Legge 106/2016: il dedalo e il lampadiere

Ed eccola qua. Dopo un travaglio durato legislature due settimane fa è stata definitivamente approvata nei suoi decreti attuativi la Legge 106/2016, ovvero la Riforma del Terzo Settore. Una riforma importante e impegnativa. Più di 300.00 organizzazioni non profit, più di 6.000.000 cittadini dovranno – volenti o nolenti – leggerla, approfondirla, recepirla.

Una Riforma che toccherà, in superficie o in profondità, tutto il nostro tessuto associativo.
In molti avete partecipato agli incontri da noi organizzati, e altri ne faremo per districarci nella materia. Già durante le affiliazioni (anche per quest’anno inizieremo a fissare appuntamenti da settembre, mano alle agende compagni!) approfondiremo aspetti e tematiche con voi. Analizzando gli statuti sapremo trovare soluzioni, metabolizzare codici. In modo partecipato e condiviso come è nella nostra storia, nel nostro DNA.
Arci è anche questo: saggia e collettiva.

Sessant’anni di lotte, sogni, elaborazioni in nome della socialità, dell’associazionismo ci avranno pur insegnato qualcosa. La prima e più importante è quella di sedersi e approfondire la legge punto per punto. Senza frette, accelerazioni, inutili strepitii. Nessun pericolo, nessuna paura compagni. La legge non è un mostro a sette teste. Spesso anzi ci agevola e ci semplifica procedure. E questo vi racconteremo a settembre e negli incontri che da qui alla fine dell’anno organizzeremo per approfondire assieme a voi la “106/2016”

Come già in passato, sappiamo che alcuni di voi stanno ricevendo mail da presunti esperti o da organismi di consulenza per associazioni, che ci vedono come un “mercato da aggredire” in un momento in cui c’è una grande novità da metabolizzare. Alcuni dicono che la Riforma non si farà più, altri che ci vogliono cancellare….. Ancora una volta vi invitiamo a non sottoscrivere servizi di formazione, specie se a pagamento, con soggetti che non conoscete, per non vanificare lo sforzo del Nazionale, del Regionale e del Provinciale di Arci nel filtrare le informazioni che ci servono senza “terrorismo”. Stiamo aggiornando i nostri documenti e verificando le scadenze con cui dovremo adeguarci ai vari “pezzi” della nuova normativa, e lo faremo, come sempre, insieme.

I nostri uffici saranno aperti, dal 25 agosto 2017 in poi, per rispondere ad ogni vostra sollecitazione, per dipanare problemi di comprensione dei decreti attuativi, per intraprendere in modo congiunto percorsi volti a tutelare la nostra storia e a preservare le nostre tante e stupende diversità.

Ovviamente accoglieremo per consulenze a tutti i cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario, a tutte le realtà che sono radicate nelle comunità e che non sono (ancora, ci piace pensare) ARCI.

Come sempre ci è caro ricordare le parole del compianto Tom Benettollo:

“In questa notte scura,
qualcuno di noi, nel suo piccolo,
è come quei “lampadieri” che,
camminando innanzi,
tengono la pertica rivolta all’indietro,
appoggiata sulla spalla,
con il lume in cima.
Così, il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri…”
Anche questa legge, che tanti consulenti e presunti esperti dipingono come un “dedalo pericoloso da affrontare in una notte buia”, verrà affrontata così: con la serenità che nasce dal nostro stare assieme. Coesi.

Come da sessant’anni a questa parte…

 

per info:

circoli.mi@arci.it

tel. 02. 84304238

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