Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)

 

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