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Tag: carnate live

Carnate destinazione rock…

Da più di vent’anni sulla breccia la Steam Train Band propone la sua miscela musicale con il cuore e la grinta di sempre. Con un repertorio di cover che spazia dal blues di Chicago al rockabilly, dal country rock al hard rock, dai Beatles ai Rolling Stones, da Eric Clapton ai Deep Purple. Quella musica che non passa mai di moda perché è fuori dal tempo e appartiene alla memoria collettiva. Un concerto della Steam Train Band è come un tuffo nella storia del rock nei suoi anni migliori, un viaggio che non si ferma mai. La band nel corso di questi venti lunghi anni ha cambiato qualcuno dei suoi componenti, ma mai lo spirito che la contraddistingue dai giorni in cui è nata: se volete immergervi in queste sonorità che hanno fatto la storia non vi resta che precipitarvi a Carnate alle ore 21.30 di sabato 12 gennaio, varcare , tesserandovi , le porte del circolo Mingus e il gioco sarà fatto: rock on!

Arci Mingus enclave canadese – brianzola!

Il circolo Arci Mingus di Carnate, da sempre antenna sul territorio per “trasmettere” e offrire buona musica questa volta è sintonizzato su frequenze internazionali: giovedì 24 maggio, dalle ore 22.00, ospiterà la data lombarda del tour dei canadesi Ol’ Savannah.

Bartleby J Budde (banjo/bazouki/voce); Mike Gavrailoff (bass); Speedy Johnson (chitarra/harmonica/voce); Ram Krishnan (batteria/mandolino/voce); Kevin Labchuk (accordion/harmonium/voce). Bartleby J. Budde e Speedy Johnson fondarono gli Ol’ Savannah nell‘inverno del 2008. Il duo cominciò a suonare brani acustici su piccoli palchi, per poi affacciarsi su di uno stile di blues influenzato prima dal Mississippi John Hurt e Fred McDowell.

Attualmente i membri sono 5 con tre albums e due 2 EPs, nel corso degli anni hanno cambiato il loro più quieto sound per le più turbolenti maree del Delta e le acque sconvolgenti delle montagne Appalachiane. Il loro sound è simile ad un mix di Tom Waits, Roscoe Holcomb, Muddy Waters, e The Pogues. Un folk divertente che fa ballare, ma che sa anche toccare momenti di profondità e riflessione. Uno spettacolo che riesce a coinvolgere e sconvolgere i suo spettatori, facendoli ballare scatenati e sorprendendoli con effetti scenici di costumi ed empatici. Le loro canzoni più forti sono quelle che iniziano lentamente e improvvisamente esplodono in una furia di stomping e di riff di banjo.

Un concerto tutto da “saltare”, gustare e vivere: appuntamento quindi in via Roma 27 – sotto i portici della stazione – a Carnate!

I compagni di Arci Mimgus ci consigliano prenotare al n. 3470659914

Arci Mingus: Sì, beh, ah, beh; sì, beh, ah… cunta su…

Arrivava con una Vespa un po’ sgangherata.Il figlio con quella faccina da cinesino felice in piedi, dritto dritto, attaccato al manubrio. Aveva un’aura di radioso disadattato che ti teneva lontano. Era come se intorno a lui ci fosse sempre un gran vento, un fracasso di macchine in funzione, era come uno che fosse appena tornato dal futuro o dal passato. Ti sentivi né più che una interferenza. Una intrusione. E una intrusa mi sono sentita nel fare quel lavoro con i suoi pezzi. Troppa voce, troppo pulita, troppo cantata, troppo “americana”, troppo stronza. Me lo diceva sempre il nostro comune adoratissimo, predilettissimo amico Giorgio Gaber che la verità non passa attraverso il bel canto, ma attraverso una emozione che non devi raffinare. Come un vomito, come un urlo, come uno strappo, come un dolore, come un dolore trattenuto a stento, la voce di Jannacci, di una sofisticata grezzezza, racconta di cose vere, tese, pesanti, piene, massicce. Parole gravi, schiaccianti, solenni, accigliate, imbronciate. Come di uno schivo, che non ti vuol dire ma è costretto da diosacosa. E anche nei pezzi allegri, apparentemente disimpegnati, la cosa che più mi salta agli occhi e al sentimento è questo dolore intrattabile. Wagner diceva: “ L’origine del canto è il lamento”. Sono assolutamente d’accordo. Viva Jannacci….
( “L’origine del canto è il lamento “ di MINA )

Le parole di Mina dicono tutto. volete aggiungere qualcosa anche voi? bene correte sabato 24 marzos – di sera…21.00 circa – al circolo Arci Mingus di Carnate. Ne vedrete e ne ascolterete delle belle! sul palco gli “intesicometram”, gruppo tributo al grande Enzo: a 5 anni dallasua  scomparsa, al circolo si canteranno assieme le sue canzoni, ricordandolo così, semplicemente ma con l’anima!

Mingus, lotto l’otto e il jazz

Giovedì 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Circolo Arci Mingus Live di Carnate (Via Roma 27 – Sotto i portici dell’albergo stazione) organizza un’iniziativa di sensibilizzazione sui temi dell’uguaglianza di genere, contro ogni forma di violenza e discriminazione sessista. La serata si aprirà alle 18.30 con la presentazione del libro e progetto “Le donne, acqua nel deserto”, a seguire incontro con l’autrice Ketty Carraffa e proiezione dei videoclip musicali legati al progetto. « Il racconto di storie, i contributi sui temi dell’informazione, musica, sport e comunicazione al femminile. L’unione delle singole forze per la costruzione di una società che ama le donne. Donne che si raccontano. Sara e Birdie come esempi che offrono a tutti noi una “ricetta”, per riflettere sulla condizione delle donne. Le storie come parti delle innumerevoli palline del fiore delle mimose: un simbolo della vivacità e molteplicità della personalità delle donne. Ricette di vita “al gusto di mimosa”, per rappresentare la voglia di cambiamento delle donne e della molteplicità delle personalità femminile, sempre in movimento. La condivisione e la solidarietà con le testimonianze di una mamma che ha perso suo figlio vittima del bullismo omofobo e Natasha, protagonista di una lunga, estenuante ma vincente lotta contro lo spettro dell’usura e della sopraffazione »
Interverranno:

– Anita Giuriato, Assessora alla Cultura del Comune di Carnate
– Eden Impieri, dell’Unione degli Studenti Vimercate
Apericena dopo la presentazione e musica Live dalle 21.00: “Blackbird Duo”

Il giorno seguente al Mingus comparirà una divinità, una leggenda, un pezzo da 90 per tutti i fedeli della religione del jazz: Paolo Tomelleri! Musicista polistrumentista nato nel 1938 a Vicenza in una famiglia dove si respirava musica classica e dopo aver studiato clarinetto al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1957 entro da subito a far parte della famiglia dei musicisti di jazz unendosi nel 1956 ai Windy City Stompers per cominciare una carriera lunghissima, piena di collaborazioni ad alto livello che lo hanno portato attraverso il jazz, la musica classica e la musica leggera italiana a collaborazione con Lino Patruno, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Ad accompagnarlo in questa cavalcata jazz Mauro Tudino al sax tenore, Fabrizio Bernasconi al piano, Marco Mistrangelo al contrabbasso: una reunion indimenticabile!

Manco 24 ore e ancora tante note di altissima qualità riscalderanno le pareti già calde e accoglienti di Arci Mingus: sabato 10 marzo sul palco Gigi Cifarelli con Yazan Greselin e Matteo Frigerio presenterà un repertorio di brani originali scritti da Gg e di sue rivisitazioni di grandi classici di ogni genere ….

In tutte le serate sarà possibile deliziare il palato con le leccornie offerte dal circolo (per info e prenotazioni mangerecce telenate al numero 3470659914)