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Pessina: Watermelon Slim, dal Missisipi alla Vettabia passando per il Mekong!

Bill Homans, meglio conosciuto nel mondo con lo pseudonimo di Watermelon Slim, propone il suo blues, suonando il dobro con la slide. Il suo stile musicale affonda le radici blues del Delta del Mississippi. Esecutore poliedrico e polistrumentista, si è esibito negli anni con musicisti blues di notevole spessore artistico, come John Lee Hooker, Robert Cray, Champion Jack Dupree, Bonnie Raitt, “Country” Joe McDonald, e Henry Vestine dei Canned Heat.
Coerente con il suo stile musicale anche lo stile di vita adottato da Slim è poliedrico, infatti si dedica a qualsiasi lavoro gli venga proposto e gli consenta di sostenere economicamente la propria famiglia, dall’autista, al falegname, all’agente di recupero crediti. Nel suo vagabondare, in stile homeless, si ritrovò anche a lavorare in una coltivazione di meloni in Oklahoma, attività che gli fece guadagnare il suo famoso nome d’arte: Watermelon.
La vita da vagabondo non interferisce con la sua preparazione intellettuale: Slim riesce a conseguire in questi anni di vita frenetica ben due lauree, in storia e giornalismo e diventa anche membro del Mensa (associazione internazionale riservata alle sole persone che abbiano raggiunto o superato il 98 % del QI).
Figura complessa, intellettuale e popolare il suo tour europeo lo porterà anche in #Chiaravalley, un luogo che come Waermelon Slim è complesso, intellettuale e popolare allo stesso tempo.

E il Mekong direte voi? All’inizio degli anni ’70, come molti americani, passa il suo periodo di leva durante la guerra del Vietnam che lascia un segno indelibile nella sua vita. Al ritorno, nel 1973, pubblica un disco, come Merry Airbrakes, che viene definito l’unico disco di canzoni di protesta pubblicato da un veterano del Vietnam che era diventato un attivista contro la guerra (gli altri in Vietnam non ci erano andati). Alcuni brani di quel rarissimo album sono stati ripresi anche da Country Joe McDonald nel suo repertorio. Nei trenta anni successivi mille lavori, mille storie da raccontare attraverso le sue canzoni e le rughe che solcano la faccia e raccontano una vita al limite (le leggende intorno allasua figura raccontano abbia bazzicato anche la piccola criminalità). Un solo punto fermo: è rimasto un attivista e pacifista, coerente e solido nelle sue prese di posizione. Lui afferma di essere costantemente pedinato da due agenti della C.I.A. Esagerazione? Fantasie di un mito per autogenerare l’alone “mitologico”??? Fosse anche così, ad un musicista e ad un uomo di questo spessore gli si può perdonare tutto allo scoccare del secondo riff…riff che potrete ascoltare venerdì 6 luglio alle ore 21.30 al circolo Pessina. Mano alla tessera e andate ad incontrare una leggenda!

Il concerto di Watermelon Slim è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

 

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#NuoviPaesaggiCulturali è un progetto a cura di terzo paesaggio, Federgat / Teatri del Sacro e Arci Milano, con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura, nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.

Un (quasi) spettacolo su Jannacci e un karaoke terapeutico al Pessina

Venerdì 8 giugno, in quel di Chiaravalle, risuonerà la scanzonata allegria di Jannacci, Al Pessina andrà in scena lo spettacolo “Andava a Rogoredo”. Come ricordava Gianni Mura “Mettiamola così: Jannacci non ha mai rifatto il verso a nessuno e nessuno lo ha mai imitato”. Lo spettacolo quindi non sarà una sua imitazione, ma una serata passata insieme per stargli vicino, vicino al suo ricordo. Andava a Rogoredo è un racconto, ad opera di Paolo Ronchetti e Gabriele Paludetto, che parte da lontano, dalla fine degli anni ’50, e che incontrerà nel suo cammino decine di persone e luoghi. Un pugno di canzoni scelte tra quelle scritte e pubblicate tra il 1964 e il 1966 dalla Jolly. Uno straordinario corpo di canzoni che rappresenta il giovane Jannacci: quello che scriveva in milanese, quello che fece tesoro della gavetta preziosa fatta suonando rock and roll e jazz in una scena milanese vivacissima (il clan di Celentano, Gaber, Mina, Tenco e tanti altri) che stava rivoluzionando la musica italiana nella forma e nel contenuto. Jannacci visse e crebbe, non a caso, nella stessa periferia, vicino agli stessi campi, dove vivevano i barboni di De Sica in Miracolo a Milano. Lì tra Lambrate e l’Ortica, a poche centinaia di metri dalla casa di Jannacci vicino a piazzale Susa erano le baracche dei protagonisti del film. Ecco, il bambino orfano che crescendo cerca il miracolo dell’autenticità dei rapporti umani tra i barboni, ha gli stessi occhi di chi, nello sguardo suo e dell’altro, sapeva riconoscere un’umanità unica e vivere l’incontro con l’altro in quella maniera creativa che ritroviamo in Jannacci. Ma il raccontare “l’altro”, da parte di Jannacci, non era “banalmente” neorealista era, piuttosto, una ricostruzione poetica della realtà.

Se anche a voi manca la sua surreale allegria, la sua scanzonata anarchia puntate il navigatore: Milano, via San Bernardo, 17 . Arci Pessina, e sai cosa ascolti!

Nemmeno 24 ore e, sempre al Pessina, potrete cimentarvi nel karaoke taumaturgico! La serata “canta che ti passa!” sarà un momento imbarazzante e allo stesso tempo bellissimo, come è giusto che sia una karaoke!. Non importa che siate intonati o meno, l’importante è essere convinti mentre lo si fa. In più si dice che la musica sia terapeutica… quindi, cantate con i compagni del circolo sabato 9 giugno, dalle 21.00, e vedrete che vi passa tutto!

PS. Se al cantare ci unite il cibo allora si che starete una pacchia. Potrete cenare presso il circolo con orecchiette condite con polpette al rosso e poi patatine. Come sempre info e prenotazioni allo 02 539 8546.

Due mondi, un solo circolo: Arci Pessina

Venerdì 1 giugno, a partire dalle 21.30, due colori e due anime, il blue(s) americano e il green delle pianure irlandesi si fonderanno nella splendida cornice di Chiaravalle…sul palco del circolo Arci Pessina salirà il quartetto Blue4Green, creando un viaggio immaginario dalla musica irlandese alla musica tradizionale americana, tra bluegrass, blues e swing, arricchendolo con composizioni originali. I Blue4Green, cioè Anita Camarella, Davide Facchini, Paolo Ercoli e Rino Garzia, si caratterizzano anche per l’uso di strumenti poco convenzionali come il dobro, il pedal steel, l’autoharp e il mandolino creando così un mix intenso e vibrante: una musica che naviga sull’oceano, tra Europa e Stati Uniti.

Il concerto dei Blue4Green è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

Chiaravalley senza confini…

Il circolo Arci Pessina che ama la buona musica vi farà viaggiare tra sonorità e culture anche questa settimana. Venerdì 25 maggio, alle 21.30, potrete ascoltare una sapiente miscela di blues, latino e rock con l’aroma della musica dei padri afro-americani e come dolcificante l’atmosfera di New Orleans; ecco i CAFFÈ ESPRESSO, serviti in tazza calda al ritmo dei giorni nostri.
Questo progetto, iniziato nel 2002 e premiato nel 2004 dalla SIAE come “miglior progetto musicale dell’anno”, nasce da due grandi passioni musicali: il Blues e il Rock latino. Dalla macchina del caffè esce un un’alchimia magica: ritmi delle marching band di New Orleans mixati a quelli cubani, un “funky bass” e una chitarra flamenca, oltre al fraseggio “rock-blues” della chitarra elettrica.
“My girl Josephine”, “It’s all over now”, “Ella Mae” sono le cover presenti nella set list, testimonianza di una continua e intramontabile ammirazione per artisti storici come Fats Domino, Louis Jordan e Bobby Womack. La leggenda vuole che Santana, sorseggiando un caffè con Mr. Roo durante le prove di un concerto a Pesaro, esclamò: “Caffè Espresso! Could be the name, Roo!”
Il concerto dei caffè espresso 3.0 è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

Esattamente 24 ore e la musica del Pessina farà una virata di 360°. Sul palco una formazione femminile, le Moirarmoniche – folk al femminile – nata dall’intreccio di voci, suoni e amicizie della musica tradizionale del Sud Italia a Milano, formazione che presenterà un repertotio dedicato alla figura femminile nella musica tradizionale, da ascoltare e vivere, per ridere e ballare, riflettere ed emozionarsi.
Le lotte, l’emigrazione, il contesto sociale dei canti regionali italiani. L’amore, il corteggiamento, l’erotismo, la sofferenza, sono i contenuti narrati attraverso canti d’ascolto e pezzi da ballo (pizziche pizziche, tarantelle, villanelle e tammurriate). Le cure materne di filastrocche e ninnenanne. Le risonanze di un altro Sud in una selezione di canzoni dell’America Latina.
Dedicato agli appassionati del canto sociale e popolare in cerca del vero femminile, concetto smarrito nel nostro confuso presente, intorno al quale ruotano tutte le storie…

Se volete cenare lo chef Michele vi delizierà con pettole e tiella (su prenotazione al numero 02 539 8546)

Ma il circolo Pessina non finisce qui…per arrivare preparati alla serata popolare vi sta organizzando un sabato pomeriggio propedeutico! “E ballati e ballati fimmini schetti e maritati, e si non ballati bonu non vi cantu e non vi sonu” (e ballate e ballate donne nubili e fidanzate, e sono ballate bene non canto e non suono per voi): così fa una vecchia tarantella calabra. Perciò se volete che qualcuno canti e suoni sempre per voi ma non sapete ballare, sappiate che alcuni dei membri de Lo Stivale Che Balla terranno, sabato 26 maggio, un breve corso introduttivo sulla pizzica e vi insegneranno a librarvi, saltare, tamburellare e incrociare i piedi a dovere (magari anche a ritmo). Naturalmente noi del Pessina non ci rivolgiamo solo alle donne, nubili o coniugate, ma anche agli uomini e a qualsiasi altro genere esistente, l’importante è che abbiate voglia di ballare la pizzica e/o la taranta. Il corso avrà una durata di 3 ore con un contributo di sottoscrizione di 12€. L’orario potrebbe essere dalle 15 alle 18 oppure dalle 17 alle 20, la fascia oraria con più iscritti (minimo 10) sarà quella in cui si svolgerà il corso. Prenotatevi via email (a rss.michele@gmail.com ) o telefonando allo 02 539 8546 entro venerdì 25 maggio. Quando il circolo avrà un tot di conferme vi comunicherà quale sarà la fascia oraria in cui si terrà il corso. Ca va sans dire…tessera arci sempre con voi.

Sound of Chiaravalley e colazione con l’autore, la doppietta del Pessina

È un mondo anacronistico quello di Veronica Sbergia & Max De Bernardi, dove si incontrano blues e ragtime, l’hokum, le jug band e la rural music degli anni ’20 e ’30 mescolati in un fantastico twist moderno. Max e Veronica suonano insieme da anni e hanno vinto l’European Blues Challenge del 2013 e sono stati selezionati nel 2015 per l’International Blues Challenge di Memphis. Hanno fatto tour negli U.S.A., Austria, Francia, Belgio, Svizzera, Ungheria, Norvegia, Spagna, Germania, Inghilterra, Scozia, Polonia, Romania ed ora suoneranno, venerdì 18 maggio alle ore 21.30, anche al Pessina, in #Chiaravalley.

Il concerto di Veronica Sbergia & Max De Bernardi è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

Continua anche la rassegna ”Colazione con l’autore”: Il 6 agosto del 1985 la mafia uccise a Palermo Roberto Antiochia. Sua madre, Saveria, dedicò da quel momento in poi tutte le sue energie all’antimafia; consegnò a “la Repubblica” una lettera implacabile indirizzata al Ministro degli Interni, accusandoli di aver abbandonato tutti al sud, comprese le forze dell’ordine. Fu tra i fondatori del Circolo Società Civile di Milano, del coordinamento antimafia di Palermo e di Libera. Una vita dedita a contrastare una forza oscura che le ha portato via un figlio ma non la forza di amarlo e di rendere l’Italia un Paese migliore. “In nome del figlio”, scritto da Jole Garuti ed edito da Melampo editore, ci racconta la storia di Saveria e sarà presentato al circolo Pessina domenica 20 maggio alle ore 11.00 per una colazione d’autore; con l’autrice ne discuteranno due socie del Circolo, Tiziana Galvanini e Laura Miani.

Nel pomeriggio sarà inaugurata “Casa Chiaravalle”. Il Circolo Arci Pessina parteciperà alle iniziative previste /// 20 maggio inSiEME|Inaugurazione di Casa Chiaravalle

 

Sounds of #Chiaravalley: si parte con la rassegna del Pessina!

Buona musica a profusione in quel di Chiaravalle…venerdì 4 maggio saliranno sul palco del circolo i “Gnola Blues Band” Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano, da vita nel 1989 alla “Gnola Blues Band”, con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli intinerari più classici del blues. La band parte dalla interpretazioni degli standard (Elmore James, Muddy Waters) sino a fondere altri elementi tradizionali, in interessanti composizioni originali. La GBB è sostenuta dal cuore pulsante costituito dalla coppia Cesare Nolli batteria voce e chitarra, e Paolo Legramandi basso e voce, una sezione ritmica granitica capace di dare spazio e luce ai solisti ponendo particolare attenzione alle dinamiche. Negli anni la band produce svariati album di spessore (“Walkin’ through the shadows of the blues” si aggiudica il premio come migliore disco jazz&blues dell’anno 2000) fino ad arrivare all’ultimo lavoro del 2015, “Down The Line”. Il concerto dei Gnola Blues Band è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.
Ingresso con tessera arci + sottoscrizione a 8€

Il giorno dopo stesso palco, musica popolare dell’altro emisfero (rispetto al sudato e sporco blues…): visto che al circolo piacciono le commistioni, le unioni, i salti, i balli, la musica, il folclore, le tradizioni, l’antropologia e soprattutto piace vedere ballare i soci come per magia Chiaravalle non sarà più nella campagna milanese ma si trasporterà magicamente, al ritmo di tamburelli, al sud Italia. Si ballerà musica magica: tarantella del gargano, tammuriata, pizzica, tarantella calabrese e canzoni popolari del sud. Sul palco, dalle 21.00, gli “Abballati” con la loro taranta jam session!Prima dei balli ci sarà una “Cena Garganica” su prenotazione (02 539 8546), naturalmente non mancheranno le ”pettole”.

E ora due parole per spiegarvi cos’è la rassegna Sounds of #Chiaravalley: una serie di concerti e attività rivolte al territorio organizzate sotto il progetto “Nuovi Paesaggi Culturali”, un progetto a cura di terzo paesaggio, Federgat / Teatri del Sacro e Arci Milano, con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura, nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.
Qui di seguito, il calendario di alcune delle proposte musicali del Circolo Pessina (Sounds of #Chiaravalley).:
Gnola Blues Band – 4 maggio
Jumping Jazz Quartet – 10 maggio
Veronica Sbergia & Max De Bernardi – 18 maggio
Caffè Espresso 3.0 – 25 maggio
Abballati: Taranta Jam Session – 26 maggio
Blue4Green – 1 giugno

Resistenze in circolo – Arci Pessina: radicamento e resistenza

Un circolo è espressione del territorio. E il circolo Arci Pessina, come una quercia millenaria, affonda le sue radici in quel piccolo e delicato gioiello che è il quartiere di Chiaravalle. E così, tra una festa e una succulenta cena il circolo onora memorie e riscopre culture (e colture!) ingiallite nelle piaghe della memoria ma proprio per questo profondamente attuali.

Ma partiamo dalle feste: Sabato 21 Aprile è tornata la Primavera e torna anche la Dance ’70/’80 al Arci Pessina Milano. Se sei alla ricerca delle stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più! Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DJ GIÒ (che già mixava nei ’70…). C’è tutto quello che serve per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. Ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione allo 02 5398546), ma taglieri di salumi e panini non mancheranno, per recuperare quelle calorie disperse nel ballo… Apertura porte dalle ore 21.00.

Domenica 22, il circolo festeggia il territorio onorandolo con una “giornata della terra”. Alle 9.45 ci sarà il ritrovo al circolo. La giornata proseguirà Parco della Vettabbia con Daniela Verbena faremo il percorso di riconoscimento delle erbe selvatiche (abbigliamento comodo per camminare, € 10.00 a persona, bambini esclusi). Poi pausa pranzo al Circolo Arci Pessina (ingresso con tessera Arci)
(Menù in tema: Crespelle ai formaggi e verdure – Frittate alle erbe aromatiche, Insalata primavera con tarassaco e fiori (€ 12,00, bevande escluse). Infine la giornata si chiuderà (dalle 16.00 alle 18.30) con la creazione di un erbario (portare dei fogli) e infine con un cerchio di unione uomo-terra (musicisti…portate strumenti). È gradita la prenotazione per il pranzo, entro venerdì 20 aprile (Rita 3331007280)!

Infine un 25 aprile resistente come è giusto che sia. Nella mattinata Giuliana Sgrena presenterà l’uscita del suo nuovo libro dedicato padre (Novant’anni da ribelle – La storia di Franco Sgrena), partigiano nella Val d’Ossola. L’amica Sgrena ha fatto una scelta non casuale: il circolo ha per sua stessa fondazione uno spirito antifascista, intitolato infatti a Franco Pessina, bracciante ucciso nel borgo dai fascisti il 1 maggio 1922. Alle ore 10, prima dell’incontro con Giuliana Sgrena, depositeremo due corone al Circolo e al luogo dell’omicidio di Franco Pessina. La presentazione del libro è un’iniziativa di carattere provinciale, cioè di tutta l’ Arci Milano ed inizierà alle ore 11.00. Successivamente ci sarà una grigliata, intorno le ore 12.30, e poi alle 14.00 chi vorrà si potrà spostare in centro città per prender parte alla manifestazione collettiva. Siate massa!

 

Discoteca ’70/’80 al Arci Pessina con DjGio

Prima serata al Arci Pessina con la musica dance degli anni ’70 / ’80, Cercheremo di ricreare le stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più. Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DjGio (che nei ’70 già mixava :-)). Insomma c’è tutto per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. C’è un ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione al 02.5398546) Vi aspettiamo !!!!!! Ingresso tessera Arci + sottoscrizione

Chiravalle in blue…

Serata calda e coinvolgente al circolo Arci Pessina (via San Bernardo 17, Chiravalle, Milano). Avvolti nel “blue”, nella musica profonda e antica come una botte di whiskey invecchiato, con un profumo di acero che dà il “calore” agli strumenti…tutto questo, e altro ancora, lo potrete gustare al circolo di Chiaravalle giovedì 1 marzo, quando sul palco del circolo saliranno i BlueMaples. Il trio ci farà abbracciare senza steccati molta musica popolare americana, sia bianca che nera. C’è il Blues ma anche tanto di quello che gli gira attorno. Retrogusti che spaziano da Woody Guthrie a Dylan attraverso boogie, rock, soul and soup e, qua e là, qualche momento di country….Mauro Musicco (chitarra e voce) accompagnato da Alessandro Cuomo (chitarra) e Beppe “Harmonica Slim” Semeraro (armonica), strumentisti di riconosciuta esperienza, ci regaleranno una serata all’insegna di una musica di un altro luogo e un altro tempo, per raccontare cose che sono però molto vicine a noi.

Quindi…”Save the date”: 1 Marzo, ore 21.30, ingresso 7€, tessera arci a portata di mano (quella con cui non sorseggiate un whiskey)

Pessina d’autore e Pessina in giallo. Tutto il resto è noia…

Arci Pessina mecca dei palati fini della musica d’autore! Domani, venerdì 2 febbraio – dalle 21.30 ospiterà Federico Sirianni. Genovese, classe 1968, Federico Sirianni è uno dei più prolifici e completi cantautori indipendenti del nostro paese. In quasi 25 anni di attività artistica ha ottenuto una lunga fila di premi e menzioni, dal Tenco come miglior esordiente (1993) al Premio Bindi al premio Recanati (oggi Musicultura) fino al premio Lunezia, solo per citarne alcuni. Ha collezionato una sfilza di collaborazioni illustri, non ultima quella più stabile col collega genovese Max Manfredi, sempre mischiando la propria narrativa con quella altrui.
Nel teatro, nella scrittura non solo di canzoni, ma anche nella poesia, nella letteratura e nel teatro-canzone Sirianni ha sempre mantenuto la capacità e la voglia di attraversare nuovi mondi tra i quali quello della didattica. La sua formazione musicale è direttamente figlia dei cantautori genovesi che ha conosciuto quasi tutti di persona, ma ha sempre risentito fortemente dell’influenza dei grandi del nord America, specialmente Dylan, Leonard Cohen e Tom Waits. Come tutte le serate goderecce di Chiaravalle ci sarà la possibilità di cenare, con delle fantastiche trofie al pesto e delle mirabolanti alici fritte, dalle 19.30 su prenotazione (chiamando il 02 539 8546).
E vista la nebbia che aleggia su Milano e il luogo evocativo dove è dislocato il circolo, i compagni hanno inaugurato la rassegna “Pessina in Giallo”. Il 9 febbrario alle 18.30 ci sarà la presentazione di “Musical 80” con l’autore Nicola Gervasini. Il libro mescola sapientemente il noir e il poliziesco con la musica e il cinema degli anni 80. Decisamente un’ottimo combo. Venite a risolvere il mistero, conoscere Gervasini e perché no a cenare subito dopo la presentazione mantenendo il trait d’union del giallo, anche per quanto riguarda i piatti: Pollo al curry con riso basmati (12€, escluso bere. Si consiglia la prenotazione per la cena).

Pessina d’autore!

Il Circolo Pessina presenta una serie di tre concerti di musica cantautorale di altissimo valore con la direzione artistica di Direzione artistica di Andrea Tarquini.

Si tratta di alcuni dei migliori parolieri della musica indipendente italiana: tra Targhe Tenco, cinquine finaliste Tenco, menzioni speciali, premi, dischi pubblicati, collaborazioni etc. Oltre a dar spazio a questi bravissimi artisti il Circolo si prefigge come altro obiettivo quello di accorciare la distanza tra artista e pubblico, in modo da creare momenti di confronto e scambio, di riflessioni e di esperienze intorno al mondo della canzone d’autore.

Una narrazione poetica, un intrattenimento raffinato ma non di nicchia ci darà la possibilità di testimoniare come un certo modo di fare canzone sia ancora estremamente vitale anche in Italia.

L’appuntamento si rinnoverà all’incirca ogni 15 giorni e vedrà esibirsi su palco del Pessina ciascun cantautore nella dimensione essenziale, ma nel contempo magica, di chitarra e voce (o al massimo con il sostegno di un musicista).

Ad oggi sono state programmate queste tre serate (a partire dalle ore 21.00):

19 gennaio – Max Manfredi

Max Manfredi, sulle scene da trent’anni, è cantautore, scrittore, uomo di teatro. Fabrizio De André, che ha voluto cantare una sua canzone nel disco “Max”, disse di lui: “è il migliore di tutti“. Secondo Roberto Vecchioni è “uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore“.
Max ha pubblicato sei dischi e quattro libri e vinto numerosissimi premi e targhe (fra cui una targa Tenco per il miglior disco dell’anno, “Luna persa”,  nel 2008)  ma più che tutto questo, a presentarlo  sono le sue canzoni. L’originalità indiscussa del suo linguaggio poetico e musicale lo ha reso oggetto di studi e tesi universitarie. Svolge la sua attività in Italia e all’estero.  Vive nel quartiere di Sturla, a Genova, città dov’è nato.

2 febbraio – Federico Sirianni

Federico Sirianni, cantautore genovese adottato in età adulta da Torino.
Ospite al Premio Tenco nel 1993, vince il Premio Recanati della Critica nel 2004, il Premio Bindi nel 2006 e il Premio Lunezia Doc nel 2010.
Ha tre dischi ufficiali all’attivo (“Onde clandestine”, “Dal basso dei cieli” e “Nella prossima vita” realizzato con gli GnuQuartet e definito da molta critica “il disco italiano più bello del 2013”) e centinaia di concerti alle spalle. All’attività di cantautore scorre parallela quella di compositore di musiche per teatro (numerose collaborazioni con il Teatro della Tosse di Genova) e di autore/interprete di spettacoli di teatro-canzone (“Delitti esemplari in concerto” regia di Sergio Maifredi, “Malavitaeterna” di e con Gianpiero Alloisio). Da più di un lustro è protagonista insieme al poeta torinese Guido Catalanoe e al chitarrista Matteo Negrin dello spettacolo di poesia e musica d’autore “Il Grande Fresco”, continuativamente in scena nei club e teatri di tutta Italia.

16 febbraio – Claudio Sanfilippo

Ha scritto canzoni per Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli e per molti altri artisti. Ha pubblicato dieci album, il primo dei quali nel 1996, ha vinto la
Targa Tenco quale migliore opera prima. Nel 2004 ha pubblicato la raccolta di poesie in italiano e in dialetto milanese Nel sangh che rüsa ‘l vént (Biblioteca di Ciminiera). Alla fine del 2011 ha pubblicato il libro Fedeli a San Siro, scritto insieme a Tiziano Marelli. Nel 2013, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, ha dato vita a Scuola Milanese, di cui è stato pubblicato un album dal vivo nell’ottobre del 2014. Nel 2014 la sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai dei mondiali di calcio in Brasile.. Nello stesso anno ha pubblicato Tango milanese, e-book nella collana dei Corsivi del Corriere della Sera. Nel 2016 ha pubblicato l’album “Ilzendelswing”. Nel 2016 è uscita la raccolta di poesie Mal di terra per le Edizioni del Foglio Clandestino. Il suo ultimo album, Ilzendelswing, interamente composto e cantato in milanese, è del 2016.