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Migranti a Milano e blitz in Stazione Centrale, forte preoccupazione di Arci

COMUNICATO CONGIUNTO ARCI LOMBARDIA E ARCI MILANO

L’Arci esprime forte preoccupazione per le modalità con cui è stato effettuato martedì scorso il blitz presso la Stazione Centrale.

L’unico risultato concreto di quella azione è stato quello di aver rintracciato quattro permessi di soggiorno che i migranti non sapevano di avere.

È evidente che quella operazione è stata effettuata più per costruire “comunicazione” che non per tutelare la sicurezza dei cittadini milanesi.

Il controllo del territorio e la sicurezza, e l’Arci con la diffusione dei suoi circoli lo sa bene, si ottengono con un lavoro capillare e discreto, non con azioni di forza lesive dei diritti e della dignità umana.

L’Arci, come tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione del 20 maggio, si batte perché le nostre istituzioni garantiscano una accoglienza dignitosa, diritti umani e tutele legali, sicurezza e dignità di tutti gli esseri umani.

Azioni di inutile forza muscolare come quella di martedì o come il decreto Minniti-Orlando trasformano questioni drammatiche in problemi di ordine pubblico, inaspriscono i conflitti e rendono sempre più difficile far prevalere il buon senso e la tranquillità che mai come in questo momento, come ci dicono anche le assurde polemiche sulle Ong, sono necessari.

p. Arci Lombardia
Il Presidente
Massimo Cortesi

p.Arci Milano
Il Presidente
Nicola Licci

AL VIA “AUTOSVOLTA” PER TOGLIERE DALLE STRADE DI MILANO LE AUTO PIU’ VECCHIE ED INQUINANTI

AL VIA “AUTOSVOLTA” PER TOGLIERE DALLE STRADE DI MILANO LE AUTO PIÙ’ VECCHIE ED INQUINANTI

DA OGGI ROTTAMARE LA PROPRIA VECCHIA AUTO CONVIENE CON GLI INCENTIVI OFFERTI DALL’INIZIATIVA LANCIATA DA AMAT E DAL COMUNE DI MILANO A FAVORE DELLA MOBILITA’ CONDIVISA E SOSTENIBILE.

AUTOSVOLTA è un progetto per la città di Milano nato con lo scopo di ridurre la mobilità con veicoli privati alimentati con combustibili inquinanti, di sostenere la rottamazione delle auto più vecchie e di contrastare l’esistente problema dell’inquinamento atmosferico promuovendo una mobilità pulita e condivisa.

Inserita all’interno del progetto EMPOWER e finanziata dall’Unione Europea con fondi Horizon 2020, l’iniziativa di AMAT (Agenzia Mobilità, Ambiente, Territorio) e del Comune è rivolta a tutti i milanesi e in particolare quelli ancora in possesso di auto vecchie ed inquinanti e offre tutti gli strumenti necessari per un passaggio morbido e assistito ad un più conveniente e parsimonioso utilizzo di mezzi puliti e in condivisione.

Un progetto serio e concreto volto alla salvaguardia della città, per contribuire al contrasto dell’inquinamento e del traffico o dell’occupazione di spazi pubblici da parte di veicoli il cui utilizzo è in molti casi solo marginale. Un impegno in sostegno alla realizzazione di una città smart, ripulita e nuovamente vivibile.

Il progetto AUTOSVOLTA coinvolge in prima persona i cittadini che potranno usufruire dell’innovativa Web APP creata da The Digital Project per AMAT, utilizzabile sul sito del progetto WWW.AUTOSVOLTA.IT, ed essere così protagonisti del cambiamento.

Questa funzionale applicazione consentirà, attraverso un pratico test, di calcolare gratuitamente e in modo semplice e veloce il valore residuo della propria auto, valutare l’impatto ambientale delle più vecchie, confrontare i costi di acquisto di auto nuove a basso impatto e SVOLTARE verso la mobilità sostenibile.

Dopo aver scoperto con un semplice clic i risultati della valutazione, infatti, l’intelligente sistema sarà in grado di offrire tutte le soluzioni possibili a coloro che decideranno di “svoltare” nelle proprie abitudini di mobilità, regalando incentivi positivi e agevolazioni quali:

  • ritiro gratuito a domicilio dell’auto da demolire con call center di supporto alla gestione burocratica grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Demolitori Auto.

  • Car Sharing card del valore di 500,00 Euro offerta da Iniziativa Car Sharing (ICS), in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, per la rottamazione (convertibile in circa 2.000 minuti di car sharing elettrico o in abbonamento ai mezzi pubblici).

  • Iscrizione ridotta del 50% a Share’ngo, il primo operatore a Milano di car sharing elettrico, con 100 minuti gratuiti e lo sconto del 20% sulle tariffe per un anno.

  • Iscrizione ridotta a 29 Euro per un anno a BikeMi a Milano.

Tutto questo è reso possibile grazie al collegamento con i data base interattivi del gruppo Editoriale Domus- Quattroruote e ACI, partner ufficiali di AUTOSVOLTA insieme agli operatori Clear Channel e Share’ngo, l’Associazione Nazionale dei Demolitori Auto.

I milanesi potranno così decidere di anticipare le tendenze e diventare precursori di un cambiamento indispensabile, già ampiamente avviato in molte città europee, che al posto dell’auto personale preferiscono spostamenti alternativi, come la bicicletta o l’auto elettrica.

Da oggi è inoltre possibile scaricare dal sito AutoSvolta una pratica “Guida alla rottamazione”, di supporto e orientamento per accedere con semplicità ai finanziamenti offerti.

Quello di AUTOSVOLTA è un progetto in crescita via di sviluppo, che prevede l’avvio di altre iniziative in particolare rivolte alla mobilità ciclabile.

I NUMERI CHE FANNO RIFLETTERE

I principali mezzi che causano inquinamento sono le auto Euro 0 , che hanno oltre 20 anni, tutte le Diesel Euro 0,1,2,3 che hanno tra i 19 e 24 anni e le euro 4 fino a 15 anni. Inoltre sono quasi 97.000 le auto senza filtro antiparticolato (FAP) tra i soli residenti del Comune di Milano e producono il 77% della totalità delle emissioni di PM10.

Gli autoveicoli alimentati a gasolio e privi di dispositivi antiparticolato a Milano sono meno del 27%, ma producono quasi il 65% delle emissioni di PM10 allo scarico che sono “sicuramente cancerogeni per gli esseri umani” (Classe 1 IARC – International Agency of Research on Cancer/WHO). E’ quindi importante e possibile l’obbiettivo di dimezzare, nel più breve tempo, le emissioni di PM10 allo scarico, dovuto soprattutto agli autoveicoli a gasolio senza sistemi antiparticolato.

AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio

AMAT è una struttura tecnica istituita dal Comune di Milano

La mission di AMAT è definita nel Contratto di Servizio che disciplina i rapporti tra il Comune e Agenzia e si attua con lo svolgimento di “servizi a supporto delle funzioni comunali in materia di pianificazione, programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio e controllo attinenti allo sviluppo del territorio e del verde, all’urbanistica, alla mobilità e trasporti, al trasporto pubblico, alla sosta su strada e in struttura, alla sicurezza stradale, all’ambiente, all’energia ed al clima”.

Grazie ad un team di professionalità multidisciplinari, selezionato e formato allo scopo, con elevata conoscenza dello specifico contesto milanese e con capacità di sviluppo e gestione di strumenti modellistici e di monitoraggio, AMAT è in grado di rispondere alle necessità dell’Amministrazione. Le attività che Agenzia svolge per il Comune di Milano vengono dettagliate all’interno del Programma Annuale, concordato da Agenzia con i Direttori di Settore competenti e soggetto ad approvazione da parte della Giunta Comunale.

 

Fa’ la cosa giusta: il programma ARCI

Tre giorni intensi, tre giorni resistenti, tre giorni di Arci a Fa’ la cosa Giusta.
Perché Arci vuol dire tanto!

Ecco il programma completo delle attività e delle proposte:

ARCI REGIONALE LOMBARDIA , COMMISSIONE NAZIONALE ARCI DIFESA DEL TERRITORIO,GIUSTIZIA AMBIENTALE , STILI DI VITA CON L’AIUTO DI ARCI MILANO PRESENTANO:

FIERA FALACOSAGIUSTA MILANO DAL 10 AL 12 MARZO 2017 (Fermata MM lilla Portello)
Piazza Pace e Partecipazione (Territori resistenti)

Venerdì 10 marzo

9.00 – Apertura stand di Arci Lombardia, alle 16.30 inizio Commissione Nazionale.

12.00-13.00 LABORATORIO CON LE SCUOLE : MIGRAZIONI SOCIALI E CULTURALI

14.00-1500 LABORATORIO CON LE SCUOLE . ANTIMAFIA SOCIALE E CAMPI DI VOLONTARIATO
A CURA DI ARCI LOMBARDIA E COLLABORAZIONE ARCI LECCO

17.15 – 19.30 ORGANIZZAZIONE LAVORI COMMISSIONE NAZIONALE AMBIENT: Da Marrakesh Coop22 a Bonn Coop 23 passando per Siracusa Sabir , in collaborazione con Coalizione Clima discussione e relazione su Marrakesh e sul come prepararsi per Bonn (autunno 2017) INTRECCI E PROPOSTE ALLA COMMISIONE Immigrazione su Sabir per profughi climatici e relazioni internazionali.

 

Sabato 11 marzo

9,30 – 12.00 – INCONTRO:  DIFESA E PRESIDIO DEI TERRITORI IN EMERGENZE CLIMATICHE                  (ALLUVIONI, VALANGHE…TERREMOTI) PROPOSTE DI ARCI MARCHE , ARCI ABRUZZO, ARCI BRESCIA

10.30-11.00 IN COLLABORAZIONE CON ARCI BERGAMO “CAFFè TOUBA RITO performance con degustazione con il musicista Dudù Kaoutè

12.00 – 13.45 –QUALI PROSPETTIVE PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO (PIANIFICAZIONE URBANISTICA DELLE AREA URBANE E RURALI).IN COLLABORAZIONE CON LEGA AMBIENTE E MOVIMENTI PER LA DIFESA DEL CONSUMO DI SUOLO

13.00-13.30 l’ARTE IN PIEDI LE SCARPE DI N’DIASSE PERFORMANCE A CURA DI ARCI LOMBARDIA

15.00 – 17.00 –ARCI-RETE DELLA CONOSCENZA, (COALIZIONE CLIMA) PREPARAZIONE ORGANIZZAZIONE ED EVENTI PER LA MOBILITAZIONE DEL 25 MARZO 60° ANNIVERSARIO FIRMA TRATTATI DI ROMA (UNIFICAZIONE EUROPEA) RISVOLTI ECONOMICI E AMBIENTALI

17.15 – 19.30 –NUOVE FORME DI TUTELA DEL LAVORO E NUOVO MODELLO ECONOMICO COLLEGATO ALLE PROSPETTIVE AMBIENTALI ( Referendum CGIL)

19.30- 20.00 PERFORMANCE DI TANGO A CURA DI ARCI BELLEZZA

20.00-21.00 CONCERTO DEL CANTAUTORE MARCO CRUPI 2 LA CRISI è FINITA…(ARCI TAMBOURINE)

 

Domenica 12 marzo

9.30- 12.30 PRESENTAZIONE DEI PERCORSI E MATERIALI PER TURISMO RESPONSABILE, GUIDA ENOGASTRONOMICA E CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI , INTRECCI E PERCORSI COMUNI CON LA COMMISSIONE CULTURA (COLLABORAZIONE CON AITR )

10.00-11.00 La PROFEZIA DEL PANE COTTO- TRA IL TEATRO E IL LABORATORIO- ARCI LOMBARDIA

 18.00- 19.00 CONCERTO DEI MUSICISTI RUSSI – MUSICA CLASSICA A CURA DI ARCI CONCA FALLATA 

TUTTI I GIORNI STAND CON PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEI COMITATI E DEI CIRCOLI LOMBARDI, MASSAGGI, LABORATORI ARTISTICI,PERFORMANCE TEATRALI E MUSICALI, PUNTO DI SOMMINISTRAZIONE DI POLPETTE E BIRRA ANTITRUMP!

Nel difficile confronto a sinistra l’Arci può portare un contributo positivo

Nel difficile confronto a sinistra

l’Arci può portare un contributo positivo

 di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 pedoni-a-sinistraNon ci sono dubbi sul fatto che la sinistra stia attraversando in  queste ultime settimane una fase di grande, aspra e difficile discussione interna.

Nascono nuovi raggruppamenti, si dividono partiti e gruppi parlamentari, in un momento di forte tensione sociale nel nostro paese e mentre le destre reazionarie e xenofobe e i tanti populismi stanno conquistando sempre più spazio, consenso e forza in Europa e nel mondo.

 Non spetta certo all’Arci esprimere giudizi sulle scelte compiute dai vari leader politici nostrani,  ma sarebbe d’altra parte sbagliato non cogliere la straordinarietà di un momento storico che riguarda il nostro schieramento di senso, quello della sinistra, in cui ci siamo sempre riconosciuti e che attraversa, con le sue differenze, la vita di tante nostre basi associative, di tanti nostri soci.

Del resto ci siamo definiti per tanti anni come «la casa comune della sinistra» e negli ultimi tempi ci  siamo interrogati spesso su come oggi fosse possibile continuare a declinare questo concetto, a far vivere questo tratto identitario  nel mondo della frammentazione sociale, della crisi della rappresentanza e della democrazia rappresentativa. Io credo sia sbagliato  ridurre (come fanno molti media o detrattori) queste lacerazioni a una banale questione di date o poltrone.

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Mi pare che quel che deve riuscire a ritrovare la sinistra, anche quella di governo, sia la capacità di aprire una discussione vera sui valori, su un’idea di società, sulle modalità con cui tornare a far politica fra la gente e nei territori.

L’emergenza prioritaria del nostro Paese non è  certo determinata dall’arrivo di poche migliaia di persone che fuggono dalla fame e dalle guerre, come si cerca spesso di far credere per oscurare i problemi veri, che sono le diseguaglianze crescenti, la povertà, la mancanza di diritti nel lavoro, l’abbandono scolastico,  l’analfabetismo funzionale.

Se la sinistra, le sinistre, vogliono tentare di affrontarli e risolverli, nel conflitto che attraversa oggi il nostro paese tra paure, desiderio di sicurezza, aspirazione all’avvento di uomini forti cui affidare il proprio futuro – c’è anche questo purtroppo –  deve starci in questo conflitto. Non può più limitarsi a guardarlo con sufficienza, convinta che le proprie ragioni prima o poi si affermeranno. Non bastava prima, a maggior ragione non  basta oggi.

Se la sinistra vuole essere credibile deve analizzare con serietà tanto le ragioni di una vittoria che quelle di una sconfitta.

E invece pesa troppo la mancanza di una visione coerente, decisa, attenta al bisogno di protagonismo e di partecipazione,  all’aspirazione  di uguaglianza delle cittadine e dei cittadini, manifestatasi anche in occasione del voto al referendum costituzionale.

Ci permettiamo allora sommessamente, ma forti dell’esperienza accumulata in tanti anni di militanza nella nostra associazione,  di  affermare  che c’è bisogno di un progetto che rimetta al centro la  solidarietà, la giustizia sociale, i diritti, la cultura. Di un progetto che valorizzi vecchie e nuove forme di partecipazione. Come ha scritto Norma Rangeri in un bell’articolo sul manifesto, «c’è  vita a sinistra». Ci auguriamo che nella discussione che si è aperta possa pesare anche il contributo legato alla nostra esperienza.

ArciReport numero 7, 23 febbraio 2017

Circolo Arci Il Quartiere…fuori gli scarponi!

images  Il circolo Arci QUARTIERE  (dedicato agli amanti dell’ escursionismo  della bicicletta  dello sci di fondo, delle danze popolari, della cultura e del turismo)  e il collettivo del circolo CIME (nomen…omen) propongono un nuovo interessante programma escursionistico per la stagione 2017, che sarà presentato al pubblico mercoledì 1 marzo presso SPAZIO INCONTRI IQ via Merlo, 3 (citofonare GAM) .  L’appuntamento sarà alle  20:00 per un buffet autogestito (bevande offerte dal circolo) cui seguirà la presentazione del programma.

La sintesi del programma la potete trovare sul volantino allegato o sul sito col link http://www.arciquartiere.it/download/cime/2017_locandine/prog_CIME2017.pdf

   Poichè ci sono tempi di stretti (altrimenti si rischia di non poterli fare) vi presentiamo in anteprima i dettagli di 3 trek di più giorni, invitandovi a prenotarvi al più presto (cime@arciquartiere.it):

 

 

 

Se volete saperne di più contattate il Circolo ARCI  IL QUARTIERE
Spazio Incontri IQ c/o GAM Via Merlo, 3
20122 MILANO

Cel +39 340 3812708
C.F. 80200030155
e-mail:

info@arciquartiere.it           info generali

cime@arciquartiere.it          gruppo escursionistico CIME TEMPESTOSE

 

M’illumino di meno!

indexArci non brilla…dalle 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017…

 

La direzione nazionale dell’ Arci hadeciso di aderire all’edizione 2017 di M’illumino di Meno.

 

 

Ecco  alcune informazioni tratte dal Comunicato nazionale, per tutti coloro che non conoscono nel dettaglio l’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di RadioDue

“Arci Nazionale vuole coinvolgere le basi associative e i comitati dell’Arci nell’adesione al progetto, attraverso iniziative che potranno segnalarci al seguente indirizzo: ufficiostampa@arci.it Invitiamo, in ogni caso, tutti i circoli e le associazioni aderenti, così come i comitati territoriali e regionali, a spegnere tutte le luci e le apparecchiature elettriche dalle ore 17.30 alle 18.30 nella giornata di venerdì 24 febbraio 2017.

Qui di seguito il comunicato di Caterpillar RadioDue che contiene un appello alla condivisione che facciamo nostro, nonché il decalogo per una buona riuscita di M’illumino di Meno.

“Il 24 febbraio 2017 torna M’illumino di Meno, tredicesima edizione.
Caterpillar è in diretta dalle 18.00 alle 20.00 per seguire gli spegnimenti in giro per l’Italia.

Insieme a voi in questi anni abbiamo spento i principali monumenti italiani ed europei come gesto simbolico di risparmio energetico. Abbiamo cominciato quando ancora la sensibilità verso i temi ambientali era poco diffusa e dopo 13 anni di campagna la cura del pianeta è diventata sempre più impellente. Le sfide energetiche si rinnovano, così M’illumino di Meno si rinnova grazie alla partecipazione di centinaia di migliaia di sostenitori che si mettono in gioco in prima persona con azioni concrete.

Rinnoviamo l’invito a spegnere le piazze, le illuminazioni private e pubbliche il 24 febbraio 2017.

Oltre agli spegnimenti quest’anno invitiamo tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. E’ dimostrato come la più grande dispersione energetica sia causata dallo spreco in tutti ambiti dei nostri consumi: alimentari, trasporti, comunicazione. Per questo Caterpillar invita tutti gli ascoltatori il 24 febbraio a condiVivere: dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità.

Ci rivolgiamo come ogni anno alle istituzioni di tutti i livelli, alle associazioni culturali e a quelle sportive, alle scuole di ogni ordine e grado e soprattutto ai singoli cittadini perché M’illumino di Meno è soprattutto una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività.

Quest’anno al mondo della scuola e dell’infanzia proponiamo di giocare a immaginare un supereroe del risparmio energetico e al mondo dello sport di mobilitarsi per il giorno di M’Illumino di Meno organizzando attività sportive di sensibilizzazione perché l’energia più pulita è quella che produciamo noi muovendoci senza inquinare.

Negli anni la partecipazione a M’Illumino di Meno è cresciuta in modo straordinario ed è giunto il momento di far diventare questa festa diffusa un appuntamento fisso e riconosciuto: stiamo portando avanti la proposta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

Non ci resta che augurarvi Buon M’illumino di Meno!”

27 gennaio: “MEMORIA” al circolo Bellezza

“Memoria” è uno straordinario documento storico che raccoglie le testimonianze degli ebrei italiani deportati nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. E’ la selezione delle interviste fatte agli ultimi 93 sopravvissuti della deportazione: ebrei italiani dei ghetti di Roma, Venezia, Milano, Modena, ecc., gli unici ancora in vita dei circa ottocento che sono scampati allo sterminio.

Quando uscì, nel 199ghet7, “Memoria” fu selezionato al Festival del Cinema di Berlino e venne proposto in prima serata dalla Rai senza interruzioni pubblicitarie, con un’audience di circa 7 milioni di persone.

In occasione della Giornata della Memoria, l’ARCI Bellezza ricorda le vittime delle persecuzioni nazifasciste

Ore 18,30: letture sceniche di brani tratti da opere varie sulle persecuzioni nazifasciste, a cura di Lorenzo A.P. Balducci (poeta e attore) accompagnate da musica dal vivo;

Ore 20: pausa con possibilità di cenare;

Ore 21: proiezione del film “Memoria” di Ruggero Gabbai, alla presenza del regista. Al termine della proiezione possibilità di domande e risposte.

 

Il sogno di Fausto e Iaio

IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO

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Un film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni, finanziato in crowdfunding da oltre 600 persone attraverso la piattaforma Becrowdy e in forma diretta.

Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio avevano poco più di 18 anni.

Il 18 marzo 1978, due giorni il rapimento di Aldo Moro, vennero uccisi da tre sicari con otto colpi di pistola, a Milano, in via Mancinelli. Il film racconta, attraverso varie tecniche narrative (teatro, cinema, illustrazioni in Ldp, immagini e suoni di archivio), la enorme emozione per quella morte giovane, prematura, innaturale.
Dalle prime manifestazioni ai funerali, fino ad una fitta corrispondenza composta da bigliettini lasciata a futura memoria da migliaia di persone in via Mancinelli. Il film ricostruisce anche le indagini ufficiali e quelle parallele del giornalista dell’Unità Mauro Brutto, morto nel 1978 in uno strano incidente.
E’ un lavoro collettivo, frutto di un grande impegno artistico e civile che si basa su uno dei libri più importanti della controinformazione nel nostro paese (“Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni” di Daniele Biacchessi, pubblicato da Baldini Castoldi), più volte ristampato dal 1996, fino alla più recente edizione del 2015.
E’ un film che guarda alle nuove generazioni e che parla e comunica con nuovi linguaggi.

Il film  è l’evoluzione di due lavori precedenti, tutti realizzati in crowdfunding attraverso la piattaforma Becrowdy.com e con la tecnica della narrazione fuori campo e dell’illustrazione virtuale con la tecnica LDP (Live Digital painting), sviluppata da Giulio Peranzoni: “Giovanni e Nori” (sulla storia dei partigiani Giovanni Pesce e Onorina Brambilla), e “I Carnefici” (sulle stragi contro i civili tra il ’43 e il ’45 tra Emilia e Toscana), entrambi tratti da due miei fortunati libri.

La differenza sta nei numeri. “Il sogno di Fausto e Iaio” è stato finanziato da oltre 600 persone a cui sono stati inviati altrettanti dvd, con libri e magliette come ricompense. La pagina Facebook ha raggiunto in pochi mesi oltre 11 mila likes, le proiezioni pubbliche prenotate ammontano ora ad oltre cento in ogni parte d’Italia. Diciamo che sull’idea di non essere rassegnati alla fine di un sogno di cambiamento (che era quello anche di Fausto e Iaio) ci hanno creduto in migliaia. Del resto il film parte da questa domanda: dove erano e cosa sono oggi quei 300mila che parteciparono ai funerali di Fausto e Iaio il 22 marzo 1978? In molti sono cambiati, altri non si interessano più di politica, ma molti, anche con questo film, hanno voluto appartenere ad un grande progetto collettivo di partecipazione culturale.

Daniele Biacchessi, presidente dell’associazione Arci Ponti di memoria e regista e sceneggiatore del film è disponibile per organizzare proiezioni e serate in tutti i circoli Arci.

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PROIEZIONI PUBBLICHE

 2016

26 ottobre Milano auditorium di Radio Popolare
27 ottobre Milano Teatro della Cooperativa con Anpi
28 ottobre Milano Cine Caveau di Ri-Make
11 novembre Rovato Centro sociale 28 maggio
12 novembre Roma Lsa 100 celle
23 novembre Bologna Labas Occupato
2 dicembre Pisa Cinema Arsenale
6 dicembre Dalmine (Bergamo) con Anpi e Cgil
9 dicembre Napoli L.O Ska con Officine 99
11 dicembre San Giuliano Milanese Eterotopia
12 dicembre Milano Arci Bellezza (in memoria le vittime delle stragi)
13 dicembre Milano auditorium Valvassori Peroni
14 dicembre Filorosso – Università – Rende (Cs)
16 dicembre Cardano al Campo Circolo Quarto Stato
17 dicembre Genova con Teatro dell’Ortica
20 dicembre Bergamo MAITE
23 dicembre Capranica Arci Zilleri

2017

13 gennaio Firenze Sms di Peretola con Marxpedia e Cortocircuito
13 gennaio Massa Liceo classico con Anpi
14 gennaio Carrara Liceo artistico con Anpi
15 gennaio Rho Corte popolare
16 gennaio Milano Cascina Cuccagna
17 gennaio Pavia per le scuole (mattina), Sottovento (sera)
18 gennaio Treviso Django
20 gennaio Parigi Maison d’Italie
20 gennaio Massa palazzo Ducale con Anpi
26 gennaio San Vittore Olona con Anpi
8 febbraio Parma Fondazione Matteo Bagnaresi
15 febbraio Milano, Lato B
16 febbraio Nova Milanese, aula consiliare
21 febbraio Sestri Levante con Anpi
22 febbraio Milano Liceo Artistico Brera
23 febbraio Milano LUMe Lab. Universitario Metropolitano
24 febbraio Milano Zam
28 febbraio Belpasso (CT) Circolo Arci Futuro
2 marzo Monza Arci Scuotivento
24 marzo Milano Biblioteca di Baggio

 

INFOLINE

https://www.facebook.com/ilsognodifaustoeiaio

https://www.facebook.com/ilsognodifaustoeiaio/videos (Trailer e spezzoni del film)

https://www.facebook.com/danielebiacchessi

http://www.danielebiacchessi.it

 

PRENOTAZIONI DVD

biacchessi@gmail.com

Non si investa in nuovi Cie – Lettera aperta della presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci

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Non si investa in nuovi Cie e si riconvochi il Tavolo Immigrazione con le organizzazioni sociali

 

Lettera aperta della presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci,
al Ministro dell’Interno Minniti

Roma, 2 gennaio 2017

Caro Ministro Minniti,
Se il buongiorno si vede dal mattino, la proposta di affidare ancora una volta le politiche sull’immigrazione a un investimento sui Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), è vecchia e stantia ancor prima di essere avviata.

Ci hanno già provato – sapendo che si tratta solo di un’uscita propagandistica, che alimenta odio e razzismo e favorisce i predicatori d’odio – Ministri e governi precedenti, senza ottenere alcun risultato concreto.

Nel suo messaggio di fine anno, il Presidente Mattarella, è intervenuto con autorevolezza per lanciare un monito contro il collegamento sbagliato tra immigrazione e terrorismo. Che invece è proprio quello che sottostà alla proposta di aumentare il numero dei CIE e quindi delle espulsioni.

La storia recente, d’altra parte, dimostra come sia impossibile aumentare il numero dei rimpatri degli irregolari attraverso i Centri d’identificazione e di espulsione.

Basterebbe andarsi a rileggere le conclusioni della Commissione De Mistura, voluta dall’allora Ministro dell’Interno Amato e alla quale anche l’ARCI partecipò, per sapere che si tratta di uno strumento ingiusto perché introduce un percorso differenziato per gli stranieri, meno garanzie e meno diritti, negando la nostra Costituzione e il principio di uguaglianza davanti alla legge.

Uno strumento sbagliato perché non è di sanzioni per chi non rispetta le regole che c’è bisogno in un Paese che ha una legislazione concretamente impraticabile, ma di canali d’accesso regolari, sia per ricerca di lavoro sia per richiesta di protezione internazionale (canali da sempre chiusi, in particolare negli ultimi anni, nei quali non è stato emanato il decreto flussi, se non per gli stagionali, favorendo gli ingressi irregolari).

Uno strumento inutile: dati alla mano, un rimpatrio reale, e non fittizio come quelli a cui si riferiscono i giornali in questi giorni, attraverso i CIE, costa cifre esorbitanti, colpisce quasi esclusivamente persone che hanno perso il lavoro, riguardando comunque, anche quando i CIE erano 14, poche migliaia di persone.

Se non si vuole consegnare questo Paese ai Salvini e alle destre xenofobe, bisogna mettere in campo una politica che punti a impedire le morti da frontiera, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, le diseguaglianze crescenti, la povertà diffusa, fermare l’odio contrastando gli argomenti di cui si nutre e raccontando la verità.

E’ sulla base della nostra esperienza concreta di questi anni, dei dati concreti che sono in possesso del suo Ministero e del fallimento di esperienze simili attuate in altri Paesi dell’UE  che Le chiediamo, signor Ministro, di congelare ogni iniziativa volta ad aumentare il numero dei CIE e di aprire un confronto con le organizzazioni sociali, laiche e religiose, con i sindacati e le organizzazioni di categoria, riaprendo quel Tavolo Immigrazione Nazionale che da anni è stato bloccato, per mettere in campo iniziative concrete nel campo dell’immigrazione e dell’asilo, a partire dall’ esperienza dei soggetti del Terzo settore e delle organizzazioni sociali che quotidianamente, nei territori, si confrontano con le persone, con le loro storie e i loro diritti.

In attesa di un cortese riscontro, cordiali saluti.

                                                                                                            Francesca Chiavacci

 

Un Natale di sangue che ci chiama a una mobilitazione di pace

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Appena poche ore dopo l’assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia, per mano di un agente delle forze di sicurezza turche che ha gridato di volere “vendicare” – come se ciò fosse possibile aggiungendo violenza a violenza – la mattanza infinita in atto ad Aleppo,  si aggiunge alla lunga striscia di sangue un altro tragico fatto.

 

Un Tir irrompe in un mercatino natalizio nel centro di Berlino e lascia sul terreno 12 morti e  decine di feriti. La polizia tedesca pare non avere dubbi sulla matrice terroristica dell’attentato, la cui dinamica è simile a quello di Nizza di qualche mese fa. Anche se in questo caso non c’è stata finora nessuna rivendicazione.

 

La spirale guerra-terrorismo continua ad avvitarsi e a stritolare vittime del tutto ignare nel mondo intero. Il terrorismo non ha bisogno di sofisticati strumenti o armamenti per seminare morte. Li può trovare ovunque, come le persone che li agiscono, spinti a ciò da una ideologia nichilista, ammantata di illusori velami religiosi, che considera la vita umana, compresa quella degli attentatori, come puro nulla.

 

Non è facile combattere un nemico così. Ma il modo peggiore di farlo è usare la guerra, esportandola o alimentandola nelle zone del mondo già soggette a terribili ingiustizie sociali, a regimi paradittatoriali, alla miseria dilagante. In questo modo non si fa che accrescere la disperazione e la disumana convinzione che tutto sia meglio, compresa la morte propria e altrui, piuttosto che la vita in quelle condizioni.

 

La lacerante ferita di Aleppo lo dimostra. Non sono bastati al mondo le stragi delle guerre balcaniche, la condanna di intere generazioni alla dimensione della guerra e della violenza quotidiane, come nel conflitto palestinese-israeliano. La storia non insegna nulla ai potenti, lo abbiamo visto anche in epoche passate. Ma può e deve spingere le popolazioni ad unirsi in un movimento mondiale per la pace; per lo stop immediato dei massacri ad Aleppo; per la soluzione della guerra civile siriana, matrice di molte altre; per la condanna di quei regimi che cancellano le possibilità di vita per le minoranze e di democrazia per il loro intero popolo, come in Turchia.

 

Si levi un grido di dolore e di indignazione e lo si trasformi in un’azione di pace. L’Arci, da sempre impegnata su questo terreno, moltiplicherà i suoi sforzi in questa direzione.

 

Roma, 20 dicembre 2016