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Tag: antifascista

History Camp 2.0: ora e sempre resitenza!

Il 18 giugno 1946 l’Italia fu proclamata Repubblica e il primo gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione.

A ridosso del settantesimo anniversario di questi due importanti avvenimenti per la nostra storia, Arci Modena, Arci Regione Emilia Romagna, Arci Reggio Emilia hanno deciso di lanciare la seconda edizione di History Camp sul tema Dalle Repubbliche Partigiane alla Repubblica Italiana.

Una delle più famose Repubbliche partigiane fu quella di Montefiorino (così denominata dallo storico Ermanno Gorrieri), zona liberata dal nazifascismo situata nell’Appennino emiliano tra Modena e Reggio Emilia dove si trova  il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana.

Proprio a Montefiorino si terrà, dal 21 al 25 agosto 2017, History Camp 2.0, corso di formazione residenziale sulla storia del ‘900 rivolto a giovani e giovani adulti.

Il corso è suddiviso in otto moduli: quattro moduli prevedono lezioni ‘frontali’ curati da storici all’interno delle sale collegate al Museo di Montefiorino, i restanti quattro sono attività che si svolgono nei luoghi di memoria. In particolare le lezioni intendono approfondire le seguenti tematiche: fascismi-antifascimi, resistenze, Costituzione, diritti umani.

Le altre attività prevedono: un orienteering all’interno del Parco-Memorial Santa Giulia di Palagano (Mo); una camminata lungo il Sentiero Partigiano n. 15, da Cervarolo al Passo delle Forbici (Re); una visita all’interno della Centrale idroelettrica di Farneta (Mo); una visita al Comune di San Pellegrino in Alpe. Alla sera, oltre ai tempi riservati al confronto tra i partecipanti stessi, verranno organizzati due momenti di spettacolo aperti alla cittadinanza.

I/le partecipanti alloggeranno presso l’Ostello del Comune di Montefiorino.

La Presidenza nazionale dell’Arci intende sostenere la partecipazione di dirigenti associativi  under 35 (presidenti di circolo, dirigenti di comitato) mettendo a disposizione 6 borse di studio a copertura della quota di partecipazione (150 € per le lezioni frontali, le uscite e vitto e alloggio per 5 giorni e 4 notti).

L’obiettivo di questa misura è sostenere la formazione storica e politica antifascista verso i giovani che sul territorio rappresentano l’Arci.

Le candidature per  le borse di studio sono da inviarsi all’Ufficio di Segreteria di Presidenza (presidenza@arci.it) entro il 24 luglio 2017.

Chi fosse invece interessato ad organizzare la partecipazione di gruppi di giovani può rivolgersi ad Arci Modena (tel. 059/2924711; modena@arci.it; www.arcimodena.org) ricordando che il termine ultimo per le iscrizioni è il 30 luglio.

Pieghevole

ArciReport, 13 luglio 2017

Arci Milano Pride!

Sono passati molti anni da quel famoso 28 Giugno 1969 dove, con i moti di “Stonewall”, si è simbolicamente dato avvio al movimento di liberazione gay-lesbico in tutto il mondo e, per questo motivo, ancora oggi si celebra la giornata del Pride quale “giornata mondiale dell’orgoglio LGBTQIA” giornata a cui Arci Milano aderisce e che sostiene per:

Riconoscere l’omosessualità quale variante naturale del comportamento umano, come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , eliminando il concetto che la definiva malattia mentale, e contrastare quella cultura che ancora considera l’omosessualità un comportamento deviante da correggere.

Riconoscere l’aggravante di crimini d’odio a sfondo razziale per tutti quegli atti di violenza compiuti verso i soggetti LGBTQIA e promuovere una legge contro l’omotransfobia.

Condannare una cultura che si basa sugli “stereotipi di genere” perché fondata sulla dicotomia maschile\femminile. Tali stereotipi sono figli del patriarcato egemone, definiscono immaginari pre-costituiti di cosa è “maschio” e di cosa è “femmina” costringendo i corpi a percorsi pre-definiti impedendone di fatto la libera espressione.

Promuovere l’autodeterminazione di tutti i soggetti e contrastare ogni campagna comunicativa invasiva che promuove la fertilità e la riproduttività quale unico valore socialmente riconosciuto a discapito di scelte personali di donne single, o altri soggetti che non si conformano a determinati modelli di famiglia e di vita.

Promuovere il libero riconoscimento giuridico e sociale delle persone transgender transessuali e intersessuali, fuori dal vincolo binario biologico visto come imprescindibile ed immutabile, e riconoscere la pluralità dei generi e degli orientamenti sessuali.

Allargare il concetto “classico” di famiglia patriarcale ed eteronormata ad altre forme di famiglia, ponendo come concetto fondante quello degli affetti e non dell’ identità di genere o orientamento sessuale. Il “diritto alla famiglia” per i figli di coppie dello stesso sesso e dar pieno riconoscimento a un matrimonio egualitario per tutti.

Promuovere una cultura di contrasto ad ogni forma di violenza e che educhi alle differenze di genere in una prospettiva intersezionale antisessista, anticlassista, antirazzista, antifascista , non etero-normata.

Contro ogni tentativo di normalizzazione e stigmatizzazione, aderiamo a un Pride che sia davvero colorato, vivo, dove la libera espressione delle diverse personalità e l’accettazione incondizionata dell’altro, siano i protagonisti del corteo. Dimostrare che ciò che si definisce “osceno” “eccessivo” “ridicolo”, non è pericoloso ma libera la circolazione delle differenze e la riduzione del giudizio contro una cultura che ci vuole omologati, conformi e ordinati…..per tutto questo scendi in piazza con noi, occupiamo lo spazio in maniera festosa, allegra, divertente e dis-ordinata!!!