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Un (quasi) spettacolo su Jannacci e un karaoke terapeutico al Pessina

Venerdì 8 giugno, in quel di Chiaravalle, risuonerà la scanzonata allegria di Jannacci, Al Pessina andrà in scena lo spettacolo “Andava a Rogoredo”. Come ricordava Gianni Mura “Mettiamola così: Jannacci non ha mai rifatto il verso a nessuno e nessuno lo ha mai imitato”. Lo spettacolo quindi non sarà una sua imitazione, ma una serata passata insieme per stargli vicino, vicino al suo ricordo. Andava a Rogoredo è un racconto, ad opera di Paolo Ronchetti e Gabriele Paludetto, che parte da lontano, dalla fine degli anni ’50, e che incontrerà nel suo cammino decine di persone e luoghi. Un pugno di canzoni scelte tra quelle scritte e pubblicate tra il 1964 e il 1966 dalla Jolly. Uno straordinario corpo di canzoni che rappresenta il giovane Jannacci: quello che scriveva in milanese, quello che fece tesoro della gavetta preziosa fatta suonando rock and roll e jazz in una scena milanese vivacissima (il clan di Celentano, Gaber, Mina, Tenco e tanti altri) che stava rivoluzionando la musica italiana nella forma e nel contenuto. Jannacci visse e crebbe, non a caso, nella stessa periferia, vicino agli stessi campi, dove vivevano i barboni di De Sica in Miracolo a Milano. Lì tra Lambrate e l’Ortica, a poche centinaia di metri dalla casa di Jannacci vicino a piazzale Susa erano le baracche dei protagonisti del film. Ecco, il bambino orfano che crescendo cerca il miracolo dell’autenticità dei rapporti umani tra i barboni, ha gli stessi occhi di chi, nello sguardo suo e dell’altro, sapeva riconoscere un’umanità unica e vivere l’incontro con l’altro in quella maniera creativa che ritroviamo in Jannacci. Ma il raccontare “l’altro”, da parte di Jannacci, non era “banalmente” neorealista era, piuttosto, una ricostruzione poetica della realtà.

Se anche a voi manca la sua surreale allegria, la sua scanzonata anarchia puntate il navigatore: Milano, via San Bernardo, 17 . Arci Pessina, e sai cosa ascolti!

Nemmeno 24 ore e, sempre al Pessina, potrete cimentarvi nel karaoke taumaturgico! La serata “canta che ti passa!” sarà un momento imbarazzante e allo stesso tempo bellissimo, come è giusto che sia una karaoke!. Non importa che siate intonati o meno, l’importante è essere convinti mentre lo si fa. In più si dice che la musica sia terapeutica… quindi, cantate con i compagni del circolo sabato 9 giugno, dalle 21.00, e vedrete che vi passa tutto!

PS. Se al cantare ci unite il cibo allora si che starete una pacchia. Potrete cenare presso il circolo con orecchiette condite con polpette al rosso e poi patatine. Come sempre info e prenotazioni allo 02 539 8546.

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