti i martedì dalle 18.00 alle 19.30 si trasforma nell’alveare Benaco: si potranno incontrare i produttori e, se siete interessati, scegliere i prodotti! Il tutto sostenendo l’agricoltura locale) e grande fucina di corsi (portatevi avanti e scegliete il vostro corso prossimo venturo!)