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Tag: Arci Corvetto

L’aperitivo del Bellezza

Venerdì 12 aprile, alle 17,30, presso il giardino del Circolo Arci Bellezza in via G. Bellezza 16/A a Milano, dalle 17.30 alle 19.30, il gruppo #Ideeinformazione e i Circoli Arci Bellezza e Arci Corvetto di Milano organizzano il 1° APERITIVO POLITICO!

Tema dell’aperitivo sarà l’Europa: a poco più di un mese dalle elezioni ragioniamo sulla sua storia e sui suoi principali deficit, a partire da quello democratico e della governance, per superare la narrazione dominante che vede come uniche alternative il neoliberismo o il sovranismo.
A conclusione: Aperitivo tradizionale in stile “milanese”.

Per iscrizioni: inviare una mail a segreteria@arcibellezza.it
Per informazioni: telefonare al numero 331 4395287

Più cultura meno paura: Arci Milano lancia un tesseramento milionario!

Quest’anno Arci Milano lancia un tesseramento a dir poco esplosivo. Altro che zecche comuniste e intellettuali radical chic: saremo così nazional popolari da far impallidire il superenalotto!

Tutti i soci che sabato 20 ottobre parteciperanno alle iniziative organizzate dai circoli, saranno coinvolti nella caccia al  tesoro del secolo.

Avete presente i Goonies? Una cosa del genere.

In palio 49.000.000 di euro di rimborsi elettorali: tanti di quegli zeri da far impallidire Paperon de Paperoni. La tessera ARCI, che quest’anno compie 62 anni, ha validità da ottobre 2018 a settembre 2019 (purtroppo si paga in un’unica rata e non in 80 anni).

Una nuova tessera che, a partire dalla grafica e dallo slogan – “Più cultura, meno paura” – è un chiaro invito all’apertura tra i popoli. Proprio oggi, mentre crescono sempre di più l’ostilità e il timore nei confronti di culture, tradizioni ed esperienze diverse, Arci propone una visione controcorrente. Una visione che affonda le proprie radici nella storia dell’associazione: le case del popolo, le società di mutuo soccorso, il solidarismo.

Tutto questo vive ancora nei gesti quotidiani dei nostri soci che,  ogni giorno, contrastano l’impoverimento culturale ed umano che minaccia il nostro Paese.

Una tessera Arci che significa 100.000 soci,110 circoli impegnati nei territori di Milano, Monza-Brianza e Lodi, 15.000 iniziative, centinaia di corsi e migliaia di attività di aggregazione sociale e culturale.

E ancora, decine di convenzioni con teatri, librerie e cinema.

 

PIU’ CULTURA MENO PAURA , a partire da sabato 20 ottobre, per noi significa:

 

Circolo Area, Carugate 20/10, Concerto Area Rumble Aia

Traverso Trattoria Popolare, Milano 21/10, Bicchierata per il tesseramento

Circolo Arci Lacchiarella, 20/10, Serata danzante B&L Sax

Circolo Culturale Lavagna, Corsico, 28/10, teatro : Tram a passo d’uomo

Circolo Ghezzi, Lodi 26/10, Aperitivo in Blues

La Scighera, Milano 20/10, Domo Emigrantes

Arci Bellezza, Milano, 20/10 Disco 80/90

Biko Club, Milano 20/10, Noah Slee

Arci Blob, Arcore, 20/10, Lezione di Chararera: Introduzione al folclore argentino Simple

Circolo Magnolia, Segrate,  20/10, Re-opening party

Circolo Ohibò, Milano, 20/10 , Leo pari * della casa maldive

Arci Corvetto, Milano 20/10, Ballo liscio per tutti

Arci Pessina, Milano 20/10 Disco ’70 – ’80

Arci Tambourine, Seregno 20/10 – omaggio a Lucio battisti (F. Pollio e G. Magnelli)

Arci Fiocchi,  Milano, 19/10,  happy hour happy tesseramento

Arci Scuotivento, Monza, 21/10,  teatro: Il matto 3 – di e con Massimiliano Loizzi

Arci Olmi, Milano 20/10, Si balla il liscio

 

SCEGLI COSA TI INTERESSA, PARTECIPA E SOSTIENI L’ARCI ATTRAVERSO I SUOI CIRCOLI . TESSERAMENTO 2018/2019

Uno spazio di pensiero per i temi della casa e dell’abitare

corvetto-manifestazioneMercoledì sera davanti al nostro circolo Arci Corvetto, in concomitanza a una riunione istituzionale sui temi della casa e dell’abitare, si sono manifestate le contraddizioni che il quartiere Corvetto vive da anni.
Sulla strada, alcune famiglie italiane e straniere e con alcuni “antagonisti”, dentro, le istituzioni con altre famiglie italiane e straniere.
All’esterno urla: “non ci vogliamo scontrare con le forze dell’ordine”, “diritto alla casa e diritto ad occupare per vivere”, “siamo cittadini anche noi, non bestie da sottoscala”.
All’interno, quasi come in un assurdo dialogo tra sordi: “abbiamo paura e non è più vivere questo in Corvetto!”.
Rappresentazione scenica perfetta del conflitto tra i più fragili, quella guerra tra i poveri, che a molti sembra solo retorica sociologica.

Il Corvetto, come San Siro e Quarto Oggiaro, pone ciclicamente, anche con violenza, la debolezza o l’inesistenza di politiche abitative e l’assenza di uno spazio e di un pensiero pubblico sul diritto alla casa in senso ampio.

La presenza di interi stabilimenti pubblici mai assegnati e spazi di privati finiti ma non abitati risulta inaccettabile e anche offensiva: ad oggi sono stati censiti oltre 7mila appartamenti pubblici disponibili e sfitti, mentre si contano 20mila persone che sono ancora in attesa di un’assegnazione di cui avrebbero diritto.

La lentezza dei meccanismi per “legalizzare” chi ha occupato per necessità, o chi si ritrova in stato di morosità incolpevole, o peggio è vittima di racket, o della non meno pericolosa “burocrazia”, è incomprensibile, così come lo stesso mancato intervento sul racket malavitoso delle occupazioni, al punto che i singoli cittadini narrano con rassegnazione che ci sono “dei super panda protetti in quartiere”.

In Corvetto il concetto stesso di legalità si fa confuso e poliedrico, ma pone domande:

Il diritto alla casa è ancora un diritto?

Come si coniuga il diritto individuale e collettivo alla sicurezza e alla qualità della vita con la pressione o l’esigenza abitativa?

E’ giusto e responsabile che queste contraddizioni debbano essere, oltre che vissute, gestite dai singoli cittadini in solitudine e quotidianamente?

Crediamo non sia responsabile lasciare a sinistra questo spazio di contraddizione altamente politico. Uno spazio vuoto che viene riempito anche, e non solo, dall’azione e dalle pratiche di “forze antagoniste estreme”, che si presentano e si fanno riconoscere dai cittadini come la risposta al racket malavitoso e si propongono come rete solidale di mutuo soccorso per fermare gli sgomberi e affermare il diritto alla casa, attuando pratiche e azioni discutibili e divisive.

Come Arci condanniamo sempre l’uso ed il ricorso alla violenza, per di più se rivolta contro chi è innocente o più fragile, e pensiamo che non si possano gestire i problemi sociali e abitativi delle nostre città con l’uso della forza pubblica o dei magistrati. Non si può sostituire con l’intervento poliziesco il vuoto di politiche pubbliche sulla casa, come dice Libera Lombardia.

Il Comune di Milano sta sperimentando nuove modalità e dispositivi di politiche dell’abitare e recentemente ha deciso di passare la gestione del suo patrimonio di case popolari a MM: ora dimostri che è possibile gestire in maniera più efficiente, più vicina agli abitanti, dura contro l’illegalità mafiosa ed il racket, gentile con i suoi cittadini.

Noi riteniamo che a tutte queste domande e mille altre si debba dare una risposta, aprendo uno spazio di pensiero e di azione politica chiaro e non demagogico. Noi ci siamo.

“Riscatto mediterraneo”: presentazione libro di Solera al Corvetto

riscatto_mediterraneo_libro“Riscatto mediterraneo: Voci e luoghi di dignità e resistenza”” è un reportage letterario scritto da Gianluca Solera che, dalla Tunisia alla Libia, dall’Egitto alla Siria, passando per Tel Aviv, Atene, Madrid o la Val di Susa, dà voce a coloro che, a costo di sfidare la morte, hanno preso in mano il proprio futuro ribellandosi all’ingiustizia.

La Primavera araba e i movimenti degli Indignados hanno riportato il Mediterraneo al centro dei grandi cambiamenti della storia.

Chi sono i protagonisti di queste ribellioni? Come si muovono, come si organizzano e in cosa sperano i giovani di questa generazione in rivolta? Che cosa hanno in comune questi movimenti che, in questi tempi di crisi, hanno tracciato il cammino di rinascita e progresso della regione “culla delle civiltà”?

Martedì 4 febbraio ore 18 all’Arci Corvetto ne parleranno con l’autore Alfredo Somoza ed Emanuele Patti

 

Todo Cambia vi invita alla festa d’inverno sabato 7 dicembre @Arci Corvetto

festa_d_inverno_2-WEBSabato 7 dicembre 2013 Todo Cambia ha il piacere di invitarvi alla “Festa d’inverno”, presso l’Arci Corvetto (Sala Ivan della Mea) dalle ore 20.00 in poi.

Sarà un’occasione per trovarsi e ritrovarsi, chiacchierare, gustare la cucina di tutto il mondo, ballare e ascoltare buona musica.

Non perdetevi la tradizionale lotteria todocangiante con ricchi premi!

Ultimi aggiornamenti:

dalle 21.00 ci sarà il concerto della Naga-Harkestra, gruppo musicale nato dal passaggio e dall’incontro di voci, ascolti e proposte intorno a basso, chitarra e percussioni. Il repertorio, che oscilla tra ispirazioni afroreggae e soul, é frutto di sperimentazioni che hanno preso vita nel laboratorio di musica del Centro Naga-Har per richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura.

e a seguire DJ-set per continuare a ballare!

 

Ingresso con tessera Arci

Vi aspettiamo numerosi!

***

‘أعزائى شراكاء وأصحاب التودو كامبيا

السبت 7 ديسمبر يتشرف التودود كامبيا بدعوتكم لحضور الحفلة الشتوية للتودو فى الارش كورفيتو فى الموسيقى ايفان من الساعة الثامنة مساء وحتى نهاية السهرة وهذة ستكون مناسبة لنلتقى جميعا للحديث سويا وتذوق طعاما من جميع انحاء العالم والأستماع الى اجمل الموسيقى

ويوجد ايضا جوائز قيمة تمنح عن مسابقة شيقة لاتدعوها تفوتكم

ملحوظة هامة الدخول بتسرة أرش وممكن عمل تسرة ارش 2014 فى نفس اللحظة يوم الحفلة

ننتظركم بأعداد كثيرة التودو كامبيا

 

Arci TODO CAMBIA

associazione interculturale

via Oglio 21 – Milano

http://www.todocambia.net

tc@todocambia.net

twitter: todocambianews

facebook: https://www.facebook.com/TodoCambiaMilano

“A 65 anni è sempre la più bella”. Appuntamento al Corvetto venerdì 25 ottobre per parlare di Costituzione

repubblicaitalianaLa Costituzione della Repubblica Italiana a 65 anni è sempre la più bella. E’ proprio necessario stravolgerla?

Il coordinamento delle sezioni ANPI della zona 4 di Milano in collaborazione con AMIQUA – progettazione, realizzazione e gestione di attività volte al miglioramento della qualità della vita – promuove una iniziativa sulla Costituzione, per il giorno venerdì 25 ottobre alle ore 18,00 al circolo ARCI Corvetto in via Oglio 2 – Milano.

Intervengono:

Alessandro Pace – Professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Sapienza e Presidente dell’Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla, non demolirla”

Sandra Bonsanti – Presidente Associazione Libertà e Giustizia

Roberto Cenati – Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano

Trattoria Musicale Bio nel cortile dell’Arci Corvetto

Giovedì 13 giugno all’Arci Corvetto non perderti buona musica live e cibo bio nella cornice estiva del giardino del circolo con Urban Tree Acoustic Live, trio composto da una voce femminile, una chitarra e un contrabbasso che covereggiano acusticamente tra note soul, rock e pop. Le melodie si muovono con fantasia su nuovi arrangiamenti e la musica prende forme originali.
La serata sarà completata dal contributo ai fornelli di AbèSìBè: cucina nomade a chilometraggio ridotto, seguendo le stagioni, nel rispetto dei prodotti e dei produttori locali, Andrea e Luca, appassionati di cucina quotidiana, propongono momenti gustosi conditi da assaggi culturali a base di musica, foto, performance artistiche.

Maggiori informazioni sul sito di Arci Corvetto

 

GIOÀNN BRERA. Venerdì 18 gennaio all’Arci Corvetto

Bebo Storti

in

“GIOÀNN BRERA, L’INVENTORE DEL CENTRAVANTI”

di e con Sabina Negri
Bebo Storti – voce narrante e recitante
e con Luca Garlaschelli – contrabbasso, tromba, voce
Simone Spreafico – chitarra, voce
musiche di Enzo Jannacci
regia Bebo Storti

Ingresso 5 € con tessera Arci

VI ASPETTIAMO!
Circolo Arci Corvetto, Via Oglio 21, MM Brenta – Milano

 

Interpretato da Bebo Storti, artista che riesce a far ridere e a commuovere coniugando comicità e tragedia, lo spettacolo scritto da Sabina Negri con musiche dal vivo e canzoni di Jannacci, è dedicato a Gianni Brera, il più grande giornalista sportivo italiano di sempre, colui che ha inventato un linguaggio per raccontare il calcio, il ciclismo e l’atletica come “epos”. Il gran lombardo, cultore di cibi e di vini, di etnie, dialetti e storie dimenticate; lo scrittore, il ritrattista fulmineo e irriverente, arguto e ironico, erudito e popolaresco. L’uomo alla mano, innamorato della sua terra, capace di narrare i roboanti fatti sportivi rimanendo se stesso, legato a filo doppio, mente e cuore, ai campi e ai vigneti dell’Oltrepo, stregato per sempre dalla malìa del grande fiume.

La pièce fa riemergere la sua personalità complessa inserendo la sua vicenda umana e professionale nella storia italiana del Novecento, riletta attraverso le imprese, i trionfi, i drammi sportivi di Coppi e di Bartali, di Meazza e del Grande Torino.

Auguri Arci Corvetto!

buchinellasabbia

Domenica 16 dicembre il circolo festeggia presentando “Buchi nella sabbia” un film che in qualche modo lo racconta e dà il giusto protagonismo alle persone che hanno contribuito a farne la storia.

Il film realizzato da Marco Coppola e Marco Schiaffino sarà proiettato alle ore 19.30 e in seconda serata alle ore 22.

Alle ore 20 invece incontro congli autori e i protagonisti del progetto.

 

Domenica 16 dicembre

Buchi nella sabbia

Arci Corvetto

Via Oglio 21, Milano

INGRESSO CON TESSERA ARCI

Bolle di memoria. Un ricordo di Vittorio Gozzini

Il ricordo di uno dei dirigenti della nostra Associazione tracciato da Ideanna Giuliani

 

Esistono momenti, a volte giorni interi o a volte solo secondi , in cui ci si ritrova sospesi a mezz’aria tra il pensiero e la realtà , tra il passato, presente ed il futuro.

Quasi fossimo avvolti in una bolla di sapone che ci permette di vedere quanto avviene all’esterno , ma allo stesso tempo ci racchiude in un isolamento ovattato in cui lo spazio ed il tempo sono sospesi .

In quella bolla le percezioni e le prospettive cambiano, tornano alla mente momenti , volti , profumi , voci: particolari infinitesimali che pensavi di aver perso ed invece in quella bolla si riassemblano, riprendono vita .

Sono le mie “bolle di memoria”

Sono momenti in cui ritrovo le mille vite che hanno intrecciato la mia e – a volte con malinconia a volte con un sorriso – rileggo le pagine che abbiamo scritto insieme.

Credo che per di ciascuno di noi esistano persone speciali . Sono quelle che non si sono limitate a lasciare un segno di sè , ma hanno guidato la tua mano mentre imparavi a scrivere , hanno corretto il tuo tono di voce mentre tentavi di leggere la vita dandoti la giusta prospettiva.

Sono le persone a cui comunque ti ispiri, anche se loro non ci sono più, quando scrivi ogni giorno un giorno.

Vite , storie, volti , parole : un caleidoscopio di persone note e meno note mi fa compagnia nella mia “bolla di memoria” mentre resto sospesa a mezz’aria e faccio i conti con i miei ricordi.

Mio padre che mi insegna a leggere la vita con leggerezza ed ironia , mentre mia madre lo guarda male visto che sta tentando di insegnarmi a scriverne ogni riga assumendomene la responsabilità .

Il mio buon “signor Zanni” che mi fa da mentore mentre muovo i miei primi passi nel Bellezza degli anni 70 : mi fa la pelle a strisce mentre mi spiega la sostanziale differenza che passa tra fare un rendiconto nella forma e rendere conto del proprio agire nella sostanza.

Pietro Valpreda che mi racconta della sua seicento , di sua zia e della “sua” Lia .

Che mi domanda se ha risposto giusto mentre Minoli lo intervista come Presidente di ” Arci La Barricata” .

Che mi racconta di quanto sia ormai profondamente stanco, tanto di sentirsi chiedere cosa prova ogni volta che esce una sentenza su Piazza Fontana , quanto di dover rappresentare un’epoca e una generazione.

Ivan della Mea mentre gioca a belot e rebelot con Piero Manera nel cortile del Corvetto, mi strizza l’occhio e giù carte e bestemmie.

Di come si diverte mentre prova a scandalizzarmi e non ci riesce , di come mi incazzo mentre tento di spiegargli il bilancio e non ci riesco.

E di Piero Manera mentre si siede davanti a me , lui sa che io so e io so che lui sa, ma tutti e due parliamo d’altro ; facciamo pace con il nostro passato mentre tentiamo di far pace anche con il futuro , per quanto breve esso possa essere.

Vittorio Gozzini dentro l’Adua di Rho mentre da Presidente cerca di spiegarmi come sia semplice fare cose come far convivere nel circolo una comunità di rumeni che parla solo rumeno con una comunità di italiani che non parla nemmeno l’italiano: basta crederci e lavorare per questo.

Peccato che sono gli anni 80 e la visione del “villaggio globale” si spinge a malapena oltre i confini del condominio.

E ancora Gozzini che, fuori dal “suo” circolo solo pochi mesi fa . mi spiega di come è stato semplice voler bene da subito al suo nipotino speciale , il suo “patatrac”.

E per amor suo provare a imparare di nuovo a parlare.

E mi dice che – anche se adesso “sono diventata una persona importante” – lui mi vuole bene esattamente come quando mi ha conosciuta, un miliardo di anni fa .

Mio buon Vittorio . non lo sapevo che era l’ultima volta perciò ti dico ora quello che avrei dovuto dirti quel giorno.

Io non sono certo una persona importante , ma quella che sono – qualunque cosa significhi- è anche perchè ho avuto la rara occasione di conoscere persone come te, come Ivan, come Pietro , come il “mio signor Zanni” o Piero , come mio padre e mia madre

Persone che hanno tentato di indicarmi quale era la via da seguire , semplicemente essendo.

Quando poi la bolla inevitabilmente scoppia ed io mi ritrovo con i piedi per terra e nella realtà, provo a farli vivere ancora un pò.

Non solo nei miei ricordi , ma anche nel mio presente e nel mio futuro.

Questa mia bolla di memoria è in ricordo di Vittorio Gozzini che ci ha lasciato pochi mesi fa poco più che sessantenne, una persona per me semplicemente, meravigliosamente speciale che tanto ci ha dato accontentandosi con un sorriso delle briciole che la vita gli ha concesso.

Ideanna Giuliani,Vicepresidente Arci Milano

Destinazione Lampedusa

Il 3 marzo all’Arci Corvetto la Rete Sportelli Immigrazione Arci Milano organizza e presenta Destinazione Lampedusa – Cronache e racconti di un’estate, con testimonianze dell’esperienza dei volontari a Lampedusa. Leggi tutto