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Le nuove norme sulla “legittima difesa”: uno scempio dello stato di diritto

Uno scempio dello stato di diritto. La Camera ha approvato le nuove norme sulla “legittima difesa”

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 

Con una maggioranza risicata, la Camera ha approvato la nuova legge sulla legittima difesa. Ancora una volta si è voluto inseguire la destra sul terreno dell’estremismo forcaiolo e securitario, peggiorando il testo iniziale con due emendamenti presentati dal PD che gli hanno assicurato il voto favorevole dei centristi ma non quello di Forza Italia e del resto dell’estrema destra.

Gli emendamenti hanno ampliato la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte di chi subisce “un’aggressione di notte, con violenza sulle persone o sulle cose”, quindi licenza di uccidere anche il  ladruncolo che tenta una rapina. Purchè sia notte! Ma un altro emendamento, pure questo presentato dal PD e approvato, precisa che non c’è colpa se si reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Un vero e proprio incitamento a reagire a un atto di violenza usandone una ancora maggiore.

Crolla quindi il principio della difesa proporzionata all’offesa, un cardine della civiltà giuridica. Ognuno è autorizzato a farsi giustizia da sé, nelle modalità che ritiene opportune.

Uno scempio dello stato di diritto. C’è solo da augurarsi che i senatori, che riceveranno il provvedimento per l’approvazione definitiva, facciano prevalere la salvaguardia dei principi democratici all’ansia di rastrellare consensi elettorali.

Roma, 4 maggio 2017

Fa’ la cosa giusta: il programma ARCI

Tre giorni intensi, tre giorni resistenti, tre giorni di Arci a Fa’ la cosa Giusta.
Perché Arci vuol dire tanto!

Ecco il programma completo delle attività e delle proposte:

ARCI REGIONALE LOMBARDIA , COMMISSIONE NAZIONALE ARCI DIFESA DEL TERRITORIO,GIUSTIZIA AMBIENTALE , STILI DI VITA CON L’AIUTO DI ARCI MILANO PRESENTANO:

FIERA FALACOSAGIUSTA MILANO DAL 10 AL 12 MARZO 2017 (Fermata MM lilla Portello)
Piazza Pace e Partecipazione (Territori resistenti)

Venerdì 10 marzo

9.00 – Apertura stand di Arci Lombardia, alle 16.30 inizio Commissione Nazionale.

12.00-13.00 LABORATORIO CON LE SCUOLE : MIGRAZIONI SOCIALI E CULTURALI

14.00-1500 LABORATORIO CON LE SCUOLE . ANTIMAFIA SOCIALE E CAMPI DI VOLONTARIATO
A CURA DI ARCI LOMBARDIA E COLLABORAZIONE ARCI LECCO

17.15 – 19.30 ORGANIZZAZIONE LAVORI COMMISSIONE NAZIONALE AMBIENT: Da Marrakesh Coop22 a Bonn Coop 23 passando per Siracusa Sabir , in collaborazione con Coalizione Clima discussione e relazione su Marrakesh e sul come prepararsi per Bonn (autunno 2017) INTRECCI E PROPOSTE ALLA COMMISIONE Immigrazione su Sabir per profughi climatici e relazioni internazionali.

 

Sabato 11 marzo

9,30 – 12.00 – INCONTRO:  DIFESA E PRESIDIO DEI TERRITORI IN EMERGENZE CLIMATICHE                  (ALLUVIONI, VALANGHE…TERREMOTI) PROPOSTE DI ARCI MARCHE , ARCI ABRUZZO, ARCI BRESCIA

10.30-11.00 IN COLLABORAZIONE CON ARCI BERGAMO “CAFFè TOUBA RITO performance con degustazione con il musicista Dudù Kaoutè

12.00 – 13.45 –QUALI PROSPETTIVE PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO (PIANIFICAZIONE URBANISTICA DELLE AREA URBANE E RURALI).IN COLLABORAZIONE CON LEGA AMBIENTE E MOVIMENTI PER LA DIFESA DEL CONSUMO DI SUOLO

13.00-13.30 l’ARTE IN PIEDI LE SCARPE DI N’DIASSE PERFORMANCE A CURA DI ARCI LOMBARDIA

15.00 – 17.00 –ARCI-RETE DELLA CONOSCENZA, (COALIZIONE CLIMA) PREPARAZIONE ORGANIZZAZIONE ED EVENTI PER LA MOBILITAZIONE DEL 25 MARZO 60° ANNIVERSARIO FIRMA TRATTATI DI ROMA (UNIFICAZIONE EUROPEA) RISVOLTI ECONOMICI E AMBIENTALI

17.15 – 19.30 –NUOVE FORME DI TUTELA DEL LAVORO E NUOVO MODELLO ECONOMICO COLLEGATO ALLE PROSPETTIVE AMBIENTALI ( Referendum CGIL)

19.30- 20.00 PERFORMANCE DI TANGO A CURA DI ARCI BELLEZZA

20.00-21.00 CONCERTO DEL CANTAUTORE MARCO CRUPI 2 LA CRISI è FINITA…(ARCI TAMBOURINE)

 

Domenica 12 marzo

9.30- 12.30 PRESENTAZIONE DEI PERCORSI E MATERIALI PER TURISMO RESPONSABILE, GUIDA ENOGASTRONOMICA E CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI , INTRECCI E PERCORSI COMUNI CON LA COMMISSIONE CULTURA (COLLABORAZIONE CON AITR )

10.00-11.00 La PROFEZIA DEL PANE COTTO- TRA IL TEATRO E IL LABORATORIO- ARCI LOMBARDIA

 18.00- 19.00 CONCERTO DEI MUSICISTI RUSSI – MUSICA CLASSICA A CURA DI ARCI CONCA FALLATA 

TUTTI I GIORNI STAND CON PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEI COMITATI E DEI CIRCOLI LOMBARDI, MASSAGGI, LABORATORI ARTISTICI,PERFORMANCE TEATRALI E MUSICALI, PUNTO DI SOMMINISTRAZIONE DI POLPETTE E BIRRA ANTITRUMP!

Uniti e solidali con la Grecia per cambiare l’Europa

La Grecia ha intrapreso la strada per uscire dalla crisi. Il Fmi e la Commissione Europea pretendono nuove misure di austerità per dopo il 2018, peraltro in contraddizione tra di loro, che non sono previste né dai Trattati europei né nella costituzione di nessun paese al mondo, e per questo assolutamente ingiuste, dannose ed inaccettabili.

Non solo la Grecia, ma anche altri Paesi, subiscono le conseguenze nefaste delle politiche di austerità,  nuove richieste di sacrifici e contro riforme. Sessant’anni dopo la firma dei Trattati di Roma, l’Europa deve tornare alle sue radici democratiche, di pace, di solidarietà e di giustizia sociale. L’Europa deve riprendere il processo di integrazione, all’insegna di unità e solidarietà. Ciò significa archiviare la stagione dell’austerità con le sue ricadute negative, oltre che mettere in discussione la cultura del Patto di stabilità e del Fiscal Compact.

L’austerità ha scatenato la frammentazione dell’Europa, ha sfregiato le costituzioni democratiche con l’assurdo Patto di stabilità, ha creato disoccupazione di massa in tanti paesi, impoverimento e marginalizzazione.

L’Europa non deve tornare nei suoi nazionalismi egoistici, i fili spinati, la divisione dei suoi popoli e dei suoi lavoratori, la xenofobia e il razzismo.

L’Europa deve e può uscire dalla crisi unita e solidale cambiando politica e riscrivendo i Trattati ingiusti, creando un grande programma di investimenti pubblici e privati per far ripartire le sue economie e creare posti di lavoro veri per la prosperità di tutti i suoi cittadini. È necessario che l’Europa avvii una politica di contrasto al dumping salariale e sociale e faccia di questo il fondamento del Pilastro europeo dei diritti sociali attualmente in discussione, rilanciando un’idea di welfare inclusivo e di protezione sociale su scala continentale. Si tratta di scelte urgenti soprattutto per restituire speranza e fiducia nel futuro si giovani europei.

Facciamo un appello a tutte le forze democratiche a prendere posizione e a mobilitarsi e al governo italiano di sostenere la Grecia nella riunione dell’Eurogruppo del 20 di febbraio e chiediamo che già il Consiglio Europeo del 25 di marzo per il 60° anniversario dei Trattati istitutivi dell’UE sia l’occasione per rivendicare un’Europa diversa e migliore, quella dei suoi popoli e dei suoi principi democratici.

L’Europa, il suo e il nostro futuro, sono nelle nostre mani!
FIRMA ANCHE TU: http://bit.ly/2mfDA1b

  •  Susanna Camusso, segretario generale CGIL
  • Francesca Chiavacci, presidente ARCI
  • Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista
  • Stefano Rodotà, giurista, politico ed accademico
  • Vezio De Lucia,  urbanista
  • Luigi De Magistris, sindaco di Napoli
  • Olga Nassis, presidente delle comunità greche in Italia
  • Renato Accorinti, sindaco di Messina
  • Monica Di Sisto, giornalista, campagna contro il TTIP
  • Anna Falcone, avvocato, costituzionalista
  • Paolo Favilli, storico
  • Carlo Freccero, c.d.a RAI
  • Tomaso Montanari, storico dell’arte, vicepresidente di Libertà e Giustizia
  • Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante
  • Marco Revelli, storico, sociologo e politologo
  • Lorenza Carlassare, costituzionalista

Nel difficile confronto a sinistra l’Arci può portare un contributo positivo

Nel difficile confronto a sinistra

l’Arci può portare un contributo positivo

 di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 pedoni-a-sinistraNon ci sono dubbi sul fatto che la sinistra stia attraversando in  queste ultime settimane una fase di grande, aspra e difficile discussione interna.

Nascono nuovi raggruppamenti, si dividono partiti e gruppi parlamentari, in un momento di forte tensione sociale nel nostro paese e mentre le destre reazionarie e xenofobe e i tanti populismi stanno conquistando sempre più spazio, consenso e forza in Europa e nel mondo.

 Non spetta certo all’Arci esprimere giudizi sulle scelte compiute dai vari leader politici nostrani,  ma sarebbe d’altra parte sbagliato non cogliere la straordinarietà di un momento storico che riguarda il nostro schieramento di senso, quello della sinistra, in cui ci siamo sempre riconosciuti e che attraversa, con le sue differenze, la vita di tante nostre basi associative, di tanti nostri soci.

Del resto ci siamo definiti per tanti anni come «la casa comune della sinistra» e negli ultimi tempi ci  siamo interrogati spesso su come oggi fosse possibile continuare a declinare questo concetto, a far vivere questo tratto identitario  nel mondo della frammentazione sociale, della crisi della rappresentanza e della democrazia rappresentativa. Io credo sia sbagliato  ridurre (come fanno molti media o detrattori) queste lacerazioni a una banale questione di date o poltrone.

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Mi pare che quel che deve riuscire a ritrovare la sinistra, anche quella di governo, sia la capacità di aprire una discussione vera sui valori, su un’idea di società, sulle modalità con cui tornare a far politica fra la gente e nei territori.

L’emergenza prioritaria del nostro Paese non è  certo determinata dall’arrivo di poche migliaia di persone che fuggono dalla fame e dalle guerre, come si cerca spesso di far credere per oscurare i problemi veri, che sono le diseguaglianze crescenti, la povertà, la mancanza di diritti nel lavoro, l’abbandono scolastico,  l’analfabetismo funzionale.

Se la sinistra, le sinistre, vogliono tentare di affrontarli e risolverli, nel conflitto che attraversa oggi il nostro paese tra paure, desiderio di sicurezza, aspirazione all’avvento di uomini forti cui affidare il proprio futuro – c’è anche questo purtroppo –  deve starci in questo conflitto. Non può più limitarsi a guardarlo con sufficienza, convinta che le proprie ragioni prima o poi si affermeranno. Non bastava prima, a maggior ragione non  basta oggi.

Se la sinistra vuole essere credibile deve analizzare con serietà tanto le ragioni di una vittoria che quelle di una sconfitta.

E invece pesa troppo la mancanza di una visione coerente, decisa, attenta al bisogno di protagonismo e di partecipazione,  all’aspirazione  di uguaglianza delle cittadine e dei cittadini, manifestatasi anche in occasione del voto al referendum costituzionale.

Ci permettiamo allora sommessamente, ma forti dell’esperienza accumulata in tanti anni di militanza nella nostra associazione,  di  affermare  che c’è bisogno di un progetto che rimetta al centro la  solidarietà, la giustizia sociale, i diritti, la cultura. Di un progetto che valorizzi vecchie e nuove forme di partecipazione. Come ha scritto Norma Rangeri in un bell’articolo sul manifesto, «c’è  vita a sinistra». Ci auguriamo che nella discussione che si è aperta possa pesare anche il contributo legato alla nostra esperienza.

ArciReport numero 7, 23 febbraio 2017

M’illumino di meno!

indexArci non brilla…dalle 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017…

 

La direzione nazionale dell’ Arci hadeciso di aderire all’edizione 2017 di M’illumino di Meno.

 

 

Ecco  alcune informazioni tratte dal Comunicato nazionale, per tutti coloro che non conoscono nel dettaglio l’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di RadioDue

“Arci Nazionale vuole coinvolgere le basi associative e i comitati dell’Arci nell’adesione al progetto, attraverso iniziative che potranno segnalarci al seguente indirizzo: ufficiostampa@arci.it Invitiamo, in ogni caso, tutti i circoli e le associazioni aderenti, così come i comitati territoriali e regionali, a spegnere tutte le luci e le apparecchiature elettriche dalle ore 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017.

Qui di seguito il comunicato di Caterpillar RadioDue che contiene un appello alla condivisione che facciamo nostro, nonché il decalogo per una buona riuscita di M’illumino di Meno.

“Il 24 febbraio 2017 torna M’illumino di Meno, tredicesima edizione.
Caterpillar è in diretta dalle 18.00 alle 20.00 per seguire gli spegnimenti in giro per l’Italia.

Insieme a voi in questi anni abbiamo spento i principali monumenti italiani ed europei come gesto simbolico di risparmio energetico. Abbiamo cominciato quando ancora la sensibilità verso i temi ambientali era poco diffusa e dopo 13 anni di campagna la cura del pianeta è diventata sempre più impellente. Le sfide energetiche si rinnovano, così M’illumino di Meno si rinnova grazie alla partecipazione di centinaia di migliaia di sostenitori che si mettono in gioco in prima persona con azioni concrete.

Rinnoviamo l’invito a spegnere le piazze, le illuminazioni private e pubbliche il 24 febbraio 2017.

Oltre agli spegnimenti quest’anno invitiamo tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. E’ dimostrato come la più grande dispersione energetica sia causata dallo spreco in tutti ambiti dei nostri consumi: alimentari, trasporti, comunicazione. Per questo Caterpillar invita tutti gli ascoltatori il 24 febbraio a condiVivere: dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità.

Ci rivolgiamo come ogni anno alle istituzioni di tutti i livelli, alle associazioni culturali e a quelle sportive, alle scuole di ogni ordine e grado e soprattutto ai singoli cittadini perché M’illumino di Meno è soprattutto una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività.

Quest’anno al mondo della scuola e dell’infanzia proponiamo di giocare a immaginare un supereroe del risparmio energetico e al mondo dello sport di mobilitarsi per il giorno di M’Illumino di Meno organizzando attività sportive di sensibilizzazione perché l’energia più pulita è quella che produciamo noi muovendoci senza inquinare.

Negli anni la partecipazione a M’Illumino di Meno è cresciuta in modo straordinario ed è giunto il momento di far diventare questa festa diffusa un appuntamento fisso e riconosciuto: stiamo portando avanti la proposta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

Non ci resta che augurarvi Buon M’illumino di Meno!”

Fate la cosa giusta!

10-12 marzo – Milano – fieramilanocity

0001FA’ LA COSA GIUSTA! 2017

Arci Milano, come nelle edizioni passate, sarà presente alla fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
Dal 10 al 12 marzo 2017 nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity si aprirà al pubblico la quattordicesima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. L’edizione 2016 si è chiusa con 70mila presenze, 770 espositori e 300 appuntamenti in programma culturale, 550 giornalisti accreditati, 4000 studenti partecipanti al progetto scuole.

Una buona occasione per tutti i circoli per conoscere e farsi conoscere!

Fa’ la cosa giusta! 2017 sarà caratterizzata da 11 sezioni tematiche, che spazieranno dagli ambiti storici come la moda o l’arredamento sostenibile, fino ai temi emergenti come la scelta vegana e cruelty free, passando per gli spazi dedicati all’associazionismo e all’economia carceraria. Un’area sarà dedicata alla teoria e alla pratica dell’Economia circolare, il modello economico basato sulla riparazione e sulla rigenerazione. Il fenomeno verrà analizzato e approfondito, ma soprattutto affrontato con tecniche per metterlo in pratica anche nella vita quotidiana. La rete Giacimenti Urbani condurrà workshop dedicati allle 4R: riciclo, riuso, recupero e riparazione e incontri con esperti o aziende che operano nel settore. La Salumeria del design si dedicherà al lato più esteticamente accattivante dell’economia circolare: le tecniche per trasformare il materiale di recupero in accessori moda, e piccola oggettistica di design. Questo sarà anche uno spazio per un attimo di pausa con musica dal vivo.
Tra i nuovi prodotti presenti in fiera quest’anno ci sarà Fairphone, il primo smartphone prodotto con materie prime il più possibile provenienti da filiera etica, da miniere non situate in aree di conflitto, materiali riciclati, processi produttivi non dannosi per l’ambiente e per i lavoratori. Si tratta di uno smartphone di fascia medio-alta, di qualità poco al di sotto dei top di gamma, con una struttura modulare, e la disponibilità di pezzi di ricambio facilmente sostituibili che lo rende ancora più sostenibile.
Non solo laboratori di cucina sostenibile ma anche una vera e propria accademia: la FunnyVeg Academy. In programma 6 mini corsi tenuti da altrettanti chef: cucina ayurvedica e di alta gamma. Street food con lo chef biker Giuseppe Tortorella; un corso per coniugare l’attenzione al benessere con preparazione dei cibi per tutta la famiglia, e poi ancora cucina sperimentale e cucina vegan per tutti i giorni.
Nei nuovi spazi dedicati all’autoproduzione, sarà possibile scoprire i segreti della saponificazione domestica, attraverso postazioni grafiche e laboratori di produzione di sapone, organizzati dai professionisti de La Saponaria. Sarà anche possibile imparare a produrre detersivi e detergenti per la pulizia della casa all’interno dei laboratori organizzati da greenMe.it.

per info e partecipazione (volontari, distribuzione locandine e materiali del circolo, iniziative varie) 

Arci Milano
circoli.mi@arci.it
02. 84304238

Bakur – immagini di un popolo resistente INTERVISTA all’autrice

BAKUR, immagini di un popolo resistente

La mostra è aperta presso il circolo Arci Bellezza fino al 19 febbraio


(dalle 15 alle 18,30 e dalle 21 alle 22,30)


lecce-700x325 Leggi tutto

Nomuslimban!!!

Riceviamo e rilanciamo immediatamente la lettera e l’invito del presidente Nazionale di Arci, Francesca Chiavacci.

Cari circoli, cari soci, cari navigatori arcisti e non…che dire? scaricate, utilizzate, diffondete a go go…

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“Care e cari,

come avete visto il fine settimana è stato caratterizzato dalle notizie terribili che giungono dagli Stati Uniti.

La chiusura delle frontiere a coloro che provengono dai paesi cosiddetti “musulmani” (esclusi quelli economicamente e politicamente “amici”) rappresenta un fatto senza precedenti, per       quel Paese, che fortunatamente ha trovato in tantissimi stati americani, con l’appoggio di numerosi artisti, intellettuali e imprenditori una opposizione fortissima da parte delle cittadine e dei cittadini.

Crediamo sia importante far sentire anche dal nostro paese che li stiamo appoggiando, anche alla luce delle troppo poche parole spese dalle forze politiche e dal Governo e dalla preoccupante “solidarietà” espressa al Presidente Donald Trump da alcuni leader nostrani.

Per questo abbiamo pensato di lanciare una campagna sui social che riprende lo slogan più usato in queste ore: Nomuslimban, che vi invitiamo a rilanciare.

 Vi inviamo inoltre anche il materiale grafico utile per locandine e adesivi, se ritenete potete far stampare, avendo il materiale grafico già pronto.

Un augurio di buon lavoro e di buon inizio della settimana”

 

La Presidente nazionale

Francesca Chiavacci

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Circolo Ventimila Leghe: la memoria è un bene prezioso, viaggio a MAUTHAUSEN

Una fortezza shoahin pietra edificata nel 1938, una collina sovrastante la piccola cittadina di Mauthausen. Alta Austria. Viaggiando verso est, camminando per soli venticinque chilometri si arriva alla bella cittadina di Linz. Un paesaggio agreste. L’orrore degli orrori. Inizialmente considerato un semplice campo di lavoro. Poi la discesa negli inferi. Vi si attuò lo sterminio soprattutto attraverso il lavoro forzato nella vicina cava di granito. La morte avveniva per consunzione, denutrizione e stenti il più delle volte bastavano. Ad ogni buon conto non mancavano alcune camere a gas.

Il lager  fu liberato sabato del 5 maggio 1945,  raggiunto dalle avanguardie della 3ª Armata americana. Fu l’ultimo dei principali campi nazisti a essere liberato.

Il 16 maggio 1945, in occasione del rimpatrio del primo contingente di deportati, quello sovietico (il lager era passato nella sfera di influenza e controllo dell’armata rossa) , si tenne sul piazzale dell’appello una grande manifestazione antinazista, al termine della quale fu approvato il testo di questo appello, noto come il “Giuramento di Mauthausen”. Solidarietà, memoria, libertà erano le parole che più comparivano nel giuramento.

Parole che ogni anno il Circolo Ventimila Leghe fa sue. Se volete conoscere le due proposte di viaggio scaricate

programma albergo

programma ostello individuali

per info e contatti:

circolo ARCI Ventimila Leghe

Via Giardini, 50 – 20099 Sesto San Giovanni (MI)

Tel/Fax 0299701006

Cell. 393.91.18.72.6 / 393.95.94.23.5 / 392.21.37.019

e-mail info@ventimilaleghe.net

www.ventimilaleghe.net

Sulla morte di Stefano Cucchi la verità è più vicina

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Con la chiusura dell’inchiesta bis aperta nel 2014 dalla Procura di Roma si è forse arrivati a una svolta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta otto anni fa. La Procura ha infatti contestato  il reato di omicidio preterintenzionale ai tre carabinieri che avrebbero “spinto e colpito con schiaffi e calci Stefano facendolo violentemente cadere in terra” durante la procedura di fotosegnalamento.

Con loro sono stati accusati di calunnia l’allora comandante della stazione dei carabinieri Appia (quella che, nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009, aveva proceduto all’arresto) e altri due carabinieri, a cui viene contestato anche il reato  di falso verbale di arresto.

Con il cambio di imputazione (i carabinieri cui viene ora contestato l’omicidio erano stati a lungo indagati per lesioni personali aggravate, mentre agli altri tre venivaprocessoa contestata la falsa testimonianza ora diventata calunnia) che aggrava la posizione degli indagati e soprattutto fuga il rischio della prescrizione, comincia finalmente una nuova storia.

Stefano non si è lasciato morire di fame e di sete, né è deceduto per una crisi epilettica, come si è tentato di far credere, ma per le percosse subite.

Su una morte finora senza responsabili, si comincia speriamo a far luce.
Il merito di questa svolta va alla resistenza e alla tenacia di Ilaria, la sorella di Stefano, che non si è mai rassegnata a una verità di comodo.

A lei, ai suoi familiari, va la nostra solidarietà con la speranza che si arrivi presto a una sentenza che faccia finalmente giustizia e sgombri il campo dalle menzogne.

Roma, 17 gennaio 2017