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Tag: Arci Lombardia

Arci fa la cosa giusta! La partecipazione Arci alla fiera “Fa la cosa giusta” – Milano, 8-10 marzo

La partecipazione e gli appuntamenti Arci alla fiera “Fa la cosa giusta” – Milano, 8-10 marzo

Fa’ la cosa giusta! è la prima e la più grande fiera nazionale del consumo critico e stili di vita sostenibili. La sedicesima edizione dell’evento si svolgerà dal 8 al 10 Marzo 2019, nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity. Nata nel 2004 da un progetto della casa editrice Terre di mezzo ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. Anche quest’anno Arci parteciperà alla fiera portando le sue idee, le sue passioni, il suo entusiasmo. Ecco il ricco calendario di eventi made in Arci Lombardia a “Fa la cosa giusta!”che si terranno presso lo stand, stand che quest’anno sarà caratterizzato dalla nave Mar Ionio del progetto Mediterranea nella cornice “simbolica” dei campi di prigionia in Libia e della rotta “di terra” balcanica.

 

Venerdì 8 marzo: 18.00 – 19.30

Dialoghi sul decreto Pillon e l’otto marzo

Dialoghi sul decreto Pillon e la questione di genere ci vuole far riflettere su come questo decreto potrebbe incidere sulla vita delle donne e sulla condizione dei diritti che con “Il governo del cambiamento” fa un passo in avanti per farne almeno tre indietro ne discuteremo con Avv. Barbara Corbelli, Susanna Camusso, Chiara Lusetti. Organizza Arci Lombardia e Arci Milano

 

Sabato 9 marzo: 11.00 – 12.30

Non si interrompe un’ emozione

Il cinema Gloria è rimasto l’unico esempio di circuito di pellicole cinematografiche non commerciali a Como e rischia di finire in mano al solito mondo degli speculatori edilizi, lanciamo una campagna di fundraising collettiva sulla piattaforma Produzioni dal basso per farvi continuare a sognare con il mondo del cinema e con i film. Enzo Dantuono e Barbara Lombardi ci illustreranno la campagna e come partecipare. Organizza: Arci Lombardia e Arci Como

 

Sabato 9 marzo: 15.00 – 16.30

                           MiVino

Presentazione a cura di Altreconomia , Arci , Officina Enoica Milano  della fiera MiVino, che sarà un momento commerciale, culturale e di relazione con il pubblico e con gli operatori di settore per creare un effetto di lungo periodo, per riscoprire e promuovere le storie, l’attenzione, il lavoro di chi ha fatto della terra una ragione di vita e che mette amore in quello che fa. MiVino guarda anche al futuro, ad un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa dell’ambiente, dei prodotti e dei consumatori. la fiera si terrà a Base Milano dal 24 al 26 maggio. A cura di Arci Lombardia e Arci Milano

 

 

Sabato 9 marzo: 18.00 – 19.30

Il barcone arriva arriva! o il barcone arriva a riva?
dialoghi di, con, nel Mediterraneo con Cecilia Strada e Alessandro Bergonzoni, presentazione della Campagna Mediterranea nel tentativo di restare umani. A cura di Arci Lombardia e Arci Milano

 

 

 

domenica 10 marzo: 11.30-12.30

A tutta Birra!

In collaborazione con “Il luppolaio” brevi tecniche di degustazione della prima Arci birra e della Boomerang arci, un dialogo tra il nord e il sud del mondo seduti davanti ad un “boccale” … di mater-bi. A cura di Arci mantova relatore Mirco dei Cas

 

 

Domenica 10 marzo: 14.30 – 15.30,

Dieci spunti per mangiare bene

Cosa significa mangiare bene? Come possiamo fare per migliorare la nostra alimentazione, rispettando comunque le proprie abitudini e i propri ritmi? Può la cucina naturale coniugarsi alle necessità moderne, agli impegni e all’organizzazione della vita di tutti i giorni? Quali sono le tecniche, i consigli e i trucchi per poter mangiare bene, senza dover rinunciare ai propri spazi e tempi? Il Circolo Arci Coccodè laboratori per una vita sostenibile presenta un piccolo decalogo per capire come nutrirsi meglio e cambiare la propria alimentazione con consapevolezza. Di Arci coccodè, Arci Varese e Minonzio Lorenza

 

 

                      domenica 10 marzo:16.30 – 17.30

La filiera corta del Meditterraneo

la compagnia gioventù Bruciata multiculturale e di “provenienza mediterranea” ci aprirà le porte della arci festa di cremona dove tutto è fatto secondo le regole dello sviluppo sostenibile e dell’attenzione agli stili di vita … e dove la convivenza è un valore e la diversità una risorsa e l’unico muro che ci piace e quello di berlino che è venuto giù trent’anni fà. A cura di arci cremona

 

Sabato 9 e domenica 10 marzo, 10.00 – 18.30

Curare la memoria per combattere il fascismo

Punto di incontro, ascolto e raccolta di adesioni per la progettazione, l’ideazione e la produzione di nuovi strumenti per lo sviluppo di cultura antifascista in ogni luogo di aggregazione sociale (scuole, circoli e associazioni, centri giovanili e culturali, ecc.). A cura di Arci Lombardia, Arci Milano e Arci “26 x 1”. Con Marco Betti e Maurizio Favalli

Tutti i giorni c/o lo stand:

la mostra “Lungo la Balkan Route”

Una mostra che ci fa vedere una rotta ufficialmente chiusa con l’accordo turco europeo di marzo 2016 che vede passare ogni anno decine di migliaia di persone che dalla Grecia risalgono la dorsale balcanica per raggiungere i paesi dell’UE.
In che direzione vanno le politiche dell’accoglienza e in che modo si tutelano i diritti umani di fronte ai fili spinati e ai violenti respingimenti e deportazioni in atto dalle polizie europee?
Come stanno donne, bambini, minori non accompagnati, uomini bloccati nel limbo dei centri di accoglienza, campi per richiedenti asilo, centri di detenzione costruiti in questi anni alle porte di casa? Con Silvia Maraone, a cura di Arci Lombardia- Ipsia-Acli e Arci Milano

 

la mostra “Migranti ieri e oggi”

Migranti ieri e oggi. Scopri le differenze (se le trovi). Mostra fotografica che accosta immagini scattate a distanza di un secolo relative all’emigrazione italiana e agli odierni migranti. Scopo della mostra è evidenziare le analogie tra chi cerca un futuro migliore oggi e chi lo cercava ieri. La mostra è stata curata da Arci Varese, Fotoclub di varese e circolo Arci Albatros, Mauro Sabbadini e Arci Lombardia

 

Migranti a Milano e blitz in Stazione Centrale, forte preoccupazione di Arci

COMUNICATO CONGIUNTO ARCI LOMBARDIA E ARCI MILANO

L’Arci esprime forte preoccupazione per le modalità con cui è stato effettuato martedì scorso il blitz presso la Stazione Centrale.

L’unico risultato concreto di quella azione è stato quello di aver rintracciato quattro permessi di soggiorno che i migranti non sapevano di avere.

È evidente che quella operazione è stata effettuata più per costruire “comunicazione” che non per tutelare la sicurezza dei cittadini milanesi.

Il controllo del territorio e la sicurezza, e l’Arci con la diffusione dei suoi circoli lo sa bene, si ottengono con un lavoro capillare e discreto, non con azioni di forza lesive dei diritti e della dignità umana.

L’Arci, come tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione del 20 maggio, si batte perché le nostre istituzioni garantiscano una accoglienza dignitosa, diritti umani e tutele legali, sicurezza e dignità di tutti gli esseri umani.

Azioni di inutile forza muscolare come quella di martedì o come il decreto Minniti-Orlando trasformano questioni drammatiche in problemi di ordine pubblico, inaspriscono i conflitti e rendono sempre più difficile far prevalere il buon senso e la tranquillità che mai come in questo momento, come ci dicono anche le assurde polemiche sulle Ong, sono necessari.

p. Arci Lombardia
Il Presidente
Massimo Cortesi

p.Arci Milano
Il Presidente
Nicola Licci

Studenti contro le mafie a Casa Chiaravalle: esperienze di antimafia sociale

casachiaravalleDal 4 all’11 settembre 2015 si è svolto “Studenti contro le mafie. Campo studentesco di lavoro e conoscenza sull’antimafia”.
Hanno partecipato all’iniziativa Arci Lombardia, Unione degli Studenti  Lombardia, Omicron, Stampo Antimafioso, Cgil Milano, Rete della Conoscenza Nazionale, Miseria Ladra, Libera, Unione degli Studenti Nardò.

L’iniziativa si è svolta a Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla mafia nel territorio lombardo, ora adibito all’accoglienza di progetti e campi di lavoro antimafia.

 

Arci da molti anni insieme alle altre organizzazioni dell’antimafia sociale organizza i campi  della legalità come esperienze che permettono di integrare la conoscenza della mafia con pratiche atte a proporre modi concreti per opporsi al fenomeno, come ad esempio la riqualificazione di un bene confiscato, promuovendo così la partecipazione attiva di persone di tutte le età nel contrasto alle mafie.

I partecipanti di questo campo sono stati nove ragazzi dell’Unione degli Studenti.

I ragazzi, nell’arco di otto giorni, hanno partecipato a dibattiti e conferenze e contribuito alla riqualificazione di Casa Chiaravalle.

 

La maggior parte di essi aveva già partecipato ad altri campi antimafia e maturato una profonda sensibilità e conoscenza sul tema di cui si sono interessati fin dall’inizio delle scuole superiori. La consapevolezza e l’esperienza che hanno sviluppato li ha resi capaci di districarsi e trovare modalità di comunicazione innovative per affrontare un tema così complesso come quello delle mafie e del loro diverso modo di operare nelle diverse aree del Paese, e per promuovere comportamenti che le contrastino; è stato proprio questo l’argomento centrale del campo: la comprensione delle diverse dinamiche della mafia in Italia e la ricerca delle modalità per contrastare il fenomeno.

“Sono molto diversi i modi in cui la mafia opera al nord rispetto al sud”. – spiega Ilaria dell’Unione degli Studenti di Nardò – “Nel nord Italia il fenomeno è ancora poco conosciuto”.
“Prima si credeva che le mafie al nord non esistessero” continua uno dei ragazzi, Pietro. “Invece sono solo meno evidenti e note di quelle al sud. Per esempio, infatti, Milano è il principale centro di smistamento dei traffici in Europa. Ci sono dinamiche diverse, perciò occorre studiarle in modo diverso”.

Come approcciarsi allo studio della mafia al nord?

 

“Per quanto riguarda la scelta dei temi da affrontare, quest’anno abbiamo cercato di affrontare tematiche trasversali, che aiutino a capire come e fin dove si espande la mafia” raccontano Ivan e Pietro.

Il programma del campo ha previsto lo studio delle relazioni che intercorrono tra mafia, narcotraffico, politiche migratorie e sfruttamento umano.

 

Dove fa breccia il fenomeno mafioso nel nord Italia? Un termine chiave nelle risposte fornite dai ragazzi è stato “diseguaglianza”: dove le diseguaglianze si acuiscono si infiltra la mafia, dove non arrivano i “diritti” emergono i “favori”.

Come rispondere al dilagare del fenomeno?

 

Non esistono solo i modi istituzionali di affrontare la mafia” sottolinea Alessio “Ma sono essenziali le forze sociali”. Si parla di “antimafia sociale” che, nella definizione di Ivan, è: “conoscere e comprendere come le mafie agiscono. Opporsi alle logiche di raccomandazione, all’omertà, al silenzio. Non è solo un lavoro delle istituzioni: antimafia sociale significa che ognuno nel proprio piccolo deve evitare che queste logiche si ripetano, prendendone coscienza in prima persona”.
Questo appello è rivolto al singolo, affinché prenda posizione nei confronti del fenomeno, e alla società, perché si faccia promotrice di pratiche che indeboliscano le reti che permettono alla mafia di sopravvivere.

La scelta di Arci di promuovere questi campi della legalità nasce dalla sensibilità e l’impegno dell’associazione per favorire il coinvolgimento e la partecipazione, e dall’attenzione verso il tema della legalità e verso il rispetto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, insieme alla consapevolezza che, affinchè le diseguaglianze vengano sconfitte, sia necessario integrare cultura e buone prassi, per farsi interpreti dei bisogni della società in cui si vive e sapervi rispondere in modo adeguato.

Nel rispondere a questa sfida secondo i ragazzi è importante da una parte non lasciare sole le vittime della mafia, dall’altra prevenire il dilagare del fenomeno mafioso, mettendo in campo azioni di consapevole responsabilità. Occorre cioè far fronte alla diseguaglianza, che lascia spazio alla logica del “favore”, e garantire i diritti di tutte le persone, soprattutto delle fasce più deboli, rafforzando il welfare.

I ragazzi sono perciò sempre impegnati in manifestazioni, iniziative e dibattiti volti a cambiare lo scenario culturale che fa da cornice alla mafia.

 

Anche a Casa Chiaravalle continuano i lavori per riqualificare la struttura in modo che possa accogliere presto nuovi progetti e iniziative per diffondere la cultura della legalità. Alcuni dei principali obbiettivi del progetto sono la trasformazione di parte della struttura in abitazioni sociali che permettano anche l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, e la realizzazione di un centro culturale.

Tra le prossime iniziative:
a fine settembre Cascine Aperte, ad ottobre Green City, e sempre, ad ottobre, farà tappa a Chiaravalle la Carovana Antimafie.

I prossimi lavori di ristrutturazione saranno rivolti al tetto e agli interni della struttura.

Per rimanere informati sugli appuntamenti e per leggere il diario dei ragazzi:

https://www.facebook.com/casachiaravalle?fref=ts

 

Stefania Balzarotti e Sara Giovannoni

Congresso Arci Lombardia: i percorsi per il protagonismo dei territori nello sviluppo dell’innovazione

Venerdì 28 febbraio e sabato 1 marzo si è svolto a Brescia il congresso di Arci Lombardia, che ha delineato il futuro sviluppo dell’associazione.

Il congresso si è aperto la relazione introduttiva del presidente uscente Mattia Palazzi e con il saluto degli ospiti che hanno illustrato e reso vivo il tessuto sociale nel quale Arci Lombardia è immersa. Sono intervenuti i rappresentanti di molte associazioni, istituzioni, partiti e forze sindacali: Rosa Romano per Auser Lombardia, Roberto Rossini per le Acli, Gennaro Panozzo per l’Anpi, Nino Baseotto, segretario regionale Cgil, Alessandro Alfieri, segratario regionale Pd, Michele Busi della lista regionale Patto Civico con Ambrosoli, Marco Terzari in rappresentaza di Arci Pesca, Piero Pacchioli del Movimento consumatori, Roberto Feroli di Legacoop, Maso Notarianni di Peace Reporter e l’assessore Marco Fenaroli per il comune di Brescia.

Il dibattito si è sviluppato partendo dalle esperienze dei circoli e dei comitati territoriali, che i delegati hanno portato come patrimonio del livello regionale della nostra associazione.

Alcuni dei temi affrontati durante il congresso di Arci Lombardia sono stati:

  • il rapporto con i processi di innovazione sociale e lo sviluppo dell’impresa sociale
  • lo sviluppo dei processi di formazione e comunicazione per creare un patrimonio di conoscenze
  • la valorizzazione dei percorsi di partecipazione che rafforzino il ruolo del livello regionale dell’associazione
  • la diversità delle esperienze che porta l’associazione a confrontarsi con dicotomie che ne definiscono l’identità
  • il ruolo dell’associazione nello sviluppo dei percorsi politici in campo nel territorio

La giornata di venerdì si è chiusa con la tavola rotonda “Alla riscoperta della mutualità: valori, pratiche e politiche. Il nostro agire per superare la crisi”,  che ha visto confrontarsi sul tema della mutualità e della solidarietà Arci, Auser, Ledha (Lega per i diritti di persone con disabilità) e Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza).

L’assemblea ha proseguito il dibattito riflettendo sulla relazione con i territori, che costituisce una peculiarità dell’associazione risultando una rete fortemente radicata che condivide pratiche e esperienze. I circoli infatti risultano essere laboratori che creano innovazione, il compito che il livello di coordinamento regionale si è dato è quella di rappresentarli e farli conoscere anche fuori dal nostro tessuto, in una costante ridefinizione delle contraddizioni del rapporto tra i centri e le periferie.

Al termine del dibattito, l’assemblea ha votato le modifiche allo statuto, gli ordini del giorno presentati dai vari comitati territoriali, e il nuovo consiglio direttivo lombardo, composto da 39 membri,  con un buon equilibrio di genere e generazione. Il direttivo ha eletto come presidente di Arci Lombardia Massimo Cortesi, già vice presidente nello scorso mandato.

Luca Tripeni Zanforlin

“Costruire e preservare legalità in Lombardia”. Un incontro a Sesto San Giovanni

legalitaLa Fabbrica della Partecipazione invita

mercoledì 12 dicembre ore 21

presso Sala del Camino di Villa Puricelli Guerra

all’incontro:

COSTRUIRE E PRESERVARE LEGALITA’ IN LOMBARDIA E IN ITALIA: idee, proposte e progetti

Coordina Lella Brambilla

Introduce Annie Iacone

Intervengono:

Antonio Montà Vicepresidente di Avviso pubblico e sindaco di Grugliasco

Armando Tempesta, La fabbrica della partecipazione

Tiziano Ubbiali Arci Lombardia

Monica Chittò sindaco di Sesto San Giovanni

 

mercoledì 12 dicembre ore 21

Via Puricelli Guerra 24, Sesto San Giovanni