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Arci Traverso e la trippa scongiura mal tempo…

“Avvio di settimana instabile in gran parte della nostra Penisola a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione, pilotata da una circolazione di bassa pressione in azione sul Mediterraneo centro occidentale. Oltre a portare piogge e temporali determinerà anche un calo delle temperature che rimarranno a tratti fresche per il periodo” …ormai di settimana in settimana questo è il refrain che si può ascoltare o leggere in tutti i media che si occupano di clima. E così i compagni di Arci Traverso, un po’ per esorcizzare le grandinate un po’ per auspicare il bel tempo ci mettono sul piatto l’ultima – si spera – trippa della stagione…chè possiamo raccontarcela come vogliamo ma la trippa è un piatto invernale. Salvo alcuni accaniti irriducibili che riescono a mangiarla gelida dal frigo, i più si attestano sulle pendici dei primi tepori, perché la trippa la si mangia calda, anzi bollente. C’è chi la apprezza alla romana, altri alla fiorentina…ad Arci Traverso (pur non disdegnando le altre versioni) amano la Busecca alla milanese con i fagioli fatta dalla socia Loretta, ultima custode di segreti ricettari popolari.

Occhio perché è l’ultima della stagione, poi bisognerà attendere l’autunno…

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com
Nel menù anche piatti vegetariani

Il dilemma di Arci Traverso: Può un canadese essere marxista?

Venerdì 18 maggio, alle ore 19.30 serata marxista- canadese al circolo Arci Traverso, trattoria popolare. Gerard Allan Cohen (1941-2009), radicale filosofo socialista canadese, ha lasciato in eredità un’analisi lucida e profondamente critica della società contemporanea. Socialismo e fallimento del progetto sovietico, capitalismo e morale insita negli scritti di Marx, ethos del “campeggio” ed eguaglianza, sono alcune delle contrapposizioni che caratterizzano le sue opere più mature. Ne parliamo con Letizia Lecchi, studiosa del pensiero di Cohen, alle 19.30 vere. A seguire il cuoco Andrea Seletto ci fa scoprire la cucina marziana (per noi) canadese con un menù assai ricercato: zuppa di piselli e bacon (vebbè fin qui ci siamo…), la poutine (piato tipico del Quebec, la parola poutine sembra essere un adattamento in francese della parola inglese “pudding”. Composto da patate fritte, formaggio e salsa per poutine – farina, brodo di pollo, acqua, sale e pepe). Montreal smoked beef ,il piatto simbolo di Montreal e una sorta di orgoglio nazionale per il Quebec), salmone caramellato allo sciroppo d’acero, il cole slaw (ghiotta insalata di cavolo cappuccio) ed infine la cheddar-apple crisp (al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le…mele!…per inciso un proverbio carico di rappresentazione del conflitto sociale e della lotta di classe, quindi in tema con la serata!)

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com

Compleanno marxista, maggio francese e le teglie della condivisione!

Il circolo Arci Traverso – Trattoria Popolare propone a tutti i compagni un fine settimana politicamente non dietetico!

Si parte giovedì 10 maggio con la serata conviviale “La teglia non è per solitari” …la teglia, sinonimo di abbondanza, da spiare dietro le vetrine delle rosticcerie o attendere impazienti che il forno di casa abbia fatto il suo mestiere. La teglia non è per single ma sinonimo di condivisione, da porzionare o tagliare a tranci. Comunque non dietetica…Per questo l’ineffabile cuoco Luigi ci propone una sua scelta di quattro teglie da mangiare come piatto unico o prendere separatamente dentro il classico menù del circolo: teglia di cannelloni alla napoletana, di lasagne con crema di Parmigiano e funghi, la prelibata moussaka greca o la tradizionale parmigiana di melanzane (meglio prenotare arci.traverso@gmail.com).

Non paghi dalla mangiata del giovedì i compagni del circolo organizzano un sabato sera carico di ricorrenze, ovvero “Marx e il Maggio Francese con gli Umarells”- Il 5 Maggio del 1818, a Treviri, nasceva Karl Marx. 150 anni dopo, a Parigi, prendeva il via quel periodo breve ma straordinario che passerà alla storia come il “Maggio Francese”. In entrambi i casi si è trattato di eventi fondamentali che hanno radicalmente cambiato la storia della società moderna. Arci Traverso vuole ricordarli come da sua consolidata tradizione culturalmangereccia: tranquilli, nessuna noiosissima analisi sull’attualità del pensiero Marxista, né le oramai abusate rievocazioni di storie di sessantottina memoria, ma una cena Franco/Tedesca per omaggiare il tema della serata a cui seguirà il concerto degli Umarells, che tornano in Trattoria per deliziare i partecipanti al convivio con la loro reinterpretazione di alcuni dei brani più significativi dei Gang.
Il Menù prevede:
Antipasti
L’Antipasto del Contadino
Primi
Zuppa di Cipolle alla Parigina o Spatzle con Panna e Pancetta
Secondi
Choucroute Garnie o Quiche agli Asparagi
Contorni
Insalata di Patate al Curry
Dolci
Creme Brulè
Prenotazione caldamente consigliata ad Arci.Traverso@gmail.com o al 3480559421
Ingresso Libero con Tessera ARCI

 

Resistenze in circolo: Arci Traverso, pasta e libertà!

“Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore”

Alcide Cervi ricorda il rumore della felicità racchiuso nell’acqua a cento gradi. Il suo 25 luglio fatto di gioia e lacrime (queste si di felicità). Il 28 dicembre – giorno della fucilazione dei suoi sette figli – era ancora lontano. Quel giorno di luglio del 1943 fu solo di festa a casa Cervi, come in tutto il paese. Ribolliva anche la gioia di molti italiani, convinti che quel giorno segnasse la fine della guerra, la morte della dittatura.

Dovettero soffrire altri 20 mesi. I più sfortunati cessarono prima di soffrire. Fucilati, ammazzati in uno scontro a fuoco, morti sotto un bombardamento.

Ma in quella giornata tutto era sospeso, tutto era un limbo di gioia, felicità, fine di un incubo. A Campegine i Cervi insieme ad altre famiglie portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni del latte. Il passaparola fu immediato e tutti gli abitanti di Campegine si ritrovarono intorno alla biroccia carica di succulenta pasta. Alcuni, già partigiani, scesero dalle montagne e si misero in fila assieme alla popolazione in festa. Fu un vero pranzo di lusso: maccheroni conditi a burro e formaggio in tempo di guerra e di razionamenti !

Come da tradizione consolidata per il pranzo del 25 aprile la Trattoria Popolare insieme all’ANPI Municipio 8 di Milano, preparano gratuitamente pasta al pomodoro – ancor più lusso! – per tutti gli antifascisti impegnati nei vari appuntamenti cittadini…

 

Arci Traverso e la “scoperta delle cose che faranno tremare l’Italia”

26 settembre 1970. Autostrada del Sole, nei pressi di Anagni in direzione Roma una macchina viene coinvolta in uno spaventoso incidente nel quale trovano la morte i cinque passeggeri. Sembrerebbe una delle tante pagine di cronaca nera ma la dinamica dell’incidente e le persone coinvolte sollevano da subito inquietanti dubbi. L’auto si scontra con un camion ma la testimonianza dei conducenti – i due camionisti erano dipendenti del principe fascistissimo Junio Valerio Borghese, quello che nel 1970 fu tra i promotori di un tentativo di colpo di stato – fa subito a pugni con le evidenze dei danni subiti dai due mezzi. Soprattutto le vittime non sono in gita di piacere verso Roma ma cinque anarchici calabresi che stanno portando ad avvocati e giornalisti della capitale un corposo dossier sui fatti di Reggio Calabria e sull’attentato al Treno del Sole a Gioia Tauro e come questi avvenimenti siano collegati all’eversione neofascista in collaborazione con la ‘ndrangheta. Tra i rottami della Mini non verrà trovato nessun documento…
Di tutto questo si parlerà il 22 aprile ad Arci Traverso con lo storico anarchico Franco Schirone, a partire dalle 19.00. I cinque anarchici, Angelo Casile,Gianni Aricò,Franco Sordo,Luigi Lo Celso ed Annalise Borth saranno ricordati come saranno messe in luce le dinamiche, i fatti e le strane “coincidenze”…tanto strane da apparire irreali.

A seguire la compagna del circolo Paola proporrà alle 20 un menù calabrese.
Friselle con pomodoro e capperi
Frittatine di patate e di cipolle
Maccheroni con ragù calabrese
Riso e patate
Pescestocco in umido con patate e cavolfiore
Parmigiana
Crostata casalinga al limone
E un bicchierino di Bergamino

Conviene prenotare arci.traverso@gmail.com

Blues, cajun e pizzicate di zanzare: dal delta del Missisipi a via Figino il passo è breve

Inizia sabato 17 marzo al circolo Traverso – Trattoria popolare il primo di tre appuntamenti dedicati alla storia del Blues.

Il Blues sappiamo dove nasce e da dove deriva ma forse non sappiamo che ha avuto tante influenze dovute ai territori nei quali veniva suonato.

Primo fra tutti quella zona dell’estuario del Mississippi compresa tra Memphis ed il suo delta ed è ovviamente questo il motivo per cui questa musica prende il nome di DELTA BLUES.
Zona rurale, spietatamente difficile da abitare, tra campi sconfinati e paludi infestate da zanzare e alligatori. I personaggi che vissero col Delta Blues nell’anima sono divenuti noti per le loro vite non comprese, spesso stroncate troppo presto, allietate solo dalla loro capacità di cantare facendo scorrere un collo di bottiglia su di una chitarra a volte senza tutte e sei le corde.
Stasera vogliamo umilmente celebrare tre di questi: Son House, Robert Johnson e Memphis Minnie.
NG “Guitar Boy”, con la collaborazione di Elaiza ci porteranno nel profondo sud degli USA nella speranza di potervi far assaporare un po’ di quel Delta Blues che tanto amano!
Prima dell’esibizione l’evento sarà principalmente caratterizzato dalla interpretazione della cucina Cajun, caratteristica degli stati del sud ed in modo particolare dei luoghi in cui il Delta Blues ha avuto origine.

Iniziate a coccolarvi le papille gustative leggendo il menù:

Antipasti: Crostini del “Crocicchio del Diavolo”

Piatti Unici: Gumbo della Louisiana o Colombo di Verdure

Contorno: Gombo Stufato con Spezie Cajun

Dolce: Banana Foster

Prenotazione caldamente consigliata ad Arci.Traverso@gmail.com o al 3480559421
Ingresso Libero con Tessera ARCI

 

 

 

 

Briganti, panettoni fuori stagione e le cinture nere di busecca e fagioli…

Al solito i compagni di Arci Traverso – Trattoria popolare ci viziano. I palati e le menti, ca va sans dire.
Giovedì 1 marzo verrà servito il piatto dei piatti, l’armageddon tra calorie e veganismo, la nouvelle cousine a testa in giù: stiamo parlando della Signora Trippa. La busecca con i fagioli. Un classico della cucina povera di tutta Italia, interpretato in chiave milanese dalla cara socia Loretta che spignatterà già dal giorno prima. Ci si vedrà a tavola assieme, anche con i detrattori onnivori o vegetariani, ai quali non mancherà la scelta nel nostro consueto menù . Divisi da un piatto che crea estremisti ma uniti da un buon mezzo litro di rosso.

Il giorno dopo, giusto 24 ore per l’adeguata digestione, si andrà a tavola con un brigante, taglia gole e Robin Hood nostrano: il brigante Legorino. Insomma il circolo Traverso vestirà per una sera i panni dell’Osteria di Melgasciada. Tre secoli e poldo fa terreno di caccia, di scorrerie, di bevute e grandi mangiate del brigante Legorino. Ospite e protagonista della serata, oltre al celebre brigante, Andrea Rampinelli, considerato il Duca Pasticcere, Signore del dolce tra Villapizzone, Cagnola e Mac Mahon. Andrea è un artigiano dotto, che continua a creare e rinnovare grandi classici come il panettone. Una creatura complessa con molte varianti come i milanesi ben sanno. Il suo – veramente insuperabile – lo ha dedicato al brigante Legorino, terrore del Villapizzone giustiziato nel 1566. Famigerato bandito del bosco della Merlata, impenetrabile area che si estendeva dal Castello Sforzesco sino ad Arese. La sua memoria, tramandata da generazione in generazione, andò progressivamente a perdersi dopo l’abbattimento nel 1959 dell’antica Osteria Melgasciata. Tempio laico di di antiche gesta di questa sorta di Robin Hood nostrano. Andrea Rampinelli ce le racconterà a partire dalle 19.30. Poi alle 20.00 tutti a tavola per una cena meneghina che avrà come gran finale il Panettone Legorino , appositamente preparato per noi!

Alle 19.30 introduce Andrea Rampinelli
Alle 20.00
Risotto allo zafferano e funghi
Zuppa della Bassa (pane fritto nel burro, uova sode, parmigiano e brodo di carne)
Il piatto della Melgasciata (asparagi e uova)
Mondeghini (polpettine di carne)
Cardi al latte
Cavolfiore gratinato
E poi: PANETTONE LEGORINO – fatto con una farina speciale integrale senza compromessi, la Petra 9, con tutto il grano; 100% italiano e macinato a pietra, e poi i marroni di Cuneo canditi, la nocciola gentile Igp Piemonte, la Mandorla di Bari, una particolare varietà di Noce veneta. Ci si aggiunge quel profumo inconfondibile dato dalla vaniglia grand cru di Bora Bora, e il gioco è fatto!

Meglio prenotare arci.traverso@gmail.com

Sarà un carnevale che vi seppellirà? Liberazione digitale, baldoria e ricche libagioni al circolo Traverso

Durante le feste dionisiache e saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. Un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del carnevale seguente.

E se da questo carnevale iniziassimo a gettare piccoli granelli negli ingranaggi del potere/sapere?

Volete sapere come? l’appuntamento è per questo sabato 17 febbraio al circolo Arci Traverso – trattoria popolare. Si parte col pranzo carnevalesco in trattoria con pizzoccheri e chiacchiere ( e altro). Tutti in costume che poi si corre alla classica festa a Villapizzone! Prenotatevi ad gleparci.traverso@gmail.com

Il granellino di sabbia da gettare negli ingranaggi lo potrete “gustare” a partire dalle  ore 19.30, sempre alla trattoria di via Figino. Una potente azienda americana di nome Apple vende tranquillamente attraverso il suo negozio online dei libri. Ma vende anche film, serie televisive e tanta, tantissima musica. Tante cose che chiamiamo cultura. Un giorno, né bello né brutto, si mette d’accordo con la casa editrice Einaudi e decidono di distribuire, loro dicono, gratuitamente, il libro La bella addormentata nel frigo di Primo Levi in occasione del 30° anniversario dalla morte dell’autore. Il libro viene distribuito in una scatola che contiene foto, audio, articoli e uno sceneggiato televisivo. Tuttavia la scatola che lo contiene è chiusa con un lucchetto e solo chi si legherà per sempre alla grossa azienda potrà aprirla: Questo perchè, per accedere al libro, bisogna necessariamente iscriversi ad uno “store”, sistema di vendita digitale,con identificazione attraverso dati anagrafici e carta di credito. Il libro inoltre contiene DRM (Digital Restriction Management) che ne impediscono il prestito e la copia. La tecnica, che avrebbe permesso di liberare il libro, qui invece lo vincola con delle catene digitali.

I componenti di Glep  – gruppo di liberazione degli ePub – se ne accorgono e si sdegnano considerando tutto ciò ipocrita. Si domandano cosa fare. Studiano i casi del passato. Chiedono consiglio legale. Sono convinti che legale e lecito non per forza coincidano. Infine scoprono come liberare il libro e lo fanno.

La domanda del circolo Arci Traverso è semplice e “Se questo è gratis”. E alla domanda ci risponderanno i componenti di Glep raccontandoci il percorso che li ha portati a rompere i DRM e forzare il sistema di distribuzione iTunes di Apple e di lasciare istruzioni su come replicare l’operazione di liberazione del libro. Ovviamente durante la serata, oltre alle ricche libagioni per il corpo e per la mente si faranno una serie di spunti di riflessione e approfondimenti sull’eBook stesso, questa volta davvero liberamente scaricabile.

per info:

www.autistici.org/glep

 

Cooperativismo, trippa e i probi pionieri di Rochdale!

Sabato 3 febbraio alla Trattoria Popolare – Arci Traverso potrete, oltre che godervi una cena sontuosa come da tradizione (per l’occasione i più goderecci potranno, oltre ai “soliti” primi e secondi, gustarsi una trippa cooperativa) ascoltare le riflessioni sul movimento cooperativo in Italia. Dalle Società di Mutuo Soccorso all’odierno movimento cooperativo; dal solidarismo associativo ottocentesco alla prospettiva possibile della cooperazione del terzo millennio,passando attraverso il paternalismo liberale,cattolico e mazziniano,le associazioni bracciantili, la cooperazione come strumento del socialismo riformista,le contraddizioni del cooperativismo fascista, i riflessi della “guerra fredda”, la svolta imprenditoriale e aziendalista. Un excursus quindi dalle solidarietà ottocentesche alla prospettiva possibile della cooperazione nel terzo millennio. Orsù – forse – non tutto è perduto! Daniele Ratti e Giovanni Marilli, autori di un libro sul passato e soprattutto il futuro del movimento cooperativo edito da Zero in condotta, ci faranno viaggiare attraverso secoli e solidarietà. Ovviamente i compagni del circolo sottolineano che l’incontro sarà alle 19.00 spaccate (insomma autorganizzatevi e siate puntuali) chè poi si onorerà la “Rochdale equitable pioneers society” (i pionieri della cooperazione che nel 1844 aprirono la prima cooperativa di consumo al mondo!) andando tutti mutualisticamente a tavola!

 

 

 

Pane, amore e libertà: il capodanno culinario di Arci Traverso!

“Siamo andati all’assalto, cantando, tra i fiori e i venti profumati dell’estate, adesso, stiamo assistendo, impotenti, alla fine… Natale è alle porte, abbiamo deciso di preparare un po’ di frittelle. È l’ultima volta che cuciniamo, e molte di noi le impastano di lacrime. Domani si parte per una missione di sangue e di speranza, stanotte, invece, ci sporcheremo le mani di farina, di zucchero, di cannella e d’amore. 26 gennaio 1939, Barcellona è caduta…”

Così scriveva Nadine, giovane studentessa di medicina e guerrigliera della CNT-FAI negli anni dell’ultima resistenza campale al franchismo, nel suo stupendo diario. Pubblicato una quindicina di anni fa da Derive Approdi, il libro ci fa rivivere le passioni di una donna travolta dalla tragedia e dalla sconfitta del progetto rivoluzionario, e che pure sa inventare ogni volta “nuove resistenze”.

Luigi Veronelli, maestro di anarchia applicata, è il curatore del libro “menù”, diviso non in capitoli ma in “entrate, piatti di mezzo e dessert. Dietro al nome accattivante di ogni portata c’è la concretezza di chi ha deciso di fondere la propria vita con gli ideali in cui crede. L’uguaglianza e la libertà sono i canoni di una sovversione che è sempre costruttiva. Così la socialità intima di un convivio può essere anche l’incipit per la rinascita e per nuovi sogni. E per un brindisi, nonostante tutto.

Se dovessimo pensare ad un circolo milanese che ha fatto di questa politica rivoluzionario-godereccia la sua bandiera e che possa “ospitare” per questo Capodanno Nadine e Veronelli, non possiamo che, sognando e chiudendo gli occhi, varcare l’ingresso di Arci Traverso – Trattoria popolare. Sogni e tavole imbandite che scaldano i cuori e aprono le menti…Anche nella notte di capodanno il circolo delizierà i palati più fini con prelibatezze al limite dell’utopia…ecco le sue proposte enogastronomiche:

Menù carne:
– Crema di topinambur e melagrana
– gnocchi di patate casalinghi con porcini e tartufo o risotto alla raspadura
– filetto alla stroganof
– contorni vari
– Panna cotta al pistacchio con coulis di cioccolato

Menù pesce
– Sarde in saor con polenta bianca
– Linguine allo scoglio
– Filetto d’orata alla norma
– contorni vari
– Panna cotta al pistacchio con coulis di cioccolato

Menù Veg
– Tortino di parmigiano con cuore fondente
– Gnocchi di patate casalinghi con porcini e tartufo o risotto alla raspadura
– Zucca ripiena con amaretto
– contorni vari
– Panna cotta al pistacchio con coulis di cioccolato

Vino e spumante nel menù(Aperitivo con flute di Prosecco. Vini rossi: Malbeck e Rosso Piceno. Vini Bianchi: Chardonnay e Passerina. Spumante: Muller Thurgau)

E ovviamente a mezzanotte: Cotechino e lenticchie!

Se sentite vostre le parole di Veronelli “Cercano d’imporci – la suadenza, la musica, i comici, il cinema, quant’altro – le scelte quantitative. Tu, giovane, fai opera di eversione e di sovversione, esigendo per te e per i tuoi compagni, la qualità” non potete che andare di corsa a festeggiare il capodanno al circolo dove si cucinano sogni e libertà!

Prenotatevi –  di corsa –  e/o chiedete info alla mail: arci.traverso@gmail.com segnalando il menù di vostro piacimento!

Michael Gaismair: un rivoluzionario con gusto alla Trattoria Popolare!

Una repubblica di minatori e contadini, con sede a Bressanone, con le risorse minerarie bene pubblico e beni artigianali venduti sotto controllo statale? Ma questo è comunismo perbacco…purtroppo però questa è una notizia un filo datata….di mezzo secolo!

Nel cuore profondo del Tirolo a Vipiteno-Sterzing è nato nel 1490 Michael Gaismair. Tanto ribelle da suscitare gli entusiasmi del comunista Engels. Ammazzato da “sicari al soldo della reazione” nel 1532. In questi 40 anni vissuti pericolosamente rincorrendo l’Idea Gaismair ha vissuto una vita ispirata alla giustizia sociale da far impallidire il romanzo ‘Q’ tra evasioni, battaglie e conversioni.
Giovedì 5 ottobre, a partire dalle 19.30, presso Arci Traverso – Trattoria Popolare l’esperto Simone Lanza ci narrerà vita, aspirazioni e attualità del grande ribelle tirolese. A seguire gran cena sudtirolese in onore di Gaismair con prodotti provenienti dal Maso Frick della sua città natale Sterzing. Sognerete rivoluzione mentre il vostro palato gusterà: canederli di speck al burro, minestra di graukese, wurstel (quelli veri!) con patate e crauti, uova patate e speck, mousse di yogurt e lamponi. Il tutto accompagnato da pane nero tirolese!

 

e se dopo l’abbuffata sarete troppo appesantiti per iniziare la rivoluzione il bancone della trattoria popolare è rifornitissimo di amari rivitalizzanti.

Abbuffoni e rivoluzionari di tutta Milano siete avvisati!

 

Vivamente consigliata la prenotazione ad arci.traverso@gmail.com