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Tag: Arci Ghezzi

Più cultura meno paura: Arci Milano lancia un tesseramento milionario!

Quest’anno Arci Milano lancia un tesseramento a dir poco esplosivo. Altro che zecche comuniste e intellettuali radical chic: saremo così nazional popolari da far impallidire il superenalotto!

Tutti i soci che sabato 20 ottobre parteciperanno alle iniziative organizzate dai circoli, saranno coinvolti nella caccia al  tesoro del secolo.

Avete presente i Goonies? Una cosa del genere.

In palio 49.000.000 di euro di rimborsi elettorali: tanti di quegli zeri da far impallidire Paperon de Paperoni. La tessera ARCI, che quest’anno compie 62 anni, ha validità da ottobre 2018 a settembre 2019 (purtroppo si paga in un’unica rata e non in 80 anni).

Una nuova tessera che, a partire dalla grafica e dallo slogan – “Più cultura, meno paura” – è un chiaro invito all’apertura tra i popoli. Proprio oggi, mentre crescono sempre di più l’ostilità e il timore nei confronti di culture, tradizioni ed esperienze diverse, Arci propone una visione controcorrente. Una visione che affonda le proprie radici nella storia dell’associazione: le case del popolo, le società di mutuo soccorso, il solidarismo.

Tutto questo vive ancora nei gesti quotidiani dei nostri soci che,  ogni giorno, contrastano l’impoverimento culturale ed umano che minaccia il nostro Paese.

Una tessera Arci che significa 100.000 soci,110 circoli impegnati nei territori di Milano, Monza-Brianza e Lodi, 15.000 iniziative, centinaia di corsi e migliaia di attività di aggregazione sociale e culturale.

E ancora, decine di convenzioni con teatri, librerie e cinema.

 

PIU’ CULTURA MENO PAURA , a partire da sabato 20 ottobre, per noi significa:

 

Circolo Area, Carugate 20/10, Concerto Area Rumble Aia

Traverso Trattoria Popolare, Milano 21/10, Bicchierata per il tesseramento

Circolo Arci Lacchiarella, 20/10, Serata danzante B&L Sax

Circolo Culturale Lavagna, Corsico, 28/10, teatro : Tram a passo d’uomo

Circolo Ghezzi, Lodi 26/10, Aperitivo in Blues

La Scighera, Milano 20/10, Domo Emigrantes

Arci Bellezza, Milano, 20/10 Disco 80/90

Biko Club, Milano 20/10, Noah Slee

Arci Blob, Arcore, 20/10, Lezione di Chararera: Introduzione al folclore argentino Simple

Circolo Magnolia, Segrate,  20/10, Re-opening party

Circolo Ohibò, Milano, 20/10 , Leo pari * della casa maldive

Arci Corvetto, Milano 20/10, Ballo liscio per tutti

Arci Pessina, Milano 20/10 Disco ’70 – ’80

Arci Tambourine, Seregno 20/10 – omaggio a Lucio battisti (F. Pollio e G. Magnelli)

Arci Fiocchi,  Milano, 19/10,  happy hour happy tesseramento

Arci Scuotivento, Monza, 21/10,  teatro: Il matto 3 – di e con Massimiliano Loizzi

Arci Olmi, Milano 20/10, Si balla il liscio

 

SCEGLI COSA TI INTERESSA, PARTECIPA E SOSTIENI L’ARCI ATTRAVERSO I SUOI CIRCOLI . TESSERAMENTO 2018/2019

L’Arci Ghezzi dice addio alle slot

ghezzi Il circolo Arci Ghezzi di Lodi ha detto definitivamente addio alle slot machine: l’ultima è stata prelevata dalla sede domenica 20 dicembre dalla ditta distributrice.

Il Consiglio Direttivo ha mantenuto la promessa fatta due anni fa alla comunità lodigiana di contribuire alla battaglia contro il gioco d’azzardo e la ludopatia, il cui fenomeno è sempre più preoccupante. (vedi: www.arcimilano.it/attivarci/il-circolo-arci-ghezzi-di-lodi-rinuncia-alle-slot-machines)

La decisione di rinunciare agli introiti derivanti dalle slot non è stata indolore, ma ha prevalso la scelta di offrire un divertimento sano e alternativo, che non speculi sulla sofferenza di nessuno.

“Siamo molto contenti di esserci finalmente liberati della slot, per farlo avevamo bisogno di un aiuto che per fortuna è arrivato dai giovani. – dichiara Bruna Soresina, presidente del Ghezzi – Abbiamo parlato a lungo tra noi di quanto dannose siano le macchinette, raggirano spregiudicatamente e abbiamo risposto positivamente all’aiuto dei ragazzi, accogliendoli in consiglio, pur di trovare una soluzione, che finalmente è arrivata”.

Le attività che vengono proposte dal circolo abbracciano un’intera comunità, come il pranzo dei pensionati, le gite turistiche, le cene della legalità, il corso gratuito di conversazione italiana per coloro che devono perfezionare la lingua, il doposcuola per bambini e ragazzi o le jam session e le serate di domenicArci, insomma sono tante e interessanti le iniziative che proponiamo e vorremmo che queste siano il riassunto del messaggio che ci urge trasmettere, queste e non la slot che invece non ci rappresenta per nulla” conlcludono infine Roberto Gazzonis, membro di Arci Solidale e Consuelo De Agostini, consigliera del Circolo Arci Ghezzi.

 

 

 

 

Il Circolo Arci Ghezzi di Lodi rinuncia alle slot machines

slot-machinesMartedì sera nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo del Circolo Arci Ghezzi di Lodi è stato discusso lo scottante tema della presenza delle slot machines all’interno dei locali di Via Maddalena.

Una discussione – afferma la Presidente Bruna Soresina – che abbiamo avviato senza clamore già da qualche mese anche alla luce dei dati sempre più allarmanti che vengono diffusi sulle dipendenze da gioco di moltissimi cittadini.

Un fenomeno che, anche nel lodigiano, è diventato particolarmente preoccupante in un contesto in cui l’offerta di giochi è ampia e diversificata, tale per cui (soprattutto negli ultimi anni) le opportunità per gli individui di entrare in contatto con il mondo del gioco sono cresciute in maniera esponenziale.

Le slot sono solo una piccola parte di un fenomeno molto ampio. Basti pensare ai casinò, ai poker on line, bingo, giochi a base ippica, giochi a base sportiva, lotterie e lotterie istantanee che in questi anni hanno invaso, fisicamente e virtualmente, moltissimi spazi delle nostre città.

Pensiamo che nel lodigiano – prosegue la Presidente – in pochi anni il Ser.T, il servizio dipendenze dell’Asl, è passato da 13 utenti ai 76 del 2012. E questi sono solo i dati che emergono di un fenomeno che è sommerso perché nella maggior parte dei casi subentra il senso della vergogna nell’ammetter di essere dipendenti da gioco.

Sono state importanti le iniziative di comunicazione sul fenomeno come la campagna “Non giocare, vinci!” promossa dall’Asl nel 2012 che ha cercato di informare la cittadinanza su un fenomeno che è assolutamente in ascesa.

Dati che vanno letti anche con riferimento al grande business del gioco d’azzardo a livello europeo. Dal rapporto pubblicato da Eurispes nel dicembre 2009, emerge tutta la rilevanza che il mercato del gioco d’azzardo sta assumendo in Italia: con circa 35 milioni di italiani coinvolti e una raccolta complessiva, negli ultimi sei anni, di oltre 230 miliardi di euro, è una delle industrie di gioco più fiorenti in Europa e nel mondo.

Il Circolo Ghezzi – prosegue la Soresina – si vuole inserire nel dibattito che coinvolge cittadini, sindaci e comitati civici di un fenomeno che si allarga a macchia d’olio. Chiediamo regole che mettano fine all’impoverimento delle famiglie e dei territori evitando il dilagare delle ludopatie che ormai già interessano 800mila italiani.

Siamo consapevoli che togliere le “macchinette” da un singolo locale sia assolutamente inutile ma crediamo possa avere un grande significato simbolico ed emulativo.

In questo senso abbiamo deciso di diventare il primo locale di Lodi che toglie le slot machines dai propri locali. Una decisione che abbiamo assunto – aggiunge la Presidente – all’unanimità all’interno del Direttivo del Ghezzi e che ci vedrà impegnati, entro il termine del contratto con il fornitore previsto per il 2014, a eliminare definitivamente le slot dai locali del Circolo Arci di Lodi.

Contemporaneamente stiamo predisponendo un piano di iniziative di carattere sociale quali cene, incontri pubblici, dibattiti, che possano aiutare il Circolo a recuperare quella parte di risorse che derivavano dalle entrate delle “macchinette”.

L’appello che lanciamo alla Città e al quartiere – conclude Bruna Soresina – è quello di non lanciarci soli in questa battaglia con l’invito a frequentare alle attività del Circolo per sostenere una scelta forte da un punto di vista etico che abbiamo fatto in queste settimane.

Il Consiglio Direttivo del Circolo Arci Ghezzi di Lodi

Lodi, 10 ottobre 2013