Tag: Arci

Adesso tocca ai rom: per Salvini bisogna schedarli tutti

 

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Nel mirino di Salvini adesso ci sono i rom. D’altra parte già se ne parlava nel “contratto di governo”, quando si minacciava di smantellare i campi.

Ora, dopo la provocazione delle impronte digitali del suo predecessore Maroni, Salvini, non potendoli cacciare tutti come vorrebbe, li vuole contare, per schedarli e controllarli meglio. Poco importa che in Italia sia vietato  il censimento su base etnica (che periodo buio ci ricorda una simile proposta!) e che non solo i rom italiani non possano essere cacciati ma nemmeno gli altri, essendo o cittadini comunitari o apolidi.

In tutto stiamo parlando di 200 mila persone, secondo le stime dell’opera Nomadi, una percentuale insignificante rispetto ai quasi 60milioni abitanti del nostro Paese.

Ma per il capo della Lega l’importante è spararle grosse, avere ogni giorno un titolo sui giornali, anche quando è costretto a correggere un po’ il tiro, come in questo caso, e a non parlare più di censimento ma di “ricognizione”. Persino il suo alleato Di Maio, schiacciato più che mai dall’attivismo propagandistico di Salvini,   è infatti costretto a battere un colpo e a spiegargli che “se è anticostituzionale non si può fare”.

Intanto il dibattito corre sui social, tanto qualcuno che gli dà credito e lo applaude si trova sempre, purtroppo.

Ma in questo modo il livello di civiltà del nostro Paese si abbassa ogni giorno di più.

 

Roma, 19 giugno 2018

Anpi, Arci, Legambiente, Libera e Rete della Conoscenza sulla chiusura dei porti italiani

Si aprano i porti all’arrivo di vite umane che fuggono da conflitti e disperazione

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius e alla Sea Watch 3, annunciata dal ministro Salvini, è una soluzione inaccettabile. La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo. Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze. Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti”. A ribadirlo sono le associazioni Anpi, Arci, Legambiente, Libera e Rete della Conoscenza che lanciano un appello affinché vengano riaperti i porti italiani all’arrivo di vite umane che fuggono da conflitti e disperazione.

 

Estate in campo! Tornano i campi e laboratori antimafia

È possibile iscriversi sul sito www.campidellalegalita.it

Estate in campo! Ripartono per l’edizione 2018 i campi e  laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari. I 19 campi e laboratori in programma si svolgeranno in diverse località delle province di Palermo, Verona, Reggio Calabria, Venezia, Brindisi, Lecco, Pesaro-Urbino, Crotone, distribuite su 6 regioni; ad essere coinvolti saranno centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia. L’edizione 2017 inoltre ha visto la partecipazione di un gruppo di operatori e volontari del servizio civile provenienti da Marsiglia, Toulon, Mulhouse e Perpignan. Una conferma del fatto che la proposta di restituire terreni e beni confiscati alla comunità e animarli con iniziative culturali e formative coinvolge anche chi non vive direttamente nel proprio paese il problema della mafia.

I campi e laboratori, infatti, propongono l’esperienza diretta di lavoro sui beni o terreni confiscati alle mafie, per comprendere le buone pratiche di riutilizzo sociale degli stessi come beni comuni restituiti alla collettività e numerose occasioni di formazione con visite guidate in luoghi simbolo della lotta alla mafia, testimonianze di familiari di vittime di mafia e di associazioni impegnate nell’antimafia sociale, workshop e seminari.

Tante anche le attività culturali, dalla presentazione di libri alla proiezione di film (molti dei quali selezionati dalla rassegna “L’Italia che non si vede” promossa dall’Unione dei Circoli Cinematografici Arci), a momenti di confronto a partire dai manuali “Appunti di antimafia”,pubblicazioni Arci che rappresentano un compendio sulla storia di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta, e “Cento passi in sessanta parole”, vocabolario antimafia edito da Liberetà, a laboratori di giornalismo e workshop fotografici.

Si riconfermano le attività di alternanza scuola-lavoro, concordate con gli istituti superiori nel corso dell’anno scolastico. L’esperienza educativa e formativa rivolta agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori lo scorso anno ha coinvolto circa 100 studenti. Tra le proposte, a Tuturano (BR) i partecipanti saranno alle prese con un laboratorio giornalistico itinerante nei beni confiscati alla mafia tra le province di Bari, Brindisi e Lecce, che si avvale del supporto di giornalisti ed esperti dell’informazione.

Ai Campi del Sole di Riace (RC) le mattinate saranno dedicate ad attività di laboratorio in cui i partecipanti affiancheranno i migranti nelle botteghe artigiane del borgo. A Corleone saranno organizzate visite in luoghi simbolo, come la casa di Totò Riina (oggi sede della Guardia di Finanza), Portella della Ginestra – luogo dell’omonima strage del 1 maggio 1947, dove i campisti incontreranno i sopravvissuti della strage,  Casa Memoria Peppino Impastato a Cinisi.

I programmi formativi e culturali proposti a Estate in Campo si arricchiscono, per l’edizione 2018, di contributi importanti come quelli di Avviso Pubblico, di Articolo 21, di Arcigay che proporranno moduli formativi, racconti di storie, incontri e laboratori sulle libertà intese come antidoti imprescindibili all’illegalità.

Estate in Campo, quindi, rappresenta un’opportunità unica di crescita individuale e collettiva, di relazioni, di formazione, di partecipazione e cittadinanza attiva, di animazione di un territorio e di impegno sociale sui temi della legalità democratica e dell’antimafia sociale.

Su www.campidellalegalita.it sono aperte le iscrizioni, dove è possibile consultare le schede dettagliate di ogni campo.

Per ulteriori informazioni: campidellalegalita@arci.it – 06/4160222 – FB Campi della legalità

Arci Adua: nessunaScusa, all woman show!

 

 

Per la violenza sulle donne non c’è “Nessuna Scusa”. Lo ribadiscono l’Arci Adua di Rho e il suo gruppo Arcichedonne con una serata dedicata al contrasto della violenza di genere. Giovedì 23, in anteprima nazionale dalle 21.15  sarà presentato il progetto/spettacolo di contrasto alla violenza di genere “NessunaScusa, all woman show” di e con Alessandra Magrini con Antonio Carboni alla chitarra. Ad aprire l’evento le poesie a cura del Movimento Alt!.

NessunaScusa Project, che debutterà ufficialmente a marzo, vuole connettersi con strutture, sportelli, centri antiviolenza già operanti e costruire un percorso culturale specifico al riconoscimento della violenza e alla possibilità di uscita. Lo spettacolo vorrebbe inoltre avere il supporto necessario per intraprendere un percorso di sensibilizzazione sul territorio nazionale in luoghi di lavoro, fabbriche, scuole, teatri, biblioteche, ospedali, asl, ecc e creare serate in cui sia possibile per chi presenzierà interagire con sportelli, punti d’ascolto, avvocati che possano fornire un primo approccio a chi vuole saperne di più.

Dopo lo spettacolo “Nessuna scusa” ci sarà lo spettacolo in romanesco con repertorio romano rivisitato in chiave di genere “La bocca de Roma” di Alessandra Magrini.

Saranno presenti anche le attiviste di “Nonunadimeno” per promuovere la partecipazione alla manifestazione organizzata dal movimento a Roma, contro la violenza di genere, a cui Arci aderisce.

60 anni in 5 minuti…pillola video arcista!

VIDEO!

Sono passati 60 anni dalla fondazione dell’Arci, la più grande associazione popolare di promozione sociale e culturale del nostro paese. Più di un milione di soci, 4800 circoli, 108 comitati territoriali e 19 comitati regionali sono i numeri di un’associazione con un ampio radicamento territoriale, una realtà che mantiene un forte potenziale aggregativo in una società caratterizzata dal ripiegamento individualistico.
Questo è il video, promosso da Arci e UCCA e realizzato da Francesco Mancin, che celebra questi anni importanti.

Arci compie 60 anni: a Roma il 26 maggio incontro con la Presidente della Camera Laura Boldrini

Sono passati 60 anni dalla fondazione dell’Arci, la più grande associazione popolare di promozione sociale e culturale del nostro paese. Più di un milione di soci, 4800 circoli, 108 comitati territoriali e 19 comitati regionali sono i numeri di un’associazione con un ampio radicamento territoriale, una realtà che mantiene un forte potenziale aggregativo in una società caratterizzata dal ripiegamento individualistico.

Erede di un’antica tradizione mutualistica e di una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione, l’Arci è rimasta fedele ai suoi valori che ha declinato nelle pratiche dell’oggi. Cultura, diritti, accoglienza, legalità democratica, pace, giustizia sociale sono alcuni dei settori su cui quotidianamente si impegnano le nostre basi associative.

Il 26 maggio, giorno della sua fondazione, l’Arci celebrerà quest’anniversario in un incontro con la Presidente della Camera Laura Boldrini.

L’incontro si terrà, dalle 11 alle 13, presso la Sala della Regina a Palazzo Montecitorio.
Dopo il saluto della Presidente della Camera, ci sarà l’intervento della presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci. Seguirà la relazione del’antropologo e studioso dell’Arci Antonio Fanelli.
Interverranno inoltre Luciana Castellina, presidente onoraria dell’Arci, l’onorevole Paolo Beni, già presidente Arci, Franco Grillini, tra i fondatori di Arcigay, Moni Ovadia e, con un video, Carlo Petrini, fondatore di Slow food.

La celebrazione si chiuderà con un brindisi ai 60 anni dell’associazione.

DALLE 14.30 SEGUI LA DIRETTA STREAMING DEL CONSIGLIO NAZIONALE e seguici su TWITTER con gli hashtag #arci60 #sempreaperti

scarica qui il Programma_26maggio_60_dellARCI

 

Le nuove norme sulla “legittima difesa”: uno scempio dello stato di diritto

Uno scempio dello stato di diritto. La Camera ha approvato le nuove norme sulla “legittima difesa”

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 

Con una maggioranza risicata, la Camera ha approvato la nuova legge sulla legittima difesa. Ancora una volta si è voluto inseguire la destra sul terreno dell’estremismo forcaiolo e securitario, peggiorando il testo iniziale con due emendamenti presentati dal PD che gli hanno assicurato il voto favorevole dei centristi ma non quello di Forza Italia e del resto dell’estrema destra.

Gli emendamenti hanno ampliato la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte di chi subisce “un’aggressione di notte, con violenza sulle persone o sulle cose”, quindi licenza di uccidere anche il  ladruncolo che tenta una rapina. Purchè sia notte! Ma un altro emendamento, pure questo presentato dal PD e approvato, precisa che non c’è colpa se si reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Un vero e proprio incitamento a reagire a un atto di violenza usandone una ancora maggiore.

Crolla quindi il principio della difesa proporzionata all’offesa, un cardine della civiltà giuridica. Ognuno è autorizzato a farsi giustizia da sé, nelle modalità che ritiene opportune.

Uno scempio dello stato di diritto. C’è solo da augurarsi che i senatori, che riceveranno il provvedimento per l’approvazione definitiva, facciano prevalere la salvaguardia dei principi democratici all’ansia di rastrellare consensi elettorali.

Roma, 4 maggio 2017

Fa’ la cosa giusta: il programma ARCI

Tre giorni intensi, tre giorni resistenti, tre giorni di Arci a Fa’ la cosa Giusta.
Perché Arci vuol dire tanto!

Ecco il programma completo delle attività e delle proposte:

ARCI REGIONALE LOMBARDIA , COMMISSIONE NAZIONALE ARCI DIFESA DEL TERRITORIO,GIUSTIZIA AMBIENTALE , STILI DI VITA CON L’AIUTO DI ARCI MILANO PRESENTANO:

FIERA FALACOSAGIUSTA MILANO DAL 10 AL 12 MARZO 2017 (Fermata MM lilla Portello)
Piazza Pace e Partecipazione (Territori resistenti)

Venerdì 10 marzo

9.00 – Apertura stand di Arci Lombardia, alle 16.30 inizio Commissione Nazionale.

12.00-13.00 LABORATORIO CON LE SCUOLE : MIGRAZIONI SOCIALI E CULTURALI

14.00-1500 LABORATORIO CON LE SCUOLE . ANTIMAFIA SOCIALE E CAMPI DI VOLONTARIATO
A CURA DI ARCI LOMBARDIA E COLLABORAZIONE ARCI LECCO

17.15 – 19.30 ORGANIZZAZIONE LAVORI COMMISSIONE NAZIONALE AMBIENT: Da Marrakesh Coop22 a Bonn Coop 23 passando per Siracusa Sabir , in collaborazione con Coalizione Clima discussione e relazione su Marrakesh e sul come prepararsi per Bonn (autunno 2017) INTRECCI E PROPOSTE ALLA COMMISIONE Immigrazione su Sabir per profughi climatici e relazioni internazionali.

 

Sabato 11 marzo

9,30 – 12.00 – INCONTRO:  DIFESA E PRESIDIO DEI TERRITORI IN EMERGENZE CLIMATICHE                  (ALLUVIONI, VALANGHE…TERREMOTI) PROPOSTE DI ARCI MARCHE , ARCI ABRUZZO, ARCI BRESCIA

10.30-11.00 IN COLLABORAZIONE CON ARCI BERGAMO “CAFFè TOUBA RITO performance con degustazione con il musicista Dudù Kaoutè

12.00 – 13.45 –QUALI PROSPETTIVE PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO (PIANIFICAZIONE URBANISTICA DELLE AREA URBANE E RURALI).IN COLLABORAZIONE CON LEGA AMBIENTE E MOVIMENTI PER LA DIFESA DEL CONSUMO DI SUOLO

13.00-13.30 l’ARTE IN PIEDI LE SCARPE DI N’DIASSE PERFORMANCE A CURA DI ARCI LOMBARDIA

15.00 – 17.00 –ARCI-RETE DELLA CONOSCENZA, (COALIZIONE CLIMA) PREPARAZIONE ORGANIZZAZIONE ED EVENTI PER LA MOBILITAZIONE DEL 25 MARZO 60° ANNIVERSARIO FIRMA TRATTATI DI ROMA (UNIFICAZIONE EUROPEA) RISVOLTI ECONOMICI E AMBIENTALI

17.15 – 19.30 –NUOVE FORME DI TUTELA DEL LAVORO E NUOVO MODELLO ECONOMICO COLLEGATO ALLE PROSPETTIVE AMBIENTALI ( Referendum CGIL)

19.30- 20.00 PERFORMANCE DI TANGO A CURA DI ARCI BELLEZZA

20.00-21.00 CONCERTO DEL CANTAUTORE MARCO CRUPI 2 LA CRISI è FINITA…(ARCI TAMBOURINE)

 

Domenica 12 marzo

9.30- 12.30 PRESENTAZIONE DEI PERCORSI E MATERIALI PER TURISMO RESPONSABILE, GUIDA ENOGASTRONOMICA E CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI , INTRECCI E PERCORSI COMUNI CON LA COMMISSIONE CULTURA (COLLABORAZIONE CON AITR )

10.00-11.00 La PROFEZIA DEL PANE COTTO- TRA IL TEATRO E IL LABORATORIO- ARCI LOMBARDIA

 18.00- 19.00 CONCERTO DEI MUSICISTI RUSSI – MUSICA CLASSICA A CURA DI ARCI CONCA FALLATA 

TUTTI I GIORNI STAND CON PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEI COMITATI E DEI CIRCOLI LOMBARDI, MASSAGGI, LABORATORI ARTISTICI,PERFORMANCE TEATRALI E MUSICALI, PUNTO DI SOMMINISTRAZIONE DI POLPETTE E BIRRA ANTITRUMP!

Uniti e solidali con la Grecia per cambiare l’Europa

La Grecia ha intrapreso la strada per uscire dalla crisi. Il Fmi e la Commissione Europea pretendono nuove misure di austerità per dopo il 2018, peraltro in contraddizione tra di loro, che non sono previste né dai Trattati europei né nella costituzione di nessun paese al mondo, e per questo assolutamente ingiuste, dannose ed inaccettabili.

Non solo la Grecia, ma anche altri Paesi, subiscono le conseguenze nefaste delle politiche di austerità,  nuove richieste di sacrifici e contro riforme. Sessant’anni dopo la firma dei Trattati di Roma, l’Europa deve tornare alle sue radici democratiche, di pace, di solidarietà e di giustizia sociale. L’Europa deve riprendere il processo di integrazione, all’insegna di unità e solidarietà. Ciò significa archiviare la stagione dell’austerità con le sue ricadute negative, oltre che mettere in discussione la cultura del Patto di stabilità e del Fiscal Compact.

L’austerità ha scatenato la frammentazione dell’Europa, ha sfregiato le costituzioni democratiche con l’assurdo Patto di stabilità, ha creato disoccupazione di massa in tanti paesi, impoverimento e marginalizzazione.

L’Europa non deve tornare nei suoi nazionalismi egoistici, i fili spinati, la divisione dei suoi popoli e dei suoi lavoratori, la xenofobia e il razzismo.

L’Europa deve e può uscire dalla crisi unita e solidale cambiando politica e riscrivendo i Trattati ingiusti, creando un grande programma di investimenti pubblici e privati per far ripartire le sue economie e creare posti di lavoro veri per la prosperità di tutti i suoi cittadini. È necessario che l’Europa avvii una politica di contrasto al dumping salariale e sociale e faccia di questo il fondamento del Pilastro europeo dei diritti sociali attualmente in discussione, rilanciando un’idea di welfare inclusivo e di protezione sociale su scala continentale. Si tratta di scelte urgenti soprattutto per restituire speranza e fiducia nel futuro si giovani europei.

Facciamo un appello a tutte le forze democratiche a prendere posizione e a mobilitarsi e al governo italiano di sostenere la Grecia nella riunione dell’Eurogruppo del 20 di febbraio e chiediamo che già il Consiglio Europeo del 25 di marzo per il 60° anniversario dei Trattati istitutivi dell’UE sia l’occasione per rivendicare un’Europa diversa e migliore, quella dei suoi popoli e dei suoi principi democratici.

L’Europa, il suo e il nostro futuro, sono nelle nostre mani!
FIRMA ANCHE TU: http://bit.ly/2mfDA1b

  •  Susanna Camusso, segretario generale CGIL
  • Francesca Chiavacci, presidente ARCI
  • Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista
  • Stefano Rodotà, giurista, politico ed accademico
  • Vezio De Lucia,  urbanista
  • Luigi De Magistris, sindaco di Napoli
  • Olga Nassis, presidente delle comunità greche in Italia
  • Renato Accorinti, sindaco di Messina
  • Monica Di Sisto, giornalista, campagna contro il TTIP
  • Anna Falcone, avvocato, costituzionalista
  • Paolo Favilli, storico
  • Carlo Freccero, c.d.a RAI
  • Tomaso Montanari, storico dell’arte, vicepresidente di Libertà e Giustizia
  • Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante
  • Marco Revelli, storico, sociologo e politologo
  • Lorenza Carlassare, costituzionalista

Nel difficile confronto a sinistra l’Arci può portare un contributo positivo

Nel difficile confronto a sinistra

l’Arci può portare un contributo positivo

 di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 pedoni-a-sinistraNon ci sono dubbi sul fatto che la sinistra stia attraversando in  queste ultime settimane una fase di grande, aspra e difficile discussione interna.

Nascono nuovi raggruppamenti, si dividono partiti e gruppi parlamentari, in un momento di forte tensione sociale nel nostro paese e mentre le destre reazionarie e xenofobe e i tanti populismi stanno conquistando sempre più spazio, consenso e forza in Europa e nel mondo.

 Non spetta certo all’Arci esprimere giudizi sulle scelte compiute dai vari leader politici nostrani,  ma sarebbe d’altra parte sbagliato non cogliere la straordinarietà di un momento storico che riguarda il nostro schieramento di senso, quello della sinistra, in cui ci siamo sempre riconosciuti e che attraversa, con le sue differenze, la vita di tante nostre basi associative, di tanti nostri soci.

Del resto ci siamo definiti per tanti anni come «la casa comune della sinistra» e negli ultimi tempi ci  siamo interrogati spesso su come oggi fosse possibile continuare a declinare questo concetto, a far vivere questo tratto identitario  nel mondo della frammentazione sociale, della crisi della rappresentanza e della democrazia rappresentativa. Io credo sia sbagliato  ridurre (come fanno molti media o detrattori) queste lacerazioni a una banale questione di date o poltrone.

 prima_ar_7.jpg

Mi pare che quel che deve riuscire a ritrovare la sinistra, anche quella di governo, sia la capacità di aprire una discussione vera sui valori, su un’idea di società, sulle modalità con cui tornare a far politica fra la gente e nei territori.

L’emergenza prioritaria del nostro Paese non è  certo determinata dall’arrivo di poche migliaia di persone che fuggono dalla fame e dalle guerre, come si cerca spesso di far credere per oscurare i problemi veri, che sono le diseguaglianze crescenti, la povertà, la mancanza di diritti nel lavoro, l’abbandono scolastico,  l’analfabetismo funzionale.

Se la sinistra, le sinistre, vogliono tentare di affrontarli e risolverli, nel conflitto che attraversa oggi il nostro paese tra paure, desiderio di sicurezza, aspirazione all’avvento di uomini forti cui affidare il proprio futuro – c’è anche questo purtroppo –  deve starci in questo conflitto. Non può più limitarsi a guardarlo con sufficienza, convinta che le proprie ragioni prima o poi si affermeranno. Non bastava prima, a maggior ragione non  basta oggi.

Se la sinistra vuole essere credibile deve analizzare con serietà tanto le ragioni di una vittoria che quelle di una sconfitta.

E invece pesa troppo la mancanza di una visione coerente, decisa, attenta al bisogno di protagonismo e di partecipazione,  all’aspirazione  di uguaglianza delle cittadine e dei cittadini, manifestatasi anche in occasione del voto al referendum costituzionale.

Ci permettiamo allora sommessamente, ma forti dell’esperienza accumulata in tanti anni di militanza nella nostra associazione,  di  affermare  che c’è bisogno di un progetto che rimetta al centro la  solidarietà, la giustizia sociale, i diritti, la cultura. Di un progetto che valorizzi vecchie e nuove forme di partecipazione. Come ha scritto Norma Rangeri in un bell’articolo sul manifesto, «c’è  vita a sinistra». Ci auguriamo che nella discussione che si è aperta possa pesare anche il contributo legato alla nostra esperienza.

ArciReport numero 7, 23 febbraio 2017

M’illumino di meno!

indexArci non brilla…dalle 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017…

 

La direzione nazionale dell’ Arci hadeciso di aderire all’edizione 2017 di M’illumino di Meno.

 

 

Ecco  alcune informazioni tratte dal Comunicato nazionale, per tutti coloro che non conoscono nel dettaglio l’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di RadioDue

“Arci Nazionale vuole coinvolgere le basi associative e i comitati dell’Arci nell’adesione al progetto, attraverso iniziative che potranno segnalarci al seguente indirizzo: ufficiostampa@arci.it Invitiamo, in ogni caso, tutti i circoli e le associazioni aderenti, così come i comitati territoriali e regionali, a spegnere tutte le luci e le apparecchiature elettriche dalle ore 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017.

Qui di seguito il comunicato di Caterpillar RadioDue che contiene un appello alla condivisione che facciamo nostro, nonché il decalogo per una buona riuscita di M’illumino di Meno.

“Il 24 febbraio 2017 torna M’illumino di Meno, tredicesima edizione.
Caterpillar è in diretta dalle 18.00 alle 20.00 per seguire gli spegnimenti in giro per l’Italia.

Insieme a voi in questi anni abbiamo spento i principali monumenti italiani ed europei come gesto simbolico di risparmio energetico. Abbiamo cominciato quando ancora la sensibilità verso i temi ambientali era poco diffusa e dopo 13 anni di campagna la cura del pianeta è diventata sempre più impellente. Le sfide energetiche si rinnovano, così M’illumino di Meno si rinnova grazie alla partecipazione di centinaia di migliaia di sostenitori che si mettono in gioco in prima persona con azioni concrete.

Rinnoviamo l’invito a spegnere le piazze, le illuminazioni private e pubbliche il 24 febbraio 2017.

Oltre agli spegnimenti quest’anno invitiamo tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. E’ dimostrato come la più grande dispersione energetica sia causata dallo spreco in tutti ambiti dei nostri consumi: alimentari, trasporti, comunicazione. Per questo Caterpillar invita tutti gli ascoltatori il 24 febbraio a condiVivere: dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità.

Ci rivolgiamo come ogni anno alle istituzioni di tutti i livelli, alle associazioni culturali e a quelle sportive, alle scuole di ogni ordine e grado e soprattutto ai singoli cittadini perché M’illumino di Meno è soprattutto una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività.

Quest’anno al mondo della scuola e dell’infanzia proponiamo di giocare a immaginare un supereroe del risparmio energetico e al mondo dello sport di mobilitarsi per il giorno di M’Illumino di Meno organizzando attività sportive di sensibilizzazione perché l’energia più pulita è quella che produciamo noi muovendoci senza inquinare.

Negli anni la partecipazione a M’Illumino di Meno è cresciuta in modo straordinario ed è giunto il momento di far diventare questa festa diffusa un appuntamento fisso e riconosciuto: stiamo portando avanti la proposta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

Non ci resta che augurarvi Buon M’illumino di Meno!”