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Belgrado 2

“Il viaggio comincia dove la memoria non ha più necessità di esistere”: di fronte alle macerie del ministero della difesa serbo, distrutto dai missili Nato nell’99 e mai più ricostruito, mi tornano in mente le parole di un amico di Belgrado che giustificava così, nel 1991 la sua decisione di lasciare i Balcani. Chissà ora dove si trova e se davvero non ha più avuto necessità di memoria.
Nei Balcani la memoria si interpreta a secondo delle situazione: condivisa, bipartisan, confusa, violenta.
La mia per il momento ... Continua a leggere

Novi Sad 3

“Negli spazi balcanici non è sempre stato concesso al passato di diventare storia”: ancora una frase di Predrag Matvejevic che mi torna in mente mentre viaggio verso Novi Sad e il Danubio. Il “fiume della contaminazione”, come lo definisce Magris, trova a Novi Sad il suo scenario perfetto. Razze e genti che arrivano da est, che si intrufolano da sud. Lascio una Zagabria un po’ ripiegata su se stessa, ancora sofferente per il periodo comunista, affannosamente alla ricerca di una certa purezza e trovo una città dove l’estate è ... Continua a leggere

Viaggio nei Balcani 2

(Diario di viaggio 2) Attraversando l’autostrada dell’amicizia fra Zagabria e Belgrado mi viene in mente quello che disse Winston Churchill: “I Balcani producono più storia di quella che consumano”.
Ieri sera, dopo il dibattito, il filosofo sloveno Slavoj Zizek mi ha voluto omaggiare modificando la frase in “L’Italia produce più politica di quanta ne consumi”: un paradosso in tempi di contrazione dei consumi.
M guardiamo avanti, alla frontiera che si avvicina. Da questa parte la Croazia, dall’altra la Serbia. ... Continua a leggere

Zagabria – 46

Meno 46. Il conto alla rovescia, in Croazia, è quasi giunto alla fine. Il primo di luglio diventerà il 28 stato dell’Unione, quella europea. Un percorso lungo perché Zagabria ha dovuto, oltre ai parametri economici richiesti da Bruxelles, ottemperare anche alle richieste del tribunale dell’Aia sulle persone accusate di crimini di guerra durante il conflitto degli anni novanta. Ci sono ancora polemiche fra chi ritiene che così si sia minata la sovranità nazionale e chi invece pensa che sulla strada della “redenzione” dal ... Continua a leggere

Nel Canton Ticino, se sei italiano sei pagato meno.

Quasi 60.000 sono i frontalieri che ogni giorno attraversano le dogane che dividono l’Italia dalla Svizzera, Lombardia e Piemonte dal Canton Ticino. Hanno un lavoro regolare nella Confederazione  ma percepiscono meno dei loro colleghi svizzeri. Non è una Bolkestein elvetica ma uno dei tanti abusi e soprusi imposti dagli imprenditori. Motivando che la vita in Italia costa molto meno che in Svizzera, molti datori di lavoro che occupano frontalieri offrono loro, a pari ore lavorate, l’equivalente di uno  stipendio italiano che, ... Continua a leggere

Serve giustizia per l’eccidio di Srebrenica

Zdravko Tolimir, generale dell’armata serbo bosniaca (sopra di lui c’era solo il generale Mladic) è stato condananto il 12 dicembre all’ergastolo per l’eccidio di Srebrenica. E’ il quinto condannato per quella strage. Ora manca solo il verdetto per i due “capi” Mladic e Karadzic.

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La jugosfera calcistica

Una Lega calcistica balcanica: è un progetto a cui starebbe lavorando l’Uefa. A Budva, nel Montenegro, il 17 e 18 settembre scorso, secondo il settimanale croato Globus, si sono incontrati i dirigenti del calcio europeo con i rappresentati di 8 leghe nazionali. Sei  paesi ex Jugoslavia più Bulgaria e Ungheria. Obiettivo un campionato balcanico capace di superare il frazionamento attuale e rilanciare il calcio in quei pesi, scivolato molto in basso dopo gli avvenimenti degli anni novanta.

A spingere sarebbero anche gli ... Continua a leggere