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Museo “Leonardo Da Vinci”: destinazione divertimento – aperti tutta l’estate!

Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città, sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne va. Per fortuna che c’è un museo a Milano che d’estate vi terrà compagnia e che vi potrà spiegare, tra le tante cose, la fisica che permette ad un aeroplano di volare, i segreti delle spiagge e tutto quello che ruota intorno all’affascinante mondo della scienza e della tecnica! Durante il periodo estivo il Museo “Leonardo Da vinci” ti aspetta da martedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato e festivi dalle 10 alle 19. Visita le collezioni e le mostre temporanee. Partecipa alle attività interattive nei laboratori. Nel weekend scatena la tua creatività nella Tinkering Zone. Da non perdere le proposte per i più piccoli in programma ogni giorno. Le attività si svolgono dalle 14 alle 18 e nella settimana di Ferragosto a partire dalle 11. Sono prenotabili direttamente al Museo il giorno della visita fino a esaurimento posti oppure on line insieme all’acquisto del biglietto d’ingresso (mano alla tessera e sfruttate la convenzione!)

Per maggiori info: destinazione estate – prenotazioni!

 

Teatro Out Off: 29-31 maggio convenzione “Strindberg”

Il teatro Out Off ci propone di chiudere questo maggio con una serata convenzionata. In cartellone:

La signorina Julie di August Strindberg

di August Strindberg
scena e regia Fabio Sonzogni
con Francesca Del Fa, Alessandro Quattro, Vincenza Pastore

Una finestra aperta sul mondo, il nostro.

La Signorina Julie è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. È la notte di mezz’estate, quella che ricorda la decapitazione di San Giovanni, ordinata dalla vendicativa Erodiate e ottenuta da sua figlia Salomè. Stanotte tre giovani, Julie, Jean e Kristin, cercano e trovano il loro destino. La signorina Julie danza con servi e contadini alterando e confondendo i piani e le identità. E’ il rito dionisiaco che precede il sacrificio. Anche Jean viene coinvolto nella danza fino a che i due, contessina e servo, faranno all’amore. Nel racconto di questo rito profano, con la struttura propria della tragedia Greca, la parte del Coro è affidata a Kristin, la cuoca credente, che assisterà alla vicenda con la partecipazione propria del comune sentire, pronta a suturare ferite e ripulire tracce di sangue. Julie, con la lama in mano prima di suicidarsi, esclamerà: “E adesso è mia madre che si vendica attraverso di me”. Ho condotto gli attori alla ricerca dello spirito del testo per farlo aderire alla loro esperienza nel mondo. E’ uno scandaglio dell’umano che riguarda, anche, l’”eredità”, non intesa come beni, geni, rendite o patrimoni, ma come nemesi storica, la colpa dei padri che ricade sui figli. La signorina Julie è soffocata dal peso dell’eredità ingombrante e dall’àidòs, la vergogna provata per aver giaciuto con il servo, dalla quale si libererà uccidendosi. Jean, mosso dal desiderio di scegliere il proprio destino, finirà con il riconoscere la sua vera natura originaria, quella di servo. Kristin non agisce, accetterà supinamente il suo destino. Questo l’epilogo di una vicenda che incontra i territori insidiosi della gelosia, dell’amore, del sesso, del masochismo, del sadismo, della violenza, della vendetta, della colpa, della solitudine. Tra gli altri, ho individuato nell’invidia – il peccato più inconfessato che Renè Girard ha definito “desiderio mimetico” – il carattere della relazione tra Kristin e la signorina Julie.
Ad ogni sacrificio ritualizzato segue la rinascita. La morte di Julie interromperà la genìa di quel male che non avrà più eredi. Jean e Kristin torneranno all’ordine in attesa della prossima sacra notte del Battista.
fabio sonzogni | maggio 018

Fabio Sonzogni
Lavora per quindici anni come attore con: Luca Ronconi, Dario Fo, Gabriele Lavia, Mario Martone, Antonio Syxty , Antonio Latella. Nel 2000 debutta alla regia con Doppio Sogno di Schnitzler. Nel 2002 dirige il cortometraggio Foglie di Cemento che partecipa a 35 festival vincendone 7 tra cui Rotterdam, Dresda, Cork, Genova, Roma Cinecittà. Torna alla regia teatrale con Misura per Misura di Shakespeare, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Le Baccanti di Euripide, Orgia di Pasolini, Sunset Limited di C. McCarthy, Signorina Julie di Strindberg. Dalla prima edizione si occupa della direzione artistica del Siloe Film Festival.

 

 

Teatro Tieffe: fine maggio convenzionato!

Cari compagni Arcisti, il Tieffe Menotti Teatro ci propone due spettacoli in convenzione in sintonia con le nostre sensibilità! La convenzione, ricordiamo, è particolarmente vantaggiosa: 16,50 € vs 26,50 € del prezzo pieno! Ecco a voi quindi i prossimi due imperdibili appuntamenti:

TUTTO ESAURITO
con Max Paiella del Ruggito del Coniglio
prima milanese | 22 e 23 maggio

“Tutto Esaurito” in scena per la prima volta a Milano una divertente riflessione sul tema dell’esaurimento: finiscono risorse naturali, specie di animali, piante… ma anche sindaci e politici! Un titolo che suona come un avvertimento a prendersi cura del nostro ambiente, inteso nel senso più ampio, le risorse naturali, le nostre città, il nostro posto di lavoro, i nostri affetti ed anche i dialetti, perché nel futuro tutto quello che oggi conosciamo (e diamo per scontato) potrebbe non esserci più. Ripartire dall’esaurimento dunque con un “ma” finale, perché la fine segni sempre, ancora oggi, un nuovo, divertente inizio.  “Il clima si sta deteriorando, ma anche la nostra realtà quotidiana sempre più spesso fatta di frasi, idee, e concetti parzialmente scremati … ci rendono sempre più parzialmente stremati.  Coraggio! Finiscono storie d’amore, ma anche litigi, leader politici ma anche crisi economiche, scompaiono talvolta i capelli ma anche i raffreddori allergici…  Ho finito le parole per la presentazione, non rimane che fare lo spettacolo, affrettatevi perché già da adesso è TUTTO ESAURITO! “

 

CONCERTO NAPOLIDE
Ànema e Moni Ovadia

prima milanese | 25 e 26 maggio

con Moni Ovadia,
Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis (contrabbasso), Fabio Tricomi (oud, tamorre e mandolino)

 “Chi nato a Napoli si stacca e perde la cittadinanza è Napolide”
Erri De Luca

Concerto Napolide è un viaggio attraverso le bellezze e le contraddizioni di un posto unico al mondo. È un racconto in musica che trae spunto dal libro intitolato, appunto, Napolide, scritto da Erri de Luca e interpretato da Moni Ovadia, che darà voce ai testi dello scrittore napoletano. Le musiche sono affidate agli Ánema che partendo dai grandi capolavori della musica napoletana ce le riconsegneranno in una veste inedita. Non resta che lasciarsi accompagnare.

Il progetto musicale e discografico degli Ànema nasce sul terreno del grande patrimonio musicale napoletano che viene percorso su due direzioni dello stesso binario, il passato ed il presente. Accanto all’esecuzione dei grandi classici quali “Era de maggio”, Reginella”, “O sole mio” e l’omaggio al grande Renato Carosone con “Tu vuò fa l’americano e “O sarracino”, “Concerto Napolide” propone la musica originale composta dagli Ànema, nata dalla vena creativa di quattro musicisti il cui passato, la tradizione, si “innesta nel sistema nervoso” per generare nuova musica.

Teatro Martinitt: Prestazione Occasionale 26/4- 13/5

26 aprile – 13 maggio 2018

Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea presenta

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi
Musiche Cesare Picco
Allestimento scenico Pompeo Giangregorio
con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti, Gianluigi Fogacci

 

Testo vincitore del Premio Achille Campanile 2017 – Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l’ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

Per una donna mettere al mondo un figlio ai tempi della crisi è già un progetto ambizioso, ma in assenza di un uomo disponibile la questione diventa proprio irrisolvibile. Lisa è però decisa a sfidare la recessione economica ed esistenziale cui si sente condannata e una sera in cui la temperatura basale decreta il picco massimo di fertilità, convoca i suoi tre più cari amici e chiede loro di adoperarsi per renderla madre. Imbarazzo generale… Difficile negare un piacere a una cara amica, ma anche accontentarla non è così semplice, tra scrupoli, sentimenti e pudori con cui fare i conti. E anche ammesso si prenda coraggio, cosa succederebbe “dopo”? E se davvero arrivasse un figlio? Di chi sarebbe? Chi svolgerebbe il ruolo di padre e se ne prenderebbe cura? Enzo, Riccardo e Nicola sono sufficientemente avviluppati in vite irrisolte e scombinate, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato lavorativo per gestire un ennesimo evento destabilizzante.
Quattro personaggi disperatamente nevrotici, comicamente assurdi, imprevedibilmente surreali raccontano il disorientamento di una generazione, prigionieri di una terra di mezzo dove si è smarrito ogni punto di riferimento, economico, etico e sociale. Una generazione ferma in mezzo al guado tra un mondo crollato e uno che si stenta a ricostruire. Dove un figlio diventa l’incarnazione del riscatto, un diritto da esigere, l’unica soluzione per dare un senso alla propria esistenza, il modo più sicuro per riuscire a offrire amore e soprattutto avere qualcuno da cui riceverne.

 

Teatro dal Verme: promozione “Roma è de tutti”, 26 marzo

Il Teatro dal Verme ci offre una promozione dedicata a tutti i soci Arci che amano le melodie di Luca Barbarossa:  “Roma è de tutti” è il tour teatrale di Luca che partirà dal Teatro Palazzo di Bari il 16 marzo 2018, un progetto che segnerà uno scarto rispetto ai precedenti, profondamente diverso da loro poiché qui Luca proporrà – oltre al suo repertorio storico – anche il nuovo lavoro discografico in romano, uscito il 9 febbraio 201

Il nuovo disco è un lavoro artigianale nel quale il romano suona come la lingua che si parla e si ascolta per le strade della Capitale: una pigrizia mentale, un italiano sporcato da accento locale, una parlata e un orizzonte sociale e umano che ritraggono una città che è soprattutto uno stato d’animo. Ma l’uso del romano, pur così perfettamente comprensibile nel significato, svela quella indolente e sorniona amarezza caratteriale che contraddistingue chi romano è o si sente. Il disco racconta storie quotidiane e universali, storie durate una vita, storie di vite da fame vissute alla periferia del mondo, storie di vite di diete e inappetenze vissute in casa propria. Il teatro sarà quindi il luogo ideale – intimo e raccolto – nel quale riproporre in note questi scorci di vita, partendo proprio dal Teatro Ariston di Sanremo dove Luca ha presentato in gara al Festival Passame er sale, primo ‘racconto’ estratto dall’album Roma è de tutti. Ogni volta che sale su un palco, Luca porta con sé un intero mondo: dagli echi dei suoi esordi come musicista di strada a metà degli anni Settanta al successo popolare degli anni Ottanta e Novanta, dalle indubbie doti autorali (ha scritto canzoni per Mannoia, Pavarotti, Morandi e Turci) all’affabilità quando veste i panni dell’intrattenitore ironico, empatico e attento, elemento fondamentale in tante conduzioni (il Primo Maggio a Taranto e Roma e Il mondo a 45 giri su RAI3, ad es., ma soprattutto Radio2 Social Club, programma che scrive e conduce dal 2010 sull’emittente Rai, duettando con i vari artisti ospiti – tra loro James Taylor, Negramaro, Laura Pausini e tanti altri).

Per i tesserati i prezzi sono dimezzati!

Primo settore: 20 € vs 40 €

Secondo settore: 17,5 € vs 35 €

ATTENZIONE I POSTI SONO LIMITATI
Per usufruire della promozione è necessario fare richiesta ENTRO IL 21 MARZO-  indicando nome settore e numero dei posti richiesti all’indirizzo e-mail: promozione@ipomeriggi.it

La  conferma della prenotazione avverrà attraverso l’assegnazione di un numero ordine

 

Pacta: promozione Marianne Faithfull, 14 – 18 marzo

Uno spettacolo, un’offerta su misura per i tesserati, musica e sensazioni e una vita rocambolesca….al Pacta dei teatri –  salone manca solo la vostra tessera Arci.

14 – 18 marzo

Marianne Faithfull
di Angela Malfitano
reading e canto Angela Malfitano

chitarra Antonio Michelangelo Del Gaudio, batteria e electronics Francesco Brini
visuals Roberto Passuti
tecnico Paolo Falasca
progetto “Piene di destino – Marianne e Patti: due spettacoli biorock”
produzione Tra un atto e l’altro di Bologna

Icona della Swinging London degli anni Sessanta, Marianne Faithfull, lanciata a soli 16 anni dalla canzone, As tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones, ha avuto una vita rocambolesca: da protagonista dei fermenti di un’epoca di mutamenti ed eccessi che dall’Inghilterra si è diffusa nel mondo, alla scelta di vivere da barbona sotto un muro nel centro di Londra negli anni ’70. Fino alla definitiva riabilitazione, grazie alla sua volontà e alla sua arte.

Cantautrice e attrice, divoratrice di letteratura, ha lavorato con registi come Godard, Tony Richardson e Gus Van Sant e Sofia Coppola, fino alla consacrazione con il film Irina Palm. Al centro dell’attenzione dei media anche per la sua relazione con Mick Jagger, ha scritto con lui Sympathy for the devil e suo è il testo di Sister Morphine. Poi la tossicodipendenza rallenta la sua carriera. Faithfull però ritorna con diversi album e continua la sua lotta fino alle lodi della critica e del pubblico. “E’ sorprendente per me – sottolinea l’autrice Angela Malfitano – pensare che nel 2016 Marianne festeggia 70 anni e 52 anni di carriera e fa ancora ricerca attraverso la sua voce, i suoi concerti e la sua vita. Ho scritto questo spettacolo traducendo dall’inglese l’autobiografia di Marianne Faithfull: Faithfull”.

PROMOZIONE RISERVATA soci Arci : 12€ anziché 24€ (biglietto intero), valida anche per un accompagnatore, presentando la tessera associativa

Teatro Filodrammatici: fine marzo doppietta promozionale!

Mano alla tessera e a voi la scelta: il Teatro Filodrammatici a fine marzo si “sdoppia”.

dal 21 al 25 marzo 2018, sala Shakespeare / Teatro Elfo Puccini 

COLLABORATORS

di John Hodge | traduzione e regia Bruno Fornasari

Applauditissimo durante la scorsa stagione, Collaborators torna in scena al Teatro Elfo Puccini. Cinque repliche in compagnia di Bulgakov (Tommaso Amadio), Stalin (Alberto Mancioppi) e un affiatato gruppo di altri dodici attori, per uno spettacolo corale in cui il rapporto tra cultura e potere, controverso per definizione, assume – nella Mosca del 1939 – le sfumature tipiche dello humour inglese di John Hodge (sceneggiatore di Trainspotting, The Beach, Piccoli omicidi tra amici).

PROMO SPECIALE  CONVENZIONATI

Disponibili biglietti a € 13,50 cad. per tutti i convenzionati del Teatro Filodrammatici.

Per richiederli, compilare l’apposito modulo e attendere conferma.

 

dal 20 al 25 marzo 2018, Teatro Filodrammatici

DISGRACED

di Ayad Akhtar | traduzione e regia Jacopo Gassmann | con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini, Saba Anglana, Marouane Zotti | luci Gianni Staropoli | scene Nicolas Bovey | costumi Daniela De Blasio | assistente alla regia Mario Scandale | produzione Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse onlus, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Miglior nuovo testo Joseph Jefferson Award 2012 | Premio Pulitzer 2013 per il Teatro | Obie Award 2013 per la Drammaturgia

Amir Kapoor, avvocato finanziario di origini pakistane, educato e cresciuto in America, sta scalando i gradini del successo allontanandosi dalle sue radici culturali. Quando lui e sua moglie Emily, pittrice newyorchese, decidono di invitare a cena il curatore d’arte Isaac e sua moglie Jory, quella che comincia come un’amichevole conversazione si trasforma in un acceso confronto sulle complesse questioni del dibattito politico e religioso contemporaneo. In un perfetto meccanismo drammaturgico, i rapporti umani fra i protagonisti ne verranno profondamente modificati.

PROMO  SPECIALE CONVENZIONATI

Biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 21 e 22 marzo)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

MTM: 20-25 marzo promozione “Montagne russe”

per tutti i tesserati Arci…è il momento di sfruttare la convenzione!

Dal 20 al 25 marzo le Manifatture Teatrali Milanesi (presso il Teatro Litta) presentano

“Montagne russe”

di Eric Assous – regia Fabrizio Visconti – con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti – scene Marco Muzzolon – costumi Mirella Salvischiani – disegno luci Fabrizio Visconti – musiche originali Marco Pagani – un progetto La Gare – coproduzione Arterie C.I.R.T. – gli Eccentrici Dadarò

Un uomo e una donna. Un bar a fine giornata e poi un appartamento. Un copione apparentemente già scritto, eppure, minuto dopo minuto, via via più inaspettato e imprevedibile. Una sfida, un gioco delle parti. Ma di quale gioco si sta parlando? E quali carte sono davvero scoperte? Un intreccio di strategie raffinate e crudeli e, allo stesso tempo, un grande vuoto da colmare. Un faccia a faccia da vivere molto da vicino, come spettatori che guardano nella finestra di un dirimpettaio di casa, quasi seduti sul divano di quell’appartamento che non è il proprio, eppure, in qualche modo, potrebbe anche esserlo.

Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Durata: 1 ora e 30 minuti
Biglietti: convenzione tesserati Arci per la “prima” 16 € vs 24 €

in più PROMOZIONE SPECIALE
A disposizione per i tesserati fino a due biglietti a 13,80€ cad.* per tutte le repliche

Per aderire è sufficiente scrivere una email a biglietteria@mtmteatro.it o telefonare al numero 0286454545 e attendere una conferma. La disponibilità dei biglietti in promozione è limitata.

 

 

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Teatro Menotti: promozione Casa di Bambola – 1/11 marzo

Offerata soci Arci: tutte le repliche in promozione a 11,50 € al Teatro Menotti

Casa di Bambola
di Henrik Ibsen

con

Nora Helmer VALENTINA SPERLÌ – Torvald Helmer ROBERTO VALERIO – La signora Linde CARLOTTA  VISCOVO – Il Dottor Rank MASSIMO GRIGÒ – Krogstad MICHELE NANI – La balia DEBORA PINO

adattamento e regia – Roberto Valerio

Scena Giorgio Gori – Costumi Lucia Mariani – Luci Emiliano Pona

Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.

Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine ‘800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si approda così ad uno spettacolo dove il centro è “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

Teatro Menotti: via Ciro Menotti 11 – 20129 Milano

ORARI SPETTACOLI:

Lunedì: RIPOSO
Martedì, Giovedì, Venerdì: ore 20.30 – Mercoledì e Sabato: ore 19.30 – Domenica: ore 16.30

Prenotazione obbligatoria: promozione@tieffeteatro.it – 02.36592544

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)