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Tag: Casa Chiaravalle

Campo della legalità a Casa Chiaravalle dal 31 agosto al 7 settembre

Chiaravalle 2-726491Dal 31 agosto al 7 settembre Casa Chiaravalle sarà luogo per tutti con il Campo della Legalità: un’esperienza di lavoro su terreni confiscati a pochi minuti dal centro di Milano promosso da una rete di associazioni che ha deciso di collaborare per costruire insieme esperienze significative di antimafia sociale.

Il campo prevede tre tipologie di attività:
– lavori di sistemazione della struttura e la gestione delle piante da frutta.
– incontri di approfondimento sulla presenza delle mafie al nord, sulle esperienze di antimafia sociale territoriali e sull’importanza della Memoria come impegno attivo. Attraverso modalità partecipate, la formazione prevede una condivisione dei saperi.
– animazione del territorio sensibilizzandolo al fenomeno delle mafie a Milano e non solo, attraverso la promozione di iniziative culturali (presentazioni di libri, spettacoli teatrali, proiezioni di film).

Per informazioni campochiaravalle@arcimilano.it

Per iscrizioni clicca qui

 

Casa Chiaravalle è una cascina di 1.600 metri quadri composta da due immobili e circondata da un giardino e da 8 ettari di terreno coltivabile, situata nel Parco Sud di Milano.
Il Tribunale di Milano ha ordinato la confisca definitiva di Casa Chiaravalle nel luglio 2012.
E’ il bene confiscato alla criminalità organizzata più grande della Lombardia che è stato assegnato dal Comune di Milano a un gruppo di organizzazioni (Consorzio SIS, Arci, Chico Mendes e La Strada onlus), allo scopo di realizzare un innovativo progetto di accoglienza e produzione agricola.

6-8 novembre 2015 – 4° Festival dei Beni Confiscati alle Mafie

mafia

Dal 6 all’8 novembre torna a Milano il Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie, un appuntamento realizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali, con la direzione artistica di Barbara Sorrentini.

Sono in programma diverse iniziative cui parteciperanno numerosi ospiti tra cui il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, il regista cinematografico Marco Tullio Giordana, il magistrato Gherardo Colombo, lo psicoanalista Massimo Recalcati e il rapper antimafia Othelloman.

Il festival apre venerdì 6 novembre a Casa Chiaravalle (il bene più grande mai confiscato in Lombardia) con un incontro dedicato agli studenti delle scuole milanesi e prosegue tutto il giorno con le visite ad alcuni beni aperti per l’occasione in collaborazione con Libera.

La sera alle 19 nella Sala Consiliare di Palazzo Marino si svolgerà l’incontro con Don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa e Marco Tullio Giordana che, in anteprima a Milano, presenterà il suo nuovo film “Lea”, dedicato a Lea Garofalo, vittima della mafia nel 2009. La rassegna è nata per raccontare il ritorno della legalità in spazi e luoghi fino a qualche anno fa teatro di storie criminali, oggi recuperati e patrimonio di tutta la cittadinanza.

I beni sequestrati e confiscati a Milano, attualmente gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali, sono complessivamente 161: sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e sono utilizzati per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali. Durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza.

Il festival vedrà confrontarsi i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del Terzo Settore, del mondo della cultura e dell’economia su come rafforzare l’alleanza contro le mafie. Sarà anche un’opportunità per coinvolgere i giovani e le scuole milanesi con azioni di promozione e sensibilizzazione alla cultura della legalità per costruire con loro percorsi di cittadinanza attiva.

Sabato 7 novembre, dalle 9 alle 13, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 12) incontro con Gherardo Colombo e Massimo Recalcati sul tema “La responsabilità delle relazioni nella società orizzontale” organizzato da Associazione Sulleregole.

Alle ore 10 alla Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69 è in programma “Valorizzare i beni confiscati in Lombardia come opportunità per lo sviluppo territoriale. La necessità di un impegno multi-stakeholder”, organizzato da Assolombarda, ALDAI e Fondirigenti, con il supporto scientifico di Fondazione Istud, Fondazione Politecnico, SDA Bocconi, Università Cattolica e Luiss Business School. Il programma completo delle inziative a Casa Chiaravalle: volantino festival beni confiscati

Un altro appuntamento dedicato all’impegno delle donne è quello delle ore 15.30 all’ATS Occhi Aperti in via V. Monti 41: Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi presentano “La dichiarazione dei diritti delle femmine” e “La dichiarazione dei diritti dei maschi”di Elisabeth Brami. Interviene Mauro Grimoldi, direttore scientifico della Casa dei Diritti del Comune.

Alle ore 19 in via Curtatone presso la Casa della Legalità si svolgerà la performance di Othelloman con l’intervento del rapper Fabrizio Bruno e con i ragazzi di Suoni Sonori.

Domenica 8 novembre, alle ore 10 al Centro sportivo Iseo di via Iseo 4, si giocherà la Partita di Rugby contro la mafia. Intervengono l’assessore Pierfrancesco Majorino e il cantante hip hop Othelloman.
Il Festival si chiude in serata, al teatro Out Off alle ore 21: Daniele Biacchessi e Giordano Sangiorgi presentano “Culture contro le mafie” con il live di Piotta e Il Muro del Canto. “Cultura contro le Mafie” è l’iniziativa organizzata dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti insieme a “Ponti di Memoria” per segnalare chi si è distinto nel mondo della cultura, del giornalismo e della musica per il suo impegno a favore della legalità.

In occasione del Festival saranno visitabili anche numerosi beni confiscati alle mafie:

–        Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69 (“Sistema Imprese Sociali – SIS” capofila, “Arci Milano”, “Chico Mendes scs” e “La Strada scs”. Progetto di pensionato sociale e lavoro con cooperative B che impiegano persone con disabilità);
–        appartamento via Monti 41 (ATS Occhi Aperti, attività con adolescenti e prevenzione cyberbullismo);
–        negozio via Leoncavallo 12 (Social Market – Associazione Terza Settimana, attività con famiglie e povertà);
–        negozio via Momigliano 3 (Coop Zero 5 Laboratorio di Utopie Metropolitane, progetti educativi per famiglie e minori);
–        appartamento via Ceriani 14 (Consorzio Farsi Prossimo, accoglienza di famiglie);
–        appartamento via Curtatone 12 (Associazione Suoni Sonori, attività con adolescenti in difficoltà);
–        negozio in via Leoncavallo 12 (Associazione Terza Settimana – Negozio solidale per famiglie in difficoltà in collaborazione con Fondazione Mike Bongiorno);
–        appartamento in viale Jenner 31 (Casa Accoglienza Anziani – Comune di Milano).

Radiopoplare, media partner della manifestazione, seguirà il Festival con dirette e servizi.

Per partecipare:

https://www.facebook.com/events/460044710854406/

6-10 ottobre – Carovana Internazionale Antimafie 2015 in Lombardia: “Le periferie al centro”

carovana antimafiaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana Internazionale Antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta da Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di 20 anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale.
L’edizione di quest’anno, organizzata in Lombardia da Arci, Libera, Cgil, Cisl, Uil, Avviso Pubblico, Auser e Sao vuole riaffermare l’impegno comune volto a costruire una società senza mafie.
Durante la prima giornata la Carovana Internazionale Antimafie toccherà 3 luoghi simbolici di Milano: il Consiglio Regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità.
Nelle successive tappe lombarde, la Carovana Internazionale Antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015. In particolare a Lecco i carovanieri incontreranno gli studenti delle scuole, a Como si realizzerà un incontro tra i sindaci di Avviso Pubblico e a Mantova è previsto un evento con la presenza dei sindacati.
Le nostre mete sono le periferie, luoghi fisici e simbolici che per definizione sono marginali e lontani dal centro.” – dichiara Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della Carovana Internazionale Antimafie – “Proprio per questo abbiamo deciso di portare questi luoghi al centro.”
Il percorso lombardo della Carovana Internazionale Antimafie verrà inaugurato con una riflessione sugli appalti, che porrà particolare attenzione al tema della corruzione, delle infiltrazioni mafiose e dello sfruttamento della manodopera. L’incontro si terrà presso l’aula del Consiglio Regionale con la partecipazione di Raffaele Cattaneo, Presidente Consiglio Regionale, Roberto Maroni, Presidente della Giunta regionale, David Gentili, Presidente Commisione Antimafia Comune di Milano, Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione Antimafia Regionale, e di tutte le realtà organizzatrici.
Successivamente la Carovana Internazionale Antimafie si sposterà in Piazza Diaz per un presidio simbolico in una piazza storicamente oggetto di attività di riciclaggio. Una piazza centrale, una piazza nel cui centro svetta l’emblema dei Carabinieri e in cui viene ricordato il lavoro preziosissimo e l’assassinio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Una presenza che vuol sottolineare la battaglia quotidiana contro gli interessi mafiosi, ricordare l’esempio di molti, e, in particolare, l’impegno che a Milano deve essere costante e sempre più efficace, contro il riciclaggio.
In conclusione della mattinata, i furgoni della Carovana Internazionale Antimafie si recheranno presso il bene confiscato di Casa Chiaravalle, nel quale questa estate si sono realizzati due Campi della Legalità.

Partenza della Carovana Internazionale Antimafie 2015 in Lombardia,
“Grandi opere e appalti di servizi: le periferie del Lavoro”

Milano 6 ottobre 2015
dalle 9.30 alle 10.30
Aula Consiglio Regionale Lombardia

Saluti Istituzionali:
Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio Regionale
Roberto Maroni, presidente della Giunta Regionale
Coordina i lavori Giuseppe Saronni (Cgil – Cisl – Uil – Lombardia )
Presentazione della Carovana Antimafie: Massimo Cortesi (Arci Lombardia)
Intervengono:
• Graziella Carneri (Cgil – Cisl – Uil – Lombardia)
• David Gentili (Avviso Pubblico e Commissione Antimafia Comune di Milano)
• Delegati Filt-Cgil, Fisascat-Cisl, Feneal-Uil
• Davide Salluzzo (Libera Lombardia)
• Gian Antonio Girelli (Presidente Commissione Antimafia Regionale)

Tutte le tappe della Carovana Internazionale Antimafie in Lombardia

martedì 6 ottobre MILANO
mercoledì 7 ottobre LECCO – COMO
giovedì 8 ottobre BERGAMO – BRESCIA
venerdì 9 ottobre MANTOVA – CREMONA
sabato 10 ottobre MANTOVA – CASCINA TRIULZA/EXPO

Cos’è la Carovana Internazionale Antimafie

La Carovana Antimafie nasce nel 1994 da un’idea dell’Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica e giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti.
Sin dal primo anno si è potuto cogliere come la Carovana Antimafie fosse uno straordinario strumento per animare il territorio e porre l’accento su questioni che si legano con la democrazia, la partecipazione, la lotta alle mafie. La Carovana Antimafie, dal 1996 copromossa insieme all’Arci da Libera e Avviso Pubblico è passata da un evento regionale a una iniziativa che coinvolge tutto il territorio nazionale fino a diventare un progetto internazionale con tappe in Francia, Svizzera e nei Balcani.
Ancora oggi la lunga e partecipata Carovana Internazionale Antimafie continua ad essere un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali, un grande laboratorio itinerante dove l’animazione sociale sul territorio ha lo scopo di rendere vivida la democrazia e contribuire a riformare la politica, puntando alla costruzione di luoghi di aggregazione, di spazi di socialità, di metodi per combattere il degrado e la marginalità sociale – terreni in cui le mafie e la criminalità prosperano – attraverso la costruzione di relazioni tra le persone e di reti comunitarie.
Il viaggio della Carovana, dal 1994 ad oggi, non si è mai fermato, ma anzi si è arricchito di nuovi contatti, relazioni, persone e organizzazioni disponibili a condividere il percorso, continuando ad essere prezioso strumento per comunicare e costruire il cambiamento sociale.
La Carovana Internazionale Antimafie è un itinerario composto da molte “tappe“, ossia iniziative locali, che ha come meta il contrasto alla mafia, ai poteri criminali e alle attività illegali per la diffusione di un’idea di giustizia sociale e di libertà dalle sopraffazioni. La Carovana Internazionale Antimafie mobilita la politica del fare: il riutilizzo a fine sociale dei beni confiscati e la vendita dei prodotti delle cooperative che gestiscono molti di questi beni, l’educazione alla legalità democratica, il sostegno alle vittime di usura, estorsione, pizzo, la lotta alla corruzione, la certificazione di legalità per le imprese, la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, la partecipazione attiva dei cittadini, la difesa dello stato di diritto, l’applicazione piena e totale della Costituzione Italiana e della Carta Universale dei Diritti.

Segui la Carovana su fb! https://www.facebook.com/carovanaantimafie?fref=ts

Studenti contro le mafie a Casa Chiaravalle: esperienze di antimafia sociale

casachiaravalleDal 4 all’11 settembre 2015 si è svolto “Studenti contro le mafie. Campo studentesco di lavoro e conoscenza sull’antimafia”.
Hanno partecipato all’iniziativa Arci Lombardia, Unione degli Studenti  Lombardia, Omicron, Stampo Antimafioso, Cgil Milano, Rete della Conoscenza Nazionale, Miseria Ladra, Libera, Unione degli Studenti Nardò.

L’iniziativa si è svolta a Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla mafia nel territorio lombardo, ora adibito all’accoglienza di progetti e campi di lavoro antimafia.

 

Arci da molti anni insieme alle altre organizzazioni dell’antimafia sociale organizza i campi  della legalità come esperienze che permettono di integrare la conoscenza della mafia con pratiche atte a proporre modi concreti per opporsi al fenomeno, come ad esempio la riqualificazione di un bene confiscato, promuovendo così la partecipazione attiva di persone di tutte le età nel contrasto alle mafie.

I partecipanti di questo campo sono stati nove ragazzi dell’Unione degli Studenti.

I ragazzi, nell’arco di otto giorni, hanno partecipato a dibattiti e conferenze e contribuito alla riqualificazione di Casa Chiaravalle.

 

La maggior parte di essi aveva già partecipato ad altri campi antimafia e maturato una profonda sensibilità e conoscenza sul tema di cui si sono interessati fin dall’inizio delle scuole superiori. La consapevolezza e l’esperienza che hanno sviluppato li ha resi capaci di districarsi e trovare modalità di comunicazione innovative per affrontare un tema così complesso come quello delle mafie e del loro diverso modo di operare nelle diverse aree del Paese, e per promuovere comportamenti che le contrastino; è stato proprio questo l’argomento centrale del campo: la comprensione delle diverse dinamiche della mafia in Italia e la ricerca delle modalità per contrastare il fenomeno.

“Sono molto diversi i modi in cui la mafia opera al nord rispetto al sud”. – spiega Ilaria dell’Unione degli Studenti di Nardò – “Nel nord Italia il fenomeno è ancora poco conosciuto”.
“Prima si credeva che le mafie al nord non esistessero” continua uno dei ragazzi, Pietro. “Invece sono solo meno evidenti e note di quelle al sud. Per esempio, infatti, Milano è il principale centro di smistamento dei traffici in Europa. Ci sono dinamiche diverse, perciò occorre studiarle in modo diverso”.

Come approcciarsi allo studio della mafia al nord?

 

“Per quanto riguarda la scelta dei temi da affrontare, quest’anno abbiamo cercato di affrontare tematiche trasversali, che aiutino a capire come e fin dove si espande la mafia” raccontano Ivan e Pietro.

Il programma del campo ha previsto lo studio delle relazioni che intercorrono tra mafia, narcotraffico, politiche migratorie e sfruttamento umano.

 

Dove fa breccia il fenomeno mafioso nel nord Italia? Un termine chiave nelle risposte fornite dai ragazzi è stato “diseguaglianza”: dove le diseguaglianze si acuiscono si infiltra la mafia, dove non arrivano i “diritti” emergono i “favori”.

Come rispondere al dilagare del fenomeno?

 

Non esistono solo i modi istituzionali di affrontare la mafia” sottolinea Alessio “Ma sono essenziali le forze sociali”. Si parla di “antimafia sociale” che, nella definizione di Ivan, è: “conoscere e comprendere come le mafie agiscono. Opporsi alle logiche di raccomandazione, all’omertà, al silenzio. Non è solo un lavoro delle istituzioni: antimafia sociale significa che ognuno nel proprio piccolo deve evitare che queste logiche si ripetano, prendendone coscienza in prima persona”.
Questo appello è rivolto al singolo, affinché prenda posizione nei confronti del fenomeno, e alla società, perché si faccia promotrice di pratiche che indeboliscano le reti che permettono alla mafia di sopravvivere.

La scelta di Arci di promuovere questi campi della legalità nasce dalla sensibilità e l’impegno dell’associazione per favorire il coinvolgimento e la partecipazione, e dall’attenzione verso il tema della legalità e verso il rispetto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, insieme alla consapevolezza che, affinchè le diseguaglianze vengano sconfitte, sia necessario integrare cultura e buone prassi, per farsi interpreti dei bisogni della società in cui si vive e sapervi rispondere in modo adeguato.

Nel rispondere a questa sfida secondo i ragazzi è importante da una parte non lasciare sole le vittime della mafia, dall’altra prevenire il dilagare del fenomeno mafioso, mettendo in campo azioni di consapevole responsabilità. Occorre cioè far fronte alla diseguaglianza, che lascia spazio alla logica del “favore”, e garantire i diritti di tutte le persone, soprattutto delle fasce più deboli, rafforzando il welfare.

I ragazzi sono perciò sempre impegnati in manifestazioni, iniziative e dibattiti volti a cambiare lo scenario culturale che fa da cornice alla mafia.

 

Anche a Casa Chiaravalle continuano i lavori per riqualificare la struttura in modo che possa accogliere presto nuovi progetti e iniziative per diffondere la cultura della legalità. Alcuni dei principali obbiettivi del progetto sono la trasformazione di parte della struttura in abitazioni sociali che permettano anche l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, e la realizzazione di un centro culturale.

Tra le prossime iniziative:
a fine settembre Cascine Aperte, ad ottobre Green City, e sempre, ad ottobre, farà tappa a Chiaravalle la Carovana Antimafie.

I prossimi lavori di ristrutturazione saranno rivolti al tetto e agli interni della struttura.

Per rimanere informati sugli appuntamenti e per leggere il diario dei ragazzi:

https://www.facebook.com/casachiaravalle?fref=ts

 

Stefania Balzarotti e Sara Giovannoni

Si è concluso il primo campo antimafia a Casa Chiaravalle

chiaravalle

Dal 2 al 12 luglio si è svolto il primo campo antimafia nella Città di Milano, a Casa Chiaravalle in Via Sant’Arialdo 69.

Casa Chiaravalle è il più grande bene confiscato della Lombardia  e ora gestito da Consorzio SIS, Coop. Chico Mendes, Coop. La strada e Arci Milano. Il campo è stato organizzato da Arci, dalla CGIL e dallo SPI in collaborazione con Libera.

Il progetto si è sviluppato in un arco di 10 giorni di lavoro per 12 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e 10 giorni di incontri e approfondimenti sui temi della legalità, dell’antimafia e delle mafie con attenzione particolare al nord Italia.

Gli incontri, volti alla promozione di una cultura della legalità, sono stati tenuti da Jole Garuti (SAO), Nino Di Matteo (magistrato), Nerina Benuzzi (Auser Milano), Federico Amico (Arci Emilia Romagna), Pippo Platinetti (Partigiano), David Gentili (Pres. Commissione Antimafia – Comune Milano), Fabio Galesi (Consigliere CDZ 8 – Milano), Roberto Cenati (Anpi Milano), Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano), Sergio Silvotti (Pres. Fondazione Triulza), Sergio Cannavò (Legambiente Lombardia), Vincenzo Moriello (Cgil Lombardia).

I volontari hanno lavorato inoltre per la riqualificazione del territorio confiscato alla mafia con un lavoro di sistemazione del verde attorno alla villa e di ripristino di parte dell’impianto elettrico interno, a suo tempo asportato.

Questi giorni sono stati solo l’inizio di un percorso: si aspetta  il secondo campo dal 4 all’11 Settembre.

Per informazioni:
Tiziano Ubbiali
Tiziano.ubbiali@gmail.com
cell. 3483926685
Facebook: www.facebook.com/casachiaravalle

Casa Chiaravalle: quali alleanze per la gestione dei beni confiscati

chiaravalle-02Sabato 8 novembre dalle 10.00 alle 13.00 a Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo, 69 si terrà il seminario “Quali alleanze per la gestione dei beni confiscati” che si propone, partendo dall’esperienza di Casa Chiaravalle (Consorzio Sis, Arci Milano, Chico Mendes e La Strada) di individuare i nodi critici e le opportunità che nascono dalla gestione di beni confiscati e di connettere i diversi attori che intervengono nella “filiera” dei beni confiscati per costruire nuove alleanze.

Introduce: Claudio Bossi, Casa Chiaravalle, Presidente Consorzio Sistema Imprese Sociali.

Coordina: Marella Caramazza, Direttore Fondazione Istud e autrice del libro “Le aziende confiscate alla mafia. Perché falliscono e cosa fare per salvarle

Ne parleremo e discuteremo con:
Volantino_seminario_CasaChiaravalleGiovanni Bocchieri (in attesa di conferma), Direttore Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, Regione Lombardia,
Gianandrea Caramella, Politecnico di MIlano,
Andrea Checchi, Sindaco del Comune di San Donato Milanese,
Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili, Creatività, Innovazione del Comune di Napoli,
Giuseppe Fantigrossi, amministratore giudiziario,
Giovanni Fosti, Fondazione Cariplo,
Alberto Grando, Università L. Bocconi,
Alessandro Lorenzano, Sindaco del Comune di San Giuliano Milanese,
Laura Mengoni, Responsabile Area Sistema Formativo e Capitale Umano Assolombarda,
Anna Meroni, Politecnico di Milano, direttrice del Master in Housing Sociale e Collaborativo,
Fabio Roia, Presidente Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano

Conclude: Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali, Comune di MIlano.

Al termine del seminario verranno presentati i progetti e assegnato il Premio messo a disposizione da Fondazione Cariplo al gruppo di studenti del Master in housing sociale e collaborativo del Politecnico di Milano.

 

Cascine Aperte 2014

cascineaperte2014Sono più di 30 le cascine che quest’anno aderiscono all’iniziativa Cascine Aperte, in un’edizione dedicata alle tante novità che coinvolgono questi immobili, luoghi di storia, socialità e agricoltura. Iniziative dedicate alla conoscenza del mondo agricolo urbano, alla scoperta dei progetti rivolti alle fasce deboli dei tanti soggetti no profit e alle associazioni che promuovono attività di cultura e tempo libero.

Tanti i nuovi progetti per il recupero e la riqualificazione, architettonica e funzionale che coinvolgono cascine pubbliche e private a Milano: Cascina Monluè, già nota ai milanesi, verrà trasformata in luogo per attività socio-culturali, con strutture di accoglienza e ristoro, laboratori e orti; Cascina San Bernardo, immersa nel Parco della Vettabbia, sarà una fattoria e un luogo di formazione culturale; Cascina Sant’Ambrogio, sarà teatro di inziative culturali e sociali, orti urbani condivisi, laboratori e mercati agricoli, ospitalità e progetti sociali, Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata a Milano, diventerà un pensionato per famiglie senza casa e un luogo per iniziative socioculturali di promozione della legalità; Cascina Gerola, un rudere in zona Chiaravalle, è al centro di un progetto di cohusing; Cascina Martesana, affacciata sull’omonimo naviglio, ospita attività socio culturali per tutti i gusti e tutte le età.

Tutte queste e molte altre ancora le novità di Cascine Aperte.. Venite a conoscerle!

Cascine Aperte è un’iniziativa a cura di Associazione Cascine Milano e Consorzio DAM in collaborazione con Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e La Cicala e la Formica, mediapartner Radio Popolare. Con il patrocinio del Comune di Milano.

 

ASSOCIAZIONE CASCINE MILANO
Associazione Cascine Milano ha come principale obiettivo la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio delle cascine milanesi. Svolge il ruolo di animatore e promotore del territorio e si propone come punto di riferimento per chi intende declinare a vario titolo il tema del recupero delle cascine urbane e periurbane. L’Associazione, dialogando con l’Amministrazione Comunale, lavora per favorire il processo di concessione delle tante cascine pubbliche ancora in disuso e si fa da collettore per i soggetti che hanno proposte di riqualificazione .
www.associazionecascinemilano.org

DISTRETTO AGRICOLO MILANESE
DAM è il Distretto produttivo Agricolo di Milano il cui scopo è la tutela di beni comuni e la riqualificazione paesaggistica degli ambiti agricoli, per un’agricoltura professionale integrata con il territorio. A questo scopo è stato costituito il Consorzio DAM; ne fanno parte 36 aziende agricole che si dedicano ad attività di allevamento, trasformazione, vendita diretta, didattica e ospitalità. Il Protocollo di Intesa con il Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia, ha definito il Consorzio DAM interlocutore privilegiato per la neo-ruralizzazione di Milano, perché torni ad essere, come nei secoli scorsi, “città di campagna”.
www.consorziodam.com

Il primo campo antimafia a Milano

primocampochiaravalleQuesta settimana è iniziato il primo campo antimafia a Milano: per la prima volta ragazzi delle scuole superiori hanno avuto questa opportunità sul territorio milanese.
Casa Chiaravalle, progetto di Consorzio Sis-Sistema Imprese Sociali, Arci Milano, la Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus, nel più grande bene confiscato alla mafia della Lombardia ospita il primo campo della legalità organizzato da Arci Milano, UdS Lombardia e SPI CGIL Milano.
Dieci ragazzi provenienti da tutta la Lombardia si stanno impegnando per rendere Casa Chiaravalle fruibile alla cittadinanza e ridare vita agli spazi un tempo abbandonati sistemando tutta l’area.

Inoltre, ogni giorno stanno incontrando esperti, politici e giornalisti del mondo dell’antimafia:

  • David Gentili, Presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano,
  • Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione regionale speciale antimafia,
  • Jole Garuti, direttrice dell’Associazione Saveria Antiochia OMICRON,
  • Lucilla Andreucci, coordinatrice Associazione Libera a Milano,
  • Alessandra Coppola e Ilaria Ramoni, autrici del libro “Per il nostro bene – Viaggio nell’Italia dei beni confiscati”.

Giovedì sera Casa Chiaravalle sarà aperta a tutti per una grigliata, un’ottima occasione per visitare gli spazi, oltre 2000 metri quadri, e conoscere il progetto che verrà realizzato nei prossimi mesi.
In concomitanza si sono svolti i primi incontri per realizzare lo studio di fattibilità di ripristino della struttura e avvio delle attività previste a Casa Chiaravalle, che seguiranno i 4 temi del progetto: Agricoltura, Accoglienza, Aggregazione, Turismo.

Casa Chiaravalle è il più grande e prezioso tra i beni confiscati alla criminalità organizzata a Milano: da luogo per uno a luogo per tutti.
Il Comune di Milano ha concesso in uso gratuito lo spazio di Via Sant’Arialdo ad un consorzio di cooperative – Consorzio Sis-Sistema umprese sociali, Arci Milano, la Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus – che ha vinto il bando indetto dall’Ente pubblico.
Duemila metri quadrati di immobili e otto ettari di terreno: appartenevano ad un trafficante di origini calabresi, adesso diventeranno un “condominio sociale” aperto a tutti i soggetti esclusi dal mercato immobiliare e in condizione di temporanea fragilità. Il progetto valorizzerà inoltre l’orto e il giardino circostanti gli immobili e proporrà campi di lavoro e attività culturali.