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Corruzione e mafie. L’antidoto sociale e il ruolo dell’Arci

Antimafia sociale: Milano, sabato 23 settembre, ore 11/17

Palazzo Reale, Sala Conferenze, Piazza del Duomo 12

Una riflessione sul ruolo e il carattere delle iniziative che l’Arci e il movimento che pratica l’antimafia sociale devono mettere in campo, alla luce delle modifiche intervenute negli ultimi anni nelle modalità di azione delle mafie, ormai radicate non solo al Sud ma anche nel resto d’Italia: questi i temi che cercheremo di approfondire insieme ai tanti ospiti nel convegno che si terrà a Milano sabato 23 settembre. Indagheremo anche i rapporti tra mafie, corruzione e politica, presentando proposte per diversificare e adeguare il nostro intervento anche in questo settore.

Nella mattinata, dopo il saluto dell’Amministrazione comunale e del presidente di Arci Milano Nicola Licci, si terrà la prima sessione coordinata da Massimo Cortesi, presidente Arci Lombardia.
La relazione introduttiva sarà tenuta da Salvo Lipari, coordinatore per l’Arci nazionale del settore di lavoro ‘Lotta alle mafie e alla corruzione’.
Verrà poi presentata la seconda edizione di Appunti di antimafia. Storia della ‘ndrangheta, a cura degli autori Francesco Filippi e Dominella Trunfio.
Alle 12 è previsto l’intervento di Nando Dalla Chiesa, docente universitario e presidente onorario di Libera. Chiuderà la prima sessione l’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione antimafie.

I lavori riprenderanno alle 14.30 con la Tavola Rotonda “Un nuovo concetto di legalità democratica: esperienze a confronto”. Parteciperanno Antonio Calabrò, giornalista, scrittore, responsabile Cultura di Confindustria; Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci; Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil; Vincenza Rando, Vicepresidente nazionale Libera; Pierpaolo Romani, coordinatore Avviso Pubblico. Modera Cesare Giuzzi del Corriere della Sera.

Durante la giornata verranno presentate alcune esperienze di antimafia sociale dell’Arci (gestione sociale dei beni confiscati, campi della legalità, progetto Icaro, workshop fotografici svolti durante i campi).

6 settembre 2017

Il risanamento e il riutilizzo sociale dei beni e delle aziende confiscate come strumento di contrasto al crimine organizzato

conferenza bruxellesIl 7 Luglio a Bruxelles si terrà la Conferenza conclusiva di ICARO. ICARO,  progetto finanziata dalla Commissione Europea, vede come partner Arci Milano, Avviso Pubblico, Cgil Lombardia, SAO, Università degli Studi di Milano, CdIE.
Obiettivo principale del progetto è il contrasto delle organizzazioni mafiose attraverso la confisca e il riutilizzo sociale/ risanamento di beni ed in particolare aziende mafiose.

Il programma della Conferenza (LEGGILO DAL SITO DI ICARO)

08.45 – 09.00
Registrazione dei partecipanti

09.15 – 09.30
Saluti istituzionali

09.30 – 09.40
Relazione introduttiva di Luigi Lusenti, Coordinatore progetto ICARO, ARCI Milano

09.40 – 11.15
I risultati del progetto ICARO: interventi di PierPaolo Romani, Avviso Pubblico – Laura Miani, C.d.I.E. – Stefania Pellegrini, Università di Bologna – Nando Dalla Chiesa, Università degli Studi di Milano – Ilaria Meli, Università degli Studi di Milano

11.15 – 11.30
coffee break

11.30 – 13.00
Tavola Rotonda Il ruolo delle istituzioni locali, nazionali ed Europee coordinata da Anna Catasta, C.d.I.E.
Partecipanti: un Rappresentante della Commissione Europea – Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione Anti-mafia della Regione Lombardia – Alberto Ernesto Perduca, Procuratore aggiunto a Torino – Antonella Micele, Vice-presidente Avviso Pubblico – Luca Visentini, Segretario generale CES – Lirio Abbate, giornalista

13.00 – 14.00
pausa pranzo

14.00 – 15.00
Tavola Rotonda Il ruolo della società civile, esperienze e buone prassi nei paesi Europei coordinata da Jole Garuti, SAO e Vincenzo Moriello, CGIL Lombardia
Partecipanti: Jesús Palomo, Università Rey Juan Carlos (Madrid) – Fabrice Rizzoli, Crim’HALT (Parigi) – Verena Zoppei, Mafia? Nein Danke! – Gianna Fracassi, Segreteria nazionale CGIL – Luciana Mella, giornalista (Dusseldorf) – Davide Pati, Responsabile beni confiscati Libera – Lucio Guarino, Consorzio Sviluppo e Legalità

15.00 – 15.15
coffee break

15.15 – 16.30
Proseguimento della tavola rotonda

16.30 – 17.00
Conclusioni di Nando Dalla Chiesa

Icaro: 27 Novembre 2015 – “Buone prassi per contrastare l’economia illegale: l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie”

All’interno del Progetto Icaro (http://www.icaro-confiscatedassetrecovery.eu/27-novembre-2015-buone-prassi-per-contrastare-leconomia-illegale-lutilizzo-a-fini-sociali-dei-beni-confiscati-alle-mafie/) venerdì 27 novembre si terrà il convegno “Buone prassi per contrastare l’economia illegale: l’utilizzo a fini sociali de beni confiscati alle mafie”.

Il convegno si terrà alla Camera di Commercio di Milano, Palazzo Giureconsulti – Sala Colonne, Piazza Mercanti n. 2 – Milano.

 

 

 

 

 

 

 

Programma

 

08.45 – 09.00 Registrazione dei partecipanti
09.00 – 09.10 Saluti istituzionali – Massimo Ferlini Consigliere Camera di Commercio di Milano
09.10 – 09.20 Presentazione del progetto “ICARO” – Laura Miani, C.d.I.E.
09.20 – 09.50 La mappa dei rischi mafiosi – Ilaria Meli, Università di Milano
09.50 – 10.30 Presentazione della mappatura delle aziende confiscate  – Stefania Pellegrini, Università di Bologna
10.30 -11.00 “Le interviste ai Presidenti delle sezioni misure cautelari dei Tribunali e agli amministratori giudiziari” – a cura di Filomena De Matteis,   Cgil Lombardia e Angelo Urgo, Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia
11.00 – 11.15 Pausa caffè
11.15 – 11.40 Presentazione dei casi studio selezionati – a cura di Federica Cabras, Università di Milano
11.40 – 12.10 Intervento di Roberto AlfonsoProcuratore Generale Tribunale di Milano
12.10 – 12,30 Domande dal pubblico
12.30 – 13.00 Conclusioni – Nando Dalla Chiesa, Università degli Studi di Milano
13.00 – 14.30 Pausa pranzo
14.30 – 17.30 

 

 

 

 

Interventi su azioni, politiche e buone prassi di contrasto all’economia illegale:
Davide Mattiello, Commissione Antimafia e Commissione Giustizia della Camera Antonio Patrono, Procura Nazionale AntimafiaAntonio Panzeri, Deputato Parlamento europeoCalogero Parisi, Presidente Cooperativa Lavoro e Non SoloGianna Fracassi, Segreteria Cgil NazionaleRoberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico

Conduce Peppe Baldessarro Giornalista di Repubblica

 Coordinano i lavori: Jole Garuti, Luigi Lusenti, Vincenzo Moriello

6-8 novembre 2015 – 4° Festival dei Beni Confiscati alle Mafie

mafia

Dal 6 all’8 novembre torna a Milano il Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie, un appuntamento realizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali, con la direzione artistica di Barbara Sorrentini.

Sono in programma diverse iniziative cui parteciperanno numerosi ospiti tra cui il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, il regista cinematografico Marco Tullio Giordana, il magistrato Gherardo Colombo, lo psicoanalista Massimo Recalcati e il rapper antimafia Othelloman.

Il festival apre venerdì 6 novembre a Casa Chiaravalle (il bene più grande mai confiscato in Lombardia) con un incontro dedicato agli studenti delle scuole milanesi e prosegue tutto il giorno con le visite ad alcuni beni aperti per l’occasione in collaborazione con Libera.

La sera alle 19 nella Sala Consiliare di Palazzo Marino si svolgerà l’incontro con Don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa e Marco Tullio Giordana che, in anteprima a Milano, presenterà il suo nuovo film “Lea”, dedicato a Lea Garofalo, vittima della mafia nel 2009. La rassegna è nata per raccontare il ritorno della legalità in spazi e luoghi fino a qualche anno fa teatro di storie criminali, oggi recuperati e patrimonio di tutta la cittadinanza.

I beni sequestrati e confiscati a Milano, attualmente gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali, sono complessivamente 161: sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e sono utilizzati per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali. Durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza.

Il festival vedrà confrontarsi i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del Terzo Settore, del mondo della cultura e dell’economia su come rafforzare l’alleanza contro le mafie. Sarà anche un’opportunità per coinvolgere i giovani e le scuole milanesi con azioni di promozione e sensibilizzazione alla cultura della legalità per costruire con loro percorsi di cittadinanza attiva.

Sabato 7 novembre, dalle 9 alle 13, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 12) incontro con Gherardo Colombo e Massimo Recalcati sul tema “La responsabilità delle relazioni nella società orizzontale” organizzato da Associazione Sulleregole.

Alle ore 10 alla Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69 è in programma “Valorizzare i beni confiscati in Lombardia come opportunità per lo sviluppo territoriale. La necessità di un impegno multi-stakeholder”, organizzato da Assolombarda, ALDAI e Fondirigenti, con il supporto scientifico di Fondazione Istud, Fondazione Politecnico, SDA Bocconi, Università Cattolica e Luiss Business School. Il programma completo delle inziative a Casa Chiaravalle: volantino festival beni confiscati

Un altro appuntamento dedicato all’impegno delle donne è quello delle ore 15.30 all’ATS Occhi Aperti in via V. Monti 41: Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi presentano “La dichiarazione dei diritti delle femmine” e “La dichiarazione dei diritti dei maschi”di Elisabeth Brami. Interviene Mauro Grimoldi, direttore scientifico della Casa dei Diritti del Comune.

Alle ore 19 in via Curtatone presso la Casa della Legalità si svolgerà la performance di Othelloman con l’intervento del rapper Fabrizio Bruno e con i ragazzi di Suoni Sonori.

Domenica 8 novembre, alle ore 10 al Centro sportivo Iseo di via Iseo 4, si giocherà la Partita di Rugby contro la mafia. Intervengono l’assessore Pierfrancesco Majorino e il cantante hip hop Othelloman.
Il Festival si chiude in serata, al teatro Out Off alle ore 21: Daniele Biacchessi e Giordano Sangiorgi presentano “Culture contro le mafie” con il live di Piotta e Il Muro del Canto. “Cultura contro le Mafie” è l’iniziativa organizzata dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti insieme a “Ponti di Memoria” per segnalare chi si è distinto nel mondo della cultura, del giornalismo e della musica per il suo impegno a favore della legalità.

In occasione del Festival saranno visitabili anche numerosi beni confiscati alle mafie:

–        Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69 (“Sistema Imprese Sociali – SIS” capofila, “Arci Milano”, “Chico Mendes scs” e “La Strada scs”. Progetto di pensionato sociale e lavoro con cooperative B che impiegano persone con disabilità);
–        appartamento via Monti 41 (ATS Occhi Aperti, attività con adolescenti e prevenzione cyberbullismo);
–        negozio via Leoncavallo 12 (Social Market – Associazione Terza Settimana, attività con famiglie e povertà);
–        negozio via Momigliano 3 (Coop Zero 5 Laboratorio di Utopie Metropolitane, progetti educativi per famiglie e minori);
–        appartamento via Ceriani 14 (Consorzio Farsi Prossimo, accoglienza di famiglie);
–        appartamento via Curtatone 12 (Associazione Suoni Sonori, attività con adolescenti in difficoltà);
–        negozio in via Leoncavallo 12 (Associazione Terza Settimana – Negozio solidale per famiglie in difficoltà in collaborazione con Fondazione Mike Bongiorno);
–        appartamento in viale Jenner 31 (Casa Accoglienza Anziani – Comune di Milano).

Radiopoplare, media partner della manifestazione, seguirà il Festival con dirette e servizi.

Per partecipare:

https://www.facebook.com/events/460044710854406/

6-10 ottobre – Carovana Internazionale Antimafie 2015 in Lombardia: “Le periferie al centro”

carovana antimafiaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana Internazionale Antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta da Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di 20 anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale.
L’edizione di quest’anno, organizzata in Lombardia da Arci, Libera, Cgil, Cisl, Uil, Avviso Pubblico, Auser e Sao vuole riaffermare l’impegno comune volto a costruire una società senza mafie.
Durante la prima giornata la Carovana Internazionale Antimafie toccherà 3 luoghi simbolici di Milano: il Consiglio Regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità.
Nelle successive tappe lombarde, la Carovana Internazionale Antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015. In particolare a Lecco i carovanieri incontreranno gli studenti delle scuole, a Como si realizzerà un incontro tra i sindaci di Avviso Pubblico e a Mantova è previsto un evento con la presenza dei sindacati.
Le nostre mete sono le periferie, luoghi fisici e simbolici che per definizione sono marginali e lontani dal centro.” – dichiara Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della Carovana Internazionale Antimafie – “Proprio per questo abbiamo deciso di portare questi luoghi al centro.”
Il percorso lombardo della Carovana Internazionale Antimafie verrà inaugurato con una riflessione sugli appalti, che porrà particolare attenzione al tema della corruzione, delle infiltrazioni mafiose e dello sfruttamento della manodopera. L’incontro si terrà presso l’aula del Consiglio Regionale con la partecipazione di Raffaele Cattaneo, Presidente Consiglio Regionale, Roberto Maroni, Presidente della Giunta regionale, David Gentili, Presidente Commisione Antimafia Comune di Milano, Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione Antimafia Regionale, e di tutte le realtà organizzatrici.
Successivamente la Carovana Internazionale Antimafie si sposterà in Piazza Diaz per un presidio simbolico in una piazza storicamente oggetto di attività di riciclaggio. Una piazza centrale, una piazza nel cui centro svetta l’emblema dei Carabinieri e in cui viene ricordato il lavoro preziosissimo e l’assassinio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Una presenza che vuol sottolineare la battaglia quotidiana contro gli interessi mafiosi, ricordare l’esempio di molti, e, in particolare, l’impegno che a Milano deve essere costante e sempre più efficace, contro il riciclaggio.
In conclusione della mattinata, i furgoni della Carovana Internazionale Antimafie si recheranno presso il bene confiscato di Casa Chiaravalle, nel quale questa estate si sono realizzati due Campi della Legalità.

Partenza della Carovana Internazionale Antimafie 2015 in Lombardia,
“Grandi opere e appalti di servizi: le periferie del Lavoro”

Milano 6 ottobre 2015
dalle 9.30 alle 10.30
Aula Consiglio Regionale Lombardia

Saluti Istituzionali:
Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio Regionale
Roberto Maroni, presidente della Giunta Regionale
Coordina i lavori Giuseppe Saronni (Cgil – Cisl – Uil – Lombardia )
Presentazione della Carovana Antimafie: Massimo Cortesi (Arci Lombardia)
Intervengono:
• Graziella Carneri (Cgil – Cisl – Uil – Lombardia)
• David Gentili (Avviso Pubblico e Commissione Antimafia Comune di Milano)
• Delegati Filt-Cgil, Fisascat-Cisl, Feneal-Uil
• Davide Salluzzo (Libera Lombardia)
• Gian Antonio Girelli (Presidente Commissione Antimafia Regionale)

Tutte le tappe della Carovana Internazionale Antimafie in Lombardia

martedì 6 ottobre MILANO
mercoledì 7 ottobre LECCO – COMO
giovedì 8 ottobre BERGAMO – BRESCIA
venerdì 9 ottobre MANTOVA – CREMONA
sabato 10 ottobre MANTOVA – CASCINA TRIULZA/EXPO

Cos’è la Carovana Internazionale Antimafie

La Carovana Antimafie nasce nel 1994 da un’idea dell’Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica e giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti.
Sin dal primo anno si è potuto cogliere come la Carovana Antimafie fosse uno straordinario strumento per animare il territorio e porre l’accento su questioni che si legano con la democrazia, la partecipazione, la lotta alle mafie. La Carovana Antimafie, dal 1996 copromossa insieme all’Arci da Libera e Avviso Pubblico è passata da un evento regionale a una iniziativa che coinvolge tutto il territorio nazionale fino a diventare un progetto internazionale con tappe in Francia, Svizzera e nei Balcani.
Ancora oggi la lunga e partecipata Carovana Internazionale Antimafie continua ad essere un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali, un grande laboratorio itinerante dove l’animazione sociale sul territorio ha lo scopo di rendere vivida la democrazia e contribuire a riformare la politica, puntando alla costruzione di luoghi di aggregazione, di spazi di socialità, di metodi per combattere il degrado e la marginalità sociale – terreni in cui le mafie e la criminalità prosperano – attraverso la costruzione di relazioni tra le persone e di reti comunitarie.
Il viaggio della Carovana, dal 1994 ad oggi, non si è mai fermato, ma anzi si è arricchito di nuovi contatti, relazioni, persone e organizzazioni disponibili a condividere il percorso, continuando ad essere prezioso strumento per comunicare e costruire il cambiamento sociale.
La Carovana Internazionale Antimafie è un itinerario composto da molte “tappe“, ossia iniziative locali, che ha come meta il contrasto alla mafia, ai poteri criminali e alle attività illegali per la diffusione di un’idea di giustizia sociale e di libertà dalle sopraffazioni. La Carovana Internazionale Antimafie mobilita la politica del fare: il riutilizzo a fine sociale dei beni confiscati e la vendita dei prodotti delle cooperative che gestiscono molti di questi beni, l’educazione alla legalità democratica, il sostegno alle vittime di usura, estorsione, pizzo, la lotta alla corruzione, la certificazione di legalità per le imprese, la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, la partecipazione attiva dei cittadini, la difesa dello stato di diritto, l’applicazione piena e totale della Costituzione Italiana e della Carta Universale dei Diritti.

Segui la Carovana su fb! https://www.facebook.com/carovanaantimafie?fref=ts

Cooperativa Lavoro e Non Solo: i frutti dell’antimafia

liberarci dalle spineFare fronte alla mafia, contribuendo allo stesso tempo all’inserimento nel mondo del lavoro di persone con problemi di salute mentale e alla salvaguardia dell’ambiente?

Il progetto della Cooperativa Lavoro e Non Solo è questo.

La Cooperativa Lavoro e Non Solo, nata da un progetto di Arci Sicilia e partner di Libera, gestisce dal 2000 un’azienda agricola che coltiva terreni confiscati a Cosa Nostra tra Corleone, Morreale e Canicattì. L’attività agricola, condotta interamente secondo i principi e i metodi della coltivazione biologica, va di pari passo con l’impegno della Cooperativa in fatto di inserimenti lavorativi di persone con problemi di salute mentale.

La Cooperativa nasce alla fine degli anni 80, quando, nell’ambito di un complesso percorso di rinnovamento con cui Arci Sicilia mirava a porsi come soggetto politico di un cambiamento possibile, si faceva strada anche l’idea di dare vita a imprese sociali capaci di dare lavoro e sviluppo tenendo fede ai principi etici e di inclusione sociale ai quali l’Arci è da sempre legata.

Le attività prendono avvio effettivo quando nel 1999, Pippo Cipriani, sindaco di Corleone, annuncia l’intenzione di dare in assegnazione un lotto di terreno di 10 ettari confiscato a Giovanni Marino, uno dei boss più potenti di Cosa Nostra. Nel frattempo si instaurarono contatti col Dipartimento di Salute Mentale di Corleone che assegnò i primi casi di inserimento lavorativo.

Ad oggi, oltre ai 58 ettari di terra a Corleone e ai 72 ettari nel territorio di  Morreale, assegnati dal Consorzio Sviluppo e Legalità, e ai 19 ettari di Canicattì, la Cooperativa Lavoro e Non Solo gestisce anche un laboratorio di lavorazione dei legumi e la vecchia casa della famiglia Grizzaffi, oggi  Casa Caponnetto. Qui ogni estate dal 2008, alloggiano centinaia di giovani volontari del progetto LiberArci dalle Spine che scelgono di affiancare i soci della Cooperativa nell’attività agricola e di prendere posizione contro la mafia.

Attualmente, insieme al Comune di Corleone, al Laboratorio della Legalità, all’Arci Sicilia, all’associazione i Girasoli, al CE.RI.FO.P., la Cooperativa si trova ad attuare un’ambiziosa iniziativa: il progetto D.R.A.G.O., Developement Resources Agricultural Growth Organic, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, che ha l’obiettivo di rilanciare l’agricoltura sostenibile favorendo l’inclusione sociale di soggetti in condizione di disagio e di marginalità.

Rispondendo anche all’attuale situazione di emergenza e criticità, il progetto D.R.A.G.O. è destinato a beneficiari richiedenti asilo. Accolti all’interno del bene confiscato “Casa Caponnetto” a Corleone, assegnato alla nostra Cooperativa, i protagonisti del progetto stanno svolgendo un percorso formativo teorico-pratico, che li condurrà a sviluppare tutte le competenze necessarie per seguire l’intero processo di filiera riguardante la coltura, il confezionamento e la diffusione sul mercato dei prodotti provenienti dalle terre confiscate alla mafia.

Attualmente, i giovani che partecipano al progetto stanno svolgendo la fase di work experience. Uno dei prodotti, frutto del loro lavoro, è l’uva da tavola, proveniente dalle terre confiscate, assegnate alla cooperativa dal Comune di Canicattì. I proventi della vendita dell’uva andranno a sostenere il progetto.

Si è concluso il primo campo antimafia a Casa Chiaravalle

chiaravalle

Dal 2 al 12 luglio si è svolto il primo campo antimafia nella Città di Milano, a Casa Chiaravalle in Via Sant’Arialdo 69.

Casa Chiaravalle è il più grande bene confiscato della Lombardia  e ora gestito da Consorzio SIS, Coop. Chico Mendes, Coop. La strada e Arci Milano. Il campo è stato organizzato da Arci, dalla CGIL e dallo SPI in collaborazione con Libera.

Il progetto si è sviluppato in un arco di 10 giorni di lavoro per 12 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e 10 giorni di incontri e approfondimenti sui temi della legalità, dell’antimafia e delle mafie con attenzione particolare al nord Italia.

Gli incontri, volti alla promozione di una cultura della legalità, sono stati tenuti da Jole Garuti (SAO), Nino Di Matteo (magistrato), Nerina Benuzzi (Auser Milano), Federico Amico (Arci Emilia Romagna), Pippo Platinetti (Partigiano), David Gentili (Pres. Commissione Antimafia – Comune Milano), Fabio Galesi (Consigliere CDZ 8 – Milano), Roberto Cenati (Anpi Milano), Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano), Sergio Silvotti (Pres. Fondazione Triulza), Sergio Cannavò (Legambiente Lombardia), Vincenzo Moriello (Cgil Lombardia).

I volontari hanno lavorato inoltre per la riqualificazione del territorio confiscato alla mafia con un lavoro di sistemazione del verde attorno alla villa e di ripristino di parte dell’impianto elettrico interno, a suo tempo asportato.

Questi giorni sono stati solo l’inizio di un percorso: si aspetta  il secondo campo dal 4 all’11 Settembre.

Per informazioni:
Tiziano Ubbiali
Tiziano.ubbiali@gmail.com
cell. 3483926685
Facebook: www.facebook.com/casachiaravalle

Fatti un campo! – Campi e laboratori antimafia

Giunti alla nona edizione, i campi – promossi dall’Arci con Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil e con Libera – saranno organizzati in Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Si comincerà, dalla fine di aprile, col campo di Corleone per poi proseguire nelle varie località fino alla fine di settembre.

Da quando sono iniziati, i campi hanno ospitato migliaia di giovani e giovanissimi, ma anche meno giovani.

Situati su terreni confiscati alle mafie, la filosofia che vi sta dietro è quella restituire questi beni alla comunità, tornare a renderli produttivi e vivi, animarli con iniziative formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale. Una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitata dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.

Le iscrizioni sono possibili a partire dal 1 aprile 2015 collegandosi al sito www.campidellalegalita.it

Per ogni altra informazione potete scrivere all’indirizzo campidellalegalita@arci.it.
A questo link trovate le schede descrittive di tutti i campi.

Il primo campo antimafia a Milano

primocampochiaravalleQuesta settimana è iniziato il primo campo antimafia a Milano: per la prima volta ragazzi delle scuole superiori hanno avuto questa opportunità sul territorio milanese.
Casa Chiaravalle, progetto di Consorzio Sis-Sistema Imprese Sociali, Arci Milano, la Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus, nel più grande bene confiscato alla mafia della Lombardia ospita il primo campo della legalità organizzato da Arci Milano, UdS Lombardia e SPI CGIL Milano.
Dieci ragazzi provenienti da tutta la Lombardia si stanno impegnando per rendere Casa Chiaravalle fruibile alla cittadinanza e ridare vita agli spazi un tempo abbandonati sistemando tutta l’area.

Inoltre, ogni giorno stanno incontrando esperti, politici e giornalisti del mondo dell’antimafia:

  • David Gentili, Presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano,
  • Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione regionale speciale antimafia,
  • Jole Garuti, direttrice dell’Associazione Saveria Antiochia OMICRON,
  • Lucilla Andreucci, coordinatrice Associazione Libera a Milano,
  • Alessandra Coppola e Ilaria Ramoni, autrici del libro “Per il nostro bene – Viaggio nell’Italia dei beni confiscati”.

Giovedì sera Casa Chiaravalle sarà aperta a tutti per una grigliata, un’ottima occasione per visitare gli spazi, oltre 2000 metri quadri, e conoscere il progetto che verrà realizzato nei prossimi mesi.
In concomitanza si sono svolti i primi incontri per realizzare lo studio di fattibilità di ripristino della struttura e avvio delle attività previste a Casa Chiaravalle, che seguiranno i 4 temi del progetto: Agricoltura, Accoglienza, Aggregazione, Turismo.

Casa Chiaravalle è il più grande e prezioso tra i beni confiscati alla criminalità organizzata a Milano: da luogo per uno a luogo per tutti.
Il Comune di Milano ha concesso in uso gratuito lo spazio di Via Sant’Arialdo ad un consorzio di cooperative – Consorzio Sis-Sistema umprese sociali, Arci Milano, la Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus – che ha vinto il bando indetto dall’Ente pubblico.
Duemila metri quadrati di immobili e otto ettari di terreno: appartenevano ad un trafficante di origini calabresi, adesso diventeranno un “condominio sociale” aperto a tutti i soggetti esclusi dal mercato immobiliare e in condizione di temporanea fragilità. Il progetto valorizzerà inoltre l’orto e il giardino circostanti gli immobili e proporrà campi di lavoro e attività culturali.

Campi antimafia 2014: da quest’anno anche a Milano nella villa di Chiaravalle

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SONO APERTE LE ISCRIZIONI AI CAMPI ANTIMAFIA 2014: da quest’anno tre campi anche nella villa di Chiaravalle recentemente confiscata alla criminalità organizzata. Info: campidellalegalita@arci.it

Formazione, educazione alla legalità democratica e alla responsabilità, azioni concrete sui terreni, laboratori culturali, memoria e condivisione di esprienze: tutto questo nei tanti campi organizzati in Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Marche, Liguria, Veneto, Lombardia e Toscana. Luoghi che, un tempo simbolo del potere mafioso, vengono restituiti alla collettività attraverso la ricostruzione di spazi sociali ed economici e diventano liberi e produttivi.

Da aprile ad ottobre attraverso i campi promuoviamo una pacifica “occupazione”, abitata dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire una comunità alternativa alle mafie.

A Milano, nella villa confiscata alla criminalità organizzata di Chiaravalle, saranno organizzati 3 campi:

20-29 giugno

11-20 luglio

dal 27 agosto al 5 settembre

Le iscrizioni sono aperte per i singoli, anche minorenni, e per i gruppi e si raccolgono fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: campidellalegalita@arci.it

ISCRIZIONI

Memoria e legalità: da Giorgio Ambrosoli a Peppino Impastato si torna a parlare e a ricordare con “La città dei narratori”

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La legalità a teatro.

E’ un’idea dell’Associazione Arci Ponti di memoria che con il Comune di Milano Consiglio di zona 3 (con il patrocinio di Regione Lombardia e il sostegno di Libera e Coop), presenta

“LA CITTA’ DEI NARRATORI LA LEGALITA’ A TEATRO”, un ciclo di appuntamenti teatrali partito venerdì 19 ottobre scorso e che ci accompagnerà fino a metà dicembre, presso l’ Auditorium di via Valvassori Peroni a Milano.

 

Ecco il calendario in programma:

26 ottobre ore 21

“I narratori della memoria”

Massimo Priviero, Ezio Guaitamacchi, Elena Invernizzi, Claudio Fucci, Daniele Biacchessi

 

16 novembre ore 21

“Giorgio Ambrosoli”

Luca Maciacchini

Testimonianza di Umberto Ambrosoli

 

14 dicembre ore 21

“L’antimafia dei cittadini”

Testimonianze di David Gentili, Giulio Cavalli, Davide Saluzzo di Libera

 

“Quel giorno a Cinisi, storia di Peppino Impastato”

Daniele Biacchessi e Gaetano Liguori