Metti una settimana in Bovisa…

Ci sono artisti italiani cocciuti come muli, morsi dal serpente del folk-blues di derivazione americana. Sonagli ai piedi e grancassa, o voce e chitarra soli. Sono cantautori che macinano chilometri e concerti, che non sognano solo i grandi scenari americani ma a volte li calpestano davvero, alzando la polvere dietro di loro, regalandoci sempre un soffio di libertà.
Arci Scighera ha dedicato la rassegna “Fargo” a questi ostinati e contrari. Venerdì 9 marzo il palco scigherino ospiterà i “Comaneci”. Alle Olimpiadi del 1976 Nadia Comaneci, un’esile ragazzina rumena, lasciò il mondo senza fiato per la grazia con cui fluttuò tra le parallele, vedendosi assegnare il primo “dieci” della storia della ginnastica artistica. A lei, alla leggerezza con cui sorprese ogni aspettativa e arrivò là dove nessuno avrebbe immaginato potesse arrivare, rimanda il nome del gruppo ravennate formato da Francesca Amati e Glauco Salvo.

Il loro è un progetto musicale minuto e originale, di canzoni semplici in cui il folk incontra il blues, di lentezze acustiche attraversate da una voce sorprendente per la sensualità e l’infanzia che porta con sé. I loro concerti – ospitati spesso in spazi particolari, quasi che il luogo ne sia uno dei protagonisti – sono quanto di più lontano da uno “spettacolo”: piccoli riti collettivi, in cui artisti e pubblico si confondono e la musica è un filo teso, un modo di abitare il mondo, un piccolo tempo donato. Per i golosi dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

Il giorno dopo nuovamente in Bovisa per stage di danze guasconi con Cristina Zecchinelli e Stefano Baldan. Quattro ore che ci porteranno in Guascogna, antica regione del sud della Francia, dove i ricercatori sono riusciti a trovare e salvare alcune forme di danza tradizionale ancora vive intorno alla metà del secolo scorso. Studieremo due danze che presentano una forma simile: in processione e in coppia aperta, retaggio dell’antica catena. Per info e iscrizione: http://www.lascighera.org/corsi/stage-di-danze-guasconi-con-cristina-zecchinelli-e-stefano-baldan

Nella serata di sabato rassegna “scighera in folk”: Presentazione del primo disco dei Kesako.

Stefano Baldan (mandola, voce, loop station, stompbox) e Adriano Sangineto (arpe celtiche e voce), due prodigi del folk italico, amatissimi lungo tutto lo stivale già come solisti, in duo hanno incantato anche festival internazionali quali Gennetines (Francia), Cadansa (Olanda), Capodanze (Puglia) e Folkambroeus. Proprie composizioni e brani tradizionali italiani, guasconi, francesi rivisitati magistralmente, il duo vi coccolerà con dolci melodie su cui l’arpa farà da sovrana e vi scatenerà con ritmi incalzanti sospinti dalla mandola.

Se volete unire il dilettevole al dilettevole (goderecci di tutto il mondo unitevi!) a partire dalle 20.00 La Scighera propone il suo “menu del ballerino”: primo e un bicchiere di vino a 5€!

Chiude la settimana la classica domenica teatrale. Per la rassegna “Brume della ribalta” alle ore 21.00 in scena lo spettacolo “Io. Ovvero come sopravvivere all’epoca del narcisismo”. Francesco Giorda sul palco è uno “one-man-show di natura commista, che nasconde sottotesti toccanti nell’apparente levità, nel divertimento per nulla innocuo. C’è sempre da ridere con Francesco…Ma tutto ha una misura, tout se tient, ed il gioco a cui l’attore fa partecipare i suoi interlocutori è molto serio. Io inizia e quasi finisce lì dove si barcamenano fiducia e dubbio, in cui il confine tra coscienza ed incoscienza e dunque anche di fine della coscienza, è labile. C’è la paura, ce n’è molta.” Parola di Maura Sesia di Sipario.it.

Se volete fare la doppietta cenetta e teatro nessun problema: anche domenica dalle 19.00 cucina aperta con piatto del giorno, panini, bruschette e taglieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

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