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Milano No Slot on the road: prima tappa Arci Bellezza!

Il Gioco D’Azzardo Patologico (GAP), secondo la nuova definizione del DSM-V, è un disturbo che rientra nell’area delle dipendenze (addictions) per le similarità tra il GAP e le dipendenze da alcol e altre sostanze d’abuso. Per la precisione, in clinica, il disturbo non viene più definito “gioco patologico” ma “disordered gambling” (gioco problematico). I messaggi che promettono vincite sono in grado di far sentire “potente” chi scommette, non tenendo in considerazione la componente “fortuna”, dando al giocatore l’illusione di controllare l’incontrollabile. Ecco dunque perché le pubblicità, sul gioco, così come sono oggi concepite, e oramai troppo insistenti, possono essere pericolose: “danno l’idea di un semplice passatempo per di più remunerativo, senza informare sulle reali probabilità di vincere”. Anzi alludono alla semplicità ed alla frequenza della vincita, confondendo volutamente la facilità della giocata con quella della vincita.

I  progetti che il Comune di Milano ha presentato a valere sul bando regionale NOSLOT  sono il frutto di una elaborazione unitaria che con un approccio multidisciplinare, intende affrontare il fenomeno nella sua complessità e articolazione.

I progetti mirano a costruire e radicare reti che possono, oltre il bando, rappresentare risorse diffuse territorialmente in modo capillare finalizzate all’ascolto, all’orientamento, all’accoglienza, al supporto dei giocatori d’azzardo patologici e delle loro famiglie; ma anche a lavorare sull’offerta (gli esercizi commerciali), sul presidio del territorio e sulla cultura/comunicazione.

Il Comune di Milano ha costruito una cabina di regia e messo in sinergica relazione fra loro risorse, saperi e competenze. Il cappello al titolo unico (“Milano NO slot”) vuole dare il senso del percorso fatto e in tal senso il presente portale vuole essere la porta di accesso e il sistema di comunicazione integrato e unitario dell’intero progetto che raggruppa tutti quelli presentati.

Arci Milano siede nella cabina di regia ed è partner storico del progetto. Grazie alla sua determinazione a far sparire qualsivoglia slot dai circoli (ad oggi l’obiettivo si può dire raggiunto al 99%!) il supporto al progetto è stato assai proficuo.

Per far conoscere l’estrema pericolosità sociale delle ludopatie, Arci Milano, in sinergia con il circolo Arci Bellezza e con l’assessorato al welfare del Comune di Milano organizza la prima serata del “Milano No Slot on the road”, un “tour” responsabile di 9 tappe nelle municipalità milanesi. E allora…partiamo “in Bellezza” giovedì 14 giugno, alle ore 18.30, allo storico circolo Arci Bellezza (via Bellezza 14/A): Pierfrancesco Majorino, Assessore al Welfare, aprirà la serata. A seguire verrà trasmesso il cortometraggio “La fortuna” alla presenza del regista Omar Nedjari con orchestra che eseguirà dal vivo la colonna sonora. A seguire concerto live e aperitivo…potete partecipare anche se non siete giocatori cronici!!!

Bellezza: dalle posse all’hardcore passando per il jazz

Venerdì 25 maggio, a partire dalle 22.00, tutta l’energia della musica rap farà scuotere le mura di via Bellezza 16/A. Allo storico circolo sbarcherà l’hip-hop, con una crew d’eccezione. Direttamente dalle coste garganiche e dalle aule universitarie di Pescara la Phantera Crew vi farà muovere, ballare, riflettere…

Passano solo 24 ore ma il tempo musicale affronta uno spazio siderale: sul palco del circolo Bellezza: per l’ultima volta, prima della chiusura della stagione, la febbre del sabato sera si impadronirà del salone dello storico del Bellezza. Le migliori hit di due decadi che hanno fatto scatenare le piste di mezzo mondo in un dj set lungo una notte: da Donna Summer a Blondie, da Santa Esmeralda ai Village People. It’s Disco Music Time, Bellezza.

Infine il jazz, per chiudere in-(al) Bellezza questa vorticosa cavalcata mensile di ondate musicali, epoche, culture: giovedì 31, come ogni ultimo giovedì del mese , ecco a voi la rassegna BELL[J]EZZ@MILANO. Un “Laboratorio Aperto’ di Musica Jazz/Latin/Fusion per la promozione del protagonismo culturale dei cittadini musicisti organizzato all’ARCI Bellezza dall’Associazione JAZZ@MILANO. Ogni settimana si alterneranno sul palco artisti diversi e sempre con altri graditi ospiti…

Ma le sonorità del Bellezza non si esauriscono qui…proprio il primo giorno di giugno il salone sarà sferzato dalle distorsioni post hardcore dei Wasa. Dopo il loro primo EP “Come Vorrei Che Tutto Ció Facesse Per Me”, i Wasa tornano sulla scena con un nuovo album dalle sonoritá crude e aggressive, “Die!!! 展望 (TENBŌ)” e, supportati dai giovani e talentuosi Majno e La Siepe, presenteranno il loro nuovo lavoro in una release party in cui non mancheranno chitarre distorte, pogo, sudore e birra fresca. Sará un’opportunitá imperdibile per scoprire giovani talenti Made in Italy e riscoprire un luogo che ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la cittá di Milano, ma soprattutto per ascoltare buona musica in compagnia di bella gente e di un bicchiere (che diventeranno due, poi tre, poi quattro..).

 

Arci Bellezza: te la suoni, te la canti e te la mangi…

Iniziamo con te la mangi…cosa? Ma la spesa fatta al mercato dei contadini resistenti, mercato che si tiene al circolo Bellezza – via Bellezza 16/A, Milano –  tutti i giovedì (fino probabilmente al 28 giugno…poi chissà!). Ma chi sono questi contadini? Il gruppo nasce dall’idea di riunire tutti i produttori dell’appennino piacentino in un mercato comune, per far conoscere le peculiarità di queste zone, le storie dei protagonisti di questa “nuova ruralità” piacentinese…Il mercato come si diceva, si tiene ogni giovedì, con tanto di aperitivo e cena contadina per poter poi degustare i prodotti esposti. “Si tratta di una nuova formula per poter far incontrare i produttori del piacentino, giovani protagonisti di un agricoltura sostenibile e di un ritorno alla terra che ci fa ben sperare, con le persone per poter comunicare al meglio la filosofia e i metodi di produzione che caratterizzano queste nuove realtà, così come l’importanza di sostenerle orientando l’acquisto del cibo a favore di produzioni simili” spiega Giuliana Cassizzi, una delle anime che sta alla base della nascita del Mercato.

E ora i canti, i suoni e i balli del fine settimana: venerdì 16 marzo, dopo il successo dello speciale Sanremo torna al circolo Bellezza la notte italiana, ora con un nome ufficiale: “Maledetta primavera”! Da Albano a Zero passando per Toto, Pupo, i Ricchi, i Poveri e tutti gli altri, dai classici in bianco e nero alle gloriose hit anni ’80 e ’90 da ballare e cantare (con le parole inventate)
durante tutta la serata di Dj set + microfono aperto karaoke.

Il giorno dopo, sabato 17, nel perfetto contesto retrò del circolo, grazie al Dj Set con soli dischi originali a 45 giri di Dj Marvin. si tornerà in un attimo ai tempi dei mitici locali da ballo , come il famoso Piper, per una notte che vuole ballerimi scatenati sulle note degli anni Cinquanta e Sessanta
italiani! Era il periodo del beat, dei caschetti ingenui di Caterina Caselli e Rita Pavone, della British Invasion, del sogno chiamato California. E poi ancora il boom economico, le prime fermate della metropolitana, la Lambretta o la Vespa, Luchino Visconti con “Rocco e i suoi fratelli”. Milano in bianco e nero. Quindi tutti in pista a ballare seguendo le movenze ipnotiche del Molleggiato e con il carisma del Re del Rock’n’Roll, sulle migliori hit dei tempi che furono: da Adriano Celentano a Gianni Pettenati, da Carosone a Edoardo Vianello. Un viaggio musicale pieno di allegria e vitalità per rivivere e riassaporare l’atmosfera unica di un’epoca fatta di balli e sogni scatenati. In una parola: Buonasera Signorina.

Infine il te la canti: domenica 18 una folata di energia africana scuoterà la palestra Visconti del Bellezza. Dalle 16.00 alle 18.00 “Canta con Arsene – Circle Song”, una lezione aperta adatta a tutti i cantanti, aspiranti e principianti! Un’occasione sempre speciale per cantare con il Maestro Africano capace di far cantare anche le pietre. Lezione aperta cui partecipano i suoi SuperCori e nuovi adepti per sperimentare una lezione e provare l’emozione di essere guidato da un grande maestro in un mare di voci. In coda al seminario, alle ore 19.00 “Solo per voi” Arsene Duevi – voce, chitarra, basso, loop station. Quella di Arsene è una “musica che si vede”. Vedi una piroga scivolare su acque arrossate dall’aurora, vedi gabbiani e altri uccelli seguire dall’alto la sua rotta, ed è la natura stessa a cantare, a fischiare versi d’uccelli, come se il paesaggio avesse urgenza di comunicarci l’inesprimibile. Il solo lancia una serie di concerti a solo per festeggiare e preparare la partecipazione all’Atlantic Music Expo di Capo Verde (19 aprile Praia Palco Rua Pedonal)
E nel dopo concerto tutti a gustare le pietanze del ristorante Bellezza: per essere in tema piatto unico africano (zighini) – Prenotazioni per la cena allo ‭02 58319 492‬

Bellezza sottosopra…ovvero ripensare il presente e immaginare il futuro

Parte questo sabato 17  febbraio un ciclo di seminari per guardare il mondo con occhi diversi. Perché se le idee dominanti ci hanno portato negli ultimi 30 anni dove siamo ora allora forse servono idee nuove. E se volete elaborarle, ascoltarle, contrastarle non dovete fare altro che presentarvi al circolo Arci Bellezza (Milano, via Bellezza 16/A)q uesto sabato – previa iscrizione on line – alle ore 10.30 (vabbè qualche minuto prima giusto per farvi un caffè). Un ciclo di incontri che ci accompagneranno fino al 12 maggio e che spazieranno dai temi caldi di politica internazionale (migrazioni, politiche ambientali, ruolo dell’europa) alle contorsioni dell’economia,  con relatori di primo piano a livello nazionale (Marta Fana, Alberto Negri, Giovanni Dosi, Diego Fabbri, Stefano Feltri, Lucio Baccaro, Olimpia Malatesta solo per fare alcuni nomi).

Come diceva Errico Malatesta un secolo fa “Bisogna tendere a ciò che si vuole, facendo quel che si può”. E quello che si può fare è ideare un futuro diverso partendo dalle contraddizioni del presente. Questo lungo ciclo di incontri potrà allargare orizzonti e liberare forze e idee…sta a voi farne “ciò che ne volete”!

 

Bellezza “mi posso presentare”: incontro con gli autori de “Il lungo cammino della Palestina”

Il 27 novembre al circolo Arci Bellezza (a partire dalle 21.00) gli autori Alessandra Mecozzi e Wasim Dahmash presenteranno il libro  Il lungo cammino della Palestina,  uno strumento di conoscenza davvero utile, un buon modo per ricordare i 100 anni trascorsi dalla Dichiarazione di Balfour, con la quale il ministro degli esteri britannico, Arthur James 1º conte di Balfour, si impegnava a facilitare “la creazione in Palestina di una sede nazionale per il popolo ebraico” senza “pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche esistenti in Palestina, o i diritti e lo status politico goduti dagli Ebrei in qualunque altro paese“. La storia è andata diversamente: in questi 100 anni c’è stata la fondazione dello Stato di Israele che ha comportato la nakba per il popolo palestinese, la cacciata di oltre 700.000 palestinesi dalla terra in cui vivevano, varie guerre israelo-arabe e occupazioni israeliane ulteriori, con la negazione di tutti i diritti umani palestinesi, nonché di tutte le Risoluzioni ONU e del diritto internazionale, che dura ancora oggi.

L’interesse del libro sta nella sua ricostruzione precisa, seppur sintetica, di tutti i passaggi e dei vari attori politici che, con responsabilità diverse, hanno portato alla situazione attuale. Una situazione in cui Israele, dopo aver reso di fatto impossibile la soluzione di due popoli, due Stati operando una tanto massiccia quanto illegale colonizzazione, non solo intende mantenerla, ma continuarla fino alla possibile annessione dei territori palestinesi oggi occupati.

Le 17 schede del libro illustrano questo cammino lungo e tormentato, fatto di ingiustizie e di tentativi di pace, di violenze e proliferazione di profughi, di legalità violata anche nelle prigioni e della grande prigione che è la striscia di Gaza, di resistenza nonviolenta e di solidarietà internazionale, dell’acceso dibattito su antisionismo e antisemitismo… Ogni scheda contiene, oltre alle fonti, rinvii bibliografici per chi voglia approfondire. La bella presentazione di Wasim Dahmash fornisce ulteriori spunti di riflessione sulle vicende storico-politiche e quelle attuali; sulle ragioni del silenzio della politica, delle Istituzioni, dei media, che avvolge la “questione palestinese” e che da anni costituisce il più pesante ostacolo alla diffusione della sua conoscenza e alla cancellazione di una enorme ingiustizia.

 

Avanzi Popolo: al Bellezza la prima serata milanese della campagna

Il tema della lotta agli sprechi alimentari è strettamente connesso alla tutela dei diritti e delle risorse ambientali, alla valorizzazione dei territori ed alla sostenibilità, alla lotta alle disuguaglianze sociali, alla promozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema ed è per questo che l’Arci, insieme ad AITR, ha organizzato “Avanzi Popolo”, una campagna di sensibilizzazione nazionale contro gli sprechi alimentari. Il lancio della campagna di sensibilizzazione “Avanzi Popolo” avverrà il 17 novembre 2017alle ore 11.45 nello storico circolo Arci “Bellezza” di Milano e, in contemporanea, nel circolo Arci “L’Ortaccio” di Vicopisano (Pisa) e nel circolo Arci “Doxa” di Guardia Sanframondi (Benevento), simbolicamente un circolo del nord, uno del centro ed uno del sud Italia. In ciascuno dei suddetti circoli sarà preparato e distribuito un piatto realizzato secondo la ricetta che impiega gli avanzi alimentari della regione d’appartenenza e un piatto realizzato secondo la ricetta basata sull’impiego di avanzi alimentari di un’altra regione a scelta. Nell’ambito della campagna i circoli aderenti realizzeranno cene sociali a filiera corta, attività di informazione e promozione delle buone pratiche per il contrasto degli sprechi alimentari, eventi aggregativi, ricreativi e culturali, attività formative e di laboratorio, progetti innovativi e sperimentali, elaborazioni multimediali.

La campagna “Avanzi Popolo” avrà inizio il 18 novembre e terminerà il 10 dicembre 2017.

qui potrete scaricare le ricette regionali: ricette

 

David Sheen al Bellezza: discriminazioni e razzismo nella società israeliana

Incontro con DAVID SHEEN
27 ottobre 2017, ore 20.30, aII’ARCI BELLEZZA

Giornalista scomodo che racconta, attraverso le sue ricerche, le discriminazioni religiose e il razzismo all’interno della società israeliana .

Davìd Sheen, ebreo canadese, testimone al tribunale Russell per la Palestina, è giornalista indipendente, blogger e produttore cinematografico. Nel 1999 si è trasferito in Israele, dove ha lavorato come reporter e redattore al quotidiano israeliano Haaretz.

Ha portato a conoscenza del mondo la discriminazione in atto nei confronti delle popolazioni africane in
Israele, l’occupazione militare israeliana dei territori palestinesi e le politiche discriminatorie nei confronti dei palestinesi.

Nel corso dell’incontro, Davìd Sheen parlerà in particolar modo degli incitamenti israeliani alla violenza
razzista che generano violenza sulla popolazione civile, argomento che è stato al centro dei suoi reportages negli ultimi cinque anni . Ci darà l’occasione di conoscere da vicino, il pensiero e i comportamenti di religiosi, politici e cittadini in Israele.

Partecipate numerosi!

 

ARCI BELLEZZA – VIA BELLEZZA 16/A – 20136 MILANO TEL.O2 58319492

La Bellezza della Palestina!

Lunedì 25 settembre, al circolo Arci Bellezza, serata dedicata alla Palestina. Si inizia alle 20..00 con una cena palestinese, e poi grande spettacolo con il corpo di ballo dell’Ibdaa Cultural Center, centro culturale e aggregativo del campo profughi palestinese di Dheisha, Cisgiordania, presenta “Ghorba” ( straniero). Uno spettacolo che racconta attraverso i passi della Dabka, la danza popolare palestinese, la storia della Palestina a partire dagli anni immediatamente precedenti la Nakba del 1948, ripercorrendo la cacciata dei palestinesi dai loro villaggi d’origine da parte delle milizie sioniste e giungendo fino a narrare la lotta quotidiana di un popolo al quale poco altro è rimasto oltre ai propri valori e alle proprie tradizioni. Filo conduttore del racconto sarà la conversazione tra una giovane palestinese e suo nonno, che si svilupperà nel corso di undici diverse coreografie, messe in scena da venti giovani ballerini tra i 15 e i 18 anni, tutti provenienti dal campo di Dheisha.

Cena etnica palestinese – ore 20.00
Spettacolo ore 21.45

Arci Bellezza, via Bellezza 16/A

Ingresso con tessera ARCI
Contributo di sostegno, cena e spettacolo 25 Euro

 

Consigliamo di prenotare direttamente al circolo al numero 02 58319492

La convenzione si “presenta” all’Arci Bellezza: “Benvenuto a casa tua”!

Continua la rassegna “Leggere che Bellezza”: venerdì 2 giugno, presso lo storico circolo di via bellezza 16/a si parlerà di viaggi e sharing economy con Cristina Pagetti, autrice del libro “Benvenuto a casa tua”.
“Benvenuto a casa tua” è una riflessione culturale (e personale) su una delle forme più autentiche e vincenti di “sharing economy”: lo Scambio Casa e lo Scambio Giovani. Due iniziative nate per consentirci di viaggiare per il mondo aprendo ad altri lo spazio a noi più caro ed intimo: la nostra casa.In un’epoca di grande interesse verso l’economia condivisa (basti pensare al successo di Uber e Airbnb, per citare due casi di rilevanza mondiale) il libro illustra le potenzialità, soprattutto in termini culturali, dello Scambio Casa e dello Scambio Giovani: due opportunità che consentono di sentirci “cittadini del mondo”.
L’ECONOMIA DI SCAMBIO, APPLICATA AL TURISMO
Il libro raccoglie i racconti degli scambi di Cristina Pagetti, da 15 anni referente per l’Italia dell’organizzazione internazionale HomeExchange.com (nata nel 1992, 65mila appartamenti distribuiti in 150 Paesi) e appassionata “scambista per casa”, e di alcuni soci dell’organizzazione. Nelle pagine – chiare e fondate sull’esperienza pratica – vengono offerti consigli utili per chi volesse capire come funziona questa esperienza e provarla in concreto. Nei suoi 15 anni di attività Cristina ha partecipato a numerose ricerche universitarie sul tema. Il libro ‘Benvenuto a casa tua’ ne illustra analisi e conclusioni, con grafici e numeri, aggiungendo preziose riflessioni personali, frutto della sua esperienza.
UN PASS PER IL MONDO
Questo piccolo ‘manuale di istruzioni’ si occupa anche dello Scambio Giovani, un avvincente progetto internazionale a cui Francesco, suo figlio, sta partecipando.Lo Scambio Giovani, come lo Scambio Casa, è una delle forme più rivoluzionarie di “sharing economy”. Aiuterà i nostri figli di diventare a loro volta protagonisti dei loro spostamenti, sul lago di Como o dall’altra parte del globo. Futuristico e universale, è un piccolo, utile  diario di viaggio diretto ai nativi digitali – la più grande nuova tribù del pianeta.
IL CONCETTO DI VACANZA, RIDISEGNATO
Il fatto che in entrambe le forme di Scambio non siano previsti pagamenti in denaro ma venga richiesta – come sola condizione – la semplice reciprocità fra i partecipanti, fa comprendere quanto potente sia il motore ideale che le spinge. E’ un turbo, la forma ‘allo stato puro’ dell’economia condivisa. Uno spicchio – scambiarsi la casa – della Terza Rivoluzione Industriale. Consapevole, sociale, altamente simbolica. Al contrario di quanto accade con i servizi a pagamento, che fondano il successo più su motivi di risparmio economico che per autentico spirito di condivisione.
SCAMBIA CHE TI PASSA
In un’epoca di grandi conflitti culturali come quella che stiamo vivendo, lo Scambio Casa e lo Scambio Giovani sono un modo per farci incontrare l’ “altro” e per farci capire, viaggiando, che il dialogo e lo scambio tra pari sono la strada da percorrere.

Ricordiamo a tutti i soci di Arci Milano che è in essere la convenzione con “Home Exchange” (riduzione del 50% sul costo di iscrizione annuale)

Leggere che “Bellezza” presenta “Morire al Cairo”

Al circolo ARCI Bellezza di Milano mercoledì 17 maggio dodicesimo appuntamento con “Leggere che Bellezza”. Un contenitore di eventi, incontri con gli scrittori, chiacchiere e backstage dei libri e, anche, uno spazio permanente, per chi i libri li divora, ma anche per chi vuole assaggiarne giusto una forchettata.
Nella palestra Visconti alle ore 19 Gigi Marcucci presenterà il suo Morire al Cairo (Castelvecchi Editore), scritto con Antonella Beccaria. Con lui, Raffele Angius, giornalista e coordinatore di Regenileaks pubblicato da L’Espresso.
Ex giornalista dell’Unità e ora scrittore e reporter, Marcucci ci parla del caso Regeni, con molta dovizia di particolari e ricostruendo il quadro generale dell’Egitto di oggi.

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi, è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un’inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda.
Al termine dell’incontro sarà possibile cenare con l’autore nel ristorante del circolo ARCI Bellezza.

 

 

Ni shagu nazad!…ciao Gianca!

Ancora affranti dalla scomparsa del compagno Giancarlo Migliavacca, qui al comitato abbiamo deciso di “rubare” le parole di un nostro collega e, pubblicandole, salutarlo ancora una volta: Ni shagu nazad compagno Giancarlo!

“Non ricordo quando ho conosciuto Giancarlo, forse agli inizi degli anni “90” cercavamo un posto per raccogliere gli aiuti umanitari per la ex jugoslavia, non ricordo chi fosse il presidente del Bellezza di allora ma ricordo il Gianca che fù il nostro grimaldello per aprire la palestra ed entrare, mentre assemblavamo scatoloni per il tir gironzolava su e giù ,ci dava consigli, ma non stava nella pelle e dopo pochi minuti era li che scocciava scatoloni insieme a noi.

Più tardi organizzammo una mostra per Mostar e Sarajevo e il Gianca era l’uomo delle mostre, …no così non va bene, …non è illuminata bene , cazzo non si fa così… e poi si metteva col metro andava a casa a prendere qualcosa e la mostra era su, con quattro soldi, bellissima.

Non ricordo quante volte in tutti questi anni mi ha tirato le orecchie per l’arci, per la politica, per la sinistra… cazzo questa sinistra che non fa più la sinistra, solo per l’arci valeva la pena fare ancora qualcosa, anche se dopo Genova avevamo perso un pò la strada .

Il Gianca lo conoscevano tutti a Milano in quartiere, i soci del Bellezza, i militanti della sinistra , il vecchio sindaco l’unico per cui si era dato un gran da fare e aveva ripreso a fare campagna elettorale, e quando gli chiedevo di darmi una mano con i santini c’era sempre… naturalmente se i candidati erano veramente di sinistra e mi diceva e da qui che dobbiamo ripartire.

Certe volte ti faceva proprio incazzare, ti provocava perché ti voleva portare a parlare di politica come si faceva una volta e allora tiravamo fuori l’ideologia e alla fine capivi che era solo una questione di coinvolgimento di partecipazione , gli spiaceva che il bellezza avesse perso quella funzione che in tanti anni aveva avuto, una casa comune delle tante sinistre anche se a lui piaceva di più quella radicale, quella che difendeva i deboli gli oppressi e gli operai.

Ricordo che quando abbiamo messo la sede al bellezza dell’ennesimo tentativo di rimettere insieme la sinistra era molto scettico, ma non passava una pausa pranzo senza partecipare alle discussioni alle organizzazioni e a darci una mano per realizzare le iniziative… sempre critico ma sempre presente.

Ho avuto la fortuna di seguire questo Circolo più da vicino un paio di anni fà , mi chiamavi Commissario politico per prendermi in giro, e così ho avuto la fortuna di aver passato tanti momenti con il Gianca, veniva giù per il caffè e tante volte mi riportava in ufficio in via Adige “al comitato” con la sua vecchia automobile a cui era molto legato, e come sempre sacramentava dei compagni e della sinistra, ne aveva anche per i compagni dell’ arci e del bellezza, ma la sua non era mai una critica sterile cercava in un mondo dove non c’è più la bellezza, la bellezza dei suoi quadri, la bellezza del suo lavoro, la bellezza della sua vita e di chiamarsi compagni.

Il Gianca non era un tipo facile e per questo mi piaceva, e per questo ci piaceva, non te le mandava a dire era onesto e coerente ed era bastiancontrario per principio, se la massa andava in una direzione c’era qualcosa di sbagliato, perché la storia la fanno le avanguardie e il Gianca a modo suo era una bella avanguardia.

Ci mancherai, mancherai ai tuoi cari Lucia e Roberta ai tuoi nipoti e mancherai a tutti i soci del bellezza e anche ai tuoi avversari che faranno fatica a trovare qualcuno all’altezza di non fare un passo indietro, e mancherai all’ arci tutta con la tua storia, le tue storie le tue parole e le tue azioni , buon viaggio compagno … ni shagu nazad Giancarlo”