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Tag: arci teatro

Martinitt: una stagione di campioni e fuoriclasse!

Una stagione di grandi fantasisti al Martinitt. Campioni e fuoriclasse scendono in campo e sono in convenzione! per far vincere la spensieratezza…

Presentata ai consueti Assaggi di Stagione la prossima locandina, per la quale è stata convocata un’eccezionale squadra di campioni e fuoriclasse… Volti noti e grandi promesse, new entry e vecchi amici calcheranno il palco del teatro per portare in scena, ancora una volta, il gioco della vita. Tra i protagonisti di una stagione ad altissimo gradimento, Anna Valle, Gianluca Guidi, Alessandro Fullin, Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione e altri campioni. Tra i fuoriclasse, anche alcuni affezionati del Martinitt, amatissimi dal pubblico, come Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Enzo Casertano, Alessandra Ierse e i giovanissimi Pezzi di Nerd…

Una Stagione Amichevole, quella 2018/2019, con 12 commedie brillanti, divertenti e argute di autori emergenti e non, in scena da fine settembre a inizio giugno.

Il cosmonauta che ha accompagnato fin qui il “Martinitt”, ora cede il testimone a un calciatore, immagine simbolo di una stagione di grandi fantasisti. Campioni e fuoriclasse della comicità scenderanno in campo per regalarci un vero e proprio campionato della risata. Volti noti e grandi promesse, new entry e affezionati, hanno scelto di calcare il palco, sostenendo la scalata del Martinitt alla vetta della classifica.

A invadere il terreno di gioco del Martinitt saranno anche quest’anno i temi più diversi, come multiculturalismo e integrazione, storia (anche e soprattutto quella “rivisitata”), condomini e conventi, precariato e perdita del lavoro, truffatori e truffati, famiglia (bigamia e tradimenti compresi), single perenni e separati che si ritrovano. Ci sarà da fare la ola!

ecco a voi il programma:

STAGIONE DI PROSA

DAL 27 SETTEMBRE AL 14 OTTOBRE 2018

L’INQUILINO Categoria Fuoriclasse
di Enzo Casertano, diretto da Roberto D’Alessandro
Con Enzo Casertano, Massimo Pagano e Maria Chiara Cimini. Produzione I Due Della Città Del Sole & Nuove Frontiere Teatrali.

In un quartiere popolare, Massimo è in gravi difficoltà economiche. Il suo incubo peggiore è la vecchia padrona di casa, che vuole riscuotere. Unica nota positiva? La vegliarda affida i solleciti di pagamento alla nipote Chiara, amica di vecchia data di Massimo. Solidale con lui, lo aiuterà a trovare una soluzione: un co-inquilino con cui dividere l’affitto. Entra così in scena Vincenzo, uomo mite ma misterioso. Massimo e Chiara si imbarcheranno in strampalate indagini per scoprire se è veramente chi dice di essere. In una girandola di colpi di scena, tra sospetti, amicizia, innamoramenti e cene a base di spigole all’acqua pazza, emergerà la vera identità dell’inquilino. Ma ci sarà da fidarsi?

 

DAL 18 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE 2018

CHAT A DUE PIAZZE Categoria Campioni

di Ray Cooney, versione italiana di Luca Barcellona. 
 Con Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti e cast da definire.
Produzione Cromofilm srl e Lea Martino. Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni con due donne contemporaneamente. Mario ha due figli adorabili, Alice da una moglie e Giacomo dall’altra.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a nascondere la verità. Fino a quando i suoi due figli si conoscono in chat e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere segreta la sua doppia vita. Ne segue una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno a un finale inaspettato. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.

 

DALL’8 NOVEMBRE al 25 NOVEMBRE
2018

L’HO FATTO PER IL MIO PAESE Categoria Campioni

di Francesco Freyrie, Andrea Zalone e Antonio Cornacchione, diretto da Daniele Sala
con Antonio Cornacchione e Ippolita Baldini. Produzione La Bilancia.

Immaginate da una parte un donchisciotte senza soldi, sempre comicamente in lotta con la vita, con la disdetta dell’affitto in una tasca e la lettera di licenziamento nell’altra, così disilluso da decidere di compiere un gesto folle e disperato: rapire la Ministra e nasconderla in cantina. Lo fa per sé, per la sua pensione… ma soprattutto lo fa per il suo Paese. Dall’altra parte la Ministra, stimata docente universitaria, sposata con un finanziere ricchissimo, che vive secondo valori solidi e tradizionali. E’ entrata in politica solo per fare un favore al Paese… ma un po’ anche a se stessa. Dall’urto tra questi due mondi si scatenerà una tragicommedia appassionata, folle e contemporanea.

 

DAL 29 NOVEMBRE AL 16 DICEMBRE 2018

COGNATE Categoria Campioni

di Eric Assous, diretto da Piergiorgio Piccoli
Con Anna Valle, Guenda Goria, Anna Zago, Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi e Marco Barbiero. Produzione Teatro de Gli Incamminati e Theama Teatro.

Una cena: tre fratelli, le rispettive mogli e un ospite non previsto. L’atmosfera famigliare è scossa dall’arrivo della segretaria di uno dei fratelli, invitata a sorpresa dalla moglie. La comparsa della debordante e seducente creatura, che tutti e tre i fratelli hanno già avuto occasione di conoscere, scatena un turbine di meschinerie e cattiverie. Risultato? Diffidenza nelle mogli e terrore nei mariti, che dopo un primo, malcelato imbarazzo, cadranno nel panico. Le tre cognate coltivano i loro sospetti in un crescendo di tensione, che esplode in una serie di colpi di scena. La famiglia si sgretola tra ripicche e rancori, per poi ricomporsi in alleanze non prevedibili, fino all’insospettabile finale…

 

DAL 20 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019

SINGLES Categoria Fuoriclasse

di Rodolphe Sand e David Talbot, diretto da Rodolphe Sand
con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri e con la voce di Paola Cortellesi. Produzione La Bilancia.

Le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore. Amici da anni e soli da troppo, Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi ai matrimoni dei loro ex, decidono di dare una svolta alla propria esistenza, iniziando a frequentare locali per single, club sportivi e imbattendosi in improbabili incontri al buio. Fra equivoci, esilaranti gag, timidi approcci e inaspettate rivelazioni finiranno per incontrare il grande amore?

 

DAL 10 AL 27 GENNAIO 2019

NIENTE E’ COME SEMBRA Categoria Fuoriclasse

di Piero Ferrarini, diretto da Guido Ferrarini
Con Alessandro Fornari, Andrea Zacheo, Aldo Sassi, Martina Valentina Marinaz e Federica Tabori. Produzione Centro Culturale Teatroaperto/Teatro Dehon.

Parigi, ai nostri giorni. François ed Etienne sono una coppia omosessuale che vive una tranquilla esistenza borghese. A causa dell’ostilità di un funzionario dell’Ufficio Imposte, François vede chiudere il proprio salone di coiffeur, proprio quando Etienne necessita di denaro per intraprendere una nuova – e assai particolare – attività nel campo della ristorazione. Disperati e senza prospettive, i due decidono di raggirare Antoine, il ricchissimo zio di François, ingaggiando Marina, una prostituta che dovrà fingersi la moglie di François. Ma le continue intromissioni della Signora Moreau, una vicina di casa vittima dei tradimenti del marito, e il carattere non proprio accomodante del vecchio zio faranno precipitare i due in un vortice di equivoci e situazioni paradossali, dove proprio niente… è come sembra!

 

DAL 31 GENNAIO AL 17 FEBBRAIO 2018

LA STORIA D’ITAGLIA Categoria Fuoriclasse

di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Claudio Pallottini, diretto da Marco Simeoli
con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi. Produzione Compagnia Amo.

E se Romolo e Remo avessero avuto un terzo fratello? Tre alunni delle superiori presentano un lavoro di gruppo, con la propria personale interpretazione della storia del nostro Paese. La professoressa decide di farne un copione da mettere in scena e di obbligare i papà dei tre ragazzi a recitare con loro. Nemmeno l’Unità però si fece in un giorno solo e, tra liti, tentativi di abbandono e colpi di scena, “La Vera Storia d’Itaglia” rischia di non debuttare. Le prove mettono infatti a nudo la psicologia dei genitori-attori: il rapporto coi figli, con la scuola e con l’essere genitori al giorno d’oggi. Lo spettacolo sarà l’occasione per raccontare la Storia d’Italia in chiave comica, ma anche per riscrivere seriamente le proprie vite.

 

DAL 21 FEBBRAIO AL 10 MARZO 2019

SUORE NELLA TEMPESTA Categoria Campioni

di Alessandro Fullin, diretto da Alessandro Fullin e Diego Casale

Con Alessandro Fullin, Tiziana Catalano, Simone Faraon, Sergio Cavallaro, Paolo Mazzini e Sonia Belforte. Produzione Musa srl-Compagnia NuoveForme. Torino 1944: le truppe naziste invadono l’Italia. Nel convento di via Monginevro un gruppo di suore, “Le Sorelle di Santa Tecla”, tentano di attraversare incolumi la Tempesta della Storia. Inutilmente: alla loro porta bussano sia i tedeschi, sia persone in cerca di aiuto. Coinvolte così nella guerra, torturate dalla fame, bombardate dagli americani, sorvegliate dalle SS, le nostre eroine con molta fortuna e granitica fede riusciranno comunque a far navigare la loro piccola barchetta, per condurla infine in un porto sicuro.

 

DAL 14 MARZO AL 31 MARZO 2019

L’OPERAZIONE Categoria Campioni

Di Stefano Reali, diretto da Stefano Reali
Con Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Gabriella Silvestri, Marco Giustin. Produzione Ginevra Media Prod.

Roma, luglio 1990, il giorno della semifinale Italia-Argentina dei Mondiali di calcio. Massimo, grazie a una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto ortopedia di un grande ospedale. A 35 anni vuole sottoporsi a una  ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti  dovrà smettere di giocare a calcio. Ma il suo compagno di  stanza, Luigi, lo induce a riflettere sulla futilità di quell’intervento e sulle centinaia di pazienti in lista d’attesa. Ma chi sono in realtà Luigi e Massimo? Sullo sfondo si delinea un “mercato di letti” ospedalieri… chi sarà il truffatore e chi il truffato?  Tra moti di coscienza, compromessi e scambi di favori, sospetti e simpatie, ne vedremo delle belle.

 

DAL 4 AL 21 APRILE 2019

39 SCALINI Categoria Fuoriclasse

di John Buchan, adattato da Patrick Barlow e diretto da Leonardo Buttaroni
Con Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan. Produzione AB Management.

Una pièce alla Fregoli: solo 4 attori, abili trasformisti, per ben 40 personaggi. Un quartetto affiatato -e come potrebbe funzionare altrimenti?- interpreta, anche contemporaneamente, buoni, cattivi, uomini, donne e persino oggetti inanimati. Un racconto serrato, incalzante e velocissimo, dalle pennellate noir, che si ispira alla pellicola girata nel 1935 dal maestro del brivido Hitchcock. Gli ingredienti tipici del grande Alfred ci sono tutti: l’umorismo graffiante, l’alta tensione e la suspense. E poi intrighi, gag esilaranti, colpi di scena e citazioni cinematografiche…

 

DAL 25 APRILE AL 12 MAGGIO 2019

GENITORI IN AFFITTO Categoria Fuoriclasse

di Fabrizio Nardi, Nico di Renzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei, diretto da Fabrizio Nardi
Con Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti. Produzione Agricantus.

Questa è la storia di tre fratelli -Agostino, Giancarlo e Flavio- che, abituati ai vantaggi di una vita indipendente e senza la presenza dei genitori, decidono di ristrutturare la casa in base ai propri bisogni. Ma una notizia inaspettata scombinerà i loro piani: i genitori hanno deciso di risposarsi! Eccoli allora costretti a complottare per mandare all’aria le nozze. Non senza coinvolgere Giovanni, un amico d’infanzia chiamato a ristrutturare casa, e Rosy, la ragazza delle pulizie…

 

DAL 16 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2019

(S)PIE IN MISSIONE Categoria Fuoriclasse

di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi, diretto da Paola Galassi
Con Ussi Alzati, Paola Giacometti, Monica Faggiani e Alessandra Ierse. Produzione La Bilancia.

A Phuket, in Thailandia, la missione di Suor Maria ospita tre sorelle venute dall’Italia per un convegno: Suor Ida, Suor Piera e la severa Madre Luisa. Chivi, una giovane del luogo, chiede loro aiuto: è incinta e teme per il suo bambino, dato che dove lavora come ballerina viene in realtà sfruttata come prostituta. Le quattro suore vogliono aiutarla, ma l’unico modo per denunciare l’orribile racket è… fingersi prostitute. Con coraggio e un pizzico di protagonismo daranno così il via a una vera e propria missione sotto copertura: Operazione Maddalena.

 

nfo e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10 – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: fino al 23 settembre lunedì-sabato 10-20, la domenica e tutto agosto chiuso.

Ingresso: 26 euro categoria Campioni, 24 euro categoria Fuoriclasse – Ridotto Unico Tessera Arci 18 euro

Per tutte le formule di abbonamento scontate con tessera Arci visita la pagina del sito http://www.teatromartinitt.it/biglietteria/abbonamenti e fai riferimento alla tariffa ridotto.

 

Teatro Out Off: 29-31 maggio convenzione “Strindberg”

Il teatro Out Off ci propone di chiudere questo maggio con una serata convenzionata. In cartellone:

La signorina Julie di August Strindberg

di August Strindberg
scena e regia Fabio Sonzogni
con Francesca Del Fa, Alessandro Quattro, Vincenza Pastore

Una finestra aperta sul mondo, il nostro.

La Signorina Julie è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. È la notte di mezz’estate, quella che ricorda la decapitazione di San Giovanni, ordinata dalla vendicativa Erodiate e ottenuta da sua figlia Salomè. Stanotte tre giovani, Julie, Jean e Kristin, cercano e trovano il loro destino. La signorina Julie danza con servi e contadini alterando e confondendo i piani e le identità. E’ il rito dionisiaco che precede il sacrificio. Anche Jean viene coinvolto nella danza fino a che i due, contessina e servo, faranno all’amore. Nel racconto di questo rito profano, con la struttura propria della tragedia Greca, la parte del Coro è affidata a Kristin, la cuoca credente, che assisterà alla vicenda con la partecipazione propria del comune sentire, pronta a suturare ferite e ripulire tracce di sangue. Julie, con la lama in mano prima di suicidarsi, esclamerà: “E adesso è mia madre che si vendica attraverso di me”. Ho condotto gli attori alla ricerca dello spirito del testo per farlo aderire alla loro esperienza nel mondo. E’ uno scandaglio dell’umano che riguarda, anche, l’”eredità”, non intesa come beni, geni, rendite o patrimoni, ma come nemesi storica, la colpa dei padri che ricade sui figli. La signorina Julie è soffocata dal peso dell’eredità ingombrante e dall’àidòs, la vergogna provata per aver giaciuto con il servo, dalla quale si libererà uccidendosi. Jean, mosso dal desiderio di scegliere il proprio destino, finirà con il riconoscere la sua vera natura originaria, quella di servo. Kristin non agisce, accetterà supinamente il suo destino. Questo l’epilogo di una vicenda che incontra i territori insidiosi della gelosia, dell’amore, del sesso, del masochismo, del sadismo, della violenza, della vendetta, della colpa, della solitudine. Tra gli altri, ho individuato nell’invidia – il peccato più inconfessato che Renè Girard ha definito “desiderio mimetico” – il carattere della relazione tra Kristin e la signorina Julie.
Ad ogni sacrificio ritualizzato segue la rinascita. La morte di Julie interromperà la genìa di quel male che non avrà più eredi. Jean e Kristin torneranno all’ordine in attesa della prossima sacra notte del Battista.
fabio sonzogni | maggio 018

Fabio Sonzogni
Lavora per quindici anni come attore con: Luca Ronconi, Dario Fo, Gabriele Lavia, Mario Martone, Antonio Syxty , Antonio Latella. Nel 2000 debutta alla regia con Doppio Sogno di Schnitzler. Nel 2002 dirige il cortometraggio Foglie di Cemento che partecipa a 35 festival vincendone 7 tra cui Rotterdam, Dresda, Cork, Genova, Roma Cinecittà. Torna alla regia teatrale con Misura per Misura di Shakespeare, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Le Baccanti di Euripide, Orgia di Pasolini, Sunset Limited di C. McCarthy, Signorina Julie di Strindberg. Dalla prima edizione si occupa della direzione artistica del Siloe Film Festival.

 

 

Elfo Puccini: spettacoli di maggio (in convenzione!)

Come saprete il teatro Elfo Puccini è una multi-sala teatrale (800 posti totali) – tre sono gli spazi a disposizione: SALA SHAKESPEARE (500 posti) – SALA FASSBINDER (210 posti) – SALA BAUSCH (94 posti). La convenzione…quella è “unica” e prevede per tutti i tesserati Arci una riduzione sul prezzo intero (28,50 € vs 32,50 €). Per questo mese di maggio potrete usufruirne per questi spettacoli:

 

sala Bausch | 15 – 17 maggio 2018 – MAR-GIO: 19:30

Bandierine al vento   di Philipp Löhle

traduzione Nadja Grasselli
regia Toni Cafiero
scene e costumi Sandra Dekanic
coreografia Maura Di Vietri
con Clara Setti, Silvio Barbiero, Marta Marchi, Emanuele Cerra
luci Luca Brun
produzione Evoè!Teatro
con il contributo di Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura e della Cassa Rurale di Rovereto e il sostegno di Echidna Cultura e Smart lab

Quest’opera inedita del giovane autore tedesco, tratta il tema della famiglia intesa come cellula economica di base della società, forma primitiva di organizzazione tra esseri umani. L’economia è la vera protagonista dell’opera, il vento che fa muovere i vari personaggi, bandierine che cercano di stare “insieme” nonostante tutto. Quanto condiziona l’economia i nostri rapporti e le nostre relazioni? E la famiglia, come si sviluppa in un contesto dove tutto è governato dal denaro? Come assimila e reagisce ai cambiamenti della società? Si parte dalle aspirazioni, dai sogni, dalle idee dei suoi membri, raccontate al pubblico come fotografie d’infanzia di qualcosa che è stato nell’attimo in cui le porte del futuro si stanno per aprire: un padre che inaugura una ditta, i figli alla vigilia dell’università, futuri giornalisti, scrittori o ingegneri, una moglie amorevole impegnata nella cura di casa e ragazzi… La trama è un continuo gioco di incidenti, circostanze, ribaltamenti, interventi con il pubblico che tra un sorriso e l’altro tende verso un finale, dove i personaggi, prima burattinai di un sistema economico, alla fine verranno da quest’ultimo travolti. La famiglia, cellula di base della società, viene inesorabilmente portata alle sue estreme e paradossali conseguenze…

 

sala Fassbinder | 16 – 20 maggio 2018 – MER-SAB: 21:00 / DOM: 16:30

donne che sognarono cavalli

di Daniel Veronese
adattamento e regia Roberto Rustioni
scene e costumi Sabrina Cuccu
con Valeria Angelozzi, Maria Pilar Perez Aspa, Michela Atzeni, Paolo Faroni, Fabrizio Lombardo, Valentino Mannias
luci Matteo Zanda
produzione Fattore K, Sardegna Teatro, Festival delle Colline torinesi con il sostegno di Fondazione Olinda Teatro La Cucina

Un pranzo di famiglia, tre fratelli con le rispettive mogli e una sequenza di bugie, tradimenti, sospetti, competizioni continue e ridicole, si alternano in un’atmosfera torbida e tragicomica. Nel testo di Veronese la violenza nella famiglia rima con la violenza della Storia, quella della dittatura Argentina e dei desparecidos. «Mujeres sonaron caballos è un testo complesso, volutamente ambiguo, con un’architettura quasi inesplicabile ed una struttura indeterminata, una anti struttura. Nonostante ciò il testo deve essere attuato dagli attori in una modalità vitale, immediata, spontanea, lontana da ogni forma di estetica surreale. La realtà, innanzitutto, la vita prima di ogni altra cosa. In quest’opera gli enigmi non vengono risolti e i nodi non sono mai sciolti. Del resto ci sono risposte alla crudeltà? All’ineluttabilità della violenza? Non credo. Nel mistero della vita forse troviamo qualcosa.
L’obiettivo – spero riuscito – è che gli spettatori sentano di essere dentro questa piccola stanza accanto ai sei personaggi. Come se partecipassero direttamente a questa strana cena in un microcosmo violento e nello stesso tempo ironico, ricco di humor nero. In Mujeres, la violenza nella famiglia e nelle coppie rima con la violenza della Storia. La stanza è veramente piccola, manca l’aria, è asfissiante, viene voglia di fuggire, di andarsene lontano come Lucera, la protagonista. Fuggire dalla violenza, una volta per tutte».
Roberto Rustioni

«Mujeres parla di diversi tipi di violenza che vivono dei personaggi facilmente riconoscibili all’interno di contesti familiari. Effettivamente l’ho scritto pensando al periodo oscuro della dittatura in argentina, quando scompariva molta gente; però il testo non deve essere associato esclusivamente a questo periodo storico perché si può adattare a qualsiasi tipo di situazione. Il pubblico si riconosce, anche se non completamente, in alcuni aspetti di questa famiglia. Il lavoro sulla scena è per me un terreno di rivelazione ed esplorazione di tutti questi sentimenti censurati e amorali che spesso non ci è permesso di esprimere. Alla fine del lavoro qualcosa forse riesce a farmi sentire perché delle cose attorno a me sono come sono. Mi interessa di più commuovere lo spettatore piuttosto che spiegargli qualcosa. Meno freddezza, più cuore».
Daniel Veronese

 

sala shakespeare | 19 – 20 maggio 2018 – SAB: 20:30 / DOM: 16:00

Otello – Teatro senza barriere®

Una nuova proposta di A.I.A.C.E. Milano Teatro senza barriere®
in collaborazione con Teatro Elfo Puccini con il sostegno di Fondazione Cariplo

Sabato 19 maggio ore 20:30 e Domenica 20 maggio ore 16:00: due rappresentazioni con audiodescrizione e sovratitoli per persone con disabilità della vista e dell’udito. 60 minuti prima degli spettacoli sarà possibile partecipare alla visita tattile sulla scena. Il tour partirà dal Foyer del teatro sabato 19 maggio alle ore 19:30 e domenica 20 maggio alle ore 15:00. Durata: 30′ circa. Gli accompagnatori dei non vedenti possono partecipare.

Prenotazione cuffie
Le cuffie vanno prenotate insieme al biglietto e ritirate all’ingresso della sala Shakespeare.

 

 

 

 

Franco Parenti: eventi di maggio

Mano alla tessera Arci e tutti in via Filodrammatici di Milano. Il teatro che prende il nome dalla via offre ai tesserati Arci benefici e riduzioni.

Ecco i due spettacoli in programma:

THE EFFECT

dal 08 al 13 maggio 2018

Critics’ Circle Award Best New Play 2012 | Sara Putignano Premio Virginia Reiter | Menzione d’onore Premio Duse 2016

Dopo Cock,spettacolo martiri Costellazioni, The Aliens, Silvio Peroni torna anche durante questa stagione con il nuovo The Effect, uno spettacolo a quattro personaggi che parla di amore, di depressione e dei limiti della neuroscienza; un testo impegnativo, divertente e profondo insieme, ambientato durante la sperimentazione clinica di un nuovo antidepressivo.In un’elegante clinica dove si fanno esperimenti farmaceutici su volontari a pagamento, Connie e Tristan sono due cavie da laboratorio sotto la supervisione della dott.ssa Lorna James la quale – a differenza del soave Toby, il direttore dell’esperimento e suo ex amante – non crede che la depressione sia uno squilibrio chimico del cervello e che possa essere curata con i farmaci. Forse Lorna pensa che le persone depresse abbiano solo una visione più profonda del mondo, di se stessi e della vita?

Con l’avanzare del racconto le due cavie umane assumono dosaggi farmaceutici sempre più elevati, ma sfuggendo al controllo dei medici si innamorano. Quello di cui non sono certi, però, è se questa loro passione sia frutto dell’istinto o sia invece frutto degli effetti della dopamina.

«Come posso capire la differenza tra chi sono e l’effetto collaterale», dichiara Tristan quando Connie si preoccupa che la loro passione potrebbe essere, unicamente, il risultato dell’assunzione dei farmaci.

Ma, naturalmente, tutto l’amore è una droga: come possiamo fidarci veramente dei nostri sentimenti? Cos’è che ci rende noi stessi?

The Effect è un dramma nodoso, che si occupa di oggettività scientifica, di senso di colpa, dei misteri del cuore e del cervello umano e di “ciò che ci rende quello che siamo”, celato in una forma ingannevolmente semplice e costantemente divertente. Un testo che sa miscelare un linguaggio carnale e temperato con la tenerezza e l’ironia.

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 9 e 10 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

MARTIRI

dal 22 maggio al 03 giugno 2018

PRIMA NAZIONALE: La religione cattolica fin da principio è affidata alla parola, alle sacre scritture, ai dettami di una verbosità passata di secolo in secolo fino ad arrivare a noi. Le parole della cristianità sono chiuse nella Bibbia tascabile che sta al giovane studente Benjamin come ai suoi compagni sta il telefono cellulare. Benjamin, infatti, si rifiuta categoricamente di partecipare ad alcune lezioni della sua scuola.

Avendo improvvisamente scoperto di nutrire profondi sentimenti religiosi, tenta di distruggere, usando a suo modo le citazioni dalla Bibbia, la sua insegnante di biologia che, al contrario, crede profondamente nella scienza. Si scontrano così, con violenza, due visioni del mondo che ancor oggi non riescono ad essere coniugate. Alla stregua di ogni adolescente Benjamin cerca la ribellione, ma la sua è una battaglia rovesciata che non ha nulla a che fare con il bisogno di avere più libertà. Benjamin vuole, al contrario, più regole e più chiusura e le pretende anche dai suoi amici e familiari. La sua Bibbia tascabile diventa così il mezzo attraverso il quale comunica il suo messaggio con violenza, prima verbale e poi pericolosamente fisica, in un climax ascendente che porta verso la distruzione.

In una commedia acida e recitata interamente da giovani attori, come se gli adulti fossero scalzati dal loro ruolo di “maestri”, la crisi adolescenziale si trasforma così in metafora di un mondo deviato ed estremo, che esprime il suo disagio violentemente attraverso dei principi che crede assoluti, senza alcuna volontà argomentativa.

Da questa pièce è stato tratto Parola di Dio, un film del 2016 diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto il premio François Chalais.

 

RIDUZIONE CONVENZIONATI

Biglietti ridotti a € 18,00 anziché € 22,00 per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

PROMOZIONE SPECIALE

biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 23 e 24 maggio)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

 

 

Teatro Martinitt: Prestazione Occasionale 26/4- 13/5

26 aprile – 13 maggio 2018

Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea presenta

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi
Musiche Cesare Picco
Allestimento scenico Pompeo Giangregorio
con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti, Gianluigi Fogacci

 

Testo vincitore del Premio Achille Campanile 2017 – Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l’ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

Per una donna mettere al mondo un figlio ai tempi della crisi è già un progetto ambizioso, ma in assenza di un uomo disponibile la questione diventa proprio irrisolvibile. Lisa è però decisa a sfidare la recessione economica ed esistenziale cui si sente condannata e una sera in cui la temperatura basale decreta il picco massimo di fertilità, convoca i suoi tre più cari amici e chiede loro di adoperarsi per renderla madre. Imbarazzo generale… Difficile negare un piacere a una cara amica, ma anche accontentarla non è così semplice, tra scrupoli, sentimenti e pudori con cui fare i conti. E anche ammesso si prenda coraggio, cosa succederebbe “dopo”? E se davvero arrivasse un figlio? Di chi sarebbe? Chi svolgerebbe il ruolo di padre e se ne prenderebbe cura? Enzo, Riccardo e Nicola sono sufficientemente avviluppati in vite irrisolte e scombinate, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato lavorativo per gestire un ennesimo evento destabilizzante.
Quattro personaggi disperatamente nevrotici, comicamente assurdi, imprevedibilmente surreali raccontano il disorientamento di una generazione, prigionieri di una terra di mezzo dove si è smarrito ogni punto di riferimento, economico, etico e sociale. Una generazione ferma in mezzo al guado tra un mondo crollato e uno che si stenta a ricostruire. Dove un figlio diventa l’incarnazione del riscatto, un diritto da esigere, l’unica soluzione per dare un senso alla propria esistenza, il modo più sicuro per riuscire a offrire amore e soprattutto avere qualcuno da cui riceverne.

 

Teatro dal Verme: promozione “Roma è de tutti”, 26 marzo

Il Teatro dal Verme ci offre una promozione dedicata a tutti i soci Arci che amano le melodie di Luca Barbarossa:  “Roma è de tutti” è il tour teatrale di Luca che partirà dal Teatro Palazzo di Bari il 16 marzo 2018, un progetto che segnerà uno scarto rispetto ai precedenti, profondamente diverso da loro poiché qui Luca proporrà – oltre al suo repertorio storico – anche il nuovo lavoro discografico in romano, uscito il 9 febbraio 201

Il nuovo disco è un lavoro artigianale nel quale il romano suona come la lingua che si parla e si ascolta per le strade della Capitale: una pigrizia mentale, un italiano sporcato da accento locale, una parlata e un orizzonte sociale e umano che ritraggono una città che è soprattutto uno stato d’animo. Ma l’uso del romano, pur così perfettamente comprensibile nel significato, svela quella indolente e sorniona amarezza caratteriale che contraddistingue chi romano è o si sente. Il disco racconta storie quotidiane e universali, storie durate una vita, storie di vite da fame vissute alla periferia del mondo, storie di vite di diete e inappetenze vissute in casa propria. Il teatro sarà quindi il luogo ideale – intimo e raccolto – nel quale riproporre in note questi scorci di vita, partendo proprio dal Teatro Ariston di Sanremo dove Luca ha presentato in gara al Festival Passame er sale, primo ‘racconto’ estratto dall’album Roma è de tutti. Ogni volta che sale su un palco, Luca porta con sé un intero mondo: dagli echi dei suoi esordi come musicista di strada a metà degli anni Settanta al successo popolare degli anni Ottanta e Novanta, dalle indubbie doti autorali (ha scritto canzoni per Mannoia, Pavarotti, Morandi e Turci) all’affabilità quando veste i panni dell’intrattenitore ironico, empatico e attento, elemento fondamentale in tante conduzioni (il Primo Maggio a Taranto e Roma e Il mondo a 45 giri su RAI3, ad es., ma soprattutto Radio2 Social Club, programma che scrive e conduce dal 2010 sull’emittente Rai, duettando con i vari artisti ospiti – tra loro James Taylor, Negramaro, Laura Pausini e tanti altri).

Per i tesserati i prezzi sono dimezzati!

Primo settore: 20 € vs 40 €

Secondo settore: 17,5 € vs 35 €

ATTENZIONE I POSTI SONO LIMITATI
Per usufruire della promozione è necessario fare richiesta ENTRO IL 21 MARZO-  indicando nome settore e numero dei posti richiesti all’indirizzo e-mail: promozione@ipomeriggi.it

La  conferma della prenotazione avverrà attraverso l’assegnazione di un numero ordine

 

Linguaggicreativi: marzo primaverile in promozione!

Anche se sembra ancora molto lontana…la primavera sta arrivando in anticipo a Teatro Linguaggicreativi con un marzo ricco di appuntamenti sempre all’insegna della convenzione tra Arci Milano ed il teatro! Mano al calendario e segnate le date:

 

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca | 2/3/4 marzo 2018
Spettacolo con le maschere larvali originarie del carnevale di Basilea (Svizzera).

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca è uno spettacolo tragicomico ispirato al Gioco dell’Oca, in cui trova una metafora calzante per descrivere il tortuoso cammino dell’uomo. Il Gioco dell’Oca, oltre ad essere un gioco popolare, è anche una tavola simbolica apprezzata da popoli diversi, che osa tradurre la vita in un percorso scandito dalle trappole che si presentano nelle diverse età (da tradizione: il Ponte, l’Osteria, il Labirinto, la Prigione, la Barca e la Morte), trappole che l’uomo deve superare per poter raggiungere l’Oca, o l’Unità. Il progetto di ricerca ha, dunque, come obiettivo tematico quello di affrontare le questioni critiche che l’uomo attraversa durante il suo percorso di vita, mostrando i momenti chiave di ciascun personaggio, momenti critici che tutti attraversiamo.

Bisogna crescere, guadagnare, realizzarsi, relazionarsi, saper scegliere, contribuire, e poi morire. Come si comporta l’essere umano in queste situazioni? Il giocatore pellegrino, che con ben due dadi alla mano inizia il suo percorso, deve superare trappole ed ostacoli alla ricerca del significato dell’ultima casella: il giardino dell’Oca, luogo di beatitudine e sinonimo dell’arcaica ciclicità del tempo. Per raccontare questo “sali-scendi” tra perdita e conquista, La Cavalcade en Scène ha scelto e costruito artigianalmente le maschere larvali ed espressive. Perché le maschere? Tutto ha avuto inizio con le maschere larvali, originarie del carnevale di Basilea, in Svizzera, (attualmente candidato ad essere protetto come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità – UNESCO): “Sono grandi maschere molto semplici che non sono ancora arrivate a definirsi in un volto umano”, scrive Jacques Lecoq, il primo ad utilizzare queste maschere nel teatro come strumento pedagogico, “Con queste maschere, si lascia il mondo reale per un altro mondo, ancora da inventare”. Coprendo l’intero volto, le maschere portano naturalmente ad un gioco senza parole, molto fisico e ricco di poesia, che rende GOOSE uno spettacolo muto capace di abbattere le barriere linguistiche.

oltre alla convenzione potrete usufruire della …
PROMOZIONE FAMIGLIE Bambini e ragazzi sotto i 16 anni: 5 euro

 

QUEL CHE RESTA | 9/10/11 marzo 2018

Lo spettacolo Quel che resta. A proposito di mobbing, shocking e altre amenità nasce da una riflessione sul mobbing che l’autrice/interprete Monica Faggiani sta portando avanti da diversi anni. I dati statistici ci raccontano che questo fenomeno è in largo aumento e spesso le “vittime” non ne sono neanche consapevoli. Viene raccontata una storia di “ordinaria follia” come ce ne sono tante… ma spesso sommerse dall’abitudine e dalla difficoltà di parlarne. Bisogna raccontarle invece e bisogna combatterle! Una storia in cui la vicenda legata al mobbing viene inserita all’interno di relazioni più ampie in cui si giocano “dinamiche di potere”. Perché si entra in queste dinamiche? E’ possibile uscirne? Con lucido disincanto e potente ironia la protagonista cercherà di rispondere a queste domande facendoci partecipare alla sua storia, raccontandoci come ne è venuta fuori e soprattutto testimoniando come questa possibilità ci sia sempre per tutti. Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del nostro tempo. E la narrazione si apre così a temi quali l’amore, le speranze per il futuro e la capacità di riappropriarsi del proprio destino. Le vicende di Candy Candy e il mito di Persefone accompagnano trasversalmente tutta la storia della protagonista, un viaggio che la porta dal mondo delle fiabe dell’infanzia all’età adulta, età della consapevolezza e della possibilità di scegliere.

Una semplice fanciulla che diviene Regina degli Inferi! Una storia di coraggio e di cambiamento.

 

                                       SOSPIRI. Un amore di contrabbando | 16/17/18 marzo 2018

Lo spettacolo Sospiri ci racconta di Mimì, che con la sua alfetta carica di “bionde”, ci conduce tra le storie di chi ogni giorno desidera, perde, insegue e fugge, rimpiange ricchezze mai possedute e spera ciò che sembra impossibile.A quale velocità viaggia l’amore? A quale velocità viaggia una macchina di contrabbandieri? Molto veloce… e forse l’amore è una merce di contrabbando, è qualcosa da nascondere, qualcosa di vietato, specialmente se gli oggetti cui si rivolge amore non sono oggetti canonici, ma oggetti carichi di quella diversità e di quella straordinarietà che è propria del sogno.

“Mimì tussi tussi” vive nel sud italia in una città che assomiglia alla Brindisi degli anni 80, centro di grande smistamento delle “bionde”, le sigarette di contrabbando che dalla periferia della penisola raggiungevano ogni centro, prima che una famosa operazione di polizia ponesse fine a un commercio attorno a cui ormai ruotavano gli equilibri di interi quartieri, di intere famiglie. Mimì non è un contrabbandiere nel senso di fuorilegge, Mimì è un ragazzo che ha avuto poche possibilità: di lui dicono “è nu poco scemo” però sa fare una cosa meglio di tutti gli altri. Mimì guida l’alfetta, e come la guida lui, veloce come la guida lui, non la sa portare nessuno. Per questo quando ci sono le operazioni più difficili, quelle che richiedono uno svelto, Mimì è il braccio destro del contrabbando della sua città. Tutto il resto del tempo Mimì lo passa tra casa sua e la spiaggia…ci passa così tanto tempo che si è preso una tosse che non va più via e per questo lo chiamano Mimì “tussi tussi”, per via della tosse. Prima era Mimì “fuci fuci” perché era svelto a fuggire, ma adesso passa così tanto tempo in spiaggia che la tosse è peggiorata e il suo soprannome sembra l’unico possibile. Ma perché sta lì? Perché Mimì ha conosciuto una sirena e si è perdutamente innamorato di lei e attende fiducioso il suo ritorno. Ogni giorno la madre di Mimì prepara una porzione di cibo in più e Mimì la lascia sulla spiaggia per lei. Poco importa che sia il grande amico di Mimì, Lello, a prendere quel cibo, dando l’impressione a Mimì che sia la sua amata a gradire le sue offerte. Quel che conta è che questo sogno va avanti e dà forza a Mimì, gli dà una ragione per respirare, per i suoi sospiri, per cantare e per credere nella possibilità di quell’amore diverso e inammissibile, un amore da sogno che, quando non guida a tutta velocità, fa andare il suo cuore a tutta velocità.

 

ASSETATI D’AMORE | 23 marzo 2018


Lo spettacolo Assetati d’amore è il terzo appuntamento della Trilogia noir – Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali di e con Giorgio Ganzerli.

Aldo Macaferri è abituato a spiare orgasmi clandestini in camere d’albergo, ma questa volta il caso è diverso e troppo grosso per lui. Ha scoperto che una ditta farmaceutica sta immettendo sul mercato un farmaco altamente pericoloso e dovrà rischiare la vita per salvare il pianeta.

Non sarà solo in questa ardua impresa perché incontrerà Wanda, l’ultima guerriera in un mondo post moderno che, aiutata dalla sua fedele compagna Rebecca, sconfiggerà il male che si annida in ognuno di noi. Il terzo capitolo della trilogia noir ha come protagonista il mondo delle intercettazioni: con comicità, arguzia e vivacità lo spettacolo affronta la follia dei personaggi descritti che come spesso accade vengono definite come persone “normali”.

 

LA LIGERA | 24/25 marzo 2018

Lo spettacolo La “ligera” la marcia a pee… qualche volta anche in tram sono storie e canzoni della Mala “passeggiando” sui bastioni di Milano.

“Mi chiamo Amata Brambilla, sono nata a Milano nel 1925…”, così si presenta la protagonista della nostra storia, ex passegiatrice, che con ingenuità ed ironia, racconta l’ambiente della Mala milanese degli anni ’50: “la Ligera”, così  chiamata perché “leggera”. Esperta nell’arte dell’arrangiarsi ma con una sua etica: operare senza spargimento di sangue. Una malavita che viveva alla giornata, inventandosi mille espedienti pur di poter campare. Una “ligera” povera, che per mancanza di mezzi “lavorava” spostandosi a piedi, a volte anche in tram. Gli amici di Amata sono borseggiatori, truffatori, “rocchetté” svaligiatori, inventori di   spaccate, ladri di polli e ladri specializzati in furti con destrezza, tutti insieme appassionatamente in una Milano malconcia, appena uscita dalla guerra e pronta ad affacciarsi sul miracolo economico. Tra i vari ricordi di Amata c’è quello della rapina di Via Osoppo avvenuta il 27 febbraio del 1958, definita dal Corriere della Sera “La rapina del secolo”. Amata la fa rivivere con ritmo e leggerezza, ma lei stessa si rende conto che qualcosa è cambiato. Nei primi anni 60 la “Mala ” romantica muore col sopraggiungere del benessere, rovinata dalla società dei consumi, perché, come racconta Amata, “…si voleva vivere come i “sciori” i signori!” La “ligera” quella poetica, lascia il posto alla criminalità organizzata sempre più violenta, disposta a tutto pur di possedere tante cose di nessun valore. “E con tucc i tram che gh’é la ligera la marcia a pee…” e con questa canzoncina popolare dove ancora una volta si sottolinea la povertà della categoria dei ladri di una volta, Amata termina il suo viaggio con la consapevolezza di aver vissuto in un’epoca di gente “per bene”. Le canzoni dei grandi autori milanesi Dario Fo, Enzo Jannacci, Franco Parenti, Fiorenzo Carpi, Giorgio Strehler, Walter Valdi, Ivan della Mea, fanno parte della vita di Amata, si snodano attraverso il racconto in forma drammaturgica. Sorreggono i ricordi a volte ironici, scanzonati, o struggenti di questa donna dalla grande umanità.

 

 

Teatro Filodrammatici: convenzione rinnovata e programmazione 2017/2018

Il teatro è fatto di …

Il Teatro Filodrammatici è situato nel cuore di Milano. A due passi da piazza Duomo, si colloca in prossimità di alcuni punti nevralgici del centro come palazzo Marino, la galleria e il corso Vittorio Emanuele, piazza Affari e la Borsa, il quadrilatero della moda e si apre alla città, oltre che per la proposta teatrale, ospitando convegni di prestigio, mostre d’arte, eventi promozionali.

Con il progetto Il Teatro è fatto di … si inserisce nel tessuto culturale cittadino con una proposta produttiva, di ospitalità e di progetti interdisciplinari, rigorosamente basata sulla drammaturgia contemporanea e sulla riscrittura di classici ad uso della contemporaneità.

Gli spettacoli di produzione con regie firmate da Bruno Fornasari, vedono sul palco una compagnia semi permanente di attori, tra i quali Tommaso Amadio. Siano essi testi di drammaturgia contemporanea dell’ultimo decennio o testi inediti scritti dallo stesso Bruno Fornasari hanno, come elemento comune, il desiderio di rispecchiare in maniera più fedele l’emotività e le situazioni sociali del mondo che ci circonda.

Così la stagione 2017-2018 parla dell’oggi, cercando nuove storie che facciano appassionare e riflettere raccontando un’attualità fatta di conflitti e fanatismi, chiedendo al teatro di farsi strumento di interrogazione e comprensione.

Una stagione internazionale che affianca ad autori contemporanei come il drammaturgo tedesco Marius Von Mayenburg, il pakistano Ayad Akhtar portato in scena da Jacopo Gassman ed a Lucy Prebble con nel ritorno di Silvio Peroni, grandi classici come Bertold Brecht di Tamburi nella notte.
Non mancano gli interpreti italiani nel riflettere le declinazioni del presente: accanto al drammaturgo e regista di riferimento Bruno Fornasari, in scena con la nuova produzione Martiri e con il ritorno dello spiazzante Parassiti fotonici, Renato Sarti con Filax Anghelos, Ferdinando Bruni recita Charles Dickens, Serena Sinigaglia dirige Utoya, e poi Frosini/Timpano, Centro Teatro Mamimò e Le scoperte geografiche di Marco Morana, per finire con Paolo Nani con La lettera.

Per i soci ARCI viene riconfermata la convenzione in essere: un ridotto a 18€ anziché 22€ per gli spettacoli della stagione e di 22€ anziché 25€ per La Lettera di Paolo Nani.
Per i gruppi a partire dalle 10 persone sarà possibile richiedere, attraverso l’ufficio promozione, il ridotto a 12€ valido per tutti gli spettacoli della stagione. ( N.B – Non sarà possibile richiedere il presente ridotto direttamente in cassa). Sono esclusi dalla presente convenzione tutti gli eventi speciali che non fanno riferimento al listino prezzi della stagione.

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI 2017/2018

05/15 ottobre 2017
PRIMA NAZIONALE
TAMBURI NELLA NOTTE
di Bertolt Brecht
regia Francesco Frongia
con Luigi Aquilino, Edoardo Barbone, Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Eugenio Fea, Ilaria Longo, Simone Previdi, Alessandro Savarese, Valentina Sichetti, Irene Urcioli, Daniele Vagnozzi
produzione Accademia dei Filodrammatici

07/19 novembre 2017
PARASSITI FOTONICI
di Philip Ridley
traduzione e regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Federica Castellini, Elisabetta Torlasco
produzione Accademia dei Filodrammatici
22/26 novembre 2017
LE SCOPERTE GEOGRAFICHE
di Marco Morana
regia Virginia Franchi
con Michele Balducci e Daniele Gattano
produzione e organizzazione LISA
04/10 dicembre 2017
Paolo Nani
LA LETTERA
regia Nullo Facchini
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

12/23 dicembre 2017
Ferdinando Bruni legge Charles Dickens
IL RACCONTO DI NATALE
produzione Teatro dell’Elfo
09/14 gennaio 2018
UTØYA
di Edoardo Erba
regia Serena Sinigaglia
con Arianna Scommegna, Mattia Fabris
co-produzione ATIR Teatro Ringhiera, Teatro Metastasio di Prato con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia

 

25 gennaio/11 febbraio 2018
Amadio/Fornasari
PRIMA NAZIONALE
TITOLO IN VIA DI DEFINIZIONE
di Bruno Fornasari
regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio,
cast in via di definizione
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

20/25 febbraio 2018
ACQUA DI COLONIA
testo, regia, interpretazione Elvira Frosini, Daniele Timpano
produzione Accademia degli Artefatti, Kataklisma teatro

 

06/11 marzo 2018
COME IL CANE SONO ANCH’IO UN ANIMALE SOCIEVOLE
creazione collettiva di
Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani,
Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Angela Ruozzi
progetto e regia Massimo Navone
produzione Centro Teatrale MaMiMò

 

20/25 marzo 2018
DISGRACED
di Ayad Akhtar
traduzione e regia Jacopo Gassman
con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini,
Saba Anglana, Marouane Zotti
produzione
Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse onlus, Teatro di Roma Teatro Nazionale
10/15 aprile 2018
PRIMA NAZIONALE
FILAX ANGHELOS (ANGELO CUSTODE)
testo e regia Renato Sarti
con Massimiliano Loizzi
produzione Teatro della Cooperativa

 

08/13 maggio 2018
THE EFFECT
di Lucy Prebble
regia Silvio Peroni
con Fabrizio Falco, Sara Putignano, Alessandro Federico, Alessia Giangiuliani
produzione Pierfrancesco Pisani, Progetto Goldstein, Associazione Capotrave

 

22 maggio/03 giugno 2018
PRIMA NAZIONALE
MARTIRI
di Marius Von Mayenburg
regia Bruno Fornasari
con Luigi Aquilino, Edoardo Barbone,
Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Eugenio Fea, Ilaria Longo, Simone Previdi, Alessandro Savarese, Valentina Sichetti, Irene Urcioli, Daniele Vagnozzi
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

 

 

INFO BIGLIETTERIA
ORARI BIGLIETTERIA:
La biglietteria è operativa in via Filodrammatici 1, Milano
Nei giorni di spettacolo: dalle 15.00 fino all’inizio della replica.
Nei giorni di riposo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

ORARI SPETTACOLI:
lunedì RIPOSO / martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica 16.00
# orario straordinario per le domeniche di maggio 19.30
#mercoledì 22 novembre 2017, lunedì 04 dicembre 2017 inizio ore 21
INFO E PRENOTAZIONI

La sala ha una capienza complessiva di 200 posti ed è consigliata la prenotazione, che diviene obbligatoria nel caso di accesso di disabili carrozzati in sala. E’ possibile prenotare gli spettacoli telefonando al numero 02.36727550 oppure inviando una mail all’indirizzo biglietteria@teatrofilodrammatici.eu.
I biglietti prenotati vanno ritirati entro il giorno precedente la data di rappresentazione, termine oltre il quale la prenotazione non verrà garantita.

Il programma può subire variazioni. Per informazioni e verifiche fare riferimento al nostro sito www.teatrofilodrammatici.eu

COME RAGGIUNGERCI

Via Filodrammatici, 1 – 20121 Milano
Ingresso Piazza Paolo Ferrari, 6 Milano
MM Duomo linee 1 e 3, MM Cordusio linea 1
Tram 1 Fermata consigliata Manzoni/Scala
Tram 2, 12, 14, e 27 Fermata consigliata Broletto/Cordusio