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Teatro Martinitt: Prestazione Occasionale 26/4- 13/5

26 aprile – 13 maggio 2018

Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea presenta

Prestazione occasionale

scritto e diretto da Francesco Brandi
Musiche Cesare Picco
Allestimento scenico Pompeo Giangregorio
con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti, Gianluigi Fogacci

 

Testo vincitore del Premio Achille Campanile 2017 – Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l’ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

Per una donna mettere al mondo un figlio ai tempi della crisi è già un progetto ambizioso, ma in assenza di un uomo disponibile la questione diventa proprio irrisolvibile. Lisa è però decisa a sfidare la recessione economica ed esistenziale cui si sente condannata e una sera in cui la temperatura basale decreta il picco massimo di fertilità, convoca i suoi tre più cari amici e chiede loro di adoperarsi per renderla madre. Imbarazzo generale… Difficile negare un piacere a una cara amica, ma anche accontentarla non è così semplice, tra scrupoli, sentimenti e pudori con cui fare i conti. E anche ammesso si prenda coraggio, cosa succederebbe “dopo”? E se davvero arrivasse un figlio? Di chi sarebbe? Chi svolgerebbe il ruolo di padre e se ne prenderebbe cura? Enzo, Riccardo e Nicola sono sufficientemente avviluppati in vite irrisolte e scombinate, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato lavorativo per gestire un ennesimo evento destabilizzante.
Quattro personaggi disperatamente nevrotici, comicamente assurdi, imprevedibilmente surreali raccontano il disorientamento di una generazione, prigionieri di una terra di mezzo dove si è smarrito ogni punto di riferimento, economico, etico e sociale. Una generazione ferma in mezzo al guado tra un mondo crollato e uno che si stenta a ricostruire. Dove un figlio diventa l’incarnazione del riscatto, un diritto da esigere, l’unica soluzione per dare un senso alla propria esistenza, il modo più sicuro per riuscire a offrire amore e soprattutto avere qualcuno da cui riceverne.

 

Teatro dal Verme: promozione “Roma è de tutti”, 26 marzo

Il Teatro dal Verme ci offre una promozione dedicata a tutti i soci Arci che amano le melodie di Luca Barbarossa:  “Roma è de tutti” è il tour teatrale di Luca che partirà dal Teatro Palazzo di Bari il 16 marzo 2018, un progetto che segnerà uno scarto rispetto ai precedenti, profondamente diverso da loro poiché qui Luca proporrà – oltre al suo repertorio storico – anche il nuovo lavoro discografico in romano, uscito il 9 febbraio 201

Il nuovo disco è un lavoro artigianale nel quale il romano suona come la lingua che si parla e si ascolta per le strade della Capitale: una pigrizia mentale, un italiano sporcato da accento locale, una parlata e un orizzonte sociale e umano che ritraggono una città che è soprattutto uno stato d’animo. Ma l’uso del romano, pur così perfettamente comprensibile nel significato, svela quella indolente e sorniona amarezza caratteriale che contraddistingue chi romano è o si sente. Il disco racconta storie quotidiane e universali, storie durate una vita, storie di vite da fame vissute alla periferia del mondo, storie di vite di diete e inappetenze vissute in casa propria. Il teatro sarà quindi il luogo ideale – intimo e raccolto – nel quale riproporre in note questi scorci di vita, partendo proprio dal Teatro Ariston di Sanremo dove Luca ha presentato in gara al Festival Passame er sale, primo ‘racconto’ estratto dall’album Roma è de tutti. Ogni volta che sale su un palco, Luca porta con sé un intero mondo: dagli echi dei suoi esordi come musicista di strada a metà degli anni Settanta al successo popolare degli anni Ottanta e Novanta, dalle indubbie doti autorali (ha scritto canzoni per Mannoia, Pavarotti, Morandi e Turci) all’affabilità quando veste i panni dell’intrattenitore ironico, empatico e attento, elemento fondamentale in tante conduzioni (il Primo Maggio a Taranto e Roma e Il mondo a 45 giri su RAI3, ad es., ma soprattutto Radio2 Social Club, programma che scrive e conduce dal 2010 sull’emittente Rai, duettando con i vari artisti ospiti – tra loro James Taylor, Negramaro, Laura Pausini e tanti altri).

Per i tesserati i prezzi sono dimezzati!

Primo settore: 20 € vs 40 €

Secondo settore: 17,5 € vs 35 €

ATTENZIONE I POSTI SONO LIMITATI
Per usufruire della promozione è necessario fare richiesta ENTRO IL 21 MARZO-  indicando nome settore e numero dei posti richiesti all’indirizzo e-mail: promozione@ipomeriggi.it

La  conferma della prenotazione avverrà attraverso l’assegnazione di un numero ordine

 

Pacta: promozione Marianne Faithfull, 14 – 18 marzo

Uno spettacolo, un’offerta su misura per i tesserati, musica e sensazioni e una vita rocambolesca….al Pacta dei teatri –  salone manca solo la vostra tessera Arci.

14 – 18 marzo

Marianne Faithfull
di Angela Malfitano
reading e canto Angela Malfitano

chitarra Antonio Michelangelo Del Gaudio, batteria e electronics Francesco Brini
visuals Roberto Passuti
tecnico Paolo Falasca
progetto “Piene di destino – Marianne e Patti: due spettacoli biorock”
produzione Tra un atto e l’altro di Bologna

Icona della Swinging London degli anni Sessanta, Marianne Faithfull, lanciata a soli 16 anni dalla canzone, As tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones, ha avuto una vita rocambolesca: da protagonista dei fermenti di un’epoca di mutamenti ed eccessi che dall’Inghilterra si è diffusa nel mondo, alla scelta di vivere da barbona sotto un muro nel centro di Londra negli anni ’70. Fino alla definitiva riabilitazione, grazie alla sua volontà e alla sua arte.

Cantautrice e attrice, divoratrice di letteratura, ha lavorato con registi come Godard, Tony Richardson e Gus Van Sant e Sofia Coppola, fino alla consacrazione con il film Irina Palm. Al centro dell’attenzione dei media anche per la sua relazione con Mick Jagger, ha scritto con lui Sympathy for the devil e suo è il testo di Sister Morphine. Poi la tossicodipendenza rallenta la sua carriera. Faithfull però ritorna con diversi album e continua la sua lotta fino alle lodi della critica e del pubblico. “E’ sorprendente per me – sottolinea l’autrice Angela Malfitano – pensare che nel 2016 Marianne festeggia 70 anni e 52 anni di carriera e fa ancora ricerca attraverso la sua voce, i suoi concerti e la sua vita. Ho scritto questo spettacolo traducendo dall’inglese l’autobiografia di Marianne Faithfull: Faithfull”.

PROMOZIONE RISERVATA soci Arci : 12€ anziché 24€ (biglietto intero), valida anche per un accompagnatore, presentando la tessera associativa

Teatro Filodrammatici: fine marzo doppietta promozionale!

Mano alla tessera e a voi la scelta: il Teatro Filodrammatici a fine marzo si “sdoppia”.

dal 21 al 25 marzo 2018, sala Shakespeare / Teatro Elfo Puccini 

COLLABORATORS

di John Hodge | traduzione e regia Bruno Fornasari

Applauditissimo durante la scorsa stagione, Collaborators torna in scena al Teatro Elfo Puccini. Cinque repliche in compagnia di Bulgakov (Tommaso Amadio), Stalin (Alberto Mancioppi) e un affiatato gruppo di altri dodici attori, per uno spettacolo corale in cui il rapporto tra cultura e potere, controverso per definizione, assume – nella Mosca del 1939 – le sfumature tipiche dello humour inglese di John Hodge (sceneggiatore di Trainspotting, The Beach, Piccoli omicidi tra amici).

PROMO SPECIALE  CONVENZIONATI

Disponibili biglietti a € 13,50 cad. per tutti i convenzionati del Teatro Filodrammatici.

Per richiederli, compilare l’apposito modulo e attendere conferma.

 

dal 20 al 25 marzo 2018, Teatro Filodrammatici

DISGRACED

di Ayad Akhtar | traduzione e regia Jacopo Gassmann | con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini, Saba Anglana, Marouane Zotti | luci Gianni Staropoli | scene Nicolas Bovey | costumi Daniela De Blasio | assistente alla regia Mario Scandale | produzione Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse onlus, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Miglior nuovo testo Joseph Jefferson Award 2012 | Premio Pulitzer 2013 per il Teatro | Obie Award 2013 per la Drammaturgia

Amir Kapoor, avvocato finanziario di origini pakistane, educato e cresciuto in America, sta scalando i gradini del successo allontanandosi dalle sue radici culturali. Quando lui e sua moglie Emily, pittrice newyorchese, decidono di invitare a cena il curatore d’arte Isaac e sua moglie Jory, quella che comincia come un’amichevole conversazione si trasforma in un acceso confronto sulle complesse questioni del dibattito politico e religioso contemporaneo. In un perfetto meccanismo drammaturgico, i rapporti umani fra i protagonisti ne verranno profondamente modificati.

PROMO  SPECIALE CONVENZIONATI

Biglietti a € 11,00 anzichè € 18,00 (per le repliche del 21 e 22 marzo)

Siete più di 10 persone? Conviene formare un gruppo e risparmiare: per voi a disposizione un’ulteriore riduzione per tutte le repliche. Per usufruirne, inviare un’email a promozione@teatrofilodrammatici.eu o chiamare il numero 0236727550 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00.

MTM: 20-25 marzo promozione “Montagne russe”

per tutti i tesserati Arci…è il momento di sfruttare la convenzione!

Dal 20 al 25 marzo le Manifatture Teatrali Milanesi (presso il Teatro Litta) presentano

“Montagne russe”

di Eric Assous – regia Fabrizio Visconti – con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti – scene Marco Muzzolon – costumi Mirella Salvischiani – disegno luci Fabrizio Visconti – musiche originali Marco Pagani – un progetto La Gare – coproduzione Arterie C.I.R.T. – gli Eccentrici Dadarò

Un uomo e una donna. Un bar a fine giornata e poi un appartamento. Un copione apparentemente già scritto, eppure, minuto dopo minuto, via via più inaspettato e imprevedibile. Una sfida, un gioco delle parti. Ma di quale gioco si sta parlando? E quali carte sono davvero scoperte? Un intreccio di strategie raffinate e crudeli e, allo stesso tempo, un grande vuoto da colmare. Un faccia a faccia da vivere molto da vicino, come spettatori che guardano nella finestra di un dirimpettaio di casa, quasi seduti sul divano di quell’appartamento che non è il proprio, eppure, in qualche modo, potrebbe anche esserlo.

Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Durata: 1 ora e 30 minuti
Biglietti: convenzione tesserati Arci per la “prima” 16 € vs 24 €

in più PROMOZIONE SPECIALE
A disposizione per i tesserati fino a due biglietti a 13,80€ cad.* per tutte le repliche

Per aderire è sufficiente scrivere una email a biglietteria@mtmteatro.it o telefonare al numero 0286454545 e attendere una conferma. La disponibilità dei biglietti in promozione è limitata.

 

 

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Teatro Menotti: promozione Casa di Bambola – 1/11 marzo

Offerata soci Arci: tutte le repliche in promozione a 11,50 € al Teatro Menotti

Casa di Bambola
di Henrik Ibsen

con

Nora Helmer VALENTINA SPERLÌ – Torvald Helmer ROBERTO VALERIO – La signora Linde CARLOTTA  VISCOVO – Il Dottor Rank MASSIMO GRIGÒ – Krogstad MICHELE NANI – La balia DEBORA PINO

adattamento e regia – Roberto Valerio

Scena Giorgio Gori – Costumi Lucia Mariani – Luci Emiliano Pona

Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.

Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine ‘800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si approda così ad uno spettacolo dove il centro è “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

Teatro Menotti: via Ciro Menotti 11 – 20129 Milano

ORARI SPETTACOLI:

Lunedì: RIPOSO
Martedì, Giovedì, Venerdì: ore 20.30 – Mercoledì e Sabato: ore 19.30 – Domenica: ore 16.30

Prenotazione obbligatoria: promozione@tieffeteatro.it – 02.36592544

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)

 

Teatro Filodrammatici: 25/1 – 11/2 “La scuola delle scimmie”

Da 25 gennaio al 11 febbraio 2018 potrete usufruire della convenzione Arci per assistere, presso il  Teatro Filodrammatici, allo spettacolo:

La scuola delle scimmie

di Bruno Fornasari | regia Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati, Irene Urciuoli | scene e costumi Erika Carretta | disegno luci Fabrizio Visconti | video Francesco Frongia | movimenti coreografici Marta Belloni | assistente scene e costumi Federica Pellati | direzione tecnica Silvia Laureti | assistenti alla regia Gaia Carmagnani, Ilaria Longo | produzione Teatro Filodrammatici di Milano
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2017/2018

Tennessee, 1925. John Thomas Scopes, professore supplente di biologia, viene processato per aver violato una legge che vieta l’insegnamento della teoria darwiniana a scuola. Italia, 2015. Un professore di scienze naturali torna ad insegnare nel suo quartiere di origine. Le difficoltà di integrazione sono il principale problema della scuola di periferia in cui si trova ad operare e il rischio di radicalizzazione delle differenze tra le varie etnie e culture è una bomba dalla miccia molto corta e infiammabile. Lui stesso ha perso un fratello che, convertitosi all’Islam, è partito per combattere la sua guerra santa, scomparendo. Il senso di responsabilità e il vuoto lasciato da quella perdita spingono il professore a cercare di educare i ragazzi alla scienza come anticorpo del fanatismo religioso.
Un dialogo tra due epoche lontane nel tempo ma in realtà più vicine di quanto si immagini, messe a confronto da Fornasari (autore anche di N.E.R.D.s e Il turista). Con la cifra stilistica che contraddistingue la sua scrittura, sempre ironicamente sagace e pungente, anche questo nuovo entusiasmante progetto è portato in scena da un cast d’eccellenza, capitanato da Tommaso Amadio insieme ad Emanuele Arrigazzi, Silvia Lorenzo, Luigi Aquilino ed Irene Urciuoli. Con loro, per la prima volta in una produzione del Teatro Filodrammatici, Giancarlo Previati e Sara Bertelà.

Teatro LinguaggiCreativi: convenzione per un gennaio terrificante

Un gennaio “atroce” dove il noir prende il sopravvento (insieme alla convenzione Arci, ca va sans dire) quello del teatro Linguaggicreativi!

Ecco a voi la programmazione del mese:

Teatro Linguaggicreativi torna al Teatro Franco Parenti con la nuova produzione:

I ragazzi del massacro
da Giorgio Scerbanenco (dall’11 al 24 gennaio 2018)

Spettacolo tratto dal romanzo I ragazzi del massacro di Giorgio Scerbanenco, pubblicato da Garzanti

uno spettacolo di Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri, Federica Gelosa
assistente alla regia Veronica Scarioni
realizzazione scene e costumi Francesca Biffi
assistente scenografa Paola Tognella
direzione di produzione per Linguaggicreativi Simona Migliori
ufficio stampa Ippolita Aprile
promozione Simona Calamita
distribuzione Maurizio D’Egidio

Dopo La Nebbiosa di Pasolini, vincitore del Bando Next 2017 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo, il nuovo spettacolo debutterà giovedì 11 gennaio al Teatro Franco Parenti.

I ragazzi del massacro, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Giorgio Scerbanenco, tratta di giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica.

Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza.

“Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti, racconta il regista Paolo Trotti, è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio”.

Oltre allo spettacolo, vi aspettiamo con due eventi:

domenica 14 gennaio al termine dello spettacolo, in sala 3, incontro dal titolo “Impressioni di Mala”, con il grande Piero Colaprico che ci racconterà la Mala dagli anni ’60 ad oggi. Ingresso libero dalle 17,15;

– domenica 21 gennaio, al termine dello spettacolo, in sala 3 dalle ore 17,15, Gianna Coletti regalerà al pubblico alcune canzoni tratte dallo spettacolo LA LIGERA, in scena a marzo a Teatro Linguaggicreativi a marzo 2018.

 

Il gennaio “terrificante” del teatro LinguaggiCreativi continua con lo spettacolo

2084 Apocalisse

(le date sono 12-13-14 gennaio, venerdì e sabato ore 20:30 – domenica ore 19:00
Prima dello spettacolo si svolgerà un brindisi di benvenuto. )

di Riccardo Corcione e Filippo Renda
con Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
regia di Filippo Renda
assistente alla regia Riccardo Corcione
con la preziosa collaborazione di Valentina Cardinali, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni
scene e costumi di Eleonora Rossi
uno spettacolo Idiot Savant
col sostegno di Centro Teatrale Mamimò e Teatro LinguaggiCreativi

 

Lo spettacolo nasce dopo circa due anni in cui gli Idiot Savant si passavano di mano in mano il libro dell’Apocalisse di Giovanni, convinti che il mito della fine e della paura della fine gli stava chiedendo sottovoce di essere trasformato in Teatro. Raccontano che: “un giorno, circa sei mesi fa, abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti, facendo partire il processo creativo apocalittico; piano piano ci siamo resi conto che quello che ci interessava di più fosse l’attitudine umana all’attesa della fine: ogni generazione, ogni epoca, ogni società ha pensato (forse sperato?) che sarebbe stata testimone oculare della fine di tutte le cose. E più si va avanti, più si dice: “Sì, i nostri antenati esageravano, ma noi saremo veramente gli ultimi abitanti della Terra!”, vi suona familiare? Così abbiamo provato a pensare di ambientare il nostro spettacolo in un’epoca molto successiva alla nostra, nella quale l’Apocalisse, o qualcosa di molto simile, c’è veramente stata, ma gli abitanti, incredibilmente, continuano a considerarla imminente e mai presente”.

Come suggerisce il titolo lo spettacolo sarà un tributo a tutta la narrativa e cinematografia distopica e post-apocalittica, da Aldous Huxley in poi. Lo scenario è quello di un’umanità ridotta al rischio d’estinzione e costretta a lavorare, unita, unicamente per la propria sopravvivenza. Non ci sono più città, non c’è più il denaro o la carriera: la popolazione è organizzata in Alveari, zone geografiche circondate da mura invalicabili e composte precisamente da due milioni di abitanti. Per ogni abitante che scompare, uno nuovo viene fatto nascere. Fuori dagli Alveari, la Natura Selvaggia è diventato un luogo spaventoso; le cause sono state tre grandi, terribili eventi: una devastante pandemia aviaria, mai completamente sedata, il deterioramento irreversibile del clima atmosferico, una guerra fratricida. Adesso l’umanità, o quello che ne rimane, sta cercando di ripartire, cercando di mettere da parte le individualità a favore del benessere comune.

All’interno di questo scenario, sarà raccontata la storia di tre amici e del loro rapporto messo terribilmente in crisi: una minaccia improvvisa li costringerà a convivere isolati dal resto dell’alveare, esasperando ogni non detto della loro amicizia.

 

il 19 e 20 gennaio il teatro propone:
The Bomb

Spettacolo in lingua inglese

Regia e drammaturgia di Chiara Tarabotti
traduzione di Valentina Rho in collaborazione con Jessica Jayna
con Valentina Rho
musiche di Fabrizio De Andrè

Sabrina, la protagonista de “La bomba. Della necessità del fare”, ci racconta della sua storia, dall’età dell’innocenza allo scontro con la realtà della vita lavorativa adulta, quando, nominata avvocata d’ufficio di una infermiera arrestata ad una manifestazione No Tav, si trova inaspettatamente di fronte alle contraddizioni del reale. Contraddizioni che le esplodono tra le mani, ferendo la sua ingenua buona fede e dando inizio ad un percorso di presa di coscienza che la porterà alla costruzione di una consapevolezza più matura. Sabrina è dunque bloccata di fronte ad una scelta che può cambiare il corso della sua vita: restare nel proprio spazio e chinare la testa per non vedere i soprusi di cui è circondata, oppure fare, agire nel mondo assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, fino alle estreme conseguenze che possono derivarne.
Una vicenda universale, questa, che trova nella fusione dei linguaggi (parola, gesto, musica, video) il suo mezzo espressivo principe e nella traduzione del testo in inglese, presentata per la prima volta in questa occasione, una espansione di significato. In questa versione, infatti, il testo di Chiara Tarabotti è stato tradotto in inglese da Valentina Rho con particolare cura per le scelte linguistiche e poetiche, mentre le parole di Fabrizio De Andrè, che ci guidano attraverso un percorso parallelo rispetto a quello del testo recitato, ricco di echi e rimandi, sono mantenute da Maurizio Corbella in italiano.

Lo spettacolo La bomba. Della necessità del fare è il secondo step del progetto Storiedimpiegati, vincitore del Bando MITiCi 2012 e sviluppato in collaborazione con MITiCi Milano Progetti e Fondazione Milano. Il progetto si propone di indagare, aprendosi al contributo della società, il mondo del lavoro attraverso mezzi diversi: performance, musica, drammaturgia, fotografia, video.

 

 

Infine il 26 gennaio massacri, apocalissi, bombe e accettate…si condenseranno nello spettacolo

Con un’accetta piantata nel cervello

1° appuntamento della Trilogia noir

di e con Giorgio Garzerli

Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali.

2° appuntamento Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018
3° appuntamento Assetati d’amore | 23 marzo 2018
Abbonamento alla trilogia a 21 euro (richiedi il tuo abbonamento a biglietteria@linguaggicreativi.it)

Con un’accetta piantata nel cervello | 26 gennaio 2018

Una tranquilla rapina in banca | 23 febbraio 2018

Assetati d’amore | 23 marzo 2018

di e con Giorgio Ganzerli

 

Lo spettacolo è il primo appuntamento della Trilogia noir di e con Giorgio Ganzerli.

“La mattina del 2 maggio viene trovato l’avvocato Sergio Gironi con un’accetta piantata nel cervello…” Inizia così per l’ispettore Mariani un’indagine apparentemente facile ma che si dimostrerà molto complicata e ricca di colpi di scena. Attraverso le testimonianze della governante, del portinaio, della vicina di casa e di tanti altri testimoni scoprirà che la vita dell’avvocato, apparentemente tranquilla, in realtà era molto movimentata e per niente monotona. Altri cadaveri verranno trovati con un’accetta piantata nel cervello fino a travolgere la vita privata dell’ispettore. Chi è l’assassino? Perché uccide? L’ispettore Mariani insieme all’infallibile agente Agroppi cercheranno di assicurare l’assassino alla giustizia.

 

Teatro Linguaggicreativi
Via Eugenio Villoresi, 26 – Milano
0239543699 | 3274325900

promozione@linguaggicreativi.it
www.linguaggicreativi.it

 

Manifatture: sciagure moderne a prezzi irrinunciabili!

Avevamo preannunciato uno spettacolo molto interessante che andrà in scena alle Manifatture Milanesi (c/o Teatro Leonardo Via Ampére 1 Milano). Ora l’occasione è ancora più ghiotta. Per lo spettacolo “THYSSEN: OPERA SONORA”,di e con Ezio Mauro. ai soli tesserati Arci, sarà applicato un prezzo popolare. Per la serata di lunedì 18 dicembre alle 20.30, i soci avranno la possibilità di assistere allo spettacolo “Thyssen: Opera Sonora” : a disposizione per i tesserati tanti biglietti a 3€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivi una mail a promozione@mtmteatro.it entro lunedì 18 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte delle Manifatture!

Il “regalo natalizio” per Arci non finisce qui. Gli amici di Manifatture Milanesi propongo – sempre ad un prezzo calmierato! – lo spettacolo “Trump blues: l’età del caos”di e con Federico e Jacopo Rampini. “Avremo quattro anni della presidenza più spettacolare della storia, al confronto impallidiranno i ricordi di Obama, Reagan, Kennedy …” sostiene Rampini che continua “È il soggetto ideale per uno spettacolo di “giornalismo teatrale” che, raccontando le gesta di The Donald, offre agli spettatori un viaggio nei nuovi populismi, le loro cause, le loro conseguenze”. Uno schema a quadri, accompagnato dai musicisti Valentino Corvino e Roberta Giallo, con una colonna sonora tra Bob Dylan e i Rolling Stones: sia perché li ha usati ampiamente Trump nei suoi comizi, sia perché i loro testi sono “cattivi”, aggressivi, provocatori.

Anche in questo caso, come dicevo, per la serata del 21 dicembre, altro regalo per i soci Arci: a disposizione tanti biglietti a 5€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivete una mail a promozione@mtmteatro.it entro giovedì 21 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte di Manifatture!