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Tag: arci chiaravalle

Arci Pessina: e quindi uscimmo a riveder le stelle…

Sky Watching al circolo Arci Pessina: il 19 gennaio alle ore 18 si svolgerà il primo dei quattro appuntamenti del corso base di astronomia tenuto dal socio Franco Tonali. La lezione sarà strutturata in una sessione teorica ed in una sessione di osservazione del cielo con il telescopio. Il corso prevede una quota di iscrizione di 10 euro. Per iscriversi al corso e suggerire argomenti da approfondire durante gli incontri scrivete alla mail: arci.pessinamilano@hotmail .it con oggetto scritto ‘corso astronomia’, oppure in alternativa compilate il modulo cartaceo disponibile al Circolo e consegnatelo al Circolo entro il 10 gennaio 2019. Per informazioni: 02 539 8546

Fate l’amore (al Pessina), non la guerra!

A cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, che provocò milioni di morti, il circolo Arci Pessina vuole ribadire il suo – e nostro! –  NO alla guerra e il forte impegno per la pace.
Quindi il 3 novembre si svolgerà una serata di comunanza e discussione, passata insieme per non dimenticare e rielaborare quello che è successo e che purtroppo continua a succedere. Al circolo di Chiaravalle celebreremo la compassione, l’empatia, la cordialità, l’accettazione e tutte quegli altri moti dell’animo che dovrebbero tenerci distanti dalla spietatezza della guerra, dell’odio e dell’incomprensione.
Lo faremo nel modo migliore: Stando insieme, divertendoci insieme, creando un ambiente unitario e felice! La nostra colonna sonora andrà da “Imagine” a “C’era un ragazzo…” grazie alla chitarra di Daniele Bruscagin. Ma in pieno spirito di gruppo e partecipazione, chiunque voglia suonare ed unirsi insieme a Daniele è libero di farlo, lo stesso vale per la lettura di poesie o testi, propri e non solo, sulla tematica della serata.
Cena pacifista: bruschetta, pasta e fagioli, torta di pane. Prenotazione necessaria allo 02 5398546

Pessina: Watermelon Slim, dal Missisipi alla Vettabia passando per il Mekong!

Bill Homans, meglio conosciuto nel mondo con lo pseudonimo di Watermelon Slim, propone il suo blues, suonando il dobro con la slide. Il suo stile musicale affonda le radici blues del Delta del Mississippi. Esecutore poliedrico e polistrumentista, si è esibito negli anni con musicisti blues di notevole spessore artistico, come John Lee Hooker, Robert Cray, Champion Jack Dupree, Bonnie Raitt, “Country” Joe McDonald, e Henry Vestine dei Canned Heat.
Coerente con il suo stile musicale anche lo stile di vita adottato da Slim è poliedrico, infatti si dedica a qualsiasi lavoro gli venga proposto e gli consenta di sostenere economicamente la propria famiglia, dall’autista, al falegname, all’agente di recupero crediti. Nel suo vagabondare, in stile homeless, si ritrovò anche a lavorare in una coltivazione di meloni in Oklahoma, attività che gli fece guadagnare il suo famoso nome d’arte: Watermelon.
La vita da vagabondo non interferisce con la sua preparazione intellettuale: Slim riesce a conseguire in questi anni di vita frenetica ben due lauree, in storia e giornalismo e diventa anche membro del Mensa (associazione internazionale riservata alle sole persone che abbiano raggiunto o superato il 98 % del QI).
Figura complessa, intellettuale e popolare il suo tour europeo lo porterà anche in #Chiaravalley, un luogo che come Waermelon Slim è complesso, intellettuale e popolare allo stesso tempo.

E il Mekong direte voi? All’inizio degli anni ’70, come molti americani, passa il suo periodo di leva durante la guerra del Vietnam che lascia un segno indelibile nella sua vita. Al ritorno, nel 1973, pubblica un disco, come Merry Airbrakes, che viene definito l’unico disco di canzoni di protesta pubblicato da un veterano del Vietnam che era diventato un attivista contro la guerra (gli altri in Vietnam non ci erano andati). Alcuni brani di quel rarissimo album sono stati ripresi anche da Country Joe McDonald nel suo repertorio. Nei trenta anni successivi mille lavori, mille storie da raccontare attraverso le sue canzoni e le rughe che solcano la faccia e raccontano una vita al limite (le leggende intorno allasua figura raccontano abbia bazzicato anche la piccola criminalità). Un solo punto fermo: è rimasto un attivista e pacifista, coerente e solido nelle sue prese di posizione. Lui afferma di essere costantemente pedinato da due agenti della C.I.A. Esagerazione? Fantasie di un mito per autogenerare l’alone “mitologico”??? Fosse anche così, ad un musicista e ad un uomo di questo spessore gli si può perdonare tutto allo scoccare del secondo riff…riff che potrete ascoltare venerdì 6 luglio alle ore 21.30 al circolo Pessina. Mano alla tessera e andate ad incontrare una leggenda!

Il concerto di Watermelon Slim è una delle attività rivolte al territorio sotto il progetto #NuoviPaesaggiCulturali e come programmazione musicale del Circolo Arci Pessina, Sounds of #Chiaravalley.

 

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Lacittàintorno
Anguriera di Chiaravalle
Arci Pessina

#NuoviPaesaggiCulturali è un progetto a cura di terzo paesaggio, Federgat / Teatri del Sacro e Arci Milano, con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura, nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.

Un (quasi) spettacolo su Jannacci e un karaoke terapeutico al Pessina

Venerdì 8 giugno, in quel di Chiaravalle, risuonerà la scanzonata allegria di Jannacci, Al Pessina andrà in scena lo spettacolo “Andava a Rogoredo”. Come ricordava Gianni Mura “Mettiamola così: Jannacci non ha mai rifatto il verso a nessuno e nessuno lo ha mai imitato”. Lo spettacolo quindi non sarà una sua imitazione, ma una serata passata insieme per stargli vicino, vicino al suo ricordo. Andava a Rogoredo è un racconto, ad opera di Paolo Ronchetti e Gabriele Paludetto, che parte da lontano, dalla fine degli anni ’50, e che incontrerà nel suo cammino decine di persone e luoghi. Un pugno di canzoni scelte tra quelle scritte e pubblicate tra il 1964 e il 1966 dalla Jolly. Uno straordinario corpo di canzoni che rappresenta il giovane Jannacci: quello che scriveva in milanese, quello che fece tesoro della gavetta preziosa fatta suonando rock and roll e jazz in una scena milanese vivacissima (il clan di Celentano, Gaber, Mina, Tenco e tanti altri) che stava rivoluzionando la musica italiana nella forma e nel contenuto. Jannacci visse e crebbe, non a caso, nella stessa periferia, vicino agli stessi campi, dove vivevano i barboni di De Sica in Miracolo a Milano. Lì tra Lambrate e l’Ortica, a poche centinaia di metri dalla casa di Jannacci vicino a piazzale Susa erano le baracche dei protagonisti del film. Ecco, il bambino orfano che crescendo cerca il miracolo dell’autenticità dei rapporti umani tra i barboni, ha gli stessi occhi di chi, nello sguardo suo e dell’altro, sapeva riconoscere un’umanità unica e vivere l’incontro con l’altro in quella maniera creativa che ritroviamo in Jannacci. Ma il raccontare “l’altro”, da parte di Jannacci, non era “banalmente” neorealista era, piuttosto, una ricostruzione poetica della realtà.

Se anche a voi manca la sua surreale allegria, la sua scanzonata anarchia puntate il navigatore: Milano, via San Bernardo, 17 . Arci Pessina, e sai cosa ascolti!

Nemmeno 24 ore e, sempre al Pessina, potrete cimentarvi nel karaoke taumaturgico! La serata “canta che ti passa!” sarà un momento imbarazzante e allo stesso tempo bellissimo, come è giusto che sia una karaoke!. Non importa che siate intonati o meno, l’importante è essere convinti mentre lo si fa. In più si dice che la musica sia terapeutica… quindi, cantate con i compagni del circolo sabato 9 giugno, dalle 21.00, e vedrete che vi passa tutto!

PS. Se al cantare ci unite il cibo allora si che starete una pacchia. Potrete cenare presso il circolo con orecchiette condite con polpette al rosso e poi patatine. Come sempre info e prenotazioni allo 02 539 8546.

Resistenze in circolo – Arci Pessina: radicamento e resistenza

Un circolo è espressione del territorio. E il circolo Arci Pessina, come una quercia millenaria, affonda le sue radici in quel piccolo e delicato gioiello che è il quartiere di Chiaravalle. E così, tra una festa e una succulenta cena il circolo onora memorie e riscopre culture (e colture!) ingiallite nelle piaghe della memoria ma proprio per questo profondamente attuali.

Ma partiamo dalle feste: Sabato 21 Aprile è tornata la Primavera e torna anche la Dance ’70/’80 al Arci Pessina Milano. Se sei alla ricerca delle stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più! Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DJ GIÒ (che già mixava nei ’70…). C’è tutto quello che serve per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. Ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione allo 02 5398546), ma taglieri di salumi e panini non mancheranno, per recuperare quelle calorie disperse nel ballo… Apertura porte dalle ore 21.00.

Domenica 22, il circolo festeggia il territorio onorandolo con una “giornata della terra”. Alle 9.45 ci sarà il ritrovo al circolo. La giornata proseguirà Parco della Vettabbia con Daniela Verbena faremo il percorso di riconoscimento delle erbe selvatiche (abbigliamento comodo per camminare, € 10.00 a persona, bambini esclusi). Poi pausa pranzo al Circolo Arci Pessina (ingresso con tessera Arci)
(Menù in tema: Crespelle ai formaggi e verdure – Frittate alle erbe aromatiche, Insalata primavera con tarassaco e fiori (€ 12,00, bevande escluse). Infine la giornata si chiuderà (dalle 16.00 alle 18.30) con la creazione di un erbario (portare dei fogli) e infine con un cerchio di unione uomo-terra (musicisti…portate strumenti). È gradita la prenotazione per il pranzo, entro venerdì 20 aprile (Rita 3331007280)!

Infine un 25 aprile resistente come è giusto che sia. Nella mattinata Giuliana Sgrena presenterà l’uscita del suo nuovo libro dedicato padre (Novant’anni da ribelle – La storia di Franco Sgrena), partigiano nella Val d’Ossola. L’amica Sgrena ha fatto una scelta non casuale: il circolo ha per sua stessa fondazione uno spirito antifascista, intitolato infatti a Franco Pessina, bracciante ucciso nel borgo dai fascisti il 1 maggio 1922. Alle ore 10, prima dell’incontro con Giuliana Sgrena, depositeremo due corone al Circolo e al luogo dell’omicidio di Franco Pessina. La presentazione del libro è un’iniziativa di carattere provinciale, cioè di tutta l’ Arci Milano ed inizierà alle ore 11.00. Successivamente ci sarà una grigliata, intorno le ore 12.30, e poi alle 14.00 chi vorrà si potrà spostare in centro città per prender parte alla manifestazione collettiva. Siate massa!

 

Discoteca ’70/’80 al Arci Pessina con DjGio

Prima serata al Arci Pessina con la musica dance degli anni ’70 / ’80, Cercheremo di ricreare le stesse atmosfere di quegli anni: ampia pista da ballo, tavoli a disposizione intorno alla pista, servizio bar interno, luci colorate, brani classici immancabili e quelli che non ricordavate più. Al mixer a farvi ballare ci penserà il sempre disponibile alle Vostre richieste DjGio (che nei ’70 già mixava :-)). Insomma c’è tutto per passare una bella serata in compagnia, ballando o semplicemente sorseggiando un cocktail al ritmo di Donna Summer o dei Depeche Mode. C’è un ampio parcheggio, a fianco dell’abbazia di Chiaravalle e possibilità di un’ottima cena (solo su prenotazione al 02.5398546) Vi aspettiamo !!!!!! Ingresso tessera Arci + sottoscrizione

Pessina d’autore e Pessina in giallo. Tutto il resto è noia…

Arci Pessina mecca dei palati fini della musica d’autore! Domani, venerdì 2 febbraio – dalle 21.30 ospiterà Federico Sirianni. Genovese, classe 1968, Federico Sirianni è uno dei più prolifici e completi cantautori indipendenti del nostro paese. In quasi 25 anni di attività artistica ha ottenuto una lunga fila di premi e menzioni, dal Tenco come miglior esordiente (1993) al Premio Bindi al premio Recanati (oggi Musicultura) fino al premio Lunezia, solo per citarne alcuni. Ha collezionato una sfilza di collaborazioni illustri, non ultima quella più stabile col collega genovese Max Manfredi, sempre mischiando la propria narrativa con quella altrui.
Nel teatro, nella scrittura non solo di canzoni, ma anche nella poesia, nella letteratura e nel teatro-canzone Sirianni ha sempre mantenuto la capacità e la voglia di attraversare nuovi mondi tra i quali quello della didattica. La sua formazione musicale è direttamente figlia dei cantautori genovesi che ha conosciuto quasi tutti di persona, ma ha sempre risentito fortemente dell’influenza dei grandi del nord America, specialmente Dylan, Leonard Cohen e Tom Waits. Come tutte le serate goderecce di Chiaravalle ci sarà la possibilità di cenare, con delle fantastiche trofie al pesto e delle mirabolanti alici fritte, dalle 19.30 su prenotazione (chiamando il 02 539 8546).
E vista la nebbia che aleggia su Milano e il luogo evocativo dove è dislocato il circolo, i compagni hanno inaugurato la rassegna “Pessina in Giallo”. Il 9 febbrario alle 18.30 ci sarà la presentazione di “Musical 80” con l’autore Nicola Gervasini. Il libro mescola sapientemente il noir e il poliziesco con la musica e il cinema degli anni 80. Decisamente un’ottimo combo. Venite a risolvere il mistero, conoscere Gervasini e perché no a cenare subito dopo la presentazione mantenendo il trait d’union del giallo, anche per quanto riguarda i piatti: Pollo al curry con riso basmati (12€, escluso bere. Si consiglia la prenotazione per la cena).

Arci Pessina: spazio alle idee!

A “Pietrogrado”, nella casa-museo №13, dove negli anni 1894-1895 il 24enne Vladimir Il’ič Ul’janov aveva una stanza in affitto, l’arredamento è spartano: come mobilio solo un piccolo letto, un catino con una brocca per lavarsi e il tavolino sul quale il futuro leader beveva tè con pane nero e scriveva messaggi propagandistici per gli operai di San Pietroburgo, sognando una Russia diversa. In questa piccola camera da letto ha inizio la storia di una rivoluzione mondiale e di un’enorme esperimento sociologico del XX secolo, quello dell’Unione Sovietica. Pochi metri quadri ospitarono un giovane Lenin. La storia sapete come è andata.

Figuratevi cosa potrete fare voi avendo a disposizione non una ventina di metri quadri ma l’intero salone del circolo Arci Pessina! Più di dieci volte la piccola stanza di Lenin! Impianto audio, riscaldamento confortevole ad un prezzo “bolscevico”: per i soci Arci basterà un piccolo contributo per aver a disposizione l’intero ambiente!

Non aggiungo altro: compagnie teatrali, gruppi musicali, amanti della fotografia, artisti creativi, agit prop non perdete tempo e contattate la mail arci.pessinamilano@hotmail.it per iniziare la vostra rivoluzione!

 

Arci Pessina è “rock”…se non ci andate siete “lenti”

Una serata dedicata al molleggiato. Dove? Al circolo Arci Pessina, in quel di Chiaravalle. Quando? Sabato 16 dicembre alle ore 18.00. Cosa succederà nella serata molleggiata? Le danze si apriranno con la presentazione del libro “Memorie di Zio Adriano” a cura dello scrittore/nipote di Celentano, Bruno Perini. Il libro, che mette a nudo le genialità e le tortuosità del celebre zio (che arricciò il naso leggendo alcuni passaggi!) ci racconta, attraverso l’epopea del molleggiato, mezzo secolo di storia italiana.
Il molleggiato, difatti, nasce in pieno fascismo, ma nel 1943 rischia già di morire sotto le bombe degli inglesi scaricate su Milano. Agli esordi della sua carriera – siamo alla vigilia del boom economico e della grande speculazione edilizia – lui, verde ante litteram, con Il ragazzo della via Gluck denuncia i palazzoni di trenta piani e le colate di cemento. Negli anni Settanta, esplode la contestazione e Adriano, con Chi non lavora non fa l’amore, provoca le avanguardie progressiste con una canzone “reazionaria”, anche se poi sarà proprio lui a scatenare polemiche e discussioni con il Mondo in Mi7ª e Svalutation. Osannato anche all’estero, visiterà l’URSS di Gorbaciov, incappando in un “interessamento” un po’ speciale del KGB. Nel 1987 rivoluziona il linguaggio della TV con Fantastico e negli anni Novanta, ancora prima di Tangentopoli, bacchetta a suon di musica la società delle “bustarelle” (La terza guerra mondiale). Nel 2005 firma Rockpolitik, lo show televisivo più anti-berlusconiano degli ultimi anni. La storia di Adriano, raccontata così da vicino, diventa la storia di tutti noi, e la sua grandezza, la sua eccezionalità, il suo genio prendono in queste pagine un gusto piacevolmente familiare. Immersi nella storia di questo geniale-folle-rivoluzionario – malgré lui – potremmo tranquillamente immergerci nel “Gange” purificatore delle sue note musicali. Per l’occasione il circolo Pessina ha chiamato sul suo palco i “Fun Coolers” che dalle 21.00 si esibiranno con i migliori pezzi di Celentano. Potremmo quindi molleggiarci tutti ed uscire dal circolo di Chiaravalle sorridenti, leggeri, profondi, rivoluzionari, folli ma con i piedi ben piantati per terra…
Tra i la presentazione e il concerto ci sarà anche possibilità di farci una bella mangiata di Tiella, omaggio gastronomico alle origini pugliesi del molleggiato. Il tutto a 7€, bevande escluse.

NB: Ingresso al concerto euro 5 con tessera ARCI

Maggiori info: https://www.facebook.com/events/2007049826233302/