Tag: antirazzismo

“Per un’Italia senza muri”, un coordinamento per unire il fronte comune contro razzismo e neofascismo

Sarà un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018
Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.

La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale.

Si stanno frantumando  i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.

La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate.

È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti.

La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una nuova strategia di mobilitazione, partendo da una piattaforma unitaria capace di fare sintesi tra le tante sensibilità e diversità che esprime la nostra società e di riaffermare il principio sancito 70 anni fa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Nel percorso che ci vede coinvolti unitariamente, dopo le  mobilitazioni che ci hanno visti impegnati a Catania e Milano, gli episodi di mobilitazione locale che si stanno moltiplicando in queste settimane e le prossime iniziative, compresa una manifestazione unitaria nazionale quando le condizioni lo permetteranno, riteniamo un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018.

In quanto promotori di questa iniziativa siamo impegnati:

in un coordinamento tra i soggetti che condividono le preoccupazioni e le finalità fin qui presentate;
a promuovere la più ampia partecipazione alla Marcia PerugiAssisi del 7 ottobre;
a organizzare il 15 settembre un’assemblea di coordinamento nell’ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina;
a creare un osservatorio online contro il razzismo;
a condividere e diffondere un Manifesto antirazzista che rappresenti le preoccupazioni e le proposte dell’insieme dei soggetti che aderiranno a questo percorso e che servirà da punto di partenza per le prossime campagne e mobilitazioni.

Anpi, Arci, Articolo 21, Aoi, Beati i Costruttori di pace, Cgil,  Cipsi, Legambiente, Libera, Rete della Pace, Tavola della Pace

 

Presentazione “Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia”

PRE.Ce.DO – Un Passo Avanti
Sportelli ed eventi per il superamento delle discriminazioni etniche e razziali a Milano.
VI INVITA
Lunedì 15 gennaio – ore 18.30 alla Presentazione Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia
laFeltrinelli di Piazza Duomo.

Razzismo Brutta Storia, Arci Milano, Cooperativa Amelinc – ONLUS vi aspettano lunedì 15 gennaio 2018 alle 18.30 in libreria laFeltrinelli di Piazza Duomo per presentarvi – insieme ai co-autori Serena Chiodo di Lunaria e Giuseppe Faso dell’associazione Straniamenti – il Quarto Libro Bianco sul razzismo in Italia curato da Lunaria.

Un Passo Avanti è la campagna di sensibilizzazione del progetto @#PRECeDO – Progetto Regionale per il contrasto delle discriminazioni. Accanto ai tre sportelli anti-discriminazioni* attivi a Milano come spazi di ascolto, orientamento, sostegno e consulenza legale per cittadini italiani e migrati vittime o testimoni di forme discriminatorie, Un passo avanti organizza è un ciclo di eventi aperti alla cittadinanza, per approfondire i temi con un film o un libro.

#ILLIBRO
Quanti sono i casi in cui le offese, le minacce, le aggressioni, i danneggiamenti, i furti e le rapine di matrice razzista restano confinati nell’esperienza di chi li subisce, per timore di ritorsioni o per scarsa fiducia nelle istituzioni che dovrebbero garantire protezione e giustizia? Le norme consentono di delineare con certezza il confine che separa le legittime opinioni dai discorsi stigmatizzanti, intolleranti, denigranti e razzisti? Quanto la visibilità del razzismo dipende dalle fonti, dagli strumenti, dalle metodologie di monitoraggio utilizzati e dall’attenzione ad esso dedicata?

Lunaria si confronta con queste domande, e con il suo quarto Libro bianco torna a raccontare il razzismo quotidiano che attraversa il nostro paese a partire dal lavoro di monitoraggio, denuncia, informazione e sensibilizzazione che promuove con il sito www.cronachediordinariorazzismo.org.
I 1483 casi di discriminazioni e violenze razziste documentati tra l’1 gennaio 2015 e il 31 maggio 2017 in un database on line sono analizzati alla luce delle scelte istituzionali nazionali e europee, del dibattito pubblico e della rappresentazione mediatica delle migrazioni, grazie alla collaborazione di Paola Andrisani, Sergio Bontempelli, Serena Chiodo, Anna Dotti, Giuseppe Faso, Grazia Naletto, Annamaria Rivera.

#GLISPORTELLI
– Martedì dalle 10 alle 12 – Centro delle Culture, via Scaldasole 5 – ogni 2 settimane dal 7/11.
– Mercoledì dalle 14 alle 18 – Casa dei Diritti di Milano, via de Amicis 10.
– Giovedì dalle 10 alle 13 – Arci, viale Gambara 7/9.
– Giovedì dalle 14 alle 18 – Arci Metissage, via de Castillia 9.

IL PROGETTO
Pre.Ce.Do – è un progetto regionale che coinvolge diversi Comuni ed enti partner. Su Milano, gli sportelli anti-discriminazioni sono realizzati da Comune di Milano con Arci Milano, Associazione Il Razzismo è una brutta storia e Cooperativa Sociale Amelinc. Gli obiettivi sono 1) fornire alle vittime di discriminazioni, dirette e indirette, a carattere etnico/razziale, nazionale, religioso, uno strumento di mediazione e consulenza legale; 2) diffondere tra le minoranze, i gruppi e le persone vittime di discriminazione senso di sicurezza e consapevolezza dei propri diritti 3) diffondere all’interno della società la corretta percezione della gravità di azioni ed atteggiamenti discriminatori, primo passo per la rimozione degli stessi.

Università migrante : aperte le iscrizioni per l’annualità 2017/18

Il circolo Arci  Todo Cambia ci socializza il programma della nona edizione del corso di formazione Università Migrante.

L’associazione Università Migrante nasce nel luglio del 2009 da una costola di Todo Cambia, associazione interculturale e antirazzista attiva da quasi dieci anni a Milano. Con Todo Cambia ha quindi un rapporto privilegiato, ma considera essenziale e intende approfondire ed estendere la collaborazione con l’ampia rete di soggetti e di realtà associative che si è venuta intessendo durante gli anni, tramite il coinvolgimento nella realizzazione delle quattro edizioni del corso già realizzate.

Università Migrante promuove la diffusione dei saperi nell’ambito delle attività interculturali fornendo a volontari, operatori impegnati nel settore e a chiunque sia interessato a queste tematiche una gamma di strumenti e percorsi formativi, corsi di aggiornamento, luoghi di approfondimento, occasioni di specializzazione e discussione.

L’associazione considera la formazione interculturale permanente (teorica, metodologica e pratica) uno strumento indispensabile per l’affermazione di buone pratiche di incontro e di relazione interculturale in tutte le sfere della vita pubblica e sociale.

IL CORSO
Ogni anno si organizza un corso di formazione con docenti universitari, attivisti del movimento antirazzista e dei migranti, operatori interculturali, artisti e animatori.

Ecco il programma di Università Migrante 2017- 2018

BENVENUTI IN EUROPA
Frontiere e Accoglienza
Corso di formazione per animatori e promotori dell’associazionismo migrante e antirazzista, volontari e operatori della tematica interculturale, educatori, insegnanti, studenti, cittadini interessati all’argomento.
PROGRAMMA

MODULO I
ALLE ORIGINI DELLA DIVISIONE TRA NORD E SUD DEL MONDO
Primo incontro – Sabato 23 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00
POVERI PER DESTINO? Le ragioni storiche ed economiche alla base dello sviluppo e del sottosviluppo economico delle società odierne.
Quali sono le ragioni storico- economiche che hanno determinato la divisione tra paesi ricchi e paesi poveri? Che ruolo ha avuto il colonialismo nello sviluppo del continente europeo da un punto di vista sociale ed economico?
A partire da questi quesiti l’incontro cercherà di offrire una panoramica sugli elementi strutturali che hanno contribuito a determinare nel mondo zone di sviluppo e di sottosviluppo, facendo particolare riferimento al continente europeo.
Relatore: Maurizio Ricciardi (Università di Bologna)

Secondo incontro – Sabato 23 settembre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00
LA COSTRUZIONE STEREOTIPA DELL’ALTRO. Il colonialismo come formazione discorsiva
Il colonialismo ha giustificato la sua azione affermando che vi è un diritto umano collettivo naturale delle razze superiori a governare quelle inferiori.
L’incontro approfondirà gli elementi che hanno permesso la definizione e affermazione ideologica del dominio coloniale e la costruzione del discorso della stereo tipizzazione dell’altro per la sua legittimazione.
Relatore: Miguel Melillo (Università degli Studi di Napoli)

Terzo incontro – Domenica 24 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00
L’UNIVERSALISMO MANCATO?

La dichiarazione del 1789 affermava l’eguaglianza naturale di tutti gli uomini (non delle donne). La tradizione universalistica repubblicana si fonda su questa premessa; tuttavia la questione coloniale sembra rappresentare un’evidente contraddizione. L’incontro offrirà spunti di riflessione per comprendere come abbiano potuto convivere l’idea dell’eguaglianza naturale degli esseri umani e le politiche “racialisés” tipiche di ogni situazione coloniale.
Relatrice: Sofia Ciuffoletti (Università degli Studi di Firenze)
Sede degli incontri del 23 e 24 settembre 2017:
Sala in attesa di conferma: Casa dei Diritti, via Edmundo de Amicis n. 10 – Milano
IMMIGRATI: RESPONSABILI DELLA CRISI O CAPRI ESPIATORI DELLA CRISI?
Quarto incontro – Sabato 30 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00
CI RUBANO IL LAVORO! SONO TERRORISTI!
La crisi economica che sta vivendo il vecchio continente e gli attentati terroristici avvenuti in alcune città europee hanno contribuito a creare un clima di incertezza e insicurezza. Dilaga un senso comune, supportato anche da forze politiche, che individua negli immigrati e nei rifugiati i responsabili.
Chi sono i veri responsabili della crisi odierna? La marcia inarrestabile della globalizzazione e l’affermazione del neoliberismo hanno migliorato o peggiorato la condizione di vita delle persone? Attraverso questi interrogativi l’incontro fornirà elementi di analisi per comprendere la situazione odierna.
Relatori Nadia Garbellini e Matteo Gaddi (associazione culturale Punto Rosso)

Quinto incontro – Sabato 30 settembre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00
QUESTA È UN’INVASIONE! BISOGNA FERMARLI!
Nel 2015 circa 65.3 milioni di persone sono state costretta alla fuga. Più della meta (40.8 milioni) hanno dovuto lasciare la propria casa ma si trovano ancora all’interno dei confini del loro paese. Solo 21.3 milioni hanno ottenuto lo status di rifugiato e l’86% di loro si trova in Paesi a basso e medio reddito, in particolare in Africa. Nessun paese europeo è nella lista dei primi dieci paesi che nel mondo accolgono i rifugiati. L’Unione Europea dall’ottobre 2015 ha sviluppato una strategia politico- economica volta ad aumentare il controllo delle sue frontiere esterne con l’obiettivo di bloccare i migranti avvalendosi del sostegno di Stati in cui i diritti umani non vengono rispettati (Turchia, Libia, Egitto, ecc). L’incontro approfondirà le politiche di esternalizzazione delle frontiere europee in particolare nel ultimo periodo.
Relatrice: Sara Prestianni (Migraeurop)
Sede degli incontri del 30 settembre 2017:
Arci Martiri di Turro, via Gerolamo Rovetta 14 – Milano

MEDITERRANEO: TRAGEDIE IN MARE O CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ?
Sesto incontro – Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 10.00 alle 13.30
DIRITTO ALLA VITA: UN DIRITTO INVIOLABILE?
Nelle monarchie assolute il Re aveva la sovranità totale sulla vita e la morte dei suoi sudditi. Con la nascita dello stato moderno il diritto di uccidere viene esercitato tramite la guerra. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione in cui le politiche e gli accordi degli Stati determinano, nei fatti, chi può vivere e chi deve morire. Nel Mediterraneo sono morte o disperse oltre 35 mila persone dal 2000 ad oggi. Le politiche nazionali ed europee non offrono ai migranti e ai rifugiati la possibilità di arrivare nel vecchio continente tramite canali regolari di ingresso costringendoli a rischiare la vita affidandosi ai trafficanti.
Di chi è la responsabilità della morte e della scomparsa delle persone migranti nel Mediterraneo? L’’incontro cercherà di offrire elementi teorici e di analisi per affrontare questo delicato quesito.
Relatrice: Orsetta Giuolo (Università di Ferrara)

Settimo incontro – Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.30
MIGRANTI MORTI E DISPERSI: I NUOVI DESAPARECIDOS
«Sono i nuovi desaparecidos, vittime del reato di lesa umanità. I migranti morti nel Mediterraneo per precise responsabilità politiche al di là degli incidenti e delle colpe degli scafisti “cattivi”». È quanto afferma l’ex vice- console italiano in Argentina ai tempi della dittatura militare, Enrico Calamai, in merito alla strage che si sta consumando nel Mediterraneo. Calamai, portavoce del Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, esporrà il suo impegno per offrire alle famiglie dei migranti scomparsi un’opportunità di testimonianza e rappresentanza con l’obiettivo di accertare le responsabilità e le omissioni di individui, governi e organismi internazionali.
Relatore: Enrico Calamai (Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos)
Alla fine dell’incontro si svolgerà una sessione collettiva di valutazione del Modulo I del corso dalle ore 17 alle 18.30
Sede degli incontri del 14 ottobre 2017:ChiAmaMilano, via Laghetto 2 – Milano

INCONTRI PUBBLICI:
Venerdì 20 ottobre 2017 ore 20.30
Sala in attesa di conferma: Casa dei Diritti, via Edmondo de Amicis 10 – Milano
INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLE FAMIGLIE DEI MIGRANTI MORTI E DISPERSI ED ESPONENTI DELLE ASSOCIAZIONI CHE LI SOSTENGONO
Relatori:
un/una rappresentante delle associazioni delle famiglie dei migranti tunisini dispersi
un/una rappresentante del Collectif de familles des Harraga d’Annaba (Algeria)
un/una rappresentante della Asociación familias victimas de Tarajal (Cameroun)
un/una rappresentante dell’associazione Caminando Fronteras (Marruecos)
Proiezione del video: La Ricerca di Lemnaouer Ahmine

Domenica 22 ottobre 2017

Circolo Arci Ohibo, via Benaco 1 – Milano
ore 18, 30 – Aperitivo musicale con il gruppo “Va de Bolero”
ore 20.30 – Spettacolo teatrale “ALEGHER – Che fatica essere uomini”
con Eugenio Vaccaro ed Alessandro Angelelli. Testo e regia Icdun Teatro.
Lo spettacolo è stato vincitore del Festival ExPolis 2016 – Teatro della Contraddizione Milano
Ingresso gratuito

MODULO II
WELCOME REFUGEES
Primo incontro – Sabato 20 gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00
QUADRO SULLA NORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE E ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO
L’Italia è tra i pochi paesi europei che non si sono dotati di una normativa organica in materia di asilo. L’incontro esporrà le normative internazionali, comunitarie e italiane che regolano le diverse forme di protezione internazionale e le modalità di accoglienza.
Relatrice: Benedetta Tonetti (Avvocato)
Sede dell’incontro del 20 gennaio 2018: Arci Martiri di Turro, via Gerolamo Rovetta 14 – Milano

Secondo incontro – Sabato 3 febbraio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00
ESPERIENZE DI ACCOGLIENZA A LIVELLO NAZIONALE
L’incontro darà a voce a esponenti delle istituzioni, operatori del settore e attivisti i quali offriranno una descrizione delle diverse esperienze di accoglienza sviluppatesi nelle loro realtà territoriali.
– L’esperienza di Riace – Mimmo Lucano, Sindaco del Comune di Riace, (Reggio Calabria)
– L’esperienza di accoglienza del CARA di Mineo (Catania) – Un rappresentante della Rete NO BORDERS SICILIA
– L’esperienza di accoglienza del Centro Baobab (Roma)- Giovanna Maria Seddaiu Consigliera del Municipio Roma II
– L’esperienza del Consorzio Piam (Asti) – Francesca Pia (Legale)
Sede dell’incontro del 3 febbraio 2018
Sala in attesa di conferma: Casa dei Diritti, via Edmondo de Amicis 10 – Milano

Terzo incontro – Sabato 10 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.00
ESPERIENZE DI ACCOGLIENZA A MILANO E PROVINCIA
L’incontro offrirà una panoramica relativa alle diverse tipologie di progetti di accoglienza che si stanno sviluppando a Milano e Provincia. Dall’intervento istituzionale e del terzo settore, all’iniziativa di singoli cittadini. Inoltre sarà data voce ai diretti protagonisti: i richiedenti asilo che vivono in quei luoghi di accoglienza.
– Manuela Brienza dello Staff Assessore Politiche Sociali, Diritti e Salute del Comune di Milano
– Un rappresentante del Progetto Arca (Milano)
– Un rappresentante del Progetto Refugees Welcome
– L’accoglienza vissuta in prima persona: ospiti del centro di accoglienza nel Parco Nord a Bresso, della Caserma Montello a Milano e del progetto Blackpanthers.
Sede dell’incontro del 10 febbraio 2018:
Sala in attesa di conferma: Casa dei Diritti, via Edmondo de Amicis 10 – Milano

INCONTRO PUBBLICO:
Venerdì 16 febbraio ore 20.30 – ChiAmaMilano, via Laghetto 2 – Milano
L’ACCOGLIENZA POSSIBILE
A partire dall’esperienza di esponenti istituzionali e di organizzazioni direttamente impegnate nel settore l’incontro cercherà di offrire elementi contenutistici e pratici volti a garantire un’accoglienza inclusiva e mirata all’autonomia dei soggetti ospitati.
Relatori:
Daniela Di Capua – Direttrice del servizio centrale SPRAR
Filippo Miraglia – Vicepresidente ARCI
Gianfranco Schiavone – Vicepresidente ASGI
ISCRIZIONE AL CORSO
E’ possibile iscriversi al corso compilando il modulo di iscrizione che si trova nella pagina web www.unimigrante.net
È previsto un numero limitato di posti (50)

QUOTA DI ISCRIZIONE
La quota di iscrizione è di 50 euro e serve a coprire le spese del corso.
Deve essere versata tramite bonifico bancario al seguente conto corrente:
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE TODO CAMBIA
IBAN: IT65A0301503200000003568312
Banca: FinecoBank S.p.A.
Causale: corso università migrante

Una copia del bonifico deve essere spedita via mail a: info@unimigrante.net

Le iscrizioni devono essere realizzate entro il 10 settembre e saranno considerate valide solo se è stato effettuato il bonifico bancario.

ATTESTATI E CREDITI FORMATIVI
Su richiesta verrà rilasciato un attestato di frequenza, in formato cartaceo o PDF, a chi ha frequentato l’intero corso con un massimo di tre assenze.
TodoCambia Newsletter by Associazione TodoCambia
via Oglio 21 Milano, Italy

1 marzo antirazzista: i diritti per le/i migranti = diritti per tutte e tutti

La Milano antirazzista si mobilita come “Milano Senza Frontiere” e chiama tutte e tutti a scendere in piazza l’1 marzo per riportare l’attenzione sui diritti negati o violati delle cittadine e dei cittadini migranti.

La manifestazione dell’1 marzo è diventata uno degli appuntamenti simbolo distintivi dell’antirazzismo italiano.
Anche quest’anno vogliamo ribadire in modo nonviolento a gran voce che garantire i diritti delle e dei migranti vuol dire garantire i diritti di tutta la società.

Manifestazione cittadina a Milano 
partenza da Piazzale Loreto/arrivo in Duomo
Concentramento alle ore 14,30

Solo insieme, migranti ed autoctoni, possiamo rispondere al clima di razzismo e di paura, che alcuni esponenti di istituzioni, partiti politici o mass media vogliono affermare nel paese.

Solo insieme possiamo costruire una risposta alla crisi economica e reagire contro chi fomenta la guerra tra poveri facendo crescere la solidarietà per rendere concreto il sogno di una società di convivenza, in cui tutte le persone possano godere degli stessi diritti, senza distinzioni basate sulla provenienza nazionale.

Per ciò chiamiamo tutte e tutti a manifestare l’1 Marzo a Milano, in preparazione della prossima manifestazione nazionale contro ogni forma di razzismo e per i diritti delle e dei migranti.

Il ritrovo è alle 14.30 in Piazzale Loreto/angolo via Padova.
fino a Piazza Duomo, dove in ultimo si concentrerà, e dal palco allestito sotto l’Arengario si potranno ascoltare testimonianze e contributi sui temi e le richieste che vogliamo riportare in primo piano nel dibattito politico nazionale:

  • La chiusura immediata dei Centri di Identificazione ed Espulsione e la chiusura definitiva del Centro di via Corelli a Milano
  • Una nuova legge sull’immigrazione
  • Svincolare il permesso di soggiorno dal lavoro
  • Il diritto di cittadinanza per le bambine e i bambini nati e/o cresciuti in Italia
  • Il diritto di voto per i/le migranti che risiedono in Italia
  • Il diritto al lavoro per tutti e tutte come previsto dalla Costituzione
  • Parità di diritti fra cittadini
  • Il diritto al reddito per tutti e tutte
  • Una legge per il diritto d’asilo e reali politiche di accoglienza
  • No alla discriminazione nell’acceso ai diversi servizi
  • Garantire l’esercizio della libertà di culto

MILANO SENZA FRONTIERE

Per informazioni e contatti:

e-mail:stessabarcamilano@gmail.com

www.facebook.com/1marzomilanosenzafrontiere

spot per radio
https://soundcloud.com/roberta-ravani/spot-1-marzo

I diritti non si sgomberano

Negli ultimi due anni a Milano sono stati effettuati oltre 360 sgomberi di campi abitati da Rom e Sinti che hanno coinvolto alcune centinaia di nuclei familiari presenti da tempo sul territorio cittadino.

Dopo ogni sgombero si assiste solo alla rituale esibizione dell’effetto “pulizia” e alle soddisfatte dichiarazioni degli Amministratori Comunali riguardo ai quintali di immondizia rimossi.

Spesso gli sgomberi vengono eseguiti senza alcuna preventiva notifica e a volte gli agenti di polizia intervengono in numero decisamente spropositato rispetto alla popolazione Rom che intendono allontanare, considerando anche l’alto numero di anziani e bambini presenti; gli sgomberi spesso sono attuati all’imbrunire o alle prime luci dell’alba ed anche in pieno inverno con avverse condizioni atmosferiche, molti sgomberi sono avvenuti sotto la pioggia o la neve; a seguito degli sgomberi le abitazioni e i pochi altri beni personali dei Rom sono arbitrariamente distrutti, spesso si tratta di oggetti di scarso valore economico che tuttavia per quelle famiglie rappresentano le uniche proprietà; la maggior parte delle persone sgomberate non riceve alcun tipo di offerta circa una sistemazione alternativa, e nelle rare occasioni in cui sono presenti i servizi sociali le soluzioni proposte prevedono lo smembramento delle famiglie o l’allontanamento dei minori.

A causa dei continui e ripetuti sgomberi molti bambini Rom sono stati costretti ad interrompere la frequenza scolastica e i preziosi legami di amicizia costruiti con i compagni. Le maestre e i genitori delle scuole dove sono stati inseriti alcuni bambini Rom, ci hanno più volte ricordato come i continui sgomberi violano l’inalienabile diritto all’istruzione. Quella di frequentare la scuola è l’unica possibilità per questi bambini di pensare ad un futuro diverso. I bambini a cui viene negato il diritto all’istruzione sono bambini privati anche del diritto di sapere che si può vivere in un modo migliore, privati anche solo del diritto di sognare una vita diversa.

Questa scelta praticata dall’Amministrazione Comunale di Milano ci risulta intollerabile, in quanto viola sistematicamente i più elementari diritti di adulti e bambini sanciti dalle Convenzioni Internazionali e dalla nostra Costituzione: il diritto all’abitare, all’integrità personale, alla salute, all’istruzione, nonché il divieto di discriminazione.

In questi anni gli sgomberi e le ruspe non hanno risolto nulla, anzi – con un grosso dispendio di risorse pubbliche – hanno contribuito a rendere ancora più difficile e drammatica la vita delle famiglie Rom, ed in particolare di alcune centinaia di bambini, aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale.

Infatti, nonostante gli ingenti finanziamenti ricevuti (€ 13.115.700,00 il 29 agosto 2008, da parte del Fondo per la sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico del Ministero dell’interno), nessuna azione di integrazione e promozione sociale è stata avviata dal Comune di Milano nei confronti dei campi Rom non regolari.

Il Tribunale ha recentemente condannato il Comune di Milano per comportamento discriminatorio relativamente alla vicenda legata alla mancata assegnazione delle case alle famiglie Rom del Campo di Triboniano; per lo stesso motivo, un gruppo di 39 cittadini ha denunciato alla Procura della Repubblica il Sindaco Moratti e il Vicesindaco De Corato per i ripetuti sgomberi dei campi Rom, ipotizzando i reati di abuso di ufficio, interruzione di servizio pubblico (in particolare relativamente all’obbligo scolastico ) e danneggiamento, con l’aggravante di averli commessi per finalità di discriminazione e di odio etnico e razziale .

In questi anni a Milano c’è però anche chi ha scelto di incontrare questi volti, queste persone, di costruire rapporti di vicinanza, di considerarli i nuovi vicini di casa o i nuovi compagni di banco. A volte dopo uno sgombero sono partite inaspettate catene di solidarietà, che hanno avuto anche risalto sui mass-media locali e nazionale, ma queste reazioni pur importanti non sono sufficienti.

Alcune associazioni e gruppi ma anche singoli cittadini, maestre e genitori hanno costruito con le famiglie Rom dei rapporti basati sulla fiducia, imparando a superare diffidenze e paure reciproche. Sono nati così progetti di integrazione abitativa, lavorativa, scolastica. Queste persone hanno scelto di vivere così il proprio ruolo di cittadinanza attiva per costruire una città più vivibile e quindi più sicura per tutti, proprio perché più accogliente; una città capace di tutelare i diritti di tutti al di là delle appartenenze etniche e culturali.

Siamo coscienti che quelli dell’inclusione e della sicurezza sociale sono temi delicati e non facili da affrontare, ma queste esperienze ci hanno insegnato che basta riconoscere nei Rom e nei Sinti prima di tutto delle persone con gli stessi diritti e doveri di ogni abitante, vecchio e nuovo, di questa metropoli per iniziare un percorso diverso.

Chiediamo al Sindaco Moratti e al Vicesindaco De Corato di interrompere il trattamento disumano ed illegale cui sono sottoposte le popolazioni Rom e Sinte che abitano nel territorio municipale.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale di Milano di porre immediatamente fine alla pratica degli sgomberi.

Chiediamo che le risorse pubbliche non vengano più sistematicamente sprecate per demolire e distruggere baracche e beni, sogni e legami, ma siano utilizzate per promuovere percorsi reali di integrazione abitativa e lavorativa e progetti che garantiscano il diritto all’istruzione ed alla salute per tutti, Rom e Sinti compresi.

Chiediamo che i Rom e Sinti siano riconosciuti come soggetti a pieno titolo, interlocutori attivi dei progetti che li riguardano

Ci rivolgiamo alle Associazioni, ai rappresentanti sindacali, alle Chiese, alle Confessioni Religiose, agli uomini di cultura, agli operatori dei servizi, agli insegnanti, agli avvocati e a tutti i cittadini che credano nell’inviolabilità dei diritti umani e civili sanciti dalla nostra Costituzione, affinché sostengano e sottoscrivano questo nostro appello.

Milano 2 febbraio 2011

Adesioni all’ appello per fermare gli sgomberi dei campi Rom a Milano

ASSOCIAZIONI

1. Gruppo Sostegno Forlanini

2. Mamme e Maestre Rubattino

3. Associazione Genitori Scuola B. Munari via Feltre

4. Associazione Genitori Scuola Media “Quintino di Vona”, Milano

5. Casa della Carità

6. Comunità di Sant’Egidio

7. Padri Somaschi di Milano

8. Aven Amentza

9. Federazione Rom e Sinti Insieme

10. Naga

11. CGIL Milano

12. ARCI

13. ACLI

14. Everyone

15. Istituto di Cultura Sinta – Mantova

16. Associazione UPRE Roma

17. Associazione Sucar Drom – Mantova

18. Ufficio Politiche Sociali CGIL Brianza

19. Campo della Pace Ebraico (Milano)

20. CNCA Lombardia (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza)

21. Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino

22. Associazione Comunità Il Gabbiano Onlus

23. Agesol

24. Associazione Società Informazione

25. Gruppo Abele

26. Libera

27. Gruppo Caritativo Tabità Onlus presso la Parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa – Milano

28. La Comunità per lo Sviluppo Umano – Milano

29. Associazione 21 Luglio – Roma

30. Progetto Ekotonos di San Vittore Milano

31. Antigone

32. Cooperativa Sociale Alice

33. Avvocati per niente

34. ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione

35. Immigrati Autorganizzati

36. Associazione Familiari e Amici di Fausto e Iaio Onlus

37. Coordinamento INTERGAS

38. GAS Feltre

39. GAS Lambrate

40. GAS Giambellino

41. ANPI Provinciale Milano,Presidente prof. Carlo Smuraglia

42. ANPI Sezione Martiri di Lambrate Ortica, Presidente Ginetto Mori

43. Coordinamento sezioni ANPI ZONA 4 MILANO

44. Associazione Zona 3 x la Costituzione, Presidente Titti Benvenuto

45. Coordinamento Nord Sud del Mondo

46. Legal Team Italia

47. Rivista Popoli, mensile internazionale dei Gesuiti italiani

48. Rivista Aggiornamenti Sociali, mensile di ricerca e intervento sociale dei Gesuiti

49. AGESCI ZONA MILANO, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani

50. Gruppo Scout AGESCI MILANO 68

51. Gruppo Scout AGESCI MILANO 45

52. Gruppo Scout AGESCI MILANO 4

53. Unione Inquilini – Milano

54. Sicet Cisl – Milano

55. Comitato Inquilini Molise –Calvairate-Ponti

56. Redazione Mahalla

57. Redazione di Faber

58. Rete delle Scuole Senza Permesso

59. Banda degli Ottoni a Scoppio

60. Convergenza delle Culture – Milano

61. Spazio Mondi Migranti (Parabiago)

62. RSU ST Castelletto

63. RSU RAI

64. RSA CGIL Scala Milano

65. RSA FISAC CGIL di Equens Italia Milano

66. RSA FISAC CGIL di Sinsys Milano

67. RSA FISAC CGIL di Banca Montepaschi Milano

68. RSA FISAC CGIL di UNICREDIT Milano

ADESIONI INDIVIDUALI

1. Agnoletto Paolo, Avvocato

2. Agostoni Claudio, Radio Popolare

3. Alietti Alfredo, Università Ferrara

4. Bittasi Padre Stefano (Gesuita Villapizzone – Milano)

5. Borsani Silvia, Maestra scuola via Guicciardi

6. Boschetti Laura, Institut d’Etudes Politiques de Grenoble

7. Brambilla Anna, Avvocato

8. Bravi Luca, Università di Chieti

9. Brugnatelli Francesco, Avvocato

10. Campagna Barbara, Funzione della professionalità giuridico pedagogica in servizio a San Vittore – RSU Milano San Vittore

11. Carpentieri Rosario, Insegnante di Marcianese CE

12. Colucci Francesco Paolo, Docente Psicologia sociale, Università di Milano-Bicocca

13. Conte Massimo, Presidente di Codici Società Cooperativa Sociale Onlus

14. Dardanelli Ezio, Segretario Generale FISAC CGIL Lombardia

15. Don Gino Rigoldi, Presidente Comunità Nuova Milano

16. Faggi Stefania, Maestra Rubatino

17. Giansanti Alberto

18. Guariso Alberto, Avvocato

19. Levi della Torre Stefano

20. Lomonaco Michele, Segreteria FISAC CGIL Milano

21. Maneri Marcelli , Università Bicocca Milano

22. Mariani Rosalba, Ufficio Presidenza Direttivo CGIL Milano

23. Micheli Giuseppe

24. Mingione Enzo, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Università Bicocca

25. Moffa Ottavio, Educatore professionale presso la Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino

26. Moni Ovadia

27. Morera Giorgia, Educatrice Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino

28. Naldi Alessandra

29. Pagani Gilberto, Avvocato

30. Pavlovic Diana

31. Robbiati Flaviana, Maestra

32. Roselli Licia, Direttrice Associazione Agenzia di Solidarietà Agesol onlus Milano

33. Rossi Ernesto, Aven Amentza

34. Sarcinelli Alice Sophie, Ecoles des Hautes Etudes en Sciences Sociales/Médecins du Monde

35. Segre Bruno

36. Semprebon Michela, Dottore di Ricerca in Sociologia Urbana Università Bicocca

37. Tosi Simone, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Università Bicocca

38. Trento Michela, Presidente Direttivo FISAC-CGIL Milano

39. Vanzati Franco, Associazione Insieme Voghera

40. Vincenti Assunta, Maestra

41. Vitale Tommaso, Università Milano Bicocca e Parigi Sciences Politiques

42. Volpato Chiara, Professore Psicologia sociale, Università Milano-Bicocca

43. Zucali Stefani, Avvocato

Potete mandare la vostra adesione al presente appello ai seguenti indirizzi:

scendiamoincampo@gmail.com

gaggini@libero.it