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Tag: arci convenzioni

Promozione “Bartleby”, Teatro della Cooperativa 15 – 25 novembre

La tessera Arci vi fa volare a teatro: aspprofittate della convenzione con il Teatro della Cooperativa e andate a gustarvi lo spettacolo: “Bartleby”, in scena dal 15 al 25 novembre.

di Herman Melville – traduzione Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
regia e scenografia Renato Sarti
luci e tecnica Graziano Venturuzzo
musiche Carlo Boccadoro
illustrazione e grafica Roberto Abbiati
coproduzione Teatro Invito | Teatro della Cooperativa

Una narrazione sul filo dell’ironia che ci conduce sull’orlo di un abisso. Bartleby è l’Umanità intera, salvarlo l’impresa.

Il contrasto tra la vita frenetica e rampante incarnata da Wall Street e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di vivere.

L’opposizione radicale di questo eroe solitario viene descritta dal suo esterrefatto datore di lavoro, un pacifico avvocato che prova una strana attrazione mista a compassione e al desiderio di scoprire quale mistero si celi dietro a questo rifiuto sempre più reciso.

 

Teatro Cinema Martinitt: Chat a due piazze – 18/10- 04/11

Questo mese, grazie alla tessera Arci, potrete approfittare della convenzione con il teatro Martinitt: in cartellone, dal 18 ottobre al 4 novembre lo spettacolo Chat a due piazze…

Chat a due piazze
di Ray Cooney, versione italiana di Luca Barcellona

regia di Fabio Ferrari

scene di Nicola Cattaneo, costumi di Elena Palella

con Gianluca Ramazzotti, Alessandra Cosimato, Sara Adami, Antonio Pisu, Paolo Perinelli, Claudia Genolini, Marco Todisco

Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Irnerio…e Giacomo, a Piazza Risorgimento. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i due ragazzi non scoprono che con facebook, in chat, si possono fare degli incontri…

Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità fino a quando un giorno i suoi due figli, per uno scherzo del destino, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Ne segue una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Linguaggicreativi: marzo primaverile in promozione!

Anche se sembra ancora molto lontana…la primavera sta arrivando in anticipo a Teatro Linguaggicreativi con un marzo ricco di appuntamenti sempre all’insegna della convenzione tra Arci Milano ed il teatro! Mano al calendario e segnate le date:

 

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca | 2/3/4 marzo 2018
Spettacolo con le maschere larvali originarie del carnevale di Basilea (Svizzera).

GOOSE La sindrome del gioco dell’oca è uno spettacolo tragicomico ispirato al Gioco dell’Oca, in cui trova una metafora calzante per descrivere il tortuoso cammino dell’uomo. Il Gioco dell’Oca, oltre ad essere un gioco popolare, è anche una tavola simbolica apprezzata da popoli diversi, che osa tradurre la vita in un percorso scandito dalle trappole che si presentano nelle diverse età (da tradizione: il Ponte, l’Osteria, il Labirinto, la Prigione, la Barca e la Morte), trappole che l’uomo deve superare per poter raggiungere l’Oca, o l’Unità. Il progetto di ricerca ha, dunque, come obiettivo tematico quello di affrontare le questioni critiche che l’uomo attraversa durante il suo percorso di vita, mostrando i momenti chiave di ciascun personaggio, momenti critici che tutti attraversiamo.

Bisogna crescere, guadagnare, realizzarsi, relazionarsi, saper scegliere, contribuire, e poi morire. Come si comporta l’essere umano in queste situazioni? Il giocatore pellegrino, che con ben due dadi alla mano inizia il suo percorso, deve superare trappole ed ostacoli alla ricerca del significato dell’ultima casella: il giardino dell’Oca, luogo di beatitudine e sinonimo dell’arcaica ciclicità del tempo. Per raccontare questo “sali-scendi” tra perdita e conquista, La Cavalcade en Scène ha scelto e costruito artigianalmente le maschere larvali ed espressive. Perché le maschere? Tutto ha avuto inizio con le maschere larvali, originarie del carnevale di Basilea, in Svizzera, (attualmente candidato ad essere protetto come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità – UNESCO): “Sono grandi maschere molto semplici che non sono ancora arrivate a definirsi in un volto umano”, scrive Jacques Lecoq, il primo ad utilizzare queste maschere nel teatro come strumento pedagogico, “Con queste maschere, si lascia il mondo reale per un altro mondo, ancora da inventare”. Coprendo l’intero volto, le maschere portano naturalmente ad un gioco senza parole, molto fisico e ricco di poesia, che rende GOOSE uno spettacolo muto capace di abbattere le barriere linguistiche.

oltre alla convenzione potrete usufruire della …
PROMOZIONE FAMIGLIE Bambini e ragazzi sotto i 16 anni: 5 euro

 

QUEL CHE RESTA | 9/10/11 marzo 2018

Lo spettacolo Quel che resta. A proposito di mobbing, shocking e altre amenità nasce da una riflessione sul mobbing che l’autrice/interprete Monica Faggiani sta portando avanti da diversi anni. I dati statistici ci raccontano che questo fenomeno è in largo aumento e spesso le “vittime” non ne sono neanche consapevoli. Viene raccontata una storia di “ordinaria follia” come ce ne sono tante… ma spesso sommerse dall’abitudine e dalla difficoltà di parlarne. Bisogna raccontarle invece e bisogna combatterle! Una storia in cui la vicenda legata al mobbing viene inserita all’interno di relazioni più ampie in cui si giocano “dinamiche di potere”. Perché si entra in queste dinamiche? E’ possibile uscirne? Con lucido disincanto e potente ironia la protagonista cercherà di rispondere a queste domande facendoci partecipare alla sua storia, raccontandoci come ne è venuta fuori e soprattutto testimoniando come questa possibilità ci sia sempre per tutti. Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del nostro tempo. E la narrazione si apre così a temi quali l’amore, le speranze per il futuro e la capacità di riappropriarsi del proprio destino. Le vicende di Candy Candy e il mito di Persefone accompagnano trasversalmente tutta la storia della protagonista, un viaggio che la porta dal mondo delle fiabe dell’infanzia all’età adulta, età della consapevolezza e della possibilità di scegliere.

Una semplice fanciulla che diviene Regina degli Inferi! Una storia di coraggio e di cambiamento.

 

                                       SOSPIRI. Un amore di contrabbando | 16/17/18 marzo 2018

Lo spettacolo Sospiri ci racconta di Mimì, che con la sua alfetta carica di “bionde”, ci conduce tra le storie di chi ogni giorno desidera, perde, insegue e fugge, rimpiange ricchezze mai possedute e spera ciò che sembra impossibile.A quale velocità viaggia l’amore? A quale velocità viaggia una macchina di contrabbandieri? Molto veloce… e forse l’amore è una merce di contrabbando, è qualcosa da nascondere, qualcosa di vietato, specialmente se gli oggetti cui si rivolge amore non sono oggetti canonici, ma oggetti carichi di quella diversità e di quella straordinarietà che è propria del sogno.

“Mimì tussi tussi” vive nel sud italia in una città che assomiglia alla Brindisi degli anni 80, centro di grande smistamento delle “bionde”, le sigarette di contrabbando che dalla periferia della penisola raggiungevano ogni centro, prima che una famosa operazione di polizia ponesse fine a un commercio attorno a cui ormai ruotavano gli equilibri di interi quartieri, di intere famiglie. Mimì non è un contrabbandiere nel senso di fuorilegge, Mimì è un ragazzo che ha avuto poche possibilità: di lui dicono “è nu poco scemo” però sa fare una cosa meglio di tutti gli altri. Mimì guida l’alfetta, e come la guida lui, veloce come la guida lui, non la sa portare nessuno. Per questo quando ci sono le operazioni più difficili, quelle che richiedono uno svelto, Mimì è il braccio destro del contrabbando della sua città. Tutto il resto del tempo Mimì lo passa tra casa sua e la spiaggia…ci passa così tanto tempo che si è preso una tosse che non va più via e per questo lo chiamano Mimì “tussi tussi”, per via della tosse. Prima era Mimì “fuci fuci” perché era svelto a fuggire, ma adesso passa così tanto tempo in spiaggia che la tosse è peggiorata e il suo soprannome sembra l’unico possibile. Ma perché sta lì? Perché Mimì ha conosciuto una sirena e si è perdutamente innamorato di lei e attende fiducioso il suo ritorno. Ogni giorno la madre di Mimì prepara una porzione di cibo in più e Mimì la lascia sulla spiaggia per lei. Poco importa che sia il grande amico di Mimì, Lello, a prendere quel cibo, dando l’impressione a Mimì che sia la sua amata a gradire le sue offerte. Quel che conta è che questo sogno va avanti e dà forza a Mimì, gli dà una ragione per respirare, per i suoi sospiri, per cantare e per credere nella possibilità di quell’amore diverso e inammissibile, un amore da sogno che, quando non guida a tutta velocità, fa andare il suo cuore a tutta velocità.

 

ASSETATI D’AMORE | 23 marzo 2018


Lo spettacolo Assetati d’amore è il terzo appuntamento della Trilogia noir – Tre spettacoli semiseri tra omicidi, sigarette e donne fatali di e con Giorgio Ganzerli.

Aldo Macaferri è abituato a spiare orgasmi clandestini in camere d’albergo, ma questa volta il caso è diverso e troppo grosso per lui. Ha scoperto che una ditta farmaceutica sta immettendo sul mercato un farmaco altamente pericoloso e dovrà rischiare la vita per salvare il pianeta.

Non sarà solo in questa ardua impresa perché incontrerà Wanda, l’ultima guerriera in un mondo post moderno che, aiutata dalla sua fedele compagna Rebecca, sconfiggerà il male che si annida in ognuno di noi. Il terzo capitolo della trilogia noir ha come protagonista il mondo delle intercettazioni: con comicità, arguzia e vivacità lo spettacolo affronta la follia dei personaggi descritti che come spesso accade vengono definite come persone “normali”.

 

LA LIGERA | 24/25 marzo 2018

Lo spettacolo La “ligera” la marcia a pee… qualche volta anche in tram sono storie e canzoni della Mala “passeggiando” sui bastioni di Milano.

“Mi chiamo Amata Brambilla, sono nata a Milano nel 1925…”, così si presenta la protagonista della nostra storia, ex passegiatrice, che con ingenuità ed ironia, racconta l’ambiente della Mala milanese degli anni ’50: “la Ligera”, così  chiamata perché “leggera”. Esperta nell’arte dell’arrangiarsi ma con una sua etica: operare senza spargimento di sangue. Una malavita che viveva alla giornata, inventandosi mille espedienti pur di poter campare. Una “ligera” povera, che per mancanza di mezzi “lavorava” spostandosi a piedi, a volte anche in tram. Gli amici di Amata sono borseggiatori, truffatori, “rocchetté” svaligiatori, inventori di   spaccate, ladri di polli e ladri specializzati in furti con destrezza, tutti insieme appassionatamente in una Milano malconcia, appena uscita dalla guerra e pronta ad affacciarsi sul miracolo economico. Tra i vari ricordi di Amata c’è quello della rapina di Via Osoppo avvenuta il 27 febbraio del 1958, definita dal Corriere della Sera “La rapina del secolo”. Amata la fa rivivere con ritmo e leggerezza, ma lei stessa si rende conto che qualcosa è cambiato. Nei primi anni 60 la “Mala ” romantica muore col sopraggiungere del benessere, rovinata dalla società dei consumi, perché, come racconta Amata, “…si voleva vivere come i “sciori” i signori!” La “ligera” quella poetica, lascia il posto alla criminalità organizzata sempre più violenta, disposta a tutto pur di possedere tante cose di nessun valore. “E con tucc i tram che gh’é la ligera la marcia a pee…” e con questa canzoncina popolare dove ancora una volta si sottolinea la povertà della categoria dei ladri di una volta, Amata termina il suo viaggio con la consapevolezza di aver vissuto in un’epoca di gente “per bene”. Le canzoni dei grandi autori milanesi Dario Fo, Enzo Jannacci, Franco Parenti, Fiorenzo Carpi, Giorgio Strehler, Walter Valdi, Ivan della Mea, fanno parte della vita di Amata, si snodano attraverso il racconto in forma drammaturgica. Sorreggono i ricordi a volte ironici, scanzonati, o struggenti di questa donna dalla grande umanità.

 

 

teatro Filodrammatici: 6-11 marzo in convenzione

Altra occasione per poter sfruttare al meglio la vostra tessera Arci: dal 6 all’11 marzo, presso il Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1 Milano) andrà in scena lo spettacolo:

COME IL CANE SONO ANCH’IO UN ANIMALE SOCIEVOLE

liberamente ispirato a La Peste Scarlatta di Jack London | creazione collettiva di Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Angela Ruozzi | progetto e regia Massimo Navone | produzione Centro Teatrale MaMiMò

 

Nel 1912 Jack London scrive “La peste scarlatta”, uno dei primi prototipi di narrativa ‘post-apocalittica’. Ambientata nel 2070, la storia narra le conseguenze devastanti di un’epidemia di proporzioni mondiali che nel 2013 ha sterminato l’umanità, facendo regredire in breve tempo le condizioni di vita dei pochissimi sopravvissuti sul pianeta ad uno stadio neo-primitivo. “La peste scarlatta”, nella curiosa coincidenza della sua ambientazione temporale con i nostri giorni e il nostro prossimo futuro, è un contenitore di temi e suggestioni di grande attualità. Ricreando attraverso il gioco del teatro alcune delle situazioni di maggiore intensità drammatica immaginate da London, gli attori chiederanno al pubblico di prendere posizione rispetto a dinamiche relazionali, reazioni emotive, scelte strategiche, e saranno pronti a sviluppare l’azione in un senso o in un altro in base alle risposte ricevute. Lo spettacolo non è un adattamento teatrale del racconto ma un’esperienza partecipata, una ‘performance letteraria’ interattiva, originale e imprevedibile.

 

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì, sabato 21.00
mercoledì, venerdì 19.30
domenica 16.00

DURATA 80 minuti senza intervallo

per info:

TEATRO FILODRAMMATICI

BIGLIETTERIA

La biglietteria è operativa in via Filodrammatici 1 da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00.
Nelle giornate di spettacolo dalle 15.00 fino all’inizio della replica.
0236727550 – biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

 

 

Manifatture: sciagure moderne a prezzi irrinunciabili!

Avevamo preannunciato uno spettacolo molto interessante che andrà in scena alle Manifatture Milanesi (c/o Teatro Leonardo Via Ampére 1 Milano). Ora l’occasione è ancora più ghiotta. Per lo spettacolo “THYSSEN: OPERA SONORA”,di e con Ezio Mauro. ai soli tesserati Arci, sarà applicato un prezzo popolare. Per la serata di lunedì 18 dicembre alle 20.30, i soci avranno la possibilità di assistere allo spettacolo “Thyssen: Opera Sonora” : a disposizione per i tesserati tanti biglietti a 3€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivi una mail a promozione@mtmteatro.it entro lunedì 18 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte delle Manifatture!

Il “regalo natalizio” per Arci non finisce qui. Gli amici di Manifatture Milanesi propongo – sempre ad un prezzo calmierato! – lo spettacolo “Trump blues: l’età del caos”di e con Federico e Jacopo Rampini. “Avremo quattro anni della presidenza più spettacolare della storia, al confronto impallidiranno i ricordi di Obama, Reagan, Kennedy …” sostiene Rampini che continua “È il soggetto ideale per uno spettacolo di “giornalismo teatrale” che, raccontando le gesta di The Donald, offre agli spettatori un viaggio nei nuovi populismi, le loro cause, le loro conseguenze”. Uno schema a quadri, accompagnato dai musicisti Valentino Corvino e Roberta Giallo, con una colonna sonora tra Bob Dylan e i Rolling Stones: sia perché li ha usati ampiamente Trump nei suoi comizi, sia perché i loro testi sono “cattivi”, aggressivi, provocatori.

Anche in questo caso, come dicevo, per la serata del 21 dicembre, altro regalo per i soci Arci: a disposizione tanti biglietti a 5€ cad. Per aderire all’iniziativa scrivete una mail a promozione@mtmteatro.it entro giovedì 21 dicembre alle ore 18. I posti sono limitati. La prenotazione sarà confermata con una mail da parte di Manifatture!

Museo della scienza: 100 volte in Giro, fino al 3 settembre una nuova opportunità

Il Museo della Scienza e della Tecnica, convenzionato con Arci (ingresso ridotto a 7,5 € vs 10 € per i tesserati Arci) ci offre l’opportunità di vivere le emozioni e la storia dell’epico Giro d’Italia!

 

Fino al 3 settembre potrete, usufruendo dell’ingresso ridotto, visitare la mostra “100 volte in giro”: si potranno conoscere da vicino alcune delle più belle biciclette della collezione del Museo e rivivere la storia delle due ruote, dai primi esemplari ottocenteschi fino alle moderne bici da corsa attraversando le 100 edizioni del Giro d’Italia e i 200 anni dal brevetto della draisina.

 

 

 

La mostra è articolata in due grandi aree tematiche:

Di ciclo in ciclo: essenza sportiva

I primi momenti in cui impariamo ad andare in bicicletta – quando proviamo la sensazione di assecondare il veicolo e di dominare con la velocità quell’equilibrio instabile – appartengono ai nostri ricordi speciali.
In questi ricordi è sedimentata l’emozione nata dall’incontro tra la nostra abilità individuale e la potenzialità di un mezzo così apparentemente semplice da sembrare senza tempo. Quest’emozione racchiude forse l’essenza della bicicletta, e ci porta all’inizio di una storia anche tecnologica, dove la dimensione sportiva rappresenta il fattore evolutivo fondamentale.
Se l’ideazione del velocipede risponde infatti a una necessità specifica di trasporto – nell’“anno senza estate” (1816) la scarsità dei raccolti causa moria nel bestiame e si cerca un’alternativa al cavallo sui brevi spostamenti – il primo mezzo effettivamente realizzato si afferma come divertimento goliardico e occorrerà un percorso quasi secolare per farne un mezzo di trasporto facile, economico e diffuso.
L’itinerario dalla draisina alla bicicletta moderna, tra sperimentazioni e brevetti, corre sul filo della velocità. In questa prima stagione, la dimensione agonistica è incentrata sulle prestazioni del veicolo e l’istituzione di premi remunerativi sostiene l’innovazione tecnologica del mezzo.
Rispetto all’oggetto, il ciclista – inventore, dandy, equilibrista o forzuto- è un applaudito comprimario.

Di tappa in tappa: campioni per le masse

Con la nascita della bicicletta moderna, tra fine Ottocento e inizio Novecento, si apre una nuova stagione caratterizzata da due diversi fenomeni: l’uso del veicolo come mezzo di trasporto di massa e la popolarità dei grandi campioni del ciclismo.
Anche in questo secondo periodo la spinta evolutiva nasce dall’essenza sportiva del veicolo e dalla pratica agonistica. Mezzo sportivo e mezzo di trasporto, sostanzialmente, coincidono, perciò le innovazioni tecnologiche volte a migliorare le prestazioni in gara hanno ricadute su una produzione vastissima. Ma i cambiamenti introdotti, per quanto significativi, non sconvolgono più l’assetto generale della bicicletta.
Ciò che cambia radicalmente, in questa stagione del ciclismo, è il fulcro della dimensione agonistica: dal mezzo all’atleta. Il fattore scatenante di questo cambiamento è la nascita di grandi competizioni a tappe, dove la vittoria dipende in larga misura dalla capacità, dall’esperienza, dalla preparazione e dalla tenuta psicologica dello sportivo.
Nel contesto di queste competizioni, il Giro d’Italia, ora alla centesima edizione, è un esempio emblematico: i suoi campioni non sono semplici ardimentosi da applaudire al traguardo, ma veri e propri eroi da supportare nelle difficoltà del percorso, icone delle rispettive epoche, al tempo stesso specchi fedeli e interpreti influenti dei mutamenti sociali.

Convenzione Centro Servizi Fiscali – il CAF CGIL a Milano

CSF Milano, il Centro Assistenza Fiscale di CGIL Milano: tariffe Arciste!

Dal 1993 fornisce servizi di consulenza fiscale ai cittadini, lavoratori, pensionati e famiglie.
Da anni, inoltre, si occupa anche di liberi professionisti e freelance. Lavora ogni giorno alla semplificazione del rapporto tra il Ministero delle Finanze e il cittadino, con più di 40 sedi sul comprensorio di Milano che gestiscono ogni anno più di 250.000 pratiche, con un tasso di soddisfazione del 96%.
Il metodo di lavoro del CSF è un Sistema Qualità Certificato secondo la normativa internazionale Uni En Iso 9001:2008.
Il CSF segue ogni evenienza fino alla conclusione di ogni pratica, tenendo traccia informatica di tutti i documenti degli utenti, scansionandoli e mettendoli a disposizione. Tutti i servizi offerti hanno, inoltre, copertura assicurativa per la tutela dei contribuenti.

Da oggi tutti i tesserati Arci potranno usufruire dei servizi del Centro Servizi Fiscali ad un tariffario agevolato (esibendo ovviamente la tessera Arci dell’anno corrente!)

Invitiamo tutti i compagni che usufruiranno della convenzione a donare la quota del 5×1000 ad ARCI!

Teatro Cinema Martinitt: promozione “i Separati” 18 maggio – 4 giugno

Teatro Cinema Martinitt

DAL 18 MAGGIO AL 4 GIUGNO 2017
La Bilancia presenta
SEPARATI
scritto e diretto da Alessandro Capone
con Francesco Bauco, Emy Bergamo, Roberto D’Alessandro, Giampiero Mancini, Massimiliano Vado

Lui, rimasto senza un soldo, affittuario di uno scantinato buio e polveroso; lei, inquilina del piano di sopra, davvero troppo nevrotica: una disperata storia d’amore tra due separati si intreccia con la storia di quattro amici che nonostante problemi e diversità non si separano mai…

In un’atmosfera da “sepolti in casa” si evolve una storia d’amore: lui, neo-separato rimasto senza un soldo, affittuario di uno scantinato buio e polveroso, lei, inquilina del piano di sopra, separata e davvero troppo nevrotica… una relazione adolescenziale in piena regola. In parallelo viene narrata la storia di quattro amici che nonostante problemi e diversità non si separano mai. Separati non vuole essere solo uno sguardo sulla condizione dei padri separati sempre più in difficoltà, ma anche su un disagio umano: uomini e donne sono ormai impregnati di una strana “incapacità” di amare, di comunicare e di andare fino in fondo. Una commedia divertente e amara, con la sua capacità di far ridere, ma anche di fotografare il Paese attraverso i difetti degli italiani… noi.

per i tesserati ARCI:
TEATRO SINGOLI 16 euro
GRUPPI SUPERIORI ALLE 15 PERSONE 14 euro
Per informazioni Viviana Gagliardi Tel. 02 36.58.00.11

ScambioCasa: una nuova convenzione per i tesserati!

Rispetto, curiosità e mentalità aperta sono i valori della comunità di chi scambia casa. Gli amici di “ScambioCAsa” valorizzano il turismo autentico perché credono che non ci sia niente di meglio dell’esperienza di vivere come uno del luogo…Fondata da Ed Kushins nel 1992 e inizialmente disponibile solo su carta stampata, Home Exchange è stata un precursore del “social networking” e del “consumo collaborativo”.  Come funziona “ScambioCasa”? è molto semplice: ti iscrivi sul sito, compili la tua scheda e quella relativa alla tua abitazione, la descrivi, metti le foto e specifichi a quali mete sei interessato…e aspetti! (considerando che di gente che vuole passare le vacanze in Italia ce n’è davvero tanta…)

Dovete sapere che Scambiocasa.com (www.scambiocasa.com) è il referente per l’Italia di HomeExchange.com, leader mondiale dello scambio di casa e di ospitalità per le vacanze, con il maggior numero di soci al mondo (più di 65.000) e in più di 130 paesi. L’organizzazione è stata fondata nel 1992 in California da Ed Kushins, un appassionato viaggiatore, e fornisce un’assistenza clienti molto accurata, via e-mail e via telefono, grazie alla presenza in Italia di una referente dell’organizzazione. I soci sono raddoppiati negli ultimi quattro anni, grazie al successo del film “L’amore non va in vacanza” ma soprattutto grazie all’efficienza del sito e ai servizi offerti. Centinaia di nuove proposte di scambio vengono inserite ogni settimana. In concreto cos’è lo scambio di casa? Lo scambio casa è un modo diverso e divertente di organizzare le vacanze : lo scambio può riguardare la residenza abituale o una seconda casa e può comprendere, se lo desideri, anche lo scambio della macchina.Lo scambio si può fare anche tra italiani e offre la possibilità di trascorrere week-end a costo zero alla scoperta del nostro “bel paese”. Alcuni soci scambiano l’ospitalità e quindi sono disposti ad ospitare qualcuno in casa loro mentre loro sono a casa e a loro volta verranno poi ospitati. Lo scambio di casa è la soluzione ideale per single, coppie che vogliono ampliare i loro orizzonti ma anche famiglie con bambini alla ricerca di una casa confortevole dove trascorrere le vacanze. Quanto costa iscriversi al servizio? Normalmente costerebbe  110 euro ma per tutti i soci Arci il costo è dimezzato: solo 65 euro all’anno.

Una volta iscritti potrete fare tutti gli scambi che vorrete. . Se non volete rinnovare la vostra iscrizione in modo automatic9o alla fine dell’anno basta andare alla voce “il tuo account” e poi “dettagli dell’account” e scegliere il link in azzurro “cancella il rinnovo …” e la vostra scheda non verrà rinnovata dopo un anno di iscrizione. L’iscrizione decorre dalla data del pagamento della quota. A coloro che si iscriveranno per un anno intero verrà regalato un secondo anno gratuito se non avranno fatto scambi durante il primo anno. L’iscrizione prevede il rinnovo automatico che può essere disdetto in qualsiasi momento (anche subito!) direttamente dal sito.

Quindi se volete entrare a far parte di questa grande famiglia non vi resta che entrare nel sito https://offers.homeexchange.com/it/arci-lombardia/

Che dire…Buon viaggio!

per maggiori info sul servizio e su tutto quello che vorrete sapere su questa opportunità contattate:

Cristina Pagetti
Responsabile Ufficio Stampa e Assistenza clienti di www.ScambioCasa.com
TELEFONO: 0382-1861690 348-7075886
(reperibile dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18)

Promozione Teatro Libero: gli appuntamenti di maggio

Continuano le promozioni e le offerte dedicate ai soci Arci del Teatro Libero (via Savona 10, Milano). A maggio un ricco calendario. Esibendo la tessera Arci il costo degli spettacoli sarà di € 12 (anzichè 16) e di 15 € anzichè 20 per la rassegna “Palco Off”, rassegna che “include” degustazioni siciliane DOP)

Ecco a voi le proposte! (mano alla tessera e accorrete numerosi)

 

Dal 3 al 4 maggio 2017
MAUSER (Spettacolo in sostituzione di Tetramandolo)
https://www.teatrolibero.it/copia-di-teatramandolo-bigino-semi
Dal 5 al 7 maggio 2017
PAROLE MUTE
https://www.teatrolibero.it/parolemute
Dall’8 al 14 maggio 2017
RECORDARI
https://www.teatrolibero.it/recordari

Dal 15 al 21 maggio 2017
DON GIOVANNI
https://www.teatrolibero.it/don-giovanni

Dal 22 al 28 maggio 2017
LE BUONE MANIERE
https://www.teatrolibero.it/buone-maniere

Informazioni e prenotazioni:

mail biglietteria@teatrolibero.it
tel 02/8323126 – nome di riferimento Clarissa Mambrini

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