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Tag: blues milano

Pessina: Watermelon Slim, dal Missisipi alla Vettabia passando per il Mekong!

Bill Homans, meglio conosciuto nel mondo con lo pseudonimo di Watermelon Slim, propone il suo blues, suonando il dobro con la slide. Il suo stile musicale affonda le radici blues del Delta del Mississippi. Esecutore poliedrico e polistrumentista, si è esibito negli anni con musicisti blues di notevole spessore artistico, come John Lee Hooker, Robert Cray, Champion Jack Dupree, Bonnie Raitt, “Country” Joe McDonald, e Henry Vestine dei Canned Heat.
Coerente con il suo stile musicale anche lo stile di vita adottato da Slim è poliedrico, infatti si dedica a qualsiasi lavoro gli venga proposto e gli consenta di sostenere economicamente la propria famiglia, dall’autista, al falegname, all’agente di recupero crediti. Nel suo vagabondare, in stile homeless, si ritrovò anche a lavorare in una coltivazione di meloni in Oklahoma, attività che gli fece guadagnare il suo famoso nome d’arte: Watermelon.
La vita da vagabondo non interferisce con la sua preparazione intellettuale: Slim riesce a conseguire in questi anni di vita frenetica ben due lauree, in storia e giornalismo e diventa anche membro del Mensa (associazione internazionale riservata alle sole persone che abbiano raggiunto o superato il 98 % del QI).
Figura complessa, intellettuale e popolare il suo tour europeo lo porterà anche in #Chiaravalley, un luogo che come Waermelon Slim è complesso, intellettuale e popolare allo stesso tempo.

E il Mekong direte voi? All’inizio degli anni ’70, come molti americani, passa il suo periodo di leva durante la guerra del Vietnam che lascia un segno indelibile nella sua vita. Al ritorno, nel 1973, pubblica un disco, come Merry Airbrakes, che viene definito l’unico disco di canzoni di protesta pubblicato da un veterano del Vietnam che era diventato un attivista contro la guerra (gli altri in Vietnam non ci erano andati). Alcuni brani di quel rarissimo album sono stati ripresi anche da Country Joe McDonald nel suo repertorio. Nei trenta anni successivi mille lavori, mille storie da raccontare attraverso le sue canzoni e le rughe che solcano la faccia e raccontano una vita al limite (le leggende intorno allasua figura raccontano abbia bazzicato anche la piccola criminalità). Un solo punto fermo: è rimasto un attivista e pacifista, coerente e solido nelle sue prese di posizione. Lui afferma di essere costantemente pedinato da due agenti della C.I.A. Esagerazione? Fantasie di un mito per autogenerare l’alone “mitologico”??? Fosse anche così, ad un musicista e ad un uomo di questo spessore gli si può perdonare tutto allo scoccare del secondo riff…riff che potrete ascoltare venerdì 6 luglio alle ore 21.30 al circolo Pessina. Mano alla tessera e andate ad incontrare una leggenda!

Il concerto di Watermelon Slim è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

 

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Lacittàintorno
Anguriera di Chiaravalle
Arci Pessina

#NuoviPaesaggiCulturali è un progetto a cura di terzo paesaggio, Federgat / Teatri del Sacro e Arci Milano, con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura, nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.

Chiaravalley senza confini…

Il circolo Arci Pessina che ama la buona musica vi farà viaggiare tra sonorità e culture anche questa settimana. Venerdì 25 maggio, alle 21.30, potrete ascoltare una sapiente miscela di blues, latino e rock con l’aroma della musica dei padri afro-americani e come dolcificante l’atmosfera di New Orleans; ecco i CAFFÈ ESPRESSO, serviti in tazza calda al ritmo dei giorni nostri.
Questo progetto, iniziato nel 2002 e premiato nel 2004 dalla SIAE come “miglior progetto musicale dell’anno”, nasce da due grandi passioni musicali: il Blues e il Rock latino. Dalla macchina del caffè esce un un’alchimia magica: ritmi delle marching band di New Orleans mixati a quelli cubani, un “funky bass” e una chitarra flamenca, oltre al fraseggio “rock-blues” della chitarra elettrica.
“My girl Josephine”, “It’s all over now”, “Ella Mae” sono le cover presenti nella set list, testimonianza di una continua e intramontabile ammirazione per artisti storici come Fats Domino, Louis Jordan e Bobby Womack. La leggenda vuole che Santana, sorseggiando un caffè con Mr. Roo durante le prove di un concerto a Pesaro, esclamò: “Caffè Espresso! Could be the name, Roo!”
Il concerto dei caffè espresso 3.0 è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

Esattamente 24 ore e la musica del Pessina farà una virata di 360°. Sul palco una formazione femminile, le Moirarmoniche – folk al femminile – nata dall’intreccio di voci, suoni e amicizie della musica tradizionale del Sud Italia a Milano, formazione che presenterà un repertotio dedicato alla figura femminile nella musica tradizionale, da ascoltare e vivere, per ridere e ballare, riflettere ed emozionarsi.
Le lotte, l’emigrazione, il contesto sociale dei canti regionali italiani. L’amore, il corteggiamento, l’erotismo, la sofferenza, sono i contenuti narrati attraverso canti d’ascolto e pezzi da ballo (pizziche pizziche, tarantelle, villanelle e tammurriate). Le cure materne di filastrocche e ninnenanne. Le risonanze di un altro Sud in una selezione di canzoni dell’America Latina.
Dedicato agli appassionati del canto sociale e popolare in cerca del vero femminile, concetto smarrito nel nostro confuso presente, intorno al quale ruotano tutte le storie…

Se volete cenare lo chef Michele vi delizierà con pettole e tiella (su prenotazione al numero 02 539 8546)

Ma il circolo Pessina non finisce qui…per arrivare preparati alla serata popolare vi sta organizzando un sabato pomeriggio propedeutico! “E ballati e ballati fimmini schetti e maritati, e si non ballati bonu non vi cantu e non vi sonu” (e ballate e ballate donne nubili e fidanzate, e sono ballate bene non canto e non suono per voi): così fa una vecchia tarantella calabra. Perciò se volete che qualcuno canti e suoni sempre per voi ma non sapete ballare, sappiate che alcuni dei membri de Lo Stivale Che Balla terranno, sabato 26 maggio, un breve corso introduttivo sulla pizzica e vi insegneranno a librarvi, saltare, tamburellare e incrociare i piedi a dovere (magari anche a ritmo). Naturalmente noi del Pessina non ci rivolgiamo solo alle donne, nubili o coniugate, ma anche agli uomini e a qualsiasi altro genere esistente, l’importante è che abbiate voglia di ballare la pizzica e/o la taranta. Il corso avrà una durata di 3 ore con un contributo di sottoscrizione di 12€. L’orario potrebbe essere dalle 15 alle 18 oppure dalle 17 alle 20, la fascia oraria con più iscritti (minimo 10) sarà quella in cui si svolgerà il corso. Prenotatevi via email (a rss.michele@gmail.com ) o telefonando allo 02 539 8546 entro venerdì 25 maggio. Quando il circolo avrà un tot di conferme vi comunicherà quale sarà la fascia oraria in cui si terrà il corso. Ca va sans dire…tessera arci sempre con voi.

Blues, cajun e pizzicate di zanzare: dal delta del Missisipi a via Figino il passo è breve

Inizia sabato 17 marzo al circolo Traverso – Trattoria popolare il primo di tre appuntamenti dedicati alla storia del Blues.

Il Blues sappiamo dove nasce e da dove deriva ma forse non sappiamo che ha avuto tante influenze dovute ai territori nei quali veniva suonato.

Primo fra tutti quella zona dell’estuario del Mississippi compresa tra Memphis ed il suo delta ed è ovviamente questo il motivo per cui questa musica prende il nome di DELTA BLUES.
Zona rurale, spietatamente difficile da abitare, tra campi sconfinati e paludi infestate da zanzare e alligatori. I personaggi che vissero col Delta Blues nell’anima sono divenuti noti per le loro vite non comprese, spesso stroncate troppo presto, allietate solo dalla loro capacità di cantare facendo scorrere un collo di bottiglia su di una chitarra a volte senza tutte e sei le corde.
Stasera vogliamo umilmente celebrare tre di questi: Son House, Robert Johnson e Memphis Minnie.
NG “Guitar Boy”, con la collaborazione di Elaiza ci porteranno nel profondo sud degli USA nella speranza di potervi far assaporare un po’ di quel Delta Blues che tanto amano!
Prima dell’esibizione l’evento sarà principalmente caratterizzato dalla interpretazione della cucina Cajun, caratteristica degli stati del sud ed in modo particolare dei luoghi in cui il Delta Blues ha avuto origine.

Iniziate a coccolarvi le papille gustative leggendo il menù:

Antipasti: Crostini del “Crocicchio del Diavolo”

Piatti Unici: Gumbo della Louisiana o Colombo di Verdure

Contorno: Gombo Stufato con Spezie Cajun

Dolce: Banana Foster

Prenotazione caldamente consigliata ad Arci.Traverso@gmail.com o al 3480559421
Ingresso Libero con Tessera ARCI